Notizie di politica nelle Marche
Le esigenze della salute dei cittadini coniugate con la sopravvivenza delle imprese.

Il Dpcm emanato dal Governo per il contenimento del Covid 19 soddisfa la CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa), come sottolinea il direttore dell'associazione territoriale di Macerata Luciano Ramadori.

"La nostra associazione - afferma - si è battuta per questo obiettivo preoccupata per la sopravvivenza delle piccole imprese, dei laboratori artigiani, dei negozi, dell'attività diffusa che rappresentiamo. Abbiamo lavorato intensamente, fin dai mesi del lokdown, affinchè le nostre imprese si adeguassero ai protocolli che abbiamo concordato. Quindi venire in una nostra piccola impresa che offre servizi non rappresenta un rischio, perchè sono adottati protocolli rigidi che vengono rispettati e che noi aiutiamo a rispettare. E' chiaro che una chiusura generalizzata o per settore avrebbe causato la chiusura di migliaia di piccoli laboratori. E questo non ce lo possiamo permettere".

f.u.
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Aumentano i casi di contagio anche nelle Marche e si torna a parlare del Covid Hospital di Civitanova Marche, con l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini che ha segnalato come “in caso di riapertura ci sarebbe carenza di personale medico che se fosse inviato nella struttura finirebbe per sguarnire tutti gli altri presidi”.

Un’affermazione che non è piaciuta al consigliere del Movimento 5 Stelle Simona Lupini, che prontamente ha replicato.

"Un fatto scandaloso che il Movimento 5 Stelle da mesi ha già denunciato, ma evidentemente in tutto questo tempo nulla è stato fatto, sottoponendo la popolazione marchigiana a eventuali rischi nel caso di probabile aumento di ricoveri per Covid. Tutto ciò è inaccettabile ed è necessario un intervento immediato. Inoltre invitiamo il neo Presidente Acquaroli a portare rapidamente tutta la materia Covid in Consiglio Regionale dove potremo discutere di un piano complessivo degli interventi da attuare".

Critica la Lupini anche sulla struttura costruita a Civitanova Marche “per la quale – aggiunge - abbiamo da sempre evidenziato le notevoli criticità, sia per la scelta di realizzarlo nel mezzo di un'area commerciale, sia per le modalità che non hanno assolutamente puntato a una corretta programmazione di risorse economiche e organizzazione del personale medico. Il Governatore Acquaroliieri nella relazione programmatica ha affermato che è necessario un clima di collaborazione tra le varie forze politiche, sono d'accordo e adesso vedremo se veramente si vuole instaurare il giusto confronto in un momento così gravoso per la nostra comunità”.

f.u.

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Il nuovo DPCM ha suscitato, nei giorni scorsi, grande trambusto tra le amministrazioni locali: stando alle bozze, ai sindaci sembrava essere stata deputata la competenza di inasprire le misure di sicurezza varate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, fino ad arrivare a concedere loro la possibilità di prendere provvedimenti che potessero disporre la chiusura di strade e piazze delle città. L’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) aveva parlato di “scaricabarile” da parte del governo, vista la forte responsabilità che avrebbe gravato sulle spalle degli amministratori, e di un provvedimento che sembrava decentrare eccessivamente la responsabilità del controllo della diffusione del contagio da Coronavirus. Il Viminale ha poi specificato come le decisioni in merito non spettino ai sindaci: l’articolo 1 del DPCM è stato “smussato”, come ha comunicato il Ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e la palla è stata passata ai prefetti e ai comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Ne ha parlato, ai microfoni di Radio C1 inBlu, anche il sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “In situazioni di potenziale pericolo per la cittadinanza, con assembramenti o episodi che possano favorire la diffusione del contagio, il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica avrà la possibilità di inasprire le misure fino ad arrivare alla chiusura di piazze e strade. Sono argomenti che saranno trattati in seno al comitato, che avrà quindi il compito di adeguare le misure alle specifiche situazioni che avvengono in quei momenti e in quei luoghi. È chiaro che per i sindaci sarebbe stata una grande responsabilità, ma non avremmo parlato solo di prendere una decisione grave, ma di avere poi la forza di renderla efficace e di farla rispettare: non è detto che i comuni abbiano a disposizione gli strumenti per farlo. Se non li hanno il provvedimento diventa fine a sé stesso. Il problema sull’osservanza della misura sarà garantito in questo modo non soltanto dalle forze del comune, ma anche da quelle della provincia”.

Red.
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A Paolo Renna, assessore alla sicurezza e al decoro urbano della città di Macerata, sta piacendo il comportamento dei cittadini durante la vita notturna. Soprattutto quella del giovedì, che richiama nelle strade della città molti studenti universitari.

La movida, che preoccupa il Governo e che è al centro delle misure restrittive varate dalla Presidenza del Consiglio, sembra sotto controllo a Renna, che si dice soddisfatto ai microfoni di Radio C1 inBlu: ”A Macerata siamo molto rispettosi delle regole che riguardano il distanziamento sociale, questo a dimostrazione che spesso il buon senso deve sapere precedere la norma”.

