Notizie di economia nelle Marche

In concomitanza con il primo giorno di primavera, giovedì 21 marzo l'Accademia del profumo, celebra il profumo con tante iniziative in tutta Italia.  Anche Camerino partecipa con un evento singolare dal titolo " Alchimie in bottiglia... storia di un profumo", organizzato dall'Università degli studi di Camerino e dall'Orto Botanico "Carmela Cortini" che avrà come principale protagonista principale lo spin off Unicam MUMO.  L'appuntamento avrà inizio alle ore 9.00 da Palazzo Castelli, sede di Botanica, con la relazione della dott.ssa Roberta Grifantini, direttore Progettazione e sviluppo MUMO, la quale tratterà di " Elementi di storia della profumeria e creazione di una fragranza"; a seguire si potrà partecipare alla visita guidata all'Orto Botanico e, presso la sede di MUMO, alle prime prove di miscelazione in laboratorio.  Momento significativo sarà poi  la presentazione del profumo dell'Università di Camerino "Uni", risultato vincitore rispetto all'altra gragranza "Cam" nel corso della votazione che si è tenuta all'ultima festa del diploma dell'ateneo.

Nella foto, il laboratorio MUMO all'interno dell'Orto Botanico di Unicam

Laboratorio MUMO

 

"Abbiamo unito insieme diversi aspetti- spiega la dott.ssa Roberta Grifantini- L'accademia del profumo da qualche anno ha scelto appunto la data del  21 marzo e l'arrivo della Primavera, come giornata nazionale dedicata al profumo;  da qui è partita l'idea dell'' Orto botanico di Unicam che ci ha proposto giustamente di festeggiare la ricorrenza;  in qualche modo infatti, - continua Roberta Grifantini-  è un po' la nostra festa perché MUMO si occupa di fragranze e non potevamo non accettare. Abbiamo quindi  pensato di raccontare un po'  di storia della profumeria, come nasce un profumo in generale e più in particolare illustrare come è nato il profumo della nostra università.  Se volete saperne di più, l'invito è a partecipare a tutta l'iniziativa; intanto- aggiunge-  posso dirvi che "Uni" è un profumo da ambiente ed è stato votato da centinaia di studenti. Lo spin-off  in cui appuntolavoro per lo sviluppo di questi progetti ha infatti  studiato e creato due fragranze diverse che poi sono state fatte votare dai laureati e dai loro parenti arrivati a Camerino per la festa della consegna del diploma di laure. Dalla  votazione è scaturita la scelta e quindi il profumo di Unicam è quello che è stato acclamato. Partiremo alle ore 9.00 del mattino con una piccola lezione a palazzo Castelli, sede del Dipartimento di Botanica ed Ecologia Unicam,  poi ci sposteremo proprio all'orto botanico per partecipare ad una visita dell'orto, per effettuare di seguito un passaggio nel nostro laboratorio di Mumo, all'interno del quale, chi vorrà,  potrà iniziare a cimentarsi in qualche prima miscela di oli". 

Le attività dello spin off dell'Università di Camerino che lavora nell'ambito del marketing sensoriale, vanno avanti con successo in tutta Italia, così come le sempre nuove fragranze, salutate ovunque dal crescente apprezzamento.

"Il nostro lavoro continua con soddisfazione- commenta la dott.ssa Grifantini- e soprattutto, ci porta da una parte all'altra con progetti totalmente diversi tra di loro e questo, sicuramente è un qualcosa di molto stimolante per la nostra creatività. Dal punto di vista della creazione della fragranza,  c'è da dire però che ogni lavoro è diverso e ognuno merita un'attenzione e uno studio particolare. Ogni volta l'impegno e lo studio è davvero forte, ma è un'attività che ci permette anche di viaggiare molto". 

C.C.

