Notizie religiose nelle Marche
Dopo San Venanzio Camerino potrà riavere un'altra chiesa, quella di Santa Maria delle Grazie a Le Mosse.
Ad annunciare la fine dei lavori è il referente dell'arcidiocesi per la ricostruzione, Carlo Morosi: "Abbiamo appena terminato i lavori fatti con l'ordinanza 32 - dice - che prevedeva interventi fino a 300mila euro. I lavori sono stati conclusi oggi e non hanno superato l'importo stimato di circa 300mila euro; siamo infatti riusciti a contenere la spesa sulla stessa cifra, come da progetto".

Un segnale importante per la comunità e per i giovani, come spiega il parroco della città, don Marco Gentilucci: "Si tratta di un grande momento per tutta la comunità di Camerino - dice - anche perchè questa piccola chiesa rappresenterà un luogo d'incontro con uno sguardo importante verso l'Università perchè si trova in una posizione strategica e potrà diventare un luogo dove la pastorale universitaria potrà svolgere le proprie attività e ritrovarsi. Nelle prossime settimane ultimeremo i piccoli lavori - annuncia - riporteremo i banchi e il confessionale, così come le opere d'arte; bisognerà predisporre un sistema d'allarme adeguato e poi riapriremo la chiesa e sarà un momento di festa per tutta la comunità".

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Pubblicato in Diocesi
Due anni fa, il 6 ottobre 2018, don Franco Massara, eletto alla sede arcivescovile di Camerino - San Severino Marche, fu ordinato vescovo nella chiesa cattedrale di Mileto. La successiva domenica 21 ottobre mons. Massara prese ufficialmente possesso della sua sede con una solenne concelebrazione che si tenne nei locali del Contram a Camerino.

Nel giorno dell'anniversario dell'ordinazione episcopale l'arcivescovo Massara traccia un bilancio di questi due anni alla guida della chiesa camerte - settempedana.
"Ringrazio il Signore e la Madonna che mi hanno accompagnato in questi due anni di ministero - le sue parole - Vorrei anche ringraziare i sacerdoti e le persone che ho incontrato lungo le strade di questa comunità, che sicuramente mi accompagnano con la loro preghiera perchè io possa servire questa diocesi, ora anche quella di Fabriano - Matelica, con uno spirito evangelico, soprattutto stando vicino ai più poveri e bisognosi". 

Le conseguenze provocate dal terremoto, sia strutturali che economiche, al centro dell'impegno di mons. Massara.
"Aggiungerei anche il terremoto dell'anima - conclude l'arcivescovo - perchè la gente ha bisogno di essere accompagnata nella fede e sentire vicino la presenza di Dio anche attraverso i segni concreti della ricostruzione di case, attività, chiese. Come vescovo e come diocesi ritengo che dovremo continuare ad essere vicini alle persone anche attraverso il sostegno economico nei casi in cui ce ne sia bisogno".

Un cammino certamente non semplice per mons. Francesco Massara, con i suoi 55 anni il più giovane vescovo delle Marche e che, come scherzosamente gli hanno augurato ad Assisi i suoi confratelli, sarà con tutta probabilità l'unico vescovo ad essere di nuovo presente all'accensione della lampada votiva di San Francesco tra 20 anni, quando di nuovo saranno nuovamente le Marche ad offrire l'olio.

f.u.
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