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Notizie di politica nelle Marche
Lunedì, 23 Dicembre 2019 10:33

Diploma d'onore conferito a Barbara Cacciolari

Un impegno continuo in favore del territorio dell’entroterra maceratese colpito dal sisma per farlo conoscere, anche a livello internazionale, e favorirne la rinascita. Un impegno, quello di Barbara Cacciolari, riconosciuto anche dall’associazione “Triangle de l’Amitié” (Triangolo dell’Amicizia) che ha voluto conferirle il “Diploma d’onore” per “l’alto impegno profuso nelle Terre dei Martiri del terremoto attraverso l’impegno nella fase dei soccorsi, del sostegno alle popolazioni colpite, alla promozione dei prodotti nobili marchigiani ed al contrasto della paventata chiusura domenicale degli esercizi commerciali…”. Il Triangle dell’Amicizia è un’associazione fondata nel 1957 per unire i popoli di montagna italiani, francesi e svizzeri nel triangolo dei tre comuni di Chamony, Aosta e Martigny e che porterà poi alla realizzazione del traforo del Gran San Bernardo e del Monte Bianco . “E’ per me motivo di grande soddisfazione questo riconoscimento – le parole di Barbara Cacciolari – che mi coglie anche di sorpresa perché arriva in un momento in cui è sempre più evidente la lacerazione delle terre terremotate rispetto al resto del Paese. Purtroppo viviamo ancora in una zona duramente colpita, ma che non vede spiragli di ricostruzione e di ottimismo. Per questo ho cercato di far conoscere questi territori a livello nazionale e internazionale e questo riconoscimento, che mi sarà conferito nel prossimo mese di marzo, pur inaspettato, sicuramente mi rende orgogliosa e rafforza la voglia di far sentire la voce del nostro territorio nel mondo”.
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Domenica, 22 Dicembre 2019 17:14

Sarnano, è scontro sugli impianti sciistici

"Cediamo la montagna al gestore per i prossimi 30 anni?".
È questo il grido di allarme della minoranza di Sarnano, guidata da Giacomo Piergentili, a seguito delle ultime decisioni dell'amministrazione sulla gestione degli impianti scioviari di Sassotetto.

"Con un vero e proprio bliz - denuncia Piergentili - la maggioranza, guidata dal Sindaco Luca Piergentili, ha convocato un consiglio di sabato mattina, a comune chiuso, per il lunedì successivo, per decidere su una questione importantissima per l'economia del territorio che riguarda la futura gestione degli impianti pubblici di Sassotetto".
Stando a quanto descritto d'ala minoranza, l'oggetto della convocazione pre vede: "La proroga di 10 anni della convenzione di gestione e la ripartenza del periodo di ammortamento trentennale (30 anni) con decorrenza della stagione corrente, cancellando di fatto 13 anni di precedente ammortamento già decorsi, senza stabilire i termini precisi e le responsabilità di quanto la Sassotetto srl, quale gestore, rivendica coma danno subito con relativa richiesta in diffida di risarcimento danni per oltre 1.600.000,00 euro per squilibri economici e finanziari della convenzione di gestione".
Da qui la preoccupazione di Giacomo Piergentili: "Ci aspettavamo una proroga di un anno come accaduto l'anno passato, ma mai avremmo ipotizzato l'azzardo di una cosi grande decisione, ripeto senza la risoluzione delle cause che ha portato il gestore a rivendicare un gravissimo danno economico. 

Di fatto cediamo la montagna al gestore per i prossimi 30 anni in quanto il comune fra 10 anni non avrà la forza economica e finanziaria di riscattare le annualità di ammortamento residue.

