"L'amministrazione non ha ancora approvato il bilancio consolidato riferito al 2020".  E’ questa la denuncia che arriva dai consiglieri del gruppo di minoranza Radici al Futuro Antonella Nalli, Roberto Lucarelli, Stefano Falcioni, Gianluca Pasqui, che pungola l'amministrazione comunale di Camerino a guida Sandro Sborgia.

"La mancata approvazione del bilancio consolidato entro i termini del 30 settembre è, ancora una volta, sintomatica della scarsa capacità organizzativa di questa amministrazione comunale - la denuncia del gruppo - Già nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, avevamo già fatto esplicitamente presente all’assessore competente che era in netto ritardo per l’approvazione del bilancio consolidato, ricevendo come risposta rassicurazioni sul fatto che a brevissimo ci sarebbe stato un nuovo consiglio. Arrivati a metà ottobre, invece, quindi ben oltre la scadenza,ancora non si ha conoscenza su quando sarà convocato il consiglio. Sicuramente non si può ancora accampare la scusante dell'emergenza Covid per un ritardo che ormai comincia ad assumere carattere rilevante. Non abbiamo ancora fatto segnalazioni formali agli organi deputati a far rispettare tali scadenze per non mettere in difficoltà gli uffici, ma il Sindaco e l'amministrazione devono pure assumersi qualche responsabilità di fronte ai cittadini. Chiediamo, quindi, che facciano sapere pubblicamente le ragioni che hanno impedito di portare in Consiglio la proposta di delibera per la discussione del bilancio consolidato non rispettando la scadenza di legge fissata al 30 settembre”.


Consegnata questa mattina alla ditta che eseguirà i lavori, l’area dove sorgerà la nuova scuola Ugo Betti di Camerino.

“La realizzazione di questa scuola – dice il sindaco Sandro Sbrogia -  avrebbe dovuto essere una priorità per la città, sin da subito. Noi abbiamo fatto l’impossibile perché si arrivasse finalmente alla sua costruzione. Siamo arrivati alla consegna delle aree, da parte della struttura commissariale all’impresa che eseguirà i lavori, e credo che sia un passo fondamentale affinchè poi si passi alla consegna vera e propria del cantiere che dovrebbe avvenire tra qualche settimana.

Un passo che arriva al termine di un lungo e impegnativo lavoro, iniziato due anni e mezzo fa, ma sono questi risultati che ci devono spingere a continuare il percorso che abbiamo iniziato.

Abbiamo preferito dare risposte con i fatti piuttosto che con le chiacchiere”.

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Sottolinea l’importanza dei tempi anche il dirigente Francesco Rosati: “Quello di stamattina è un passo fondamentale. Ora cominciamo a contare quanti giorni mancano per vedere la scuola finita. Questo passaggio – ricorda - doveva avvenire quattro anni fa”.

Poi la sua visione sul futuro della scuola Betti e degli istituti superiori: “L’istituto è articolato su più plessi – precisa - e costruire la nuova scuola è la condizione per poter anche programmare una offerta formativa futura di alto livello. Logisticamente è collocata vicino al polo scolastico dove ci sono già l’Antinori e i Licei, in una zona dove Unicam ha insediato tutti gli istituti di natura scientifica. Sembra scontato dire che si può fare scuola anche in un campo: la scuola è fatta certamente di relazioni, ma quella moderna ha bisogno di tanti spazi per superare il concetto di classe, mescolare gli studenti e permettere loro di fare più esperienze possibile”.

Nei giorni scorsi, tra l’altro, è partito anche il cantiere per il nuovo auditorium del polo scolastico: “Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ci tiene molto alla struttura e al completamento del polo – prosegue Rosati - . Suo è stato il merito, nel 2013, della riapertura della scuola, seppur parziale. Ha dato grande ossigeno alle due scuole e per agosto 2022 Camerino avrà l’auditorium che sarà, non solo a servizio delle due scuole superiori, ma anche della città. Aspettiamo anche la nuova palestra – aggiunge - costruita sopra quella attuale. È un bel sistema integrato che permetterà a Camerino di crescere, come avvenuto per le iscrizioni degli studenti ai licei che sono aumentate in questi anni”.

