Una Camerino in festa ha salutato l’inizio di una nuova storia per la Scuola paritaria dell’infanzia Maria Ausiliatrice e asilo nido della parrocchia di San Venanzio, inaugurata alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, del sindaco Gianluca Pasqui, dell’arcivescovo Francesco Massara, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, del rapppresentante della Fism nazionale Maurizio Landi e delle autorità militari e civili.

Colma di gioia l’intera colorata cerimonia, la cui atmosfera di affettuosa solidarietà ha davvero contagiato tutti e, per primo, il parroco e direttore della scuola don Marco Gentilucci visibilmente emozionato nel dare il benvenuto ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, Luigi Vinci e  Luciana Arvedi e Giancarlo Stringhini  consiliere di amministratore si Arinox e Ilta inox,   intervenuti appositamente in città, anche per dare inizio  al cantiere dei lavori della Basilica di San Venanzio.

Nella foto sotto, lo scoprimento della targa da parte di Luigi Vinci, consigliere amministrazione Fondazione Giovanni Arvedi

IMG 20190216 114829

Alla Onlus cattolica che fa capo all’imprenditore di Cremona cav. Giovanni Arvedi, si deve infatti la sostanza dei due progetti che gettano nuova luce sulla ripartenza della comunità. Quanto alla nuova scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice, come ricordato nel corso della cerimonia, significativo è stato il concorso della solidarietà di più scuole cattoliche d’Italia della Fism.

Giallo carico come il sole il colore predominante del modernissimo edificio, le cui grandi vetrate si aprono sull’incanto della vallata. Impegno, speranza, futuro, sono i simboli di una giornata che immette nello spirito nuovo con il quale affrontare la sfida del domani. Ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, l'onore del disvelamento della targa della nuova struttura, seguito dall'esecuzione dell'inno di Mameli cantato dai bambini. Un' aurea speciale ha pervaso tutta la mattinata, carica di emozioni e di positività. 

IMG 20190216 111103

Un augurio racchiuso nello stesso "Albero della vita" scelto come emblema della nuova scuola e citato in più parti della struttura, a cominciare dal cancello d’ingresso. Un simbolo potente che sorretto dalla protezione del patrono di Camerino San Venanzio martire, è l’ immagine benaugurante di una vita costruita su basi solide, piena ed intensa in tutti i suoi aspetti. E i bambini sono le foglie di più vivaci colori, promessa di frutti generosi cui affidare il futuro della città. Accompagnati dai loro genitori, oltre 30 bambini da lunedì prossimo entreranno in una struttura bellissima completamente realizzata in bioedilizia, sicura e confortevole. Al taglio del nastro sono seguiti  un buffet augurale e un divertente spettacolo riservato ai più piccoli. 

IMG 20190216 115218

Occhi curiosi e sguardi incantati, davanti alla cura dei tanti particolari che in breve tempo hanno preso vita anche all’interno della costruzione, il cui progetto si deve all’architetto camerte Paola Paoletti. Raccolte di singoli e associazioni, hanno permesso l'accuratezza degli arredi interni e la fornitura di giochi per l’area a verde che si appresta a diventare rigogliosa proprio di fronte alla nuova scuola.

Segnali forti per tutta la collettività da questa pagina nuova, vissuta con particolare entusiasmo da don Marco Gentilucci che ha tenuto duro fino alla fine, superando con coraggio e dedizione ogni attimo di scoramento.

I giorni della provvisorietà e delle difficoltà, lasciano spazio a qualcosa di meraviglioso e inaspettato che è da stimolo per tutti. All’interno dell’edificio, sono stati lasciati volutamente a vista dei particolari in acciaio, a testimoniare gratitudine infinita nei confronti del magnanimo benefattore, il cui gesto nobile resterà sempre impresso in tutta la comunità. E l’immenso grazie ha illuminato tutta la mattinata di festa, contraddistinta dalla soddisfazione di tutti, perché negli oltre 400 metri quadrati della struttura, c’è tutta la voglia di crescita della città, ci sono le aspettative dei genitori e il futuro dei nostri bambini, c’è la professionalità degli educatori e l’impegno di tutti quelli che hanno creduto in un progetto che fa sentire viva tutta la comunità.

