PIEDINO elezioni regionali nostro
Una Pasqua e una Settimana Santa del tutto particolari e sicuramente diverse da tutte le altre. Le chiese resteranno deserte e tutte le celebrazioni avverranno senza la presenza dei fedeli. Sarà, però, possibile, come già avvenuto nelle domeniche di Quaresima, seguire in diretta radiofonica sulle frequenze di Radio C1 inblu, in streaming e sulla pagina facebook de L'Appennino camerte tutti i riti della Settimana Santa presieduti nella basilica di San Venanzio a Camerino dall'arcivescovo Francesco Massara.
Primo appuntamento domenica 5, giorno delle Palme, alle ore 10.30 quando ci sarà anche un momento particolare, come spiega don Marco Gentilucci. "Particolarità di questa celebrazione - le sue parole - la preghiera di affidamento a san Venanzio della città di Camerino e dell'intera diocesi che sarà recitata dall'arcivescovo e dal sindaco Sandro Sborgia".
Le dirette, sempre dalla basilica di san Venanzio proseguiranno il Giovedì Santo con la messa "in coena Domini" alle ore 17.00,
il Venerdì Santo
con la celebrazione della passione alle ore 16.00, 
per concludere sabato 11 aprile con la solenne Veglia Pasquale alle ore 21.00
Domenica 12 messa del giorno di Pasqua alle ore 10.30.

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L'architetto Mario Cucinella in collaborazione con Ascolto Attivo è tornato nella città ducale per continuare il percorso avviato dal progetto WSR Camerino con il supporto del Comune di Camerino, UNICAM e Arcidiocesi di Camerino - S. Severino Marche.
Giornata di workshop oggi tra gli architetti dello studio MCA, con la partecipazione del sindaco Sandro Sborgia e di alcuni Consiglieri dell'amministrazione. Presenti anche il rettore di Unicam Claudio Pettinari e rappresentanti dell'Arcidiocesi.
Lincontro con larchittto Cucinella
Nel corso dell'incontro, Mario Cucinella ha illustrato uno studio sullo stato delle trasformazioni che ha subìto la città negli ultimi tre anni e sulle opportunità della ricostruzione. Un lavoro che l'architetto ha deciso di restituire alla città di Camerino, programmando una serie di soluzioni sulla base dei diversi incontri avvenuti nei mesi scorsi con l'amministrazione e l'Università, volti ad aggiornare la prima fase di stesura improntata nei mesi immediatamente successivi al terremoto, con la volontà di trovare insieme dei presupposti per ripartire, nonostante il territorio abbia nel frattempo subito modifiche.
Negli anni del post sisma, la città di Camerino ha registrato lo sviluppo di una nuova centralità urbana di servizi e di residenze ai piedi del centro storico, interventi definiti come “temporanei”  ma che, ad oggi, hanno segnato in modo irreversibile il paesaggio e cambiato le stesse abitudini di vita della comunità. A partire da queste condizioni, risulta però evidente che il centro storico debba rimanere protagonista anche come luogo attivatore di un intervento strategico nella città: il suo “ripopolamento”, per il progetto WSR Camerino, rappresenta l’occasione  di ripartire.

"È stato un incontro molto interessante - ha detto Luca Marassi, Capogruppo di maggioranza e consigliere con delega alla ricostruzione –. Un'opportunità unica per continuare a progettare il futuro insieme alle altre principali istituzioni della città. Soltanto un lavoro in sinergia e coesione d’intenti tra i pilastri del territorio sarà infatti in grado di dare vita ad opportunità reali e positive per la Ricostruzione e lo sviluppo. Tutto va naturalmente considerato con grande attenzione, ma da parte dell'Architetto c'è massima collaborazione ". Riparte dunque una nuova fase progettuale sulla base del confronto con le dinamiche ad oggi in atto nella città e che dovrà inevitabilmente proseguire grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini.
Un impegno costante nei confronti della ricostruzione e della rinascita dei territori della sua diocesi e non solo quello dell'arcivescovo Francesco Massara.
Dopo la riunione alla Cei dei vescovi del cratere per affrontare gli effetti della nuova ordinanza sui beni culturali e l’incontro a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte sui problemi della popolazione e delle attività produttive colpite dal terremoto, Massara ha lanciato il suo grido di allarme ai cronisti de La stampa ai quali ha dichiarato: “Malgrado le promesse mancate, si rinasce se si lavora insieme. Nella nostra diocesi il sogno più grande e maggiormente diffuso tra la popolazione è quello di poter ritornare nelle proprie case”.

