PUBBLICIZZA AZIENDA VISIBILITA
Notizie di economia nelle Marche
Un altro simbolo della città di Tolentino torna tra i fedeli e i cittadini.
Dopo la riapertura della navata centrale della basilica di San Nicola avvenuta lo scorso dicembre, ora è la volta di un’altra piccola porzione del complesso monumentale che sarà aperta dal prossimo 8 settembre.

Sono in corso, infatti, i lavori di recupero e la sistemazione dei locali del convento e con questo nuovo intervento verrà riaperto un braccio dell’antico chiostro, dall’entrata di fianco al portale della Basilica, fino all’ingresso che consente di accedere al Cappellone.

Lavori che consentono di creare un percorso circolare negli ambienti aperti al pubblico, migliorano le condizioni di sicurezza e permettono di poter visitare una parte molto importante del complesso monumentale di San Nicola. Infatti l’intera area all’aperto, senza coperture del chiostro sarà comunque fruibile dai turisti e dai fedeli. La parte del chiostro riaperta potrà anche essere utilizzata per piccole esposizioni, per la realizzazione di presepi e altre importanti iniziative.

L’intervento è stato reso possibile grazie alla sensibilità e alla sponsorizzazione sostenuta da Franco Moschini e dalla Ditta Alma Restauri.

Nei prossimi mesi verranno avviate le procedure per la scelta del tecnico che sarà incaricato di redigere il progetto per il recupero del complesso monumentale di San Nicola, per il quale sono stati stanziati finora 3 milioni e 800 mila euro, cifra certamente non sufficiente ma che comunque consentirà l’avvio dei lavori.

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS


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Sulla possibilità che sia Contram a gestire gli impianti sciistici di Frontignano, sui quali da anni vengono chiesti chiarimenti per la riapertura a seguito del sisma, interviene il presidente dell'azienda di trasporti, Stefano Belardinelli: "Si tratta di una cosa complessa - dice - che riguarda anche il ripristino formale degli impianti, quindi immagino che il Comune di ussita stia lavorando sulle manutenzioni straordinarie. Sul discorso della gestione, noi siamo a disposizione, così come lo siamo per i servizi scolastici e la mobilità delle persone. Auspichiamo e caldeggiamo che ci siano soluzioni di trasporto integrato. Bisogna andare verso situazioni moderne dove non ci siano rotture di carico, dove una persona si possa recare dal mare alla montagna in maniera facile".

L'impegno di Contram era già attivo dallo scorso inverno per gli impianti di Frontignano: "Nei fine settimana abbiamo organizzato un servizio bus che ha sostituito la seggiovia le Saliere portando gli sciatori con gli sci, percorrendo la cosiddetta "Passeggiata degli innamorati". Abbiamo ripetuto questa esperienza nei week end di agosto arrivando fino al Cristo delle Nevi con appassionati di trekking e biciclette, e questo ha dato sollievo anche agli operatori della zona".
Ancora nulla di definitivo, quindi, sul futuro degli impianti verso cui ha manifestato interesse anche la società che gestisce gli impianti di Bolognola, con il direttore Francesco Cangiotti.

L'argomento sarà approfondito nella edizione de L'Appennino Camerte della prossima settimana.

GS
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Sempre più persone scelgono il mese di settembre per le vacanze. In questo periodo, infatti, i prezzi sono più contenuti, le località meno affollate e le temperature solitamente più miti rispetto ad agosto. Una combinazione di fattori che sembra essere molto gradita dai centauri della comunità di TrueRiders.it, portale del gruppo Valica dedicato al mototurismo.

Secondo un’indagine fatta dal portale tra i suoi iscritti, 3 utenti su 4 si concederanno una fuga di almeno 2 giorni nel mese di settembre, rigorosamente in sella ad una moto. 


Il mototurismo è strettamente legato al paesaggio e ai luoghi che si attraversano. A differenza degli altri format, qui non conta solo la destinazione, ma anche – o soprattutto – il percorso che si compie per raggiungerla.
Tra gli itinerari che il portale propone, quello sui Monti Sibillini tra Umbria e Marche. Da Norcia a Colfiorito.

"Un itinerario - si legge nel portale - che ci porta nel cuore geografico dell’Italia, lungo la catena degli Appennini, attraversando alcune delle zone più belle del nostro paese. Un’area che fu profondamente scossa dai devastanti terremoti del 2016, e che in alcune delle località che si andranno ad incontrare, come la città di Muccia, presenta ancora segni visibili dell’accaduto, ma non per questo risulta meno emozionante. Si parte da Norcia e si arriva a Colfiorito, entrambe in Umbria, ma passando per alcune delle località naturalistiche più belle delle Marche “di montagna”, toccando Pieve Torina e Camerino, tra arte e faggete. L’itinerario tocca anche Castelluccio, a oltre 1.400 metri d’altezza, nota per la produzione di lenticchie".

