Anselmi elezionI M. s. martino

 

Notizie di politica nelle Marche

"Non sono un politico ma un tecnico, sono stato nominato per accelerare la ricostruzione".Così il Commissario Straordinario Piero Farabollini che ha incontrato a Camerino i sindaci del cratere. " Un incontro- ha detto- doveroso, per far capire che da parte della struttura del Commissario c'è la più alta disponibilità. Mi sono rivolto ai sindaci perchè interlocutori fondamentali, insieme ai presidenti di Regione e delle province, insieme ai cittadini, in un rapporto di massima collaborazione, per trovare delle modalità che permettano una ricostruzione adeguata, efficiente ed efficace". E' un percorso già avviato quello che Farabollini prende in mano, utilizzando delle procedure che sono state impostate   " Mi trovo a riorganizzare il tutto, tenendo a mente quello che c'è stato di buono ma con un'accelerazione per una ricostruzione che, come ha dichiarato il presidente Ceriscioli, è ancora ai blocchi di partenza".  E' risultato della cabina di coordinamento del 29 ottobre, l'ordinanza n.69 che proroga fino al 31 dicembre 2018  il termine per la presentazione delle richieste di contributo per i danni pesanti, altrimenti in scadenza il 31-10-2018. La legge è già esecutiva dal 31 ottobre. C'è anche la garanzia per la proroga della struttura commissariale fino al 2020, nonchè la ferma volontà del governo di prorogare il personale assunto nei comuni e negli USR. Quanto agli emendamenti approvati che in qualche modo modificano i rapporti tra Commissario e Governatori delle Regioni, il geologo ha spiegato che modificando la parola " previa intesa con i Governatori" con " sentiti i Governatori" il governo ha ritenuto introdurre una modalità diversa per dare accelerazione. L'incontro di coordinamento di ieri con i Presidenti delle regioni è servito secondo Farabollini a togliere di torno ogni dubbio sulla volontà del Commissario di lavorare sinergicamente con le istituzioni. Il Commissario ha anche detto di aver già avviato incontri con il Comitato Tecnico Scientifico che sta lavorando per i regolamenti e le linee guida per la ricostruzione, chiedendo specificamente che in qualche modo si confronti con gli Uffici Speciali della Ricostruzione. Il CTS sta lavorando sul  regolamento per la ricostruzione pesante e Farabollini ha detto che farà in modo che vi sia una convocazione congiunta con gli uffici della ricostruzione,  perchè è doveroso sentire i tecnici che dovranno lavorare su quei regolamenti . Altri incontri vi sono stati tra il Commissario e le componenti della Rete delle Professioni tecniche nazionale, alle quali ha evidenziato la necessità di fare un tavolo di coordinamento misto con i tecnici che lavorano sul territorio, utile per verificare, a livello procedurale e di applicazione di una norma, se quella norma, è utile per quel territorio. " I riferimenti della struttura del Commissario, sono gli USR; i riferimenti degli USR sono i tecnici del territorio; questi ultimi sentono anche i sindaci per quel che concerne gli aspetti normativi e le esigenze reali dei cittadini che un amministratore conosce meglio di chiunque altro; la mia volontà - ha sottolineato- è di evitare che si perda questa filiera, anzi di incentivarla. Non c'è la volontà di scavalcare, nè di esautorare nessuno.  Da soli non si va da nessuna parte ed è necessario lavorare tutti insieme coordinatamente ".  Volontà del Commissario è quella di andare nei territori per valutare le specificità e cercare di risolvere i problemi insieme agli USR, ragionando e valutando in termini di congruità del personale presente negli stessi USR, come nelle strutture periferiche e nel personale dei comuni, per cercare di offrire il più possibile un supporto. Cominciare a sviscerare le problematiche insieme è l'intento: per il prossimo 8 novembre è stata già fissata una Cabina di coordinamento con gli USR in modo da dare risposte alle problematiche.

Una maggiore presenza dello Stato su un territorio sottovalutato in termini di dimensioni e danneggiamento, tra le richieste del rettore Claudio Pettinari, alla guida di un ateneo che è da valutare come l'impresa  più grande del territorio del cratere e la più fortemente danneggiata nel cratere.  "Se le dimensioni del territorio sono quelle che sono, il personale deve essere maggiore- ha affermato aprendo l'incontro- L'ordinarietà non può essere lo strumento per far rinascere queste zone: chiediamo la possibilità di strumenti straordinari". Necessario per il rettore anche un coordinamento tra le parti.

TAVOLO F PASQUI

" A due anni dalla seconda scossa- ha dichiarato il sindaco Gianluca Pasqui- non riusciamo ancora a vedere la luce. La ricostruzione è lontana e siamo ancora alle messe in sicurezza sulla pubblica via, con procedure che non hanno una logica per il personale che abbiamo a disposizione. Dateci la possibilità di adempiere con una macchina idonea. Abbiamo opere pubbliche finanziate, ma ci manca il personale. Il cratere va differenziato, senza togliere a nessuno, ma non si può curare tutti con la stessa medicina".  Del ruolo delle regioni nella predisposizione delle ordinanze  ha parlato l'assessore Angelo Sciapichetti: " quando si dice che le regioni chiedono che venga mantenuta l'intesa che era stata data, è per cercare di essere d'aiuto. A due anni dalle scosse oggi possiamo trarre un bilancio di quello che ha funzionato e insieme discutere e cercare di trovare soluzioni ai munerosi problemi e ai meccanismi che non hanno funzionato. Occorre semplificare il percorso e riuscire a far capire che con procedure ordinarie questa ricostruzione non la si affronta. I tempi si dilatano; occorre intervenire sul versante del personale; va accelerata la partita della ricostruzione leggera perchè permetterà ad una serie infinita di persone di tornare a casa. Dobbiamo lavorare insieme a stretto giro". L'errore di una gestione centralizzata è stato posto in risalto dal sindaco di Montefortino Ciaffaroni, mentre il primo cittadino di Montalto Marche ha richiamato ad un'attenzione certamente maggiore per i comuni con vittime e più disastrati ma che non venga tolta a tutti gli altri che comunque rientrano nel cratere. Ha sottolineato la mancata presenza all'incontro di un rappresentante del governo, il sindaco di Macerata Carancini " La politica e il governo debbono garantire con la loro presenza lo stato dell'arte ed è un errore che nessun rappresentante dell'esecutivo abbia preso parte a questo primo incontro. Un errore anche quello di non coinvolgere i presidenti delle Regioni nella predisposizione delle ordinanze. Contrario ad un ridimensionamento del cratere, per dare una priorità di risposte ai centri più colpiti,  il sindaco di Macerata ha proposto la creazione di una struttura parallela che agisca sulle 'zone rosse'. 

