Notizie di economia nelle Marche

Un bilancio consuntivo di tutto rispetto ed un cambio di guardia per il ruolo di direttore generale. Continuano le novità per Banca Macerata.

I risultati sono di “assoluto rilievo e nettamente superiori a quelli del resto del sistema bancario provinciale, regionale e nazionale. Infatti - si legge in una nota della banca - con riferimento ai dati più importanti, la raccolta diretta si è incrementata di oltre il 25%, quella indiretta per poco più del 12% e quella interbancaria di quasi l’11%”. Positivo anche il dato sulle assunzioni, che si attesta attorno al +18%. Secondo il presidente Loris Tartuferi, quello del 2017 è il miglior bilancio in 12 anni di vita dell’Istituto. 

Le maggiori disponibilità raccolte sono confluite per oltre 38 milioni nei crediti a clientela e per 35,2 milioni nel comparto degli impieghi finanziari. “Quindi - si legge - per la prima volta da molti anni, le somme destinate al sostegno all’economia reale hanno superato gli investimenti finanziari effettuati nell’anno. Il dato è ancora più rilevante, considerato che l’aumento ha interessato anche il comparto delle imprese, i cui finanziamenti sono aumentati del 15,5% al contrario della tendenza nazionale e regionale”. 

Migliorato anche il margine di interesse, aumentato del 20,2% rispetto al 2016, e i ricavi da servizi, incrementati dell’8,7%. Continua la discesa dei profitti derivanti da operazioni finanziarie (-1,3 milioni di euro) e da rettifiche su crediti (-1,4 milioni di euro). 

“L’esercizio - ha sottolineato Tartuferi - si è chiuso con un utile netto di 1.646.765 euro, oltre il doppio di quello del 2016”. L’indice di redditività del capitale proprio si attesta ad oltre il 5%. 

Buoni risultati anche dal punto di vista dei cosiddetti crediti deteriorati, gli NPLs in netta controtendenza con il sistema regionale e nazionale: “L’indice NPL lordi/impieghi lordi si è ridotto di oltre il 30% - si legge ancora nella nota - rispetto al 25% medio italiano, senza effettuare alcuna cessione”. 

“È evidente - ha sottolineato il direttore generale uscente Ferdinando Cavallini - che il bilancio dimostri con me le ferite del passato siano state ampiamente rimarginate. I dati sono di assoluto rilievo e dimostrano che Banca Macerata è una banca sana, vicina alle imprese e alle famiglie e in espansione a 360 gradi”. 

Sul cambio di guardia per l’incarico di direttore generale, il presidente Loris Tartuferi ha espresso parole commoventi e di ringraziamento: “La nostra collaborazione è stata piena di grandi soddisfazioni. Il nostro rapporto è stato molto aperto, cordiale e professionale e posso dire di avere appreso moltissimo da lui. Ha avuto - ha aggiunto - la capacità di riorganizzare ciò che c’era, e costruire quello che poi di nuovo c’è stato. Ha creato una cultura aziendale di tutto rispetto e si devono a lui la gran parte dei risultati acquisiti. Nutro una gratitudine molto profonda. Il suo successore, Rodolfo Zucchini, è invece uno dei 14 dipendenti iniziali di quando è nata Banca Macerata nel 2006. Un uomo di grande fiducia e attaccamento all’azienda, un grande professionista”.

Da parte sua, Cavallini ha voluto ringraziare il presidente, sottolineando il rapporto di continuo confronto intercorso tra i due, aggiungendo di essere molto soddisfatto del lavoro svolto negli ultimi 8 anni. “ il mio successore farà sicuramente bene. Ora è il momento dello sviluppo”.

Zucchini assumerà ufficialmente il ruolo di direttore generale a partire dal 1 aprile Per proseguire l’opera di consolidamento e crescita della banca. Attualmente è responsabile dell’area legale e contenzioso dell’istituto. Classe ‘57, è nato in Belgio Ma da sempre residente a Civitanova. È laureato in giurisprudenza a Macerata ed ha lavorato per 26 anni come responsabile dell’ufficio legale della Banca di credito cooperativo di Civitanova e Montecosaro, per poi essere assunto dalla Banca della provincia di Macerata nel 2006. 