GS
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Quando la rinascita dopo il sisma può trasformarsi in opportunità e collaborazione.
E' quello che potrebbe accadere tra gli impianti sciistici di Bolognola e Frontignano.
Dopo la richiesta di chairimenti da parte dell'associazione Pro Frontignano in merito agli impianti che rischiano di rimanere fermi per il terzo inverno consecutivo dopo il sisma e continuare a bloccare quindi lo sviluppo turistico che cerca di sopravvivere a tutti i costi, si aggiunge un altro tassello che potrebbe dare una svolta alla situazione di stallo.
E' la manifestazione di interesse da parte della società Bolognola Ski che gestisce gli omonimi impianti.
A confermarlo è il direttore Francesco Cangotti: "Abbiamo espresso un nostro interesse verso questo polo sciistico - dice - che secondo noi rappresenta una buona opportunità di rilancio per questo territorio e siamo aperti al dialgo e ad incontrarci di nuovo per approfondire la questione".
Una collaborazione che potrebbe abbattere le rivalità e diventare un punto di forza: "Anche in un'ottica futura di un eventuale skipass unico tra le due località e per rilanciare entrambi ipoli sciistici che sono sui due versanti opposti dello stesso Appennino".
Cangiotti è positivo anche sulle tempistiche: potrebbe infatti non essere troppo tardi per far partire la collaborazione per l'inverno prossimo: "Le tempistiche ancora ci possono essere - dice - l'importante è essere abbastanza celeri nelle procedure e nel trovare un eventuale accordo".

GS 
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Oltre 5,3 milioni di euro per la messa in sicurezza e il ripristino della strada provinciale 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra”.

L’arteria stradale era stata chiusa a seguito dei sismi del 2016 e sono stati necessari, per la sua riapertura, ben quattro interventi, di cui tre già realizzati e uno in corso, progettati e diretti dall’Anas per conto del soggetto attuatore, la Protezione Civile.

“Si tratta di una strada molto importante per il comprensorio montano - dichiara il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari - che oggi si può percorrere in sicurezza, grazie agli investimenti effettuati per il ripristino della viabilità e alla collaborazione tra i vari enti, ANAS, Protezione Civile, Provincia e Regione”.

I lavori sono stati affidati ad aziende differenti, attraverso quattro appalti. Il primo intervento di 668.734 euro è consistito nella posa di reti e pannelli in maglie di ferro ancorati con chiodature alla roccia e piccole opere di muratura sul muro esistente alla base della scarpata. Il secondo lavoro, dell’importo di 137mila euro, ha riguardato il ripristino delle reti paramassi che, dopo il terremoto, si erano riempite di detriti.

Il terzo intervento, molto corposo con i suoi 4.337.257 euro di spesa, ha permesso di mettere in sicurezza le pareti rocciose con le barriere paramassi e i rafforzamenti corticali, rimuovendo i massi pericolanti e sistemando l’imbocco della galleria. Per queste opere si è reso necessario anche l’utilizzo dell’elicottero per arrivare in quota alle pareti rocciose.

La conclusione degli ultimi lavori, dell’importo di 160mila euro, riguarda la messa in sicurezza di una frana ampliata dal terremoto ed è prevista per la fine del mese di settembre.

GS
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Tra le priorità per il Paese evidenziate dal Partito Democratico in vista delle consultazioni, anche quella del terremoto, come spiega il senatore dem Francesco Verducci.
"Questa crisi - dice - è figlia del fallimento di un Governo che è stato ed è tuttora un incubo. La crisi è l'epilogo di politiche molto sbagliate: oggi l'Italia è un Paese impoverito, impaurito, incattivito, isolato in Europa e con meno forza per chi è più debole.
Finisce un Governo fallimentare e questo è un bene per il Paese. Il fatto che sia arrivata questa crisi per la bramosia di Salvini è un atteggiamento che aggiunge al danno di questi mesi anche il pericolo che, lasciando la barca nel mare in tempesta, l'italia sia costretta all'aumento dell'Iva e anche al rischio di esercizio provvisorio.

