Vicina l'emanazione dell'ordinanza che rivede il cas

Martedì, 05 Novembre 2019 19:19 | Letto 3804 volte   Clicca per ascolare il testo Vicina l'emanazione dell'ordinanza che rivede il cas Pronta lordinanza che rivede il meccanismo del contributo di autonoma sistemazione. Ne ha annunciato limminente emanazione il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, prendendo parte all’audizione in sede di lavori parlamentari per la conversione del decreto legge concernente le norme sul terremoto, convocata alla Commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati. Nel suo intervento alla Camera diffuso anche via Web, dopo aver fornito l’insieme corposo di dati riguardanti la gestione dellemergenza su cui il Dipartimento della Protezione Civile ha una competenza specifica comprese le misure di assistenza alla popolazione, Borrelli ha detto che il numero riferito allla popolazione assistita nelle 4 regioni colpite dal sisma è di 48532 unità, con un’ assistenza massiccia e prevalente di coloro che sono in regime di contributo di autonoma sistemazione. Nei moduli Mapre vivono tuttora 799 persone, 457 ancora nei container e 442 in strutture comunali, 8255 persone nelle soluzioni abitative di emergenza. Sono 1309 le persone ancora ospitate negli alberghi, soprattutto in riferimento alle regioni Abruzzo e Marche. “Nel corso dei miei giri nei territori parlando con gli amministratori e con la popolazione è emerso che il contributo di autonoma sistemazione, così come lo abbiamo concepito, è da rivedere e in accordo con le regioni abbiamo ottenuto lintesa; la stessa regione Marche aveva chiesto delle modifiche e, nelle settimane passate è arrivata lintesa. L’ordinanza di protezione civile è pronta per essere emanata e rivedrà il meccanismo del contributo di autonoma sistemazione. Secondo quanto annunciato da Borrelli, prevede innanzitutto un obbligo da parte di chi percepisce il cas di dichiarare la sussistenza dei requisiti. Si perdono i requisiti per lerogazione del cas nellipotesi in cui per esempio non si fanno le domande per i danni lievi nei termini previsti dalla normativa per la ricostruzione e disposizioni del commissario delegato per la ricostruzione, perché attualmente la normativa che riguarda lerogazione del cas è scollegata rispetto alla normativa relativa alla ricostruzione. Nell’ordinanza è dunque previsto l’ obbligo di certificazione annuale (ai sensi dellarticolo 4 del DPR 445 del 2000) della permanenza dei requisiti per poter avere diritto al cas. Contenuta nellordinanza anche la norma che consente di uscire dal cas e agevola i proprietari di immobili nell’acquisto di altro immobile da adibire a luogo di dimora stabile e continuativa, e che prevede un contributo pari a 12 mensilità del cas per i conduttori e comodatari e, per 3 anni in favore dei proprietari. Il contributo è parametrato al 100% del cas in caso di immobili classificati inagibili con danni gravi nella tipologia E o F e, al  50% del contributo di autonoma sistemazione in caso di immobili classificati B o C cioè inagibili con danni lievi. Altra norma dellordinanza riguarda la possibilità di permanere nel cas da parte di chi era locatario di immobili che il proprietario si impegni a rilocare al termine della riparazione del danno, oppure, nellipotesi che chi era in affitto non avesse più la possibilità di ritornare nellimmobile che precedentemente aveva in affitto, di godere dellintegrazione del canone daffitto rispetto a quello che pagava originariamente. Una misura questa prevista anche in occasione del sisma dellEmilia Romagna, per consentire di ridurre gli effetti derivanti dalla scarsità di immobili nel territorio e delle speculazioni di “corsa al rialzo” sul canone di locazione di cui potrebbero restare vittima gli affittuari. Altra norma contenuta nell’ordinanza riguarda la possibilità di mantenere invariata la misura del cas per coloro che erano in locazione e documentino la perdita del reddito per effetto del sisma e che potranno continuare ad avere diritto al cas in misura piena almeno fino al termine dello Stato demergenza Norme particolari riguardano poi i lavoratori che prestano assistenza domiciliare e gli studenti di Camerino per i quali sono state disciplinate misure specifiche volte a superare alcune incertezze interpretative; disciplinata dallarticolo 5 dell’ ordinanza anche la revisione dellassistenza alberghiere e dei container, fatta eccezione sempre per le fasce deboli della popolazione che, a valutazione dei sindaci, potranno permanere in queste situazioni. “ Lidea – ha aggiunto Borrelli -è quella di far ritornare le popolazioni in una situazione di normalità, anche attraverso l’erogazione del Cas; secondo noi, a distanza di 3 anni, mantenere in albergo i terremotati è inopportuno anche per gli stessi terremotati anche per via degli spazi molto contenuti degli alberghi”. Quanto alle verifiche sugli