“La nostra banca - ha detto - ha una buona reputazione e ottimi risultati. Nostro obiettivo è quello di legarla ancora di più al territorio di appartenenza. Guardiamo al futuro anche investendo sui giovani, che rappresentano la gran parte delle nostre risorse umane. Non abbiamo problemi neanche per quanto riguarda le quote rosa, poiché i nostri impiegati sono per la maggior parte donne E laureati in università locali. Vogliamo portare avanti - ha concluso - il modello marchigiano di laboriosità e inventiva”.

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Inaugurata a San Severino la prima filiale con la nuova ragione sociale dell’ormai ex Banca Provincia di Macerata. Da venerdì scorsa si chiama Banca Macerata Spa, e quella di San Severino, prima semplice punto di consulenza, è la prima filiale inaugurata con questo nuovo nome. Sono intervenuti il presidente Loris Tartuferi, il direttore generale Ferdinando Cavallini, il direttore regionale della Banca d’Italia Gabriele Magrini, il sindaco Rosa Piermattei e l’onorevole Tullio Patassini.

Tutti giovani e dinamici i dipendenti della filiale, il cui direttore è Federico Emiliozzi.

 

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“Quella di San Severino - ha detto Tartuferi, che ha anche ricordato le recenti novità approvate dall’assemblea degli azionisti venerdì scorso - è una trasformazione più che un’inaugurazione. Questa è la prima filiale e la prima manifestazione pubblica con la nuova ragione sociale. I cambiamenti apportati hanno tutti l’obiettivo di avvicinare la banca al territorio, che ha bisogno di crescere anche in virtù del terremoto e del fallimento di altre banche. Inoltre, vogliamo avvicinare il piccolo azionista. La nostra presenza come punto consulenza non era più adeguata - ha aggiunto -. San Severino è una città di grande importanza, baricentrica per il cratere, quindi ci sembrava il momento di soddisfare questo territorio con una filiale”.

Da parte sua il direttore della Banca d’Italia ha ricordato come, a differenza di altri Istituti, Banca Macerata sia sana e forte: “Questo è un periodo in cui le banche diminuiscono, chiudono. Erano 26 nelle Marche, ora il numero si è molto ridotto. Questa - ha sottolineato - è una banca giovane, di 12 anni, che continua ad aprire sportelli, in controtendenza con la situazione generale. Rappresenta una risposta di sviluppo per il territorio e l’ economia della Provincia”.

Da parte sua il sindaco Piermattei ha ringraziato la dirigenza sottolineando l’importanza, per la città, di un istituto vicino al territorio: “Per noi significa guardare avanti, cosa di cui abbiamo bisogno. È importante la vostra mission, ovvero essere vicinani ai cittadini. Mi auguro che in futuro ci ascolterete”.

Anche il treiese neoeletto parlamentare Tullio Patassini ha definito l’apertura della filiale “una grande occasione di lavoro, diretto e indiretto. Per me essere qui è un grande orgoglio perché da treiese, veder ripartire i marchigiani è una cosa che mi riempie il cuore. 

Questi siamo, persone che nonostante il terremoto hanno il coraggio di investire”.

A concludere la serie di interventi, Ferdinando Cavallini, direttore generale di Banca Macerata: “Siamo qui con nuovo nome e un nuovo look perché la popolazione e il sindaco hanno fortemente richiesto la nostra presenza. Vogliamo essere una banca moderna che favorisce sviluppo dei cittadini e del territorio. Se si fa banca nel modo giusto - ha concluso - crediamo di poter creare molta ricchezza. Qui dentro sono tutti giovani, pieni di vita e voglia di fare”.