Ora - spiega -  o ci sarà una svolta e quindi una differenza molto netta a livello di politiche con quanto avvenuto fino adesso, oppure si andrà alle elezioni.
Ieri abbiamo messo per iscritto cinque priorità, quindi su questo siamo disponibili a verificare con le altre forze parlamentari se c'è la volontà di un governo di svolta reale e quindi per una discontinuità molto netta con questi 15 mesi trascorsi.

Se questo non c'è siamo per andare al voto anche se con tantissima preoccupazione".
Poi il punto sul sisma: "Tra i punti che abbiamo scritto c'è anche il terremoto - dice - e questa è la denuncia che abbiamo fatto fino ad oggi.E' stato un Governo che ha dimenticato la ricostruzone. Era scomparsa anche nel contratto di Governo, in 15 mesi non si è fatto nulla, c'è stata una confusione totale sulla ricostruzione.
Piero Farabollini è un muro di gomma, non risponde, non c'è su nessuno dei dossier più urgenti, dall'altro Crimi e Conte stessi che, al di là di roboanti promesse non hanno fatto nulla. E' venuto fuori un decreto monco dopo le Erupee ma che non dà risposte, quando invece noi sappiamo perfettamente cosa servirebbe per velocizzare la ricostruzione.
I provvedimenti che stanno andando avanti a tutela delle famiglie e degli imprenditori che hanno perso la loro casa e la loro attività sono stati fatti dai nostri Governi nella legislatura precedente. Un comportamento che la dice lunga su persone che hanno passato la campagna elettorale del 2018 a fare sciacallaggio sul sisma, che in 15 mesi non se ne sono mai occupati e ora vogliono pieni poteri lasciano le risposte più pressanti ancora una volta in mezzo alla strada".

GS
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Anche la gestione delle macerie del sisma arriva al Meeting di Rimini dove è presente con uno stand la Regione Marche. Ieri si è parlato del riuso e del recupero come fattori centrali per la rinascita post terremoto. Diversi gli argomenti trattati approfondendo tematiche particolarmente attuali  legati all'impresa 4.0 e all'economia circolare. 
Dopo l'introduzione di Stefania  Bussoletti, dirigente Innovazione e Ricerca e Competitività della Regione Marche, tra i vari relatori, è intervenuto anche Giuseppe Giampaoli Direttore Generale di Cosmari che, oltre a presentare le attività dell'azienda nel campo della raccolta, trattamento e selezione, avvio al riciclo e riuso dei rifiuti, ha illustrato  il sistema di gestione integrata delle macerie post sisma.

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Giampaoli ha presentato le diverse fasi operative che gli addetti  Cosmari adottano per avere un recupero funzionale e ambientalmente compatibile di tutte le macerie, favorendo la differenziazione e il loro riuso. Il Direttore del Cosmari si è  anche soffermato sulle difficoltà burocratiche e normative legate al trattamento delle stesse macerie e di tutte le problematiche  che ne derivano.

Sono state presentate anche due iniziative inerenti il progetto dell'area commerciale di Pieve Torina, realizzato con la rigenerazione di container marini che oggi ospitano le attività economiche, e un esempio virtuoso nel riciclo degli asfalti a cura di Cobit Asfalti.

(L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte)



GS

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Martedì, 20 Agosto 2019 10:59

La carta di Pioraco al Meeting di Rimini

Anche il Comune di Pioraco al Meeting di Cl a Rimini per promuovere il polo museale della carta e della filigrana.

"Per noi è stata una importante occasione - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - per far conoscere Pioraco e tutte le opportunità che offre.
Ovviamente il Meeting era incentrato sulla valorizzazione del polo della carta e della filigrana. Eravamo ospitati al padiglione della Regione Marche che ringrazio per averci dato questa importante opportunità di farci conoscere in un contesto importante e frequentato da molte persone.

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Il tema era "Le Marche, dalla ferita del sisma alla rinascita con lo sguardo rivolto all'innovazione". Così abbiamo presentato il polo della carta dislocato in una struttura nuova dopo il sisma del 2016 dal momento che quello precedente era stato danneggiato. Oltre a fronteggiare le varie emergenze del momento, abbiamo voluto valorizzare la nostra storia che ci contraddistingue da ormai 700 anni.

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Nell'ottica di questo, con la sinergia di diverse istituzioni e associazioni benefiche e di volontariato, come Vita di Paese che era presente anche ieri all'incontro, ma anche Confindustria Marche, siamo riusciti a realizzare questo importante polo museale.
Grazie anche ad Andrea Sabbatini e Plinio Gagliardi per aver mostrato le tecniche di realizzazione della carta fatta a mano".

GS
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