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Notizie di economia nelle Marche

Avviato il 15 aprile il progetto “Le Marche dei Maestri, realizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e finanziato dalla Regione Marche. L’iniziativa, che andrà avanti fino al 15 ottobre, ha la finalità di promuovere l’artigianato artistico tipico e tradizionale e le produzioni enogastronomiche locali. Location di prestigio ed eccellenze dell’agroalimentare promuoveranno e valorizzeranno il “bello” e il “buono” del nostro territorio, attraverso le tradizioni manifatturiere ed artigianali, capaci di  trasmettere storia, cultura e creatività. Macerata, Cingoli e Civitanova Marche, i punti di attrattività delle quattro location, all’interno delle quali saranno dodici le aziende coinvolte nell’esposizione e vendita dei propri prodotti

Con "Le Marche dei Maestri", Confartigianato si propone di offrire loro la possibilità di intercettare nuovi mercati, mettendo in rete imprese artigiane, operatori commerciali e turisti che avranno la possibilità di vivere il territorio a trecentosessanta gradi.

“Un progetto che rappresenta una bellissima vetrina per le nostre imprese – dichiara il Presidente territoriale, Renzo Leonori- Lo abbiamo creato insieme, tra Confartigianato Macerata-Ascoli e Fermo e la Regione Marche ha deciso di finanziarlo. E' un’opportunità che, in previsione della stagione estiva, proviamo a creare per tutte le nostre imprese del territorio, siano esse agroalimentari, artistiche, di artigianato storico che, abbiamo chiamato “maestri” perché lo sono davvero in tutti i sensi, in Italia e soprattutto in Europa. Le location di partenza sono quattro e coinvolgono i comuni di Cingoli, Civitanova e Macerata,  non è detto tuttavia che nell’arco della stagione estiva e turistica, il progetto possa essere esteso al fermano o al sambenedettese. Riteniamo che l’attenzione sulle materie prime di produzione locale, sulla qualità delle stesse che testimoniano l’eccellenza artigianale del nostro territorio, possano rappresentare un’importante fonte di sviluppo per uscire dal periodo di grande difficoltà. Nei giorni scorsi – continua Renzo Leonori- mi sono incontrato con il settore edile, con geometri e architetti, presente anche il direttore dell’USR Cesare Spuri per le tematiche della ricostruzione e, quando si è di fronte a 86 comuni delle Marche danneggiati, si comprende bene come qualsiasi opportunità debba  essere ben urtilizzata per creare occasioni che possano rappresentare uno stimolo per l’economia, il commercio e il turismo, valorizzando imprese e territorio”.

C.C.

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CNA Marche, Regione Marche e Globe inside hanno presentato a Muccia il progetto " Homo Faber, di bottega in bottega nelle Marche del saper fare". Prende avvio dall'area più devastata e disagiata del cratere, il viaggio che, di borgo in borgo, condurrà nella terra delle eccellenze tra manifattura e cultura, coinvolgendo spiritualità, arte del saper fare, agroalimentare, enogastronomia e bellezze ambientali. Nei locali dell'Eremo del Beato Rizzerio, unica struttura di Muccia rimasta intatta e di proprietàdella diocesi, la presentazione del progetto, l'illustrazione del cluster del saper fare e le sue prospettive di sviluppo, nell'ambito del piano di valorizzazione del turismo marchigiano " Destinazione Marche". Un progetto espressione della rappresentanza di CNA e che coinvolge l'unione di mestieri e l'interazione tra diverse tipologie di operatori del territorio, nella logica di valorizzazione di tante realtà di eccellenza. Turismo sensoriale ed esperenziale, sono al centro delle politiche di promozione della Regione Marche , all’insegna della destagionalizzazione dell’offerta turistica e, in questo contesto si colloca “Homo Faber” che punta alla promozione delle botteghe artigiane, in stretto rapporto con l’arte, la cultura e le strutture turistiche e ricettive del territorio con l’obiettivo di riportare turisti, soprattutto stranieri.

 

Il viaggio che partirà dall’area del cratere, interesserà i borghi storici, dalle colline del piceno ricche di vini di eccellenza, passando per le ceramiche e gli ori, i tessuti dei maestri artigiani ascolani e maceratesi, le calzature di qualità del fermano, i cappelli di Montappone.

L'idea di fondo è dunque far ripartire un territorio che, seppur piegato dal terremoto, mai si è arreso. Al convegno hanno preso parte il presidente della CNA territoriale di Macerata Giorgio Ligliani, l'assessore regionale al turismo e cultura Moreno Pieroni, l'amministratore unico di Globe inside Marco Cocciarini partner tecnico del progetto.

