PIEDINO Appenn a casa 2021
Contrariamente a quanto si possa pensare, il caporalato e lo sfruttamento del lavoro sono fenomeni molto più vicini di quanto si pensi. Situazioni in cui gli operai, in condizione di assoluto bisogno di lavoro, si ritrovano privi di tutela sono state riscontrate anche in provincia di Macerata.

Il Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri di Macerata infatti, nell’ambito delle sue attività sul territorio, ha riscontrato diverse irregolarità in una delle aziende controllate. Violazioni che riguardano i rapporti di lavoro che questa impresa intratteneva con cittadini stranieri: gli scenari sono quelli di una mancata retribuzione congrua alle mansioni svolte e quelli sulla violazione delle norme di sicurezza.

L’azienda, con sede legale a Tolentino, non aveva sottoposto i propri lavoratori alle visite mediche preventive, né ad adeguata formazione. I militari hanno riscontrato modalità assimilabili a quelle appunto del caporalato: operai che, in assoluto bisogno di lavoro e in condizioni di clandestinità, vedevano assottigliarsi notevolmente, se non annullarsi, il loro potere contrattuale.

Oltre a questo, gli stessi lavoratori erano stati alloggiati in un immobile a Macerata, le cui condizioni di degrado e sono state accertate ancora dai Carabinieri e dalla Polizia Locale del capoluogo.

L’Autorità Giudiziaria, piuttosto che chiudere l’azienda, ha preferito nominare un amministratore giudiziario, in modo da salvaguardare l’occupazione dei lavoratori coinvolti e garantendo la continuazione delle loro attività.

l.c.
Ladri in azione ieri sera al centro commerciale Tolentino Retail Park, in zona Pace, a Tolentino.
I malviventi hanno rotto con un tombino la vetrata della gioielleria "D'oro in poi" che si trova proprio accanto all'ingresso del supermercato.
Una volta dentro hanno fatto man bassa di gioielli portando a casa un bottino di circa 50mila euro.
Sul posto i carabinieri del NORM e i militari della Stazione di Tolentino.
Sono in corso le indagini per risalire agli autori del furto.

GS
Il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, ha incontrato questa mattina il comandante della Stazione dei carabinieri di Tolentino, luog. Gaetano Barracane.
Pasqui era accompagnato dal presidente del Consiglio comunale di Tolentino, Carmelo Ceselli, e dal consigliere comunale Luca Scorcella.
Il vicepresidente del Consiglio ha ringraziato il comandante Barracane per il costante impegno dell’Arma sul territorio, ponendo l’accento sulla meritoria iniziativa che i carabinieri di Tolentino stanno portando avanti da qualche settimana. I militari, infatti, sono a disposizione della popolazione anziana e più svantaggiata per il supporto nelle procedure di prenotazione via web alla somministrazione del vaccino anti Covid 19.
Si tratta di un ulteriore servizio per i cittadini che va a sommarsi, ad esempio, a quelli già attivi di ritiro delle pensioni per gli anziani impossibilitati a raggiungere gli uffici postali o la scorta al trasporto dei vaccini sul territorio.
Per quanto riguarda la prenotazione dei vaccini, i cittadini possono recarsi in caserma e ricevere l’assistenza necessaria oppure, qualora avessero difficoltà negli spostamenti, richiedere l’intervento a domicilio. Va precisato che, al fine di scongiurare qualsiasi tentativo di truffa, i Carabinieri incaricati presteranno assistenza sempre in uniforme di servizio.
“Anche in questa occasione” ha detto Pasqui “l’Arma si conferma concretamente vicina alle fasce di popolazione più deboli, con un’opera meritoria che non mancherò di sottolineare alla direttrice dell’Asur Storti affinché sia presa da esempio e diffusa sempre più sul territorio marchigiano”.
I consiglieri Ceselli e Scorcella hanno, da parte loro, assicurato il massimo supporto da parte del Comune di Tolentino.