La cosa più grave - aggiunge - è quella di non risolvere le cause che hanno determinato gli squilibri economico finanziari della gestione e comunque si va avanti lo stesso. A che giovamento se le criticità permangono?  Ci chiediamo: se la gestione è stata deficitaria, perché il gestore è stato disponibile nei due anni precedenti a proseguire la gestione?  E perchè è disponibile a proseguirla per altri 10 anni? - incalza la minoranza con i quesiti - .
Per quale motivo non sono stati chiesti altri pareri e perizie e/o riscontri per verificare quanto rivendicato dal gestore?  Perché l'amministrazione comunale non ha preso iniziative in merito alle diffide (di cui noi non eravamo a conoscenza) per chiarire e risolvere le problematiche segnalate dal gestore si afferma sin dal 2010?".

Gs
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L'architetto Mario Cucinella in collaborazione con Ascolto Attivo è tornato nella città ducale per continuare il percorso avviato dal progetto WSR Camerino con il supporto del Comune di Camerino, UNICAM e Arcidiocesi di Camerino - S. Severino Marche.
Giornata di workshop oggi tra gli architetti dello studio MCA, con la partecipazione del sindaco Sandro Sborgia e di alcuni Consiglieri dell'amministrazione. Presenti anche il rettore di Unicam Claudio Pettinari e rappresentanti dell'Arcidiocesi.
Lincontro con larchittto Cucinella
Nel corso dell'incontro, Mario Cucinella ha illustrato uno studio sullo stato delle trasformazioni che ha subìto la città negli ultimi tre anni e sulle opportunità della ricostruzione. Un lavoro che l'architetto ha deciso di restituire alla città di Camerino, programmando una serie di soluzioni sulla base dei diversi incontri avvenuti nei mesi scorsi con l'amministrazione e l'Università, volti ad aggiornare la prima fase di stesura improntata nei mesi immediatamente successivi al terremoto, con la volontà di trovare insieme dei presupposti per ripartire, nonostante il territorio abbia nel frattempo subito modifiche.
Negli anni del post sisma, la città di Camerino ha registrato lo sviluppo di una nuova centralità urbana di servizi e di residenze ai piedi del centro storico, interventi definiti come “temporanei”  ma che, ad oggi, hanno segnato in modo irreversibile il paesaggio e cambiato le stesse abitudini di vita della comunità. A partire da queste condizioni, risulta però evidente che il centro storico debba rimanere protagonista anche come luogo attivatore di un intervento strategico nella città: il suo “ripopolamento”, per il progetto WSR Camerino, rappresenta l’occasione  di ripartire.

"È stato un incontro molto interessante - ha detto Luca Marassi, Capogruppo di maggioranza e consigliere con delega alla ricostruzione –. Un'opportunità unica per continuare a progettare il futuro insieme alle altre principali istituzioni della città. Soltanto un lavoro in sinergia e coesione d’intenti tra i pilastri del territorio sarà infatti in grado di dare vita ad opportunità reali e positive per la Ricostruzione e lo sviluppo. Tutto va naturalmente considerato con grande attenzione, ma da parte dell'Architetto c'è massima collaborazione ". Riparte dunque una nuova fase progettuale sulla base del confronto con le dinamiche ad oggi in atto nella città e che dovrà inevitabilmente proseguire grazie al coinvolgimento attivo dei cittadini.
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Venerdì, 20 Dicembre 2019 18:17

