Notizie di politica nelle Marche
A Bolognola si parla di sviluppo del territorio.

Organizzato dall’amministrazione comunale l’’incontro – confronto, programmato per sabato 30 settembre, ha come obiettivo il rafforzamento dell’identificazione delle comunità con i luoghi di vita e lavoro. Si vuole incoraggiare la conoscenza del paesaggio locale e del suo significato nella vita degli abitanti, stimolando la partecipazione degli stessi a esprimere la propria opinione, nell’ottica del mantenimento e del miglioramento del tanto prezioso quanto fragile patrimonio comune che la natura rappresenta.

La reiterata e diretta esortazione alla partecipazione,inviata a WWF Italia e A.P.S. Iniziativa democratica, è l’ovvia risposta del Comune alla scoperta di questa nuova premura posta nei confronti di progetti riguardanti i nostri luoghi, naturalisticamente intesi. L’Ente era infatti venuto a conoscenza dell’attenzione stimolata dai territori in questione, grazie alle dichiarazioni di WWF e Iniziativa democratica, nell’opposizione al ricorso presentato dal Comune di Bolognola presso il T.A.R. delle Marche nei confronti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini in merito alla costruzione della nuova seggiovia quadriposto.

Seppur Iniziativa democratica non parteciperà per via dell’esistenza di “un procedimento amministrativo, che ci vede su posizioni contrapposte” (La Presidente di Iniziativa democratica, in risposta), è bene comunque sottolineare che quello non è l’unico progetto in cui è attualmente impegnata l’amministrazione, e che la popolazione locale lotta da sette anni per vedere un cambiamento concreto verso un obiettivo: il ripopolamento delle zone colpite dal sisma, tramite anche l’implementazione dell’attrattività turistica, economica, produttiva del territorio. «Sembra riduttivo incentrare la questione su un solo fronte, considerata la vastità degli argomenti trattabili e delle valide idee che potrebbero scaturire da un aperto dialogo – dichiara il sindaco Cristina Gentili - L’amministrazione lancia dunque un appello, invitando chiunque avesse il reale interesse, a partecipare per il futuro del territorio».

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Tragedia a Matelica dove un giovane operaio di origini pakistane di 34 anni è stato rinvenuto cadavere nella propria abitazione.

Il giovane stamane non si è presentato al lavoro e i suoi colleghi sono andati a cercarlo a casa facendo la macabra scoperta. Il giovane, infatti, è stato trovato esanime sul proprio letto.

Lanciato l'allarme sul posto sono giunti, oltre ai carabinieri della compagnia di Camerino per i rilievi di rito, anche i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che costatare il decesso dell'uomo dovuto probabilmente a cauese naturali, anche se il magistrato di turno ha disposto l'autopsia sulla salma del giovane pakistano.
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Valorizzare la cultura, la bellezza e la qualità della vita che offrono i borghi dell’Appennino centrale anche attraverso una visione innovativa di turismo e imprenditorialità. Non solo dunque curare i mali del passato, a partire dalla ricostruzione post sisma del 2016, ma incentivare le prospettive per il futuro di questo vasto territorio creando le condizioni per il suo rilancio, rendendolo attrattivo nei confronti di persone e capitali.

Questo il focus del convegno “Meraviglie dell’Appennino centrale. Rigenerazione urbana, economica e sociale dei luoghi e dei borghi”, organizzato dalla Struttura del Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 e Anci Marche che si è tenuto a Camerino, presso la sala dell'Accademia della Musica “Franco Corelli” della Andrea Bocelli Foundation. Presenti per l’occasione Francesco Acquaroli, Presidente Regione Marche; Guido Castelli, Commissario Straordinario Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016; Paolo Calcinaro Presidente ANCI Marche e Sindaco di Fermo; Roberto Lucarelli, Sindaco di Camerino; Chiara Biondi, Assessore Cultura Regione Marche; Gianluca Pasqui, Vicepresidente Assemblea Legislativa Regione Marche; Gino Sabatini, Presidente Camera di Commercio Marche; Claudio Pettinari Rettore Università di Camerino. Un’occasione importante di incontro e confronto tra istituzioni, mondo accademico e sistema imprenditoriale delle Marche, che prende il via anche da esperienze di successo realizzate in altri territori dell’Italia centrale. Tra i relatori infatti Daniele Kihlgren, l’architetto dell’albergo diffuso di Santo Stefano di Sessanio, in Provincia de L’Aquila, esempio di come l’iniziativa privata possa confrontarsi in modo positivo con le esigenze di sviluppo locale. Roberto Rappuoli, già sindaco di San Quirico d’Orcia, ha invece spiegato come si sia venuto a creare il “caso Val d’Orcia”: il territorio toscano compreso tra Pienza, Montepulciano e Montalcino diventato una rinomata capitale internazionale del turismo "slow". Inoltre, durante il suo intervento, il Commissario Castelli ha reso noto che ai Comuni del cratere marchigiano sarà inviato in giornata un form on line nel quale potranno indicare quei borghi, frazioni o immobili compresi nel loro territorio che meriterebbero di essere valorizzati attraverso un'attività congiunta di promozione.

