“Uno spettacolo a cielo aperto”. È ciò che Tolentino promette di essere per questa estate 2021 dove la pandemia non ferma il cartellone degli eventi realizzato grazie alla collaborazione di tutti gli assessorati, insieme alle associazioni del territorio.

Lo ha presentato questa mattina il vicesindaco Silvia Luconi, insieme ai colleghi Andrea Crocenzi, Giovanni Gabrielli, Fausto Pezzanesi, Francesco Pio Colosi e Monia Prioretti. Assente, per il lutto che l’ha colpita nei giorni scorsi, l’assessore Silvia Tatò che, come ha detto il vicesindaco “ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura del cartellone”.

Diversi gli appuntamenti in programma fino a settembre, presentati dopo il successo del primo mercoledì di shopping che si è svolto questa settimana: “Avevamo aperto un tavolo con i commercianti - dice Silvia Luconi - per poter avviare questa collaborazione. È stata una piccola notte bianca: c’è tanta voglia di ripartire e si è visto. Dalla prossima settimana, oltre agli eventi organizzati dai locali, ci saranno anche serate pensate dal Comune”.

IMG 8376

Le ha fatto eco il consigliere delegato al Commercio, Andrea Crocenzi: “Molte attività avevano già programmato i propri eventi fino a fine luglio, ma dopo il successo di mercoledì molti altri si sono mossi per organizzare altre serate. È un grande stimolo per noi - ammette - e in questo periodo tutti gli uffici comunali si sono dati un gran da fare per rendere questa idea possibile”.

Novità di quest’anno gli spettacoli del Politeama organizzati all’aperto, in centro storico: “Noi siamo stati chiusi per lungo tempo - dice il direttore, Massimo Zenobi - , non abbiamo fatto molto. Anche se durante il lockdown abbiamo portato online 35 eventi.

Lo spettacolo dal vivo ci mancava e abbiamo accolto l’invito del Comune di arricchire il programma dell’estate tolentinate. Non abbiamo mai fatto spettacoli all’aperto e provare ci fa molto piacere. Presenteremo tre serate di diverso genere: cominceremo l’8 luglio in piazza Maurizi con Clara Galante e lo spettacolo “Totò e la malafemmena”. Poi al cortile di Palazzo Fidi, il 22 luglio, Antonella Fattori presenterà “Giro di vite” ed il 2 settembre uno spettacolo divertente con Roberto Ciufoli, Max Paiella e Simone Colombari che presentano “Oh! Dissea”. 

Silvia Luconi ha proseguito sottolineando la collaborazione con gli altri assessorati: “Francesco Colosi sta organizzando il cinema all’aperto e, unitamente alle serate del cinema, porterà in città anche il tributo a Claudio Baglioni, grazie ai fondi delle Politiche giovanili. 

Giovanni Gabrielli si occuperà della Cena in bianco alle terme Santa Lucia e sta pensando di invitare una cover di Peter Gabriel in occasione del Festival Genesis.

Quest’anno, infatti, dopo i primi anni in Umbra, questo Festival approda a Tolentino e coinciderà con la nostra notte bianca il 17 luglio, organizzata in collaborazione con la Pro Loco.

Ringrazio anche Monia Priorietti per la professionalità e la costanza che mette nell’aiutarci e un grazie particolare va, appunto, all’assessore Silvia Tatò che ha curato gran parte di questo cartellone”.

All’assessore Fausto Pezzanesi, invece, l’impegno nelle manifestazioni sportive come quelle dedicate agli appassionati di auto e moto d’epoca e “Tolentino Sprint” in programma il 27 giugno e dedicato all’atletica leggera.

“Esalteremo la pista d’atletica - dice Pezzanesi - con tanti giovani che si cimenteranno in questa disciplina cresciuta a Tolentino grazie all’impegno di Alessandro Fineschi che, con la sua associazione, è partito da pochi iscritti ed ora ha superato i cento. Lo sport - sottolinea - in città sta andando verso la direzione giusta”.


