Da Muccia, l'avvio ad "Homo Faber" progetto di turismo esperenziale

scritto Venerdì, 12 Aprile 2019

CNA Marche, Regione Marche e Globe inside hanno presentato a Muccia il progetto " Homo Faber, di bottega in bottega nelle Marche del saper fare". Prende avvio dall'area più devastata e disagiata del cratere, il viaggio che, di borgo in borgo, condurrà nella terra delle eccellenze tra manifattura e cultura, coinvolgendo spiritualità, arte del saper fare, agroalimentare, enogastronomia e bellezze ambientali. Nei locali dell'Eremo del Beato Rizzerio, unica struttura di Muccia rimasta intatta e di proprietàdella diocesi, la presentazione del progetto, l'illustrazione del cluster del saper fare e le sue prospettive di sviluppo, nell'ambito del piano di valorizzazione del turismo marchigiano " Destinazione Marche". Un progetto espressione della rappresentanza di CNA e che coinvolge l'unione di mestieri e l'interazione tra diverse tipologie di operatori del territorio, nella logica di valorizzazione di tante realtà di eccellenza. Turismo sensoriale ed esperenziale, sono al centro delle politiche di promozione della Regione Marche , all’insegna della destagionalizzazione dell’offerta turistica e, in questo contesto si colloca “Homo Faber” che punta alla promozione delle botteghe artigiane, in stretto rapporto con l’arte, la cultura e le strutture turistiche e ricettive del territorio con l’obiettivo di riportare turisti, soprattutto stranieri.

 

Il viaggio che partirà dall’area del cratere, interesserà i borghi storici, dalle colline del piceno ricche di vini di eccellenza, passando per le ceramiche e gli ori, i tessuti dei maestri artigiani ascolani e maceratesi, le calzature di qualità del fermano, i cappelli di Montappone.

L'idea di fondo è dunque far ripartire un territorio che, seppur piegato dal terremoto, mai si è arreso. Al convegno hanno preso parte il presidente della CNA territoriale di Macerata Giorgio Ligliani, l'assessore regionale al turismo e cultura Moreno Pieroni, l'amministratore unico di Globe inside Marco Cocciarini partner tecnico del progetto.

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A fare da apripista i saluti del padrone di casa, sindaco Mario Baroni che ha tenuto ad evidenziare il triste primato del suo comune con l'80 per cento delle persone fuori casa. invitando a dei correttivi che distinguano e diano incentivi diversi a zone che pagano una realtà di vero danno. Altro appello sulle tempistiche e sulla certezza,  con particolare riferimento alle perimetrazioni di Muccia, già approvate e finanziate solo nella progettualità ma non sui sondaggi per le indagini idrogeologiche. " Se non ci sono risorse restiamo fermi per una parte- ha detto Baroni-; è necessaria anche una precisa tempistica per ridare fiducia alla comunità e all'amministrazione. L'appello è ad essere realisti e con i piedi per terra- ha aggiunto-; nostro nemico è il tempoe, se non acceleriamo la ricostruzione, dopo due anni e mezzo, le persone non torneranno più e sarà la morte di un territorio da Castelsantangelo fino a Camerino, dove peraltro sono concentrati i danni maggiori". 

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Da Giorgio Ligliani, presidente territoriale della CNA di Macerata, ente attivatosi per avviare a Muccia e nelle zone più ferite la ripartenza, l'impegno  nell'essere vicini alle territorialità, alle imprese e  ai sindaci. " Se vogliamo fa ripartire i territori bisogna metterci in testa tutti, che è un'economia che deve essere sviluppata- ha detto- Se manca questo, difficilmente potrà aversi un ripopolamento e una ripresa dai danni che si sono avuti. I dati della protezione civile ci dicono che 16 comuni del maceratese sono ai primi posti per numero di abitanti fuori dai loro territori. e, come CNA, oltre a rappresentare l'impresa, ci siamo dati lo scopo di creare una situazione imprenditoriale che possa essere d'aiuto. Il nostro lavoro- ha proseguito- è quello di cercare di spingere l'economia ad essere in primo luogo ottimista;  noi come associazione siamo il corpo intermedio che fa da traduttore tra quelle che sono le esigenze di imprenditorìa dei territori e la politica della gestione delle risorse economiche. Credo che la Regione possa  funzionare bene se il territorio risponde e se il sistema territoriale funziona. Come CNA abbiamo un'idea di sistema imprenditoriale di ambito regionale ma sappiamo bene che se c'è un sistema territoriale che non funziona bene, va a discapito di tutto".

