Condannata per concorso in violenza sessuale su minori continuata, si spostava sul territorio nel tentativo di eludere l’arresto e la carcerazione. Questo fino a ieri, quando una donna quarantenne, di cui gli inquirenti hanno reso note le iniziali (F.R.W.), è stata rintracciata a Tolentino.

La donna, su cui grava una pena a sette anni e sei mesi di reclusione, dopo essere stata condannata con sentenza passata in giudicato, era destinataria di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pesaro, luogo in cui viveva al tempo dei fatti. Proprio per eludere la misura detentiva si era spostata nel maceratese, dove sono stati i militari del Comando di Tolentino, in collaborazione con quelli della Stazione di Caldarola, a rintracciarla e provvedere ad associarla alla Casa Circondariale di Bologna.

l.c.
Nell’ambito delle attività e dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando provinciale di Macerata i Carabinieri della stazione di Corridonia, in esecuzione di un ordine di revoca dell’affidamento in prova emesso dall’ufficio di sorveglianza di Macerata, hanno arrestato un cittadino italiano, 43enne, nativo di Lecco ma residente a Serravalle di Chienti, già ospite di una comunità di prevenzione ed assistenza per il reinserimento sociale, in relazione a precedenti condanne in materia di sostanze stupefacenti. L'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Fermo.

I Carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Tolentino unitamente a quelli della stazione di Caldarola hanno arrestato, su ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica del tribunale di Pesaro, una donna italiana, 40enne, residente a Tolentino. La donna infatti doveva espiare 7 anni e 6 mesi di reclusione per concorso in violenza sessuale ed è stata associata alla casa circondariale di Bologna. (articolo approfondito al seguente link http://www.appenninocamerte.info/notizie-cronaca/item/15149-condannata-per-violenza-sessuale-su-minori-40enne-fermata-a-tolentino)

Infine i militari della stazione di Matelica hanno denunciato in stato di libertà un cittadino italiano 23enne, romano d’origine ma residente a Esanatoglia. Il giovane, a seguito di controllo, è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina ed hashish.

c.c.

  
“Un incontro cordiale, all’insegna della massima stima e fiducia che lega da dieci anni le nostre figure”. Lo ha detto Stefano Gobbi a proposito del tavolo a cui hanno seduto proprio il presidente dell’ASSM e il sindaco della città di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.

Le ragioni d’essere di questo incontro erano gli interrogativi nati dopo l’uscita da Forza Italia di Daniele Pinciaroli, Alessia Pupo e proprio Stefano Gobbi. In quanto presidente della municipalizzata tolentinate, Gobbi rappresenta una diretta emanazione dell’amministrazione Pezzanesi. La fuoriuscita da un partito – quello berlusconiano – che ha da poco ricostituito il gruppo consiliare in appoggio all'attuale amministrazione, ha attivato delle riflessioni sul futuro del rapporto tra, appunto, Giuseppe Pezzanesi e Stefano Gobbi, che quattro anni fa fu candidato con la civica "Tolentino nel cuore" del primo cittadino.

Dubbi immediatamente fugati proprio dallo stesso Gobbi: “Sotto il profilo del rapporto con il sindaco (Giuseppe Pezzanesi, ndr) non cambia assolutamente nulla. Sono dieci anni che le nostre figure rappresentano e ricoprono ruoli politici di rilievo in città: ci legano assoluto rispetto e condivisione. Le legittime domande che il sindaco mi ha posto sulle mie intenzioni – prosegue Stefano Gobbi – , hanno immediatamente lasciato il posto a discorsi ben più importanti, come i progetti e la programmazione futura che riguardano la città. Il mio rapporto con l’amministrazione non cambia, continua a esserci collaborazione tra me e la giunta Pezzanesi. L’uscita da Forza Italia non riguarda assolutamente dinamiche interne al governo comunale, ma solamente questioni di partito. Con Pezzanesi ci siamo lasciati con l’intenzione di continuare i nostri incontri per parlare di una visione politica futura, con la cordialità e l’amicizia che ci lega da tempo”.

l.c.
Nel clima da pre campagna elettorale – si andrà alle urne nella primavera del 2022 – che si respira a Tolentino, sono molti i temi che infiammano il dibattito tra forze di minoranza e amministrazione. Dopo le ultime stilettate inferte dal Comitato di quartiere del centro storico in merito alla delocalizzazione dei servizi, la discussione si è di nuovo accesa intorno alla decisione di cedere la vecchia centrale elettrica. La scelta della giunta Pezzanesi di vendere lo stabile alla Coal e di destinarlo ad utilizzo commerciale non è piaciuta, in particolare, agli esponenti del Partito Democratico.

