I carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Fabriano, a conclusione delle indagini relative al furto di un telefono cellulare avvenuto nel marzo del 2015 all’interno di un istituto scolastico cittadino, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione due stranieri, di cui uno minorenne, residenti in un comune limitrofo, individuatiquali utilizzatori del telefono iphone6, poi restituito all’avente diritto.

Una grande manifestazione in Ancona insieme agli altri comuni marchigiani e la raccolta firme per indire un referendum: sono questi i prossimi step del Coordinamento cittadino per il punto nascita di Fabriano che ha tenuto un incontro aperto al pubblico presso la Sala Avis.

Un centinaio di persone hanno partecipato all’assemblea, durante la quale i membri del coordinamento hanno ricordato il percorso fatto finora con le manifestazioni a Fabriano e in Ancona, azioni che hanno attirato l’attenzione della cittadinanza ma che hanno ottenuto come risposta una totale indifferenza da parte del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

Durante l’incontro sono intervenuti il dottor Vinicio Arteconi, che ha riportato l’indignazione del personale medico ospedaliero coinvolto nella chiusura del reparto che, attualmente, ancora non ha ricevuto disposizioni chiare circa ciò che avverrà dopo la fine del mese, quando il reparto dovrebbe smettere di operare. Arteconi ha inoltre espresso perplessità sulla capacità dell’ospedale di affrontare le emergenze attraverso personale reperibile e non presente h24, come lo è attualmente.

L’assessore Barbara Pallucca ha poi annunciato che si sta andando avanti sulla strada del ricordo al TAR: la giunta comunale ha affidato l’incarico ad un avvocato specializzato in diritto amministrativo e il ricorso sarà pronto per i primi giorni della prossima settimana.

Presenti alcuni esponenti politici d’opposizione, che hanno dato il loro appoggio alle azioni del coordinamento e i rappresentanti sindacali, oltre che ad altri esponenti di movimenti locali.

E’ intervenuta la deputata del Movimento 5 Stelle Patrizia Terzoni, suggerendo anche per Fabriano la possibilità di un’ AFOI (Area Funzionale Omogenea Integrata) tra i presidi marchigiani come è avvenuto in Umbria e parlando della fattibilità di un referendum.

Prosegue dunque la battaglia per salvaguardare il punto nascita.

“Non è possibile che questa Amministrazione Comunale per recuperare qualche spicciolo in più da mettere a bilancio – dice Pariano – vuole che anche i diversamente abili, qualora risultino indisponibili gli stalli loro riservati gratuitamente, paghino per poter parcheggiare in aree contrassegnate da strisce blu.

Un becero modo per “fare cassa” a tutti i costi che, dinanzi ad una legislazione in materia così poco chiara, dovrebbe essere immediatamente soppresso attraverso il buon senso di una classe politico-amministrativa oramai sempre più allo sbaraglio.

Di una giunta ed una maggioranza – conclude Pariano – che preferisce mettere le mani nelle tasche delle fasce sociali più deboli anziché ingegnarsi per trovare soluzioni ai tanti problemi, Fabriano e i cittadini fabrianesi non sanno che farsene”.

 
Pino Pariano
Gruppo Consiliare “FABRIANO PRIMA DI TUTTO”

“In politica non è cosa rara assistere al gioco delle tre carte quando viene strombazzata qualche novità. Nella giunta regionale delle Marche però, si mente spudoratamente sapendo di mentire. Per bocca dell’assessore regionale con delega ai Trasporti e all’Ambiente Angelo Schiapichetti, Palazzo Raffaello ha annunciato l’arrivo di otto nuovi treni nuovi treni Swing a metano sulla tratta Fabriano-Civitanova. I giornali hanno riportato pomposamente la notizia: dei convogli a impatto zero sono una novità che ha dell’incredibile in un paese dove il trasporto ferroviario non rappresenta propriamente un fiore all’occhiello del sistema del trasporto pubblico. Talmente incredibile che infatti non è vera: è bastato veramente poco per scoprire che l’assessore si è lasciato andare a una dichiarazione infondata in quanto  quegli otto treni sono diesel. Fanno rabbia  le castronerie dette da un assessore che dovrebbe conoscere la materia di cui è chiamato a decidere le sorti a livello regionale. Non solo. Il 31 dicembre segnerà la fine del 2015 e la chiusura definitiva delle officine Trenitalia di Fabriano, sulle quali nel recente passato si è investito molto e dove il personale in servizio è altamente specializzato. Dunque, oltre al danno la beffa: quei treni per fare manutenzione dovranno essere portati ad Ancona e verranno fatti viaggiare vuoti lungo la tratta Fabriano-Ancona o Civitanova–Ancona con tutto quello che comporta a livello di maggiori costi e ulteriori emissioni inquinanti. Scelte strategiche masochistiche, volte di nuovo a una penalizzazione sempre più palese dell’entroterra marchigiano”.

E’ quanto afferma in una nota la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

“Ci saremmo aspettati – prosegue - una rettifica da parte dell’assessore ma chiaramente non è mai arrivata: molto meglio lasciare ai cittadini l’illusione che le cose stiano migliorando e regalare loro questa immagine bucolica e un po’ romantica di un treno a metano che attraversa le verdi campagne e le dolci colline marchigiane. D'altronde se non si è in grado di farle le cose tanto vale regalare dei sogni di plastica. Tra tante bugie, la giunta regionale almeno un aspetto dell’operazione non lo ha nascosto: i prezzi dei biglietti aumenteranno. La novità, tutt’altro che ecologica, la pagheranno dunque i cittadini”.

 
 
 
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