Notizie di economia nelle Marche

Assegnati ad Abbadia di Fiastra, gli Oscar Green 2018 della fase regionale con i quali Coldiretti Marche ha premiato giovani ed innovazione. Sei i vincitori della 12ma edizione, premiati al termine di una tavola rotonda che ha posto al centro il grande valore dell’esperienza imprenditoriale green di chi  ha scelto l’agricoltura come base di partenza per realizzarsi. In provincia di Macerata il  riconoscimento Oscar Green ai giovani che coniugano tradizione e innovazione, per la categoria " Campagna Amica", è andato a Juri Piermattei, dell'azienda agricola Campagna Magna di San Severino Marche ; per la categoria “ Fare Rete”- Insieme si vince, dedicata a cooperative, consorzi e aziende capaci di fare sinergia, il premio è andato alla Rete d’impresa Suono Enogastronomico Maceratese che riunisce Apicoltura Girasole, Cantina Duri, azienda agricola Angeletti Enzo e azienda agricola Maurizi Luigino: cinque aziende delle zone colpite dal sisma, unitesi per valorizzare le loro produzioni di qualità..

Soddisfatto il presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili, presente  alla cerimonia insieme al sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi. Sono intervenuti  Alba Alessandri (Delegata Coldiretti Giovani Impresa Marche), Maria Letizia Gardoni (delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa), Gianluca Lelli (Capo Area Economica Coldiretti), la vicepresidente regionale e assessore all’agricoltura Anna Casini,Nadia Stacchiotti (social media e web marketing manager) e Luca Marinelli (ricercatore e Docente Dipartimento di Management alla Politecnica delle Marche)

" All’interno delle varie categorie, i premi Oscar Green vanno a valorizzare delle idee imprenditoriali e delle idee di futuro”- dichiara Fucili-  " Nelle Marche si è scelto tra 46 progetti, portati avanti prevalentemente da giovani under 40;   non sono solo progetti, ma vere realtà imprenditoriali che nel nostro territorio stanno dando occupazione, reddito e anche recupero di zone interne e marginali. Non possiamo che congratularci per le "due giovani idee premiate"  che  rientrano nel nostro territorio provinciale.   Il primo riconoscimento-  spiega il presidente di Coldiretti Macerata- se lo è aggiudicato la realtà imprenditoriale settempedana  gestita da Juri Piermattei; il ragazzo, poco più che ventenne, ha riscoperto le tradizioni dell’azienda biologica di famiglia che storicamente coltivava cereali e allevava razza marchigiana biologica. Dal 2016 il giovane ha deciso di innovare allargando  l’azienda e puntando sulla produzione e trasformazione delle bacche di goji, coltivate in un ettaro di terreno appositamente dedicato. Con il prodotto,  attraverso la riscoperta delle “ricette della nonna”, vengono anche  realizzate confetture e marmellate, portate con successo all’attenzione dei consumatori nei mercati di “ Campagna amica”. L’altra realtà imprenditoriale premiata è costituita da più imprenditori, a dimostrare che l’unione fa la forza e che, in agricoltura, ci sono strumenti anche per potersi aiutare l’un l’altro. I cinque imprenditori proprio quest’anno hanno costituito una rete d’impresa che mette in sinergia tutte le loro attività e i loro prodotti; c’è chi produce vino, chi il miele, chi insaccati e carni lavorate , chi produce vino cotto e chi fa legumi e cereali. La sinergia e la rete d’impresa, consente loro di partecipare a più iniziative di “ Campagna Amica” contemporaneamente, dividendosi i compiti nei mercati, a anche di realizzare dei veri e propri agri-catering mettendo a disposizione dei consumatori una produzione a tutto tondo. Il buffet conclusivo della cerimonia di premiazione, molto apprezzato, è stato proprio realizzato con i prodotti della Rete d’impresa Suono Enogastronomico Maceratese tutti stagionali e di qualità. Il concorso – sottolinea Fucili- è molto più serio di quel che si possa pensare; la selezione tra i numerosi candidati Oscar Green delle Marche, è stata fatta infatti dai responsabili nazionali di Coldiretti e neanche noi che siamo dirigenti a livello provinciale e regionale, sapevamo fino all’ultimo a chi fossero stati assegnati. Della giuria facevano parte docenti universitari, rappresentanti nazionali di Campagna Amica e del mondo dell’accoglienza e della ristorazione. Una giuria pertanto qualificata che ha avuto il suo bel da fare per scegliere 6 progetti imprenditoriali all’interno dei 46 che si erano candidati al premio. Tra i sei Oscar Green 2018, vi sarà poi un’ulteriore selezione e alcuni potranno partecipare alle fasi finali nazionali che si svolgeranno in autunno a Roma. L’augurio che faccio ai sei vincitori è che tengano sempre alti i colori della nostra regione”.