Al centro dell'intervista la riapertura della basilica di San Venanzio, a Camerino, in programma il prossimo 15 dicembre, un evento importante, come ha sottolineato l'arcivescovo al quotidiano nazionale: “Rivive San Venanzio, basilica-simbolo del cratere - si legge nell'intervista - . È certamente un primo segnale di rinascita di un territorio martoriato dal terremoto. A giugno papa Francesco col caschetto di sicurezza tra i terremotati di Camerino si è raccolto in preghiera nella cattedrale inagibile. E ci ha ricordato che un rischio mortale e cioè che dopo il primo coinvolgimento emotivo e mediatico, le promesse vadano a finire nel dimenticatoio. San Venanzio torna a risplendere di nuova luce, dopo i lavori di ricostruzione. È un avvenimento molto importante per la nostra comunità e non solo per i credenti. È un importante segno di rinascita per tutto il territorio".
Un modello anche dal punto di vista dei lavori post sisma, afferma Massara: “Era stata fatta dalla macchina pubblica della ricostruzione una previsione di spesa di 4 milioni di euro, mentre San Venanzio è stata ristrutturata con due milioni e duecentomila euro di investimento. Un modello per il resto del cratere - ha dichiarato a La Stampa - . Non sprechiamo denaro, abbiamo concluso i lavori nei tempi stimati e oltre a riaprire al culto un importante edificio di culto si offre alla popolazione un’opera di socializzazione in un territorio nel quale, dopo il sisma, mancano completamente i punti di aggregazione e di incontro. Ringrazio chi ha offerto la ristrutturazione, il parroco, le maestranze e i volontari che hanno collaborato a partire dalle piccole cose spicciole, come garantire le pulizie quotidiane nel cantiere”.

Infine l'importanza della comunicazione. Un valore su cui l'arcivescovo della arcidiocesi di Camerino - San Severino Marche non ha voluto mai spegnere i riflettori: "La ricostruzione non è un’illusione o un sogno da rincorrere e realizzare con il contributo di tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini. Così il sogno è divenuto realtà per il futuro dei nostri giovani. La comunicazione è fondamentale perché non muoia il nostro territorio".

GS

QUI IL LINK DELL'INTERA INTERVISTA A LA STAMPA: https://www.lastampa.it/vatican-insider-it/2019/11/28/news/post-terremoto-monsignor-massara-se-non-riparte-il-territorio-le-chiese-sono-musei-vuoti-1.38027376