Al via domattina le vaccinazioni al nuovo punto allestito alle Terme Santa Lucia di Tolentino. 
"È tutto pronto - spiega il sindaco Giuseppe Pezzanesi ai microfoni di Carla Campetella - . Questa mattina sono stati definiti gli ultimi dettagli con il personale e da domani si comincia.
In realtà eravamo pronti da diverso tempo, ma come spesso accade in queste situazioni, c'è poi bisogno di giorni per le autorizzazioni ed il reperimento dei vaccini.
In un momento così difficile per il Paese - spiega - abbiamo cercato di far comprendere agli organi sovracomunali, e non abbiamo fatto molta fatica, che era importante avere un punto vaccinale anche a Tolentino.
Alle Terme abbiamo circa 40 operatori e tutto il necessario per la vaccinazioni: in questo modo possiamo dare una risposta suppletiva a tutta la comunità.
È vero che l'ospedale è da ricostruire - prosegue - ma nei due anni di attesa per vederlo finito c'è un punto di primo intervento ed una città come Tolentino, di riferimento a tutta la vallata del Chienti, non poteva restare fuori da un servizio necessario a tutta la collettività.
Per questo ringraziamo i vertici regionali e sanitari, insieme a quelli dell'Assm che si sono dati da fare, insieme a me, per attivare il servizio il prima possibile".
Il sindaco chiarisce anche sul numero delle dosi che potranno essere inoculate nel centro vaccinale tolentinate quotidianamente: "Da domani le Terme potranno raggiungere 130 vaccini quotidiani e, dalla prossima settimana, ci organizzeremo a pieno regime per cercare di aumentare il numero".

GS
“In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori, è necessario un vero confronto con tutte le forze politiche cittadine”.
È quanto chiedono in una nota unitaria UdC Popolari Tolentino, l’associazione Tolentino Popolare e Forza Italia Tolentino all’amministrazione comunale.
Un intervento che riguarda la volontà dell’attuale maggioranza di valutare l’ipotesi di realizzazione di un forno crematorio. Tema che è arrivato sul tavolo del consiglio regionale e per il quale la giunta Acquaroli dovrà pronunciarsi in merito ad un regolamento per le Marche.

I rappresentanti esprimono “pieno apprezzamento alla mozione n.58  sul Piano di coordinamento per la realizzazione di impianti crematori, presentata all’Assemblea Legislativa delle Marche, il 23 marzo scorso, dai Consiglieri Latini (UdC Popolari Marche), Marcozzi (Forza Italia), Pasqui (Forza Italia), Rossi (Civitas-Civici) e Santarelli (Rinasci Marche).
Grazie a questa iniziativa – scrivono nella nota - la Regione Marche viene impegnata a regolamentare in maniera chiara anche i prerequisiti per la geolocalizzazione di eventuali futuri nuovi impianti crematori che non potrà prescindere dalla tutela della salute nel pieno rispetto della cultura delle popolazioni residenti e della sicurezza dell’ambiente con scrupolo per l’armonia dei luoghi.

La Regione potrà individuare – precisano - la realistica utilità di eventuali ulteriori impianti crematori convenendo che le comunità più popolose esprimono già statisticamente una quantità congrua di esigenze crematorie. Sarebbe irragionevole quanto sconveniente che piccoli e medi centri dell’entroterra, già martoriati e spopolati a causa del sisma 2016, possano ospitare impianti crematori evidentemente incoerenti in relazione ai bisogni locali, dal momento che la ricostruzione genera nuove disponibilità di spazio in ogni Cimitero”.

Quindi la posizione in merito alla volontà del Comune: “Ci sono argomenti che impattano fortemente sui residenti, sull’ambiente e sulle colture non solo circostanti, al punto che a tutela non potranno bastare pareri urbanistici, sanitari o tecnici. Siamo convinti che occorra innestare una concreta sensibilità amministrativa di alto valore sociale che riesca a coinvolgere le comunità nei progetti e nei processi, lasciandosi alle spalle epoche in cui d’imperio venivano prese decisioni così importanti per la comunità e per le generazioni future.

Leggere che il Sindaco di Tolentino abbia dichiarato sulla stampa locale “Il tempio crematorio non lo dobbiamo fare per forza“ può essere un buon inizio – ammettono - per una auspicabile inversione di tendenza da parte della Giunta comunale che, a gennaio 2020, diede parere favorevole al progetto dell’impianto”.