Lo stesso dicasi per il progetto di recupero della basilica di San Venanzio, raggiunta poco dopo da ospiti e autorità. Qui l'architetto Paola Paoletti ha illustrato i particolari del restauro  che l'arcivescovo Massara si è augurato possa essere completato secondo i tempi, così da permettere una riapertura della chiesa per il prossimo Natale.

C.C.

san Venanzio

E’ stato un vero e proprio abbraccio solidale colorato da decine di coperte colorate quello celebrato domenica scorsa, in piazza della Libertà a Tolentino. 

Un incontro tra le popolazioni colpite dal sisma promosso dall'associazione “Il Gomitolo dell'Amore” di Roseto degli Abruzzi.

Un gruppo nato dalla sensibilità di tanti volontari animati dallo spirito di aiutare e sostenere le fasce sociali più deboli, in difficoltà, nonché afflitte per vari motivi da particolari condizioni di disagio che ha voluto dimostrare la propria vicinanza ideale, il proprio affetto e la propria solidarietà alla comunità tolentinate.

10BC58CF 1201 4266 BDC1 2F8FB06C9AA7

Dopo la visita del sindaco, Giuseppe Pezzanesi, a Roseto degli Abruzzi, la delegazione abruzzese è arrivata a Tolentino per colorare la piazza di mille tonalità differenti: tantissime coperte, realizzate dalle volontarie dell’associazione “Il Gomitolo dell’Amore” al termine della manifestazione sono state donate alle donne tolentinati come simbolo dell'affetto e della solidarietà della popolazione abruzzese. 

Inoltre è stato donato alla Città di Tolentino, un lavoro fatto a mano, che raffigura l’antico Gonfalone del Comune. 

 

Giulia Sancricca

Un’area sportiva polivalente per adulti e bambini di Muccia. Un luogo che aiuti a sopperire alla mancanza di un punto di aggregazione.

Continua la solidarietà e l’impegno degli amici di Muccia, si tratta di un’idea nata da Andrea Di Franco e accolta e sostenuta anche da Ornella Giaconi, il pediatra Salvatore Stasolla, Alessandro Petrucci, Carmen Stella di “La terra trema il Cuore no onlus”, Raffaella Trojani, Letizia Pellecchia e Serena Grigoletto degli “Sfollati Allegri”. Il gruppo di volontari che ha aderito si è formato velocemente ed altrettanto celermente è diventato operativo per realizzare un progetto dedicato a bambini, ragazzi, adulti perché possano avere un posto dove giocare a calcetto, a beach volley e ad altri sport. Ma non solo, tutto dipenderà dalle risorse a disposizione e dalle donazioni affinché possa essere un’area votata non solo allo sport ma anche all’aggregazione, alla spensieratezza, al divertimento, al senso di appartenenza e alla condivisione. 

L’area in sé è stata messa a disposizione dal Comune di Muccia, si tratta di uno spazio incolto e inutilizzato solo dotato di illuminazione. Adiacente, un container ad uso spogliatoi e bagni. Il Comune ha anche dato l’autorizzazione all’installazione di un gazebo da usare per vendere maglie, felpe, gadget allo scopo di raccogliere fondi. 

Ciò che manca è la messa a norma dell’impianto elettrico, la fornitura e posa in opera della guaina per la riparazione del tetto del container, imbiancatura e interventi relativi che saranno a cura di Elleggi Impianti srl di Ornella Giaconi, impianto di irrigazione del campo e installazione di piante e alberi a cura di Vivai Santa Rita di Giulio Mazzone, terra e recinzione. Per l’area serviranno anche porte da calcio, reti da beach volley, palloni, birilli e quant’altro. 

Ogni donazione che il gruppo riceverà, sarà registrata in un libro di prima nota e sarà garantita la massima trasparenza.

“Con 8 euro - dicono i volontari - possiamo acquistare un metro di campo, di prato verde, ma si può donare ciò che si desidera”. 

Per donazioni in denaro si può usare questo IBAN: IT11F0359901899089048508739, intestato a “La terra trema il cuore no Onlus”.

Oppure è possibile acquistare la felpa del cuore o la t-shirt della stessa onlus sempre tramite bonifico bancario.