Sotto, il profumo dell'Università di Camerino "UNI"

profumo Unicam

Pubblicato in Economia

Alimenti funzionali e integratori, per contrastare l’invecchiamento e i processi ossidativi. Sono il risultato dello studio di ricerca del progetto Probiosenior elaborato da Synbiotec, PMI innovativa dell’Università di Camerino che ne ha già iniziata la sperimentazione. La presentazione nella Casa di Riposo “ A. Chierichetti” di Gagliole con l’intervento dell’assessora alle attività produttive della Regione Marche Manuela Bora, presenti il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari, il presidente di Synbiotec prof. Alberto Cresci, la vice presidente e responsabile della Ricerca e sviluppo Synbiotec Maria Cristina Verdenelli, il coordinatore degli ATS 16,17 e 18 dott, Valerio Valeriani. A fare gli onori di casa, il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli e il presidente dott. Stefano Sabbatini, orgogliosi del percorso che fa della Casa di Cura di Gagliole, un’eccellenza a livello regionale, nel percorso di sperimentazione "iniziativa gentile" che coinvolge alcuni degli ospiti della struttura .

probiosenior sindaco

 

Il progetto si propone di sviluppare e sperimentare un insieme di nuovi alimenti nutraceutici contenenti probiotici, il cui obiettivo è quello di contrastare il processo d’invecchiamento delle persone senior, mantenere funzionale la flora intestinale e migliorarne la qualità della vita. La sperimentazione coinvolgerà anche gli ospiti della Casa di riposo di san Severino Marche, le Case protette e residenze di Sarnano, Loro Piceno e in parte Tolentino, il Centro diurno Alzheimer di Camerino e l’assistenza domiciliare della zona camerte, ginesina e settempedana.

Con il finanziamento di circa 2 milioni di euro, Probiosenior è uno degli 8 progetti mirati al miglioramento socio-sanitario della comunità locale, selezionati nel febbraio 2017 attraverso un bando emesso dalla Regione Marche nell’ambito del Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR) 2014-2020.

probiosenior Bora

“ La Regione Marche, da sempre ha a cuore la cura e la salute dei cittadini, soprattutto della popolazione anziana- ha detto l’assessora Manuela Bora- Quattro gli ambiti della strategia in cui la Giunta concentra l’innovazione, uno dei quali è proprio quello della salute-benessere. Riteniamo che Probiosenior sia un progetto ambizioso anche per il partenariato che si è riusciti a coinvolgere e il suo carattere innovativo è auspicabile possa essere replicato anche in altre realtà produttive”.

La fase sperimentale è promossa interamente nella Regione Marche e coinvolge dieci partner tra realtà imprenditoriali e sociali dei settori agro-alimentare, tecnologico, case di cura, associazioni e cooperative: Synbiotec; Synbiofood; Caseificio Val d’Apsa; It Innovation Tecnology; Fidoka; COOSS Marche, Unioni Montane Alte valli del Potenza e dell’Esino, Marca di Camerino e Monti Azzurri con gli ATS 16,17,18 in qualità di sperimentatori pubblici su un totale di 150 persone e, infine, Labor S.P.A, quale. sperimentatore privato che metterà a disposizione i due presidi territoriali di degenza delle Case di Cura, Villa Igea di Ancona e Villa Serena di Jesi.

probiosenior Tavolo col rettore

 

“L’uso del probiotico –ha ricordato il coordinatore dott.  Valeriani- viene già sperimentato in alcune strutture residenziali e al cospetto di persone anziane che hanno l’assistenza domiciliare. Gli ATS, hanno partecipato da subito al progetto, sia per il valore specifico legato alle persone anziane e quindi alla possibilità di verificare l’uso del probiotico legato al loro benessere, sia in quanto ha a che fare con lo sviluppo e la sostenibilità della vita in questo territorio che è legata fortemente al lavoro che è una garanzia perché le persone rimangano”.

probiosenior sala

 