“Una manovra che priva il patrimonio edilizio comunale di un edificio simbolo – dice Fulvio Riccio, consigliere comunale del Pd – . La centrale elettrica è la rappresentazione fisica di un'eccellenza della città di Tolentino quale l’ASSM, destinarla all’utilizzo commerciale cedendola ad una catena di supermercati era una scelta, secondo me, evitabile. Oltre a non aver interpellato le associazioni di quartiere – spiega Riccio – , la decisione è sostanzialmente irreversibile. Credo che ci sarebbero state soluzioni diverse per non privare la città di un edificio che rappresenta la sua storia. È un modo di fare di questa amministrazione – sottolinea e conclude il consigliere dem – che non condividiamo. Lo abbiamo già visto nel caso dei giardini John Lennon o del forno crematorio. Vengono prese decisioni unilaterali, senza consultazione: da qui nascono malumori sia nelle minoranze, ma anche e soprattutto tra i cittadini”.

l.c.
“L’inevitabile declino a cui va incontro il centro storico è figlio di scelte urbanistiche e sociali anacronistiche e del progressivo svuotamento dei servizi che lo caratterizzano”. Questa la denuncia del comitato di quartiere del centro storico di Tolentino. L’invito che l’associazione rivolge all’amministrazione Pezzanesi è quello di una nuova politica di conservazione e di valorizzazione, utilizzando i fondi del Programma Straordinario per la Ricostruzione.

“Non vogliamo un centro storico più bello – afferma il Presidente del comitato, Luigino Luconi – , ma semplicemente più pulito, sicuro, funzionale, vivibile. Siamo venuti a conoscenza della disponibilità economica legata ai fondi europei per la ricostruzione e abbiamo partecipato a una riunione con l’amministrazione, dove ci è stato illustrato il programma. Un programma che però non ha tenuto conto delle istanze presentate dalle associazioni di quartiere e dei cittadini, visto che non ci sono tracce delle nostre idee. È una mancanza che continuiamo a denunciare, ma nonostante questo non veniamo mai presi in considerazione se non dopo che i progetti sono fatti e finiti – sottolinea Luconi – . Noi crediamo nella partecipazione attiva dei cittadini, è per questo che anni fa sono nati i comitati di quartiere. Vogliamo progetti mirati alla salvaguardia del centro storico, ma soprattutto concertati con i cittadini che vorremmo fossero maggiormente ascoltati. A volte sembra che questo non accada”.

l.c.

Sono solo tredici le iscrizioni per la sezione Moda del’Ipsia Frau di Tolentino, non abbastanza per formare una classe, almeno secondo l’Ufficio scolastico regionale. Così una studentessa disabile dell’alto maceratese, all’alba del suo percorso di studi superiori, sarebbe costretta a 180 km al giorno per frequentare la scuola dei suoi sogni. L’istituto più vicino sarebbe infatti quello di Civitanova.

Una difficoltà, l’ennesima per chi vive nell’entroterra, quella che la giovanissima è costretta ora ad affrontare per trovare il modo di studiare quello che vorrebbe. Non ci stanno però gli amministratori locali. I sindaci di Tolentino e Castelsantangelo sul Nera (la giovane dovrebbe essere residente proprio a Castelsantangelo, ndr), Giuseppe Pezzanesi e Mauro Falcucci, si sono immediatamente attivati. Particolarmente dure proprio le parole di Pezzanesi nei confronti dell’Ufficio scolastico regionale: “È aberrante – afferma il primo cittadino di Tolentino, Comune che ospita l’istituto scelto dalla ragazza – . Non ci sono altre parole per descrivere l’atteggiamento e soprattutto il modo di affrontare il problema da parte di Filisetti (direttore dell’USR, ndr). Le norme parlano chiaro: sulla base del decreto Sostegni e delle deroghe previste per chi vive nel cratere sismico, non ci sarebbero ostacoli alla formazione di un primo superiore al netto delle iscrizioni. Questo testimonia ancora una volta l’inadeguatezza del Direttore dell’USR e la sua assoluta mancanza di rispetto per i territori fortemente colpiti dal sisma – sottolinea Pezzanesi – . Garantire il diritto allo studio è una priorità. Insieme a Falcucci (sindaco di Castelsantangelo sul Nera, ndr) e al Presidente della Regione andremo in fondo a questa storia”.

