Notizie di politica nelle Marche

Dopo che il sindaco di Sarnano ha acceso la miccia circa la mancata presenza dei consiglieri di minoranza nell’ultimo consiglio comunale nel quale era in discussione, tra l’altro, il bilancio consuntivo 2018 e le aliquote delle imposte comunali, non tarda ad arrivare la replica del consigliere Giacomo Piergentili. “Il sindaco racconta quello che più gli fa comodo. La verità è un’altra”, tuona Piergentili nel comunicato di seguito pubblicato.

 

Tutto sommato sono contento che il sindaco si sia ufficialmente accorto che esiste anche la compagine di opposizione e della sua importanza, anche se avviene soltanto al penultimo consiglio comunale!

L’appunto fattomi di essere volutamente latitante al consiglio comunale, viene respinto al mittente perché spesso i consiglieri di opposizione, su argomenti di interesse generale hanno dato la loro collaborazione. Ancora una volta il sindaco si dimostra un buon parolaio per esaltare, a chi lo legge, una sciatta e approssimativa conduzione amministrativa che dura da anni. Anche con questa rampogna ai consiglieri di minoranza, del tutto arbitraria, dimostra sempre di più quel che è: amministratore poco accorto, ma sindaco parolaio dell’apparire e dell’effimero.

Il suo scopo è sempre lo stesso: quello di autocelebrarsi! Per avanzi di bilancio con cui realizzare i lavori di manutenzione del paese. Lo scopo? Far dimenticare ai cittadini i risultati disastrosi di una amministrazione che ha fallito sotto tutti i punti di vista.

Parliamo dell’avanzo di bilancio sia del 2017 che di quello approvato per il 2018.

Entrambi in linea di massima derivano dalle seguenti voci:

-       Rate mutui sospesi per ca. 400.000,00 €;

-       Aumento Fondo solidarietà dello Stato per i comuni del cratere per ca. 80.000,00 €;

-       Minori costi del personale ed altri risultati contabili per ca. 90.000,000 € (finti ragioneria ente).

Tutte le voci che compongono l’avanzo erano conosciute con provvedimenti noti ad inizio dell’anno 2017 e quindi prevedibilmente utilizzabili.

Un buon amministratore avrebbe programmato l’utilizzo di tali risorse sin da subito, ed attuato interventi di manutenzione straordinaria in modo da evitare sperperi dovuti ai ripristini della viabilità con innumerevoli interventi provvisori. Un tappare continuo di buche e crateri!!

Il grosso viene fatto o promesso a ridosso del voto (vecchio e becero modo di fare). Diversi interventi di questi giorni sono realizzati con l’avanzo del 2017.

Il tutto condito con un mirato attacco alle opposizioni, che sono arrivate in ritardo all’assemblea consiliare, accusate di scarsa attività istituzionale.

Se il sindaco è cosi attento all’attività istituzionale dell’ opposizione, perché non ha mai convocato una commissione? Quella da lui istituita per il conferimento delle cittadinanza onoraria non l’ha mai riunita! Perché se il sindaco auspicava un vero confronto sul bilancio non ha convocato la conferenza dei Capigruppo come si usa fare nei Comuni amministrati saggiamente e democraticamente?

Come si dice, si predica bene e si razzola male!

Ora tenta di giustificare la velocissima approvazione di ben 10 punti all’ordine del giorno, di cui 6 relativi al bilancio (approvazione consuntivo e tariffe ed aliquote) con la perfetta conoscenza e del pieno accordo della maggioranza sulle proposte, deprecando l’assenza dei consiglieri di minoranza. Anzi, nel suo post afferma: “discuterle davanti ai banchi vuoti dell’opposizione è stato imbarazzante …” preoccupandosi, bontà sua, per la fiducia concessaci dai Cittadini. Si preoccupi per le delusioni date ai suoi elettori negli anni del suo mandato. Ho chiesto copia della registrazione della seduta consiliare; mi è stato risposto che non è stata fatta. Come mai se è previsto dall’apposito regolamento?

Forse i lavori della seduta sono stati svolti il più velocemente possibile?