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Quali scelte di politica economica per garantire al Paese un futuro di stabilità e crescita”. E’ il titolo dell’incontro che vedrà la partecipazione straordinaria dell’ex ministro dell’Economia e delle Finanze on. Pier Carlo Padoan. L’appuntamento è per lunedì 23 Luglio alle ore 21:15, presso l’Abbazia di Fiastra a Tolentino. Organizzato dalla neonata associazione apartitica “ Cittadini in Cammino” guidata dall’ex rettore di Unicam prof. Flavio Corradini, l’incontro sarà presentato dal Presidente ISTAO Pietro Marcolini.

L’ Associazione “Cittadini in cammino”- spiega Flavio Corradini-- sta promovendo una serie di eventi per discutere su grandi temi della nostra società. Dopo il tema dell’immigrazione e dell’accoglienza che abbiamo affrontato recentemente in una brillante serata insieme a Padre Alberto Maggi, abbiamo ritenuta opportuna una riflessione sulle questioni dell’ economia, del lavoro, sui temi dello sviluppo per la nostra società. Lo faremo con una persona che proprio su queste tematiche ha guidato il nostro Paese negli ultimi anni; una voce autorevole il cui pensiero sarà interessante ascoltare per capire quali politiche economiche siano opportune per la crescita e lo sviluppo economico e sociale. La finalità dei nostri incontri- continua Corradini- è quella di attivare una discussione, in particolare per le aree colpite dal sisma, per le quali si rende quanto mai necessario rivitalizzare e accelerare dei processi e sono certo che, anche da questo punto di vista, ne potranno uscire degli stimoli. La discussione è dunque aperta a chiunque voglia parteciparvi; il nostro vuole essere un dialogo con i cittadini sulle grandi tematiche che ci coinvolgono- sottolinea Corradini-  senza condizionamenti, in maniera franca e leale e magari anche critica, coscienti che grandi temi sottendono complesse problematiche, le cui soluzioni necessitano di discussioni ampie e articolate. Gli incontri si prospettano dunque come un’interessante occasione d’informazione e formazione per tutti, per cercare di comprendere meglio la nostra società. Una società che cambia continuamente e molto velocemente e, i cui processi, vanno seguiti con grande attenzione, in maniera anche critica, senza preoccuparci di non pensarla come un partito o l’altro, o diversamente da un altro cittadino. Quello che è interessante- conclude-  è la partecipazione di ognuno con senso critico, nella libertà di esprimere una propria opinione, per raggiungere una maggiore consapevolezza”.

C.C.

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Anche per il 2018, e per il terzo anno consecutivo, il marchio Pasta di Camerino ha ottenuto il prestigioso Premio Sapore dell’anno. A ritirare il riconoscimento, assegnato nel corso di una cerimonia tenutasi allo spazio Bou-Tek nel centro storico di Milano,è stato Lorenzo Maccari ingegnere e, prossimo all’ingresso in azienda nel settore ricerca e sviluppo. “ Un premio che ci gratifica particolarmente, perché viene assegnato direttamente dai consumatori a quei prodotti che si sono distinti per sapore, aspetto, consistenza, odore e soddisfazione generale- commenta  Federico Maccari, direttore dell’azienda Entroterra Spa che produce e commercializza pasta all’uovo e di semola realizzata in chiave artigianale con materie prime 100% italiane con il marchio La Pasta di Camerino

