Notizie di politica nelle Marche

Grande partecipazione della comunità, ieri, all’insediamento del nuovo sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, e del nuovo consiglio comunale eletto il 10 giugno scorso.

Dopo il giuramento di Ciabocco sulla Costituzione italiana, sono stati nominati gli assessori e assegnate le rispettive deleghe: Daris Belli sarà vicesindaco, con deleghe a Bilancio, Programmazione, Ambiente e Territorio; Giordano Saltari assessore all’Urbanistica e alla Ricostruzione (Sisma); Maria Alessandrini, detta Fausta, assessore ai Servizi Sociali e all’Istruzione; Angela Maria Maria sarà invece assessore esterno con deleghe a Rapporti con le associazioni, Sport, Attività ricreative. Il sindaco si è riservato le deleghe a Personale, Lavori Pubblici, Cultura, Turismo, Viabilità e Attività produttive. Per quel che riguarda i capigruppo, Francesco Paletti sarà quello di maggioranza e Eraldo Riccucci quello di minoranza.

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Dopo i ringraziamenti di rito, Ciabocco ha pronunciato un breve discorso intorno ad alcuni concetti chiave quali comunità, condivisione, dialogo, anche con l’opposizione.

“Dalla dialettica tra idee e programmi che a volte si contrappongono - ha dichiarato il sindaco - e dal confronto tra coloro che pensano diversamente trae alimento la democrazia, maturano le società, si consolidano le comunità, e San Ginesio ne ha davvero bisogno. Dobbiamo tutti contribuire a un modello nuovo di paese, una comunità risoluta e pronta a rinascere partendo dalle persone e dai loro bisogni. Non basta solo fare, occorre fare bene, ma è oltremodo necessario che al fare si anteponga il pensare, e lo scegliere insieme nell’interesse di molti e non di pochi”.

La seduta si è animata nel momento in cui il sindaco ha voluto rendere conto di tutti gli ultimi fatti relativi al Nuovo Polo scolastico, dal parere contrario del Mibact agli incontri della nuova amministrazione con la struttura commissariale. “Ieri (mercoledì) il Commissario De Micheli mi ha comunicato che il Mibact si è preso altri due giorni di tempo - ha spiegato Ciabocco - per decidere la controproposta al precedente progetto, che consiste nel permesso di costruire il polo scolastico nello stesso sito già individuato con caratteristiche progettuali simili. Da parte mia ho ribadito che, anche nel caso che il Ministero accettasse la controproposta del Commissario, vorrei che tutte le eventuali modifiche fossero condivise con il Comune.

In questi giorni in molti hanno scritto sui mezzi di informazione e sui social in merito a scelte attese per il futuro di San Ginesio. Ebbene, a tutti dico che qualsiasi iniziativa e decisione sarà ponderata e condivisa nell’esclusivo interesse della comunità ginesina. Facciamo tutti insieme in modo che il domani possa appartenerci”.

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Un comitato a difesa del polo scolastico nel centro storico di San Ginesio.

E' l'idea nata da un gruppo di mamme di studenti della città che, dopo le ultime vicende legate alla costruzione del polo in un terreno vincolato dal Ministero dei beni culturali, hanno deciso di organizzare un incontro per domani sera28 giugno, sul Colle Ascarano alle 18.
Si tratta di una assemblea per fondare il comitato.
 
"Davanti alle ultime vicende legate al nuovo polo scolastico - scrivono gli ideatori in una nota - ci sentiamo, da cittadini, di difendere fino all'ultimo il progetto su cui si sta lavorando da due anni. Siamo pronti ad accettare modifiche e qualunque variante utile a raggiungere l'obiettivo di una scuola all'avanguardia oer i nostri figli. Vogliamo fondare un comitato - spiegano - che abbia voce nel dibatttio pubblico per difendere con forza il nuovo polo scolastico nel centro storico per mantenere viva una delle realtà fondamentali del nostro tessuto sociale ed economico. Vogliamo a San Ginesio centro le scuole che abbiamo sempre avuto".
 
