Sborgia: San Venanzio, patrimonio della collettività

Venerdì, 06 Dicembre 2019 16:20 | Letto 486 volte   Clicca per ascolare il testo Sborgia: San Venanzio, patrimonio della collettività Grande attesa a Camerino per la riapertura della basilica di San Venanzio, che tornerà ad accogliere i fedeli domenica 15 dicembre, alle ore 17, con la solenne concelebrazione presieduta da mons Emil Paul Tscherrig, nunzio apostolico per l’Italia. Anche il campanone (sia pure solo per prova) è tornato a suonare provocando reazioni diverse da chi, passando, ha sentito il rintocco della campana silente dai giorni del terremoto. Se la comunità religiosa avrà per il prossimo Natale una grande chiesa riaperta al culto, anche la comunità civile attende con trepidazione la riapertura. L’amministrazione comunale ha voluto contribuire alla riparazione del sagrato della basilica e al sindaco Sborgia abbiamo chiesto come vive la città questo particolare momento: “E’ un momento fondamentale e importante per la nostra comunità - ha dichiarato ai microfoni di RadioC1inBlu il primo cittadino - La basilica torna a vivere e il campanone fa le prove ridando un senso e un segno forte e maestoso per la ripartenza di tutta una collettività. Dobbiamo esprimere un sentito e profondo ringraziamento a coloro i quali hanno consentito che ciò avvenisse. Grazie alla fondazione Arvedi, che con le proprie forze e con una cospicua donazione ha restituito un importante patrimonio della sua storia e per tutta la sua città. Quindi dobbiamo avvicinarci a questo momento con un grazie particolare a monsignor Massara e ai coniugi Arvedi, cui il consiglio comunale ha conferito allunanimità la cittadinanza onoraria. Questa riapertura ci ridà speranza e rafforza la convinzione che un intero territorio possa ritornare a vivere i luoghi che ci hanno visto nascere, crescere e maturare. Ci vorrà del tempo per ritornare alla normalità, ma la speranza non deve assolutamente venire meno. Dobbiamo avere la forza di continuare su questa strada, mettere tutto limpegno possibile perché le cose possono poi tornare a vivere e questo è limpegno col quale noi affrontiamo ogni giorno il nostro lavoro con la consapevolezza che è necessario farlo. Si riparte da san Venanzio e presto ritorneremo anche in centro. Per il sagrato non è lamministrazione, ma è tutta la cittadinanza che mette il proprio contributo. Ognuno di noi fa la sua parte e lamministrazione lo fa perché è patrimonio di questa città e non solo. San Venanzio viene venerato da un territorio molto più grande che va da Castelsantangelo sul Nera a Matelica fino ad arrivare a Tolentino e oltre. Quindi è  e l’amministrazione che rappresento è solo il mezzo con il quale vengono poi realizzate le cose, ma in realtà è la volontà delle persone, la volontà dei cittadini che rende possibile che ciò accada”.                Mario Staffolani                                  
Grande attesa a Camerino per la riapertura della basilica di San Venanzio, che tornerà ad accogliere i fedeli domenica 15 dicembre, alle ore 17, con la solenne concelebrazione presieduta da mons Emil Paul Tscherrig, nunzio apostolico per l’Italia. Anche il campanone (sia pure solo per prova) è tornato a suonare provocando reazioni diverse da chi, passando, ha sentito il rintocco della campana silente dai giorni del terremoto.

Se la comunità religiosa avrà per il prossimo Natale una grande chiesa riaperta al culto, anche la comunità civile attende con trepidazione la riapertura.

L’amministrazione comunale ha voluto contribuire alla riparazione del sagrato della basilica e al sindaco Sborgia abbiamo chiesto come vive la città questo particolare momento:

E’ un momento fondamentale e importante per la nostra comunità - ha dichiarato ai microfoni di RadioC1inBlu il primo cittadino - La basilica torna a vivere e il campanone fa le prove ridando un senso e un segno forte e maestoso per la ripartenza di tutta una collettività. Dobbiamo esprimere un sentito e profondo ringraziamento a coloro i quali hanno consentito che ciò avvenisse. Grazie alla fondazione Arvedi, che con le proprie forze e con una cospicua donazione ha restituito un importante patrimonio della sua storia e per tutta la sua città.

Quindi dobbiamo avvicinarci a questo momento con un grazie particolare a monsignor Massara e ai coniugi Arvedi, cui il consiglio comunale ha conferito all'unanimità la cittadinanza onoraria.

Questa riapertura ci ridà speranza e rafforza la convinzione che un intero territorio possa ritornare a vivere i luoghi che ci hanno visto nascere, crescere e maturare.

Ci vorrà del tempo per ritornare alla normalità, ma la speranza non deve assolutamente venire meno. Dobbiamo avere la forza di continuare su questa strada, mettere tutto l'impegno possibile perché le cose possono poi tornare a vivere e questo è l'impegno col quale noi affrontiamo ogni giorno il nostro lavoro con la consapevolezza che è necessario farlo. Si riparte da san Venanzio e presto ritorneremo anche in centro.

Sborgia davanti alla basilica di san Venanzio verticale

Per il sagrato non è l'amministrazione, ma è tutta la cittadinanza che mette il proprio contributo.
Ognuno di noi fa la sua parte e l'amministrazione lo fa perché è patrimonio di questa città e non solo. San Venanzio viene venerato da un territorio molto più grande che va da Castelsantangelo sul Nera a Matelica fino ad arrivare a Tolentino e oltre.

Quindi è  e l’amministrazione che rappresento è solo il mezzo con il quale vengono poi realizzate le cose, ma in realtà è la volontà delle persone, la volontà dei cittadini che rende possibile che ciò accada”.               


Mario Staffolani





                                  





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