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L'assessore regionale Moreno Pieroni, ha aperto poi la serie di relazioni:  "Tutti i sindaci che incontro- ha esordito l   fanno capire quanto cuore hanno per cercare di risolvere le problematiche derivate dal sisma e quanto bisogno vi sia di far conoscere queste zone devastate” . Rispondendo alle riflessioni portate dal sindaco di Muccia, Pieroni ha detto che “dopo l'emergenza e, a due anni e mezzo da un sisma di dimensioni epocali, credo che tutti i livelli istituzionali debbano fare il proprio lavoro. Al primo ruolo c'è il governo che oggi deve modificare le prime norme emanate, per far partire la ricostruzione privata. Oggi - ha continuato Pieroni- dobbiamo tutti insieme, dalla Regione al governo nazionale fino alle amministrazioni locali , fare in modo che parta la ricostruzione, senza la quale non parte l'indotto e si arena tutto il sistema". Nel condividere l'iniziativa di CNA, che dedica la giusta attenzione alle zone interne, Pieroni ha comnunque sottolineato che il territorio marchigiano deve essere considerato un tutt'uno dalla montagna alla costa. “ Credo che il progetto HOMO FABER che si inserisce in maniera puntuale nei cluster regionali, sia sicuramente da attenzionare e seguire anche sul fronte delle opportunità economiche che è capace di sviluppare. Promozione e accoglienza turistica – ha detto- si incastrano perfettamente in questa logica del lavoro che CNA e il partner Globe Inside stanno muovendo per cercare di mettere a sistema tutto il mondo artigianale e artistico su cui poter contare. Come Regione noi dobbiamo essere sempre molto attenti a chi fa partire queste procedure. La regione Marche in questi ultimi tre anni, grazie ad una scelta politica forte, ha investito e sta investendo fino al 2021 più di 9 milioni di euro per la promozione e, questo signiìfica dare una risposta. Quello di oggi è un momento di approfondimento che andrà meglio calibrato in un confronto con l’associazionismo e nelle scelte e iniziative che come regione stiamo portando avanti”.In evidenza nell'intervento dell'assesore regionale la drastica diminuzione della capacità ricettiva della Regione, scesa dell'80 per cento a seguito del sisma: " Occorre dunque ,in tempi medio lunghi, cercare di dare un’opportunità a chi ha volontà di ripartire in questo settore".  Nel ringraziare CNA per il percorso che si sta mettendo insieme, Pieroni  ha riconosciuto al progetto un ruolo fondamentale per far capire quanta vicinanza sia necessario far sentire ai sindaci che tutti i giorni si rapportano con tantssime problematiche.

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Le fasi del percorso sono state poi illustrate da Marco Cocciarini, amministratore unico della Globe inside, partner tecnico del progetto. Sono intervenuti anche Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerata e coordinatrice di MaMa, Marca Maceratese e il ricercatore Marco Antonini del Dipartimento sostenibilità sistemi produttivi territoriali dell’Enea.

C.C.

 

 