Il costo della felpa è di 25 euro, della t-shirt 13 euro. 

Per ulteriori informazioni si può consultare la pagina Facebook del progetto “Dona un metro di campo”.

 

A Pieve Torina la solidarietà continua a farsi sentire; proprio nella giornata di sabato 9 giugno è arrivata una delegazione di 71 persone dalla Repubblica di San Marino. Ricevuti dal sindaco Alessandro Gentilucci, i componenti il gruppo hanno voluto rendersi conto di persona della devastazione del paese. Una visita che è stata anche l’occasione per l’avvio di un' iniziativa solidale che potrà portare  a Pieve Torina la realizzazione di un nuovo progetto ambizioso. Dal buon cuore della gente, l’idea di una raccolta benefica per la donazione di una struttura ricettiva per anziani.

IMG 20180610 WA0001

Mi ha fatto molto piacere ricevere questo numeroso gruppo arrivato dalla Repubblica di San Marino- ha detto il sindaco- Persone desiderose di constatare coi loro occhi le condizioni in cui versa il nostro martoriato paese. Dopo una passeggiata per le vie della zona rossa, davanti ai tanti buchi che rappresentano i crolli e le case successivamente demolite, queste persone hanno deciso di adottare una progettualità che naturalmente è ancora sul nascere, ma che andrà a beneficio della realizzazione di un centro per anziani: è proprio questa la volontà che si è andata via via rafforzando durante il lungo colloquio di circa due ore e mezza che abbiamo avuto. Ho visto la gente commossa nel percepire le sofferenze della nostra popolazione; li ho visti sentitamente coinvolti nel raccogliere le testimonianze dirette dei nostri cittadini che, non appena arrivano delle persone che vengono a portare solidarietà, fosse anche solo per un sorriso, escono per ringraziare. Sono orgoglioso di presentare questa bella comunità e grato a coloro che tengono ancora viva l'attenzione sul terremoto”.

A Gagliole recita di fine anno nella scuola primaria, seguita da un bellissimo momento di solidarietà a favore dei ragazzi. Ufficializzati risultati dell'iniziativa benefica realizzata in collaborazione tra Andrea Giorgetti, Massimiliano Caciorgna, Omar Codazzi, Mario Riccardi, Sandro Trionfera, Marco Colavecchio, uniti nel sostenere un progetto di amicizia e solidarietà servito a portare un segnale concreto a favore della scuola del paese, duramente colpito dal sisma. La sinergia artistica ha prodotto un DVD che è stato venduto e i proventi sono stati devoluti per l’acquisto di computer, videoproiettore, lavagne luminose e vario materiale didattico. Stimolo propulsore di tutta l’iniziativa Andrea Giorgetti adoperatosi davvero con una grande generosità e direttamente coinvolto nell’operazione che lo ha visto realizzare il montaggio dei videoclip “ A dire la verità, mentre consegnavamo il tutto, mi sono anche molto emozionato e mi sono scese delle lacrime – spiega Andrea Giorgetti- . La somma raccolta non era poi grandissima, ma insieme al sindaco Mauro Riccioni, abbiamo deciso che tutto il ricavato fosse consegnato alla scuola di Gagliole, anche perché saranno i ragazzi il nostro futuro. Siamo veramente contenti di essere riusciti nel gesto il cui valore è che, anche con le piccole cose si possono raggiungere risultati significativi”.

Affetto da 17 anni da una malattia invalidante che lo costringe su una carrozzina, Andrea Giorgetti ha fatto della missione di aiutare gli altri lo scopo della sua vita. “ Le difficoltà ci sono- afferma- ma cerco di non deprimermi e avere sempre un pensiero per il prossimo. In passato insieme ai miei amici abbiamo voluto dare un aiuto anche ai malati dell’Unitalsi; realizzati altri dvd, attraverso la vendita eravamo riusciti a pagare il viaggio di due persone a Lourdes e, questa volta, la nostra azione è stata per sostenere la popolazione terremotata. Col mio grande amico Massimiliano Caciorgna di San Severino, compositore di canzoni, con gli altri che mi vogliono un gran bene funziona sempre; io metto la mia parte realizzando dei video per le loro canzoni. Questo piccolo lavoro mi coinvolge molto ed è come se la malattia mi lasciasse; trascorro dei momenti in cui mi sento veramente bene e i miei amici sono contenti di quello che  faccio.E poi la musica mi è sempre piaciuta; credo che aiuti tanto e specialmente le persone malate. Anche lavorare per loro che sono dei grandi musicisti, riascoltare le loro canzoni mi fa provare fortissime emozioni”.

