Presentato a Gagliole “Probiosenior”. Sperimentazione nelle case di riposo e a domicilio

scritto Sabato, 16 Marzo 2019

Alimenti funzionali e integratori, per contrastare l’invecchiamento e i processi ossidativi. Sono il risultato dello studio di ricerca del progetto Probiosenior elaborato da Synbiotec, PMI innovativa dell’Università di Camerino che ne ha già iniziata la sperimentazione. La presentazione nella Casa di Riposo “ A. Chierichetti” di Gagliole con l’intervento dell’assessora alle attività produttive della Regione Marche Manuela Bora, presenti il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari, il presidente di Synbiotec prof. Alberto Cresci, la vice presidente e responsabile della Ricerca e sviluppo Synbiotec Maria Cristina Verdenelli, il coordinatore degli ATS 16,17 e 18 dott, Valerio Valeriani. A fare gli onori di casa, il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli e il presidente dott. Stefano Sabbatini, orgogliosi del percorso che fa della Casa di Cura di Gagliole, un’eccellenza a livello regionale, nel percorso di sperimentazione "iniziativa gentile" che coinvolge alcuni degli ospiti della struttura .

probiosenior sindaco

 

Il progetto si propone di sviluppare e sperimentare un insieme di nuovi alimenti nutraceutici contenenti probiotici, il cui obiettivo è quello di contrastare il processo d’invecchiamento delle persone senior, mantenere funzionale la flora intestinale e migliorarne la qualità della vita. La sperimentazione coinvolgerà anche gli ospiti della Casa di riposo di san Severino Marche, le Case protette e residenze di Sarnano, Loro Piceno e in parte Tolentino, il Centro diurno Alzheimer di Camerino e l’assistenza domiciliare della zona camerte, ginesina e settempedana.

Con il finanziamento di circa 2 milioni di euro, Probiosenior è uno degli 8 progetti mirati al miglioramento socio-sanitario della comunità locale, selezionati nel febbraio 2017 attraverso un bando emesso dalla Regione Marche nell’ambito del Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR) 2014-2020.

probiosenior Bora

“ La Regione Marche, da sempre ha a cuore la cura e la salute dei cittadini, soprattutto della popolazione anziana- ha detto l’assessora Manuela Bora- Quattro gli ambiti della strategia in cui la Giunta concentra l’innovazione, uno dei quali è proprio quello della salute-benessere. Riteniamo che Probiosenior sia un progetto ambizioso anche per il partenariato che si è riusciti a coinvolgere e il suo carattere innovativo è auspicabile possa essere replicato anche in altre realtà produttive”.

La fase sperimentale è promossa interamente nella Regione Marche e coinvolge dieci partner tra realtà imprenditoriali e sociali dei settori agro-alimentare, tecnologico, case di cura, associazioni e cooperative: Synbiotec; Synbiofood; Caseificio Val d’Apsa; It Innovation Tecnology; Fidoka; COOSS Marche, Unioni Montane Alte valli del Potenza e dell’Esino, Marca di Camerino e Monti Azzurri con gli ATS 16,17,18 in qualità di sperimentatori pubblici su un totale di 150 persone e, infine, Labor S.P.A, quale. sperimentatore privato che metterà a disposizione i due presidi territoriali di degenza delle Case di Cura, Villa Igea di Ancona e Villa Serena di Jesi.

probiosenior Tavolo col rettore

 

“L’uso del probiotico –ha ricordato il coordinatore dott.  Valeriani- viene già sperimentato in alcune strutture residenziali e al cospetto di persone anziane che hanno l’assistenza domiciliare. Gli ATS, hanno partecipato da subito al progetto, sia per il valore specifico legato alle persone anziane e quindi alla possibilità di verificare l’uso del probiotico legato al loro benessere, sia in quanto ha a che fare con lo sviluppo e la sostenibilità della vita in questo territorio che è legata fortemente al lavoro che è una garanzia perché le persone rimangano”.

probiosenior sala

 