Giulia Sancricca
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Una battaglia lunga dieci anni quella che ha condotto ieri il consiglio regionale a dire no alla combustione dei rifiuti (e di tutti i loro sottoprodotti, compreso il Css, il combustibile derivante dal trattamento dei rifiuti indifferenziati) nelle Marche. È stata infatti approvata una proposta di legge promossa dal consigliere Sandro Bisonni contro quella che lui stesso definisce “una pratica inquinante e assurda sotto molteplici punti di vista”. I ringraziamenti all’Aula ed a quanti hanno sostenuto il suo percorso. 

D’ora in avanti, in sostanza, agli ambiti territoriali di ciascuna provincia sarà negata la possibilità di gestire i loro rifiuti tramite incenerimento e tutti i piani d’ambito dovranno adeguarsi a questa novità. 

La legge non riguarda il biometano, pratica che riguarda i rifiuti organici. 

Fortissima la soddisfazione del consigliere promotore di questa che è una vera e propria svolta: “A stento riesco a trattenere l'emozione per questo risultato epocale che rappresenta per me, e per molti che mi sono stati vicini. È il traguardo di una vita. Ho dedicato gli ultimi 10 anni - precisa - a combattere la combustione dei rifiuti e oggi finalmente vedo realizzarsi quello che sembrava essere solo un sogno. Insieme a tante persone che mi sono state vicine abbiamo vinto tutte le battaglie ed infine, oggi, anche la guerra contro questa pratica inquinante, oltre che assurda sotto molteplici punti di vista”.

In aula Bisonni ha voluto ringraziare tutti quanti, insieme a lui, si sono impegnati per scongiurare lo scenario dell’incenerimento, a partire da tutti i colleghi che hanno approvato la legge, fino ai tanti di Tolentino, Castelraimondo, Matelica, San Severino e Macerata che in questi anni hanno vissuto con lo spettro che nei loro territori si tornasse a bruciare. 

“Con questa legge – conclude Bisonni – le Marche voltano pagina e si candidano ad essere la terra delle armonie e della sostenibilità ambientale, dove vivere in modo green permetterà a noi e alle nuove generazioni di guardare al futuro con maggiore speranza e ottimismo. Un risultato storico per questa regione e per me, oltre che la risposta al mandato conferitomi dagli elettori, una grandissima soddisfazione personale che mi rende orgoglioso del risultato ottenuto.”

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Approvato il progetto per il rifacimento di alcune strade comunali nel centro storico di Sarnano e per l'installazione di presidi per l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi per i non vedenti e per gli ipovedenti.

Ad annunciarlo è il sindaco, Franco Ceregioli, che in un post su Facebook ha scritto: “Il progetto (dell'ammontare complessivo di 145.000 euro e per il quale viene richiesto il contributo massimo ammissibile di 100.000 euro nel PSR 2014/2020 - Bando "Misura 19.2.7.2 - Riuso e riqualificazione dei centri storici e dei borghi rurali") prevede il rifacimento di alcuni tratti di strade del centro storico attualmente asfaltate, cementate o erbose (largo Filipponi, porzioni di Via Mazzini e Via degli Orti) con il rifacimento dei sottoservizi e la posa in opera di pavimentazione in cubetti di arenaria, nonché la posa in opera di tre pannelli tattili per non vedenti ed ipovedenti (Piazza Alta, Piazzetta di Santa Chiara e Piazza Perfetti). Sono inoltre stati individuati altri tratti di strade su cui intervenire, una volta ammessi a finanziamento, avvalendosi degli eventuali ribassi di gara.

L'intervento prosegue nel solco degli importanti interventi di riqualificazione del centro storico di Sarnano posti in essere negli ultimi anni, tra i quali, a titolo esemplificativo, si ricorda il completo rifacimento della pavimentazione di Piazza Alta, della Piazzetta di Santa Chiara e della annessa rampa di accesso ai musei, della Piazzetta della Picassera, etc., oltre alla realizzazione della nuova illuminazione pubblica in tutto il centro storico”

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Mentre il sindaco Giuliano Ciabocco attende l'evoluzione della questione che riguarda la costruzione del nuovo polo scolastico su un terreno vincolato dal Ministero dei beni culturali, l'amministrazione uscente e l'attuale gruppo di minoranza, capitanato da Eraldo Riccucci, si prepara al contrattacco e, in una lunga nota che pubblichiamo integralmente, decide di fare chiarezza su quanto accaduto.