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" Vogliamo sapere se c'è un futuro, altrimenti non ha senso - è tornato a ripetere il sindaco di Castelsantangelo Falcucci- Serve scrivere una legge sulla montagna. La gente non va più offesa e iillusa. La politica deve dirci la verità. Abbiamo diritto di sapere se dobbiamo sopravvivere o no. Altrimenti, se volete fare una Pompei dell'Appennino, basta dirlo". Critico sulla disparità di trattamento introdotta dal Decreto Genova e dalle norme che favoriscono la sanatora degli abusi di Ischia, il sindaco di Belforte del Chienti Paoloni, fiducioso nella funzione di raccordo del Commissario tra sindaci e Regione. Dal sindaco di Cingoli Saltamartini, l'invito al Commissario a dotarsi di  consulenti tecnico -giuridici amministrativi, per una normativa più rispondente alle esigenze dei territori, auspicando anche un aumento del personale dell'USR.  "Quando si parla di divisione di cratere, si parla di territori che non hanno più nulla- ha detto il sindaco di Pieve Torina Gentilucci- Bisogna individuare i temi, i servizi da ridare alle popolazioni. Il terremoto del Centro Italia non può essere un'appendice del Decreto Genova, perchè qui si perde un pezzo d'Italia vera. La ricostruzione non c'è:770 persone per il livello di distruzione della Regione Marche non bastano. Non siamo tutti uguali. Si parta da chi è più danneggiato, da chi rischia di scomparire e poi ricostruiamo gli altri comuni". Anche dai successivi interventi dei sindaci delle regioni Lazio, Umbria e Abruzzo,  il Commissario ha tratto la convinzione dell'utilità di questo tipo di cofronti che vorrà ripetere: " La serata- ha concluso- è stata ricca di spunti. Le priorità sono uno snellimento di tutta la macchina e una velocizzazione. Sulle problematiche di natura tecnica ragioniamo insieme: questo approccio mi permette di offrire elementi al governo per poter trovare delle soluzioni. Partiamo dagli aspetti tecnici, analizziamo gli ostacoli che fin qui hanno rallentato e troviamo la maniera di tradurre in norme. C'è tutta la mia ferma volontà di farmi portavoce delle vostre esigenze. Faccio conto sulla vostra esperienza,sulle vostre capacità e i vostri consigli". 

Carla Campetella 

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Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha scritto una lettera al Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, invitandolo nella zona rossa. "L'emergenza non sta affatto finendo", osserva il primo cittadino. 

Carissimo presidente Ceriscioli, leggo un lancio di agenzia secondo cui lei avrebbe dichiarato che le Marche sono “verso la fine della fase emergenziale”.- scrive Pasqui-  "E' da parecchio tempo che non ci incontriamo a Camerino e non facciamo una passeggiata in centro e, a questo punto, credo sia opportuno provvedere quanto prima. Perchè, senza polemica e nella convinzione che certe affermazioni siano figlie di una sintesi giornalistica, ritengo che l'emergenza finisca quando finiscono le opere emergenziali, come ad esempio le messe in sicurezza.

Avrà modo di vedere che a Camerino - che a quanto mi risulta e salvo colpi di scena sta nelle Marche - siamo ancora in piena emergenza. So benissimo che le colpe non sono sue-continua la lettera-  che nessuno di noi (chiamati ad amministrare a vari livelli) ha un indirizzo verso il quale muoversi e ognuno deve fare i conti con una burocrazia paralizzante. Ma quando mancano i fatti, purtroppo, diventano importanti le parole. E, quindi, frasi del tipo "è stata una emergenza" sono per me e per la mia gente un pugno nello stomaco a cui sento di dover educatamente reagire. E’ una emergenza.

La aspetto in centro a Camerino- conclude il sindaco - sarà mia premura preparare i permessi per l'accesso, visto che l'intera città é presidiata dai militari proprio come quelle città che stanno in emergenza …o in guerra.

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Stato di emergenza fino al 31 dicembre 2019 e proroga della struttura commissariale fino al 2020. Queste sono le novità inserite nella bozza della nuova Legge di Bilancio che il Consiglio dei Ministri dovrà approvare domani. Lo stato di emergenza, che scadrebbe a fine anno, sarà prorogato a tutto il prossimo anno. La struttura commissariale invece sarà attiva ancora per due anni (salvo ovviamente ulteriori proroghe).

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L'occhio attento del " grande fratello".

Matelica, nei prossimi mesi, installerà sei nuove telecamere predisposte per la lettura delle targhe, che andranno ad implementare il monitoraggio dei varchi di accesso alla città. La giunta, che sulla rete di sicurezza ha iniziato ad investire sin dal suo insediamento, ha deliberato lo stanziamento di 16 mila euro per potenziare ed ottimizzare il sistema di videosorveglianza.

Oltre all’acquisto dei nuovi occhi elettronici, le risorse serviranno ad integrare il sistema informativo attuale con soluzioni più avanzate, per migliorare ulteriormente la qualità di definizione delle immagini.

“Abbiamo compiuto un altro passo in avanti – commenta l’assessore alla sicurezza Pietro Valeriani – nel percorso di potenziamento dei controlli del territorio. Nel 2015 a Matelica c’erano 4 o 5 telecamere funzionanti.

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Oggi ne abbiamo 16, tutte di ultima generazione e capaci di memorizzare le targhe dei veicoli. La sicurezza è sin dall’inizio del mandato una nostra priorità, come confermano le diverse iniziative già intraprese: dall’opuscolo distribuito nelle case per ricordare ai cittadini le principali misure da adottare, al progetto di nuova illuminazione con punti luce al led, fino alle videotrappole contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti”.

 

La delibera è stata trasmessa al responsabile del Rup, che si occuperà di indire la gara d’appalto. Le nuove telecamere potrebbero essere disponibili già all’inizio del 2019 ed andranno ad aggiungersi alle 16 attualmente posizionate nei punti strategici della città. L’obiettivo è quello di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza e di garantire una sempre più incisiva attività di prevenzione e di contrasto a fenomeni di illegalità.

