Matelica, è scontro sul servizio pre e post scuola

Venerdì, 20 Novembre 2020 10:20 | Letto 568 volte   Clicca per ascolare il testo Matelica, è scontro sul servizio pre e post scuola La mancata attivazione del servizio Pre e Post Scuola sia per le elementari che per la scuola dell’infanzia ha fatto infuriare il gruppo di minoranza Per Matelica, in particolare Corinna Rotili, che in veste di capogruppo ha presentato nell’ultimo Consiglio comunale un’interrogazione sull’argomento: “Ho presentato tale interrogazione nel Consiglio comunale del 28 ottobre, in virtù di una lettera depositata al Protocollo del Comune lo scorso 15 settembre i cui firmatari erano genitori che lavorano, soprattutto madri, che non riescono a conciliare gli orari lavorativi con quelli della scuola: fortunatamente alcuni di loro mi hanno chiesto se l’avessimo ricevuta, perché nonostante fosse destinata anche ai Gruppi Consiliari non ci era stata fatta pervenire ed abbiamo dovuto chiederne l’accesso”. All’interrogazione della consigliera Rotili, la quale chiedeva perché mai non fosse stato organizzato il servizio Pre e Post scuola, l’assessore ai servizi sociali, infanzia ed istruzione Rosanna Procaccini aveva così risposto: “Nel DPCM per la scuola dell’infanzia del 31 luglio 2020 si sconsigliava chiaramente il servizio poiché porta a creare una promiscuità di classi, favorendo possibilità di contagi: l’amministrazione ha così ritenuto opportuno di non metterlo a disposizione, ma prima di decidere ha avuto un colloquio con Dirigente ed insegnanti”. L’assessore Procaccini ha poi aggiunto che “lascia perplesso il fatto che il Consiglio d’Istituto di cui Corinna Rotili fa parte abbia votato all’unanimità un documento redatto dal responsabile della sicurezza in cui si dice testualmente che fino all’effettiva somministrazione di un vaccino alla popolazione si sarebbe provveduto alla sospensione del Post scuola erogato dalla scuola materna: ma se tale principio è valido per la materna, non si capisce perché non si debba applicare alla scuola elementare data la limitata differenza di età. A ragione di quanto si sta verificando adesso – conclude la Procaccini - ritengo che l’amministrazione sia stata solerte e precisa nell’evitare ulteriori possibilità di contagio tra la popolazione.” Alle risposte della Procaccini la replica della capogruppo Rotili: “Ci si nasconde, non dando risposta ai genitori sul fatto che un servizio non è stato dato, dicendo che il DPCM non prevede il servizio Pre e Post scuola e che i bambini debbano rimanere in gruppi separati: i gruppi non sono altro che le classi, quindi bastava far rimanere i bambini nelle proprie classi utilizzando il personale della cooperativa per controllarle, ciò avrebbe comportato un costo aggiuntivo quindi l’ostacolo credo sia l’assessore al bilancio Ciccardini, che nel Consiglio del 30 settembre 2019 si dichiarava contrario al servizio perchè i costi erano esorbitanti e rappresentava una rimessa per la struttura comunale; c’è stata poi tutta la questione Covid, che a me sembra essere stata presa al balzo per evitare questo servizio: avremmo potuto discuterne in un’apposita Commissione. Per quanto riguarda invece il documento votato all’unanimità dal Consiglio d’Istituto – conclude - esso parla di scuola dell’infanzia e non della primaria, in ogni caso può essere integrato in qualsiasi momento”.Alessio Botticelli
La mancata attivazione del servizio Pre e Post Scuola sia per le elementari che per la scuola dell’infanzia ha fatto infuriare il gruppo di minoranza Per Matelica, in particolare Corinna Rotili, che in veste di capogruppo ha presentato nell’ultimo Consiglio comunale un’interrogazione sull’argomento: “Ho presentato tale interrogazione nel Consiglio comunale del 28 ottobre, in virtù di una lettera depositata al Protocollo del Comune lo scorso 15 settembre i cui firmatari erano genitori che lavorano, soprattutto madri, che non riescono a conciliare gli orari lavorativi con quelli della scuola: fortunatamente alcuni di loro mi hanno chiesto se l’avessimo ricevuta, perché nonostante fosse destinata anche ai Gruppi Consiliari non ci era stata fatta pervenire ed abbiamo dovuto chiederne l’accesso”.

All’interrogazione della consigliera Rotili, la quale chiedeva perché mai non fosse stato organizzato il servizio Pre e Post scuola, l’assessore ai servizi sociali, infanzia ed istruzione Rosanna Procaccini aveva così risposto: “Nel DPCM per la scuola dell’infanzia del 31 luglio 2020 si sconsigliava chiaramente il servizio poiché porta a creare una promiscuità di classi, favorendo possibilità di contagi: l’amministrazione ha così ritenuto opportuno di non metterlo a disposizione, ma prima di decidere ha avuto un colloquio con Dirigente ed insegnanti”.

L’assessore Procaccini ha poi aggiunto che “lascia perplesso il fatto che il Consiglio d’Istituto di cui Corinna Rotili fa parte abbia votato all’unanimità un documento redatto dal responsabile della sicurezza in cui si dice testualmente che fino all’effettiva somministrazione di un vaccino alla popolazione si sarebbe provveduto alla sospensione del Post scuola erogato dalla scuola materna: ma se tale principio è valido per la materna, non si capisce perché non si debba applicare alla scuola elementare data la limitata differenza di età. A ragione di quanto si sta verificando adesso – conclude la Procaccini - ritengo che l’amministrazione sia stata solerte e precisa nell’evitare ulteriori possibilità di contagio tra la popolazione.”

Alle risposte della Procaccini la replica della capogruppo Rotili: “Ci si nasconde, non dando risposta ai genitori sul fatto che un servizio non è stato dato, dicendo che il DPCM non prevede il servizio Pre e Post scuola e che i bambini debbano rimanere in gruppi separati: i gruppi non sono altro che le classi, quindi bastava far rimanere i bambini nelle proprie classi utilizzando il personale della cooperativa per controllarle, ciò avrebbe comportato un costo aggiuntivo quindi l’ostacolo credo sia l’assessore al bilancio Ciccardini, che nel Consiglio del 30 settembre 2019 si dichiarava contrario al servizio perchè i costi erano esorbitanti e rappresentava una rimessa per la struttura comunale; c’è stata poi tutta la questione Covid, che a me sembra essere stata presa al balzo per evitare questo servizio: avremmo potuto discuterne in un’apposita Commissione. Per quanto riguarda invece il documento votato all’unanimità dal Consiglio d’Istituto – conclude - esso parla di scuola dell’infanzia e non della primaria, in ogni caso può essere integrato in qualsiasi momento”.

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