E' fissato per sabato 23 novembre alle ore 16.00 a Palazzo Sabbieti, il ritorno di Giulia Varano in terra natìa. A 39 anni dal suo furto avvenuto il 13 luglio nell'allora pinacoteca di San Francesco, il dipinto attribuito al grande pittore Dosso Dossi, farà ritorno a Camerino.
Alla conferenza stampa di presentazione dell'evento sono intervenuti questo pomeriggio il sindaco Sandro Sborgia, l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori, il Capogabinetto della Presidenza del Consiglio regionale Daniele Salvi, il rettore Claudio Pettinari, la direttirice dei Musei Civici e diocesani Barbara Mastrocola.
Il dipinto che ritrae Giulia da Varano bambina, figlia del duca Giovanni Maria Varano e Caterina Cybo, proveniente dalla galleria Varano di Ferrara, fu acquistato dal comune di Camerino nel 1988 e faceva parte di una quadreria di 44 opere  ritraente la dinastia dei da Varano. Quella notte tra il 12 e il 13 luglio, insieme all'olio su tela di Giulia bambina ne furono trafugati altri 12. Il ritrovamento si deve ai Carabinieri del Nucleo Tutela e Patrimonio di Genova che sabato prossimo illustreranno i dettagli di tutto l'intricato ritrovamento che ha i connotati del giallo. 
Grande soddisfazione è stata espressa dall'assessore Sartori per i contorni di una felice storia che  sembra quasi un segno del destino. Un ritorno a casa in un momento così difficile e delicato, appare quasi un segno di protezione da parte di una figlia della città che torna a difenderla.
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"Giulia da Varano che torna a Casa - ha detto Giovanna Sartori- si inserisce in un progetto più ampio che è " La bellezza ritrovata e i luoghi per la città" progetto finanziato dalla Regione Marche al quale l'amministrazione comunale, ente capofila, ha partecipato in partenariato con Unicam e l'arcidiocesi, con la  direzione scientifica di Barbara Mastrocola.
Il progetto ha ottenuto il finanziamento regionale - ha spiegato- proprio perchè serve a mettere in collegamento i luoghi della città ancora fruibili e visitabili nonostante il terremoto e che ci auguriamo possano essere sempre di più andando avanti nei mesi e negli anni della ricostruzione". Il collegamento sia fisico che artistico del progetto sarà tra la basilica di San Venanzio, il deposito attrezzato Venanzina Pennesi dove avverrà il posizionamento del dipinto e che prorogherà per l'occasione la mostra "Dalla Polvere alla luce" fino  al 6 gennaio 2020. Altro collegamento avverrà con il Planetario dell'Università di Camerino da poco inaugurato e, grazie alla collaborazione con Contram SPA nei week end del mese di dicembre, i turisti e i visitatori che raggiungeranno la città avranno a disposizione l'innovativa navetta elettrica con guida turistica a bordo che metterà in collegamento con le varie attrattive culturali e d'arte della città. " Siamo molto sodisfatti - ha concluso l'assessore - perchè il progetto contribuirà ad arricchire l'offerta del nostro cartellone delle festività natalizie". 
Felice Sandro Sborgia del ritrovamento dell'opera da parte dell'Arma e in particolare di essere il sindaco a riceverne consegna da parte dei Carabinieri del Patrimonio e Tutela Beni culturali.
"Solo un tassello di un mosaico più grande - ha detto il primo cittadino- che riguarda la ripresa e la ricostruzione della città da un punto di vista storico, culturale ed artistico ".
Sborgia ha anche anticipato che a breve e in altra sede rispetto all'attuale, riaprirà la Biblioteca Valentiniana. La Sovrintendenza ha infatti espresso parere favorevole in merito all'adeguatezza dei locali che, grazie all'università, potranno ospitare gran parte dei volumi. L'edificio del Rotary verrà quindi liberato e potrà essere sottoposto ai lavori di recupero.  " Per la città dunque un ulteriore passo in avanti  nel riappropriarsi del suo patrimonio".