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Il Movimento 5 stelle di Tolentino chiede un consiglio comunale aperto ai cittadini per discutere della questione terremoto e delle conseguenze sulla città.

Una richiesta firmata da tutti i consiglieri di minoranza e anche qualcuno della maggioranza.

“L’abbiamo fatto – dice il capogruppo grillino Gian Mario  Mercorelli – perché Tolentino pecca dal punto di vista comunicativo. Ci sono sempre tante domande ma poche sono le risposte. 

Abbiamo chiesto un consiglio comunale aperto perché ci sembra il modo più nobile per dare la possibilità ai cittadini di intervenire e avere un contatto diretto con gli amministratori. Crediamo che esprima il massimo del concetto della politica. Lo abbiamo richiesto perché ci sembrava il momento giusto per farlo. Sono passati due anni dal terremoto e la situazione è ancora indefinita. Come rappresentanti eletti dai cittadini pensiamo fosse cosa dovuta parlare con tutta la popolazione”.

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A non firmare la richiesta, i consiglieri Crocenzi e Tatò di Tolentino Popolare; Trombetta, Prioretti, Serraggiotto e Mancini di Tolentino nel Cuore.

Giulia Sancricca

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Pieno di emozioni e partecipazione nel corso della cerimonia per il conferimento della cittadinanza  onoraria della Città di Camerino alle istituzioni che hanno operato sul territorio nei difficili mesi del post-sisma. A due anni dal terremoto che ha sconvolto la vita di tutti, l'amministrazione comunale ha voluto sottolineare la gratitudine a chi si è adoperato con il cuore per alleviare le sofferenze della comunità. Aperta dall'inno d'Italia suonato dalla Banda Città di Camerino e introdotta dai saluti delle autorià ,la cerimonia è proseguita con il conferimento della cittadinanza onoraria a  12 nominativi , tra forze dell'ordine, enti e associazioni. Nello  specifico hanno ricevuto il riconoscimento il Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Dott. Angelo Borrelli; il Colonello Ascenzo Tocci, per l'Esercito Italiano; il Questore di Macerata Dott. Antonio Pignataro per la Polizia di Stato; il Comandante della Legione Carabinieri "Marche" Generale di Brigata Fernando Nazzaro, per l'Arma dei Carabinieri; il Comandante Regionale Marche Generale di Brigata Fabrizio Toscano per la Guardia di Finanza, il Provveditore regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per Emilia Romagna e Marche dott.ssa Gloria Manzelli,  per il Corpo di Polizia Penitenziaria; il Direttore regionale dei VVF Dott. Ing. Antonio La Malfa per il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco,  la Consigliere Nazionale Dott.ssa Paola Fioroni per la Croce Rossa Italiana; l'Ispettore Regionale Generale di Brigata Tito Baldo Honorati per l'Associazione Nazionale Carabinieri; il Vicepresidente Vicario Alfonso Ercole per l'Associazione Nazionale Alpini, il tesoriere Israel De Vito per la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia,la responsabile regionale Agesci Stefania Scuri per  l' Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani.

" Il 2016, ha segnato per noi il tempo dei numeri terribili- ha esordito il sindaco Gianluca Pasqui- :un minimo di dieci anni sarà necessario per la ricostruzione;  311 le soluzioni abitative di emergenza; migliaia di sfollati; decine di migliaia di metri quadrati di strutture rese inagibili; centinaia di migliaia di euro stanziatiper il Cas; milioni di euro  saranno necessari alla ricostruzione. Numeri impietosi,  che fanno venire i brividi-  ha continuato il sindaco-.   Numeri che potrei continuare ad elencare, ma oggi è di lettere che voglio parlare . Dalla a di Agesi all v di Vigili del Fuoco, sono quelle  persone che vogliamo ringraziare". Un ringraziamento che come ha annunciato il sindaco, resterà per sempre come segno indelebile anche nella piazza della nuova area commerciale, grazie ad un'opera che verrà realizzata dall'artista Nazzarenno Rocchetti. L'opera, ispirata alle mani che si sono messe all'opera per aiutare la popolazione, verrà installata in prossimità del grande spazio che ricalca in forma e dimensione la piazza Cavour del centro storico. " Ognuno di noi - ha proseguito il sindaco- ha potuto apprezzare di quanto e di cosa sono stati capaci le donne e gli uomini che indossano queste divise; hanno portato solidarietà, aiuto e competenze in una città che, all'indomani del sisma, era letteralmente in ginocchio, ferita  ma fortunatamente ancora viva. Oggi è una giornata di festa; talvolta sottovalutiamo che siamo stati colpiti da una catastrofe ma siamo ancora tutti vivi. Oggi è per noi una giornata di festa ma non posso non dedicare un pensiero a quelle comunità che hanno perso vite umane ".  Spiegando poi il significato della cerimonia, il primo cittadino ha inteso evidenziare  il segno di gratitudine verso chi ha teso la mano alla città, portando un calore umano che mai sarà dimenticato; un segno tangibile di conforto nell'alleviare le sofferenze e una spinta a credere nel futuro. " Il terremoto è stato un dramma che ci ha tolto tanto e tutto in termini di certezze e sicurezze, ma ci ha fatto trovare un dono meraviglioso: la solidarietà di cui questo paese è capace. Al di là del servizio che ognuno è stato chiamato a svolgere, abbiamo visto in ognuno tanta umanità; una rara umanità che più di ogni altra cosa,  non ci ha fatto perdere la speranza. Per questo abbiamo simbolicamente deciso di donare loro quello che oggi abbiamo di più caro: l'appartenenza a questa città. I dodici nominativi che raggruppano forze. dell'ordine, istituzioni e associazioni di volontariato, hanno condiviso con noi la sofferenza, la voglia di ricominciare e ripartire, donandosi a noi completamente e.senza tenere conto di festività, domeniche, impegni e ferie. A tutti il nostro grazie perché siete stati meravigliosi. Siete stati camerti. Vi doniamo l'appartenenza a questa città che é quanto di più caro abbiamo oggi".