"Le scuole sono l’emblema di San Ginesio e San Ginesio non vuole perdere questo primato. San Ginesio è stata faro e riferimento della pubblica istruzione sin dai tempi dell’Unità d’Italia. San Ginesio desidera un Polo scolastico modello che faccia da richiamo e da presupposto ad una scuola convittuale residenziale d’avanguardia, sfruttando la presenza e l’adiacenza dell’Ostello comunale.

E’ così che inizia la storia delle nuove Scuole di San Ginesio, di cui sembra utile ricostruire una cronistoria documentata in questo momento di forti divisioni e contrasti. 

Noi continueremo a collaborare con le Istituzioni preposte affinché si possa trovare una soluzione alla problematica che impedisce la realizzazione del nuovo polo scolastico così come concepito, e saremo determinati nel perseguire tale scopo con ogni possibile mezzo, certi tuttavia di una soluzione condivisa finalizzata alla realizzazione del polo scolastico progettato, unica determinazione praticabile per il bene del nostro paese.

 

 

8.12.2016 Sopralluogo delle scuole inagibili (IPIA, IIS Gentili, Scuola dell’infanzia e primaria del capoluogo) a cura dai tecnici della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLuiss), su incarico della Struttura Commissariale. Si trattava di effettuare la valutazione del danno e la quantificazione dei costi di ricostruzione e di adeguamento sismico finalizzati a migliorare “la capacità resistente della struttura”: le scuole ubicate nel cratere infatti devono avere una classe d’uso pari a 4, ossia un indice di sicurezza alto al punto da impedire crolli anche in caso di forti scosse.

In contemporanea all’Amministrazione comunale fu richiesto di allestire un progetto tecnico autonomo, corredato di computo metrico dei costi, che prevedesse l’edificazione di nuove scuole. Ciò perché la struttura commissariale fosse messa in grado di confrontare i costi per la costruzione di un nuovo edificio, con quelli da sostenere per la ristrutturazione e l’adeguamento sismico delle tre scuole inagibili. La fattiva collaborazione della Provincia di Macerata e dei tecnici incaricati permise di redigere in  breve un progetto per la realizzazione di un nuovo campus scolastico, che prevedeva i quattro diversi  percorsi di formazione, la scuola materna ‘F. Allevi’, la scuola elementare ‘U. Betti’, l’IIS ‘A. Gentili’ e l’IPIA ‘R. Frau’ accorpati in un unico complesso, con spazi comuni di deambulazione e attività ricreative. 

Dal controllo e dal confronto risultò che le strutture danneggiate rendevano le riparazioni molto costose senza raggiungere il livello di sicurezza desiderato, e tale da configurarsi comunque come miglioramento sismico e non come adeguamento sismico, richiesto dalle norme. Per queste ragioni il Commissario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, optò per la “costruzione di nuove scuole con il massimo grado di invulnerabilità”.

16.01.2017 Ordinanza commissariale n.14 disponeva la ricostruzione di alcuni edifici scolastici i quali, a causa dei gravi danni subiti, non potevano essere riparati. Tra i designati alla ricostruzione ex novo c’erano le nostre scuole. Entro 10 giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza i Comuni dovevano provvedere alla conferma dell’individuazione delle aree destinate alla realizzazione dei nuovi edifici scolastici che dovevano essere: “aree di proprietà pubblica immediatamente disponibili”.

L’Amministrazione Comunale non avendo altra scelta, visti i tempi strettissimi richiesti e le caratteristiche dell’area, indicò la zona occupata dal complesso della vecchia scuola primaria, dell’annessa palestra e di una serie di servizi di matrice sportiva, per lo più campi da tennis.

15.02.2017  L’Ufficio Tecnico del Comune di San Ginesio inviava, via posta certificata (PEC protocollo n.1674), alla Soprintendenza dei Beni archeologici delle Marche una richiesta finalizzata a conoscere la presenza di eventuali vincoli o prescrizioni insistenti sull’area di progetto delle nuove scuole. Nella stessa missiva veniva richiesta una risposta da fornire entro sette giorni dal ricevimento. RISPOSTA NON PERVENUTA. 