Guido Castelli 3

Dichiarazione Presidente Regione Marche, Francesco Acquaroli: “In questi tre anni abbiamo puntato sulla strategia dello sviluppo delle aree interne e dei borghi, perché riteniamo che in questi territori si giochi la possibilità reale delle Marche di recuperare punti di Pil e soprattutto un’attrattività che la porti a essere finalmente una regione a 360 gradi, competitiva, accogliente e, appunto, attrattiva. Lo abbiamo fatto puntando anche sulle infrastrutture e ricordo il completamento del tratto della Pedemontana che era stata progettata dalla Quadrilatero, ma anche la prosecuzione verso sud e verso nord di questa direttrice che sarà la spina dorsale di questi territori e che ci consentirà di attraversarli in maniera molto più veloce, senza necessità di scendere sulla costa e risalire da altre valli. Alla rigenerazione e al rilancio dei borghi è destinata una somma importante della programmazione europea, con politiche attive per l’accoglienza, la promozione socioeconomica, che incentivano anche imprese culturali, manifatturiere, artigianali e l’enogastronomia. Abbiamo un potenziale enorme ma serve una maggiore consapevolezza delle ricchezze che possediamo”.

“Il compito assegnatomi dal Governo, che ha scelto di affiancare alla ricostruzione anche la riparazione sociale ed economica, richiede a tutti noi uno sforzo ulteriore per trovare soluzioni efficaci al rilancio dell’Appennino Centrale - ha detto il Commissario Castelli - Se è vero che con le risorse del Piano nazionale complementare sisma stiamo fornendo una importante spinta al tessuto imprenditoriale locale, con 1.357 progetti finanziati per oltre 396 milioni di euro e 767 milioni di investimenti generati, è altresì vero che qualsiasi operazione di rilancio che voglia andare oltre la logica dell’assistenzialismo deve necessariamente passare dalla collaborazione tra enti, territori e tra pubblico e privato. E su questo stiamo puntando. La ricostruzione post-sisma è una missione prioritaria e dovuta ma, al contempo, da sola rappresenterebbe una risposta parziale rispetto ai problemi strutturali di cui soffrono questi territori e che oggi stiamo affrontando. Ricostruire e rigenerare questi territori è il presupposto necessario per renderli nuovamente “abitabili” dalle loro comunità tradizionali e attrattivi da un punto di vista turistico e imprenditoriale, non solo come luoghi in cui trascorrere un periodo di vacanza, ma anche nei quali vivere stabilmente. Abbiamo l’occasione - ha concluso Castelli - di promuovere il “modello Appennino” in Italia e all’estero, facendo leva sulla grande ricchezza di cui questo territorio è portatore: cultura, spiritualità, natura, senso di comunità”.
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Incidente stradale in località Abbadia di Fiastra, lungo la strada provinciale 125.

Per cause in corso di accertamento da parte degli agenti della Polizia Locale di Tolentino intervenuti sul posto per i rilievi di legge, un suvFree Lander è entrato in contatto con una moto Benelli 500. L’auto era condotto da un sessantenne residente a San Ginesio mentre il conducente del motociclo è un uomo di 63 anni residente a Loro Piceno.

Ad avere la peggio il motociclista che è stato soccorso prontamente dal 118 che è intervenuto sul luogo dell’incidente e successivamente dall’eliambulanza che ha trasportato l’uomo in codice rosso all’ospedale Torrette di Ancona. Dalle ultime notizie non è in pericolo di vita. L’altro conducente è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata.

Sul luogo dell’incidente oltre alla Polizia Locale e ai sanitari del 118 anche i Vigili del Fuoco.

incidente abbadia 28 sett 2
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Dopo le scosse di terremoto del 2016, che per quasi sette lunghi anni ne hanno imposto una chiusura forzata, la Città di San Severino Marche è tornata a riappropriarsi della sua raccolta dedicata alle testimonianze della civiltà contadina, artigianale e protoindustriale.

Negli spazi espositivi da tempo intitolati ad Oberdan Poleti, che fu l’ultimo custode di questo piccolo straordinario tesoro messo insieme grazie ad anni di lavoro e ricerca dal preside Giuseppe Micozzi Ferri a partire dall’ultimo decennio del secolo scorso, è stato riallestito, al momento nella veste di mostra temporanea, il Museo del Territorio.