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A seguire i saluti del Comandante Divisione Ammiraglio Alberto Bianchi, intervenuto in rappresentanza dell'Esercito e del Ministero della difesa, del prefetto di Macerata Jolanda Rolli, dell'arcivescovo Francesco Massara, dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti, del rettore dell'università di Camerino Claudio Pettinari.  "La memoria ci aiuta ad andare avanti-  ha detto l'arcivescovo Francesco Massara  - Dai momenti difficili è scaturita solidarietà e tutti voi avete dato una speranza. Quella speranza e quell'aiuto che è stato dato nei tragici momenti  due anni fa, sono proseguiti  nell'arco dei due anni e continuano ancora;  forze dell'ordine, istituzioni e associazioni le ritroviamo ogni giorno sulle strade, negli uffici e nel quotidiano.Ognuno di loro va ringraziato per il grande servizio che svolge a favore della comunità. Ognuno di noi è come la tessera di un mosaico; ognuno nella comunità ha un suo ruolo e una sua importanza: un mosaico non è bello se manca qualche tessera. Le istituzioni tutte nel quotidiano debbono lavorare insieme. Solo se lavoriamo tutti insieme possiamo dare una speranza di ricostruzione.  Non basta ricostruire le case ma occorre contrastare con ogni mezzo  l'abbandono:  è necessario dare opportunità di ripresa alla gente, una speranza ai giovani, alle attività produttive. Se lavoriamo in sinergia  - ha sottolineato  Massara- credo che potremo riuscire a dare una speranza concreta.  Nel darvi la cittadinanza, il riconoscimento è da parte delle autorità e da parte di tutta la città. Anche la diocesi ringrazia per questa bella testimonianza che l' operato delle persone qui presenti ha offerto a tutta l'Italia, di come nei momenti difficili vi sia la possibilità di rialzarsi, di come  se lavoriamo insieme, può uscirne qualcosa di buono. L'augurio che faccio è che, sia come Chiesa che come istituzioni, si possa camminare insieme  Camminiamo insieme verso un unico obiettivo quello di far rinascere la speranza per la nostra gente. Che quella di oggi possa essere davvero l'occasione per unirci insieme per raggiungere l'obiettivo".

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Ringraziando il sindaco per la risposta data alla popolazione studentesca, considerata come comunità di Camerino, il rettore Claudio Pettinari, ha voluto sottolineare l'importanza del ricostruire i rapporti tra le persone. " Nei momenti di smarrimento che abbiamo vissuto le persone che oggi vengono premiate per il loro aiuto ci hanno indicato la strada e il giusto cammino. Questa è la vera Italia che funziona,che dà risposte e che ci garantisce che ci sarà sempre un futuro domani. Nel ringraziare da parte della comunità universitaria che oggi si sente completamente cittadina di Camerino- ha aggiunto il rettore-  il mio ringraziamento va a tutte queste persone. In questi due anni io mi sono sentito come ognuno di loro. Abbiamo bisogno di persone come loro che si danno e che continueranno a darsi negli anni a venire e sarà un piacere lavorare  insieme per un futuro migliore". 

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Si è detto orgoglioso del riconoscimento concesso  al servizio nazionale di Protezione civile  il Capo Dipartimento Angelo Borrelli. " L'operato dei nostri uomini e donne- ha detto-  nasce per dare risposta alla domanda: fate presto. Nel nostro lavoro, ognuno per la propria parte, noi ci adoperiamo affinchè quanto prima siano date risposte. Il riconoscimento di oggi lo prendo come un segno d'incoraggiamento anche  per quella che sarà la seconda fase delle emergenze". Non sono mancati riferimenti a come sarà possibile migliorare l'impianto per riuscire a dare risposte più celermente: "C'è bisogno di norme più snelle, un'organizzazione che sia in grado di rispondere alle esigenze dei territori. Vorrei che tutti quanti avessero la forza di rispondere subito e di non risparmiarsi neanche un istante". Infine un sentito ringraziamento ai Volontari di Protezione Civile: "quando li vedete per strada con la loro divisa, sappiate che ogni giorno della loro vita stanno facendo qualcosa per tutti noi;  qualcosa per la quale come unica ricompensa hanno quella di portare solievo e aiuto a chi ha bisogno".  A nome dell'Esercito Italiano  ha quindi ritirato il riconoscimento il Colonello Ascenzo Tocci; il questore di Macerata Antonio Pignataro intervenuto per  l'onorificenza e le chiavi a nome della Polizia di Stato, ha definito il  premio " un alimento; serve per darci energia per fare meglio il nostro lavoro, soprattutto,  per stare vicino alla gente con grande professionalità, senso dello Stato, in modo tale da assicurare sempre una giustizia, sempre la sicurezza, perchè ogni uomo possa vivere la propria vita con dignità". Per o. " Siamo Onorati per la concessione di un riconoscimento che è per noi di grande valore perchè testimonia l'affetto e la fiducia che i cittadini nutrono nell'Arma dei Carabinieri"- ha detto il Generale di Brigata  Fernando Nazzaro-  "E' una gratificazione ma rappresenta per noi l'impegno a continuare ad operare con sempre maggiore determinazione a favore della comunità.  L Arma è presente a Camerino dal 1861e,  in 157 anni, siamo sempre stati  vicini ai cittadini camerti. Anche noi purtroppo abbiamo subito danni; a tutt'oggi i nostri militari operano in condizioni disagiate  ma nonostante tutto sono determinati ad essere al vostro fianco per offrirvi un servizio di prossimità, solidarietà, vicinanza e speranza nel futuro". Sulla stessa linea l'intervento del Generale di Brigata Fabrizio Toscano che ha ritirato il riconoscimento a nome della Guardia di Finanza, evidenziando la forza del rapporto di vicinanza del corpo con le istituzioni e con la comunità. " Un premio che attesta lo sforzo di chi vi sta vicino e che ci dà la forza per esserlo ancora di più e sempre a favore della comunità. La chiave - ha detto Toscano-   la depositerò nel Comando della Tenenza di Camerino perchè a loro io voglio esternare il mio personale ringraziamento per il servizio che hanno svolto". Ha voluto rappresentare in particolare il personale di Polizia penitenziaria di Camerino, la dott.ssa Gloria Manzelli: " Quella notte del 26 ottobre 2016- ha ricordato-   hanno vissuto una situazione d'emergenza terribile e forte. Si sono trovati a fronteggiare un qualcosa di drammatico e difficile . Hanno anche perso la sede di lavoro e non sappiamo come amministrazione quale sarà la strada da percorrere. Dedico innanzitutto a loro questo riconoscimento perché hanno scritto una bella pagina del corpo di polizia penitenziaria". Nel ricevere il riconoscimento per il Corpo nazionale del Vigili del Fuoco direttore nazionale  dott. ing. Antonio  La Malfa. " Vedere un'assegnazione formale da parte della cittadinanza, è per noi il più tangibile segno; è un riconoscimento che ci deve onorare tutti. Significa che lo Stato c'è. Noi ci siamo stati e non è stato facile:  vedere le perosne sotto le macerie, intervenire in un contesto emergenziale così vasto e difficoltoso, ha messo a dura prova anche noi che siamo abituati ad agire nelle fasi più delicate.  Ma sono stati gli stesi cittadini a spronarci sempre di più e ad avere sempre maggiore fiducia per quello che eravamo chiamati a fare". 