edifici danneggiati, il Capo della Protezione Civile ha segnalato che come Dipartimento c’è l’intenzione di proporre a governo e parlamento un emendamento teso ad accelerare la fase delle verifiche di agibilità. Lidea è di coinvolgere la rete delle professioni così come accade per il volontariato di Protezione Civile e dunque  proporre uno schema di emendamento allarticolo 3 per istituzionalizzare la collaborazione con i professionisti, in modo da consentirne una larga partecipazione dietro rimborso- riconoscimento delle spese sostenute. Poco prima aveva ricordato il numero delle verifiche di agibilità effettuate che ammontano a circa 220 mila, 80.000 delle quali effettuate con le cosiddette scheda aedes e 138.000 con Fast. Il sistema delle schede è stato varato dopo gli eventi sismici del gennaio del 2017 “perché per i rilievi di agibilità e il censimento dei danni, i sistemi che avevamo in piedi non ci consentivano di rispettare le tempistiche attese dai territori, dall’opinione pubblica e anche da parte di noi stessi”. Proprio riguardo a questa esigenza, Borrelli ha voluto segnalare la bontà della proposta di emendamento. “Si discute nellambito del sistema di Protezione Civile sulle verifiche di agibilità e sulla validità di queste verifiche per quanto riguarda l’accertamento del danno e secondo noi, si dovrebbe ritornare ad avere delle schede più semplici, che accertino le agibilità o non agibilità e, nel caso di non agibilità, contemplino se si tratti di danni lievi o danni gravi, perché a seconda del tipo di danno noi dovremmo garantire una diversa assistenza alla popolazione.Il capo del Dipartimento di Protezione civile ha anche annunciato come pronta unaltra ordinanza che riguarda lattuazione della norma dello ‘sblocca cantieri’ dei due milioni e mezzo di euro per la manutenzione delle strutture temporanee; daccordo con le regioni sono state individuate delle modalità di riparto delle risorse e di garanzia della manutenzione, ferma rimanendo in capo alla popolazione la manutenzione ordinaria, alla stregua di chi è comodatario di un immobile. Tra gli ulteriori interventi che la Protezione civile sta portando avanti con lingegnere Soccodato,soggetto attuatore di Anas, cè poi il piano di ripristino della viabilità; il piano è approvato per 5 stralci riguardanti le viabilità Statale Provinciale e Comunali per un totale di 580 progetti, 944 interventi per complessivi 898 milioni di euro; in corso di attivazione un sesto stralcio per 53 milioni di euro.cc
Pronta l'ordinanza che rivede il meccanismo del contributo di autonoma sistemazione. Ne ha annunciato l'imminente emanazione il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, prendendo parte all’audizione in sede di lavori parlamentari per la conversione del decreto legge concernente le norme sul terremoto, convocata alla Commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati. Nel suo intervento alla Camera diffuso anche via Web, dopo aver fornito l’insieme corposo di dati riguardanti la gestione dell'emergenza su cui il Dipartimento della Protezione Civile ha una competenza specifica comprese le misure di assistenza alla popolazione, Borrelli ha detto che il numero riferito allla popolazione assistita nelle 4 regioni colpite dal sisma è di 48532 unità, con un’ assistenza massiccia e prevalente di coloro che sono in regime di contributo di autonoma sistemazione. Nei moduli Mapre vivono tuttora 799 persone, 457 ancora nei container e 442 in strutture comunali, 8255 persone nelle soluzioni abitative di emergenza. Sono 1309 le persone ancora ospitate negli alberghi, soprattutto in riferimento alle regioni Abruzzo e Marche. “Nel corso dei miei giri nei territori parlando con gli amministratori e con la popolazione è emerso che il contributo di autonoma sistemazione, così come lo abbiamo concepito, è da rivedere e in accordo con le regioni abbiamo ottenuto l'intesa; la stessa regione Marche aveva chiesto delle modifiche e, nelle settimane passate è arrivata l'intesa. L’ordinanza di protezione civile è pronta per essere emanata e rivedrà il meccanismo del contributo di autonoma sistemazione. Secondo quanto annunciato da Borrelli, prevede innanzitutto un obbligo da parte di chi percepisce il cas di dichiarare la sussistenza dei requisiti. Si perdono i requisiti per l'erogazione del cas nell'ipotesi in cui per esempio non si fanno le domande per i danni lievi nei termini previsti dalla normativa per la ricostruzione e disposizioni del commissario delegato per la ricostruzione, perché attualmente la normativa che riguarda l'erogazione del cas è scollegata rispetto alla normativa relativa alla ricostruzione. Nell’ordinanza è dunque previsto l’ obbligo di certificazione annuale (ai sensi dell'articolo 4 del DPR 445 del 2000) della permanenza dei requisiti per poter avere diritto al cas. Contenuta nell'ordinanza anche la norma che consente di uscire