Puntano al confronto, però, chiedendo appunto un incontro “In attesa del nuovo piano di coordinamento della Regione Marche sul tema degli impianti crematori.
Intanto sollecitiamo con urgenza l’esecuzione della ricostruzione post-sisma del nostro Cimitero e nel contempo curarne col massimo impegno il decoro proprio perché in rovina a causa del terremoto dal 2016.

La sepoltura tradizionale a Tolentino rimane la scelta ampiamente prevalente. Il Cimitero deve rimanere, anche per chi preferisce la cremazione, il luogo sacro e di quiete dove al defunto è conferita la più alta dignità possibile”.

Dare aiuto e sostegno concreto alle attività commerciali: questo l’invito dell’associazione politico – culturale Tolentino Popolare. Dopo la manifestazione in centro a Tolentino, in cui i commercianti hanno simbolicamente restituito le chiavi al sindaco Pezzanesi – un gesto di protesta nei confronti delle misure restrittive – Alessandro Massi, rappresentante dell’associazione, ha commentato la vicenda. Un plauso all’appoggio ideologico della giunta alla protesta, ma anche la convinzione che questo non sia sufficiente: secondo loro sono necessari aiuti concreti, come fatto in altri comuni del maceratese.

L’associazione ha spiegato la sua posizione, anche in una intervista radiofonica di Alessandro Massi con Radio C1...inBlu: “La nostra associazione politico - culturale ci tiene a esprimere la sua piena solidarietà ai commercianti - scrivono - , alle attività artigianali di parrucchieria e estetista, alle palestre e a tutte le attività penalizzate dalla zona rossa, auspicando un progressivo ritorno alla normalità. Riteniamo, inoltre, corretta la scelta del sindaco e della Giunta di sostenere l'iniziativa promossa da essi lo scorso giovedì. Apprezziamo anche la scelta di fare una delibera di intenti per chiedere la riapertura delle attività. Allo stesso tempo però riteniamo doveroso sottolineare che la scelta di sostenere le attività debba anche passare da interventi concreti in sostegno delle imprese, con contributi a fondo perduto come previsto da altre amministrazioni come quella di Sarnano, Civitanova Marche, Fermo e molte altre. Un sostegno - denunciano - solo a parole rischia di essere di facciata e poco incisivo. Insistiamo con forza, nel chiedere un intervento diretto da parte della Giunta comunale, che ha l'occasione di poter dare concretamente una mano a queste attività economiche destinando una parte dei fondi a bilancio per sostenere esse, senza dover penalizzare necessariamente altre iniziative previste. Per essere credibili - concludono - bisogna anche saper dare il giusto esempio”.

GS
" L' associazione "Città in Comune” ha sempre avuto, ed avrà, come obiettivo fondamentale il bene comune per la città di Tolentino sopra ogni altra cosa". Così si esprime  l'associazione politico-culturale di Tolentino in una nota attraverso  la quale si intendono chiarire i motivi dell'interrogazione proposta in sede di consiglio comunale lo scorso 25 marzo 2021 "mossa dagli stessi principi di ogni altra iniziativa di CiC. L'intenzione - prosegue la nota-  non era certo quella di attaccare o criticare, ma dialogare con l'amministrazione in merito a una delle tematiche cruciali della ricostruzione e del futuro di Tolentino".  