Elezioni regionali, l'Udc si riorganizza

L'Udc si riorganizza con il contributo del senatore Antonio Saccone in vista delle prossime elezioni regionali e comunali.
“Abbiamo avviato una lunga campagna di ascolto dei nostri militanti e dirigenti marchigiani al fine di delineare un programma politico che aiuti le Marche a rilanciare un tema per noi centrale: il lavoro - ha dichiarato il sen. Antonio Saccone, commissario regionale delle Marche - Insieme al nostro capogruppo in regione, Luca Marconi, vogliamo coinvolgere tutte le persone che si riconoscono nei valori del popolarismo di Don Luigi Sturzo affinché, uniti si presenti una proposta politica omogenea sui nostri principi di cattolici e liberali. E’ evidente - continua il senatore Saccone - che nell’attuale quadro politico nazionale affermato dal nostro segretario nazionale, Lorenzo Cesa, e con l’ aggiunta dicitura dell’Udc nel gruppo al senato di Forza Italia, siamo impegnati nella alveo del centro destra per riaffermare con orgoglio, senza il bisogno di scimiottare i sovranisti di turno, la nostre radici e la nostra visione di una Italia forte in una Europa".
Stiamo lavorando in stretta collaborazione con i tanti amministratori locali aderenti all'Udc, a cominciare dal presidente della provincia di Macerata Antonio Pettinari - spiega il capogruppo in regione Marche, Luca Marconi - per mettere in sinergia le tante realtà che fanno riferimento ad esempio al Popolo delle famiglia, alle tante iniziative civiche e personalità che hanno a cuore il rilancio della nostra regione”.pa dei Popoli” conclude il senatore.
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E' Francesco Acquaroli il candidato del centrodestra per le regionali Marche 2020. Ufficializzata la scelta di Giorgia Meloni per le Marche, una delle regioni che il tavolo nazionale del centrodestra ha assegnato a Fratelli d'Italia.  Il deputato, ex sindaco di Potenza Picena è riuscito dunque a spuntarla su Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli Piceno tra i favoriti per la candidatura a governatore fino a qualche settimana fa. 
" Annunciamo le candidature del copresidente del gruppo dei conservatori europei Raffaele Fitto per la Puglia e del deputato Francesco Acquaroli per le Marche", recita la nota del partito  nella quale viene ribadito nel rispetto degli accordi assunti con gli alleati di centrodestra, il suo appoggio alle candidature della senatrice della Lega Lucia Borgonzoni a presidente della Regione Emilia-Romagna e alla candidatura della deputata di Forza Italia Jole Santelli alla presidenza della Regione Calabria. "Come sempre- conclude la nota- Fratelli d’Italia sarà coerente e leale rispetto agli impegni presi con gli alleati del centrodestra, e siamo certi che anche loro sapranno fare altrettanto. Lavoreremo insieme, con convinzione ed entusiasmo, per vincere in tutte le Regioni e garantire ai cittadini dei governi alternativi alla sinistra".
c.c
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Approvate dal Commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini quattro nuove ordinanze. Riguardano personale Sblocca cantieri  anticipazione delle spese di progettazione ai professionisti,, proroghe danni lievi, linee guida per i collabenti

L’approvazione è avvenuta nella cabina di coordinamento di fine anno, la prima dopo il ripristino dell’intesa con le Regioni. “L’intesa non è mai stata in discussione con le regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria con le quali abbiamo sempre lavorato nella dialettica condivisione di metodo e obiettivo – ha detto al termine della cabina il Commissario Farabollini – Anche in questa occasione abbiamo condiviso fino all’ultimo strategie e decisioni che hanno portato all’approvazione all’unanimità di ordinanze che rappresentano la declinazione operativa delle leggi che si sono succedute per lo snellimento della ricostruzione, dal DL Sblocca Cantieri al DL 123 attualmente in corso di pubblicazione in Gazzetta. Vediamo crescere giorno per giorno i progressi nella ricostruzione che subiranno un’ulteriore accelerazione ora che sono stati ulteriormente potenziati gli strumenti grazie all’intensa collaborazione tra il Commissario e tutti gli attori della ricostruzione, in primis il Governo”. 

Nella nota diffusa dal Commissario Piero Farabollini vengono spiegate le nuove ordinanze 
"Licenziate le modalità di erogazione del 50% di anticipo sulle spese di progettazione ai professionisti. Su proposta del Commissario, è stata aggiunta la possibilità di erogare ai professionisti che si occupano di indagini specialistiche il 100% della parcella, anziché il previsto 80%, a SAL Zero, non essendo coinvolti nelle fasi di gestione del cantiere.