IMG 8373

Cresce l’offerta culturale: "L’associazione Tolentino Arte e Cultura si mette a disposizione per le aperture serali - prosegue Silvia Luconi - . Quest’anno abbiamo il Museo del Mesolitico che sta avendo già una buona risposta e siamo in procinto di aprire una mostra temporanea, in via Filelfo, con le opere che prima erano a San Nicola.

Tornerà Maurizio Galimberti per una rappresentazione della sua opera, rievocando “San Nicola remade” di quattro anni fa.

Stiamo poi lavorando alla riapertura del Museo Archeologico al castello della Rancia, che è stato riallestito e rinnovato nelle grafiche, nei pannelli e nelle esposizioni. 

Tante, infine, le attività alla sala letture nell’ex centrale per grandi e piccini.

Ci tengo a precisare - conclude il vicesindaco - che si tratta di un cartellone work in progress che vedrà, in queste settimane, l’aggiunta di nuovi eventi”.

GS
Buona la prima per l’avvio dei “Mercoledì di shopping sotto le stelle” che animeranno le sere tolentinati di giugno e luglio.

Nel rispetto delle norme anticontagio, le vie del centro di Tolentino sono tornate a vivere, rispecchiando la voglia di normalità di tanti cittadini, anche dei paesi vicini.

Lo conferma Tiziana Costantini, titolare del negozio “J&J” e componente del Comitato Commercianti centro storico: “Siamo felici di aver potuto riproporre questa iniziativa che ormai viene organizzata da diversi anni. È stato bello poterlo fare, soprattutto, in questi giorni dove si sente l’aria del ritorno alla vita.

Queste sono serate che non si concentrano solo sullo shopping, ma anche sulla cena all’aperto nei locali del centro e sull’intrattenimento (organizzato dagli esercenti che vengono rimborsati grazie ad un bando comunale ndr).

Ieri sera abbiamo visto molta gente tornare a riapprezzare queste piccole cose che prima ci sembravano scontate ed ora ci rendono ancora più felici.

Come primo appuntamento – confida – è stata registrata una grande affluenza e siamo soddisfatti. Visto che proseguirà per tutti i mercoledì di giugno e luglio sono sicura che l’afflusso crescerà di volta in volta”.

Una boccata d’aria al termine del secondo inverno difficile per i commercianti che hanno dovuto barcamenarsi tra chiusure e restrizioni: “C’è tanta voglia di tornare alla normalità – ammette Tiziana Costantini - . Noi facciamo la nostra parte: non abbiamo mai smesso di crederci, anche quando vedevamo un piccolo spiraglio per poter riaprire ci siamo impegnati per farlo. Abbiamo cercato tutte le soluzioni per poter accogliere nel modo giusto i clienti ed in questi giorni vediamo che il clima e gli orari più flessibili contribuiscono ad accrescere la voglia di uscire dei clienti”.

Grande affluenza, quindi, ma nel rispetto delle regole, come sottolinea il consigliere delegato al Commercio, Andrea Crocenzi: “Siamo molto soddisfatti della risposta che c’è stata – dice - , non solo per il dopo cena, ma anche per le attività che fanno ristorazione.

Abbiamo visto che le persone, pur di partecipare, stringono i denti e si adeguano alle regole anticontagio e questo ci rende orgogliosi.

Sicuramente – dice – i buoni risultati sono il frutto di un dialogo imbastito presto con i commercianti e si vede nel successo della pedonalizzazione serale del centro in questi appuntamenti estivi”.

Ma al centro del dibattito pubblico, negli ultimi tempi, c’era stato anche il nuovo piano parcheggi che, da un lato scontenta e dall’altro soddisfa cittadini e commercianti. Tiziana Costantini, dal canto suo, come commerciante e cittadina precisa: “Purtroppo una determinata situazione può comportare diversi risvolti e situazioni. Per quanto mi riguarda – dice – da tanti anni continuavamo a chiedere la mezz’ora gratuita per parcheggiare in centro ed ora che ci è stata finalmente concessa per me è positivo, così come lo è per i miei clienti. Vivo in centro da 16 anni e ho sempre pagato il parcheggio come residente, ora che invece lo abbiamo gratuito, se dovessi parlare dal mio punto di vista, da cittadina, dico che anche questo è un miglioramento.