“In città io stesso ho potuto constatare, giovedì sera, come la stragrande maggioranza delle persone sia allineata alle restrizioni e indossi regolarmente la mascherina – prosegue l’assessore –. Questo è sintomo di come siamo capaci di sensibilizzare la comunità su un punto di fondamentale importanza come questo. Il mio ringraziamento e quello dell’amministrazione deve andare alla Polizia Locale che sta facendo un ottimo lavoro di controllo e prevenzione”.

Sulle restrizioni Renna continua: “Penso che il momento economico sia molto difficile. La strada deve continuare a essere questa: grande vigilanza, grande attenzione, ma buon senso per non fiaccare le attività economiche che stanno già soffrendo molto. Continuiamo a utilizzare mascherine e a rispettare la distanza, e ne usciremo con meno danni possibili”.

Red.
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Gianluca Pasqui è stato eletto dall'assise consiliare vice presidente del Consiglio regionale delle Marche.
“Per me si è trattato di un momento molto importante che ho vissuto con commozione - commenta - .  Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e i colleghi consiglieri per la fiducia rivolta alla mia persona e mi impegno fin da subito a svolgere questo delicato incarico istituzionale con serietà e dedizione.
Un ringraziamento doveroso e sentito va al commissario regionale di Forza Italia, Francesco Battistoni, che mi ha sempre sostenuto e ha fortemente creduto nella mia persona, e ai tanti che mi sono stati vicini nel percorso che mi ha portato a raggiungere questo risultato.
Per me - ha dichiarato Pasqui subito dopo l'elezione - si tratta di una sorta di ritorno al futuro.
I primi passi in politica, infatti, li ho mossi come responsabile della segreteria dell'allora vice presidente del consiglio regionale Fabrizio Grandinetti cui va il mio ringraziamento e il mio affettuoso saluto.

seduta del consiglio regionale delle Marche

Un pensiero particolare lo rivolgo alle persone che vivono nelle zone del sisma e a tutte quelle che in questo particolare momento storico soffrono per i motivi più diversi.

Voglio, però - conclude - , dedicare questa giornata così importante nel mio cammino politico a mio padre che purtroppo ho perso diversi anni fa e che ancora oggi ringrazio per tutti gli insegnamenti e i valori che mi ha trasmesso”. 

pasqui in consiglio


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Fuori dalla Giunta, ma pronto ad assumere un incarico di prestigio e reponsabilità all'interno del Consiglio Regionale. Gianluca Pasqui, uno dei più votati alle recenti amministrative, sarà il vice presidente dell'Assemblea Legislativa, che verrà eletto, insieme al presidente, nel corso della prima riunione dell'assise prevista per lunedì 19.

"Pur non essendo stato nominato assessore - così Pasqui - probabilmente assumerò questo incarico di vice presidente del Consiglio Regionale che è molto importante. Un ruolo istituzionale che mi permetterà di intervenire su tutte la materie che riguardano il percorso amministrativo della regione. Ancora uso il condizionale perchè tutto sarà frutto di elezione da parte del consiglio. Ritengo che se questo dovesse essere il mio ruolo questo darà lustro a tutto il territorio montano che, all'interno dell'ufficio di presidenza, attraverso la mia persona. Un ruolo che metterò completamente a disposizione della mia terra, oltre che naturalmente dell'intera regione".

f.u.
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Venerdì, 16 Ottobre 2020 10:27

Scuola Betti: approvato il progetto

“Una grandissima soddisfazione”. Queste le parole del sindaco della città di Camerino Sandro Sborgia al termine della conferenza permanente per la nuova scuola Betti. Una conferenza che ha dato esito positivo e che si è chiusa con l’approvazione del progetto esecutivo e della variante urbanistica. A Camerino era presente anche il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini in quello che è stato l’ultimo atto ufficiale prima dell’inizio dei lavori: una conferenza che si è svolta online per rispettare le disposizioni sanitarie.

“Un risultato davvero importante, era tempo che i lavori iniziassero – le parole di Sborgia –. Tanto lavoro, tanti passaggi, ma non ci siamo mai persi d’animo; voglio ringraziare il commissario Legnini, che ha sempre mostrato grande sensibilità rispetto alle questioni della nostra comunità. La nuova scuola era un’esigenza molto sentita dalle famiglie e anche dalla nostra amministrazione. Era una nostra promessa, la stiamo rispettando”.

Red.
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Non è entrato nella squadra di governo l'ex sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli ma offrirà il suo impegno sotto un'altra veste all'interno del consiglio regionale: "Dovrei prendere la presidenza della Commissione Bilancio e Cultura - dice ai microfoni di Fabio Ubaldi per Radio C1...inBlu - quindi avrò modo di potermi impegnare e di far valere quelle che sono le prerogative dei nostri territori e le nostre necessità".