CROCE ROSSA

Per la Croce Rossa Italiana   la consigliera nazionale  Paola Fioroni." Essere membri di questa comunità è un'emozione grande e lo dico  anche a nome del presidente Rocca. I nostri 162 mila uomini e donne.hanno lavorato con solidarietà, coraggio e aggiungerei anche passione. Sono le note che ci contraddistinguono da sempre.  Ricevo l'onorificenza anche a nome e per conto del comitato della CRI Camerino che non ha mai fatto mancare il suo prezioso apporto di donne e uomini. Non lasceremo mai sola la comunità camerte; attualmente abbiamo tanti progetti da portare avanti;  verso gli anziani con la costruzione della struttura di Casa Amica, a favore dei giovani con gli alloggi per gli studenti universitari  Dobbiamo ricostruire una comunità dobbiamo ricostruire una umanità colpita" La dott.ssa Fioroni ha voluto anche ricordare il  progetto "Adotta un comune cardioprotetto"  che prevede l'installazione di  colonnine dotate di DAE ( Defibrillatore semiautomatico Esterno)in luoghi di accesso pubblico  e la formazione dei cittadini come e secutori, per sostenere la resilienza delle comunità. Soddisfazione e coronamento di una vita svolta a servizio della Patria dal Gen.Tito Baldo Honorati intervenuto in rappresentanza dell'Associazione nazionale Carabinieri.  "Ce ne andremo solo quando non ci saranno più segni di difficoltà" - ha commentato il Vice presidente vicario dell'Assocuiazione Nazionale Alpini Alfonso Ercole che ha definito l'occasione del riconoscimento altamente educativa: " Dice a tutti che per chi ha voglia di fare, lo spazio c'è; venite avanti perchè chi soffre ne ha veramente bisogno".  " Un premio per tutte le 750 Misericordie d'Italia sparse tra nord e sud- ha detto il tesoriere Israel De Vito- Le comunità debbono rinascere iin tutte le loro esigenze e i loro bisogni.  Per questa emergenza - ha aggiunto- noi  abbiamo sperimentato un nuovo modo di stare accanto alle comunità . Grazie alla sinergia tra pubblico e privato siamo riusciti a ridare speranza alle comunità del Centro Italia, con la costruzione di  5 scuole, una palestra, un laboratorio. Sempre mettendoci insieme in una collaborazione corale, grazie a 17 grandi finaziatori, abbiamo costruito opere per più di tre milioni e mezzo di euro"" Infine, per l'Associazione Guide Scout Cattolici Italiani AGESCI ha ritirato la chiave il Capogruppo del Camerino 1 Stefania Scuri : "Estote parati.il nostro motto. La nostra associazione  sia nel 1997 sia nel 2016 ha sperimentato il suo essere sempre pronti a rimboccarsi le maniche. Abbiamo perso la nostra sede ma non ci siamo mai fermati; abbiamo continuato da sotto una tenda per portare il nostro supporto manuale e di conforto con ogni mezzo alle comunità. ". Sigla finale prima di dedicare l'ultimo momento ai dipendenti di tutti del comune di Camerino  " Dentro questa musica" l'inno della città di Camerino, eseguito per la prima volta nel 2013 al teatro Filippo Marchetti ha poi introdotto il dovuto riconoscimento a tutti i dipendenti dei vari uffici del comune di Camerino,; due anni di lavoro incessante e dalle proporzioni vastissime, svolto con tanta abnegazione, grande senso del dovere e attaccamento alla comunità. 

Carla Campetella

Foto sotto : il riconoscimento ai dipendenti del comune di Camerino

 dipendenti

polizia municipale

Tribuna 1

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Se la nuova piazza di Caldarola si è trasferita sui social la deriva della civiltà è sempre più vicina.

Così il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, commenta la segnalazione dellex sindaco del paese, Mauro Capenti, sui problemi del detto del palazzo dei cardinali Pallotta.

Quando c’è un problema – scrive il primo cittadino in una nota - , un disservizio o un qualsiasi intervento da fare nel proprio Comune generalmente un “buon padre di famiglia”, come ama definirsi in un post di denuncia su Facebook l’ex sindaco Mauro Capenti, non se ne lamenta sui social ma va a segnalarlo negli uffici preposti proprio per uno spirito collaborativo e con l’intento di ottenere sempre il meglio per la sua comunità e non screditarla pubblicamente.

Una polemica che scaturisce dalla sistemazione del tetto del palazzo comunale inagibile, avvenuta pochi giorni dopo la segnalazione dellex sindaco. 

Ciò sta avvenendo sempre più spesso, ad opera di chi si sta facendo lusingare da facili successi di pubblico sui social network – scrive Giuseppetti - senza minimamente porsi il dubbio che con le sue parole offende le persone e il lavoro altrui. 

L’ex sindaco di Caldarola Mauro Capenti, ironizzando sui social, ha deriso non solo gli attuali amministratori e l’assessore competente ai lavori pubblici – precisa il sindaco - , ma anche i dipendenti comunali suoi concittadini che sicuramente dal terremoto ad oggi non sono stati a guardare il paese cadere a pezzi nel totale immobilismo.

Un comportamento, quello di Capenti, che il sindaco non vede come suggerimento costruttivo, ma frutto dellavvicinarsi della campagna elettorale.

Dov’erano i suoi suggerimenti qualche mese fa, vista la sua lunga esperienza di amministratore – chiede Giuseppetti - . E’ la campagna elettorale a risvegliare il suo interesse di cittadino?