Ognuno – conclude - nel suo ambito, può però avere il suo risvolto, che potrebbe essere contrario al mio”.

GS
Questa sera il primo appuntamento con “I mercoledì dello shopping sotto le stelle” a Tolentino.
L'iniziativa, già avviata negli anni scorsi, prosegue anche in questa estate particolare con il rispetto delle norme anticontagio.
I negozi saranno aperti dalle 21.15 e le attività commerciali che vorranno organizzare dei momenti di intrattenimento saranno rimborsate da un bando istituito dall'assessorato al Commercio.
"Per questa sera - dice il consigliere delegato, Andrea Crocenzi - saranno tre i diversi appuntamenti musicali: in via Parisani, in piazza Martiri di Montalto e in via della Pace.
Il professor Giorgio Semmoloni - aggiunge - racconterà anche gli aneddoti storici legati alla città".
Non solo shopping, quindi, ma anche cultura: "Saranno aperti anche i musei e le mostre della città - aggiunge Crocenzi - . Abbiamo chiesto al Centro Teatrale Sangallo di rendere fruibile la mostra allestita al teatro Vaccaj per celebrare i 40 anni della scuola di teatro.
Così sarà data una offerta in più ai cittadini ed ai visitatori".

Si tratta di un piccolo passo verso la normalità che, sebbene con le dovute precauzioni, permetterà alla città di riacquisire la libertà del passeggio e dello stare in compagnia all'aria aperta.
Soprattutto sarà una boccata d'aria per i negozi che, al termine di un anno difficile, potranno guardare al futuro ed all'estate con uno stimolo in più.

GS


Una mostra virtuale alla scoperta dei lavori dei bambini della scuola “Don Bosco”. A Tolentino, gli alunni e le alunne delle elementari hanno partecipato al progetto “Cittadini 10 e lode”, affrontando i temi legati alla legalità.

Accompagnati dagli insegnanti, tutti i giovani studenti hanno riflettuto su diritti e doveri, sul valore delle regole, sulla consapevolezza del loro ruolo come strumento di aiuto della dignità. Ogni classe ha lavorato su un argomento, con ricerca, letture, elaborazioni e laboratori.

La mostra, virtuale, è visitabile al link https://we.tl/t-UiQthgJ5nL

1623144282536

l
.c.
Di seguito la nota stampa di Città in Comune:


La delibera di giunta del 7 maggio, con cui si dà inizio alle procedure per l'acquisto di terreni in zona Oasi, ha riportato al centro del dibattito cittadino la questione dello spostamento della Scuola Don Bosco dal centro storico. Tale scelta, già palesata in modo nebuloso nel 2019, solleva non poche opposizioni e l'Amministrazione non condivide con i cittadini informazioni adeguate su queste scelte. Cosa sappiamo sulla questione?

In più occasioni il Sindaco ha dichiarato di voler utilizzare i fondi stanziati per il sisma non per l'edificio esistente ma per una nuova Scuola Don Bosco presso il centro commerciale. Sempre in modo vago si afferma di voler costruire una nuova scuola materna al posto dell’edificio occupato dalle suore Pie Venerini, in cui dovrebbero trovare posto anche alcune classi “distaccate” della nuova Don Bosco, senza però offrire altri dettagli. Quest'ultimo passaggio, inoltre, costituirebbe una scelta onerosa di dubbio risparmio, in quanto lo stabile in questione andrebbe acquisito e adattato, dirottando parte dei fondi per il sisma per questa operazione. In più, questa scelta si porterebbe dietro lungaggini burocratiche non certo meno complesse di altre in un momento in cui sarebbe opportuno compiere scelte che permettano di accorciare i tempi della ricostruzione.

