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Stampa, sanitari e istituzioni contro le fake news

Venerdì, 21 Febbraio 2020 21:06 | Letto 310 volte   Clicca per ascolare il testo Stampa, sanitari e istituzioni contro le fake news Combattere le fake news attraverso un approccio multidisciplinare. Tavolo di confronto tra medici, operatori sanitari e giornalisti all’ospedale Torrette di Ancona per contrastare il dilagante fenomeno delle fake news in ambito medico e sanitario e favorire una corretta comunicazione e informazione tra tutti gli stakeholders interessati. Il convegno formativo muove dal patto tra professionisti della comunicazione e della salute, sottoscritto lo scorso anno. tra giornalisti, sanitari degli Ospedali Riuniti di Ancona, Università Politecnica delle Marche e Regione. Obiettivo dell’impegno, quello di rappresentare attraverso una serie di incontri periodici, un’occasione di formazione e fare il punto sulla situazione e sui progressi. Tra i presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il dg degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi e il presidente dellordine dei giornalisti Marche Franco Elisei.False notizie e trappole informative, mostro da combattere,diventato incontrollabile secondo Michele Caporossi, direttore generale Ospedali Riuniti di Ancona e per avversare il quale l’azienda opedaliera ha pensato ad una proposta multidisciplinare “perché il problema non si risolve se ognuno sta al posto suo, se tra giornalisti e operatori sanitari c’è un dialogo fra sordi. Oggi le persone, cercano da sole le risposte con il dottor Google, che sostituisce i medici in carne e ossa”. Attorno allo stesso tavolo, l’evento ha riunito per la prima volta, giornalisti, medici e operatori sanitari, per discutere e trovare delle soluzioni condivise. “Importante- ha aggiunto Caporossi- è mettere in campo strumenti di governo della comunicazione e dell’informazione, per fare in modo che il sistema della salute possa comunicare secondo scienza, criteri dell’appropriatezza e della massima evidenza scientifica:  i criteri cioè delle prove di efficacia. Le fake news sono una vera e propria pandemia da contrastare”. Nascono dal contesto virtuale dei social e spesso vengono considerate dai cittadini come notizie vere: lo ha evidenziato il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, Franco Elisei sottolineando che il giornalista, rimarcandone  il ruolo di grande responsabilità nei confronti degli utenti, è sempre chiamato a verficare le fonti delle notizie.  “La verifica va fatta in funzione dei nostri codici deontologici. Le regole le abbiamo e verifichiamo che vengano applicate. Il problema, però, è che ci troviamo in un contesto in cui non c’è crisi di informazione, ma crisi di giornalismo; il giornalismo spesso viene infatti scavalcato per cercare un rapporto diretto con la notizia che, molte volte, notizia non è. L’incontro di oggi è un passo in avanti nei confronti della correttezza della notizia e dei rapporti tra sanità e informazione”. A dare il senso del convegno organizzato con tutti gli stakeholders, l’intervento del presidente della IV Commissione Sanità della Regione Marche, Fabrizio Volpini, dal quale è venuto l’ auspicio che l’approccio multidisciplinare migliori e cresca sempre di più così da riuscire a mettere in circolo una corretta informazione sanitaria, in grado di contrastare le fake news il cui fenomeno è stato amplificato dai social, con conseguenti rischi e danni alla salute. “Combattere le fake news -ha detto il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli- significa dare più libertà alle persone . Quando la fake news riguarda la sanità è chiaro che va a toccare questioni molto delicate: una falsa notizia può orientarci verso una cura sbagliata, mettere a rischio la nostra salute- ha aggiunto il presidente della Regione.- Le fake news ci dicono infatti cose che non sono vere, noi ci crediamo e rimaniamo ingannati.Nelle Marche - ha aggiunto- abbiamo visto purtroppo anche dei casi che sono arrivati addirittura alla morte del paziente per aver seguito delle indicazioni fasulle.Più semplicemente,magari scoraggiati ad utilizzare le strutture pubbliche ecco che vengono in primo piano le fake news sulle liste d’attesa. Noi le verifichiamo e spesso si tratta appunto di false notizie che spingono i pazienti verso le visite a pagamento, finendo con l’alimentare un interesse in proprio quando invece il paziente potrebbe avere, attraverso il ticket,la stessa prestazione in una struttura pubblica. Tasche e salute sono questioni importanti per il cittadino, beni preziosi che vanno tutelati, trovando il giusto modo per difendersi. Le notizie false – ha detto Luca Ceriscioli – limitano la libertà delle persone perché le scelte si fanno sulla base delle informazioni a disposizione. Se possiamo confrontare fra informazioni vere, poi è facile scegliere con maggiore libertà. Se veniamo condizionati e ingannati da notizie false, viene eliminata la nostra libertà e capacità di scelta”. C.C.
Combattere le fake news attraverso un approccio multidisciplinare. Tavolo di confronto tra medici, operatori sanitari e giornalisti all’ospedale Torrette di Ancona per contrastare il dilagante fenomeno delle fake news in ambito medico e sanitario e favorire una corretta comunicazione e informazione tra tutti gli stakeholders interessati.
Il convegno formativo muove dal patto tra professionisti della comunicazione e della salute, sottoscritto lo scorso anno. tra giornalisti, sanitari degli Ospedali Riuniti di Ancona, Università Politecnica delle Marche e Regione. Obiettivo dell’impegno, quello di rappresentare attraverso una serie di incontri periodici, un’occasione di formazione e fare il punto sulla situazione e sui progressi. Tra i presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il dg degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi e il presidente dell'ordine dei giornalisti Marche Franco Elisei.