Nelle tavole del Piano Regolatore Generale del Comune di San Ginesio non risulta cartografato alcun vincolo specifico nell’area individuata.

Il Commissario straordinario affidava la consulenza per la progettazione delle nuove scuole di San Ginesio all’Università Politecnica delle Marche che iniziò subito il lavoro di consulenza, in collaborazione con la Struttura Commissariale. Numerosi e frequenti furono i sopralluoghi dei Dottorandi e dei Docenti e intense le riunioni con i tecnici della Provincia di Macerata, ad alcune furono presenti anche i Dirigenti scolastici e gli insegnanti delle nostre scuole e i rappresentanti della Soprintendenza di Ancona. 

12.04.2017 Nell’Aula Magna dell’Ateneo di Ancona il lavoro risultante veniva presentato agli studenti delle nostre Scuole e agli universitari, studenti e assistenti che avevano collaborato alla sua estensione.

Questo lavoro di consulenza veniva preso in carico dalla struttura commissariale al fine di avviare la procedura per la ricostruzione degli edifici scolastici. La progettazione definitiva è stata completata dagli Uffici del Commissario in collaborazione con Invitalia e Fintecna. Nel sito di Invitalia venne poi inserito on line un avviso esplorativo per la formazione di un elenco di aziende ed imprese artigianali interessate alla realizzazione delle opere di edilizia scolastica di cui all’ordinanza commissariale nr. 14/2017. “Gli interventi verranno realizzati previo affidamento di appalti che comprendono la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori. L’affidamento dei lavori alle imprese avrà luogo attraverso la formula della procedura negoziata, disciplinata dalle ordinanze 14/2017 e 18/2017 e dal Codice dei Contratti. Le Procedure Negoziate verranno indette e gestite, per conto del Commissario, da parte di Invitalia che svolgerà la funzione di centrale unica di committenza con la sorveglianza dell’Anac.”

27.12.2017 Decreto nr. 71 (Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario del Governo per la Ricostruzione): Temporanea aggiudicazione della progettazione e della realizzazione del nuovo polo scolastico, a seguito di gara di appalto, alla Rti Sikelia Costruzioni spa (mandataria), al Consorzio Ciro Menotti Soc. Coop. P.A. (mandante), a Mosaico Lavoro Società Coop (mandante), ai Progettisti RTP 1AX associati (mandataria).

9.05.2018 Ufficio Ricostruzione di Rieti Apertura conferenza permanente dei servizi ex art.16 D.l. 189/2016 (la conferenza dei servizi approva i progetti esecutivi delle opere pubbliche e dei lavori relativi a beni culturali di competenza del Commissario straordinario; partecipano alle riunioni della Conferenza permanente: il Commissario straordinario o il suo delegato, i rappresentanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, in ragione della decisione oggetto della conferenza e della loro competenza territoriale, i rappresentanti degli Enti parco, delle altre amministrazioni dello Stato, delle Regioni e delle altre amministrazioni regionali, delle Province e delle altre amministrazioni provinciali, dei Comuni e delle altre amministrazioni comunali) nella stessa  il Vicesindaco Eraldo Riccucci chiedeva, fra le altre osservazioni, di riconfigurare l’auditorium e la piazza antistante al fine di garantire la creazione di uno spazio per la comunità che si confrontasse in maniera contemporanea con il contesto storico di San Ginesio. Il rappresentante del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, riservandosi di inviare il parere nei tempi stabiliti, ritenne comunque necessaria una condivisione delle scelte delle coloriture esterne dei nuovi edifici al fine di uniformarsi all’ambiente architettonico circostante; espresse delle perplessità in merito alle altezze dell’edificio adiacente le mura ed al posizionamento della scala esterna di sicurezza, auspicando una sua adeguata schermatura al fine di limitarne l’impatto visivo per la parte prospiciente la piazza.

15.05.2018 Il Consiglio Comunale approvava all’unanimità l’adozione della variante urbanistica al Prg per la costruzione del nuovo polo scolastico alla presenza del Responsabile Unico del Procedimento (Presidenza del Consiglio dei Ministri) e del dirigente del Settore Ambiente e Territorio della Provincia di Macerata, che aveva rilasciato parere favorevole alla variante del Prg. Pur non essendo il progetto soggetto alla valutazione ambientale strategica, gli Uffici della Provincia avevano richiesto un’integrazione del progetto che rappresentasse graficamente l’impatto paesaggistico della nuova struttura con la volumetria delle mura castellane. Dall’integrazione progettuale prodotta risultava che i corpi di fabbrica del nuovo polo scolastico non emergono rispetto alla linea delle mura castellane.  

