Al via Zoom-miamo Young. Largo al mondo giovanile per il secondo ciclo di incontri divulgativi in modalità digitale, lanciati dall’associazione "Cittadini in Cammino" presieduta dall’ex rettore dell’università di Camerino Flavio Corradini. In diretta streaming e attraverso il contributo della fascia giovanile della società si apre dunque la seconda serie di appuntamenti volti ad instaurare un dialogo e stimolare un dibattito trasversale ed inclusivo, su tematiche d’interesse dell’attualità.
“Loro sono il nostro futuro. Quante volte abbiamo sentito questa frase- afferma Flavio Corradini- Poi  bisogna però mettere in campo azioni concrete per valorizzare le loro capacità, il loro potenziale, la loro bellezza. Dopo il primo giro di interventi molto seguiti e di grande successo, con il secondo ciclo di Zoom-miamo l’associazione ha pensato di dedicare ascolto ai giovani del nostro territorio. Sono ragazze e ragazzi che parleranno di ambiente, di politica e geopolitica, di sanità e di tante problematiche legate alla socialità e alla società civile. Per una volta- continua Corradini- ascoltiamo con attenzione i “giovani”, perché da loro tanto abbiamo da imparare”.
Allarme plastica: sappiamo davvero cosa dobbiamo cambiare?” è il titolo del primo degli incontri della sala virtuale di Zoom-miamo Young previsto per venerdì 15 maggio alle ore 21.15..” Sarà Aurora Cannella ad introdurci in questo argomento del quale si occupa- spiega Flavio Corradini- Aurora è una ragazza di 23 anni di Montegranaro dalle grandissime potenzialità. Iniziamo dall’ascoltare lei e a seguire, nel corso di ogni settimana, si alterneranno altri interventi per tutto il mese di maggio e fino alla fine di giugno Invito a partecipare attivamente e ad ascoltare questi giovani che sempre sono capaci di sorprendere”.
Tanti i temi di carattere politico e socio culturale che troveranno approfondimento; si parlerà appunto di politica e geopolitica internazionale, di equità intergenerazionale e di rapporti più consolidati da instaurare tra giovani, meno giovani e tra cittadini; si passerà per messaggi chiari alla socialità e in particolare al mondo della politica; si stimoleranno riflessioni sul ruolo della cultura per la crescita dei territori, sul valore della persona e sulla creatività come strumento e linea guida per il futuro.  
Il link della piattaforma per accedere alla sala virtuale è https://zoom.us/j/5555949920.
La nostra è un’associazione non inquadrabile in un partito- spiega Corradini- ma trasversale a diversi partiti politici che però si riconoscono in un’area rifpormista e progressista e, anche da un punto di vista intergenerazionale, la nostra è un'associazione eterogenea  che ricomprende sia giovani molto attivi , sia cittadini meno giovani, sia diverse personalità che hanno da trasmettere un passato di esperienze di rilievo. La trasversalità è anche nelle tematiche che desideriamo approfondire e stimolare. Macro temi di “ Cittadini in Cammino” sono socialità, politica e cultura ma la riflessione tocca tantissimi altri aspetti. Con Zoom- Miamo Young ci affacciamo su quello che hanno da dire i giovani e comunque ci interessa tenere una discussione sempre aperta su  sanità, integrazione all’accoglienza, sistemi produttivi, Europa e programmazione europea, tematiche dunque di ampio spettro – conclude Corradini- che toccano il cittadino e la società civile. Questo è forse il motivo del grande successo che stiamo riscontrando”.