Immediato anche il commento dello stesso Governatore, Francesco Acquaroli, che in mattinata ha affidato queste parole alla sua pagina Facebook: “Insieme all'assessore Giorgia Latini, abbiamo scritto al Ministro della Pubblica Istruzione, Patrizio Bianchi, per sottolineare una vicenda che racconta una problematica che vivono le Regioni con aree interne e montane – scrive Acquaroli sui social – . Comunità che annualmente vedono vacillare le scelte in materia scolastica e di diritto all'istruzione a causa di meri criteri matematici e numerici che non tengono conto delle particolarità dei nostri territori. […] Questa vicenda racconta una criticità che costantemente viviamo sui nostri territori, soprattutto quelli montani e colpiti dal sisma, dove ogni anno si lotta per garantire ai cittadini il minimo diritto allo studio e l'apertura delle classi. Abbiamo chiesto al ministro di verificare la possibilità di agire in deroga alla normativa, in attesa che si possa giungere a breve a un intervento legislativo che sia più aderente alle reali esigenze locali dei territori. È incredibile che nel 2021 non sia garantito a tutti il diritto allo studio e in particolare alle fasce di popolazione più fragili”.

l.c.
L’uscita da Forza Italia di Daniele Pinciaroli, Alessia Pupo e Stefano Gobbi, che hanno annunciato di continuare comunque a fare politica, fa sorgere degli interrogativi in merito agli assetti allargati che vedono Gobbi a capo dell’Assm e rappresentante della civica Tolentino nel Cuore, lista del sindaco Giuseppe Pezzanesi con cui Gobbi si era candidato quattro anni fa.

La presa di posizione dei tre dimissionari, nei confronti dell’ingresso in Forza Italia dei due consiglieri Ceselli e Scorcella, potrebbe quindi aver rotto l’idillio tra il presidente della municipalizzata e la maggioranza.

Sono solo supposizioni, alle quali il sindaco Pezzanesi risponde annunciando un incontro con Gobbi nelle prossime ore: “Intanto – esordisce - non è detto che gli assetti debbano cambiare per forza. Ovvio che con me non si scherza – precisa, quasi a ricordare la scelta di silurare nel 2019 gli assessori Alessandro Massi e Alessia Pupo - . Io sono una persona buona, che crede nel gioco di squadra, ma confido nella serietà indiscussa del dottor Gobbi che sa di ricoprire un ruolo ed essere rappresentante di una amministrazione e del primo movimento della città (Tolentino nel cuore appunto ndr) che ho creato con la mia vice Silvia Luconi e con i miei collaboratori.

Quando una persona dichiara, legittimamente, come ha fatto lui, che continuerà a fare politica senza Forza Italia, io mi auguro che continui a farla in quel contenitore che a lui ha dato tanto e per il quale lui si è impegnato reciprocamente. È un matrimonio fatto di rispetto, amicizia, considerazione e tradizioni che mi auguro continui in ragione dei principi che lo hanno mosso sin dall’inizio. Nelle prossime ore mi incontrerò con il dottor Gobbi – annuncia - e gli chiederò quali sono le sue intenzioni.

Se le sue scelte dovessero essere contrastanti con quelli che sono stati i programmi, le intenzioni e il gioco di squadra che questa amministrazione ha fatto, chiaramente si creerebbe un problema che, in un modo o nell’altro, risolveremo quanto prima.

Ma io credo – conclude - che Gobbi, per come lo conosco io, non abbia alcuna intenzione di infrangere questa bella unione e questo cammino cominciato insieme”.