 

IMG 20180607 WA0026

 

 

La solidarietà è tornata a scendere in campo allo stadio comunale “Soverchia” di San Severino Marche in occasione del triangolare di calcio “Giocando insieme per ripartire” che ha visto protagonisti i giocatori del Carpi di Federico Melchiorri, della Settempeda e del Tolentino Calcio. Tribuna centrale quasi piena per salutare, tra gli applausi, l’iniziativa nonostante la serata non proprio primaverile. Il Tolentino si è aggiudicato il trofeo amichevole grazie a una miglior differenza reti nei confronti del Carpi.

I primi a scendere in campo sono stati i calciatori di Settempeda e Carpi. Nella seconda gara il Carpi ha affrontato il Tolentino. Infine la terza partita, tutte di 22 minuti, tra Settempeda e Tolentino. A dirigere gli incontri l’arbitro Emanuele Trementozzi coadiuvato dai collaboratori Joris Verrucci e Gian Marco Verrucci. All’appuntamento erano presenti anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.

Protagonista indiscusso della serata è stato Federico Melchiorri, nato a San Severino Marche dove ha giocato per diversi anni da bambino, per poi trasferirsi al U.S Tolentino fino ad arrivare a giocare in serie B con il Pescara, il Cagliari e poi il Carpi. A promuovere la serata la Brp Eventi.

 

Nelle foto: le premiazioni dell’evento con il sindaco Piermattei e Melchiorri

Melchiorri

 

IMG 0720

 

 

 

 

Un amore e una solidarietà senza confini quelli di tanti privati che si sono mossi per stare accanto ai territori colpiti dal sisma. Tante le associazioni e i comitati nati per dare supporto, portare qualsiasi genere di bene e per aiutare le popolazioni a ripartire. 

È il caso anche dell’associazione che vede fra i promotori il medico pediatra Salvatore Stasolla, Filippo Fontana di Pistoia e Ornella Giaconi che a breve inaugureranno un bellissimo parco giochi a Pieve Torina, interamente frutto di donazioni. In questi giorni, inoltre, stanno partendo i lavori anche per un altro parco, nei pressi del villaggio Sae di Muccia.

Non solo, il 23 maggio hanno organizzato anche una giornata solidale a Marina di Montemarciano, al ristorante “da Nialtri”. Nel menù saranno previste delle lasagne di mare, e tutto il ricavato dalla vendita di questa pietanza sarà devoluto all’associazione. 

L’associazione, come ricorda il dottor Stasolla, è nata nel gennaio 2017, quando “un gruppo di amici si è unito per creare punti di aggregazione per le persone che avevano perso tutto. Poi si sono unite anche tante associazioni, rigorosamente apolitiche e apolemiche. Il gruppo oggi conta quasi 150 persone da ogni parte d'Italia”. Fra le iniziative promosse da questo gruppo non si può non ricordare la festa di Natale per i nonni terremotati, i panettoni e poi le 600 uova di Pasqua donate agli sfollati. Ma anche il materiale di cancelleria, libri, computer e addirittura un microscopio per le scuole, e tanti altri gesti di solidarietà come i giochi e i libri di favole per gli ambulatori pediatrici del dottor Stasolla (con il progetto “Invito alla lettura” nell’ambito del quale viene regalato un libro ad ogni bambino che va a visitarsi), e poi “con Francesca Forconi, di San Severino - dice Giaconi - andiamo molto nelle case e aiutiamo come possiamo”.

(La sala d'attesa dell'ambulatorio del dottor Stasolla)

ambulatorio stasolla

 

Sono stati raccolti anche molti vestitini che sono stati donati al Sermit di Tolentino. 

