Un anno di educazione e crescita quella appena trascorso al Centro per l'infanzia "Bimbi a Bordo" di Sarnano.
Riaffiorano le emozioni ed il tempo è giusto per stilare il primo bilancio del primo anno di vita del centro che dal 28 dicembre 2018 è stato un punto di riferimento per molte famiglie di Sarnano.
"Un anno ricco di corsi per bambini - spiega una delle educatrici Alice Moretti - , momenti di formazione per genitori ed i insegnanti, collaborazioni come quella con il Centro Santo Stefano di Tolentino, grazie al quale abbiamo attivato il servizio di Logopedia con la dottoressa Fabrizia Ramadori".

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Le educatrici Tania Girolami, Jessica Treggiari, Alice Moretti, Alessandra Tirabassi 


Un anno importante anche sotto il punto di vista della crescita dei bambini in una città colpita dal sisma: "Un punto di forza - spiega l'educatrice - è di essere stati noi un primo scatto di rinascita. Abbiamo fatto di tutto per restare attive, dopo il sisma abbiamo cercato un locale dove poter ripartire e non lasciare Sarnano senza un centro per l'infanzia. Oggi possiamo dire di garantire un servizio importante per tutti. Siamo state sostenute dalle famiglie e dall'aministrazione comunale e questo ha permesso a noi di ripartire e alla città di non perdere un punto di riferimento come questo".

GS
Tantissimi bambini, stamattina, hanno animato piazza Cavour, a Camerino, per addobbare con le loro decorazioni e i loro pensierini l'albero di Natale, simbolo di speranza e volontà di tornare a vivere il centro storico ferito dal sisma. Un'iniziativa fortemente voluta dall'amministrazione con l'augurio del sindaco, Sandro Sborgia, che il prossimo sia "l'anno di svolta per la ricostruzione. Che finalmente sia veloce, sicura e attenta ai bisogni dei cittadini". Un momento di festa a cui hanno partecipato anche i vigili del fuoco che hanno apposto i decori sui rami più alti dell'abete. "Questa iniziativa - ha commentato il primo cittadino - è solo la prima di una lunga serie e invito tutti a partecipare. Essere qui è un segnale di speranza e di volontà di rivivere il centro".

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Trasformati i soldi del sisma in lingotti di oro puro. Ben 51, per 13 chili e un valore di 500mila euro. Nel mirino della guardia di finanza di Camerino l'Hotel 77 di Tolentino. 

“Il sisma ha creato tanti problemi - ha affermato il colonnello Amedeo Gravina - e qualcuno ne ha approfittato. Al 30 novembre sono state segnalate 190 persone per Cas illecitamente percepiti in provincia, per un 1 milione e 126mila euro. I sequestri fin ora effettuati sono stati per 450mila euro circa. Parliamo quindi di somme importanti e nel caso di specie si tratta di qualcosa di leggermente diverso. Una struttura ricettiva usata fin da subito per alloggiare gli sfollati ha approfittato della situazione”. 

Giovanni Giorgio ha rivelato che la struttura in questione sarebbe l’Hotel 77 di Tolentino: “È stato accertato non solo l’indebito percepimento di fondi, ma ha poi dichiarato bancarotta e convertito il denaro in lingotti d’oro. Sono stati sequestrati anche 60mila euro rispetto ad un profitto illecito di 1 milione e 500mila euro”. I lingotti sarebbero stati rinvenuti in una botola sotto al letto di alcuni indagati che nel frattempo erano andati in vacanza a San Francisco. 

“Tutto sommato qualcosa di importante l’abbiamo fatto - è tornato a dire Giorgio - sforzandoci di lavorare in un contesto di importanti carenze di personale”.

L’attività descritta dal capitano Alessandro Tomei è stata particolare e dinamica, iniziata con un settore di intervento e poi sfociata in altri: “Siamo impegnati nella tutela e salvaguardia dei contributi del post sisma e la nostra attenzione è ricaduta sull’Hotel 77, chiuso a inizio 2018. Era molto capiente e sin da subito ha fornito assistenza e alloggio agli sfollati. Sono tre le ragioni che ci hanno spinto a vederci più chiaro: era una delle poche strutture che aveva fornito servizi e che aveva dichiarato per più di un anno sempre il trattamento di pensione completa per gli sfollati. E ci siamo chiesti come fosse possibile che il 100 per cento delle persone fossero tutti i giorni a pensione completa. Inoltre era un evasore totale, non c’erano dichiarazioni né per il 2016 né per il 2017. Poi ci ha fatto definitivamente dubitare della scorretta gestione dei fondi percepiti - ha aggiunto - la bancarotta a dicembre 2018”. Come poteva aver ricevuto 1,5milioni dalla Regione e dalla Prefettura e fallire? Ne è così scaturita una informativa di reato e sono partite le indagini seguite dal Pm Carusi. 

