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Notizie di economia nelle Marche

"Tutti i nostri sogni possono diventare realtà, se abbiamo il coraggio di perseguirli".

Ilenia Pontoni, che insieme ai suoi genitori e a suo fratello Giannicola sta per festeggiare i primi 50 anni di storia dell'omonima azienda di famiglia, ha deciso di citare Walt Disney per racchiudere in una frase l’ascesa del mobilificio Pontoni.

E se per lei e la sua famiglia il sogno era quello di raggiungere un traguardo così importante e di continuare a crescere, allora si può proprio dire che sia diventato realtà.

Foto Gruppo Pontoni ridotta

Una realtà resa possibile grazie all'intuizione avuta dal nonno Caterbo e da sua moglie Palma che trasmisero la passione per il legno ai loro figli maschi.

Uno di loro, Leopoldo, decise con coraggio e passione di prendere in mano l'intera realtà aziendale e di portarla, insieme a sua moglie e ai suoi figli, a quella che oggi conta 60 dipendenti e fornisce i più importanti cucinieri italiani.

E' per festeggiare questo traguardo che Ilenia e Giannicola hanno organizzato insieme ai genitori una serata da trascorrere insieme ai dipendenti, consulenti e amici dell'azienda.

Sabato sera, in uno dei due stabilimenti della ditta di Caldarola, è prevista infatti una cena spettacolo in compagnia di Piero Massimo Macchini che porterà in scena "La comicità che tira".

Un insieme di risate e di storia, in cui la famiglia Pontoni ripercorrerà tra ricordi e sorprese, i 50 anni della loro azienda.

Il mobilificio nacque negli anni ’50 nel laboratorio vicino al Lago di Pievefavera. Ma era il primo aprile 1968 quando la ditta si trasferisce definitivamente nell'attuale stabilimento, nella zona industriale di Caldarola.

Produttore di ante da cucina, Pontoni lavora per i principali cucinieri italiani: Stosa Cucine, Gruppo Lube, Vismap, Aran World, Aster cucine e Concreta. Ma anche per l'arredo del lusso, fornendo brand come Fendi Casa e Visionnaire.

Non mancheranno poi i rappresentanti dell'amministrazione comunale, il presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini e Barbara Cacciolari consigliere nazionale di Unionturismo.

pontoni

L'evento sarà l'occasione per i titolari dell’azienda di ringraziare tutti i collaboratori che hanno reso grande il mobilificio Pontoni.

Diversi i dipendenti che hanno iniziato a lavorare fin da giovani nel mobilificio e hanno continuato fino alla pensione

"Ci piace definirci una grande famiglia – dice Ilenia Pontoni – senza i nostri dipendenti non saremmo arrivati fin qui. In un periodo difficile come quello dopo il terremoto, molti di loro ci hanno ringraziato perché il lavoro non li faceva pensare a quello che avevano perso.

Ora insieme festeggeremo il nostro traguardo ".

 Giulia Sancricca

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Tradizione e futuro sono la forza dell’agricoltura marchigiana e del successo della Raci”. La ha detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli, intervenuto all’inaugurazione della Rassegna agricola del centro Italia che si svolge a Villa Potenza fino al 13 maggio. Giunta alla 34a edizione, si tiene all’insegna del rilancio post sisma e dell’Anno internazionale del cibo italiano. Nei tre giorni sono previsti dieci convegni, organizzati in collaborazione con le principali realtà agroalimentari delle Marche, con Anabic (Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne) e Regione Marche. “Quello dell’agricoltura è un settore fortemente innovativo e quello marchigiano lo è in modo particolare - ha evidenziato Ceriscioli - Riesce a coniugare una grande tradizione con un grande sguardo al futuro. Sia nelle produzioni vitivinicole che sono cresciute negli anni, sia in tutte le altre, con particolare riguardo a quelle biologiche dove le Marche vantano aziende leader a livello nazionale, per questa visione più avanzata e innovativa del settore primario”.

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Il sindaco di Macerata, Romano Carancini, ha sottolineato come “nei momenti difficili ci si ritrova, in famiglia, attorno al fuoco, ai punti di riferimento della comunità. La Raci assolve, per la nostra comunità, questo compito di aggregazione e di identificazione, con una grande partecipazione delle nuove generazioni che lavorano attorno al tema del cibo, consolidando una delle tradizioni locali più sentite”. Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, ha ricordato come la Raci sia nata per salvaguardare la razza bovina marchigiana, a rischio di estinzione e per puntare sul tema della meccanizzazione, particolarmente sentito dagli agricoltori marchigiani. “Non è possibile pensare a un post terremoto senza Raci, dal momento che rappresenta una vetrina importante per portare all’attenzione nazionale una terra ricca di tante eccellenze”. Il vescovo della diocesi di Macerata, mons. Nazzareno Marconi, ha benedetto la manifestazione evidenziando che “come territorio di Macerata veniamo da un inverno teso, ma stiamo andando verso l’estate. La Raci testimonia la volontà di guardare al futuro, costruendolo nella chiarezza e nella collaborazione reciproca”.

 

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