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A fare da apripista i saluti del padrone di casa, sindaco Mario Baroni che ha tenuto ad evidenziare il triste primato del suo comune con l'80 per cento delle persone fuori casa. invitando a dei correttivi che distinguano e diano incentivi diversi a zone che pagano una realtà di vero danno. Altro appello sulle tempistiche e sulla certezza,  con particolare riferimento alle perimetrazioni di Muccia, già approvate e finanziate solo nella progettualità ma non sui sondaggi per le indagini idrogeologiche. " Se non ci sono risorse restiamo fermi per una parte- ha detto Baroni-; è necessaria anche una precisa tempistica per ridare fiducia alla comunità e all'amministrazione. L'appello è ad essere realisti e con i piedi per terra- ha aggiunto-; nostro nemico è il tempoe, se non acceleriamo la ricostruzione, dopo due anni e mezzo, le persone non torneranno più e sarà la morte di un territorio da Castelsantangelo fino a Camerino, dove peraltro sono concentrati i danni maggiori". 

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Da Giorgio Ligliani, presidente territoriale della CNA di Macerata, ente attivatosi per avviare a Muccia e nelle zone più ferite la ripartenza, l'impegno  nell'essere vicini alle territorialità, alle imprese e  ai sindaci. " Se vogliamo fa ripartire i territori bisogna metterci in testa tutti, che è un'economia che deve essere sviluppata- ha detto- Se manca questo, difficilmente potrà aversi un ripopolamento e una ripresa dai danni che si sono avuti. I dati della protezione civile ci dicono che 16 comuni del maceratese sono ai primi posti per numero di abitanti fuori dai loro territori. e, come CNA, oltre a rappresentare l'impresa, ci siamo dati lo scopo di creare una situazione imprenditoriale che possa essere d'aiuto. Il nostro lavoro- ha proseguito- è quello di cercare di spingere l'economia ad essere in primo luogo ottimista;  noi come associazione siamo il corpo intermedio che fa da traduttore tra quelle che sono le esigenze di imprenditorìa dei territori e la politica della gestione delle risorse economiche. Credo che la Regione possa  funzionare bene se il territorio risponde e se il sistema territoriale funziona. Come CNA abbiamo un'idea di sistema imprenditoriale di ambito regionale ma sappiamo bene che se c'è un sistema territoriale che non funziona bene, va a discapito di tutto".

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L'assessore regionale Moreno Pieroni, ha aperto poi la serie di relazioni:  "Tutti i sindaci che incontro- ha esordito l   fanno capire quanto cuore hanno per cercare di risolvere le problematiche derivate dal sisma e quanto bisogno vi sia di far conoscere queste zone devastate” . Rispondendo alle riflessioni portate dal sindaco di Muccia, Pieroni ha detto che “dopo l'emergenza e, a due anni e mezzo da un sisma di dimensioni epocali, credo che tutti i livelli istituzionali debbano fare il proprio lavoro. Al primo ruolo c'è il governo che oggi deve modificare le prime norme emanate, per far partire la ricostruzione privata. Oggi - ha continuato Pieroni- dobbiamo tutti insieme, dalla Regione al governo nazionale fino alle amministrazioni locali , fare in modo che parta la ricostruzione, senza la quale non parte l'indotto e si arena tutto il sistema". Nel condividere l'iniziativa di CNA, che dedica la giusta attenzione alle zone interne, Pieroni ha comnunque sottolineato che il territorio marchigiano deve essere considerato un tutt'uno dalla montagna alla costa. “ Credo che il progetto HOMO FABER che si inserisce in maniera puntuale nei cluster regionali, sia sicuramente da attenzionare e seguire anche sul fronte delle opportunità economiche che è capace di sviluppare. Promozione e accoglienza turistica – ha detto- si incastrano perfettamente in questa logica del lavoro che CNA e il partner Globe Inside stanno muovendo per cercare di mettere a sistema tutto il mondo artigianale e artistico su cui poter contare. Come Regione noi dobbiamo essere sempre molto attenti a chi fa partire queste procedure. La regione Marche in questi ultimi tre anni, grazie ad una scelta politica forte, ha investito e sta investendo fino al 2021 più di 9 milioni di euro per la promozione e, questo signiìfica dare una risposta. Quello di oggi è un momento di approfondimento che andrà meglio calibrato in un confronto con l’associazionismo e nelle scelte e iniziative che come regione stiamo portando avanti”.In evidenza nell'intervento dell'assesore regionale la drastica diminuzione della capacità ricettiva della Regione, scesa dell'80 per cento a seguito del sisma: " Occorre dunque ,in tempi medio lunghi, cercare di dare un’opportunità a chi ha volontà di ripartire in questo settore".  Nel ringraziare CNA per il percorso che si sta mettendo insieme, Pieroni  ha riconosciuto al progetto un ruolo fondamentale per far capire quanta vicinanza sia necessario far sentire ai sindaci che tutti i giorni si rapportano con tantssime problematiche.

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Le fasi del percorso sono state poi illustrate da Marco Cocciarini, amministratore unico della Globe inside, partner tecnico del progetto. Sono intervenuti anche Stefania Monteverde, vicesindaco di Macerata e coordinatrice di MaMa, Marca Maceratese e il ricercatore Marco Antonini del Dipartimento sostenibilità sistemi produttivi territoriali dell’Enea.