11.06.2018 Parere contrario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali al progetto di costruzione del nuovo polo scolastico, poiché incompatibile con il dettato del D.M. 07.09.1987; sicuramente non atteso e non in linea con quanto espresso dal suo rappresentante nella conferenza dei servizi. Ribadiamo che nelle tavole del Piano Regolatore Generale del Comune di San Ginesio non risulta cartografato alcun vincolo specifico nell’area individuata e che la richiesta dell'Ufficio Tecnico del 15.02.2017 è rimasta priva di risposta".

 

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Ancora prima delle nomine della nuova giunta di San Ginesio, è già terremoto in consiglio comunale dove il consigliere di maggioranza Andrea Morichelli esprime in una nota il proprio dissenso per le intenzioni del primo cittadino, Giuliano Ciabocco, sulla nomina della giunta.

Spunta così il primo grattacapo per il neo sindaco.

“Sono rattristato – scrive Morichelli - per le deleghe che il sindaco intende assegnare. 

Le intenzioni sono difformi dalle promesse fatte ai nostri elettori: uno dei cavalli di battaglia elettorale è stata l’intenzione di “valorizzare la vallata dimenticata dalle passate amministrazioni".

Perciò è inammissibile voler assegnare tre quarti degli assessorati ad eletti nel collegio del centro cittadino a scapito della vallata. 

Peraltro, per la prima volta, la frazione di Pian di Pieca non avrebbe rappresentanti eletti nell’ambito della Giunta, trascurando le molteplici e delicate problematiche di questo territorio. 

Per queste divergenze – prosegue – esprimo il mio dissenso rinunciando alle deleghe extragiunta che mi sono state offerte. Tuttavia opererò sempre nell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di tutelare il mio elettorato. Pur  garantendo il mio voto al “gruppo San Ginesio Rinasce” per l’ordine del giorno del Consiglio comunale previsto giovedì prossimo, ritengo che in futuro il mio voto dovrà esclusivamente seguire l’interesse degli elettori che mi hanno votato e che oggi si sentono emarginati”.

Giulia Sancricca

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“Quella dell’amministrazione è una scelta responsabile. Questa opposizione trova nella falsità e nell’attacco alla persona il modo di fare il bene dei cittadini”. È dura la risposta del sindaco di Treia Franco Capponi, attaccato dal gruppo di minoranza Uniti per Treia, per via delle scelte dell’amministrazione relative alle scuole. Infatti il progetto di riorganizzazione prevede di ridurre i poli da 7 a 3 con un polo unico per la Città e due poli rispettivamente per Passo di Treia e Chiesanuova. Questi lavori sono stati finanziati dal Commissario straordinario per la ricostruzione, nel 2017 e nel marzo scorso. 

“L’Amministrazione - dice il primo cittadino - già da un anno ha progettato il futuro dei plessi scolastici e dell’offerta formativa, ascoltando tutte le Istituzioni comprese quelle della scuola ed i genitori. L’opposizione si sveglia a 12 mesi dall’ammissione a finanziamento del Polo di Treia”.

Secondo Capponi non si tratterebbe d’altro che di “mistificazione della realtà, schizzi di bile e tanto odio” da parte di un gruppo d’opposizione che si sarebbe sempre opposto, negli anni, alle scelte strategiche fatte dalla maggioranza. 

“Siamo una maggioranza concreta e fattiva - aggiunge - che in pochi anni ha trasformato in meglio i servizi alla popolazione, aumentato la sicurezza dei cittadini, migliorato la vivibilità e il decoro pubblico della Città e delle sue frazioni. Ora il gruppo di minoranza sarebbe deciso a sostenere la creazione di un solo polo scolastico con medie, elementari e materne a Treia (sembra che la scelta sia Treia, per la disponibilità di qualcuno a cedere le aree a prezzi vantaggiosi – purtroppo area inutilizzabile a causa delle Norme sul consumo di suolo e della stessa ordinanza del Commissario per il Sisma)”.