Il consigliere eletto con la Lega e che aveva preso gran parte dei voti della zona dell'entroterra rassicura così i suoi elettori e tutti gli abitanti dell'entroterra che, non appena vista la giunta, hanno storto il naso nel constatare la mancanza di un 'rappresentante della montagna' in giunta: "Il fatto che io non abbia ricevuto la nomina di assessore - prosegue marinelli - non significa che mi tirerò indietro o che non porterò avanti le iniziative e le esigenze del nostro territorio. Vorrei rassicurare tutti coloro che mi hanno dato fiducia: sono tantissimi, li ringrazio e sarò a loro disposizione per recepire le esigenze. Mi auguro di portare avanti con Giancluca Pasqui e Mirella Battistoni le richieste  del nostro terrirotio".

GS

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Il Comitato esaminatore di Cia – Agricoltori Italiani ha deciso di assegnare all’azienda Entroterra Spa la “Bandiera Verde Agricoltura”, come riconoscimento per l’impegno quotidiano che vede l’azienda che produce e commercializza pasta all’uovo, di semola e di grano antico Hammurabi con il marchio “La Pasta di Camerino”, rappresentare un punto di riferimento nella valorizzazione delle distintività agricole territoriali.

La giornata di premiazione è fissata per giovedì 12 novembre a Roma, presso il Campidoglio.

«Siamo particolarmente lieti di ricevere questo premio – ha detto Federico Maccari, Ceo dell’azienda fondata dai genitori – soprattutto perché, dopo il Sisma del 2016, ci siamo assunti la responsabilità di dare un segnale a questo territorio, investendo per ampliare lo stabilimento produttivo e assumendo altri dipendenti puntando poi, unici in Italia, sul percorso di tracciatura della filiera che garantisce la qualità del prodotto al consumatore ma che assicura con gli agricoltori un rapporto che non è solo di cliente-fornitore ma di autentico partenariato«.

«Ricevere la Bandiera Verde Agricoltura 2020 ci inorgoglisce e ci responsabilizza e garantisco che la "porteremo" con grande rispetto impegnandoci sempre al massimo per valorizzarla e per meritarla ogni giorno« - ha concluso Maccari.
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Giovedì, 15 Ottobre 2020 12:13

La nuova Giunta delle Marche

Nonostante il grande consenso ottenuto in termini di voti, Renzo Marinelli e Gianluca Pasqui, rappresentanti della zona montana della provincia di Macerata, restano fuori nell'elenco degli assessori.
Faranno parte dalla Giunta regionale con altri incarichi. 


Anticipati da una nota del leader nazionale della Lega Matteo Salvini, ripresa anche dall'agenzia Ansa, i nomi dei componenti il nuovo governo della regione, con il Governatore Francesco Acquaroli che tiene per sè le deleghe alle politiche europee, con l'importante questione relativa al Recovery fund, e al turismo.

Della Giunta fanno parte Mirco Carloni (Lega), vice presidente con delega alle Attività produttive e all'Agricoltura, Francesco Baldelli (Fdi), che si occuperà di Infrastrutture e Lavori Pubblici, mentre Stefano Aguzzi, eletto in quota Forza Italia, sarà assessore esterno ad Ambiente, Lavoro e Formazione. Filippo Saltamartini, ex sindaco di Cingoli, sarà il nuovo assessore alla Sanità, mentre di Cultura e Sport si occuperà la deputata leghista Giorgia Latini, che lascerà Montecitorio. Infine l'ex sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli (Fdi) avrà le deleghe al Bilancio e alla ricostruzione post sisma.

Ad occupare la poltrona di presidente del Consiglio regionale sarà l'esponente Udc Dino Latini.
   


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È in programma per questo pomeriggio alle 16.30 la conferenza stampa di presentazione della nuova giunta regionale.
Intanto, dopo le polemiche sollevate dal gruppo Dipende da Noi in merito alla parità di genere, un commento sulle ipotesi dei nuovi assessori arriva anche dal segretario regionale del Partito democratico, Giovanni Gostoli.
"Pare - commenta - che i partiti della destra hanno raggiunto l’accordo nei palazzi romani.
È uno schiaffo alle donne marchigiane la nuova Giunta regionale - denuncia - : solo una su sette. Le Marche tornano indietro, anziché andare avanti - dice Gostoli - Proprio quando la parità di genere che è motore di sviluppo può diventare un obiettivo del Recovery Fund. Una visione coraggiosa e innovativa sarà quella di aumentare la presenza delle donne nel mondo del lavoro, investendo nelle infrastrutture sociali e nei servizi per l’infanzia, sostenendo l’imprenditoria femminile, promovendo la parità salariale e contrastando ogni forma di discriminazione. Anche per questa ragione è importante favorire la partecipazione delle donne nella vita democratica delle istituzioni. Oggi è una brutta giornata per le Marche”, conclude il segretario regionale Pd".

GS
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