Simbolico il titolo dato alla riconsegna del dipinto secondo il rettore Claudio Pettinari:" Fin da subito dopo le scosse- ha affermato- abbiamo immaginato di ripartire da subito dai beni culturali , come punto di forza universalmente riconosciuto di questo territorio e che può essere motivo per muovere uno dei motori fondamentali dell'economia italiana come il turismo. Particolare significato riveste quest'opera- ha aggiunto- in quanto la dinastia dei da Varano è molto legata all'università sin dalle sue origini. E i due destini della città e della stessa università sono sempre stati collegati tra loro". Nel rivolgere un sentito ringraziamento ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali, Daniele Salvi  ha detto che il ritorno del quadro si inserisce in una triste tradizione che riguarda le Marche e che ha visto la regione privata, depredata ed espogliata di un ingente quantitativo di opere d'arte dalla portata devastante. " Segnale importante di controtendenza il ritorno della duchessa bambina che per la città di Camerino quasi evoca della necessità che tanti bambini nascano da queste parti. Altro elemento significativo- ha sottolineato- il fatto che la cultura accompagna la ricostruzione e il riguadagnare progressivamente spazi. Importante che appena si riapre uno spazio se ne rivitalizzi il valore". Di quanto sia raro riappropriarsi di opere oggetto di furto ha parlato la direttrice dei Musei Barbara Mastrocola, la quale ha in particolare evidenziato che è proprio in seguito all'acquisto del nucleo di 44 quadri della dinastia dei da Varano del quale faceva parte anche il dipinto di Giulia bambina, che nacque e si formò la pinacoteca civica. Fu Milziade Santoni che sapeva dei dipinti messi all'asta a Ferrara ad acquistare per conto del Comune di Camerino tutto il fondo da Varano della Corte estense, pagandolo 44 lire. Dei tredici quadri rubati nel 1980, tutti di piccola taglia e facilmente celabili, quello di Giulia è il più importante anche per la mano che lo ha dipinto. L'opera è infatti attribuita al pittore ferrarese Dosso Dossi e per Camerino ha il valore di un Raffaello.
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"Grande segno di civiltà è conoscere il passato per programmare un fruttuoso futuro". Così Mons. Cherubino Ferretti, direttore dell'Ufficio Beni culturali Ecclesiastici ed edilizia di culto della diocesi ha introdotto la serie di ospiti intervenuti all'incontro dedicato al restauro della 'nuvola' macchina processionaria di Santa Maria in Via, tenutosi nella chiesa del Seminario a Camerino. Quarto del ciclo "Storie di opere ferite dal sisma" organizzati dal museo diocesano nell'ambito della mostra "Dalla polvere alla luce", l'evento ha visto la partecipazione di don Valerio Pennasso, direttore dell'Ufficio Nazionale dei Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di culto, di Marcello Bedeschi, direttore e segretario generale dell'Anci Marche nonchè corresponsabile del procedimento operazione restauri. Parole di saluto e di ringraziamento sono state indirizzate a tuttigli intervenuti dall'arcivescovo Francesco Massara.
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Nel sottolineare la forte sinergia tra vari enti che ha preso a cuore la realizzazione del restauro della 'nuvola'  Mons. Ferretti, ha ceduto la parola alla direttrice del museo diocesano Barbara Mastrocola che ha quindi  introdotto il video-racconto del Progetto Arte Salvata che ha portato al recupero della macchina processionale. Un progetto promosso dal museo diocesano Mons. Aurelio Sorrentino di Reggio Calabria e reso concreto dall'iniziativa dei  due restauratori di lunga esperienza e acclarata fama Sante Guido e Giuseppe Mantella, i quali  hanno offerto gratuitamente la propria professionalità per il restauro del manufatto di oreficeria sacra risalente al sei-settecento. E' stato poi lo stesso restauratore Sante Guido ad illustrare nel dettaglio i particolari di tutta la complessa operazione. Orgoglioso della sua terra d'origine si è detto l'arcivescovo Massara, evidenziando la generosità della Calabria che con il suo gesto di unione e solidarietà  ha contribuito a portare una luce di speranza in un territorio martoriato dal sisma. " Il restauro di quest'opera- ha detto Massara- è per me un doppio onore, da vescovo e da calabrese. Un dono per questa terra che soffre, un segno importante che ci permette di non perdere le nostre radici".
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Servizio di approfondimento sul prossimo numero di Appennino Camerte 