Tali decisioni sono poco condivisibili e pongono problemi alla città che proviamo a delineare.



Le motivazioni “tecniche”…



La prima domanda che ci poniamo è: perché non si è scelto di utilizzare i fondi stanziati per recuperare lo stabile della Don Bosco? Nell'edificio, messo in sicurezza a seguito di immediati interventi post sisma 2016, sono infatti collocate alcune classi ed è irragionevole sostenere l’impossibilità di adeguarlo (cioè raggiungere il livello di sicurezza rispetto agli eventi sismici come richiesto dalla normativa per le nuove costruzioni). Se non è sicuro, e mai potrà esserlo, perché ospita ancora alcune classi? In più, già l’ex assessore Alessandro Massi ricordava come per la Soprintendenza l'edificio sia recuperabile.

Le motivazioni dietro una tale scelta non coincide nemmeno con quelle che hanno spinto a progettare il nuovo Campus per gli istituti superiori, cioè dotarli di strutture adeguate come la palestra. La scuola Don Bosco dispone già di laboratori, impianti sportivi e anche di un'ampia area verde, patrimonio non solo degli studenti, ma della città tutta.

La scelta in questione è inoltre parte del Programma Straordinario per la Ricostruzione (PSR) di Tolentino. L'ordinanza n. 107 sui PSR ha però l’intento di semplificare le procedure di ricostruzione soprattutto dei centri storici e la proposta dell'Amministrazione di delocalizzare la Don Bosco in periferia va in direzione opposta adducendo impossibilità tecniche quando meno discutibili.



La questione urbanistica…



In secondo luogo, la Don Bosco sorge, secondo il PRG di Tolentino, in zona “A” e per tali aree (art. 19, comma 4, L.R. n. 34/92): “la pianificazione deve essere rivolta: al recupero degli edifici esistenti ed alla riutilizzazione del patrimonio edilizio; al completamento delle zone parzialmente utilizzate; al completamento delle opere di urbanizzazione”. Delocalizzare la scuola pare in contrasto con la norma così come la mancanza di un chiaro progetto per un edificio che rimarrebbe vuoto. Un progetto che, se esiste, non è comunque stato condiviso con la cittadinanza. In più, lo spostamento pone un’ulteriore questione urbanistica: l’inevitabile variazione degli “standard urbanistici” per la zona “A”, per cui le attrezzature scolastiche sono: “servizi di interesse locale”, cioè servizi primari distribuiti capillarmente sul territorio.

Questa variazione è certamente possibile per via di quanto disposto nel PSR, ma ancora una volta stupisce che si possa compiere una scelta così rilevante senza interrogarsi sulla sua effettiva “bontà” e in contrasto con quanto la norma ci pare indichi chiaramente.



Il consumo di suolo…



Un terzo aspetto, oltre i tecnicismi, è di prospettiva e di idea di città. Colpisce indubbiamente il perdurare di scelte, come quella richiamata, che continuano il tendenziale consumo di suolo in un momento in cui si dovrebbe puntare a ridurre, riusare e riciclare anche il consumo degli spazi urbani.

È infatti inammissibile che nel 2021 si facciano scelte speculative e basate sulla cementificazione, come negli anni ’60 del boom edilizio. Scelte scellerate allora ed ancor più oggi in cui si è consapevoli di come il territorio e il suolo vadano preservati per via degli essenziali servizi ecosistemici che forniscono e l'insistere di pezzi della storia materiale di una popolazione.

L'intervento in questione sembra inoltre l'ennesimo passo verso il processo di gentrificazione del centro storico e la compartimentazione della città. Quest’ultima soluzione è stata ampiamente adottata in passato, portando dei risultati pessimi ed evidenti agli occhi di tutti, eppure, si insiste nel rifuggire l’ottica della mixité funzionale, più lungimirante e adeguata al momento storico che stiamo vivendo.