Un invito ai concittadini Sarnanesi. Non vi lasciate distrarre dalla affabulazioni del Sindaco uscente che vi sono propinate allo scopo di seminare in voi l’oblio e la rassegnazione. Esercitate la memoria…Evitate “ la polvere negli occhi” che vi stanno propinando in questo scorcio di legislatura concentrando nell’ultimo periodo opere di sistemazione della viabilità, ripulendo il paese lasciato trascurato per anni, annunciando programmi futuri faraonici. Giudicate i fatti. Il tessuto socio-economico di Sarnano è distrutto.

Il Sindaco si esalta nel comunicare l’avanzo di amministrazione 2018 giudicandolo come un saggio accantonamento utile per impieghi futuri. Ma quale saggio accantonamento! Un’amministrazione che si rispetti deve ben utilizzare le risorse durante l’esercizio corrente, per garantire uno standard adeguato di servizi ai cittadini e iniziative per lo sviluppo.

Ma poi di che avanzo utilizzabile parla il Sindaco? La controllata Sarnano Terzo Millennio ha chiuso l’esercizio 2017 con una perdita di ben 419.536,13 euro ed il Comune, che ne possiede l’87,29%, deve creare un apposito accantonamento per 366.212,97 €, come indicato dal Revisore dei conti nell’apposita relazione! E non è ancora stato chiuso il bilancio della Società al 31/12/2018…Dobbiamo aspettarci un risultato non molto difforme dal precedente esercizio? Quando i nodi verranno al pettine saranno lacrime amare. Al 31/12/2018 l’indebitamento complessivo del Comune è di quasi 5.000.000,00 di euro e sarebbe opportuna un’attenta verifica delle poste a residui attivi e passivi.

P.S.: Il sottoscritto è arrivato in ritardo al consiglio in quanto presente ad un incontro presso un’associazione di volontariato, insieme ad altri sarnanesi.

Uno spunto di riflessione per i cittadini sarnanesi: nell’arco di 20 giorni - un mese si è proceduto alla manutenzione di quasi tutta la viabilità, ripulendo cunette ed allargando le strade. Se ciò fosse stato fatto con cadenza almeno semestrale le strade comunali sarebbero oggi in ottimo stato.

Se oggi è stato possibile farlo, perché non lo si è fatto in questi anni?

I sarnanesi sono persone intelligenti e sicuramente trarranno le giuste conclusioni!

                                                                                              Giacomo Piergentili

                                                                                           Consigliere Comunale

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Presentato ad Unicam il protocollo d’intesa per la “Consulta Permanente per lo sviluppo del territorio” dell’università di Camerino, alla presenza del rettore Claudio Pettinari, del prorettore Unicam alla cooperazione territoriale e terza missione Andrea Spaterna, dei sindaci e dei rappresentanti dei Comuni, dei presidenti delle Unioni Montane e Fondazioni coinvolti. A trarre le conclusioni è stato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. Alla firma del protocollo sono intervenuti anche il prefetto di Macerata Iolanda Rolli e l'arcivescovo Francesco Massara. 

platea Consulta

La “ Consulta Permanente per lo Sviluppo “ è stata avviata da diversi anni dall’Università di Camerino. Ne fanno parte i Comuni di Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Matelica, San Severino Marche e Tolentino, le Unioni Montane Marca di Camerino , Monti Azzurri e Potenza Esino Muson, la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata; l’obiettivo principale è quello di individuare e condividere le più opportune stretegie per loo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio,anche attraverso l’utilizzo delle competenze e dei risultati della ricerca dell’Ateneo.

Col protocollo d’intesa, si avvia una riconfigurazione della Consulta, la cui finalità è quella di implementarne l’efficacia e l’efficienza e renderla più riconoscibile come struttura strategica sul territorio regionale.