Grande fermento nelle ultime ore nella diocesi di Camerino-San Severino Marche . Il tutto faceva presagire che  arrivassero da Roma, notizie riferite alle diocesi delle Marche. A mezzogiorno in punto l'arcivescovo Francesco Massara ha rivelato il volere del Papa della fusione tra le diocesi di Camerino-San Severino Marche e Fabriano Matelica.

C.C. 

Di seguito la comunicazione ufficiale


Camerino, 26 luglio 2019

Cari Sacerdoti, Religiose, Religiosi e fedeli tutti, sono a comunicarvi la decisione del Santo Padre Papa Francesco della quale, nei giorni scorsi, il Nunzio Apostolico in Italia mi ha reso partecipe.

A partire da questo momento il sottoscritto assume l’incarico di Amministratore Apostolico della diocesi di Fabriano-Matelica con tutte le facoltà di Vescovo diocesano e sostituisce S. E. Mons. Stefano Russo.

Le due diocesi, seppure sotto la guida di un unico Vescovo, continueranno a portare avanti le reciproche amministrazioni in modo separato in vista di una diversa conformazione territoriale che porterà ad una revisione dei confini.

Ringrazio S. E. Mons. Stefano Russo, che ha guidato come pastore una Chiesa locale ricca di fede e di storia.

A voi, chiedo la pazienza e la bontà di darmi il tempo per imparare a gestire questo nuovo impegno ministeriale, assicurandovi che non muterà la mia sollecitudine verso questa Chiesa locale.

Mentre alla diocesi di Fabriano - Matelica vorrei dire: vengo a voi con gioia anche se non con poche preoccupazioni. La responsabilità a me affidata esattamente ad un anno dalla mia nomina episcopale è talmente alta ed impegnativa che, per non venir meno ai miei doveri di padre e pastore, occorrerà trovare nuovi ritmi di vita, ma soprattutto tempi e modi per essere vicino a tutti e ciascuno con premurosa attenzione ed ascolto fecondo, in modo da poter essere, fin quando il Signore vorrà, pastore secondo il suo cuore.

Per svolgere serenamente e nel miglior modo possibile questo mio nuovo compito, chiedo la preghiera e la collaborazione di tutti voi, mentre invoco la benevola intercessione della Beata Vergine Maria, di San Giovanni Battista, dei Santi Venanzio e Severino e, oggi in particolare, quella dei SS. Gioacchino ed Anna.

+Francesco Massara

Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche

Amministratore Apostolico di Fabriano - Matelica

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Con la realizzazione della nuova scuola, sorta a pochi metri dalla zona rossa, Andrea Bocelli ha dimostrato ancora una volta che volere è potere e a poco più di un anno dall'inaugurazione della scuola di Sarnano ha tagliato il nastro, lo scorso 26 giugno, di quella di Muccia. Così, mentre le donazioni private permettono ai paesi colpiti dal sisma di ripartire, a fare da cornice a questa nuova scuola c'è il centro di uno dei paesi più colpiti, dove sembra che il tempo si sia invece fermato. Di seguito vogliamo riportare le bellissime parole di Andrea Bocelli, fondatore della Andrea Bocelli Foundation, inviate all'Arcivescovo Francesco Massara.


Eccellenza Vostra,
Insieme, non c’è sogno che non possa diventare realtà! A Muccia si è rinnovato quel piccolo grande miracolo di buona volontà e di sinergie che, in meno di sei mesi e grazie al sostegno di tante istituzioni amiche, ci ha traghettati da uno scenario di rovine alla recente, festosa, emozionante giornata dell’inaugurazione.
Attraverso queste poche righe desideriamo esprimerLe la nostra più sincera gratitudine per la vicinanza Sua e dell’istituzione che Lei rappresenta, in questo progetto di rinascita per noi così importante. Siamo fieri di averLa avuta al nostro fianco!
Laddove era il plesso formativo compromesso dal terremoto, da oggi c’è una scuola nuova e funzionale, sicura ed ecosostenibile, un’oasi intorno alla quale l’intera comunità potrà finalmente ripartire.
La scuola d’istruzione primaria e d’infanzia “Edmondo De Amicis” sarà un luogo dove poter trovare le forze per farlo, incominciando dai bambini e dal loro spazio di socializzazione, di crescita, di studio, di svago, di sport.
Facciamo nostro lo sprone che lo stesso scrittore a cui la struttura è intitolata concepì, rivolgendosi allo scolaro: «I tuoi libri sono le tue armi, la tua classe è la tua squadra, il campo di battaglia è la terra intera, e la vittoria è la civiltà umana».
Spenti i riflettori sull’inaugurazione, Muccia s’appresta ad una faticosa normalità alla quale ambire ogni giorno, ma con più energia e fiducia. La sfida l’ha vinta la comunità intera. Invitiamo tutti a verificare la bellezza della rinascita, fatta di emozioni ed aspirazioni. Invitiamo tutti a restare al nostro fianco, oggi che festeggiamo la fine di un percorso e come sempre, contemporaneamente, il principio di quello successivo.
Unitamente al nostro pensiero grato, La raggiungano i nostri più cordiali saluti.