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E proprio per l’impegno che il dirigente Francesco Rosati (ex dirigente dei licei, oggi a capo dell’istituto Betti e reggente dell’Antinori,  ndr) e il dirigente Maurizio Cavallaro (ex dirigente dell’istituto Betti, oggi a capo dello Strampelli di Castelraimono, ndr) hanno profuso e continuano a portare avanti per la città ducale, questa mattina è stata anche l’occasione, da parte dell’amministrazione, di consegnare loro un riconoscimento.

“Da qualche settimana – dice il sindaco Sborgia - volevamo ringraziarli per tutto l’impegno profuso nell’esercizio del loro ministero a guida degli istituti cittadini. Sono persone impagabili: che amano il lavoro che fanno, che dedicano ogni minuto della loro vita alla formazione dei ragazzi. Essendo entrambi nostri concittadini, tutta la città deve essere fiera di averli avuti come presidi. Rosati rimarrà alla guida del Betti, Cavallaro è andato a dirigere lo Strampelli di Castelraimondo ma comunque non lo perderemo. Volevamo quindi testimoniare la nostra gratitudine con un piccolo gesto ed abbiamo pensato fosse giusto farlo proprio oggi, in un momento in cui si fa un passo importante per un progetto che tutti davano per perso. Perché se siamo arrivati fin qui – conclude - è anche grazie al loro stimolo, sostegno e presenza”.

GS
Garantire l’operatività attraverso la ristrutturazione e l’adeguamento sismico delle sedi dell'’Arma dei Carabinieri a garanzia della tutela della sicurezza delle comunità locali e della tutela della legalità nelle aree così duramente colpite dagli eventi sismici del 2016.

Questo l’obiettivo della costante attività di cooperazione istituzionale avviata dal Prefetto Ferdani con il Presidente della Provincia ed i Sindaci dei Comuni di Camerino, Matelica ed il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri.

Risultati soddisfacenti sono stati raggiunti per l’ attivazione della sede provvisoria della Caserma dei Carabinieri di Camerino, dove la disponibilità del Presidente della Provincia ha consentito di individuare un immobile di proprietà dell’Ente da destinarsi a sede provvisoria del Comando Compagnia Carabinieri; ciò permetterà al personale dell’Arma di lasciare i moduli abitativi utilizzati per oltre 4 anni per fronteggiare l’emergenza; l’avvenuta acquisizione dei nulla osta e la consegna della documentazione in fase di definizione permetterà la presa in consegna dell’immobile con il successivo trasloco ed utilizzo della sede.

Anche per la Caserma dei Carabinieri di Matelica è stato attivato il percorso virtuoso di collaborazione tra le Istituzioni per garantire la normale attività dei Carabinieri sul territorio. Ciò ha fatto sì che anche la sede dell’Arma dei Carabinieri di Matelica registrerà un considerevole passo in avanti, tenuto conto che il Sindaco di Matelica ha garantito l’approvazione definitiva del progetto della nuova caserma entro il 30 settembre.

Questi positivi risultati si aggiungono alle soluzioni già individuate grazie alla collaborazione con il Sindaco di Pollenza e più recentemente con il Sindaco di Loro Piceno, che attraverso un atto di deliberazione da parte del Consiglio comunale espressosi all'unanimità ha concesso gratuitamente un locale di proprietà comunale, funzionale ad ospitare il personale dell'Arma dei Carabinieri per il tempo necessario alla definizione de ilavori post sisma.

f.u.



Dal 2 settembre scorso il Maggiore dell'Arma dei Carabinieri Sandro Sborgia è stato promosso al grado di Tenente Colonnello.
Attualmente in servizio a Perugia al Comando Legione Carabinieri Umbria, il Tenente Colonnello Sandro Sborgia dal 2019 è sindaco della Città di Camerino. Da Maggiore dell'Arma, prima di essere eletto primo cittadino alla guida dell'amministrazione comunale camerte, Sandro Sborgia aveva ricoperto il ruolo di Comandante del Nucelo Nas di Ancona. Tanti gli attestati di stima e le felicitazioni che lo stanno raggiungendo in queste ore.
c.c.
Proprio alla vigilia della ripresa di tutte le attività, comprese quelle politico-amministrative, che tradizionalmente coincidono con il mese di settembre all'interno della maggioranza consiliare di Camerino si registra se non una spaccatura quantomeno una "separazione forzata" con la costitutione in seno al consiglio comunale della città ducale del nuovo gruppo denominato “Per Camerino”.