Definite ripartizione e modalità di arruolamento delle 200 unità di personale destinate dallo Sblocca Cantieri a quei Comuni che si occuperanno dell’intero iter procedurale della ricostruzione di immobili privati con danneggiamento B, C ed E-L4. Saranno 116 le unità in dotazione alle Marche, 27 l’ USR Lazio e altrettanti per l’ Umbria, 30 per l’Abruzzo".

Molto attese anche le proroghe: "Potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2020 le schede Aedes ancora da periziare. I professionisti potranno farlo anche unitamente al progetto. Proroga a fine 2020 anche per i progetti delle attività produttive. Prevista inoltre un’anticipazione sull’erogazione del contributo laddove sia necessaria la delocalizzazione. Semplificate le procedure per alcune categorie di immobili non adibiti a residenza principale del beneficiario per i quali non sarà più necessaria, in caso di vendita, la delega notarile per parentele fino al quarto grado.

Infine, licenziate le linee guida per la gestione dei collabenti, ovvero gli edifici fortemente degradati la cui messa in sicurezza è essenziale.
cc
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Fronte comune delle aree interne da Ancona a Macerata fino a Pesaro, per convocare gli Stati Generali dei sindaci dell’entroterra e arrivare a redigere un documento unitario da sottoporre ai candidati alle prossime elezioni regionali.
L’idea che sta riscuotendo sempre più adesioni, è quella di stilare una serie di richieste intorno ai problemi che affliggono le aree montane, quali sanità, infrastrutture, spopolamento, sviluppo. Vivo interesse ha suscitato la via di confronto e dialogo che ha aperto il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, e che nella città della Carta ha già portato a riunirsi  i sindaci di Camerino, Fiuminata, Frontone, Genga, Matelica, Sassoferrato, Serra San Quirico e Serra Sant’Abbondio.
Convocato dal sindaco di Fabriano per discutere dell’ipotesi di istituzione di un’Area Vasta Montana e più in generale della necessità di invertire la rotta verso politiche regionali che tutelino il diritto alla Salute delle aree interne, l’incontro ha visto allargarsi la discussione su tanti argomenti  sui quali i comuni dell’interno richiedono maggiore considerazione ." Abbiamo condiviso la necessità di unirci come territorio interno per tutte le problematche che ci accomunano- spiega il primo cittadino di Fabriano-. L’occasione di incontro è stata la discussione dei gravi problemi che le comunità del territorio interno sono costrette a subire a causa del depauperamento dei servizi socio-sanitari e che sembra non trovino risposta nel nuovo Piano Socio Sanitario in discussione in Quarta Commissione e che presto approderà in aula per l’approvazione. Una situazione che attraversa e accomuna il territorio interno in maniera trasversale travalicando quelli che sono i confini amministrativi delle 3 Province e quindi delle 3 Aree Vaste di appartenenza". 
Infrastrutture, servizi, politiche in grado di far rimanere sui territori le giovani coppie, valorizzazione delle ricchezze dell’Appennino, interventi per favorire l’imprenditorialità, riconoscimento dei servizi ecosistemici che le popolazioni dell’entroterra garantiscono a favore di tutto il resto del territorio regionale, sono solo alcuni dei temi che verranno discussi all’appuntamento degli Stati Generali che si svolgeranno con tutta probabilità nel mese di marzo.
" Già a gennaio - dichiara Gabriele Santarelli- abbiamo lanciato l'idea di rivederci per poter coinvolgere anche altri comuni che sono interessati e organizzare per marzo questa sorte di Stati Generali dove condivideremo un documento da presentare ai prossimi candidati in Regione, in modo da essere protagonisti nella campagna elettorale che si avvierà e vedere chi sposerà i nostri progetti. E' chiaro che già in molti si sono accostati a questa idea e, cercheremo di far fruttare questo interessamento che c'è". Diversi gli incontri che saranno convocati fino a marzo per trovare una sintesi tra i sindaci già motivati e coloro che si uniranno per chiedere ai candidati 2020 degli impegni concreti.  
"C’è bisogno di ripensare la geografia della Regione e -continua Santarelli-  abbandonare l’idea di un territorio dove gli Ambiti Territoriali Ottimali sono organizzati per vallate dalla montagna al mare perché le peculiarità delle aree interne hanno poco in comune con quelle della costa. Da considerare è anche la valle trasversale all'interno dove condividere anche i servizi, il trasporto pubblico, la gestione dei rifiuti,il discorso delle risorse idriche, la valorizzazione delle ricchezze artistiche e culturali che molto sono concentrate nell'entroterra. Credo che siano davvero tante le tematiche che ci accomunano e sulle quali insieme chiedere ascolto. La Regione -conclude il sindaco di Fabriano-  dovrà attivare politiche che riconoscano le particolari esigenze del territorio interno e che sappiano farsi carico dello stato di difficoltà in cui lo stesso versa".
C.C.