Della Consulta permanente entrano a far parte anche il Comune di Valfornace e la Fondazione Giustiniani Bandini i cui rispettivi rappresentanti , sindaco Massimo Citracca e Giuseppe Sposeti, insieme a tutti gli altri rappresentanti di amministrazioni comunali, Unioni Montane e Fondazioni, hanno sottoscritto il protocollo. 

prefetto rolli e arcivescovo

Nell’occasione la sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei ,ha sollecitato l’ingresso nella Consulta dell’ufficio territoriale del Governo e dell’’Arcidiocesi, con il prefetto e l'arcivescovo dettisi disponibili a farne parte. Nel suo intervento, Mons. Francesco  Massara ha proprio inteso sottolineare l’importanza di aprire le menti ed allargarle “ Ognuno di noi è importante- ha detto- Ognuno di noi non è che la tessera di un mosaico e il quadro non è completo se manca un tassello”. La stessa arcidiocesi, come evidenziato, detiene il 70 per cento delle opere d’arte del territorio è un’industria di primaria importanza. Da questa industria potrebbe dunque nascere un’interessante prospettiva di turismo e lavoro. Se manca una tessera del mosaico non si perseguiranno gli stessi risultati che possono essere raggiunti insieme da tutti i tasselli che lo compongono. Stessa disponibilità all’adesione è stata espressa anche dal Prefetto Iolanda Rolli, evidenziando il ruolo sul territorio svolto dalla Prefettura: “ Se in Prefettura siede già la Conferenza che si occupa delle acque e dei fiumi individuando come intervenire, così come su altri settori quali quelli del capitolato o del lavoro nero o per quel che riguarda la ricettività e l’accoglienza sul territorio. Mettere a sistema il lavoro di tutti, vuol dire evitare di ritornare sugli stessi argomenti due volte e invece farne un moltiplicatore costruttivo”.

cerescioli

A favore dell’ingresso delle due istituzioni si è espresso in chiusura lo stesso Presidente Ceriscioli , rimarcando la necessità di non disperdere energie e risorse, al fine di centrare l’obiettivo strategico attraverso progetti che si deve avere la forza di stabilire e di rendere coerenti grazie al coordinamento tra tutti i soggetti. “ La Consulta è importante- ha detto – perché lavora proprio per questo obiettivo. Da parte della Regione ci fa piacere mettere risorse dentro una missione strategica ma, che il luogo dello stare insieme - ha sottolineato- non sia un luogo di spartizione di risorse che divide e che, purtroppo, è una visione coltivata”. Il presidente ha anche assicurato attenzione al mondo dei servizi , elementi senza i quali la strategia delle aree interne non potrebbe andare da nessuna parte. L’azione del supporto della regione alla strategia si concentrerà dunque nel mettere del suo in particolare sul fronte dei piani dei servizi sanitari e del trasporto. “ Il supporto alla strategia non è solo la risorsa diretta ad un progetto,. ma anche il mantenimento di un quadro più ampio in termini di sostegno e- ha concluso Ceriscioli - ciò vale per l’università, vale per la sanità, come per il sistema dei trasporti. Per quel che mi riguarda ho avuto modo di conoscere già qualche anno fa l’esperienza della Consulta, e mi colpì da subito il livello e il ruolo che l’Università di Camerino aveva dentro questo quadro unico per tutte le Marche e, siamo contenti di arrivare a questo rinnovo perché, ritornarci su significa che contiene qualcosa di significativo. Nel rinnovo, l’allargamento dei soggetti che partecipano, è un altro elemento di forza e, che qualcuno in più voglia stare dentro ad una strategia legata al turismo, alla cultura e al territorio, è un motivo in più per sapere che la strategia avrà sicuramente un importante esito, al quale come ente regionale vorremmo dare il massimo di contributo”.

C.C.

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Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio e delle tariffe Imu e Tari e a Sarnano infiamma la polemica. Ad accendere la miccia il sindaco Franco Ceregioli che lamenta un “fatto – sono sue parole - mai capitato in 10 anni da sindaco”. “Più che una provocazione – continua il primo cittadino – la mia è una constatazione, vale a dire l’assenza in aula di tutta la compagine dei due gruppi di minoranza che sono rappresentati in consiglio. Sicuramente ognuno avrà avuto le sue motivazioni, sulle quali non sta a me sindacare, però è un dato di fatto che in un consiglio così importante nessun consigliere di minoranza fosse presente per discutere e dare il proprio contributo su una tematica così importante. Quello che più mi fa specie – conclude Ceregioli – è il fatto che alcuni di questi consiglieri sono sempre molto presenti sui social. Evidentemente ritengono più semplice fare politica scrivendo su giornali o social piuttosto che confrontarsi nelle sedi a ciò deputate”. Per la cronaca il bilancio è stato approvato con un avanzo di amministrazione di 571mila euro, non vi è stato alcun aumento di aliquote dei tributi locali, ma la sensazione è che il clima sia in tutto e per tutto quello di un’iniziata campagna elettorale.

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Venerdì, 29 Marzo 2019 09:03

Roberto Paoloni: "Il bilancio è sano"

Approvato il bilancio di previsione del Comune di Belforte del Chienti. Alla presenza al completo di tutta la maggioranza della lista Belforte Insieme, è stato approvato il bilancio. "Il bilancio - spiega il primo cittadino, Roberto Paoloni - perfettamente in linea con i precedenti sempre votati all'unanimità in Consiglio, anche dalla stessa minoranza, non prevede alcun aumento delle tariffe e delle aliquote comunali e si segnala invece una leggera diminuzione della tari (rifiuti) a seguito di una riduzione delle tariffe decisa dai sindaci all'interno dell'assemblea del Cosmari, votata anche su mia proposta. Tutto rimane invariato - prosegue - e dopo una analisi si può tranquillamente parlare di un bilancio positivo e certamente tranquillo per il nostro Comune che dimostra, mi si permetta di dire, la capacità di saper spendere realizzando numerosi interventi e garantire la qualità dei servizi, senza però mai dimenticare una attenzione forte ai conti ed alla gestione contabile. Si vuole evidenziare un trend di minore indebitamente dell'Amministrazione anche rispetto ai mutui passando dal 2014 ad oggi ad una riduzione di circa il 13%. Pertanto le voci da "caffè" di eventuali situazioni di predissesto o addirittura dissesto finanziario del nostro comune - chiarisce - fanno parte del chiacchiericcio di chi non conosce o peggio ancora non sa come si gestiscono certe situazioni, spinti da uno scontatissimo modo di fare campagna elettorale basandosi sulle falsità. Il bilancio è sano".

GS
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 “Per la prima volta la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha chiesto alla Commissione competente di valutare i nostri emendamenti al decreto Crimi sul sisma. Il sostegno ricevuto oggi è un segnale molto importante perché rimette al centro del dibattito politico e istituzionale la ricostruzione post terremoto. Un sostegno reale che porterà l’approvazione di un documento nella prossima seduta. Un confronto al quale sono stati invitati anche il sottosegretario Crimi e il capo della Protezione Civile Borrelli, dai quali la Conferenza si attende risposte adeguate e celeri”, così il Presidente Luca Ceriscioli, intervenendo a Roma alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.

“Con i nostri emendamenti vogliamo assicurare la possibilità di lavorare alle imprese del territorio nelle opere pubbliche – ha detto Ceriscioli – Ci auguriamo che almeno la metà di tutti i lavori che saranno necessari per la ricostruzione sarà assegnata alle imprese delle 4 regioni del cratere.   

Vogliamo poter reclutare personale, da mettere a disposizione dell'Ufficio per la Ricostruzione, in forme più flessibili perché il meccanismo della mobilità da altri enti non funziona. Potremmo avere a costo zero 100 persone in più che lavorano con risorse già stanziate. Chiediamo anche lo sblocco dei 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Camera dei deputati per investimenti sul personale, il ripristino dell'intesa con le Regioni per l'approvazione delle ordinanze, e lo stanziamento di fondi statali per l'attuazione del Patto per la Ricostruzione”.

Andando nel dettaglio il presidente ha illustrato una serie di proposte condivise con il tavolo tecnico dei sindacati e delle categorie economiche. In particolare:  autocertificazione presentata da un progettista per la ricostruzione 'leggera' privata e produttiva, affidamento di servizi e lavori con procedura negoziata fino a 5 milioni di euro per le opere pubbliche, ripristino dell'intesa con i presidenti delle Regioni per approvare le ordinanze.

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Giovedì, 28 Marzo 2019 17:24

Camerino- Sborgia risponde a Pasqui

Con un comunicato a sua firma, Sandro Sborgia, candidato alla guida di una lista civica alle prossime elezioni amministrative nella città di Camerino, risponde alle forti dichiarazioni fatte dal sindaco Gianluca Pasqui sulla sua persona:  

"Da più parti ricevo sollecitazioni a rispondere alle esternazioni scomposte pronunciate nei giorni scorsi dal sindaco Gianluca Pasqui- scrive Sborgia- Vorrei precisare che non sono interessato a misurarmi sul terreno degli insulti e delle offese personali, linee di condotta che non mi appartengono  e che, sono convinto facciano male alla città e ai cittadini.

Preferirei invece parlare dei contenuti che saranno espressi nel programma elettorale che io e la mia squadra, presenteremo alla cittadinanza e sul quale chiederemo il loro consenso.

Rappresento di aver adempiuto agli obblighi dovuti nei riguardi della mia Istituzione.

Preciso che qualora dovessi risultare eletto sindaco- conclude il candidato- è mio fermo intendimento esercitarne le funzioni a tempo pieno, fruendo del periodo di aspettativa per l'intera durata del mandato, consapevole delle grandi responsabilità che l’esercizio della funzione comporta".

Sandro Sborgia 

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Sono ripresi i lavori lungo la Perugia –Ancona nell’ambito della QuadrilateroLo comunica ufficialmente una nota di Anas, nella quale si precisa che «l’impresa Astaldi, principale affidataria del Contraente generale “Dirpa 2” per i lavori di completamento della direttrice Perugia-Ancona nell’ambito del progetto Quadrilatero Marche-Umbria, ha ripreso i lavori lungo la strada statale 76 “della Val d’Esino” e sulla strada Pedemontana delle Marche. I cantieri potranno gradualmente tornare a regime nelle prossime settimane”. Nella nota si ricorda anche che “gli interventi erano stati sospesi a causa della crisi di Astaldi, assoggettata alla procedura di concordato in continuità aziendale. Nei giorni scorsi Anas e società Quadrilatero hanno approvato l’atto aggiuntivo che, a valori economici invariati, ha disposto il riavvio dei lavori con aggiornamento dei tempi necessari per ultimare le opere».

Sulla direttrice Perugia-Ancona, Anas spiega che i cantieri riguardano il completamento degli ultimi due tratti da raddoppiare, per una lunghezza complessiva di 21,3 km, di cui 7,4 km tra Fossato di Vico e Cancelli e 13,9 km tra Albacina e Serra San Quirico, che comprendono 15 gallerie, per 13 km totali. La nuova carreggiata sembra sia stata già realizzata, e ora sarebbe in corso l’ammodernamento di quella esistente.

“In particolare – prosegue il comunicato – per il tratto Fossato di Vico-Cancelli l’apertura al traffico è prevista in estate, mentre le opere complementari (finiture, sistemazioni idrauliche, opere in verde, ecc.) saranno ultimate entro l’anno. Nel tratto Albacina-Serra San Quirico i lavori comprendono anche gli ulteriori interventi, recentemente approvati e finanziati dal CIPE, per l’adeguamento agli standard UE delle reti TEN-T delle gallerie esistenti Gola della Rossa e San Silvestro, entrambe in carreggiata Sud. Tali interventi prevedono la dotazione di impianti tecnologici che comprendono rilevamento automatico degli incendi, pannelli a messaggio variabile, telecontrollo, colonnine SOS e bypass pressurizzati pedonali e carrabili per consentire l’evacuazione in caso di emergenza.  L’apertura al traffico è prevista nella primavera del 2020”.

Per quanto riguarda il completamento della Pedemontana delle Marche, nella nota viene specificato che l’apertura al traffico del primo tratto è prevista entro l’anno. Il tratto, ha inizio con l’innesto sulla S.S. 76 Val d’Esino in prossimità di Fabriano, località Pian dell’Olmo, e termina con lo svincolo di Matelica in località Pian dell’Incrocca, per una lunghezza di circa 8 chilometri. Nei lavori è prevista anche la realizzazione della bretella di collegamento lunga 1,2 chilometri tra la SS77 e la SP209 “Valnerina” in località Maddalena, nel Comune di Muccia.

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“Il blocco della Perugia – Ancona pesa duramente su un territorio già in forti difficoltà. Governo,Regioni, Anas e Quadrilatero si assumano la responsabilità di sbloccare la situazione, riaprire subito i cantieri e tutelare i lavoratori e le imprese creditrici, che devono ricevere pagamenti per oltre 40 milioni di euro. Una situazione che crea forti preoccupazioni; queste imprese rappresentano un’eccellenza umbro-marchigiana, e oggi rischiamo di compromettere il loro futuro, decine di posti di lavoro e un patrimonio economico rilevante”.

Il deputato marchigiano Francesco Acquaroli (Fratelli d’Italia) ha presentato una mozione e un’interrogazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministero dello sviluppo economico.

Attraverso la mozione, si intende capire  quali siano gli intendimenti del Governo rispetto alla situazione a cui ha portato la crisi e lo stato della società Astaldi, General Contractor dell’appalto, che mette a grave repentaglio i tempi e l’ultimazione della Perugia – Ancona.

 “Non possiamo che condividere appieno l’appello degli operatori economici coinvolti – ha scritto Acquaroli  – volto ad affrontare una vera e propria emergenza territoriale, così come si è già fatto per altre Regioni e altri territori colpiti da gravissime crisi, anche attraverso provvedimenti straordinari. L’obiettivo deve essere quello di avere l’opera ultimata, di trovare le soluzioni più idonee per il pagamento dei crediti pregressi vantati dalle imprese, definendo regole nuove capaci di garantire chi è impegnato nei lavori, facilitare il loro accesso al credito e dare avvio finalmente alla ripresa dei lavori, più volte annunciata ma rinviata mese dopo mese, fino ad oggi che si parla di aprile 2019”.

Per questo, l’onorevole ha chiesto al Governo l’istituzione di un tavolo permanente di confronto politico e tecnico insieme ai creditori, così come già domandato dalle Regioni Marche e Umbria, di porre in essere strumenti normativi capaci di affrontare con urgenza la grave crisi economico-aziendale delle imprese fornitrici di Astaldi (nella parte relativa alla SS76-E45 Ancona-Perugia), anche attraverso l’attivazione di uno specifico Fondo pubblico di garanzia, e di superare i limiti temporali previsti dalla normativa attuale in termini di ammortizzazioni sociali o prevedere misure specifiche per i lavoratori dipendenti di imprese non coperte dalla Cigs.

Occorre chiarezza – ha commentato Acquaroli – queste situazioni sembrano paradossali, quando lo Stato paga le imprese che lavorano a opere pubbliche e le stesse non pagano i propri fornitori. Bisogna anche verificare le responsabilità di coloro che dovevano controllare gli stati di avanzamento dei lavori. Occorre una norma che consenta a chi ha lavorato onestamente e correttamente di percepire quello che gli è dovuto. Rischiamo che quando si arriverà a restituire le somme dovute alle imprese, per loro sarà troppo tardi. Lo Stato deve sostituirsi, pagando i crediti alle imprese”.

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Si faccia a Camerino, anziché a Senigallia, la mostra sulle "51 opere d’arte lesionate ". La proposta e la provocazione, viene dall’’architetto Luca Maria Cristini , docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata e a lungo Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Camerino –San Severino Marche.

 “Va benissimo che degli enti delle associazioni propongano di fare delle mostre nel nostro territorio- afferma l’architetto- Il tema della mostra è il restauro di 51 opere d’arte lesionate e, a dire il vero, sul fatto che siano veramente tutte lesionate ho le mie perplessità, ma questo è un altro discorso. Il fatto che comunque ci sia questa volontà di collegare la mostra agli eventi sismici, mi ha fatto riflettere, nel senso che probabilmente questa mostra sarebbe meglio farla a Camerino. Trovo che un luogo così profondamente colpito nel proprio patrimonio e nella sua intimità anche nelle abitazioni, meriterebbe attenzione. Noto purtroppo un forte senso di sfiducia in città e credo che una bella mostra fatta in quel luogo, possa attrarre turismo, possa riportare Camerino al centro dell'attenzione di coloro che amano il patrimonio culturale. Penso che potrebbe essere un vero e proprio aiuto a questa città e, quanto al possibile contenitore – continua Cristini- ricordo che il terremoto del 1997 portò un'associazione lodevole come il Rotary a donare un immobile che poi nel tempo è stato utilizzato e che, ancora oggi, contiene la Biblioteca Valentiniana. Si tratta di mettere su un prefabbricato, un edificio di basso costo che sono sicuro che molti enti caritatevoli sarebbero disposti a realizzare. Una mostra allestita in un prefabbricato di quel genere - prosegue l’architetto-, intanto potrebbe attrarre turismo quest'estate e fare sì che le attività ricettive e commerciali della città possano tirare un respiro di sollievo e poi, una volta terminata la mostra che secondo i progetti dovrebbe andare a Roma, il luogo creato potrebbe comunque rimanere come contenitore per le opere d'arte meravigliose della pinacoteca civica di Camerino che, segregate ora in un deposito, attendono che il loro spazio fisico torni di nuovo agibile. Visto come stanno andando le cose, credo che per il ritorno alla normalità ci vorranno anni per cui - conclude l’architetto Cristini-, terminata la mostra, dentro questo spazio museale si potrebbe allestire almeno una scelta di opere della pinacoteca civica, ricostituendo, anche se non completamente, un museo della città di Camerino per dare in futuro la possibilità ai turisti, agli studiosi e a tutti coloro che vogliano ammirare le opere del 400 camerte, un luogo dove poterlo fare”.

 

Carla Campetella

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“Camerino. Idee per la ripartenza”, è il  titolo dell'incontro organizzato dall'associazione Io non crollo per questo sabato 30 marzo alle ore 17.30 presso la palestra della scuola Ugo Betti in via Medici a Camerino. Se ne parlerà  grazie all'intervento di esperti nelle materie del diritto, dei  beni artistici e architettonici,  della pericolosità sismica, delle fragilità sociali. Coordinata dalla giornalista Rai Patrizia Senatore, la conferenza prevede gli interventi della dott.ssa Maria Giannatiempo Lopez, già funzionario della Sovrintendenza, dello storico dell’arte don Sandro Corradini, di Giuliana Grifantini e Pamela Accaramboni del Dipartimento Salute Mentale Area Vasta 3, dei docenti Unicam Lucia Ruggeri ed Emanuele Tondi e, della dottoranda Unicam Silvia Montecchiari.

“ Vuole essere il primo di una serie di appuntamenti rivolti alla cittadinanza sul tema della ripartenza- spiega il presidente Claudio Cingolani- Rivestita di questo significato è la stessa apertura del locale “in Centro” in piazza San Domenico, in quanto è nostro  desiderio lanciare degli spunti di riflessione e idee concrete per poter far ripartire la vita comunitaria e le attività della città.  Lo scopo- continua Cingolani-  è proprio di ragionare insieme su quello che potrebbe essere lo sviluppo della città , in particolare sotto il profilo del lavoro della ricostruzione materiale e della spinta alla ricostituzione del tessuto sociale, aspetti per la cittàdi primaria importanza in questi anni a venire. Si parlerà dello sviluppo dei progetti per la ristrutturazione delle case, della problematica dei finanziamenti degli enti pubblici, delle urgenti questioni legate alla ricostruzione del tessuto sociale e del  recupero dei palazzi del centro storico ma anche, di come trovare delle attività legate alla cultura e ai beni architettonici,  in modo che, superando le difficoltà,  Camerino possa diventare  un centro culturalmente attrattivo come lo è sempre stato". 

Carla Campetella

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