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Un progetto espressione della rappresentanza di CNA e che coinvolge lunione di mestieri e linterazione tra diverse tipologie di operatori del territorio, nella logica di valorizzazione di tante realtà di eccellenza. Turismo sensoriale ed esperenziale, sono al centro delle politiche di promozione della Regione Marche , all’insegna della destagionalizzazione dell’offerta turistica e, in questo contesto si colloca “Homo Faber” che punta alla promozione delle botteghe artigiane, in stretto rapporto con l’arte, la cultura e le strutture turistiche e ricettive del territorio con l’obiettivo di riportare turisti, soprattutto stranieri.   Il viaggio che partirà dall’area del cratere, interesserà i borghi storici, dalle colline del piceno ricche di vini di eccellenza, passando per le ceramiche e gli ori, i tessuti dei maestri artigiani ascolani e maceratesi, le calzature di qualità del fermano, i cappelli di Montappone. Lidea di fondo è dunque far ripartire un territorio che, seppur piegato dal terremoto, mai si è arreso. Al convegno hanno preso parte il presidente della CNA territoriale di Macerata Giorgio Ligliani, lassessore regionale al turismo e cultura Moreno Pieroni, lamministratore unico di Globe inside Marco Cocciarini partner tecnico del progetto. A fare da apripista i saluti del padrone di casa, sindaco Mario Baroni che ha tenuto ad evidenziare il triste primato del suo comune con l80 per cento delle persone fuori casa. invitando a dei correttivi che distinguano e diano incentivi diversi a zone che pagano una realtà di vero danno. Altro appello sulle tempistiche e sulla certezza,  con particolare riferimento alle perimetrazioni di Muccia, già approvate e finanziate solo nella progettualità ma non sui sondaggi per le indagini idrogeologiche. Se non ci sono risorse restiamo fermi per una parte- ha detto Baroni-; è necessaria anche una precisa tempistica per ridare fiducia alla comunità e allamministrazione. Lappello è ad essere realisti e con i piedi per terra- ha aggiunto-; nostro nemico è il tempoe, se non acceleriamo la ricostruzione, dopo due anni e mezzo, le persone non torneranno più e sarà la morte di un territorio da Castelsantangelo fino a Camerino, dove peraltro sono concentrati i danni maggiori.    Da Giorgio Ligliani, presidente territoriale della CNA di Macerata, ente attivatosi per avviare a Muccia e nelle zone più ferite la ripartenza, limpegno  nellessere vicini alle territorialità, alle imprese e  ai sindaci. Se vogliamo fa ripartire i territori bisogna metterci in testa tutti, che è uneconomia che deve essere sviluppata- ha detto- Se manca questo, difficilmente potrà aversi un ripopolamento e una ripresa dai danni che si sono avuti. I dati della protezione civile ci dicono che 16 comuni del maceratese sono ai primi posti per numero di abitanti fuori dai loro territori. e, come CNA, oltre a rappresentare limpresa, ci siamo dati lo scopo di creare una situazione imprenditoriale che possa essere daiuto. Il nostro lavoro- ha proseguito- è quello di cercare di spingere leconomia ad essere in primo luogo ottimista;  noi come associazione siamo il corpo intermedio che fa da traduttore tra quelle che sono le esigenze di imprenditorìa dei territori e la politica della gestione delle risorse economiche. Credo che la Regione possa  funzionare bene se il territorio risponde e se il sistema territoriale funziona. Come CNA abbiamo unidea di sistema imprenditoriale di ambito regionale ma sappiamo bene che se cè un sistema territoriale che non funziona bene, va a discapito di tutto.   Lassessore regionale Moreno Pieroni, ha aperto poi la serie di relazioni:  Tutti i sindaci che incontro- ha esordito l   fanno capire quanto cuore hanno per cercare di risolvere le problematiche derivate dal sisma e quanto bisogno vi sia di far conoscere queste zone devastate” . Rispondendo alle riflessioni portate dal sindaco di Muccia, Pieroni ha detto che “dopo lemergenza e, a due anni e mezzo da un sisma di dimensioni epocali, credo che tutti i livelli istituzionali debbano fare il proprio lavoro. Al primo ruolo cè il governo che oggi deve modificare le prime norme emanate, per far partire la ricostruzione privata. Oggi - ha continuato Pieroni- dobbiamo tutti insieme, dalla Regione al governo nazionale fino alle amministrazioni locali , fare in modo che parta la ricostruzione, senza la quale non parte lindotto e si arena tutto il sistema. Nel condividere liniziativa di CNA, che dedica la giusta attenzione alle zone interne, Pieroni ha comnunque sottolineato che il territorio marchigiano deve essere considerato un tuttuno dalla montagna alla costa. “ Credo che il progetto HOMO FABER che si inserisce in maniera puntuale nei cluster regionali, sia sicuramente da attenzionare e seguire anche sul fronte delle opportunità economiche che è capace di sviluppare. Promozione e accoglienza turistica – ha detto- si incastrano perfettamente in questa logica del lavoro che CNA e il partner Globe Inside stanno muovendo per cercare di mettere a sistema tutto il mondo artigianale e artistico su cui poter contare. Come Regione noi dobbiamo essere sempre molto attenti a chi fa partire queste procedure. La regione Marche in questi ultimi tre anni, grazie ad una scelta politica forte, ha investito e sta investendo fino al 2021 più di 9 milioni di euro per la promozione e, questo signiìfica dare una risposta. Quello di oggi è un momento di approfondimento che andrà meglio calibrato in un confronto con l’associazionismo e nelle scelte e iniziative che come regione stiamo portando avanti”.In evidenza nellintervento dellassesore regionale la drastica diminuzione della capacità ricettiva della Regione, scesa dell80 per cento a seguito del sisma:  Occorre dunque ,in tempi medio lunghi, cercare di dare un’opportunità a chi ha volontà di ripartire in questo settore.  Nel ringraziare CNA per il percorso che si sta mettendo insieme, Pieroni  ha riconosciuto al progetto un ruolo fondamentale per far capire quanta vicinanza sia necessario far sentire ai sindaci che tutti i giorni si rapportano con tantssime problematiche. Le fasi del percorso sono state poi illustrate da Marco Cocciarini, amministratore unico della Globe inside, partner tecnico del progetto. Sono intervenuti anche Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerata e coordinatrice di MaMa, Marca Maceratese e il ricercatore Marco Antonini del Dipartimento sostenibilità sistemi produttivi territoriali dell’Enea. C.C.    

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