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Più di un messaggio di speranza per il "Natale di luce" di Pieve Torina.  Così, dopo un buio durato troppo a lungo, l'amministrazione comunale ha voluto definire l'atmosfera delle festività, quest'anno sicuramente contraddistinta da tante luci di speranza. Se ne sono accese e altre se ne accenderanno giorno per giorno, illuminando di fiducia un percorso ancora faticoso. Di due giorni fa il ritorno a del calore di un Natale diverso dopo tanto disagio. 
"Credo che il Natale di luce sia proprio stato contraddistinto dalla volontà di questa amministrazione comunale di dare un segnale territoriale di ripartenza e di rinascita.- afferma il sindaco Alessandro Gentilucci- E' da qui che nasce la posa della prima pietra unita al messaggio della  capsula del tempo relativi alla nuova palestra-centro civico ma penso anche all'inaugurazione dei tre appartamenti che erano gravemente lesionati e che sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari. Da qui a una ventina di giorni inoltre inaugureremo la ricostruzione di altri 5 appartamenti in una frazione di Pieve Torina.  Tutti segnali che stanno tentando di dare un impulso e stanno dicendo alle istituzioni che noi ci siamo e che non possono dimenticarsi di noi. Questo- spiega Gentilucci-  è un po' il senso di un percorso che è iniziato ormai a maggio 2019 e che stiamo portando avanti con attenzione, con volontà e soprattutto con tanta abnegazione". Avere delle certezze è indispensabile per guardare al futuro e la determinazione e l'impegno del primo cittadino hanno costantemente inseguito il raggiungimento di tante tappe importanti per una popolazione decisa a restare.
" Il 7 gennaio - continua il sindaco- partiranno anche i lavori di installazione della nuova autorimessa comunale. Le opere di fondazione e di realizzazione delle platee sono già ultimate per cui possiamo andare avanti con quella che sarà un'opera tecnologicamente all'avanguardia e definitiva, nell'ottica di dare preminenza ai nostri operai, attori principali di un territorio e deputati alla manutenzione, alla gestione, alla riparazione.  Ho deciso che i nostri operai fossero i primi a rientrare in una struttura stabile.
Segnali di speranza che riguardano anche altre opere pubbliche: L'ANAC infatti ha già approvato 8 interventi  su opere pubbliche del comune di Pieve Torina e tutto questo è di buon auspicio- sottolinea il sindaco - Non ultima la donazione del pulmino per disabili: la donazione è un qualcosa che noi non possiamo dimenticare perché ha  consentito a questi territori di rinascere e ripartire.  E nella fattispecie del pullmino per disabili, il dono ha un valore immenso perché  rappresenta un punto di svolta per coloro che sono sventurati due volte: sfortunati perché terremotati, sfortunati perché vivono una condizione di disabilitàe dunque, meritano ancora più attenzione.  E'la ragione per cui da capo dell'amministrazione del comune di Pieve Torina, ho deciso di richiedere questo tipo di attrezzatura che poi, in un'ottica solidaristica, decideremo di mettere nella disponibilità di tutto il  territorio. Sulla scia del Natale di luce, si affianca a questo un altro percosro che è quelo della "strategia delle aree interne" e che porterà alla costruzione di una casa della salute di tipo A proprio qui a Pieve Torina, dietro agli  appartamenti che sono stati consegnati qualche giorno fa. La  delibera di giunta regionale  è già stata attivata e dunque la realizzazione potrà prendere il via a brevissimo.  Ecco- conclude Alessandro Gentilucci-  noi ci siamo e siamo resilienti.  La popolazione Montana che mi onoro di rappresentare è forte: ha voglia di ripartire e le istituzioni ci mettono nelle condizioni per poter essere cogenti". 