Nel sottolineare che nel corso degli ultimi quattro anni, i componenti l'associazione hanno sempre cercato di informare i cittadini di Tolentino circa i temi e le problematiche riguardanti il sisma, la ricostruzione pubblica e privata, gli aspetti sociali e culturali della città, vengono ricordati tra gli altri, alcuni degli importanti eventi organizzati a Tolentino come quello intitolato  “Quale Ricostruzione”che ha potuto fregiarsi delle presenze dell’allora Commissario Straordinario del Governo per il sisma 2016, Prof. Piero Farabollini, del Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, Ing. Cesare Spuri " iniziativa che ha visto l'interesse di tantissimi cittadini terremotati e dove mancò proprio una figura in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, nonostante l’invito a partecipare".  Passando poi nello specifico dell'interrogazione proposta in sede di Consiglio Comunale, nella nota viene posto in evidenza che "la prima richiesta avanzata nel corpo dell'interrogazione è“la tempistica reale per l’avvio dei lavori per la realizzazione del nuovo Campus Scolastico”.
La lungaggine delle articolate procedure di affidamento di servizi di progettazione e lavori ci è ben nota. Sempre a tale proposito, l'associazione ha richiesto chiarimenti anche sullo stato del finanziamento dell'opera, senza il quale, per legge, sarebbe peraltro impossibile procedere a tutti gli affidamenti. La richiesta di un cronoprogramma ben preciso dell'opera e di chiarimenti sul finanziamento, quindi, sono mossi dalla paura che il clima di stagnazione e disorientamento portino a una non più arginabile emorragia di iscrizioni, col rischio concreto che si arrivi alla perdita dell'autonomia scolastica e della presidenza nonostante sia stato messo sul piatto un progetto importante come quello del Campus scolastico di Tolentino.

Non si tratta, dunque, di sterile polemica- puntualizza il comunicato-  ma di dare ai cittadini delle mete ben definite, basate sulla concretezza di una procedura precisamente normata dal D. Lgs. 50/2016 e succ.; ciò potrebbe aiutare ad arginare la fuga degli studenti tolentinati e dei comuni limitrofi verso altri istituti.

Purtroppo questa misura da sola sarebbe insufficiente per continuare ad attrarre nuovi iscritti, come ormai non lo è più la sensibilizzazione delle famiglie. Da qui scaturiscono gli altri punti dell'interrogazione nei quali si chiede l'individuazione di ulteriori strutture  al fine di poter distribuire le classi di studenti in spazi più idonei, dopo i quasi 5 anni trascorsi presso la ex sede della QuadrilateroSpa, sistemazione temporanea  che consenta lo svolgimento delle attività scolastiche in condizioni di comfort e sicurezza fino alla fine lavori del nuovo plesso scolastico

Città in Comune è consapevole dell'importanza e del lustro di una struttura come quella del Campus, e ribadisce il proprio appoggio al progetto

L'attuale sede ha fatto emergere, ora più che mai in tempo di Covid, la propria inadeguatezza; essa può essere idonea come sistemazione emergenziale, ma totalmente inadeguata nel il medio-lungo termine.

L'Associazione è consapevole che l'istruzione superiore sia di competenza provinciale- conclude Città in Comune- ; l'obiettivo dell'interrogazione e del presente comunicato vuole essere quello di esortare l'Amministrazione a fare fronte comune con il Comitato “Campus per il Filelfo”, gli studenti attuali e futuri ed i cittadini di Tolentino tutti, per fare pressione sull'ente competente ed ottenere, se non una velocizzazione dell'iter, delle risposte più concrete e puntuali.

Città in comune, invita pertanto il Sindaco Pezzanesi e l’Amministrazione tutta ad aprirsi a quelle che vogliono solo essere osservazioni costruttive, mettendo da parte la vecchia pratica politica basata sugli attacchi personali e le strumentalizzazioni".

c.c.
La consegna delle chiavi dei rispettivi negozi nelle mani del sindaco Giuseppe Pezzanesi. Eclatante e simbolica forma di protesta organizzata dai commercianti di Tolentino per la mattinata di domani, giovedì 1 aprile, in piazza della Libertà.

L’iniziativa è organizzata con l’intento di sensibilizzare il mondo politico, le istituzioni e l’opinione pubblica sulle difficoltà che si trovano a dover sopportare i titolari di negozi di abbigliamento, gioiellerie, ma anche parrucchierie, centri estetici, ristoranti che, in questo periodo di pandemia, subiscono lunghe chiusure forzate.