“Abbiamo pensato di salvaguardare i bambini - torna a dire Stasolla - e di fare il restyling di alcune aree belle di questi territori. È per questo che è nato il parco di Pieve Torina e che stanno partendo i lavori per quello di Muccia. Tutto quello che c’è, dai giochi, alle panchine fino addirittura alle piante, è frutto di donazioni. A Muccia ci saranno anche punti per fare grigliate, sono state donate delle piante secolari, e le fontane”.

Poi Stasolla e Giaconi accennano anche ad un importante progetto per Fiastra e l’intenzione di fare qualcosa anche per Visso.  

“Sono arrivato nelle Marche a 28 anni - racconta il pediatra - e mi hanno dato tantissimo. Dopo tanti anni mi è venuta dal cuore la volontà di fare qualcosa per queste persone con cui si è creato un rapporto quasi parentale”.  

“Io ho perso mio marito sei anni fa - dice invece Giaconi - e con lui anche la voglia di vivere. Mangiavo, dormivo, lavoravo e andavo al cimitero. Una volta a settimana vedevo mio nipote e basta. Poi è arrivato il terremoto e ho iniziato a frequentare queste zone, e mi è tornata la voglia di vivere e la grinta. Le persone mi ringraziano, ma sono io che devo ringraziare loro”.

(L'armadio coi giochi che vengono regalati ai piccoli pazienti)

ambulatorio stasolla 2

 

(Il pediatra Salvatore Stasolla e Ornella Giaconi)

stasolla Giaconi

Successo di pubblico e grande apprezzamento per il concerto solidale che i musicisti della Scala di Milano, hanno regalato alla popolazione di Pieve Torina. Gente di tutte le età si è ritrovata all’appuntamento nei nuovissimi locali della scuola elementare.  Inusuale e davvero coinvolgente lo spettacolo che ha visti protagonisti i musicisti della prestigiosa orchestra milanese e la splendida voce del soprano Barbara Costa. Ancora un segno di grande affetto da parte del Crals2 del Teatro alla Scala, cui si deve un significativo contributo inviato per la costruzione del nuovo plesso scolastico pievetorinese realizzato, esclusivamente con finanziamenti di privati, grazie alla grande gara di solidarietà promossa dal gruppo ‘Succisa Virescit’. Un momento gioioso e davvero coinvolgente lo spettacolo che ha visto i musicisti eseguire un nutrito programma che ha spaziato dai classici di Bizet, Mascagni, Puccini e Verd,i fino alle musiche da cinema di Morricone, con vivaci incursioni nella musica messicana e nel repertorio di Mina passando per altri noti compositori contemporanei, senza dimenticare brani per bambini. A seguire il concerto, anche il sindaco Alessandro Gentilucci che ha speso parole di sentito ringraziamento per il bellissimo gesto solidale. Il primo cittadino, il vice sindaco Giancarlo Ciuffetti e il coordinatore dell’associazione ‘Succisa Virescit’ Giuliano De Minicis , insieme ad un numeroso gruppo di studenti docenti e genitori, il 29 dicembre 2017 erano stati ospiti della Scala di Milano in occasione del tradizionale spettacolo dedicato ai figli dei dipendenti. La musica ha dunque unito di nuovo, regalando momenti divertenti e autentiche emozioni; un bellissimo omaggio per quanti hanno potuto godere del talento e della bravura dell’affiatato gruppo di ottoni della Scala: Mauro Edantibbe alla Tromba, Roberto Miele al corno, Giovanni Gatti al basso tuba, Gianni Dalla Turca alla tromba, Riccardo Gatti al trombone. Superba l’interpretazione del soprano Barbara Costa, che ha spaziato con disinvoltura dalla Carmen di Bizet ai brani più frizzanti della musica leggera e partenopea.

Al termine del concerto uno spazio multidisciplinare della nuova scuola di Pieve Torina è stato intitolato al Teatro alla Scala Crals2 di Milano.