Siamo sicuramente molto soddisfatti del risultato raggiunto poiché - prosegue  - siamo consapevoli della complessità di mantenere un prodotto con questi livelli qualitativi nel tempo. Noi della Pasta di Camerino ci impegniamo costantemente a rinnovare la qualità e a migliorarla nel tempo, tanto che oggi siamo arrivati a garantire il nostro prodotto con materie prime 100% italiane di filiera controllata e tracciabile per il consumatore. E’ quello che, per la soddisfazione di tutta l’'azienda, ci ha permesso di continuare a vincere questo premio e, lo prendiamo anche come ottimo auspicio per continuare a crescere sia nel mercato estero che nel mercato italiano” . La rinomata azienda che produce 500 chili di pasta all'uovo al giorno, da quest'anno sta immettendo sul mercato anche la nuova produzione di pasta di semola nei formati classici: “ Anche in questo caso con una chiave innovativa- spiega Federico Maccari –ovvero, siamo un prodotto artigianale con grano italiano con il miglior rapporto qualità prezzo; questo è stato possibile grazie a un macchinario che abbiamo progettato internamente alla nostra azienda e che ci permette di realizzare un prodotto di altissima qualità ma con dei costi contenuti e su questo già stiamo ottenendo degli importanti risultati tanto che abbiamo già avviato gran parte della distribuzione in tutta Italia. Speriamo che questo successo continui nel tempo e di poter riuscire a breve a lanciare dei nuovi prodotti”.

E dietro le quinte di un grande successo c’è fatica, dedizione, autentica passione e tanto lavoro di un’intera bellissima famiglia. Tutto è iniziato con papà Gaetano fondatore, cui ha fatto da spalla l’inesauribile energia di mamma Mara. Poi è arrivato Federico fresco di laurea e molto presto si aggiungerà allo staff anche l’ingegnere Lorenzo. “Entro la fine dell’anno dovremmo avere anche mio fratello in squadra. Dalla consegna del premio a Milano è tornato emozionato e molto orgoglioso. Per tutti noi, avere le sue competenze e la passione che lo contraddistingue per il lavoro di famiglia sicuramente ci porterà a  nuovi sviluppi e a raggiungere dei nuovi traguardi. Sia io che mio fratello – conclude Federico Maccari- sin da piccoli, abbiamo vissuto appieno l’evoluzione aziendale proprio perché i nostri genitori hanno trascorso tutti i giorni della settimana in azienda; un’esperienza che hanno sempre vissuta con passione, spendendo anima e corpo per l’attività e poi, ricevere questi premi così importanti è sinonimo che il lavoro che hanno fatto, viene riconosciuto”.

Carla Campetella 

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E’ nata Cam-ON una nuova cooperativa per far ripartire l’area montana della provincia di Macerata colpita dal sisma. Grazie all’opportunità messa a bando da Legacoop, a fine 2017, sono stati utilizzati 235 mila euro raccolti tra le associate per sostenere la nascita di nuove cooperative di comunità, attraverso il bando “Centro Italia Reload – rigenerare comunità nelle terre del Rinascimento Italiano”, riservato a nuove imprese nei 140 Comuni inseriti nel cratere sismico dell’Italia centrale. Le cooperative di comunità, sono imprese costituite da cittadini e altri attori locali per il miglioramento della qualità della vita e l’interesse generale della collettività