Capponi stigmatizza il ritardo con cui Uniti per Treia ora propone un’alternativa, considerato che sono scaduti da oltre un anno i tempi per decidere sull’ubicazione dei poli danneggiati dal terremoto. 

“Se non ci fossimo stati noi a decidere - torna poi a dire - ora non ci sarebbe stato nulla da approvare, in quanto non saremmo stati inseriti nei finanziamenti per i nuovi poli scolastici. E poi, il polo unico, dove lo avrebbero realizzato? A Treia, Passo di Treia o Chiesanuova?”

Quella dell’amministrazione, precisa, è stata una scelta di razionalizzazione che non penalizzasse l’organizzazione della società e che allo stesso tempo consentisse anche enormi risparmi dal punto di vista gestionale e energetico: “Scuole materne ed elementari con nuovi spazi sportivi, ludici e ricreativi a Passo Treia e Chiesanuova mentre a Treia verranno accorpate, così come recita la legge, le medie, le elementari  le materne di Treia con una nuova palestra, spazi verdi, parchi urbani e nuovi spazi per la musica, la lettura e la socializzazione dei giovani”.

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Per la Scuola materna Maria Ausiliatrice della parrocchia di San Venanzio, si avvicina una data importante . Il prossimo 29 giugno nell’area di Fonte San Venanzio verrà posata infatti la prima pietra della nuova struttura che ospiterà i bambini dell’asilo e del nido. “Un segno di speranza – afferma il parroco don Marco Gentilucci-. Lo abbiamo atteso, desiderato e anche custodito in questi mesi di preparazione a quello che sarà un momento di grande festa. E’ un segnale di rinascita per la nostra parrocchia e penso anche per tutta la città di Camerino. Siamo davvero felici del primo passo di un’operazione che ci dà la possibilità di accogliere una generosità così grande; riuscire ad avere una struttura nuova, bella, posizionata su un’ampia area che permetterà ai bambini di avere tutto lo spazio necessario per il gioco, rappresenta per noi un traguardo. E’ un sogno che si avvera- continua il parroco- ; c’è trepidazione ed entusiasmo per la data del 29 giugno che per i bambini sarà anche l'ultimo giorno di scuola e così, concluderanno l’anno proprio con la significativa cerimonia della posa della prima pietra. Saranno presenti le autorità, il sindaco, l'arcivescovo, chi ci ha aiutato in questi mesi, soprattutto i bambini con i loro genitori, perché quel luogo e quella scuola saranno proprio per loro. Abbondante lo spazio a verde che circonda tutta la scuola, accanto alla quale nei prossimi mesi inizieremo anche la costruzione di un piccolo oratorio che ci darà la possibilità di accogliere sia i più piccoli, sia i giovani, Abbiamo anche pensato ad uno spazio di ritrovo per gli anziani che rappresentano la memoria della nostra città. Se riusciremo a trovare delle risorse e, su questo sono sempre fiducioso – conclude don Marco - accanto all'oratorio vorremmo realizzare anche un piccolo campo da bocce così che anche i nonni, possano stare insieme ai nipoti e vivere un luogo nuovo per la città”.

C.C.

Area asilo don Marco 2

Area asilo don Marco 1

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Non si sbilancia il primo cittadino di San Ginesio che a quasi due settimane dal suo incarico si è visto piombare addosso il vincolo sul terreno dove dovrebbe sorgere il nuovo polo scolastico.

"A seguito di queste comunicazioni – dice Giuliano Ciabocco - siamo stati a Roma per incontrare il commissario De Micheli. Avevamo chiesto un incontro come nuova amministrazione, poi c'è piovuto addosso questo vincolo e abbiamo colto l'occasione per chiedere spiegazioni su tutta la vicenda. Entro mercoledì della prossima settimanaavremo un quadro più chiaro della questione e sapremo come poterci muovere.

Personalmente penso che quando il ministero pone dei vincoli, credo sia difficile tornare indietro.

Quello che io ho chiesto, comunque, è che da domani il Comune di San Ginesio deve essere protagonita del proprio futuro".