La vice presidente di Synbiotec Verdenelli ha poi illustrato il progetto della durata di 36 mesi, la cui finalità è quella di sviluppare probiotici che possano garantire un benessere nella popolazione senior. Tra i risultati innovativi, la sinergia che è venuta a crearsi tra partner industriali, soggetti sperimentatori e organismi di ricerca. “L’idea di probiosenior – ha spiegato- è nata dalla consapevolezza che, sia in Italia che nei Paesi occidentali, oggi la popolazione senior è in netto aumento e, l’invecchiamento porta ad una serie di problematiche e fattori inevitabili connessi all’incremento del processo infiammatorio e ossidativo, a squilibrio intestinale, problematiche queste che, con l’avanzare dell’età, possono essere aumentate da fattori esterni”. La dieta è tra i fattori che possono influenzare negativamente il buon funzionamento della flora intestinale e dunque l’idea di Probiosenior è stata proprio quella di agire tramite la dieta per poter ripristinare la corretta funzionalità dell'intestino, creare delle condizioni di benessere a livello metabolico, a livello immunologico e nutrizionale. “Obiettivi di Probiosenior – ha aggiunto Verdenelli- sono di sviluppare in modo innovativo la produzione e distribuzione di alimenti funzionali in grado di migliorare la salute della popolazione target. Tra gli alimenti funzionali del progetto sono stati scelti prodotti del settore lattiero caseario, quali ricotta, primosale, yogurth, e mozzarelle, cioccolato e centrifugati di frutta e verdura, il tutto coadiuvato dalla presenza dell’integratore alimentare che consente la somministrazione del probiotico qualora il soggetto, non sia in grado di consumare l’alimento. Selezionati dei batteri probiotici specifici per la popolazione target sono stati dunque realizzati i prototipi degli alimenti funzionali, validati e pronti per essere utilizzati e sperimentati”. Nella sperimentazione che inizierà lunedì prossimo dalla Casa di riposo di Gagliole, i pazienti che parteciperanno allo studio sono già stati reclutati. Il protocollo prevede la loro suddivisione in due gruppi; l’uno riceverà l’alimento con il probiotico e l’altro gruppo l'alimento senza probiotico. Quindi si effettuerà un’elaborazione statistica dei risultati che si avvarranno anche di prelievi e questionari.

Probiosenior la scatola dei prodotti per la consegna a domicilio

 

La somministrazione a domicilio dei soggetti avverrà invece con i prodotti consegnati all’interno di una scatola intelligente creata dal partner Fidoka, dotata di sensori che permetteranno di registrare la presenza del prodotto stesso e il suo consumo e prelievo. Dopo sei mesi di trattamento, verranno ripetuti prelievi e questionari e l’attesa è quella di vedere un miglioramento dello stato di benessere e salute dei soggetti senior. Importanti anche le ricadute positive per le imprese che partecipano a Probiosenior, significative anche sotto l’aspetto occupazionale. “Per noi- ha concluso Maria Cristina Verdenelli- è una grande sfida; un progetto ambizioso che ci auguriamo possa ottenere dei buoni risultati, anche sotto il profilo della rinascita di questi territori”.

C.C.

Sotto il presidente della Casa di Riposo "Chierichetti" di Gagliole Sabbatini e Maria Cristina Verdenelli

Probiosenior Sabbatini e Verdenelli

 

 

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"La politica adesso ci ascolti. Non sono i capricci di questo o quel portatore di interessi particolari o corporativi, ma è la voce di un intero territorio martoriato che chiede correttivi, armonizzazioni normative e strumenti efficaci di politica economica per il rilancio del centro Italia colpito dal sisma".

Un coro unanime di allarme e richiesta di ascolto, viene dal Tavolo unitario delle Professioni economiche e giuridiche della provincia di Macerata, che riunisce le principali Associazioni di categoria, gli Ordini professionali e i due Atenei di Camerino e Macerata, per la prima volta seduti assieme per lavorare alla partita da giocare per il futuro dell'intero territorio terremotato. A Macerata, nella sede della Camera di Commercio, i rappresentanti del Tavolo, hanno presentato i primi risultati del lavoro, che sono stati raccolti in un documento inviato al Ministero dello Sviluppo economico.

"Ci siamo concentrati sulle criticità della Zona franca urbana, legate sia alle contraddizioni sul plafond richiesto per l'agevolazione, anche in ottica della proroga contenuta nell'ultima legge di bilancio, alle procedure di utilizzo del beneficio e alla necessaria armonizzazione dei soggetti ammessi in particolare per la parte contributiva. L'obiettivo è quello di presentare prima possibile il progetto per la creazione di una Zona Economica Speciale che sia più efficace rispetto alla Zfu per le aree più colpite, in un orizzonte temporale adeguatamente lungo" hanno dichiarato i sottoscrittori. "È tempo che la politica, e i politici, ci ascoltino e recepiscano le istanze dei terremotati. Questo lavoro, che parte dalla provincia più colpita del sisma, può e deve essere un modello per tutti i territori, con l'obiettivo di avere un'unica voce".

Partecipano al Tavolo: C.I.A. Marche, C.N.A. Macerata, Coldiretti Macerata, Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, Confcommercio Marche Centrali, Confindustria Macerata, Ordine degli Avvocati di Macerata, Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Macerata e Camerino, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Macerata, Università di Camerino, Università di Macerata.

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