Il bando ha sostenuto progetti cooperativi per turismo, cultura, eccellenze agroalimentari e servizi ed è da questi presupposti che nasce l’idea di alcuni giovani camerinesi e di altre realtà, di partecipare.. Il progetto presentato da CAM-ON è stato selezionato tra i vincitori del bando e beneficerà di formazione e accompagnamento, oltre ad un contributo economico fino a 25.000 euro. Cinque le cooperative di comunità per far rinascere le Marche ferite: la cooperativa di comunità del Ceresa, a Roccafluvione (Ascoli Piceno) seguirà la manutenzione dei boschi, riattivazione dei vecchi castagneti, valorizzazione del Marrone del Ceresa, reintroduzione della canapa, creazione della filiera bio del lampone, manutenzione dei sentieri e creazione di una struttura ricettiva multifunzionale. A Comunanza nasce, fra le azioni promosse da Slow Food, la cooperativa di comunità dei Sibillini, con lo scopo di valorizzare il lago di Gerosa, considerato come la porta d’ingresso dei Sibillini, con attività turistiche e sportive. A Montefalcone Appennino (Fermo), la coop di comunità Cammini Farfensi, partendo dall’esperienza sviluppata da nove insegnanti con 95 alunni, realizzerà un laboratorio multisensoriale caratterizzando ognuno dei sei Comuni dell’area dei Sibillini con una fragranza, per un progetto di marketing innovativo per valorizzare patrimonio artistico e naturalistico, e costruirà un atelier di arti e mestieri, per mantenere vive e rendere attrattive le radici del territorio.

A Camerino, il progetto Cam-On punterà su eventi culturali, aggregazione giovanile, educazione ambientale e catalogazione digitale del patrimonio culturale anche attraverso un auspicato futuro legame con l’Università di Camerino. A Camporotondo, la coop di comunità Terre del Fiastrone promuoverà la valorizzazione del marchio collettivo Fiastrone Natura e delle risorse agricole del territorio.

“ La nuova formula della cooperativa di comunità- spiega il presidente di Camerino Sante Elisei,- è particolarmente opportuna nella situazione che stiamo purtroppo attraversando nelle zone colpite dal sisma e dobbiamo in primo luogo ringraziare Lega Coop per aver messo a bando tale possibilità. Noi abbiamo partecipato al bando insieme ad alcuni cittadini, partite Iva, associazioni culturali mettendo insieme un po’ di forze che sono rimaste vitali nel territorio ferito dal sisma di Camerino e di altre zone e fortunatamente Lega Coop ha creduto in noi ed è successo che la nostra cooperativa di comunità è risultata tra le cinque che hanno vinto il bando per le Marche. Per Camerino – continua Elisei- porteremo avanti iniziative su vari fronti che vanno dalle azioni culturali, curando l’organizzazione di eventi, cercando di dare spazio anche ad altre attività di servizi che metteremo a disposizione sia degli enti pubblici che dei privati. Per adesso siamo otto soci fondatori, cinque dei quali formano il consiglio di amministrazione”.

 

CAM ON

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Se alcuni Comuni hanno scelto da poco il sindaco che li guiderà per i prossimi cinque anni, altri dovranno
attendere la prossima primavera per recarsi alle urne ed eleggere un nuovo sindaco o riconfermare colui
che li ha guidati negli ultimi anni.
Sarà così anche a Caldarola dove, nonostante a molti possa sembrare prematuro, c’è già chi prova ad
immaginare quale potrà essere lo scenario della campagna elettorale.
Secondo le prime indiscrezioni pare, innanzitutto, che l’attuale sindaco, Luca Maria Giuseppetti, abbia
manifestato la volontà di ricandidarsi.
Una notizia che molti non si aspettavano, forse nemmeno all’interno della sua giunta.
Pare che non sia così scontato, infatti, che l’attuale primo cittadino possa essere sostenuto dal suo team
anche nella prossima tornata elettorale.
A sgretolare, forse, la sintonia che si era creata durante il primo periodo di amministrazione, la gestione
dell’emergenza post terremoto che, secondo alcuni, potrebbe aver creato diverse fazioni anche all’interno
della maggioranza.
Ma è sicuramente troppo presto per sapere se Giuseppetti si candiderà a prescindere da quali saranno le
scelte dei suoi sostenitori, o se deciderà di tirare i remi in barca pur di non candidarsi con una lista
totalmente diversa da quella che nell’ultima tornata elettorale lo ha portato alla vittoria.
E se Giuseppetti fosse uno dei concorrenti alla poltrona di sindaco, si vocifera poi su chi potranno essere i
suoi avversari.
Si parla di un possibile ritorno in campo, a capo di una lista firmata PD, di Fabio Lambertucci , noto alle
cronache come il sindaco che, tra le altre azioni, accese i riflettori su Caldarola con la mostra di Simone De
Magistris curata da Vittorio Sgarbi.
Erede dello storico leader, Fedro Buscalferri, era vice sindaco nel periodo in cui Caldarola dovette rialzarsi
dopo il terremoto del 1997. Ora potrebbe avere l’occasione di vivere l’attuale ricostruzione da
protagonista.
A lui il Partito Democratico potrebbe affidare il compito di risollevare, partendo da Caldarola, un partito che
in Italia conta non poche difficoltà.
Visto poi l’andamento della politica nazionale, non è escluso che non ci siano candidati pronti a proporre il
governo del cambiamento anche a Caldarola.
Solo il tempo potrà portare le giuste risposte alla curiosità che intanto è iniziata a crescere tra i cittadini.