La vice presidente di Synbiotec Verdenelli ha poi illustrato il progetto della durata di 36 mesi, la cui finalità è quella di sviluppare probiotici che possano garantire un benessere nella popolazione senior. Tra i risultati innovativi, la sinergia che è venuta a crearsi tra partner industriali, soggetti sperimentatori e organismi di ricerca. “L’idea di probiosenior – ha spiegato- è nata dalla consapevolezza che, sia in Italia che nei Paesi occidentali, oggi la popolazione senior è in netto aumento e, l’invecchiamento porta ad una serie di problematiche e fattori inevitabili connessi all’incremento del processo infiammatorio e ossidativo, a squilibrio intestinale, problematiche queste che, con l’avanzare dell’età, possono essere aumentate da fattori esterni”. La dieta è tra i fattori che possono influenzare negativamente il buon funzionamento della flora intestinale e dunque l’idea di Probiosenior è stata proprio quella di agire tramite la dieta per poter ripristinare la corretta funzionalità dell'intestino, creare delle condizioni di benessere a livello metabolico, a livello immunologico e nutrizionale. “Obiettivi di Probiosenior – ha aggiunto Verdenelli- sono di sviluppare in modo innovativo la produzione e distribuzione di alimenti funzionali in grado di migliorare la salute della popolazione target. Tra gli alimenti funzionali del progetto sono stati scelti prodotti del settore lattiero caseario, quali ricotta, primosale, yogurth, e mozzarelle, cioccolato e centrifugati di frutta e verdura, il tutto coadiuvato dalla presenza dell’integratore alimentare che consente la somministrazione del probiotico qualora il soggetto, non sia in grado di consumare l’alimento. Selezionati dei batteri probiotici specifici per la popolazione target sono stati dunque realizzati i prototipi degli alimenti funzionali, validati e pronti per essere utilizzati e sperimentati”. Nella sperimentazione che inizierà lunedì prossimo dalla Casa di riposo di Gagliole, i pazienti che parteciperanno allo studio sono già stati reclutati. Il protocollo prevede la loro suddivisione in due gruppi; l’uno riceverà l’alimento con il probiotico e l’altro gruppo l'alimento senza probiotico. Quindi si effettuerà un’elaborazione statistica dei risultati che si avvarranno anche di prelievi e questionari.

Probiosenior la scatola dei prodotti per la consegna a domicilio

 

La somministrazione a domicilio dei soggetti avverrà invece con i prodotti consegnati all’interno di una scatola intelligente creata dal partner Fidoka, dotata di sensori che permetteranno di registrare la presenza del prodotto stesso e il suo consumo e prelievo. Dopo sei mesi di trattamento, verranno ripetuti prelievi e questionari e l’attesa è quella di vedere un miglioramento dello stato di benessere e salute dei soggetti senior. Importanti anche le ricadute positive per le imprese che partecipano a Probiosenior, significative anche sotto l’aspetto occupazionale. “Per noi- ha concluso Maria Cristina Verdenelli- è una grande sfida; un progetto ambizioso che ci auguriamo possa ottenere dei buoni risultati, anche sotto il profilo della rinascita di questi territori”.

C.C.

Sotto il presidente della Casa di Riposo "Chierichetti" di Gagliole Sabbatini e Maria Cristina Verdenelli

Probiosenior Sabbatini e Verdenelli

 

 