A darne l'annuncio i componenti la maggioranza che lo hanno fondato, i due assessori Marco Fanelli e Giovanna Sartori e il consigliere Riccardo Pennesi che, dunque, escono dal gruppo "Ripartiamo" con il quale si erano presentati uniti alle elezioni amministrative.

Il nostro lavoro sarà svolto in continuità con quello che fino ad oggi abbiamo portato avanti all’interno di questo Consiglio Comunale e della Giunta, continuando a garantire totale appoggio al Sindaco - dichiarano in una nota congiunta i tre esponenti del centrosinistra - Con la costituzione di questo nuovo gruppo ci proponiamo di dare in più una rappresentanza ad una determinata parte politica della città che non può essere pienamente trovata all’interno di una maggioranza che è nata e deve rimanere civica".

Non parlano di stravolgimento i 3 componenti di "Per Camerino", che hanno designato Marco Fanelli quale capogruppo, ma di "una possibilità in più di dialogo con la cittadinanza e le associazioni, con l’intento di fornire altresì nuovo slancio all’azione di governo della città, e fronteggiare le numerose sfide che quotidianamente si manifestano”.
 
Al di là della nota scritta nessuna ulteriore dichiarazione ufficiale, così come silenzio da parte del sindaco Sandro Sborgia, che al rientro dalle ferie estive cercherà di esaminare in maniera approfondita e affrontare una vicenda che inevitabilmente potrebbe aprire nuovi e diversi scenari in seno alla vita amministrativa della città ducale.

f.u.
“È precisa responsabilità della Regione garantire che la sanità sul territorio risponda alla logica del principio di equità, il diritto alla salute deve essere preservato”. Lo ha detto il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia, in occasione della donazione di un bracciale emostatico al reparto di Ortopedia del nosocomio camerte. Iniziativa di Cia e ASeS. “Una gara di solidarietà ha coinvolto il nostro ospedale – ha sottolineato Sborgia – . Sono lieto che molti ricordino l’importanza del nostro presidio ospedaliero”.
Tra le istituzioni, presente anche lo stesso Presidente della Regione, Francesco Acquaroli. Il Governatore ha ribadito il suo impegno a garantire una sanità trasversale, senza favoritismi politici. Non senza, però, rivendicare quanto portato avanti dal suo governo.

“La sanità deve tornare sul territorio – ha detto proprio il Presidente Acquaroli – , ma ricordiamoci che ci portiamo dietro dei dati e delle decisioni prese da amministrazioni precedenti, punti poi aggravati dalla pandemia. Ci tengo a sottolineare che lo Stato si sta muovendo per ‘salvare’ la sanità di alcune Regioni, che erano leader e ora faticano a far quadrare il loro bilancio in materia. Noi siamo diventati benchmark in questo senso, i nostri conti sono a posto”.

Poi il Presidente quieta gli animi, rispondendo e acconsentendo agli appelli del sindaco Sborgia: “Zero polemiche, la parola d’ordine è sinergia. È nostro dovere migliorare il sistema sanitario senza cadere in favoritismi. La pandemia ha esaltato le nostre risposte, serie e oneste. Questi gesti – Acquaroli torna sulla donazione del bracciale emostatico – sono fondamentali. Il nostro operato deve essere all’altezza dei gesti che abbiamo visto. Dovremo rifondare il sistema sanitario, basandolo sugli insegnamenti della pandemia e su un’oculata gestione delle risorse. Il nostro sarà un ‘buon governo’ se farà il bene della popolazione, in maniera paritaria. È il nostro dovere istituzionale”.

Il tema sarà approfondito nel prossimo numero di Appennino Camerte.

l.c.
Giovani del territorio ed eccellenze internazionali. Musica classica che si fonde con quella etnica. Le piazze di Camerino che tornano a riempirsi e a riecheggiare note. Questo quello che Camerino Festival, la rassegna promossa dal Comune di Camerino in collaborazione con le associazioni Adesso Musica, Gioventù musicale d’Italia e Musicando, porterà per la 35esima volta – tante sono le edizioni del festival – nel centro storico camerte.

