Le associazioni di categoria denunciano i lunghi tempi di presentazione del piano industriale dello scalo marchigiano e propongono un'incontro sul “tema infrastrutture”.
L'aeroporto di Falconara è stato il “tormentone” dell'estate marchigiana 2006 e nonostante gli acquazzoni di questi giorni, il dibattito sullo scalo non accenna ad attenuarsi. Ad intervenire oggi sono Apindustria Ancona Macerata e
Le associazioni delle piccole e medie imprese, che a giugno proposero alla Regione, azionista di maggioranza dell'Aerdorica Spa, di affidare la gestione dell'aeroporto a società di provata capacità o farsi carico del deficit per poi sviluppare un azionariato diffuso a livello regionale, tornano alla carica.
Apindustria e Cna sostengono sia ancora troppo presto per affermare con certezza se le difficoltà dell'aeroporto di Falconara derivino da incapacità gestionale, da una crisi strategica o da entrambe le cause, ma si ritengono soddisfatte del fermento di idee rivolte al rilancio del “Sanzio” proveniente da più parti.
Da ricordare l'intervento del segretario regionale della Cisl Franco Patrignani che ha parlato, tra l'altro, di logistica delle merci ed "invitato" il mondo imprenditoriale ad intervenire sulla questione.
Non ha tardato la risposta della Camera di Commercio di Ancona, che ha consegnato all'amministratore delegato di Aerdorica, Frederich Wendler, uno studio per lo sviluppo dello scalo marchigiano.
Il progetto dell'Ente camerale, che tra l'altro detiene il 4 % delle quote di Aerdorica, nelle parole dei Presidenti di Apindustria e Cna, Mario Donati e Renato Picciaiola, “prevede interventi interessanti, alcuni dei quali in sintonia con quelli da noi individuati tempo fa. Di particolare interesse risulta l'idea di creare all'interno dell'area aeroportuale spazi in cui le imprese possano promuovere i loro prodotti. Non meno importante è poi la volontà di far conoscere il nostro territorio, “strategia” che potrebbe essere utilizzata nella duplice chiave turistica e imprenditoriale. Assolutamente apprezzabile inoltre la proposta di allestire aree per coloro che viaggiano per lavoro, sfruttando magari spazi della struttura attualmente inutilizzati.
Come Associazioni delle Piccole e Medie Imprese ci sentiamo particolarmente coinvolti da tutto ciò che riguarda questa importante realtà delle nostra regione e vorremmo partecipare attivamente alle iniziative legate all'aeroporto”, proseguono Donati e Picciaiola.
“Meno soddisfacenti ci sembrano invece i risultati dell' incontro dell'altroieri tra i rappresentanti sindacali, il Presidente dello scalo Mario Conti, l'a.d. Wendler e l'assessore ai trasporti Loredana Pistelli. Ci riferiamo in particolare al fatto che ancora nulla sia stato stabilito in merito al piano industriale e all'organizzazione interna dello scalo, prioritari rispetto a qualsiasi altra decisione. Le pagine locali ci dicono avremmo risposte entro fine settembre e noi, ce lo auguriamo vivamente poiché se mancano tali “presupposti”, è chiaro che qualsiasi discorso e progetto non hanno alcun senso. È veramente troppo tempo che alle chiacchiere non seguono azioni concrete.
Sui deludenti dati relativi al traffico passeggeri dell'ultimo semestre, continuiamo a sottolineare che serve un progetto in grado di far aumentare il bacino d'utenza del Sanzio offrendo voli e collegamenti ‘appetibili' per imprenditori e turisti. Non meno importanti sono poi i servizi da offrire ai passeggeri (parcheggi a basso costo, duty free, sale di intrattenimento…).
Infine, alla luce dell'aumento della movimentazione delle merci, crediamo sia necessario impulsare un'azione rivolta allo sfruttamento di tale potenzialità, in primis, lavorando per risolvere l'handicap infrastrutturale delle Marche (strade, ferrovia, portualità). A tal proposito, Apindustria Ancona Macerata e Cna provinciale di Ancona, propongono un'incontro fra tutti i soggetti che, a vario titolo, sono interessati alla soluzione di questa annosa questione.
Decisamente assurda ci sembra poi la decisione di sospendere il volo per Mosca, tanto più se si considera che da poco la federazione russa ha scelto Ancona come sede del suo sesto consolato in Italia. Tanto più se si considera che, come ha giustamente ricordato il Presidente dell'associazione Marche Russia, Franco Guercio, le Marche sono la quarta regione in Italia per interscambio commerciale con