Centinaia di oggetti raccontano, in un percorso di quattro sale, la quotidianità del passato in sezioni dedicate alla sanità, con gli oggetti che ricordano l’associazione di pubblica assistenza Croce Verde nata nel Novecento, al lavoro agricolo, con macchine e utensili impiegati nelle nostre campagne, al mondo del lavoro artigianale, con molte testimonianze che giungono dal vecchio Borgo Conce, al tempo libero, alla vita quotidiana. Nella casa colonica attigua alle stesse sale ricavate all’interno del plesso delle medie dell’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, invece, si può scoprire un mondo d’altri tempi, di quando cioè non c’era la luce elettrica e la vita era scandita da altri ritmi e altre priorità.

Al taglio del nastro della mostra temporanea, promossa dalla Città di San Severino Marche e da San Severino Musei con il patrocinio della Regione e del Ministero della Cultura, hanno preso parte il sindaco, Rosa Piermattei, il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, la famiglia Poleti, il direttore onorario del Museo del Territorio, Egidio Pacella, e il direttore della rete museale “Alta Valle del Potenza”, Federica Galazzi. Nel corso della festa d’apertura anche l’intervento dello storico e sociologo Alberto Pellegrino dedicato alla cultura popolare.

Il primo cittadino settempedano, portando il saluto dell’Amministrazione locale, ha ricordato l’importanza della riapertura di un luogo che costituisce la memoria storica per tutta la comunità settempedana e non solo. A presentare la storia della raccolta e le vicissitudini legate al terremoto, è stato invece il professor Pacella al quale è seguito l’intervento della direttrice della rete museale territoriale sull’importanza dei musei proprio per le nostre città.

Museo del Territorio4
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I carabinieri forestali hanno scoperto nelle pertinenze di un casolare, all’interno di un capannone in uso ad una ditta operante nel settore del trasporto di merci su strada situato nelle campagne di Recanati, un’attività abusiva di autoriparazione in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge. Così i militari hanno proceduto al sequestro penale delle attrezzature e strumentazioni adoperate illecitamente.

Contestualmente è stata accertata una gestione illecita dei rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, che, prodotti nell’ambito dell’attività abusiva, non erano stati conferiti a soggetti autorizzati per il successivo smaltimento o recupero.

Inoltre, tenuto conto di quanto rinvenuto sia all’interno che nelle parti esterne dell’officina, dove erano presenti diversi veicoli dismessi ed in parte privi di componenti essenziali, è stata contestata anche una gestione, non autorizzata, di veicoli fuori uso e dei rifiuti costituiti dai relativi componenti e materiali, messa in atto in assenza delle dovute autorizzazioni.

discarica recanati

A seguito di un successivo sopralluogo, è stata scoperta, all’interno di un altro deposito limitrofo, un’attività abusiva di commercio di pneumatici usati, destinati all’esportazione verso i paesi del continente africano.

Infine, i militari hanno rinvenuto nelle pertinenze esterne del fabbricato rurale un semirimorchio centinato, all’interno del quale era stoccata una notevole quantità di rifiuti speciali. Relativamente al semirimorchio è emerso che esso era tato acquisito in un’asta fallimentare e poi spostato, da una località sita in provincia di Ancona, nel piazzale del casale, senza che il responsabile si preoccupasse minimamente della presenza a bordo dei rifiuti, provenienti probabilmente dalla medesima procedura fallimentare, che andavano invece smaltiti, secondo le disposizioni vigenti e non spostati come normali materiali.

Complessivamente sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria tre soggetti, che a conclusione dell’iter processuale, rischiano pesanti sanzioni penali, oltre all’obbligo di provvedere alla bonifica e ripristino dello stato di luoghi.

forestali recanati
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Completata a tempo di record la demolizione della vecchia caserma dei carabinieri di Pieve Torina. “Avanziamo spediti, con la volontà di far rispettare i tempi di consegna del nuovo edificio destinato ad ospitare sia la locale stazione dell’Arma che il corpo dei carabinieri forestali”. Il sindaco Alessandro Gentilucci, insieme al Maresciallo Raffaello Montanaro, comandante della stazione carabinieri di Pieve Torina, ha fatto visita al cantiere lungo la provinciale 209 in cui si sta procedendo alla demolizione del vecchio edificio per far posto a quello nuovo. “Monitoriamo lo stato di avanzamento dei lavori affinché procedano secondo la tempistica prevista dal progetto” sottolinea Gentilucci. “Si tratta di un intervento importante, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, che restituirà alla nostra comunità e al territorio una caserma realizzata secondo i più recenti criteri edilizi, innovativi e sostenibili. Il fatto che lo Stato, attraverso il Commissario Straordinario per il sisma, abbia finanziato tale opera ci rafforza nella convinzione che, finalmente, la ricostruzione sembra aver preso il verso giusto. Ringrazio il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, il commissario straordinario, Guido Castelli, il sottosegretario di Stato, Lucia Albano, il comandante Legione Marche Carabinieri, Salvatore Cagnazzo, il prefetto di Macerata, Flavio Ferdani e, per l’Agenzia del Demanio, Filippo Salucci, per aver presenziato la giornata inaugurale rendendo chiara ed evidente la presenza delle istituzioni a Pieve Torina”.
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Il gruppo di minoranza consiliare di San Ginesio “Comunità Condivisa” si è recato nella sede della prefettura di Macerata per esporre al vice prefetto D’Amico alcune difficoltà riscontrate in questi primi mesi di consiliatura chiedendo nel contempo un intervento in merito alle ragioni esposte.