GS

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Un incontro con il Commissario per la Ricostruzione, gli assessori regionali del cratere, il Ministro degli Affari Regionali e i Ministri all'ambiente e delle infrastrutture, per ragionare sulle priorità da portare avanti il più velocemente possibile per i territori colpiti dal sisma. E' la promessa che il Ministro delle Poltiche Agricole Gian Marco Centinaio ha fatto al termine del Tavolo politico strategico della Regione Marche, tenutosi a Pieve Torina. L' impegno del ministro è scaturito dall'ascolto delle esigenze puntuali delle associazioni di categoria e dei rappresentanti del territorio ma anche dal contatto diretto con chi nelle arre disastrate, ha resistito e ha voglia di resisterci continuando a lavorare. Il ministro si è impegnato dunque per l'organizzazione  un incontro che possa riunire gli attori principali, per mettere sul tavolo della politica le decisioni e le misure appropriate da prendere nel tempo più breve possibile. Centianio ha anche convenuto sulla necessità di approntare un Testo Unico di norme, fondamentale per superare la burocrazia e sul conferimento di poteri straordinari al Commissario per la Ricostruzione, altrimenti si ritroverebbe a gestire soltanto decisioni prese da altri. Condivisione da parte del ministro, anche sulla necessità di una sinergia tra fondi della ricostruzione e fondi Psr dello sviluppo rurale   

Ministro da Alba

Prima della riunione, così come aveva fatto poco prima nella frazione di Spelonga di Arquata del Tronto e a Montefortino, a Pieve Torina il ministro si è recato a far visita all'azienda agricola Alessandri pesantemente danneggiata dal sisma, le cui 60 mucchei e altri animali allevati,  solo lo scorso anno  hanno potuto trovare un ricovero nelle stalle di emergenza. Accompagnato dalla vicepresidente della Regione e assessore all'agricoltura Anna Casini, il ministro Centinaio è salito su un pick up per visitare le stalle di emergenza. Presente anche la neo eletta presidente  di Coldiretti Marche Maria Letizia Gardoni e il presidente di Coldiretti Macerata Francesco Fucili. All'azienda Villanova, esempio di resistenza e della caparbietà a restare affrontando un lungo e difficile periodo tra scosse, crolli e neve, ha voluto portare personalmente la sua vicinanza, l'appena insediato  arcivescovo di Camerino San Severino Marche mons.Francesco Massara che più tardi ha preso parte anche al Tavolo politico strategico. Reduce dal primo impatto con le zone terremotate, Centinaio  ha detto che ha potuto farsi un'idea del tanto lavoro che c'è ancora da fare: " Ho visto tanta gente orgogliosa, con la voglia di rimanere nella propria terra e dimostrare che le tradizioni, i prodotti locali e quello che ci hanno lasciato i nostri nonni, ,loro vogliono tenerlo e valorizzarlo. Gli imprenditori del settore- ha detto il ministro- ci stanno chiedendo di tenere alta l'attenzione, di considerarli e, più che chiedere fondi per sè, sollecitano infrastrutture per poter ripartire il più velocemente possibile. Questo è il messaggio che riporterò al prossimo Consiglio dei Ministri . E' un'azione che si deve fare - ha sottolineato- perchè in Italia quando succede qualcosa la massima attenzione è sul problema. Poi purtroppo succede qualcos'altro e quello che è successo prima ce lo dimentichiamo. La mia presenza qui è per dimostrare che, nonostante il tempo passato, l'attenzione da parte mia e, sono sicuro anche da parte del Governo, c'è ancora ". Il successivo Tavolo convocato nei locali dell'Istituto mons. Paoletti ,ha riunito i rappresentanti delle associazioni di categoria regionali ( Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Agci, Legacoop, Unci, Confcooperative, Uecoop), presenti la vicepresidente Casini, l'assesore regionale Sciapichetti, il vescovo Massara, il sindaco di Pieve Torina Gentilucci, il prefetto di Macerata Jolanda Rolli il prorettore di Unicam Spaterna, il presidente della Contram Belardinelli.  La discussione  ha affrontato e approfondito le questioni legate al rilancio del mondo rurale. In apertura sono stati forniti i numeri del sisma 2016-2017, riferiti all'area del cratere delle Marche all'interno del quale sono 85 comuni; circa 46 mila gli immobili dichiarati inagibili, sulla base di oltre 106mila sopralluoghi effettuati alla data del 18 ottobre 2018. Gli interventi di emergenza approntati per le strutture produttive zootecniche, hanno visto la Regione Marche realizzarne in totale 661, tra stalle, Mapre e Fienili. Il primo ristoro dei danni economici subiti dalle aziende zootecniche per la perdita di animali da allevamento tra bovini, ovini, suini, equidi, ha visto un totale di fondi erogati per circa 15mila euro, dei quali, circa 9mila della quota regionale di cofinanziamento. Circa 160 milioni di euro le risorse aggiuntive del fondo PSR di solidarietà Regioni e Ministero. Tra i problemi sollevati al ministro, quelli relativi alle infrastrutture e all'approvigionamento idrico di alta quota; da risolvere anche quello dello sblocco dei pagamenti da parte dell'Agenzia Erogazioni per l'Agricoltura Agea, che non funziona a dovere e non è in grado di dare risposta alle esigenze economiche degli agricoltori. Snellire la burocrazia e la miriade di passaggi che frenano la possibilità di ripartire. Sulla necessità di individuare strumenti operativi in grado di dare risposte adeguate ad una fase ancora emergenziale, ha posto l'accento la presidente di Coldiretti Marche Gardoni, che ha parlato dell'esigenza di creare punti di riferimento a cui, imprenditori, imprese, cittadini, servizi locali, possano appellarsi e con i quali confrontarsi