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Stefano Sabbatini, orgogliosi del percorso che fa della Casa di Cura di Gagliole, un’eccellenza a livello regionale, nel percorso di sperimentazione iniziativa gentile che coinvolge alcuni degli ospiti della struttura .   Il progetto si propone di sviluppare e sperimentare un insieme di nuovi alimenti nutraceutici contenenti probiotici, il cui obiettivo è quello di contrastare il processo d’invecchiamento delle persone senior, mantenere funzionale la flora intestinale e migliorarne la qualità della vita. La sperimentazione coinvolgerà anche gli ospiti della Casa di riposo di san Severino Marche, le Case protette e residenze di Sarnano, Loro Piceno e in parte Tolentino, il Centro diurno Alzheimer di Camerino e l’assistenza domiciliare della zona camerte, ginesina e settempedana. Con il finanziamento di circa 2 milioni di euro, Probiosenior è uno degli 8 progetti mirati al miglioramento socio-sanitario della comunità locale, selezionati nel febbraio 2017 attraverso un bando emesso dalla Regione Marche nell’ambito del Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR) 2014-2020. “ La Regione Marche, da sempre ha a cuore la cura e la salute dei cittadini, soprattutto della popolazione anziana- ha detto l’assessora Manuela Bora- Quattro gli ambiti della strategia in cui la Giunta concentra l’innovazione, uno dei quali è proprio quello della salute-benessere. Riteniamo che Probiosenior sia un progetto ambizioso anche per il partenariato che si è riusciti a coinvolgere e il suo carattere innovativo è auspicabile possa essere replicato anche in altre realtà produttive”. La fase sperimentale è promossa interamente nella Regione Marche e coinvolge dieci partner tra realtà imprenditoriali e sociali dei settori agro-alimentare, tecnologico, case di cura, associazioni e cooperative: Synbiotec; Synbiofood; Caseificio Val d’Apsa; It Innovation Tecnology; Fidoka; COOSS Marche, Unioni Montane Alte valli del Potenza e dell’Esino, Marca di Camerino e Monti Azzurri con gli ATS 16,17,18 in qualità di sperimentatori pubblici su un totale di 150 persone e, infine, Labor S.P.A, quale. sperimentatore privato che metterà a disposizione i due presidi territoriali di degenza delle Case di Cura, Villa Igea di Ancona e Villa Serena di Jesi.   “L’uso del probiotico –ha ricordato il coordinatore dott.  Valeriani- viene già sperimentato in alcune strutture residenziali e al cospetto di persone anziane che hanno l’assistenza domiciliare. Gli ATS, hanno partecipato da subito al progetto, sia per il valore specifico legato alle persone anziane e quindi alla possibilità di verificare l’uso del probiotico legato al loro benessere, sia in quanto ha a che fare con lo sviluppo e la sostenibilità della vita in questo territorio che è legata fortemente al lavoro che è una garanzia perché le persone rimangano”.   La vice presidente di Synbiotec Verdenelli ha poi illustrato il progetto della durata di 36 mesi, la cui finalità è quella di sviluppare probiotici che possano garantire un benessere nella popolazione senior. Tra i risultati innovativi, la sinergia che è venuta a crearsi tra partner industriali, soggetti sperimentatori e organismi di ricerca. “L’idea di probiosenior – ha spiegato- è nata dalla consapevolezza che, sia in Italia che nei Paesi occidentali, oggi la popolazione senior è in netto aumento e, l’invecchiamento porta ad una serie di problematiche e fattori inevitabili connessi all’incremento del processo infiammatorio e ossidativo, a squilibrio intestinale, problematiche queste che, con l’avanzare dell’età, possono essere aumentate da fattori esterni”. La dieta è tra i fattori che possono influenzare negativamente il buon funzionamento della flora intestinale e dunque l’idea di Probiosenior è stata proprio quella di agire tramite la dieta per poter ripristinare la corretta funzionalità dellintestino, creare delle condizioni di benessere a livello metabolico, a livello immunologico e nutrizionale. “Obiettivi di Probiosenior – ha aggiunto Verdenelli- sono di sviluppare in modo innovativo la produzione e distribuzione di alimenti funzionali in grado di migliorare la salute della popolazione target. Tra gli alimenti funzionali del progetto sono stati scelti prodotti del settore lattiero caseario, quali ricotta, primosale, yogurth, e mozzarelle, cioccolato e centrifugati di frutta e verdura, il tutto coadiuvato dalla presenza dell’integratore alimentare che consente la somministrazione del probiotico qualora il soggetto, non sia in grado di consumare l’alimento. Selezionati dei batteri probiotici specifici per la popolazione target sono stati dunque realizzati i prototipi degli alimenti funzionali, validati e pronti per essere utilizzati e sperimentati”. Nella sperimentazione che inizierà lunedì prossimo dalla Casa di riposo di Gagliole, i pazienti che parteciperanno allo studio sono già stati reclutati. Il protocollo prevede la loro suddivisione in due gruppi; l’uno riceverà l’alimento con il probiotico e l’altro gruppo lalimento senza probiotico. Quindi si effettuerà un’elaborazione statistica dei risultati che si avvarranno anche di prelievi e questionari.   La somministrazione a domicilio dei soggetti avverrà invece con i prodotti consegnati all’interno di una scatola intelligente creata dal partner Fidoka, dotata di sensori che permetteranno di registrare la presenza del prodotto stesso e il suo consumo e prelievo. Dopo sei mesi di trattamento, verranno ripetuti prelievi e questionari e l’attesa è quella di vedere un miglioramento dello stato di benessere e salute dei soggetti senior. Importanti anche le ricadute positive per le imprese che partecipano a Probiosenior, significative anche sotto l’aspetto occupazionale. “Per noi- ha concluso Maria Cristina Verdenelli- è una grande sfida; un progetto ambizioso che ci auguriamo possa ottenere dei buoni risultati, anche sotto il profilo della rinascita di questi territori”. C.C. Sotto il presidente della Casa di Riposo Chierichetti di Gagliole Sabbatini e Maria Cristina Verdenelli    

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