Un problema che rientra nei primi cento giorni di amministrazione dove il primo cittadino vuole comunque raggiungere gli obiettivi che si era posto: "Stiamo già partendo con una rivisitazione ambientale delle mura castellane. Vogliamo favorire la visibilità di questo borgo. Chiaro che il problema del polo non ci voleva, ma continueremo con tutto quello che abbiamo messo in programma".

Giulia Sancricca

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La Fiducia si è messa in viaggio e ha scelto le aree della ricostruzione post sisma per partire.  Iniziato da Camerino l' appuntamento con la solidarietà di Anteas e FNP Cisl. Con il gesto concreto di una donazione di tre automezzi  Anteas e ‘Albero dei Cuori’, e il contributo delle FNP Cisl regioni Calabria, Emilia Romagna , Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana, si è conclusa l’operazione “ Fidòbus”, destinata ad ampliare il servizio di accompagnamento sociale nelle aree interne. Un applauso e un ringraziamento corale ha siglato il bel gesto di generosità, il cui significato profondo, ha inteso evidenziare lo stesso don Marco Gentilucci al momento della benedizione. Quello dell'operazione Fidoòbus è un viaggio che si mette in moto a significare  speranza e comunità, alimentando fiducia nel futuro .

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A riaccendere i riflettori nelle zone colpite dal sisma è stata l’Anteas di Macerata che, in collaborazione con Anteas nazionale, Cisl e FNP Cisl Marche, ha voluto presentare all’università di Camerino il suo progetto La fiducia per un futuro condiviso. Per gli operatori del sociale,  necessità primaria è creare e ricostruire  fiducia, soprattutto se si guarda a un contesto storico in cui, sempre più spesso, a primeggiare è l’isolamento e la povertà morale di relazioni. Relazioni che, come evidenziato dalla presidente nazionale Anteas Sofia Rosso nel sottolineare il gesto di solidarietà, “costruiscono legami e partecipazione, contrastando l’indifferenza. Fiducia, solidarietà e sinergia- ha aggiunto- sono cose che ci appartengono come associazione, proprio attraverso le cose che i nostri volontari fanno ogni giorno, come titoli che dunque si danno a delle situazioni reali, alle quali rispondiamo con concretezza. La parola chiave è fiducia, per cui i nostri volontari che danno fiducia nel contempo ne ricevono, ed è proprio questo l'anima e il cuore delle attività che loro svolgono nei confronti e in favore delle persone che hanno bisogno. E’ da Camerino e da queste zone ferite che abbiamo appreso l’arte della tessitura della fiducia, dalle famiglie che hanno deciso di restare nonostante tutto, dagli amministratori che si sono trovati ad affrontare tantissime difficoltà, dai nostri volontari resisi sempre e comunque disponibili nel cercare di alleviare le sofferenze di chi ha bisogno, nonostanteloro stessi potessero essere in una condizione di bisogno. La generosità e la solidarietà dunque sono stati davvero la carica motivazionale che li ha portati ad essere così attivi e il fatto che poi ci siano donazioni come quella di oggi che vengono dagli amici delle FNP a livello nazionale, è perché, a fronte di questo aspetto credibile di bisogno c’è un bisogno attivo, un bisogno che può rispondere attivamente alle richieste. Da questa mattinata anche personalmente porto a casa una carica di motivazione che mi fa sentire ripagata delle fatiche che facciamo a livello istituzionale nazionale e in un ambito di riferimento sicuramente impegnativo. Una giornata che mi ha arricchito tantissimo e mi ha dato ancora più forza”. 

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" Il contributo di questa giornata- ha dichiarato la responsabile Cisl Macerata Silvia Spinaci-  è nella solidarietà e nella bella testimonianza di vicinanza al territorio da parte  di tutta la CISL nel  suo complesso.  Bella anche la riflessione sulla fiducia. Di quanta fiducia ci sia bisogno in questo territorio così colpito, ne abbiamo riprova dalle persone che incontriamo e che testimoniano  l'esigenza di poter fare affidamento in soggetti capaci di rappresentare le necessità e le sofferenze, spesso vissute  con dignità e senza clamori, ma reali,  e questo interpella direttamente il nostro sindacato. La fiducia anche come  bisogno di poter fare affidamento su un progetto di futuro per questo territorio e quindi,  fiducia che è da ricostruire anche verso le istituzioni in primis. Ma che le istituzioni in primis devono sapersi guadagnare con gesti concreti e reali, che creino le condizioni per far  ripartire queste zone". 