“Siamo a fianco dei tanti esercenti e artigiani che a causa del covid – sottolinea il sindaco Pezzanesi – sono costretti a tenere chiuse le proprie attività, con danni che non sono più sopportabili. Già lo scorso anno, come sindaco e come amministrazione, ci siamo attivati per favorire la riapertura dei nidi, dei parrucchieri e delle estetiste e questa volta, dopo oltre un anno, siamo a fianco di tutte queste persone che hanno investito sul territorio e che hanno diritto, al di là dei ristori, di poter riaprire, in sicurezza, le loro attività. Per questo sarò in piazza ad ascoltarli e per la simbolica consegna delle chiavi dei loro negozi. Questa situazione è stata rappresentata anche al Prefetto, insieme ai sindaci di Macerata e Civitanova Marche, per la riapertura oltre che dei negozi anche dei ristoranti, delle palestre e piscine, luoghi dove non si sono verificati contagi e dove tutti i titolari hanno investito in sicurezza. Continuare a tener chiuse queste attività non aiuta a debellare il covid ma serve solo ad eliminare le partite iva e tante attività che non riusciranno a riaprire con conseguente disoccupazione. Questa segnalazione è rivolta al nostro Governatore Acquaroli affinchè si faccia nostro portavoce verso il Governo”.

f.u.
Le pagine del settimanale L'Appennino camerte hanno dato voce alla tolentinate Fabiola Caporalini, da anni in prima linea con l'associazione Amici Per, a sostegno del Burkina Faso e del Niger, i cui colori saranno portati sulla cima dell'Etna dal maratoneta Salvatore Sulsenti.

Ma nei giorni in cui il 55enne si sta allenando per la camminata, è lui stesso, con una intervista rilasciata ai microfoni di Radio C1...inBlu, a sottolineare la volontà di voler raccontare a quante più persone possibili l'attività dell'associazione.

Quello di Sulsenti non è, però, solo un messaggio di solidarietà: dal suo racconto e dalle parole che descrivono la passione per la camminata, oggi diventata per lui una filosofia di vita, emergono importanti riflessioni legate anche al benessere fisico e dell'anima. Perchè come ogni storia che intreccia persone e terre diverse, anche questa porta con sé i valori dei suoi protagonisti. 

"Camminare e farlo con i colori dell'associazione Amici Per - dice Sulsenti - è stata un'idea nata per caso, come tanti progetti della nostra esistenza. Ho pensato che fosse importante portare sulle mie maglie il logo di un gruppo impegnato in qualcosa di buono, per farlo conoscere ad una platea sempre più ampia.
E poi fare del bene fa bene anche a noi stessi. Scendere per strada, farsi vedere e mostrare l'attività di Amici Per è importante per mettere in mostra ciò per cui a volte siamo troppo superficiali e non riusciamo a notare".

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Fabiola Caporalini in uno dei suoi viaggi in Africa

Questa è, dunque, una storia che sa di amicizia, di solidarietà, unite dal lato buono dei social: quello di far ritrovare le persone dopo tanto tempo ed intrecciare rapporti che portano sempre al bene comune: "Io ho conosciuto Fabiola Caporalini durante la mia permanenza a Macerata, dovuta al lavoro. Dopo diversi anni sono tornato in Sicilia e grazie ai social è stato possibile rinverdire una amicizia garbata e gentile come quella che ci ha caratterizzato. Ho conosciuto il suo impegno in Burkina Faso ed ho deciso di portare i colori dell'associazione nelle mie camminate".

Quella che lo porterà sulla cima dell'Etna non è affatto la prima impresa del 55enne: "Io ho avuto l'onore di avere Amici Per anche nei 200 km di camminata nei 12 Comuni della provincia di Ragusa e, quotidianamente, avevo la possibilità di parlarne in una radio locale e diffondere il messaggio con il supporto delle foto e degli amici sui social.

Ora mi sto allenando per la camminata dalla piazza del Duomo di Catania fino al rifugio Giovanni Sapienza, a 1919 metri. Sono 35 km, di cui una metà in mezzo al traffico e la seconda metà in solitudine. Sarà una camminata che mi permetterà di vedere sin dalla partenza il punto di arrivo, visto che l'Etna è visibile anche da Catania, e porterò sulla mia maglietta i colori di Amici Per, sperando che in tanti si accorgano di questa realtà". 