“Musica e arte come strumenti di rinascita e ripartenza, la cultura è pronta a rianimare la città”. Queste le parole che l’assessore comunale alla cultura, Giovanna Sartori, ha speso stamane in conferenza stampa: “Una grande emozione presentare questa 35esima edizione – ha proseguito Sartori – , che torna a collocarsi nel centro storico. I palcoscenici delle nostre tre piazze, Cavour, Caio Mario e Garibaldi, finalmente libere dalla zona rossa, torneranno ad animarsi. Grazie alle associazioni vedremo tanti giovani della zona protagonisti del cartellone del festival. Un festival dei ‘luoghi ritrovati’ – prosegue l’assessore – , con artisti di fama internazionale e di grande caratura: avremo concerti davvero unici in Italia. Speriamo che sia una rassegna di grande appeal per i nostri territori”.

A fare eco all’assessore alla cultura anche il primo cittadino, Sandro Sborgia: “Tornare nelle piazze di cui l’anno scorso non avevamo potuto godere è molto bello. Riportare le esibizioni degli artisti in questi luoghi è simbolico e deve essere un messaggio: significa che torniamo a riappropriarci dei luoghi che ci erano stati tolti. Ora queste piazze tornano a essere vissute dopo tanta fatica”.

l.c.
Sotto il sole caldo di fine giugno, piazza Cavour di Camerino ha abbracciato 250 motociclette con oltre 400 motociclisti in partenza per la seconda edizione della “Mille Curve Camerino – Ascoli Piceno”.

Rombo di motori ed occhi alzati per vedere le ferite del sisma: “Quello che abbiamo visto i primi tempi solo in tv – commentano alcuni partecipanti arrivati da tutta Italia – ora lo vediamo di persona e ci rendiamo conto di quanto tempo sia passato”.

Poi c’è chi nota la gru spuntare dietro al palazzo arcivescovile e, rispetto allo scorso anno, quando la città ducale è stata punto di arrivo della gara partita da Urbino, si rincuora e si sente di evidenziare come la speranza di un futuro di rinascita non debba spegnersi.

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Ma a ricordare che la speranza, in questi posti, è considerata il motore della ripartenza, è soprattutto l’arcivescovo Francesco Massara che, sotto gli occhi stupiti dei partecipanti e gli applausi di chi comprende che la fede debba essere concretamente tra la gente, dopo la benedizione delle moto e dei partecipanti, è salito in sella alla due ruote del sindaco Sandro Sborgia ed insieme a lui parteciperà alla gara.

Un viaggio attraverso il cratere che si snoderà nell'Appennino tra le Marche e l’Abruzzo per arrivare ad Ascoli Piceno, la città delle cento torri.

“È un modo per incontrare tanti motociclisti – dice Francesco Massara ai microfoni di Radio C1…inBlu - perché in fondo la vita è anche una corsa in moto. È un modo per trascorrere del tempo con gli amanti delle due ruote e fare qualcosa di diverso che, solitamente, un vescovo non fa”.



L’arcivescovo ha fatto, con i partecipanti, la preghiera del motociclista ed ha donato ad ognuno di loro un Tau, simbolo francescano di questa terra.

“Sarà un viaggio bellissimo – commenta il sindaco Sandro Sborgia - , una manifestazione bella ed emozionante. Questa gara riempie la città di vita, rumori, colori e permette a tanti amanti del viaggio di conoscere la nostra terra. Obiettivo – ammette sorridendo – è arrivare al traguardo”.

I partecipanti sono arrivati a Camerino ieri pomeriggio ed hanno alloggiato nelle strutture della zona, dimostrando come la manifestazione sia anche un segnale importante anche a livello economico per il territorio.

Dopo la partenza saranno chiamati a ritrovarsi, in orari prestabiliti, in diverse tappe prima di quella finale ad Ascoli. Ognuno è libero di scegliere il percorso da seguire, l’importante è essere presenti ad ogni fermata: chi realizza in tempo il percorso con più curve otterrà un maggior numero di voti.

GS

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Obiettivo raggiunto per la nuova sede destinata ad ospitare la Compagnia Carabinieri di Camerino. E' stato, infatti, formalmente redatto e firmato l'atto di cessione al demanio del diritto di superficie su parte dell'immobile di proprietà dell' Unione Montana per la costruzione della nuova caserma a servizio della Compagnia dei Carabinieri.

