Stampa questa pagina

Un'opera del Bernini torna visibile dal 20 giugno a Camerino

Martedì, 09 Giugno 2020 09:40 | Letto 983 volte   Clicca per ascolare il testo Un'opera del Bernini torna visibile dal 20 giugno a Camerino A Camerino, per la prima volta dopo il sisma, torna visibile lUrbano VIII, uno dei tesori del Bernini  e tra le opere di maggiore pregio del patrimonio artistico della città ducale. La statua bronzea di Urbano VIII è opera di Gian Lorenzo Bernini, artista poliedrico e multiforme, considerato il massimo protagonista della cultura figurativa barocca. La sua arte conobbe un clamoroso successo, dominando la scena europea per più di un secolo dopo la morte; analogamente, linfluenza di Bernini sui contemporanei e sui posteri fu di enorme portata. Il bronzo di Urbano VIII è una delle prove più convincenti dell’artista dal punto di vista ritrattistico. Un’opera d’inestimabile valore proveniente da una nicchia ovale della sala principale di palazzo Bongiovanni che fu commissionata dalla Municipalità di Camerino nel 1643, per tramite di Angelo Giori, intimo della famiglia Barberini, essendo stato istitutore di Maffeo Barberini, che poi diventò papa Urbano VIII. Capace di cogliere l’indole indomita del pontefice, con particolare indagine introspettiva, lopera è stata anche in prestito oltreoceano nel 2005/2006 dove ha riscosso notevole successo in un’esposizione americana, a Washington, dedicata ai ritratti dei Papi che ha raggiunto un milione di visitatori in sei mesi. Nella foto, lassessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori e la curatrice delle collezioni civiche e direttrice Museo diocesano Barbara MastrocolaLa scultura bronzea è stata anche tra quelle più apprezzate nella mostra dedicata al barocco nelle Marche a cura di Vittorio Sgarbi a San Severino Marche nel 2010. “Questa nuova esposizione - commenta Barbara Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano - segna un altro tassello importante per i pezzi straordinari e unici della storia figurativa della città di Camerino: è un bellissimo regalo che i musei civici e diocesani, in una proficua collaborazione, fanno alla città e a tutti i visitatori. In questo senso ci tengo a ringraziare anche la Sovrintendenza competente”.  L’Urbano VIII tornerà  visibile a Camerino dal prossimo 20 giugno nell’edificio Venanzina-Pennesi del Seminario che ospita altre opere della collezione dei musei civici e diocesani che sono state salvate dal terremoto del 2016c.c.
A Camerino, per la prima volta dopo il sisma, torna visibile l'Urbano VIII, uno dei tesori del Bernini  e tra le opere di maggiore pregio del patrimonio artistico della città ducale. La statua bronzea di Urbano VIII è opera di Gian Lorenzo Bernini, artista poliedrico e multiforme, considerato il massimo protagonista della cultura figurativa barocca.
La sua arte conobbe un clamoroso successo, dominando la scena europea per più di un secolo dopo la morte; analogamente, l'influenza di Bernini sui contemporanei e sui posteri fu di enorme portata. Il bronzo di Urbano VIII è una delle prove più convincenti dell’artista dal punto di vista ritrattistico.
Un’opera d’inestimabile valore proveniente da una nicchia ovale della sala principale di palazzo Bongiovanni che fu commissionata dalla Municipalità di Camerino nel 1643, per tramite di Angelo Giori, intimo della famiglia Barberini, essendo stato istitutore di Maffeo Barberini, che poi diventò papa Urbano VIII.
Capace di cogliere l’indole indomita del pontefice, con particolare indagine introspettiva, l'opera è stata anche in prestito oltreoceano nel 2005/2006 dove ha riscosso notevole successo in un’esposizione americana, a Washington, dedicata ai ritratti dei Papi che ha raggiunto un milione di visitatori in sei mesi.

Nella foto, l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori e la curatrice delle collezioni civiche e direttrice Museo diocesano Barbara Mastrocola
Lassessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori con Barbara Mastrocola curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano
La scultura bronzea è stata anche tra quelle più apprezzate nella mostra dedicata al barocco nelle Marche a cura di Vittorio Sgarbi a San Severino Marche nel 2010.
“Questa nuova esposizione - commenta Barbara Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano - segna un altro tassello importante per i pezzi straordinari e unici della storia figurativa della città di Camerino: è un bellissimo regalo che i musei civici e diocesani, in una proficua collaborazione, fanno alla città e a tutti i visitatori. In questo senso ci tengo a ringraziare anche la Sovrintendenza competente”. 

L’Urbano VIII tornerà  visibile a Camerino dal prossimo 20 giugno nell’edificio Venanzina-Pennesi del Seminario che ospita altre opere della collezione dei musei civici e diocesani che sono state salvate dal terremoto del 2016
c.c.




Letto 983 volte

Articoli correlati (da tag)

Clicca per ascolare il testo