In conclusione



Alla luce di queste riflessioni, molti sono gli interrogativi che sorgono in merito alla questione. Perché il Sindaco ha comunque deciso di perdurare in una scelta non condivisa, ignorando anche l’importante mobilitazione del Comitato Don Bosco, che raccolse 2.200 firme in opposizione alla delocalizzazione della scuola? Quanti e quali plessi rimarranno effettivamente nel centro storico? Nella nuova scuola materna quante classi “distaccate” della primaria e secondaria della nuova Don Bosco ci saranno? Sono domande, queste, che per i cittadini rimangono non risposte, dato che il progetto non è stato divulgato.

In più, se i fondi destinati alla riparazione verranno impiegati per la nuova costruzione, non si rischia di non disporre dei finanziamenti necessari per i vecchi edifici? Quale sarà dunque il destino di questi complessi che rischiano di essere le ennesime strutture inutilizzate all'interno di un centro storico già impoverito di servizi e luoghi di interesse? A tal proposito, esiste un programma organico di rilancio del Centro Storico in grado di restituire linfa vitale alla parte più antica di Tolentino?

Lanciamo quindi un appello all'Amministrazione, esortando a riflettere sulla scelta e a prendere in considerazione le criticità e preoccupazioni sollevate, sia dai cittadini, che dalle forze politiche in modo trasversale, e dare risposte puntuali sulle questioni rimaste non chiare. Tutto ciò al fine di favorire e garantire le condizioni per un vero coinvolgimento e confronto tra l’Amministrazione Comunale e tutta la cittadinanza, dal momento che le scelte che si prenderanno condizionano irrimediabilmente la vita delle generazioni attuali e future della nostra città.


Tolentino entrerà a far parte dell'associazione "Città dell'Aria". Questo l'annuncio dato dal sindaco Giuseppe Pezzanesi all'esito dell'incontro avuto con il senatore Luca Briziarelli, che al Castello della Rancia ha illustrato la legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell’avioturismo.

Sono circa 600 le aviosuperfici e i campi di volo presenti in Italia, con 44 aeroporti minori o regionali e approssimativamente 20.000 veicoli ultraleggeri di cui 15 mila a motore e 5 mila per il volo libero.

Un settore, quindi, in grado di sviluppare un indotto economico considerevole e che necessita di un intervento legislativo che modifichi e aggiorni la normativa di riferimento. In campo lo studio sia degli aspetti tecnici relativi ai velivoli ed ai titoli autorizzativi, ma anche le questioni specifiche relative allo sviluppo ed al potenziamento delle aviosuperfici e la nascita di un vero e proprio avioturismo legato a una rete di scali collegati a livello nazionale ed internazionale.

Una rete nella quale è pronta ad inserirsi anche Tolentino con il progetto della nuova aviosuperfice di contrada Rancia. 
Si è concluso questa mattina, con il taglio del nastro dei restanti 25 appartamenti in sostituzione delle sae, il capitolo legato a Borgo Rancia di Tolentino.

Un progetto fortemente voluto dal sindaco Giuseppe Pezzanesi che si è spesso scontrato con chi condanna la sua scelta ma, nonostante tutto, ha proseguito con tenacia. 

Sono state consegnate le chiavi a 24 famiglie, mentre quella di Federico Pieroni ha rinunciato per via “del troppo tempo trascorso - ha detto - da quando abbiamo perso la nostra casa”.

“Avremmo dovuto ottenere le stesse procedure veloci delle sae - ha esordito il sindaco - , ma non siamo stati aiutati in questo e me ne rammarico.

Il nostro impegno, però, ci porterà ad avere, entro il 2021, con una coda forse nel 2022 per gli appartamenti di piazzale Battaglia, 199 case nel patrimonio Erap.

Comprendo - ha ammesso - che per alcuni terremotati sia stata una sofferenza restare lontani dalla propria città, ma grazie all’impegno di chi si è speso per realizzare questo lavoro, ora avranno una casa”.

Non è mancato l’affondo a chi ha attaccato la sua scelta: “Questo stabile non può essere paragonato all’Hotel House - ha detto - perché significherebbe peccare due volte.