“Sento anzitutto il dovere di ringraziare il generale Santicchioli, uomo di grande lungimiranza e senso dello Stato, e i suoi collaboratori: insieme abbiamo scritto una pagina di fondamentale importanza per la Compagnia Carabinieri di Camerino e di tutto il territorio camerte - dichiara soddisfatto il presidente dell'Unione Montana Alessandro Gentilucci - Un obiettivo che è il frutto di un lavoro certosino e prolungato, necessario per superare le criticità e le problematiche che si erano presentate. È un atto di liberalità che facciamo, insieme ai sindaci, in nome e per conto di tutto il territorio. Voglio esprimere gratitudine anche al presidente della Regione Acquaroli per aver svolto una funzione sostanziale di raccordo tra le parti. Siamo tutti consapevoli - conclude Gentilucci - dell’importanza e del ruolo dei Carabinieri in un territorio martoriato qual è ancora quello dell’entroterra maceratese, e per questo salutiamo con soddisfazione, insieme ai sindaci Baroni, Bernardini, Nardi, Sborgia, Scaficchia, che ringrazio, la conclusione di una vicenda che, avviata durante l’amministrazione Pasqui, ci ha portati al risultato odierno”.

Positivo il commento del sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “È un passaggio importante, che è stato pieno di ostacoli, superati non senza difficoltà. Ora speriamo che si possa recuperare il tempo perso, procedendo il più velocemente possibile con la progettazione e l’esecuzione dei lavoridi ristrutturazione necessari ad allestire i nuovi spazi. Personalmente – continua il primo cittadino – rivolgo un ringraziamento ai Prefetti Ferdani e Rolli, il dottor Tancredi, dirigente dell’agenzia del Demanio, il Generale Salticchioli, il Colonnello Nicola Candido. Un ringraziamento particolare va all’Arcivescovo Francesco Massara che, quando sono sorte problematiche, gratuitamente si è offerto di trovare una soluzione mettendo a disposizione anche un’area alternativa in cui poter costruire la nuova Caserma per i Carabinieri che sono costretti sui containers dal 2016”.

L’area da destinare alla nuova Caserma e il progetto per realizzarla, sono stati individuati nel 2020, quando è stata firmata l’intesa tra l’Arma dei Carabinieri, l’Unione Montana Marca di Camerino, il Comune di Camerino e l’Agenzia del Demanio che si occuperà anche dei lavori di riqualificazione necessari a adeguare gli spazi e finanziare gli interventi fino a 5 milioni di euro.
“Una festa di unità e di pace. Questa tradizionale cerimonia assume oggi un rinnovato significato: Camerino è ancora qui, è ancora viva e lo sarà per sempre”. Con queste parole il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia, ha concluso il discorso di apertura dei riti in onore di San Venanzio. Nelle vesti del Podestà di Camerino, Sborgia ha celebrato il primo atto delle feste in onore del Patrono della città, l’Offerta dei Ceri.

La Corsa alla Spada e il Palio sono tra le prime rievocazioni storiche del centro Italia a ripartire dopo il Covid nel 2021 e, in occasione della loro apertura, è intervenuto anche l’arcivescovo Francesco Massara: “L'omaggio della Consegna dei Ceri, nella vigilia della festa del nostro Santo Patrono Venanzio, è da sempre un momento suggestivo e molto importante per la nostra comunità di Camerino, perché apre ufficialmente i giorni di festa – ha detto l'arcivescovo –. Anche quest'anno, a motivo del perdurare della situazione pandemica, vivremo il solenne rito senza il consueto e vivace folclore, ma conservando ugualmente il suo profondo valore evocativo. Così forse, riducendo all'essenziale l'evento esteriore, potremo maggiormente godere del suo aspetto più intimo e autentico”. Nella piazza della basilica di San Venanzio, lunedì sera, i trenta atleti che parteciperanno alla Corsa hanno quindi acceso il tradizionale “focaraccio”.

Tradizione, ma anche innovazione: quest’anno l’associazione della Corsa, presieduta da Stefania Scuri, ha promosso il corto “Un nuovo sole”, che racconta il ruolo di Elisabetta Malatesta nel ritorno della Signoria dei Da Varano a Camerino. Nella serata di ieri invece un webinar sugli esordi della rievocazione storica, nata 40 anni fa, insieme ai “fondatori”. Angelo Raponi, firmatario dell'atto costitutivo del Comitato, ha commentato: “Vorremmo trarre motivo di stimolo e di rivitalizzazione della nostra città e che i camerinesi finalmente si svegliassero un po' dal torpore, soprattutto nelle manifestazioni esterne, che rivivessero un po' il senso comunitario e fossero stimolati da questo avvenimento”.

l.c.
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