C.C.

 

 

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Approvato l’accordo di programma previsto all’interno del Progetto PIL “Laghi e Dintorni nell’Appennino Maceratese” tra i Comuni di Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Fiastra, Valfornace e che vede come capofila scelto dai vari sindaci il Comune di Serrapetrona. “Il progetto PIL – scrive in una nota il sindaco di Belforte, Roberto Paoloni -  avviato in maniera sperimentale dalla Regione Marche e dai vari GAL, è stato un importante tavolo di confronto e condivisione tra le diverse amministrazioni, sui temi di valorizzazione turistica che interessano i vari territori, anche grazie all’introduzione del supporto vincolante degli investimenti privati nell’attuazione degli interventi di natura pubblica, che ha mosso gli amministratori a confrontarsi con problematiche specifiche ed opportunità di interesse dei concittadini. L’obbiettivo che ci siamo dati è stato quello valorizzare i territori ed aumentarne l’attrattività in chiave turistica, promuovendo interventi sia pubblici che privati, avvalendosi di un progetto condiviso che vedesse il laghi come elemento di unione tra i vari territori”. Il progetto presentato da Belforte del Chienti, approvato a livello di progettazione preliminare in consiglio comunale intende realizzare, attraverso la ristrutturazione di una parte dell’ edificio di proprietà comunale (Ex Mattatoio nonché Casa Ecologica), di un centro di informazione turistico di riferimento (Info Point) a servizio di tutti i comuni interessati dal progetto e dei turisti che cercano supporto durante il loro soggiorno a partire dai trasporti, alle esperienze che possono acquisire sul territorio fino alla conoscenza di tutte le tipicità gastronomiche locali. Il costo per l’intervento previsto per la sistemazione della struttura a servizio del territorio sarà di circa 135.000, dove l’80% sarà coperto da fondi europei, attraverso il GAL, e solo la rimanente parte vedrà la compartecipazione del Comune di Belforte del Chienti.

Una programmazione seguita in modo particolare dall'assessore Francesco Losego, delegato per il Comune di Belforte del Chienti.

 
 GS   
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Homo Faber” è il nome dato al nuovo ambizioso progetto che CNA Marche presenterà all’Eremo Beato Rizzerio di Muccia, venerdì 12 Aprile alle ore 11. 

Se ne parlerà nel corso di un convegno, al quale porteranno il loro saluto il Sindaco di Muccia Mario Baroni e il Presidente CNA Macerata Giorgio Ligliani.

Ente proponente del progetto, è CNA Marche che, in collaborazione con la Regione Marche e Globe Inside Srl, promuoverà tutte le fasi progettuali a Muccia, con l’organizzazione di un “Kick Off Meeting” e il coinvolgimento di stampa, tv e stakeholder regionali.

Si tratta di un approccio innovativo ed un invito a fare sistema che porterà un grande impatto economico e sociale; il progetto è finalizzato infatti a valorizzare l’artigianato esperienziale e l’accoglienza caratteristica degli artigiani marchigiani.

“ E’ un progetto della CNA regionale che – spiega il direttore provinciale Luciano Ramadori- abbiamo volutamente e fortemente voluto lanciare da Muccia, comune che con l’80 per cento degli abitanti fuori dalle abitazioni registra l’incidenza di danni più forte di tutta l’Italia centrale. L’intento è quello di sviluppare dei percorsi guidati che possano mettere insieme arte, cultura e turismo e. per arte, intendiamo quella delle botteghe artigiane che trasformano i prodotti agroalimentari. Riteniamo che ‘Homo Faber’ possa avere un sicuro positivo impatto sulle imprese e sul turismo, soprattutto riferito alle nostre zone. Prospettive dunque di uno sviluppo di qualità - aggiunge Ramadori- dedicate in particolare al turismo esperienziale che si rivolge a persone che ovviamente debbono poter trovare posti dove dormire, se questo è possibile, anche utilizzando allo scopo la stessa struttura dell’eremo del Beato Rizzerio e, oltre che poter visitare il nostro bellissimo territorio, garantire al visitatore anche altre positive esperienze, come l’opportunità di trovare botteghe artigiane o di agricoltori che si occupano della trasformazione agricola, per apprendere tecniche e culture nuove”. Sono in cantiere appositi itinerari tematici che daranno sempre più  la possibilità di vivere delle esperienze uniche, di bottega in bottega, nella terra delle eccellenze, espressioni di un felice connubio tra enogastronomia, artigianato, arte e territorio.

A Muccia il programma prevede gli interventi di Raimondo Orsetti sulle prospettive di sviluppo del “cluster del saper fare”, di Gabriele Di Ferdinando che presenterà il progetto e di Marco Cocciarini sulle fasi progettuali. Seguiranno le due testimonianze di Marco Antonini dell’ENEA e di Stefania Monteverde Vice Sindaco di Macerata. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore regionale Moreno Pieroni.

Saranno presenti alcuni stand dimostrativi delle eccellenze.

C.C.

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