 

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Chiudiamo l'esperienza di Tipicità 2018 con una grande soddisfazione. Lo stand del nostro Comune ha ricevuto grande apprezzamento e migliaia di persone si sono fermate per scoprire qualcosa di più di Castelraimondo. Avevamo scelto come tema quello dell'Arte del Fare. Un “Saper Fare” che da sempre contraddistingue la nostra popolazione, come dimostra il grande successo dell'Infiorata Corpus Domini, una delle nostre manifestazioni più longeve, che nasce dalla abilità dei maestri infioratori, dalla fantasia e la voglia di collaborare, ma come anche dimostrano le nostre numerose aziende, tra le quali spicca quella più antica di tutta la provincia, la Leonelli Attrezzi, fondata nel 1835, presente allo stand cittadino”. Così l'assessore a cultura e turismo di Castelraimondo, Elisabetta Torregiani, commenta la partecipazione al salone di Tipicità dello scorso fine settimana a Fermo. “Abbiamo voluto focalizzare l'attenzione sulle proposte del nostro calendario di manifestazioni, a partire dalla prossima edizione dell'Infiorata Corpus Domini, che si svolgerà dall'1 al 3 giugno prossimi, inserita nel più ampio calendario del Grand Tour delle Marche – ha aggiunto –. Lo abbiamo annunciato ufficialmente con la realizzazione, all'interno dello stand, di un quadro fiorito. I quadri saranno visitabili due giorni anziché solo uno, per dare il modo ai visitatori di poter ammirare per più tempo possibile le bellissime opere realizzate dai cittadini e dalle associazioni lungo Corso Italia. Si è trattato, anche in questo caso, di una splendida vetrina per Castelraimondo e tutto il territorio, grazie alla collaborazione di tutti coloro che hanno voluto contribuire”.

 

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Pochi giorni di ultimi ritocchi e il panificio Sordini ripartirà con la sua consueta produzione. Causa l’inagibilità della sua sede in via Le Mosse, l’attività era ferma dal 26 ottobre 2016.  Un periodo lungo e difficile quello affrontato dal titolare Paolo Sordini il quale, nonostante tutto, non si è mai dato per vinto, determinato a rimettersi con le mani in pasta. Entro poco tempo il profumo del pane appena sfornato tornerà ad invadere i locali sistemati e rimessi a nuovo. Mesi di preoccupazioni e malumore, lasciano finalmente spazio ad una nuova speranza

A infondere maggiore forza alla ripresa è da segnalare il bel gesto di solidarietà sinergica tra  ConfArtigianato e Panettieri di San Donà di Piave; è grazie  al buon cuore dei panificatori veneti, fattisi promotori di una raccolta fondi, che ConfArtigianato è riuscita  ad indirizzare alla ditta Sordini una donazione di materie prime utili per la panificazione e per il settore dolciario.

Lo scorso 21 febbraio Rossano Orsili, titolare de il Molino F.lli Orsili di Sant’Elpidio a Mare, si è recato di persona a Camerino per consegnare materialmente i prodotti donati dai Panettieri di San Donà di Piave. E per suggellare il patto di vicinanza, la scorsa domenica 25 febbraio, anche la delegazione di panificatori da San Donà di Piave ha voluto raggiungere  Camerino

per la consegna ufficiale delle materie prime al panificio di  Paolo Sordini; con l’assessore comunale Antonella Nalli, erano presenti  alla cerimonia, il Vice presidente provinciale di Confartigianato Imprese Macerata  e presidente regionale Alimentazione, Enzo Mengoni  e la responsabile territoriale di Confartigianato Camerino Sandra Gentili che hanno voluto ringraziare pubblicamente i colleghi veneti per il toccante gesto di solidarietà e per la testimonianza di profonda vicinanza ad un territorio in difficoltà.

   “ Un bellissimo segnale da parte dei panificatori veneti e un gesto concreto che ci dà la spinta a ripartire- ha commentato Paolo Sordini- All’interno del nostro panificio si sta lavorando incessantemente con l’intento di poter riprendere per la metà di marzo le condizioni normali di lavoro, sia nel laboratorio sia nel punto vendita. Non si vede l’ora di ricominciare, anche perché stare fermi per tanto tempo, senza lavoro e senza entrate, è stato davvero duro e difficile. E’ anche grazie a questo apprezzabilissimo gesto di sensibilità e solidarietà, che affrontiamo con grande fiducia il nuovo inizio”.

Carla Campetella 

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