c c
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Rinviato a data da destinarsi il consiglio  comunale di Camerino in seduta aperta alla cittadinanza e dedicato ai temi della sanità. La decisione è stata presa di comune accordo lo scorso sabato al termine della conferenza dei capigruppo consiliari appositamente riunita. Convocato inizialmente per il 20 dicembre alle ore 10, l'orario del Consiglio comunale aperto per discutere pubblicamente delle problematiche locali della sanità, non aveva trovato la piena disponibilità di tutte le persone coinvolte a vario titolo, oltre ad essere ritenuto poco opportuno per una partecipazione ampia dei cittadini. A richiederne la convocazione era stato a novembre il capogruppo di minoranza Gianluca Pasqui dopo la denuncia del coordinatore del Tribunale per i diritti del malato di Matelica sulla sopsensione degli interventi di inserimento delle protesi nel reparto di ortopedia del nosocomio camerte. Il problema era stato trattato dal sindaco Sandro Sborgia e dall'assessore Sfascia che, dopo un incontro in Regione erano riusciti ad ottenere che fossero eseguiti gli interventi di coloro che avendo l'operazione già prenotata e avendo già eseguito il percorso preparatorio all'intervento, avrebbero subito il maggiore disagio da tale sospensione. 
" La convocazione alle 10 di mattina da parte del sindaco Sborgia - afferma Gianluca Pasqui- era stata motivata dal fatto che in quell'orario erano disponibili i vertici dell'Asur e i responsabili della Regione Marche. Ho fatto notare che un consiglio comunale aperto èlamassima espressione democratica perchè consente alla popolazione di poter intervenire e confrontarsi oltretutto su un tema molto importante e, devo dire che il sindaco ha fatto sue queste mie richieste e di questo lo ringrazio, in quanto rinviandolo si darà poi voce ai cittadini. Con tutta probabilità infatti verrà fatto in serata o nel dopocena. Il tema- aggiunge Pasqui- è molto importante in quanto riguarda la sanità non di Camerino ma di tutto un territorio, un aspetto che va tutelato e difeso come sempre è stato fatto. Vogliamo anche comprendere da chi oggi ha  il potere decisionale e le comptenze per fare scelte legate all'ambito sanitario che cosa abbia intenzione di fare da qui in futuro. Debbo dire che fino ad oggi siamo stati in grado di mantenere una sanità di alto se non di altissimo livello e di garantire il proseguo, per lo meno fino a ieri. Oggi sarà il nuovo sindaco Sandro Sborgia a dire a che punto è il proseguo della sanità del nostro ospedale e di tutto il territorio". 
Il problema del rinvio della data è dunque dipeso dall'impossibilità di mettere insieme le esigenze di tutti.
" Di comune accordo nella conferenza dei capigruppo- spiega il primo cittadino Sandro Sborgia- abbiamo stabilito che chiederemo alla direzione sanitaria, che si è comunque sempre dimostrata disponibile a parteciparvi, di indicarci un giorno dell'inizio del 2020 nel quale possano essere liberi da impegni in orario serale, in maniera tale da consentire la presenza di quanti durante il giorno lavorano. Con una nuova data, riusciremo dunque a conciliare le varie esigenze dei consiglieri, coniugandole con quelle dell'Area Vasta e della popolazione, stabilendo un orario il più aperto e comodo possibile per quanti vorranno partecipare".