Giulia Sancricca

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Sabato, 07 Luglio 2018 15:52

Lago di Fiastra, i Caraibi del maceratese

Non bisogna di certo prendere l’aereo per tuffarsi in acque cristalline e godere di un relax
da sogno.
Quello che molto spesso si pensa di trovare solo ai Caraibi è davvero sotto i nostri occhi.
E’ il caso del lago di Fiastra, e a confermare l’incredulità dei turisti verso la sua bellezza, è
Giancarlo Ricottini che su Facebook ha raccontato del suo incontro con cinque motociclisti di San
Marino, ospiti del Rifugio di Tribbio.
Turisti che si chiedevano se fosse possibile fare il bagno nel lago di Fiastra e se l’acqua fosse pulita.
Sono rimasti a bocca aperta quando hanno visto che le acque del lago sembravano quelle della
Sardegna.
Colori che confermano il motivo per cui nelle Marche, dopo la Riviera del Conero, solo Fiastra
conta le quattro vele di Legambeinte.
Nella sezione dedicata alle località regine del turismo lacustre, infatti, Fiastra ha ottenuto per il
2018, direttamente dal cuore marchigiano del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, una vela in più
rispetto allo scorso anno.
Importanti traguardi che dovrebbero comunque essere accompagnati da una valida comunicazione
per richiamare un numero ancora più ampio di turisti, incuriositi a scegliere Fiastra allo stesso modo
in cui scelgono le località balneari più note d’Italia.


Giulia Sancricca

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Da mercoledì 17 a domenica 21 ottobre 2018, il centro storico di Tolentino ospita la sesta edizione di Tolentino E po, un evento che torna dopo il grande successo di pubblico ottenuto negli anni precedenti e promosso con l’intento di presentare le eccellenze produttive, i servizi e le tipicità del territorio.

Tutto pronto, quindi, per l’edizione 2018 di TolentinoExpo una fiera di alto profilo organizzativo che consente di presentare in mostra le produzioni manifatturiere tolentinati e non solo, evidenziandone la qualità delle lavorazioni e le loro peculiarità, una grande manifestazione dove si incontrano tutti gli operatori, mostrando le loro produzioni e le opportunità di partnership presenti nel territorio.

TolentinoExpo, quest’anno, a causa del sisma che ha reso inagibili alcune zone e palazzi storici, prevede spazi espositivi in piazza della Libertà, piazza Mauruzi e in piazza Martiri di Montalto e relazionali. Come tutte le edizioni verrà promosso un importante programma di convegni, incontri, mostre e spettacoli.

Per venire incontro a tutte le aziende, imprese artigiane e commerciali, il Comitato organizzativo ha deciso, grazie anche al sostegno economico della Regione Marche, di dimezzare i prezzi degli stand, in confronto alla scorsa edizione. Quindi una importante occasione che, catturando l’attenzione di operatori nazionali ed internazionali, possa contribuire a dare visibilità alle produzioni locali ed anche alla attrattività del territorio per aziende che cercano allocazione e partners. Un Expo che possa di nuovo focalizzare l’attenzione su un vasto territorio.

L’argomento sarà approfondito nella prossima edizione de “L’Appennino Camerte”

Giulia Sancricca

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