GS
Il movimento politico Città in Comune di Tolentino torna sulla questione dell'abbattimento degli alberi dei giardini J. Lennon della città.
L'obiettibo è quello di informare i cittadini sull'esito dell'indagine botanico vegetazionale svolta dal dottor La Sorda in seguito alla determina dirigenziale dei lavori pubblici dell'8 giugno scorso.
"Il 23 giugno - scrive l'associazione in una nota - il tecnico incaricato ha presentato la relazione definitiva in cui si certifica lo stato di salute dei 16 alberi oggetto dell'abbattimento. Dal 21 luglio, sul sito del Comune di Tolentino, si può visionare tutta la documentazione.
Leggendo le conclusioni di questo studio si può facilmente capire che, tra tutti gli alberi presenti nel parco, esiste una dinamica molto significativa di interazione, ciò comporta che l'abbattimento di un solo albero potrebbe pregiudicare anche la vigoria degli alberi vicini, inoltre i lavori di sbancamento o scavi effettuati in prossimità di individui arborei, anche se limitati al primo metro di terreno, possono causare danni importanti alle radici con gravi conseguenze sulla salute e sulla vitalità delle piante stesse. La relazione si conclude certificando che su 16 alberi 6 hanno una scarsa o mediocre vigoria, 9 una discreta condizione generale ed 1 una buona salute".
Da questi referti l'auspicio di Città in Comune che l'analisi venga presa in considerazione: "Ci auguriamo - scrivono - che l'amministrazione tenga ben presente le indicazioni fornite da questa indagine ed adotti le migliori soluzioni a salvaguardia del verde e degli alberi. La vicenda in ogni modo impone due riflessioni. La prima è che evidentemente la precedente autorizzazione all'abbattimento concessa dell'Unione Montana dei Monti Azzurri è stata rilasciata senza i dovuti approfondimenti del caso. La seconda, più squisitamente politica è che se si è proceduto ad una ulteriore analisi da parte di un botanico è senza dubbio grazie ai molti cittadini che hanno dimostrato dubbi e contrarietà in merito all'abbattimento di quegli alberi. Quando si taglia un albero dovremmo tutti sentire il peso di una perdita, se poi questo avviene perchè di quell'albero abbiamo avuto poca cura, con capitozzature e potature che  ne abbiamo provocato la morte, l'indignazione è ancora più profonda. I cittadini di Tolentino hanno ancora voglia di godere dell'ombra e dei benefici di tutti gli alberi, è quindi auspicabile - conclude la nota - che l'amministrazione ne sia consapevole quando assume certe decisioni".

GS

È stata una nottata agitata quella vissuta in un bar del centro di Tolentino. Un giovane settempedano di 25 anni, già gravato da precedenti, ha dato in escandescenze verso le 4 e mezza del mattino in un locale in piazzale Europa ed è stato arrestato.

In evidente stato di ubriachezza – stando alle ricostruzioni fornite dai Carabinieri – , il ragazzo ha dapprima iniziato a disturbare e a inveire contro altri clienti e contro il personale del locale, poi a ripetere questi comportamenti anche dopo l’arrivo dei militari, giunti sul posto dopo le richieste dei presenti.

Visto l’oltraggio agli ufficiali, il giovane è stato portato in caserma. Dopo aver raggiunto gli uffici dei Carabinieri, lo stato d’animo dell’arrestato non si è calmato. Il persistere di questi comportamenti di oltraggio ai militari è poi sfociato in un tentativo di scontro fisico contro la pattuglia che si era occupata del trasferimento del ragazzo in caserma. Prontamente bloccato prima di eventuali episodi di violenza, il 25enne è stato ammanettato e immobilizzato. Gli viene contestato l’oltraggio e la resistenza a pubblico ufficiale. È, quindi, ora in attesa di rito direttissimo.

l.c.
Sono oltre 350 le dosi di vaccino che, giornalmente, vengono somministrate all'hub delle Terme Santa Lucia, a Tolentino. Un numero importante a testimonianza della sinergia, efficace, che si è andata consolidando tra strutture sanitarie pubbliche e private nel corso dei 18 mesi di pandemia.

"L'epidemia da Covid chiedeva questo al privato - ha detto Stefano Gobbi, Presidente di ASSM Tolentino - : saper instaurare una collaborazione solida e produttiva con la sanità pubblica, molto provata dall'emergenza pandemica. Lo abbiamo fatto puntualmente. Eravamo già convenzionati con l'Area Vasta 3, ma era una sinergia che eravamo chiamati a rinnovare e rafforzare. Siamo soddisfatti che il nostro hub sia stato in grado di servire bene la città di Tolentino e i suoi dintorni. Questo soprattutto per quanto riguarda le persone fragili e con problemi di mobilità, che avrebbero avuto problemi a raggiungere i centri vaccinali di Macerata o Civitanova".

La chiusura di Gobbi è dedicata all'eventualità di una terza dose: "Siamo partiti con 200 inoculazioni al giorno, per arrivare alle oltre 350 attuali. Nel caso, in autunno, dovessimo aver bisogno di una terza dose, potremmo ancora aumentare il nostro impegno: è l'emergenza che ce lo chiede".

l.c.

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