Il sindaco ha anche tenuto a precisare che le criticità che erano state rilevate all'indomani dell'insediamento della nuova amministrazione comunale da lui guidata, quale in particolare la problematica delle carnze di organico a Cardiologia, sono state oggetto di una dichiarazione confortante da parte della Direzione Generale.
" Sono state assunte infatti due unità di cardiologi per il reparto di Cardiologia per cui avremo di nuovo l'h24 - dichiara Sborgia-. Mi risulta che è stata assunta anche una radiologa per cui anche quel reparto verrà rafforzato. A queste notizie positive si aggiunge anche la sistemazione della porta d'ingresso dell'ospedale che da diverso tempo aveva problemi. Possiamo dire dunque che l'azione che è stata svolta dalla nuova amministrazione comunale nei confronti della direzione sanitaria e la stessa disponibilità che da essa è stata dimostrata, ha portato al conseguimento di risultati che noi riteniamo senz'altro positivi. C'è anche l'impegno per l'acquisto del macchinario del telecomandato per il reparto di radiologia e in vista c'è anche l'assunzione di un secondo radiologo. Grazie alla disponibilità della Direzione Generale, vediamo che i problemi che ci sono, vengono affrontati e man mano si trova una soluzione".
c.c.
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La rinascita di Castelsantangelo sul Nera parte da un approccio multidisciplinare costruito insieme a professionisti di alto profilo scientifico. 
Nel piccolo comune del Parco dei Sibillini, questa mattina è stato presentato il gruppo di progetttazione che si occuperà della Pianificazione attuativa connessa agli interventi di ricostruzione del centro storico e dei nuclei urbani danneggiati dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 aogosto 2016. Contestualmente è avvenuta anche la stipula del Protocollo d'intesa tra ammnistrazione comunale ed enti sovracomunali,documento che ha la finalità di supportare e condividere pereventivamente l'attività di pianificazione attuativa. Il protocollo è stato siglato tra il Comune di Castelsantangelo, la Regione Marche, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, la Provincia di Macerata, l'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio delle Marche.  
Presenti alla confererenza stampa Stefano Boeri, Alberto Prestininzi e Raffaele Gerometta, tra le figure di altissima professionalità del settore, operanti all'interno del gruppo vincitore della gara di progettazione che annovera anche l'ingegnere Franco Braga e il prof. Alberto Prestininzi. 
All'incontro che getta le basi per il futuro di uno dei comuni più catastroficamente colpiti attraverso un modello di ricostruzione interdisciplinare costruito integrando più figure e con il coinvolgimento della popolazione, sono intervenuti il sindaco Mauro Falcucci, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti in rappresentanza del presidente Ceriscioli assente per impegni istituzionali, il segretario generale della Provincia di Macerata Silvano Marchegiani, la Soprintendente delle Marche Marta Mazza, il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna, il geologo Matteo Carrozzone  delegato del l Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione Piero Farabollini, il Direttore dell'Ufficio Speciale per la ricostruzione Cesare Spuri.
Subito il sindaco Mauro Falcucci ha sottolineato come in appena 4 mesi la sinergia tra la S.U.A.M, Stazione Unica Appaltante Regione Marche e il comune di Castelsantangelo, a seguito della gara aperta europea, abbia portato all'individuazione del gruppo di progettazione al quale l'ente affiderà l'attività di Pianificazione Attuativa legata agli interventi di Ricostruzione nel centro storico del paese e ai nuclei urbani maggiormente colpiti, L'affidamento dei servizi tecnici di architettura e ingegneria e dei servizi per la Pianificazione Attuativa, riguarda 9 perimetrazioni (una nel capoluogo, le altre nelle frazioni). Importante il raggruppamento di professionisti, che se ne occuperà, facente capo alla Soc. Coop. Mate, Capogruppo/Mandataria e che vede la partecipazione dell'arch. Stefano Boeri.