IMG 20180514 201431580

“Il sorriso della gratitudine a questo gruppo di maestri, venuti direttamente dal teatro alla Scala per portare una sorta di solidarietà qui a Pieve Torina- ha commentato a fine concerto il sindaco Gentilucci- e Pieve Torina, non poteva non rispondere con la dedica della prima aula di questo nuovo complesso che si intitola “il museo delle cose che non conosco”. Una serata indimenticabile e musicalmente variegata, animata dalla bravura e dalla capacità incredibile del gruppo nel riuscire a coinvolgere il pubblico. Sono dei momenti che infondono lo spirito della rinascita e soprattutto che fanno capire quella grande sensibilità quel grande orgoglio di cui è capace il popolo italiano”

“ Noi siamo tornati perché questa cosa ci mancava- ha detto il presidente del Crals2 della Scala Mauro Edantibbe- perché noi eravamo là e voi eravate qua . Noi siamo voluti venire di persona a dare dimostrazione di quello che pensavamo di poter dare; noi suoniamo e possiamo dare della musica e pensiamo che la musica sia un bel un bel mezzo per portare delle idee, per far ragionare la gente e per dire che anche con la musica si possono fare delle belle cose; in un teatro musicale si sono raccolti tanti denari per poter aiutare delle situazioni terribili. Lo abbiamo fatto con il cuore e abbiamo voluto rifarlo con la musica; io mi sento già pagato e sarò felice per sei mesi. Il grazie va a tutta la popolazione di Pieve Torina perché ha partecipato e si è divertita, perché ci siamo divertiti anche noi e speriamo che questa semplice cosa che noi abbiamo fatto venga a conoscenza di altri, altre persone che possano contribuire nel loro piccolo ad aiutare questi territori in difficoltà; ognuno può mettere una briciola o può mettere un panino; noi siamo qua per ricordare che questi posti vanno aiutati con tante cose e se tutti danno una piccola mano, si possono raggiungere risultati grandissimi a favore di queste popolazioni che hanno bisogno di rimanere qui e non sono sconfitte”.

IMG 20180514 195505314

 

IMG 20180514 190514592

Sorrisi e grida gioiose di bambini in tenera età, hanno salutato a Sefro la donazione che i Lions di Matelica hanno consegnato alla scuola dell’infanzia Rinaldo Astolfi. Una quindicina di giochi fanno bella mostra all’interno e all’esterno della scuola, regalando una bella macchia di colore al bellissimo spazio verde. Alla breve cerimonia istituzionale, arricchita dallo scambio di guidoncini e omaggi, hanno preso parte il sindaco Giancarlo Temperilli, il presidente dei Lions di Matelica Endrio Pataracchia, il personale docente e i piccoli alunni. Un altro atto di generosità che, come sottolineato dal sindaco, riscalda il cuore dell’intera comunità.

IMG 20180426 101608501

“Da parte dell'amministrazione comunale di Sefro- spiega Endrio Pataracchia - abbiamo ricevuto questa richiesta di aiuto a favore della scuola dell’infanzia e, noi come Lions Club Matelica, sempre disponibili ad aiutare quando possiamo, abbiamo risposto presente. I bambini del resto sono il futuro di questi paesi ed è importante dedicare attenzione anche alle loro seppur piccole necessità. E’ soltanto uno di una lunga serie di service che costantemente ci vedono impegnati nell’azione di arrecare sollievo alle situazioni problematiche della collettività e anche a favore dei giovanissimi, con attività che portiamo avanti sia a livello di infanzia che di scuole superiori. Tra le iniziative- ricorda Pataracchia- quelle di informazione e prevenzione dei tumori e, quest’anno, il service “Viva Sofia domani per la vita” rivolto alle scuole dell’infanzia e materna , attraverso il quale è stato possibile illustrare ad insegnanti e genitori, le manovre salvavita e di corretto intervento, nelle situazioni di ostruzione alle vie respiratorie”.