In particolare a sollecitare la richiesta di udienza è stata la scoperta degli oltre 400 atti, riferiti al periodo 2018-2022, non pubblicati sul sito istituzionale, tra cui determine, delibere di giunta e di consiglio comunale, di cui era stato chiesto conto alla Vice Segreteria senza ottenere risposte. A ciò vanno sommati, a detta della minoranza, la violazione dello Statuto comunale per la composizione della giunta, la richiesta di accesso agli atti ancora bloccata, l’impossibilità di relazionarsi direttamente con il Revisore dei conti, lo stravolgimento di quanto verbalizzato nella delibera relativa all'interrogazione in cui veniva chiesto chi avesse accesso ai dati dei cittadini iscritti al servizio whatspp “San Ginesio Informa”.

“Oltre a ciò – afferma il capogruppo Nicola Ferranti – si è persino arrivati al cambiamento, in fase di pubblicazione, di una proposta di delibera approvata in Consiglio Comunale e al diniego di accesso agli atti tramite gli uffici comunali, con la richiesta di passare esclusivamente per gli amministratori. Si tratta di azioni – prosegue Ferranti - che di fatto ostacolano il lavoro dei consiglieri comunali di minoranza, chiamati dai cittadini a svolgere soprattutto una funzione di controllo. Siamo usciti dalla Prefettura fiduciosi e ancora più consapevoli che il ruolo che siamo chiamati a svolgere è un baluardo della democrazia, apprezzando la disponibilità del Viceprefetto. Avevamo promesso di applicare un'opposizione puntuale e severa, con la volontà di essere propositivi – conclude il capogruppo – e per questo non siamo disposti a chiudere gli occhi, come per troppo tempo è stato fatto. Ci stiamo già organizzando per incontrare i cittadini ad ottobre, per illustrare il lavoro svolto in questi mesi ed ascoltare le loro istanze e considerazioni”.
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Visita speciale al Museo dell’Arte Recuperata (MaRec) di San Severino Marche, che ha visto la presenza dei rappresentanti della commissione europea del FESR. Accolti dall’arcivescovo Francesco Massara e dalla direttrice del museo Barbara Mastrocola, i componenti della delegazione, Jo Govaerts (rappresentante della DG Regio - Commissione Europea), Andrea Pellei (Dirigente della Direzione Programmazione Integrata - Autorità di Gestione FESR), Lucio Pesetti (Funzionario responsabile della gestione del FESR), Antonella Passarani (Funzionario rappresentante della Regione Marche a Bruxelles), Vincenzo Marzialetti (Dirigente Settore Genio Civile Marche Sud),Roberto Borgognoni (funzionario Settore Beni e Attività Culturali), hanno potuto ammirare l’allestimento nel palazzo arcivescovile recuperato e restaurato grazie ai fondi europei FESR.

“Un museo inaugurato l’11 giugno 2022, grazie appunto ai fondi europei FESR, e uno dei pochi realizzati ad appena un anno di distanza dalla concessione del contributo – le parole della direttrice Mastrocola – Per questo abbiamo ricevuto la visita dei rappresentanti della commissione che sono rimasti ammirati dall’allestimento del museo e da tutti gli strumenti che ne favoriscono la diffusione attraverso i canali social e le pubblicazioni ad esso connesse. Quello che davvero fa la differenza, come sostenuto dalla rappresentante della commissione europea, sono però le persone e per questo non posso che ringraziare quanti a diverso titolo hanno collaborato alla realizzazione del MaRec per un’opera che ha avuto riconoscimento anche a livello europeo”.

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Tragedia della montagna ai Piani di Ragnolo dove un escursionista di Porto Recanati ha perso la vita precipitando in un dirupo.

Un pastore che si trovava nella zona ha assistito all'incidente allertando immediatamente i soccorsi.

Sul posto sono giunti gli uomini del soccorso alpino, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Sarnano ed è stato anche fatto alzare in volo l'elicottero per raggiungere la zona della tragedia.

Una volta giunti sul posto gli operatori sanitari si sono calati con il verricello nel dirupo, ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo, con le operazioni di recupero della salma che si sono protratte a lungo a causa delle forti raffiche di vento che imperversavano nella zona del sinistro.
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