Del raggruppamento fanno parte appunto "Mate Soc. Cooperativa" dell'architettoi Raffaele Gerometta, Stefano Boeri Architetti srl, Pro.ge. 77 srl dell'ingegnere Franco Braga,  Nhazca srl, del prof. Alberto Prestininzi, D.R.E. Am. Italia Soc. Cooperativa Dott. Antonio Montemurro.
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" Non potevamo non immaginare la presenza di queste autorevoli eccellenze per la nostra pianificazione, della quale siamo soddisfatti in quanto è un tassello in più che ci stiamo guadagnando da soli- ha detto il sindaco Falcucci - Poter disporre di queste attenzioni, significa avere una speranza più certa di quella che abbiamo vissuto fino ad oggi". 
Fin da subito l'amministrazione comunale si è posto l'obiettivo di coniugare differenti competenze nel campo della pianificazione territoriale urbanistica, in maniera tale da puntare su una ricostruzione complessiva dei borghi sicura, veloce e soprattutto mirata alla riattivazione del tessuto sociale. Alla base della definizione, ripensamento , riorganizzazione e rigenerazione urbana del territorio comunale, come spiegato da Falcucci, sono l'innovazione sociale, la partecipazione dei cittadini e l'approccio multidisciplinare. La rimodulazione del disegno strategico da associare alla ricostruzione e alla rinascita del territorio, non può prescindere dai processi di ascolto, confronto e condivisione. Ecco perchè i cittadini saranno parte attiva della ricostruzione del loro territorio  che è prima di tutto ricostruzione di una comunità.  
La stipula del 'Protocollo d'intesa'  serve a supportare e condividere preventivamente tra tutti i soggetti coinvolti, l'attività di Pianificazione Attuativa degli interventi di ricostruzione che riguardano l'intero territorio comunale 
I professionisti incaricati avranno dunque il compito di redigere il DDR, Documento Direttore per la Ricostruzione, che sarà appunto elaborato in base alla raccolta e armonizzazione degli indirizzi provenienti dagli enti sovracomunali, raccolti nelle Linee guida. Obiettivo dell'ammnistrazione comunale è quello di arrivare alla Conferenza Permanente con delle scelte programmate, pianificate e preventivamente condivise nei vari tavoli di lavoro, tra tutti gli enti preposti.
Il protocollo d'intesa siglato, ha per obiettivi di governare in tempi brevi il processo di ricostruzione tenendo conto delle vocazioni del terrtiorio comunale di Castelsantangelo ma rafforzandone il ruolo all'interno di un ampio comprensorio. Altro aspettto importante, capire le priorità e potenzialità specifiche del territorio e del vasto comprensorio in modo da avere un quadro d'insieme di ciò che il sisma ha distrutto non solo materialemente ma anche socialmente, culturalmente ed economicamente.
Altro obiettivo del protocollo d'intesa quello della valutazione delle criticità pregresse per trasformarle in occasioni e potenzialità, per una ricostruzione non meramente riferita alle singole case ma al complesso delle funzioni urbane, sociali ed economiche del territorio. Puntare poi ad una ricostruzione che possa rappresentare un'opportunità di ripensamento totale del territorio, in luogo di una riproposizione della situazione antecedente al sisma che oltretutto, date le modifiche  permanenti che il terremoto ha comportato, è difficilmente realizzabile. Infine, considerare tutto il territorio coinvolto come un unicum e cioè come un arcipelago di centri urbani accomunati e da sempre legati da tanti aspetti, in maniera tale da produrre un risultato efficace e non la somma di azioni di ricostruzione indipendenti e incoerenti tra loro.  

cc
 


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