Andrea Bocelli
l'Arcivescovo Massara alla trasmissione "il diario di Papa Francesco" su Tv2000..

Si avvicina a grandi passi la data di domenica 16 giugno e cresce, in maniera esponenziale, l’attesa per la visita di papa Francesco a Camerino. Una popolazione ferita dal terremoto e stremata per la lunga attesa di una ricostruzione che stenta a decollare attende carica di speranza Francesco, vedendo in lui la figura del buon pastore che viene a portare sollievo alla comunità della diocesi camerte – settempedana. Da tempo al lavoro la macchina organizzativa predisposta dall’arcivescovo Francesco Massara, di concerto con le competenti autorità, ha definito i dettagli per raggiungere Camerino e i luoghi della città ducale che il papa visiterà. L’elicottero con a bordo il Santo Padre atterrerà alle 8.45 agli impianti sportivi de Le Calvie, quindi il papa proseguirà verso l’area Sae “Le Cortine” dove incontrerà alcune famiglie che alloggiano presso le strutture abitative emergenziali. Successivamente il pontefice raggiungerà piazza Cavour dove, dopo aver sostato in preghiera all’interno della Cattedrale, toccando con mano le ferite inferte dal sisma, incontrerà i sindaci dei comuni della diocesi per poi presiedere, alle 10.30, nella piazza, cuore della zona rossa, la celebrazione eucaristica e la recita dell’Angelus, recandosi poi al Centro Comunità di San Paolo dove pranzerà insieme ai sacerdoti. La visita si concluderà con l’incontro, particolarmente significativo, con i bambini della Prima Comunione, che, indossando la veste bianca, saluteranno il pontefice insieme a familiari e catechisti presso il Centro Universitario Sportivo de Le Calvie, da dove l’elicottero papale decollerà alla volta del Vaticano.

Di seguito il Comunicato Stampa ufficiale:

COMUNICATO STAMPA

Papa Francesco visita l’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche (MC)

Domenica, 16 giugno 2019

ACCESSI GRATUITI

I fedeli che intendono partecipare alla celebrazione presieduta da Papa Francesco in piazza Cavour NON devono richiedere PASS. L’accesso alla piazza è libero e gratuito. È necessario presentarsi presso il check-point predisposto in Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village, dalle ore 6,00 alle ore 8,30. La zona adiacente a piazza Cavour sarà dotata di metal detector.

I disabili accreditati attraverso il gruppo diocesano dell’U.N.I.T.A.L.S.I. dovranno raggiungere la piazza entro le ore 8,30.

PARCHEGGI

- Per le Autorità: nei pressi dell’ex parcheggio meccanizzato (Via Emilio Betti);

- Per i Sacerdoti, i disabili accreditati e i Dipendenti della Curia: Curia arcivescovile (Via Macario Muzio). I disabili saranno trasferiti in piazza Cavour, con appositi mezzi, tramite il servizio messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana.

- Per i pullman: parcheggio del Rettorato UNICAM (Via A. D’Accorso).

- Per le auto: zona Torre del Parco; zona Ospedale Civile di Camerino; zona Vallicelle.

Tutti i parcheggi saranno gratuiti. Inoltre, sarà attivo un servizio gratuito di navette della CON.TRAM che, dalle varie aree di parcheggio, trasferiranno i fedeli presso il check-point in Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village.

VIE DI ACCESSO A PIAZZA CAVOUR

- Per i fedeli: Via Madonna delle Carceri, zona Sottocorte Village;

- Per i Sacerdoti, le Autorità, i disabili e gli altri accreditati: Via Emilio Betti.

Presentandosi ai parcheggi dalle ore 6,00 alle ore 8,30, sarà possibile usufruire del servizio navetta gratuito che la CON.TRAM mette a disposizione e che effettuerà il trasferimento presso il check-point.

DIVIETI

È assolutamente fatto divieto di portare con sé oggetti metallici e bottiglie di vetro. È possibile utilizzare SOLO bottiglie di plastica.