Innanzitutto questa struttura è molto più piccola; ricordo poi che in centro, a Tolentino, tanti anni fa, venne costruito Palazzo Europa, con tanti più appartamenti rispetto a questi, ma non rappresenta affatto un problema sociale.

Al di là delle simbologie politiche - ha concluso - c’è un solo risultato: quello di fare le cose fatte bene. Noi lo abbiamo fatto”.

Infine l’invito a curare gli appartamenti, rivolgendosi ai nuovi inquilini: “Abbiatene cura - ha ribadito - perché abbiamo visto rare occasioni in cui sono stati fatti dei danni.

Quando si concede un bene comune è come se fosse la vostra casa; in quella casa c’è il sudore di tanta gente”.

collage vesc pref



Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra amministratori e della realizzazione delle infrastrutture: “Non esiste alcun piano di sviluppo - ha detto - se non è sostenuto da un altrettanto valido piano di mobilità”.

Che il “sindaco di Tolentino rimarrà nella storia per aver lasciato un enorme patrimonio immobiliare alla città” è stato ribadito dal presidente Erap, Massimiliano Sport Bianchini, e dal presidente della Regione, Francesco Acquaroli.

Si tratta, infatti, di una operazione di sei i milioni di euro finanziata dalla Regione Marche.

“Pezzanesi ha avuto il coraggio di fare scelte non semplici - ha detto il governatore regionale - nonostante le tante difficoltà amministrative che sempre si incontrano". 

Poi l’intervento sulla ricostruzione: “Oggi - ha sottolineato Acquaroli - si intravede la luce in fondo al tunnel, ma la politica non deve solo guardare alla ricostruzione delle case e delle infrastrutture, ma deve riuscire a immaginare come si può recuperare il tempo perduto”.

In totale, dunque, saranno 46 gli appartamenti a Borgo Rancia che, come sottolineato da 

Maurizio Urbinati e Katiuscia Faraoni “sono caratterizzati dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, così come per la produzione di acqua calda sui sanitari.

È un aspetto economico importante - hanno detto - e che incide nei costi mensili delle famiglie che li vivranno”.


collage vesc pref copia
Nell'ultima foto Federico Pieroni consegna una chiave al sindaco in segno di protesta 


Dopo la consegna delle chiavi alle prime 24 famiglie, il gesto di Federico Pieroni che, simbolicamente, ne ha consegnata lui una al sindaco: “Sono trascorsi 1609 giorni dal sisma del 30 ottobre 2016 - gli ha detto - . È dura definirle soluzioni abitative di emergenza. A noi - ha dichiarato ai microfoni di Radio C1…inBlu - è stata assegnata questa abitazione nel 2018, ed in quel momento i funzionari del Comune ci dissero che sarebbe stata consegnata ad agosto 2019. Con oltre un anno e mezzo di ritardo per noi oggi è impossibile accettare la casa, perché abbiamo organizzato le nostre vite, trovato una semistabilità e dover affrontare un altro trasloco è una beffa. Oltre al fatto che, tra un anno e mezzo circa, io rientrerò nella mia abitazione principale che sarà demolita e ricostruita”.

Su questa scelta il sindaco ha dichiarato: “Faremo del bene ad un’altra famiglia. Ce ne sono molte in lista di attesa. Chi non apprezza tutto quello che lo Stato, la Regione e il Comune hanno fatto può dare adito alla felicità di un’altra famiglia. Ognuno tragga le sue conclusioni”.

GS
"Alla base del Programma Straordinario di Ricostruzione deve esserci il coinvolgimento della cittadinanza. Lo dice l'ordinanza, ma a Tolentino non è avvenuto".
Torna a far discutere l'acquisto dei terreni in contrada Pace a Tolentino, ma in questo caso l'associazione politica Città in Comune vuole evidenziare come le modalità con cui l'amministrazione si è mossa finora, secondo loro, non corrispondano a quelle richieste dalla struttura commissariale.