Sono stati svolti accertamenti e indagini su un nucleo familiare di cinque persone nonché l'escussione anche di ex dipendenti. 

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“La direzione ha distratto un milione di euro di cui 500mila in lingotti d’oro puro del peso complessivo di 13 chili. L’acquisto di questi lingotti - ha precisato Tomei - sono stati contestuali alla percezione dei bonifici da parte della Regione. Peraltro gli indagati avevano creato una nuova società e avevano un tenore di vita molto alto”.

Il procuratore Giorgio ha sottolineato il problema della concezione dei reati fallimentari come reati di serie B. “Vengono ritenuti degli incidenti di percorso ma chi si rende responsabile di bancarotta fraudolenta fa qualcosa di molto grave ed è discutibile il trattamento sanzionatorio che viene applicato per queste persone”. 

L’attività continuerà poiché pare che un’ulteriore società riconducibile alla proprietà dell’Hotel 77 risulti essere evasore totale.
g.g.

Ha mantenuto la promessa fatta Peppe Lu Mattu, autore della trasformazione del gioco da tavola Monopoli in Maceropoli, con i chiari riferimenti al sisma e alla ricostruzione.
Il primo giorno del 2020, infatti, Ussita ospiterà la prima giornata di "gioco antisismico" come lui stesso lo ha definito.
Peppe Lu Mattu, nome di fantasia di un vero personaggio che dopo il sisma ha creato questo profilo Facebook con fatti ed aneddoti legati a Castello, Ussita e Visso, ci aveva confidato l'intenzione di fare un vero e proprio torneo con il gioco da tavola più amato a cui lui aveva cambiato luoghi, imprevisti e probabilità. Così è stato: un gioco che ha cambiato nome e che è nato per tenere accesi i riflettori sui territori del sisma, ora riscopre anche il suo valore sociale, quello di far stare insieme le persone che negli ultimi tre anni vivono nelle Sae e nei paesi del cratere.
Accanto a Maceropoli, Peppe Lu Mattu ha dato vita anche a Mercalli in fiera, sempre riferendosi ad un altro famoso gioco da tavola e cambiando, anche in questo caso, i nomi ai fatti e ai personaggi.
L'appuntamento, quindi, al quale Peppe Lu Mattu sta lavorando da settimane, ha trovato l'appoggio delle Pro Loco di Castello, Ussita e Visso e si svolgerà nella nuova struttura sociale di Ussita dalle ore 15 del primo gennaio.
Peppe Lu Mattu ha preannunciato "premi per grandi e bambini - come ha scritto sulla sua pagina Facebook, ma carbone per la Regione.
Uscite da ste SAE - l'invito del personaggio misterioso ma tanto amato - e venite a giocare. Sarà un bel momento di coesione".

GS
Ancora un altro sabato di festa a Tolentino dove questa mattina sono stati consegnati altri tre appartamenti dell'invenduto destinati ai terremotati, in sostituzione delle SAE.
Dopo le quattro famiglie che la scorsa settimana hanno preso le chiavi delle abitazioni di Sant'Angelo, da questa mattina altre tre potranno cominciare a trasferire gli arredi nei tre appartamenti di Borgo Conce.

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"Abbiamo iniziato questa scia positiva lo scorso sabato - commenta il vice sindaco Silvia luconi che la scorsa settimana è stata al centro di una polemica proprio sugli appartamenti (Approfondimento su L'Appennino Camerte cartaceo) - con i primi quattro appartamenti realizzati dall'amministrazione con l'aiuto della protezione civile e questa mattina abbiamo assegnato altri tre appartamenti a chi era in lista nella nostra graduatoria.

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Sono stati chiamati come primi coloro che sarebbero dovuti andare negli appartamenti di via Filelfo, seguendo ovviamente la graduatoria.
Ricordiamo che gli appartamenti di via Filelfo non sono più assegnabili perché Erap non ha più proceduto con l’acquisto.
Ci ha però permesso di requisire tre ulteriori appartamenti che aveva disponibili in città per destinarli a quelle famiglie che sapevano di dover essere assegnatarie di Via Filelfo o via Roma.
È chiaro che quelli non più acquistabili sono di numero maggiore rispetto a quelli a disposizione in questa fase, però è un inizio e soprattutto un segnale che c’è la volontà di sbloccare la situazione.
Inoltre precisiamo che le prime famiglie destinatarie dell’invenduto non andato a buon fine hanno accettato Borgo Conce e contrada Rancia.
Tra le famiglie dell’invenduto che hanno rifiutato contrada Sant’Angelo ci sono motivazioni valide come anzianità, invalidità o anche inizio della ristrutturazione della propria abitazione. 
Questa è l'ultima consegna dell'anno - conclude, ma per i primi sei mesi del prossimo anno continueremo ad avere consegne di questo tipo".

L'argomento delle rinunce, al centro del dibattito politico, sarà ulteriormente approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS
Due nuovi appartamenti popolari tornano agibili nella ex scuola di Stigliano, a San Severino. Nonostante la lentezza del sistema di ricostruzione post sisma, il Comune ha raggiunto un altro piccolo grande traguardo: a tre anni dal terremoto, sabato saranno consegnati due alloggi ad altrettante famiglie. La cerimonia è prevista per le 10:30. La struttura si trova lungo la provinciale 121, dietro la chiesa della frazione, e nell'ottobre 2016 era stata lesionata dalle scosse. I lavori rientravano nell'ordinanza relativa alla riparazione del patrimonio edilizio pubblico destinato ad abitazione e sono stati quindi finanziati dal commissario straordinario. Ad eseguire le opere, l’impresa Sardellini Costruzioni Srl di Macerata per un importo di oltre 300mila euro. I lavori sono consistiti nel rifacimento di tutte le tramezzature, di una porzione e della struttura portante del tetto, nella sostituzione di alcuni elementi della copertura, nella realizzazione di un intonaco armato e del cappotto esterno oltre che di un vespaio areato. L’edificio è stato inoltre dotato di nuovi impianti.
g.g.


Sono trascorse poche ore dalla consegna delle chiavi dei quattro appartamenti in contrada Sant'Angelo ed il dibattito sulla lontananza e sulla possibile perdita del Cas per coloro che hanno rinunciato a quegli appartamenti per la distanza dal centro storico si è già riacceso.
È il Comitato 30 ottobre ad attaccare l'amministrazione comunale e, in particolare il vice sindaco Silvia Luconi: "Le sue minacce indignano i terremotati - scrive il Comitato in una nota - , che oltre alla beffa di essere stati lasciati soli, nella ricerca di un'abitazione in emergenza, sono accusati ora di aver rinunciato ad una abitazione distante dal paese e con enormi problemi di viabilità (strade dissestate,  senza illuminazione e senza servizi pubblici).

Come si permette la vice sindaco d'intimidire e continuare a prendere in giro i cittadini terremotati - si chiede il gruppo presieduto da Flavia Giombetti - ? Cosa avete fatto in emergenza? Pensate solamente al patrimonio immobiliare futuro con i soldi della Protezione Civile e quindi di tutti e lo state facendo sulle spalle dei terremotati consegnando vergognosamente gli appartamenti dopo 4/5 anni dal sisma. 

Forse la Luconi ha memoria corta - aggiunge - oppure non è a conoscenza delle persone che già un anno fa hanno rifiutato gli appartamenti in contrada Rancia e quindi queste persone sono già state segnalate alla Protezione Civile? Hanno avuto lo stesso trattamento? E cosa ha risposto al riguardo la Protezione Civile?".
Poi la richiesta che riguarda il bonus una tantum per il trasloco dei terremotati: "Se le famiglie assegnatarie hanno già effettuato un primo trasloco, usufruendo del bonus una tantum, chi si assumerà l'onere della spesa di quest'ultimo? Non abbiamo paura delle sue avvisaglie - ammonisce Flavia Giombetti - . Qualcuno nelle sedi opportune dovrà spiegare se a Tolentino è stata rispettata l'emergenza.

Il comitato - conclude -  continuerà ad essere in prima linea per combattere ingiustizie e scelte sbagliate che hanno penalizzato e che continuano a penalizzare i cittadini terremotati".

GS

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