per poter capire quali sono le strade da poter percorrere. " Una storia a tutt'oggi ancora complicata- ha detto-perchè nasce dalla complessità del sisma che abbiamo subito. Una complessità che purtroppo viene anche aumentata da una gestione amministrativa poco chiara".Gli interventi hanno evidenziato l'urgenza dell'emanazione di un Testo Unico che possa aiutare a fare chiarezza sugli strumenti a disposizione ai quali le imprese possano appellars; troppe le ordinanze succedutesi dal 24 agosto 2016 rendendo sempre più complicata la ripartenza. Dalla giovane presidente di Coldiretti anche l'auspicio di una sinergia tra fondi per la ricostruzione e fondi per lo sviluppo rurale. " Dobbiamo essere capaci di mettere le aziende nella possibilità di accedere ad entrambi i fondi perchè, una ricostruzione e una rinascita possibile  nasce dalla possibilità delle aziende stesse di potersi ammodernare,  fare quindi degli investimenti per migliorare i propri processi produttivi e le proprie strutture".  E poi, la necessità di individuare in capo al Commissario dei poteri straordinari, perchè in una condizione di straordinarietà dell'evento, non si può continuare a lavorare con un metodo di procedure ordinarie, altrimenti non solo non si passerà ad una fase di ricostruzione ma non si sorpasserà mai neanche la fase emergenziale. " Solo con poteri straordinari si potranno chiedere delle deroghe; i vincoli oggi sono un impedimento, ma domani rappresenteranno il problema dello spopolamento di questi territori, le aziende chiuderanno, l'occupazione continuerà a calare drasticamente, conducendo alla morte di tutto l'indotto turistico e commerciale. Serve Una capacità di visione politica e un approccio politico importante e decisivo". Al Tavolo è intervenuto anche il presidente del Contram Stefano Belardinelli. COn il Parco, l'azienda Contram è stata chiamata a sostenere i comuni della montagna, ricchi di impianti scioviari e favoriti dal turismo estivo; un turismo fiorente anche per la presenza di produttori dell'agroalimentare locale di tipicità. Il tema affrontato anche con l'assesore regionale Sciapichetti risulta essere complesso perchè se non c'è un intervento del governo nazionale,  i piccoli comuni della montagna che erano proprietari degli impianti, si ritriovano ad esere carenti non solo di  risorse economiche ma anche umane, essendo gli impiegati comunali occupati sull'emergenza: " Noi come gestori del TPL, come avviene in molte regioni del nord, potremmo anche sostenere questa parte; lo facciamo già in alcuni casi dove sono presenti gestioni a fune o scale mobili o impianti meccanizzati che completano il trasporto, in questa situazione- ha sottolineato-  è  però necessario riportare le vite delle persone, non solo nel periodo invernale ma anche in quello estivo. Questo aspetto- ha detto Belardinelli- è legato a chi gestisce il territorio e a chi gestisce il Parco nazionale e il sistema dell'agricoltura. Turismo e agricoltura sono in questo caso un tutt'uno e, per quello che saranno le competenze del Ministro, chiediamo di riportare l'attenzione anche su questo aspetto.  Il sindaco Gentilucci ha invocato misure adeguate per il cratere vero:"  I cittadini di questo territorio, hannomperso tutto e hanno diritto di ripartire; gli allevatori vanno aiutati; c'è  bisogno di una normativa che sia funzionale a chi rischia di ripartire. Le nostre sono aree interne  che non rischiano più solo lo spopolamento ma la desertificazione. Infine un'esortazione al governo: " Collaborate con la Regione e con i sindaci;  non mettiamo la politica di mezzo, altrimenti questi territori moriranno". " Nei luoghi che ho visitato oggi- ha detto Centinaio- ho visto tanta gente che ha deciso di rimanere tra tante difficoltà e questa gente merita rispetto. Non è nel mio stile andare in giro a fare promesse da pulcinella: oggi il mio ruolo era quello di ascoltare, lavorare e riportare quello che ho sentito al Consiglio dei Ministri, dopo essermi confrontato con il territorio. I temi che ho ascoltato oggi sono tanti e su molto si potranno già iniziare a dare risposte. Genova è importante ma non dobbiamo dimenticarci di quello che è successo prima in questa parte della penisolai.  Sul problema Agea- ha assicurato-  si è cercato di agire immediatamente facendo partire i pagamenti e chiedendo di rispettare gli agricoltori. Non pretendiamo pagamenti in tempo reale ma che comunque, in tempi consoni, i pagamenti si facciano. Stiamo già pagando e rispettando le promesse e-ha aggiunto-  l'impegno che mi prendo è che voi delle zone terremotate, siate primi nella lista. Quanto alla burocrazia, la  task force è già partita e, nelle prossime settimane dovrebbe partire anche con i tecnici delle regioni per abbassarne il livello. Se già a livello regionale e ministeriale riusciamo a farlo, sicuramente è già un passo in avanti". Centinaio ha dato anche notizia che la scorsa settimana il Ministro Stefani ha ereditato dei fondi a disposizione della  montagna "stiamo cercando di capire come utlizzarli, ma la direzione è il cercare di aiutare tutte quelle realtà della montagna che vogliono resistere, cercando di mettere a sistema i buoni esempi, con inziative che posano servire. L'obiettivo è cercare di spendere il più possibile tutti i fondi. Il progetto c'è ; basta riempirlo di contenuti e poi arriveranno i  fondi, a patto che si tratti di progetti seri. Il ministro ha anche ricordato che per le infrastrutture legate all'acqua, su progetti già presentati, il governo nazionale ( per il 2018-2019), mette a disposizione circa 1 miliardo di euro di lavori cantierabili su tutto il territorio nazionale