“Ringrazio di cuore gli amici Lions per il loro bellissimo gesto” Così il sindaco Giancarlo Temperilli . “Doni bellissimi che faranno la gioia dei 13 bambini della scuola dell’infanzia del paese e che accogliamo come un bellissimo segnale di speranza per il quale ringrazia l’intera comunità; per me il piacere è doppio- aggiunge - tra le mie prime azioni da sindaco c’è stata infatti quella di riuscire a far riaprire l'asilo. All'inizio, c’erano solo 5 bambini e oggi sono diventati 13 per cui, atti di generosità come questo, rappresentano un segnale forte per qualcosa che mi sta particolarmente a cuore e mi fa provare emozione. Ritengo che bisogna sostenere l'asilo di questa comunità e, chi fa gesti come quello di oggi diventa automaticamente amico del cuore. L'asilo- sottolinea il sindaco- è anche uno dei primissimi punti di aggregazione e socialità dei bambini e, essendo la nostra una bella realtà multietnica, anche il luogo da cui può nascere davvero una “comunità nuova”. E’ il primo approccio per far crescere una comunità, che mi auguro possa andare avanti in maniera prospera e compatta, per un futuro migliore”.

Alla cerimonia di consegna ha voluto essere presente anche Pierina Spurio, dirigente dell’Istituto Comprensivo Strampelli: ”Non possiamo che ringraziare per le numerose azioni di solidarietà e testimonianze d'affetto che ci hanno raggiunto in ogni modo. – dichiara la preside- Quella di oggi è l’ennesima conferma che non siamo stati lasciati soli e che le difficoltà possono superarsi. Questa è una piccola scuola di montagna e, anche se i bambini non sono molti, è una realtà molto vivace dove le insegnanti lavorano con molta passione. Il sostegno e la generosità dei Lions che ha donato dei giochi , saranno sicuramente ben graditi e ben accetti dai 13 bambini di varie nazionalità che frequentano il plesso scolastico in un contesto che possiamo definire anche molto familiare. Bambini che apprezzano e godono sia della struttura, sia del magnifico ambiente naturale che la circonda”.

IMG 20180426 101548783

 

IMG 20180426 102847774

IMG 20180426 101800296

 

Una casa museo per la popolazione Miskitu del Nicaragua. E' il progetto che sta portando avanti Giulia Trobbiani di Macerata dopo aver vissuto per 9 mesi con i componenti di quella popolazione indigena. E' stato proprio un progetto di volontariato europeo finanziata dall'Ue che le ha permesso di vivere questa esperienza e soprattutto di capire le condizioni in cui vive il popolo Miskitu, l'etnia indigena più numerosa del Nicaragua che vive sulla costa atlantica nella regione autonoma della Costa Caribe Nord. “Questa popolazione racconta Giulia Trobbiani – vive con la minaccia continua di un guerra civile con espropriazione delle terre da parte dei coloni, che sono persone provenienti dalla parte del pacifico con interessi commerciali, come ad esempio la vendita di legno, con il beneplacido silente del governo. In questi nove mesi, durante i quali mi sono innamorato del posto e delle persone e di capire a fondo le loro condizioni di vita, io ho realizzato un reportage fotografico in cui vengono alla luce le condizioni di emarginazione e povertà di questa etnia in un contesto di diseducazione totale. Rischiano addirittura di perdere la loro lingua per mancanza di istruzione ed educazione”.

IMG 5921

Per accendere i riflettori su questo popolo e per realizzare qualcosa di concreto, Giulia Trobbiani ha avviato un progetto, una mostra itinerante con l'obiettivo di raccogliere fondi per riaprire questa casa museo Tininiska nel cuore del capoluogo della regione, Puerto Cabesas, chiusa da tempo a causa del deterioramento: la struttura in legno sta marcendo a causa delle violente piogge e la rete di tubature e il tetto devono essere sostituiti. “Lo scopo afferma Giulia Trobbiani è di rivalutare la cultura indigena, fornire gli strumenti per un riscatto identitario e sociale a questa gente con attività di doposcuola, corsi di cultura, scrittura e lingua indigena. Vorrei anche aprire una piccola biblioteca. La casa museo è rivolta a tutte le fasce di età, in modo particolare alle fasce più deboli, i bambini e le donne”. Il reportage fotografico itinerante inizia questa sera a Macerata, al circolo culturale La Poderosa, con l'esposizione delle foto fino al 7 aprile. La mostra si sposterà poi a Porto Sant'Elpidio, a villa Barruchello, dal 14 al 21 aprile, e di seguito a Recanati dal 4 al 9 maggio. E' stata anche avviata un crowdfunding via web per raccogliere fondi on line sulla piattaforma “la rete del dono”.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo