Anselmi elezionI M. s. martino

 

Nuova area del commercio. I negozianti fanno appello alla chiarezza.

scritto Venerdì, 26 Ottobre 2018

" Non siamo bambini capricciosi e incontentabili. Chiediamo solo chiarezza" Così il portavoce dei commercianti di Camerino Gianluca Broglia nell'aprire la conferenza stampa indetta per portare alla luce diverse problematiche che interessano la categoria che sta per apprestarsi all'insediamento nella nuova area commerciale. Al tavolo di confronto, partecipato dai titolari di attività,  era presente il sindaco Gianluca Pasqui; in sala anche diversi membri  di confederazioni di rappresentanza delle categorie del commercio e imprese.  In base all'ordinanza n. 9 i titolari di esercizi, potranno delocalizzare temporaneamente nei nuovi spazi godendo ognuno di una soluzione autonoma e sicuramente più confortevole di un tendone, ma vi sono diversi aspetti che debbono trovare chiarimento. Ognuno avrà il suo negozio, fin qui non ci piove, ma il punto è che le strutture non vengono consegnate del tutto rifinite, o meglio, quello che garantiscono i moduli come misura standard per tutti, non riesce a soddisfare le esigenze della tipologia naturalmente diversa degli articoli di vendita.  "I locali come assegnati non sono appetibili- ha dichiarato Broglia-. Necessitano di migliorie e adeguamenti, ad esempio nell’impianto elettrico o nella pavimentazione che, a seconda della tipologia commerciale, ci obbligherà a dover sopportare  un investimento medio di 15 mila euro a testa e che, se rapportato al totale delle attività, supera il milione di euro. Per noi che dovremmo affrontare una spesa- ha continuato Broglia- è auspicabile conoscere chi sarà l’effettivo proprietario del locale, al fine di valutare la convenienza dell' investimento. Altro problema su cui desideriamo saperne di più, è come dovrà comportarsi chi dovrà rientrare in centro una volta che sia dichiarata agibile la sua attività, inoltre, volessimo un giorno cedere l'attività, vorremmo avere certezze su che fine farà l'investimento che andremo a fare. Altro punto di fondamentale importanza è che molti di noi non hanno purtroppo la possibilità di fare investimenti; c’è chi non ha più un'abitazione e deve fare i conti con guadagni ridotti all’osso e, non avendo una casa o reddito, mancando le garanzie, non ha la possibilità di chiedere aiuto alle banche. Morale della favola, tanti di noi non potranno aprire e il danno che ne consegue è per tutta la comunità. Sono molti a non poter pagare o barcamenarsi l'investimento: chiediamo se c'è  qualcuno che potrebbe fare da garante per noi. In primo luogo, la richiesta  nei confronti della  Protezione Civile nazionale avrà dunque ad oggetto il conoscere di chi sia la proprietà dei locali; cercheremo di capire anche se vi sia la possibilità di attingere a mutui a tasso zero per poter affrontare una spesa che ci consenta di presentare al meglio i nostri locali”.

commervcianti conferenza

Broglia ha anche voluto ricordare dell’esistenza di una proposta di ordinanza di legge n.42 che porta la data del 14 novembre 2017, attraverso la quale si avanzava la proposta di una concessione di finanziamenti agevolati a tasso zero con un ammortamento a 10 anni. Una proposta che, riferita a tutto il cratere, avrebbe potuto rappresentare un’opportunità ma che purtroppo non ha avuto seguito; ” Avremmo potuto sopportare meglio l’integrazione dell’impianto elettrico che di base prevede solo 5 lampade e poche prese elettriche che, per la maggior parte delle attività non sono sufficienti. Necessitano dunque per ognuna delle nostre attività altri interventi.  Non siamo dei bambini capricciosi – ha ripetuto- vogliamo solo continuare a lavorare. Non abbiamo mai mollato un attimo e ci piacerebbe che fosse agevolato il nostro percorso”. Nel corso della conferenza i commercianti hanno anche denunciato la totale assenza di un sostegno da parte della loro categoria di settore della Confcommercio. All’indomani del sisma del 1997 il comportamento era stato diverso. “Se abbiamo ottenuto questo spazio che ci consentirà di continuare a lavorare dignitosamente- hanno detto- è grazie al Comune e grazie all’università che lo ha progettato, ma non vogliamo ritrovarci con una bassa qualità di quello che possiamo offrire; vorremmo essere attrattivi, ma affrontare certe spese diventa difficile.  Per le migliorie c’è un prezziario di preventivi da rispettare, ma accade che nessuna azienda lo rispetti. Questo non è essere capricciosi è solo chiedere chiarezza e un po' aiuto”. Da parte sua il sindaco Pasqui si è ancora una volta rammaricato del fatto che fuori da Camerino non vi sia la minima percezione di quello che è accaduto alla sua città. “ A due anni dal sisma, tante cose sono state fatte e il nostro lavoro non è stato solo a vantaggio dei commercianti come qualcuno dice. Per anni quella sarà la Camerino temporanea e mi dispiace apprendere che ancora non si capisce che ci sono problemi. Siamo riusciti ad avere finanziamenti maggiori che ci hanno consentito di costruire un futuro per questa terra. Il primo grazie va alla categoria dei commercianti che non sono capricciosi. Ad oggi purtroppo l’unica risposta che posso darvi è che la proprietà dei locali non è vostra- ha evidenziato il primo cittadino- La regola è che dovrete lasciare le strutture della nuova area commerciale, al momento che tornerà agibile la vostra originaria sede. Ma il problema sarà che anche tornando un’attività in centro, su quale clientela potrà contare?”.  Pasqui ha poi rassicurato della creazione di uno sportello dedicato al quale ogni commerciante potrà rivolgersi per chiedere chiarimenti. Quanto all’aspetto dell’aiuto da potersi ottenere dalle Banche, come garanzia potrebbe essere utilizzata come prova l’esibizione di fatture. Il sindaco ha poi assicurato che al più presto proporrà un incontro esplicativo con la partecipazione del Capo del Dipartimento di Protezione civile nazionale al fine di chiarire i diversi aspetti riferiti all’ordinanza n. 9, e ha anche anticipato la pubblicazione a giorni di un cronoprogramma dei puntellamenti in modo tale che la cittadinanza sappia quali strade potranno riaprire. Quanto alle problematiche che riguardano la ripartenza di attività, ha detto che se ne farà portavoce anche con il Commissario Straordinario, presente domani a Camerino per un convegno.  
“ Capisco la vostra problematica ecco perché, un cratere a 138 comuni non può continuare ad essere. I nostri poteri iniziano e finiscono. Mi impegno subito ad organizzare incontri chiarificatori per dare una certezza e dire cosa copre effettivamente il finanziamento previsto dall’ordinanza che vi riguarda “. Da ultimo, Gianluca Broglia ha tenuto a precisare che la loro nuova postazione nell’area commerciale che inaugurerà a dicembre, è solo una soluzione cerotto per continuare a lavorare. “ Camerino è lassù e lassù vogliamo tornare. E lo dimostreremo”.


Carla Campetella

broglia 1

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Ognuno avrà il suo negozio, fin qui non ci piove, ma il punto è che le strutture non vengono consegnate del tutto rifinite, o meglio, quello che garantiscono i moduli come misura standard per tutti, non riesce a soddisfare le esigenze della tipologia naturalmente diversa degli articoli di vendita.  I locali come assegnati non sono appetibili- ha dichiarato Broglia-. Necessitano di migliorie e adeguamenti, ad esempio nell’impianto elettrico o nella pavimentazione che, a seconda della tipologia commerciale, ci obbligherà a dover sopportare  un investimento medio di 15 mila euro a testa e che, se rapportato al totale delle attività, supera il milione di euro. Per noi che dovremmo affrontare una spesa- ha continuato Broglia- è auspicabile conoscere chi sarà l’effettivo proprietario del locale, al fine di valutare la convenienza dell investimento. Altro problema su cui desideriamo saperne di più, è come dovrà comportarsi chi dovrà rientrare in centro una volta che sia dichiarata agibile la sua attività, inoltre, volessimo un giorno cedere lattività, vorremmo avere certezze su che fine farà linvestimento che andremo a fare. Altro punto di fondamentale importanza è che molti di noi non hanno purtroppo la possibilità di fare investimenti; c’è chi non ha più unabitazione e deve fare i conti con guadagni ridotti all’osso e, non avendo una casa o reddito, mancando le garanzie, non ha la possibilità di chiedere aiuto alle banche. Morale della favola, tanti di noi non potranno aprire e il danno che ne consegue è per tutta la comunità. Sono molti a non poter pagare o barcamenarsi linvestimento: chiediamo se cè  qualcuno che potrebbe fare da garante per noi. In primo luogo, la richiesta  nei confronti della  Protezione Civile nazionale avrà dunque ad oggetto il conoscere di chi sia la proprietà dei locali; cercheremo di capire anche se vi sia la possibilità di attingere a mutui a tasso zero per poter affrontare una spesa che ci consenta di presentare al meglio i nostri locali”. Broglia ha anche voluto ricordare dell’esistenza di una proposta di ordinanza di legge n.42 che porta la data del 14 novembre 2017, attraverso la quale si avanzava la proposta di una concessione di finanziamenti agevolati a tasso zero con un ammortamento a 10 anni. Una proposta che, riferita a tutto il cratere, avrebbe potuto rappresentare un’opportunità ma che purtroppo non ha avuto seguito; ” Avremmo potuto sopportare meglio l’integrazione dell’impianto elettrico che di base prevede solo 5 lampade e poche prese elettriche che, per la maggior parte delle attività non sono sufficienti. Necessitano dunque per ognuna delle nostre attività altri interventi.  Non siamo dei bambini capricciosi – ha ripetuto- vogliamo solo continuare a lavorare. Non abbiamo mai mollato un attimo e ci piacerebbe che fosse agevolato il nostro percorso”. Nel corso della conferenza i commercianti hanno anche denunciato la totale assenza di un sostegno da parte della loro categoria di settore della Confcommercio. All’indomani del sisma del 1997 il comportamento era stato diverso. “Se abbiamo ottenuto questo spazio che ci consentirà di continuare a lavorare dignitosamente- hanno detto- è grazie al Comune e grazie all’università che lo ha progettato, ma non vogliamo ritrovarci con una bassa qualità di quello che possiamo offrire; vorremmo essere attrattivi, ma affrontare certe spese diventa difficile.  Per le migliorie c’è un prezziario di preventivi da rispettare, ma accade che nessuna azienda lo rispetti. Questo non è essere capricciosi è solo chiedere chiarezza e un po aiuto”. Da parte sua il sindaco Pasqui si è ancora una volta rammaricato del fatto che fuori da Camerino non vi sia la minima percezione di quello che è accaduto alla sua città. “ A due anni dal sisma, tante cose sono state fatte e il nostro lavoro non è stato solo a vantaggio dei commercianti come qualcuno dice. Per anni quella sarà la Camerino temporanea e mi dispiace apprendere che ancora non si capisce che ci sono problemi. Siamo riusciti ad avere finanziamenti maggiori che ci hanno consentito di costruire un futuro per questa terra. Il primo grazie va alla categoria dei commercianti che non sono capricciosi. Ad oggi purtroppo l’unica risposta che posso darvi è che la proprietà dei locali non è vostra- ha evidenziato il primo cittadino- La regola è che dovrete lasciare le strutture della nuova area commerciale, al momento che tornerà agibile la vostra originaria sede. Ma il problema sarà che anche tornando un’attività in centro, su quale clientela potrà contare?”.  Pasqui ha poi rassicurato della creazione di uno sportello dedicato al quale ogni commerciante potrà rivolgersi per chiedere chiarimenti. Quanto all’aspetto dell’aiuto da potersi ottenere dalle Banche, come garanzia potrebbe essere utilizzata come prova l’esibizione di fatture. Il sindaco ha poi assicurato che al più presto proporrà un incontro esplicativo con la partecipazione del Capo del Dipartimento di Protezione civile nazionale al fine di chiarire i diversi aspetti riferiti all’ordinanza n. 9, e ha anche anticipato la pubblicazione a giorni di un cronoprogramma dei puntellamenti in modo tale che la cittadinanza sappia quali strade potranno riaprire. Quanto alle problematiche che riguardano la ripartenza di attività, ha detto che se ne farà portavoce anche con il Commissario Straordinario, presente domani a Camerino per un convegno.   “ Capisco la vostra problematica ecco perché, un cratere a 138 comuni non può continuare ad essere. I nostri poteri iniziano e finiscono. Mi impegno subito ad organizzare incontri chiarificatori per dare una certezza e dire cosa copre effettivamente il finanziamento previsto dall’ordinanza che vi riguarda “. Da ultimo, Gianluca Broglia ha tenuto a precisare che la loro nuova postazione nell’area commerciale che inaugurerà a dicembre, è solo una soluzione cerotto per continuare a lavorare. “ Camerino è lassù e lassù vogliamo tornare. E lo dimostreremo”. Carla Campetella

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