PASS

Sono stati predisposti PASS soltanto per le seguenti categorie di persone:

Disabili, Sacerdoti, Religiose, Autorità, Addetti alla Stampa, Membri del Coro, Dipendenti della Curia, Addetti al servizio liturgico (offertorio e lettori), Volontari (servizio alle S.A.E., nel Centro di Comunità S. Paolo, nel Centro Universitario Sportivo e in Piazza Cavour).

Saranno disponibili dei PASS per i pullman così da garantire un accesso facilitato ai parcheggi.

RITIRO DEI PASS

Le persone accreditate potranno richiedere i PASS presso la Segreteria generale della Curia presentando copia di un documento d’identità in corso di validità (NON la patente). I PASS per i pullman potranno essere richiesti in Segreteria.

I PASS potranno essere ritirati presso la Curia arcivescovile (Camerino, Via Macario Muzio, 8) da martedì 4 a lunedì 10 giugno (sabato e domenica esclusi), dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00.

SAE IN LOC. CORTINE

Papa Francesco, subito dopo l’atterraggio e prima della celebrazione eucaristica in piazza Cavour, incontrerà le famiglie alloggiate presso le SAE in Loc. Cortine. Analogamente a quanto disposto per l’accesso in piazza Cavour, NON sono stati predisposi PASS per i fedeli che si troveranno in quel luogo.

BAMBINI DI PRIMA COMUNIONE

I Bambini che quest’anno hanno ricevuto o riceveranno la Prima Comunione, insieme ai loro Genitori e ai catechisti, potranno salutare il Santo Padre, prima della sua partenza, presso il Centro Universitario Sportivo. Dovranno portare con sé il pranzo al sacco (sono ammesse solo bottiglie in plastica).

I Vicari Foranei provvederanno ad organizzare i pullman che, muniti dell’apposito PASS, potranno raggiungere il parcheggio presso la Piscina Comunale in Loc. Le Calvie dalle ore 9,30 alle ore 10,30. I Bambini porteranno con sé la veste bianca e, in attesa di accogliere il Santo Padre, saranno intrattenuti dai giovani dell’Azione Cattolica.

PER RAGGIUNGERE CAMERINO

- Per chi proviene da SUD: Serravalle di Chienti (SP 17), la Sfercia (SP Varanese), Muccia (SP 256).

- Per chi proviene da NORD: Castelraimondo (SP 256).

MAXI-SCHERMI

Chi non troverà posto in piazza Cavour, potrà seguire l’incontro con il Santo Padre e la S. Messa attraverso i quattro MAXI-SCHERMI allestiti lungo il percorso compiuto dal Papa:

- Palazzetto Comunale (Loc. Le Calvie): solo per gli accreditati

- Parcheggio dell’Università (Via Madonna delle Carceri)

- Zona Sottocorte Village (Via Madonna delle Carceri)

- Piazzale presso la Geostruttura (Via Madonna delle Carceri)

E-mail e recapito telefonico dedicati alle richieste di informazioni ed aggiornamenti:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -Tel. 0737.630 400 int. 205

Tutte le informazioni sono pubblicate sul sito diocesano http://www.arcidiocesicamerino.it/ a cui si rimanda per tutti gli aggiornamenti.

L’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche comunica che l’accesso a p.zza Cavour è libero e gratuito! NESSUNO (né laico, né sacerdote, né religioso/a) È AUTORIZZATO A RICHIEDERE DENARO IN VISTA DEGLI EVENTI RIGUARDANTI LA VISITA DEL PONTEFICE ALLA NOSTRA DIOCESI. Nel caso si riscontrino episodi di questo tipo, si richiede di segnalarli prontamente alle forze dell’ordine.

Camerino, 20 maggio 2019

____________________________

Responsabile Ufficio Stampa Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche:

Mario Staffolani: 335.536 7709;

Ufficio Stampa: 0737.630 400 int. 210; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, sacerdote da tempo in prima linea nella lotta contro le mafie, sarà a Camerino giovedì 16 maggio per incontrare i sacerdoti della diocesi ai quali parlerà di legalità e trasparenza. Quindi nel pomeriggio, all’auditorium Benedetto XIII, incontrerà gli studenti degli istituti superiori con cui discuterà sui temi della legalità e costituzione.

don ciotti locandina

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

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