Carla Campetella

gentilucci e centinaio

dono a centinaio

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 Il comitato "Concentrico" per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino, ha scelto la via dei social per indirizzare un messaggio al sindaco Gianluca Pasqui:  Caro Sindaco- recita il post- a 2 anni dal sisma, il centro storico di Camerino è ancora inaccessibile: qual è il progetto di sviluppo urbanistico, sociale ed economico? Quale la situazione delle messe in sicurezza? Quale lo stato dell'arte per perimetrazioni, piani attuativi, documento direttoreSarebbe bello avere queste risposte in un'assemblea pubblica; il centro di Camerino merita di tornare a vivere presto”.

“ La scelta del veicolo social- spiega il presidente del comitato Francesco Nobili- anzitutto non vuole sostituire le comunicazioni ufficiali nei rapporti con l’amministrazione e con il sindaco, ma anzi, si vuole aggiungere ad altre comunicazioni sugli stessi argomenti già inviati più volte. Quanto al contenuto- prosegue il presidente di Concentrico- riguarda principalmente la richiesta di informare la cittadinanza, magari con un’assemblea pubblica, su quelle che sono al momento le due fasi che interessano il centro storico: la prima è la fase dell’emergenza e fa riferimento a tutto il discorso delle messe in sicurezza che sono partite in ritardo, anche a causa di una mancanza di accordo con i tecnici sui compensi ma che, una volta sbloccate e partite un anno dopo la presentazione dei progetti da parte dei tecnici, a nostro avviso non stanno procedendo molto velocemente. Su questo, abbiamo anche sollecitato più volte di conoscere un cronoprogramma ma la nostra richiesta ha avuto risposta negativa in quanto si è detto che non c’era la possibilità di prevedere i tempi per i singoli interventi. Certamente, oltre a questo non possiamo nascondere che c’è una piccola preoccupazione in ordine alle recenti dichiarazioni rese note da un comunicato della Protezione civile regionale nel quale si chiede di mettere velocemente fine agli interventi delle messe in sicurezza. Vorremmo pertanto che il sindaco ci fornisse una rassicurazione sul fatto che questi interventi andranno avanti e magari potranno procedere anche speditamente. Il secondo argomento su cui chiediamo rassicurazioni –continua Francesco Nobili- è quello relativo alla programmazione degli interventi di ricostruzione: desideriamo sapere a che punto siamo riguardo all’iter sulle perimetrazioni; almeno fino alla settimana scorsa ci risulta che non tutte erano state inviate alla Regione per l’approvazione. Chiediamo di sapere a che punto sono le prossime fasi che prevedranno la redazione dei piani attuativi e soprattutto lo stato dell’arte di un documento direttore che armonizzi tutti gli interventi. In sostanza- aggiunge il presidente del Comitato- è su questi temi che ci piacerebbe avere un incontro, non tanto come comitato, bensì come cittadinanza. Crediamo che sia utile convocare un’assemblea pubblica nella quale l’amministrazione comunale intervenga ad informare i cittadini su quello che sarà del centro storico e soprattutto della città. Riteniamo che gli interventi eseguiti di recente nella periferia e nell’emergenza, siano sicuramente molto importanti e ci rallegriamo del fatto che ormai si stiano concludendo, però dovremmo chiaramente ripensare anche al capoluogo e al nucleo della città e a farlo ripartire al più presto”. Il messaggio, ormai in circolazione sui social da più giorni, non sembra al momento aver ricevuto risposta da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale. “Siamo comunque fiduciosi che, più che una risposta a noi come comitato- sottolinea Nobili- arrivi una risposta alla cittadinanza e, soprattutto, arrivi prima poi l’informazione che ci si aspetta. Con tutto questo naturalmente non intendiamo fare grosse polemiche –conclude-anzi, ci rendiamo conto che la situazione è difficile da gestire a tutti i livelli ed è per questo che auspichiamo anche che l’intervento e l’insediamento del nuovo Commissario, espressione del territorio, possa portare ad un cambio di passo”.

C.C.

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“Camerino, due anni senza”. E’ il titolo della manifestazione scelta dall’amministrazione comunale ,insieme a pro loco e altre associazioni cittadine, per riaccendere i riflettori nell’occasione del secondo anniversario del terremoto. Una data scolpita nella mente quella del 26 ottobre 2016. In pochi secondi si è stati costretti ad uscire dal centro storico. La manifestazione, vuole essere il segnale della ferma volontà dei cittadini di rientrare dentro le mura e, attraverso un simbolico abbraccio, esprimere l’attaccamento alla città . “Abbiamo pensato a questa iniziativa perché sono tante le persone che nei fine settimana chiedono di poter salire ed entrare nel cuore della città- spiega il consigliere comunale Leo Marucci- Chiedono di poter vedere la piazza, le vie che hanno percorso per una vita. Persone di tutte le età, camerinesi e non, ci hanno più volte manifestato questo forte desiderio. Chi vive nella zona di San Paolo- continua Marucci- non ha mai avuto occasione di vedere quali sono le condizioni del centro storico, dopo quella terribile notte. I residenti dentro le mura, grazie ai recuperi di beni all’interno delle proprie abitazioni, hanno avuto invece la possibilità di entrare più volte. Anche se per un tempo limitato, l’iniziativa permetterà di tornare a calpestare quelle strade e ammirare alcune delle bellezze salvate. Un modo per riaccendere l’attenzione sulla città e sulla situazione che stiamo vivendo- aggiunge Leo Marucci- e che ci vede da due anni fuori da quelle mura, senza possibilità di accedervi per via della zona rossa”. Il programma di "Camerino, due anni senza”, si articola in più appuntamenti. Dal 25 al 30 ottobre, oltre all’ingresso straordinario in centro storico, tutti i pomeriggi sarà possibile visitare la chiesa del Seminario, all’interno della quale sono custodite le opere artistiche più importanti della città: la scultura lignea della quattrocentesca Madonna della Misericordia che era nella cattedrale, l’icona di Santa Maria in Via, L’Annunciazione di Giovanni Angelo di Antonio, la pala del Tiepolo che era custodita nella chiesa di San Filippo. Tra gli eventi puntuali del secondo anniversario del sisma, anche il conferimento della cittadinanza onoraria alle Forze dell’ordine e ai volontari delle associazioni che hanno operato sul territorio a favore della popolazione, previsto il 25 ottobre alle ore 16.30 nell’Auditorium Benedetto XIII. Nel pomeriggio di venerdì 26 ottobre, organizzata dall’Associazione IoNonCrollo, da piazza San Venanzio alle ore 18.30 prenderà il via una fiaccolata che raggiungerà piazza del duomo; durante il tragitto, gli interventi del sindaco, del rettore dell’università e di altre personalità della città illustreranno quella che è la loro visione per il futuro della città. Il 27 ottobre la sede del rettorato dell’università di Camerino ospiterà dalle ore 14.30 il convegno e Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2018, quest’anno dedicato al terremoto e alle due figure di Emilio e Ugo Betti. L’accesso in ‘zona rossa’ sarà possibile dal 25 al 30 ottobre, dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e , ad un numero massimo di 25 persone alla volta, munite di documento di riconoscimento. E’ obbligatoria la prenotazione da effettuarsi alla Pro Loco di Camerino negli orari di apertura al pubblico della sede

“ E’ una manifestazione pensata davvero col cuore e che vuole raggiungere il maggior numero di persone, desiderose come noi di riabbracciare la città e di dare questo forte segnale della volontà di riappropriarcene il prima possibile. L’invito che faccio- conclude Marucci – è quello di utilizzare l’immagine di copertina che abbiamo postato sui social per informare dell’evento, come copertina del proprio profilo social personale, in modo da ricreare una grande comunità di amici e sostenitori di Camerino. Più siamo ad ‘indossarla’ e più riusciremo ad avere la visibilità che meritiamo”.

Carla Campetella

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