"L'acquisizione dell'area - si legge nella nota a firma di Silvia Scoppolini dell'associazione -  sarà subordinata all'autorizzazione e al finanziamento del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, la scelta dunque, sembrerebbe non comportare un ulteriore dispendio di denaro per le casse dell'Ente.
Il sindaco Pezzanesi, nei giorni successivi alla giunta, ha poi precisato che l'acquisto del terreno sul quale edificare la nuova sede dei plessi scolastici, sarà solo uno dei tanti interventi proposti tramite lo strumento del Programma Straordinario di Ricostruzione che prevede, da parte dei Comuni, le opportune forme di partecipazione delle comunità, anche attraverso l’udienza pubblica".

È su questo punto che l'associazione esprime le proprie perplessità: "Appare chiaro - prosegue la nota - che il problema effettivo non è esclusivamente la stipula di un contratto preliminare di acquisto ma la totale assenza di coinvolgimento della cittadinanza nella redazione di proposta di PSR.
I tolentinati sono stati, almeno fino ad ora, completamente esclusi dai lavori in corso, mentre da ordinanza avrebbero dovuto essere tra i primi soggetti ad essere interpellati.
Ci si sorprende anche perché uno dei punti uno dei punti cruciali del PSR al quale si fa riferimento, è proprio lo spostamento delle scuole dal centro storico, una questione ampiamente dibattuta e una scelta per nulla condivisa all’unanimità dai tolentinati; inoltre il trasferimento delle scuole costituisce un’azione cruciale, capace di incidere sul tessuto urbano a 360°, e quindi, a maggior ragione, sarebbe stata necessaria una condivisione coi cittadini fin da principio. Il fatto che una decisione del genere, così cruciale, sia piovuta dall’alto senza contraddittorio con i cittadini e il considerevole numero di contrari all’iniziativa (non bisogna dimenticare, a tal proposito, i cospicui sforzi del Comitato Don Bosco), stride con l’ottica di partecipazione nella quale sono stati impostati i PSR.
Manca qualsiasi forma di condivisione degli intenti - denunciano - , gli stessi progetti, per quanto ormai assodati, non vengono comunque condivisi, dando solo delle indicazioni nebulose (ne è un esempio il costante riferimento a “sedi distaccate in centro”, senza però fornire delucidazioni su come nel concreto ciò dovrebbe avvenire)".

Infine l'esempio di altri Comuni vicini e l'auspicio di un cambio di rotta: "Ci si domanda per quale ragione molti altri comuni del cratere abbiano predisposto azioni di coinvolgimento della cittadinanza fin dalle fasi embrionali della proposta di PSR, mentre a Tolentino, allo stato attuale, i cittadini non siano ancora stati chiamati in causa.
Ci auguriamo - concludono -  che, nelle successive fasi di lavoro, nella quale probabilmente l'amministrazione verrà anche affiancata da tecnici esterni incaricati della stesura del Programma, e dunque disporrà di maggiori forze ed energie, possa ovviare alle mancanze evidenziate e consentire ai tolentinati di essere parte attiva in un'azione cruciale per la ricostruzione della città".

GS
Si concretizza l’idea dell’amministrazione di Tolentino a sostegno dei commercianti della città nel periodo estivo.
È stata approvata ieri, in giunta, la delibera per il contributo “una tantum” alle attività che vorranno organizzare eventi nei mesi di giugno e luglio, soprattutto in vista dei “Mercoledì dello shopping” che permetteranno le aperture serali dei negozi.
“Abbiamo confermato una misura che avevamo preso già due stagioni fa – dice il consigliere delegato al Commercio, Andrea Crocenzi - . Si tratta di un incentivo economico che mettiamo a disposizione degli esercenti che vorranno organizzare eventi di intrattenimento: serate musicali, letture, per bambini e adulti.
A loro verrà concesso un piccolo contributo rilasciato non appena avranno effettuato l’evento”.