A precedere la donazione dei mezzi, un intenso momento di confronto incentrato sul valore del volontariato che, nell’aula di Giurisprudenza Unicam, ha riunito tante associazioni provenienti da tutta la provincia. Si è partiti dall’ascolto delle testimonianze dei protagonisti degli ultimi due anni di emergenza post sisma; amministratori, professionisti del sociale e volontari, hanno condensato nei loro interventi l’opera svolta a servizio delle comunità. A rinnovare il ringraziamento a tutte le associazioni e a chi a vario titolo, sin dalle primissime ore si è costantemente dedicato con amore, delicatezza e vicinanza alla popolazione, è stata l’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli. “ La realtà delle cose- ha aggiunto- ci dice purtroppo che tuttora siamo in piena emergenza e che altri problemi si aggiungono; nel nostro territorio non ci sono solo lesioni e fratture materiali, ma le crepe diventano sempre più evidenti negli animi, nella mente, nei nostri cuori perché non c'è una percezione di quello che sarà il futuroNelle persone c’è il timore che si spengano speranze e certezze ed è proprio grazie alla vicinanza dei volontari, che è invece scarsa da parte delle istituzioni, se in questo momento riusciamo ad avere fiducia nel futuro nostro, dei nostri ragazzi e dei nostri anziani, questi ultimi sempre più fragili e bisognosi di aiuto".  Della necessità di una ricostruzione condivisa ha parlato il coordinatore degli ATS Valerio Valeriani, richiamando ad una attenzione differente per le arre interne, bisognose di altri standard, pena la perdita di servizi essenziali per le comunità. " Il territorio- ha detto- lo ricostruiamo  tutti insieme , se ognuno ci metterà fiducia e ci crederà, parlando all'anima delle persone e ascoltandone le esigenze. Vogliamo restare a vivere qui perchè qui si vive meglio che altrove. Quello che accadrà dipende molto da noi, dall'essere inclusivi, dal ragionare aggregati per territorio e in questo - ha concluso-è molto importante anche il ruolo del volontariato che, oltre  alla preziosa azione a vantaggio del prossimo, è nella giusta posizione tra vicinanza e distanza, riuscendo ad aggregare di  più le realtà informali che muovono dal basso". Tra gli interventi seguiti con particolare interesse, quello in cui la docente Unicam Catia Eliana Gentilucci , ha illustrato il valore sociale del volontariato.  "In territori come questi- ha sottolineato-  è necessario lo sviluppo e quando si parla di sviluppo si parla di sviluppo sociale, legato a un concetto di inclusione sociale, al preoccuparsi del prossimo e cercare di rispondere ai bisogni del territorio. Il volontariato è una forza motrice per il terzo settore, per lo sviluppo e per la crescita economica, quindi, ben vengano giornate come quella di oggi. Nella mia relazione ho cercato di puntare l'attenzione sul fatto che il volontariato si fonda sui dei valori che rientrano nella grande categoria detta del capitale sociale. Il volontariato si fonda dunque sui valori sociali che, a loro volta, si trasformano in valore economico per la collettività. Il volontariato - ha continuato la docente- si fonda sulla fiducia e la fiducia è il presupposto essenziale per ogni relazione economica e sociale e questo vuol dire che a fianco al volontariato, si crea un indotto di relazioni, e, siccome si fa portavoce dei bisogni, questi  vengono soddisfatti da associazioni e spesso anche da imprese che si fanno imprese sociali. Quello che in definitiva ho cercato di evidenziare è appunto la relazione tra la volontà del fare e quello che è il valore economico sociale della stessa volontà del fare.  Talvolta il volontario è colui che magari decide di dare una mano in maniera estemporanea,  ma questo tipo di azione si trasforma poi spesso in risultati importanti per la crescita dello stesso territorio.  A volte, questo aspetto viene sottovalutato , invece,  dobbiamo sostenere i volontari e sicuramente dire grazie a loro, se riusciamo a vivere in contesti fragili come il nostro". 

C.C.

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