Al messaggio solidale si aggiunge quello umano, legato alla passione per la camminata, ed anche questo aneddoto trova spazio nelle Marche: "La mia passione è nata sulla spiaggia di Senigallia a luglio del 2014 - racconta - mi trovavo con degli amici di Senigallia con cui cominciai a camminare fino alla rotonda della città. all'epoca pesavo 122 kg. Io sono un ex obeso e dopo un intervento chirurgico, una nuova consapevolezza di vita, i capelli bianchi, posso dire di aver fatto della passeggiata e del benessere una questione di cura dell'anima e del corpo, anche assecondato da una alimentazione quanto più sana possibile. 

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Salvatore Sulsenti che si allena per la camminata (Foto Maurizio Crispi)


Non solo si può dimagrire - confida - ma camminare aiuta con una serie di vantaggi a cascata. Per me è stato anche motivo di riscatto: a volte la vita con me è stata dura, ma l'ottimismo non mi fà demordere. Ho vicino una donna che mi ama e per me è importante essere felice e guardare avanti: ho 55 anni e sento di godermi maggiormente la vita ora rispetto a quando ne avevo 25". 

Una persona carica di valori e messaggi profondi, legata alle Marche per tanti motivi: l'ultimo, la camminata che sabato 24 aprile lo porterà con i colori di Amici Per sulla cima dell'Etna: "Sarei dovuto partire il 27 marzo, ma le condizioni dell'Etna non lo hanno permesso, abbiamo spostato l'appuntamento a sabato 24 aprile, mi sto allenando per quella data, sperando che il Covid, il meteo e l'Etna mi permettano per portare avanti i colori dell'associazione e di chi decidesse di sposare la causa di Amici Per".

Giulia Sancricca

"Tolentino si erge a barriera e custodia dell'entroterra". Con questa premessa il sindaco Giuseppe Pezzanesi espone l'obiettivo in cui rientra la realizzazione del New Sport Center, il palazzo delle arti sportive, visive e musicali.

Per renderlo realtà è stato affidato l'incarico al responsabile unico del procedimento che dovrà individuare i fondi necessari alla realizzazione dei lavori.

"Si tratta di uno dei pezzi mancanti del grande sforzo che abbiamo preso sulle spalle quando siamo stati riconfermati - dice il sindaco al microfono di Carla Campetella per Radio C1...inBlu - . Una necessità inderogabile del territorio ma anche un sogno che, nell'immaginario dei ragazzi, c'è sempre stato ma ancora non si è mai riusciti a centrare. È stato affidato questo incarico per un mandato esplorativo: l'inizio di un percorso che possa portare a un palazzetto multifunzione che sia esempio ed icona della ricostruzione e della vitalità dell'entroterra".

L'obiettivo del primo cittadino tolentinate è infatti quello di dar vita ad una struttura fruibile da un intero territorio e non solo dalla città: "Tolentino - dice - si erge a barriera e a custodia dell'entroterra per una serie di servizi importanti. A noi piace pensare che questa struttura possa essere di uso e utilità per tutto l'entroterra e tutti i Comuni che, con noi, stanno facendo questo cammino di resistenza alle avversità per difendere un territorio meraviglioso". 

La posizione di Pezzanesi è chiara rispetto al ruolo che la sua città dovrà avere nella ricostruzione e nel futuro del Maceratese: "Ci vuole rispetto e sostegno per l'entroterra - dice - noi ci rivolgiamo solo a Tolentino, ma ad un intero territorio che arriva fino al confine con l'Umbria. Siamo orgogliosi di questa idea e lo sono anche i miei colleghi. Non si può costruire una struttura così importante ovunque: non si può pensare di realizzarla dove ci sono già ricchezza e altri servizi. Credo che questo palazzetto rappresenti l'equilibrio dell'entroterra. Faremo una convenzione con l'Unione Montana dei Monti Azzurri e con tutti i Comuni che si sentiranno partecipi di questa idea e che vorranno sfruttare questa struttura. È un progetto - conclude - di cui tutti dobbiamo essere artefici e orgogliosi".

GS

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