dal cas e agevola i proprietari di immobili nell’acquisto di altro immobile da adibire a luogo di dimora stabile e continuativa, e che prevede un contributo pari a 12 mensilità del cas per i conduttori e comodatari e, per 3 anni in favore dei proprietari. Il contributo è parametrato al 100% del cas in caso di immobili classificati inagibili con danni gravi nella tipologia E o F e, al  50% del contributo di autonoma sistemazione in caso di immobili classificati B o C cioè inagibili con danni lievi. Altra norma dell'ordinanza riguarda la possibilità di permanere nel cas da parte di chi era locatario di immobili che il proprietario si impegni a rilocare al termine della riparazione del danno, oppure, nell'ipotesi che chi era in affitto non avesse più la possibilità di ritornare nell'immobile che precedentemente aveva in affitto, di godere dell'integrazione del canone d'affitto rispetto a quello che pagava originariamente. Una misura questa prevista anche in occasione del sisma dell'Emilia Romagna, per consentire di ridurre gli effetti derivanti dalla scarsità di immobili nel territorio e delle speculazioni di “corsa al rialzo” sul canone di locazione di cui potrebbero restare vittima gli affittuari. Altra norma contenuta nell’ordinanza riguarda la possibilità di mantenere invariata la misura del cas per coloro che erano in locazione e documentino la perdita del reddito per effetto del sisma e che potranno continuare ad avere diritto al cas in misura piena almeno fino al termine dello Stato d'emergenza Norme particolari riguardano poi i lavoratori che prestano assistenza domiciliare e gli studenti di Camerino per i quali sono state disciplinate misure specifiche volte a superare alcune incertezze interpretative; disciplinata dall'articolo 5 dell’ ordinanza anche la revisione dell'assistenza alberghiere e dei container, fatta eccezione sempre per le fasce deboli della popolazione che, a valutazione dei sindaci, potranno permanere in queste situazioni. “ L'idea – ha aggiunto Borrelli -è quella di far ritornare le popolazioni in una situazione di normalità, anche attraverso l’erogazione del Cas; secondo noi, a distanza di 3 anni, mantenere in albergo i terremotati è inopportuno anche per gli stessi terremotati anche per via degli spazi molto contenuti degli alberghi”.
Quanto alle verifiche sugli edifici danneggiati, il Capo della Protezione Civile ha segnalato che come Dipartimento c’è l’intenzione di proporre a governo e parlamento un emendamento teso ad accelerare la fase delle verifiche di agibilità. L'idea è di coinvolgere la rete delle professioni così come accade per il volontariato di Protezione Civile e dunque  proporre uno schema di emendamento all'articolo 3 per istituzionalizzare la collaborazione con i professionisti, in modo da consentirne una larga partecipazione dietro rimborso- riconoscimento delle spese sostenute. Poco prima aveva ricordato il numero delle verifiche di agibilità effettuate che ammontano a circa 220 mila, 80.000 delle quali effettuate con le cosiddette scheda aedes e 138.000 con Fast. Il sistema delle schede è stato varato dopo gli eventi sismici del gennaio del 2017 “perché per i rilievi di agibilità e il censimento dei danni, i sistemi che avevamo in piedi non ci consentivano di rispettare le tempistiche attese dai territori, dall’opinione pubblica e anche da parte di noi stessi”. Proprio riguardo a questa esigenza, Borrelli ha voluto segnalare la bontà della proposta di emendamento. “Si discute nell'ambito del sistema di Protezione Civile sulle verifiche di agibilità e sulla validità di queste verifiche per quanto riguarda l’accertamento del danno e secondo noi, si dovrebbe ritornare ad avere delle schede più semplici, che accertino le agibilità o non agibilità e, nel caso di non agibilità, contemplino se si tratti di danni lievi o danni gravi, perché a seconda del tipo di danno noi dovremmo garantire una diversa assistenza alla popolazione.
Il capo del Dipartimento di Protezione civile ha anche annunciato come pronta un'altra ordinanza che riguarda l'attuazione della norma dello ‘sblocca cantieri’ dei due milioni e mezzo di euro per la manutenzione delle strutture temporanee; d'accordo con le regioni sono state individuate delle modalità di riparto delle risorse e di garanzia della manutenzione, ferma rimanendo in capo alla popolazione la manutenzione ordinaria, alla stregua di chi è comodatario di un immobile.
Tra gli ulteriori interventi che la Protezione civile sta portando avanti con l'ingegnere Soccodato,soggetto attuatore di Anas, c'è poi il piano di ripristino della viabilità; il piano è approvato per 5 stralci riguardanti le viabilità Statale Provinciale e Comunali per un totale di 580 progetti, 944 interventi per complessivi 898 milioni di euro; in corso di attivazione un sesto stralcio per 53 milioni di euro.
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