Distinzione tra chi si occupa di somministrazione di cibo e bevande e le altre attività: “Per i primi – precisa Crocenzi – la licenza prevede già la produzione Siae e possono quindi organizzare eventi musicali. Per loro metteremo a disposizione 200 euro ad evento, fino ad un massimo di tre contributi.
Per gli altri settori, invece, che organizzeranno eventi non soggetti a Siae, il contributo sarà di 100 euro per ciascun evento, sempre fino a un massimo di tre eventi. In questo modo, affidando l'organizzazione a ciascun commerciante, ogni attività potrà realizzare l'evento ad hoc per la propria clientela e saranno favoriti anche quelli nelle vie periferiche del centro”.

L’attuale delibera riguarda i mesi di giugno e luglio, ma non è detto, specifica Crocenzi, che il sostegno non possa proseguire anche nei mesi successivi: “Lo scorso anno – dice il consigliere delegato – da giugno ad ottobre sono stati erogati 2600 euro, mentre per questa edizione vorremmo ampliare il budjet. Resta inteso – aggiunge – che al termine degli eventi, se il fondo dovesse avere risorse avanzate saranno erogate alle attività che hanno organizzato più di tre eventi”.

GS


Al via i mercoledì dello shopping dal 9 giugno e la notte bianca a tema "Genesis" si sposta il 19 luglio.
Aveva già scaldato i motori, la macchina organizzativa dell'estate tolentinate, ma dopo le ultime indiscrezioni sui nuovi Dpcm è pronta a partire con l'offerta riservata a cittadini e turisti.
Lo spiega il vice sindaco, Silvia Luconi: "Aspettavamo il nuovo decreto per conoscere le modalità per riaprire - dice - . Tuttavia sappiamo che dobbiamo lavorare con modalità molto diverse e difficili rispetto agli altri anni e, per quanto si possa parlare di un lento ritorno alla normalità, sappiamo che dovranno passare settimane prima che avvenga davvero.

Insieme all'assessore alla Cultura Silvia Tatò, ed al consigliere delegato al Commercio Andrea Crocenzi cercheremo di portare un prodotto finito e coordinato ai colleghi di giunta.
Non è un lavoro facile - ammette - perchè stiamo cercando tutte le modalità possibili per rispettare i vari decreti che si sono susseguiti senza azzoppare l'estate.

Nell'ultima riunione con il comitato commercianti abbiamo visto grande propositività e voglia di fare, e questo ci perette di lavorare con serenità".

Proprio a proposito del commercio, dal 9 giugno torneranno le aperture serali dei negozi: "Con questo si aprirà l'estate - dice Silvia Luconi - e lavoreremo in collaborazione con i commercianti organizzando eventi in tandem con loro". 

Poi la collaborazione con la Pro Loco per la notte bianca: "Insieme al presidente Edoardo Mattioli - prosegue - stiamo ripensando alla notte bianca che quest'anno cambierà la data: non sarà più la notte del solstizio d'estate, ma è in programma per il 19 luglio. Non è una data casuale - precisa - perchè coincide con la serata centrale del Festival di musica Genesis.
Un evento che si sposta da Foligno a Tolentino e per il quale diversi hotel hanno già ricevuto prenotazioni di appassionati in occasione della kermesse.
La notte bianca, quindi, non potrà che essere realizzata su questo tema, sia per la musica che per gli addobbi.
Poi ci fermiamo le due classiche settimane di agosto per ripartire con le feste di San Nicola ed il Premio Ravera".

Accanto alle manifestazioni, il vice sindaco precisa l'offerta culturale tolentinate: "La proposta museale si sta ampliando in maniera importante - dice - . È tutto pronto per il museo del Mesolitico e abbiamo iniziato ieri l'allestimento del nuovo museo di San Nicola in via Filelfo.
Anche in questo caso, per l'inaugurazione, abbiamo pensato ad un evento nell'evento, per far sì che per qualche giorno non si parli solo di arte sacra ma anche di un nome che ha già raccontato in maniera attenta ed emozionante la storia di San Nicola".

GS

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo