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Notizie di politica nelle Marche
Torna agibile il palazzo in via Piancatelli di Castelraimondo: 40 persone sono tornate a casa dopo il terremoto. Non è il primo lavoro ultimato nel territorio comunale ma quello del palazzo di via Piancatelli (via Gran Sasso – via Salvo D’Acquisto) è sicuramente molto significativo. Con l’ultimazione dei lavori di sistemazione della struttura e la firma dell’ordinanza di revoca dell’inagibilità da parte del sindaco, Renzo Marinelli, infatti, sono tornati a casa dopo il terremoto 40 cittadini che avevano dovuto lasciare i propri appartamenti dopo le scosse dell’ottobre 2016. “Un rientro a casa molto numeroso quello del palazzo di Via Piancatelli – ha commentato il primo cittadino – che segue altre opere già ultimate che hanno permesso a tante persone di tornare a casa. Sono scesi infatti a 491 gli sfollati del nostro Comune, tra la consegna degli alloggi e l’ultimazione dei lavori di ricostruzione, rispetto alle iniziali 691 persone che avevano dovuto lasciare la propria abitazione. Un rientro, questo di via Piancatelli, che di nuovo ci fa sperare che questa ricostruzione possa avere un’accelerazione significativa a quasi tre anni dalle scosse e permettere progressivamente alla cittadinanza di potersi riappropriare delle proprie case”.
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A mezzo di un comunicato, l'amministrazione comunale di Camerino risponde alla richiesta di rinvio dell'assise consiliare di lunedì prossimo,inoltrata dall'opposizione.
"Apprendiamo, solo ora in modo irrituale e con grande stupore, attraverso la stampa, la richiesta della minoranza del Comune di Camerino di spostare il Consiglio comunale, in programma lunedì 15 luglio alle ore 21 perché si sovrapporrebbe alla cerimonia di apertura del
9° Campionato europeo universitario di Tennistavolo - scrive la maggioranza-. Il Comune di Camerino presenzierà a questo importante appuntamento lieto di aprire le porte della città a tutte le Nazioni che partecipano a questo evento sportivo di portata internazionale.
La cerimonia si terrà alle ore 19,30, come concordato con il Magnifico Rettore Unicam e con il Presidente del Cus Camerino, mentre il Consiglio comunale si svolgerà alle ore 21, come da convocazione del 9 luglio 2019. Dunque, al termine della stessa si svolgerà il Consiglio comunale nel quale si affronteranno importanti argomenti che per troppo tempo non sono stati discussi e hanno tenuto ferma la nostra città. L’attuale amministrazione comunale si è fatta carico di assumersi la responsabilità di un grandissimo lavoro e se questo dovesse richiedere un impegno anche notturno, i componenti della maggioranza non hanno alcuna remora. Il tempo dei tagli dei nastri e delle apparenze è finito, questo è il tempo dell’impegno, del lavoro e delle responsabilità e l’attuale maggioranza è pronta a rinunciare a cene o a quanto sarà necessario per il bene della città e dei concittadini. 


Siamo enormemente attenti a ogni manifestazione interessi Camerino e il nostro territorio- conclude il comunicato-, consapevoli al contempo dell’enorme lavoro che il Comune è chiamato ad affrontare quotidianamente, vista la situazione in cui versa la città. Sarebbe una mancanza di rispetto verso i nostri concittadini e la nostra città non pensare al lavoro a cui siamo chiamati o non rispondere ai nostri doveri.
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Con una lettera inviata al sindaco di Camerino Sandro Sborgia e, per conoscenza, al rettore di Unicam Claudio Pettinari e al presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli, il consigliere comunale di minoranza Roberto Lucarelli, in nome e per conto anche degli altri Consiglieri, del gruppo Radici al Futuro, Gianluca Pasqui, Antonella Nalli e Stefano Falcioni, chiede il rinvio del Consiglio comunale fissato per il prossimo lunedì 15 luglio. Il motivo della richiesta di rinvio, scrive Lucarelli, è nellla concomitanza di data e e orario con la Cerimonia di apertura del 9° Campionato Europeo Universitario di Tennistavolo. 

"Considerato che il Campionato Europeo Universitario di Tennistavolo, rappresenta per la Città un’importante 

“vetrina” a livello europeo visto che saranno presenti le Università appartenenti alle seguenti nazionalità: 

Bulgaria, Cipro, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, 

Russia, Svizzera, Turchia e Ucraina e che tutto il Consiglio Comunale è stato invitato a partecipare, la 

convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 15.07.2019, ci sembra una gran mancanza di rispetto 

istituzionale nei confronti di: Unicam, Cus, dei paesi che partecipano al campionato, della Città e di tutti i 

Consiglieri Comunali che sicuramente non potranno essere presenti, per tutta la durata della manifestazione, 

poiché convocati al Consiglio Comunale. 

Contestualmente ringraziamo il Magnifico Rettore e il Presidente del Cus, che ci leggono per conoscenza, per 

aver voluto nuovamente organizzare una così importante manifestazione internazionale, così accendendo 

nuovamente i riflettori sulla nostra Città. 

Certi che la nostra richiesta verrà accolta , a missiva- porgiamo distinti saluti 

i Consiglieri Comunali 

Gianluca Pasqui 

Antonella Nalli 

Roberto Lucarelli 

Stefano Falcioni 




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Rieletto all'unanimità Giampiero Feliciotti come presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri.
Si è svolto mercoledì sera il consiglio dei 15 sindaci che hanno presentato al primo cittadino di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, una mozione programmatica sottoscritta all'unanimità in cui si rinnova piena fiducia al presidente Feliciotti.

"Una grande responsabilità - ha detto - , ma una soddisfazione. Devo ringraziare i sindaci e i rappresentanti dei Comuni che hanno rinnovato la fiducia perchè abbiamo passato cinque anni difficili ma di stretta collaborazione. La rinnovata fiducia sta a significare che la mia opera ha tenuto uniti i 15 territori verso uno sviluppo e delle scelte che lo possano identificare come territorio unico. E' questa la soddisfazione più grande e ora, nonostante le difficoltà, si va avanti".

Al termine del consiglio, per l'avvio del nuovo mandato amministrativo, la giunta ha approvato il progetto esecutivo della ciclovia che dall'Abbadia di Fiastra arriva fino a contrada Maestà di San ginesio, da presentare alla Regione Marche per il relativo finanziamento e appalto.

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

GS
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L’appello del presidente della Regione, Luca Ceriscioli, al Governo è chiaro e preciso e, a pochi giorni dall’inizio di RisorgiMarche, ne ha davvero per tutte le forze politiche. 
“Noi – dice parlando del terremoto e della ricostruzione - facciamo tutto quello che è in nostro potere per rilanciare questo territorio. Neri Marcorè, che ha confermato per il terzo anno di fila questa manifestazione, e sappiamo la fatica che c’è dietro questo impegno, ha dimostrato un grande atto di passione e militanza per il territorio”.

Ma le richieste del governatore delle Marche sono altre e vanno dritte al Governo centrale: “Dobbiamo continuare a richiamare il Governo – dice - che perde molto tempo dietro 50 migranti che cercano di sbarcare. Se avesse dedicato la metà di questo tempo alle aree terremotate, oggi saremmo in un’altra fase”.

Poi una analisi sulle decisioni dei Governi che si sono succeduti dall’ottobre del 2016: “Abbiamo vissuto la prima impostazione del Centro Sinistra – critica - che certamente ha messo tantissime risorse ma regole troppo pesanti; poi c’è stato un anno dove non sono cambiate né le risorse e né le regole. E’ bene che questo Governo batta un colpo e si dedichi un po’ di più alle Marche e ad oltre 30mila marchigiani che chiedono la metà dell’attenzione che è stata data a 50 migranti che vogliono sbarcare”.

GS
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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di San Ginesio, Alessio Costantini. 
"Ho avuto modo di leggere su varie testate quanto dichiarato dal Sindaco Ciabocco durante il consiglio comunale del 4 luglio. Ribadisco integralmente quanto ho scritto sui social e quanto è riportato nella missiva inviata al Comune.
Da alcuni mesi av
evo informato l’Amministrazione Comunale in merito alla volontà della GeaItaliana (società della quale sono amministratore) di acquistare un fondo sito in Località Santa Croce destinato in base al PRG alla realizzazione di industrie insalubri nonché in merito alla possibilità di realizzare su detto fondo un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi.

Durante questo arco temporale durato oltre due mesi, l’Amministrazione non ha mai manifestatol’intenzione di impedire un uso produttivo dell’area di Santa Croce destinata ad industrie insalubri, né tanto meno di impedire la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti. Tanto che, in data06.06.2019, la Gea Italiana ha acquistato l’appezzamento di terreno situato in Loc. Santa Crocedestinato ad industrie insalubri. Solo dopo le dichiarazioni allarmistiche diffuse dal comitatodell’Alta Fiastrella, il Sindaco ha cambiato repentinamente posizione, evidentemente temendo che la questione potesse essere strumentalizzata a livello politico.

Sono fortemente deluso delle scelte di questa Amministrazione, ma non per questo intendo rinunciare al mio impegno come consigliere comunale, che, piaccia o no, porterò avanti fino a quando questa Amministrazione rimarrà in carica, distinguendo, come ho sempre tenuto, il ruolo politico da quello imprenditoriale.

A questo punto, però, come amministratore della Gea Italiana devo difendere la società che rappresento rispetto a scelte politiche manifestamente lesive degli interessi della mia impresa. E lo farò in ogni sede che la legge mi consente.
Voglio aggiungere che, contrariamente a ciò che 
è stato detto e scritto, non c’è nessunacontraddizione tra quanto ho dichiarato sui social e quanto scritto nella missiva al Comune: quella di realizzare un impianto di recupero di rifiuti rappresenta uno dei possibili utilizzi dell’areaacquistata dalla Gea Italiana e nessuna scelta definitiva è stata ad oggi presa.

Ribadisco che quando una decisione verrà assunta ed un progetto verrà presentato, sarà mia cura informarne in tempo reale la cittadinanza affinché chiunque possa documentarsi e partecipare con cognizione al relativo procedimento.
In ogni caso, qualunque sarà il progetto, voglio rassicurare tutti in ordine al fatto che non ci saranno impatti sulla qualità della vita e, a con
ferma di ciò, faccio presente che l’abitazione della mia famiglia dista circa un chilometro dall’area individuata. È stato anche detto che voglio costruire una discarica: lo escludo categoricamente e quando verrà presentato il progetto tutti si potranno rendere conto che ogni allarmismo è ingiustificato".








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A Muccia, inaugurato un nuovissimo campo di calcetto nell'area Sae di Pian di Giove. Grazie al contributo di tante donazioni, adulti e bambini potranno usufruire liberamente del bellissimo impianto sportivo in erba, dotato di illuminazione notturna. Numerosa la partecipazione al taglio del nastro, avvenuto alla presenza del sindaco Mario Baroni e dell'assessore all'istruzione e al sociale Raffaela Trojani con l'intervento di tanti volontari  associazioni e onlus che hanno attivamente contribuito alla realizzazione dello spazio. L'area dedicata al calcetto sorge proprio di fronte al campo sportivo preesistente, anch'esso destinato ad essere riqualificato e valorizzato.
Alla benedizione del parroco don Gianni Fabbrizi,è seguito l'intervento del primo cittadino che ha rivolto il suo personale ringraziamento a tutti i donatori, in particolare alla Filcams CGIL di Macerata, maggiore finanziatore dell'opera e alla onlus "La terra trema il cuore no" che, in maniera encomiabile, ha provveduto a gestire e coordinare donazioni e progettazione.
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" Dopo la scuola donata dal Maestro Bocelli- ha detto Mario Baroni- è la seconda opera che inauguriamo nel giro di pochi giorni. Entrambe donazioni provenienti dal privato, sono la testimonianza che quando c'è la volontà delle persone i risultati ci sono, anche se nella realizzazione di strutture a servizio della comunità- ha aggiunto-  dovrebbe essere il pubblico a portarsi più avanti rispetto al privato. Speriamo che al più presto qualcosa cambi nella giusta e rapida direzione per la ricostruzione delle opere pubbliche e delle case".
Per Filcams CGIL Macerata ha portato i saluti della struttura nazionale Angelica Bravi: " Nell'occasione del nostro congresso nazionale del 2018, abbiamo preso la decisione di donare la somma che eravamo soliti investire per i gadget congressuali a favore di un'opera che potesse servire per il territorio colpito dal sisma. la nostra accortezza- ha proseguito- è stata anche di chiedere direttamente quali fossero le necessità e le progettualitàà per il futuro del territorio, in modo da indirizzare giustamente lo spirito della donazione e della concreta solidarietà".  Da Andrea Di Franco, uno dei volontari presente a Muccia sin dalle primissime scosse del 2016, un sentito ringraziamento agli operai comunali per il lavoro svolto, con assoluto impegno e abnegazione, nel trasformare un'area di sterpaglie in un piccolo gioiello. 
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" Il nuovo campetto- ha evidenziato il pediatra dott. Salvatore Stasolla- è un segno di resistenza sul territorio. E' la dimostrazione di quanto sia forte il nostro legame per questa terra  che, insieme a tutte le altre iniziative realizzate in favore dei bambini,  rappresenta il fulcro della nostra volontà di andare sempre avanti e non abbandonare mai queste zone".  Per la gioia dei più piccoli, la cerimonia inaugurale è poi proseguita con un divertente spettacolo di trampolieri e giocolieri.
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Il sindaco ha anche colto l'occasione per aggiornare sulla situazione degli interventi in itinere da parte dell'amministrazione comunale, partendo dal progetto della passerellla che, attraversando il fiume,  congiungerà le Sae di Piani di Giove con quelle dell'area Varano e con la zona commerciale; in fase di esecuzione gli espropri che saranno seguiti dalla gara d'appalto e dalla realizzazione dell'opera. A buon punto anche la realizzazione del sovrappasso sulla strada nazionale per una circolazione sicura dei pedoni in tutta l'ampia area. Tra le altre opere da cantierare quella di un nuovo campetto vicino agli spogliatoi già finanziata con la somma di 360 mila euro e, grazie al contributo di un donatore, la copertura del preesesitente campo da calcio per realizzarvi un palazzetto. "Quello che ci auguriamo- ha sottolineato Baroni-  è che tutte queste opere possano andare velocemente in porto, in modo da ottenere il risultato finale di un piccolo centro sportivo e l'utilizzo scolastico esclusivo della piccola palestra". Sempre nell'Area Pian di Giove è ormai in fase di completamento la struttura che sarà adibita a chiesa per la comunità.  Dovrebbe essere ultimata nell'arco di circa un mese e mezzo.
C.C.
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Il consiglio comunale di San Ginesio vota la variante al Prg volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, mettendo così fine, almeno formalmente, alla querelle innescata dalla Gea Italiana, il cui legale rappresentante è l’ex consigliere Alessio Costantini di cui il sindaco Giuliano Ciabocco chiede formalmente le dimissioni dalla carica di consigliere comunale.

Di seguito la nota del primo cittadino di San Ginesio:

Il Consigliere Costantini, diversamente da quanto rappresentato nella lettera a firma anche del legale della Gea Italiana srl, non ha mai comunicato ufficialmente e/o formalmente di voler realizzare un impianto di rifiuti nel territorio ginesino.
Questi, in un paio di riunioni del tutto e solo informali ed estemporanee con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato, peraltro in maniera solo ipotetica e futuristica, di voler svolgere una nuova attività imprenditoriale nel territorio di San Ginesio senza specificare affatto allocazione, modalità e tempistica di tale attività di cui, inoltre, non ha mai indicato la tipologia, preoccupandosi soltanto di sapere se, quale consigliere comunale gli fosse inibita la possibilità di aprire una nuova e diversa attività imprenditoriale.
Solo successivamente all’acquisto di un terreno, senza comunicare il nome della Società acquirente, in maniera informale ed estemporanea con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato l’ipotesi di voler realizzare un non meglio specificato impianto di compostaggio ultra moderno.

Nell'ultimo incontro richiamato dal sig. Costantini nella propria diffida (ma anche in un altro del 18 giugno che il sig. Costantini omette di citare nella diffida), diversamente da quanto ivi sostenuto, questi pur citando la tipologia della presunta nuova attività, non ha presentato e/o illustrato alcun progetto ricevendo, di contro, un secco e deciso rifiuto da parte del Sindaco, degli assessori e consiglieri presenti a qualsiasi tipologia di impianto legato ai rifiuti.
Quindi l'Amministrazione non è mai stata messa a conoscenza di concrete iniziative imprenditoriali ma solo di mere intenzioni imprenditoriali, a carattere meramente embrionale, del consigliere Costantini e non ha perciò mai avallato, neppure implicitamente, l’iniziativa legata alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti sul proprio territorio nè, tanto meno, può quindi aver ingenerato qualsivoglia aspettativa in capo a costui.
Oltretutto le versioni del Costantini sono discordanti tra quanto dichiarato a mezzo stampa e quanto invece scritto nella diffida relativamente alla presenza o meno di un progetto.

L’Amministrazione Comunale di San Ginesio, agendo nella piena legittimità, dando peraltro esecuzione al proprio programma elettorale e di governo a tutela delle bellezze anche naturalistiche del territorio ginesino, con il Consiglio Comunale del 4 luglio 2019 pone fine a questa annosa problematica adottando una variante urbanistica volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, sanando una situazione che poteva essere risolta nel 2013, subito dopo l’approvazione del piano regolatore, redigendo un’apposita variante che regolamentasse le attività insalubri e ancor meglio poteva essere risolta con la delibera n. 22 del 2017 con la quale si è provveduto ad eliminare solo alcune aree insalubri.
Oggi l’Amministrazione comunale, votando favorevolmente la delibera di Consiglio Comunale del 4 luglio 2019, ha risposto con i fatti ciò che la cittadinanza desidera e di cui il territorio già martoriato ha bisogno, che evidenzia la volontà di questa amministrazione di andare incontro all’interesse legittimo della comunità locale e di quelle limitrofe, rispettando il piano della bellezza e la salute e sanità pubbliche.
Vista la diffida inviata dalla Gea Italiana srl, abbiamo già dato mandato al nostro legale di fiducia di tutelare il Comune in tutte le sedi opportune e personalmente ho già dato mandato al mio legale di tutelare la mia persona in quanto Sindaco e buon padre di famiglia.

Inoltre la diffida inviataci dal consigliere comunale attraverso il suo legale fa venir meno il mandato elettorale conferitogli dai cittadini e comporta ora formalmente la nostra richiesta politica di dimissioni.
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Aveva dato del fascista al Ministro dell'Interno Matteo Salvini insultandolo e augurandogli la morte sui profili social. Sicuramente una "caduta di stile" da parte di Marco Marsili, consigliere comunale di Camerino, che aveva dato vita ad un battibecco social dopo che il capogruppo di minoranza Gianluca Pasqui aveva sollevato la questione. In serata sono giunte le pubbliche scuse di Marco Marsili che, nel contempo, ha rassegnato le proprie dimissioni da consigliere comunale, accolte dal sindaco Sandro Sborgia."Chiedo pubblicamente scusa per le espressioni utilizzate nei confronti dell'onorevole Salvini - ha scritto Marsili - Le frasi utilizzate, proferite in un momento di minore serenità, non rappresentano la mia indole e il mio animo di persona generosa, tollerante e rispettosa verso tutti. Consapevole della gravità del mio comportamento con grande dolore e senso di reponsabilità ho provveduto a rassegnare con effetto immediato le mie dimissioni dalla carica di consigliere comunale della città di Camerino". Come  detto dimissioni accettate dal sindaco Sborgia che, a nome dell'intera amministrazione comunale, ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Marsili sottolineando che si è trattato di un'esternazione del tutto personale che trova la ferma disapprovazione da parte del Sindaco e dell'Amministrazione. 


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Si preannuncia “infuocato” il consiglio comunale previsto a San Ginesio nella giornata di domani (giovedì 4 luglio). Al centro del dibattito dell’assise comunale i chiarimenti circa i fatti inerenti la Delibera di Giunta n. 71 dello scorso 22 giugno con cui è stato dato incarico al Responsabile dell’Area Tecnica di predisporre gli atti necessari all’adozione di una Variante al Piano Regolatore “volta a vietare la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi destinati ad attività insalubri di prima classe, anche su aree all’uopo già destinate”. Sembra chiaro il riferimento alla questione dell’impianto di trattamento rifiuti che la società Gea Italiana srl, il cui legale rappresentante e amministratore è il consigliere di maggioranza ed ex componente della Giunta Ciabocco Alessio Costantini, vorrebbe costruire nel territorio ginesino, precisamente tra le località Cerreto e Santa Croce.
Proprio a seguito delle obiezioni sollevate al riguardo, nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi a metà dello scorso mese di giugno, dal Comitato per la tutela dell’Alta Valle del Fiastrella, lo stesso Costantini aveva rimesso al sindaco le deleghe all’Ambiente e ai rapporti con il Cosmari che gli erano state conferite, spiegando che “nessun progetto era stato presentato dalla Gea Italiana srl” e che nel caso fosse stato presentato il sindaco sarebbe stato subito informato. Dai consiglieri di opposizione Riccucci, Taccari, Nardi e Sclavi giunge, invece, una lettera che racconta un’altra storia. Una comunicazione con le firme dell’avvocato Filippucci (legale della Gea Italiana srl) e dello stesso Costantini, è stata ricevuta dal sindaco Ciabocco e protocollata lo scorso 25 giugno nella quale non soltanto si parla di un progetto per un impianto di rifiuti da realizzare a Santa Croce e si fa menzione anche di riunioni avvenute con l’amministrazione comunale, ma si fa presente anche che “qualora si intenda perseguire l’intenzione di ostacolare il legittimo utilizzo dell’area produttiva acquistata dalla Gea Italiana srl mediante improbabili varianti al PRG o in altri modi parimenti illegittimi, la Gea Italiana provvederà a tutelare in ogni sede giudiziaria i propri diritti e interessi”.
Ecco, dunque, la preoccupazione dei consiglieri di minoranza che definiscono gravissima la questione “in quanto disegnerebbero un panorama politico in cui gli amministratori di San Ginesio non si sarebbero opposti alla realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti tra Cerreto e Santa Croce. Gravissime perché vedrebbero un consigliere comunale con deleghe all’Ambiente e al Cosmari presentare al proprio Comune un progetto di impresa in palese conflitto con il proprio ruolo e in evidente contraddizione con il “Piano della bellezza” che costituiva uno dei punti qualificanti del programma elettorale della lista “San Ginesio Rinasce”, tradendo quindi il mandato che tanti ginesini gli avevano conferito” In conseguenza di ciò la stessa minoranza consiliare chiede al sindaco Ciabocco e all’intera maggioranza “assoluta e totale chiarezza sulla questione nella seduta del Consiglio comunale, spiegando se questi incontri sono effettivamente avvenuti, chi ne ha preso parte, quali sono stati i termini della discussione. La predisposizione di una delibera di Giunta tesa a contrastare tale progetto non è sufficiente a chiarire gli aspetti di una questione a dir poco preoccupante. I cittadini devono sapere cosa sta succedendo e cosa è successo negli ultimi mesi, devono conoscere la verità”. Il primo cittadino non commenta e l’attesa di tutti è per gli esiti della riunione del consiglio comunale che, come detto, si preannuncia piuttosto calda.
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