False notizie e trappole informative, mostro da combattere,diventato incontrollabile secondo Michele Caporossi, direttore generale Ospedali Riuniti di Ancona e per avversare il quale l’azienda opedaliera ha pensato ad una proposta multidisciplinare “perché il problema non si risolve se ognuno sta al posto suo, se tra giornalisti e operatori sanitari c’è un dialogo fra sordi. Oggi le persone, cercano da sole le risposte con il dottor Google, che sostituisce i medici in carne e ossa”. Attorno allo stesso tavolo, l’evento ha riunito per la prima volta, giornalisti, medici e operatori sanitari, per discutere e trovare delle soluzioni condivise. “Importante- ha aggiunto Caporossi- è mettere in campo strumenti di governo della comunicazione e dell’informazione, per fare in modo che il sistema della salute possa comunicare secondo scienza, criteri dell’appropriatezza e della massima evidenza scientifica:  i criteri cioè delle prove di efficacia. Le fake news sono una vera e propria pandemia da contrastare”. Nascono dal contesto virtuale dei social e spesso vengono considerate dai cittadini come notizie vere: lo ha evidenziato il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche, Franco Elisei sottolineando che il giornalista, rimarcandone  il ruolo di grande responsabilità nei confronti degli utenti, è sempre chiamato a verficare le fonti delle notizie.  “La verifica va fatta in funzione dei nostri codici deontologici. Le regole le abbiamo e verifichiamo che vengano applicate. Il problema, però, è che ci troviamo in un contesto in cui non c’è crisi di informazione, ma crisi di giornalismo; il giornalismo spesso viene infatti scavalcato per cercare un rapporto diretto con la notizia che, molte volte, notizia non è. L’incontro di oggi è un passo in avanti nei confronti della correttezza della notizia e dei rapporti tra sanità e informazione”. A dare il senso del convegno organizzato con tutti gli stakeholders, l’intervento del presidente della IV Commissione Sanità della Regione Marche, Fabrizio Volpini, dal quale è venuto l’ auspicio che l’approccio multidisciplinare migliori e cresca sempre di più così da riuscire a mettere in circolo una corretta informazione sanitaria, in grado di contrastare le fake news il cui fenomeno è stato amplificato dai social, con conseguenti rischi e danni alla salute.
“Combattere le fake news -ha detto il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli- significa dare più libertà alle persone . Quando la fake news riguarda la sanità è chiaro che va a toccare questioni molto delicate: una falsa notizia può orientarci verso una cura sbagliata, mettere a rischio la nostra salute- ha aggiunto il presidente della Regione.- Le fake news ci dicono infatti cose che non sono vere, noi ci crediamo e rimaniamo ingannati.Nelle Marche - ha aggiunto- abbiamo visto purtroppo anche dei casi che sono arrivati addirittura alla morte del paziente per aver seguito delle indicazioni fasulle.Più semplicemente,magari scoraggiati ad utilizzare le strutture pubbliche ecco che vengono in primo piano le fake news sulle liste d’attesa. Noi le verifichiamo e spesso si tratta appunto di false notizie che spingono i pazienti verso le visite a pagamento, finendo con l’alimentare un interesse in proprio quando invece il paziente potrebbe avere, attraverso il ticket,la stessa prestazione in una struttura pubblica. Tasche e salute sono questioni importanti per il cittadino, beni preziosi che vanno tutelati, trovando il giusto modo per difendersi. Le notizie false – ha detto Luca Ceriscioli – limitano la libertà delle persone perché le scelte si fanno sulla base delle informazioni a disposizione. Se possiamo confrontare fra informazioni vere, poi è facile scegliere con maggiore libertà. Se veniamo condizionati e ingannati da notizie false, viene eliminata la nostra libertà e capacità di scelta”.
C.C.

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