Il programma degli incontri di Zomm-miamo Young, tutti con inizio alle ore 21.15, è il seguente :
 
 15 Maggio   “Allarme plastica: sappiamo davvero cosa dobbiamo cambiare?- Aurora Cannella,
 22 Maggio  “L’irrazionalità nel dibattito politico: perché siamo sempre in disaccordo?” da un articolo di Michael Huemer “Why people are irrational about politics".   Riccardo Canaletti, 
 29 Maggio  “Il mondo post Covid 19: geopolitica e politica internazionale di un mondo meno ‘malato’ “ Marco Belardinelli,
 1 Giugno    "Cos'è l'equità intergenerazionale”- Alessio De Padova 
 5 Giugno   "Il cittadino ben informato: salvaguardare il valore dell’opinione pubblica”  Francesco Puggioni,
12 Giugno:  “C A D Colloquio A Distanza...anche più di 1m”  Marco Smerilli
19 Giugno   Alessandro Perri, Presentazione del libro “Azione attiva nella costruzione del proprio destino e della società” e  presentazione libro "Come Nasce La Magia 1817".
22 Giugno   “I racconti necessari” -Gianluca Santoni 
26 Giugno   " Cultura, eventi, spettacolo tra reazioni attuali e prospettive future”.  Lucrezia Ercoli 
C.C.











Al via ad UnicamNuove ed emergenti prospettive per la società digitale”, primo ciclo di seminari di carattere divulgativo proposti dalla Sezione di Informatica 

L’emergenza della pandemia sta permettendo di valutare se siamo davvero pronti a cambiare la nostra cultura verso il digitale ed è importante capire quali potranno essere in futuro le sue potenzialità di crescita e di sviluppo e i vantaggi che ne potranno derivare alle imprese, alle pubbliche ammnistrazioni e alla vita quotidiana delle persone. Ideata dal prof. Flavio Corradini docente della Sezione di Informatica di Unicam, la prima serie di seminari accessibile dalla piattaforma Webex Meet inizia questo giovedì 9 aprile per concludersi nel primo ciclo venerdì 29 maggio. A cadenza settimanale, i docenti informatici di Unicam si alterneranno in modalità telematica per discutere di diversi argomenti. Al centro degli incontri moderati da Flalvio Corradini, le nuove prospettive che le scienze e tecnologie informatiche stanno offrendo alla nostra società.

L’emergenza della pandemia sta infatti permettendo di valutare se siamo davvero pronti a cambiare la nostra cultura verso il digitale e importante è capire quali potranno essere in futuro le sue potenzialità di crescita e di sviluppo, i vantaggi che ne potranno derivare alle imprese, alle pubbliche ammnistrazioni e alla vita quotidiana delle persone

“Con questa iniziativa- spiega il prof. Flavio Corradini- vogliamo offrire il nostro contributo alla situazione di grandissimo imbarazzo che tutti stiamo vivendo. Da più parti leggiamo e ascoltiamo che non sarà più come prima e, da parte nostra, stiamo cercando di interpretare come sarà la nostra società una volta  usciti da questa situazione emergenziale.  Considerato che le infrastrutture e i servizi digitali, stanno avendo in questi giorni un ruolo davvero significativo perché continuano a farci lavorare, e svolgere il nostro ruolo, a  divertirci, a farci guardare film o a farci decidere cosa leggere, evidentemente la questione digitale si impone sulla nostra vita in maniera importante e strategica, se dunque la società del digitale deve avere un ruolo sempre più importante nella nostra vita- continua Corradini -  con la sezione di Informatica  di Unicam- ci siamo interrogati per capire  quali siano le nuove ed emergenti prospettive per la società digitale e  quale contributo possiamo anticipare alle nostre imprese  alle nostre pubbliche amministrazioni e alla nostra vita quotidiana.
Abbiamo pertanto identificato  un primo ciclo di tematiche alle quali sicuramente ne seguiranno altre,  Si tratta di 8 seminari di approfondimento divulgativo, nel corso dei quali promettiamo di utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti.
Le tematiche  sono di ampio interesse - prosegue il professore- ; si parlerà di dati e di sicurezza, di come trasformare i dati in informazioni per  simulare il futuro ed eventualmente cambiarlo  per fare business, per imparare in maniera professionale a gestire i processi di business  amministrativi nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni e ovviamnte sempre  nel rispetto delle regole. Affronteremo il ruolo che avrà internet e l'internet delle cose per controllare gli ambienti, per monitorare i nostri parametri vitali.  Insomma,  tematiche  di grandissimo interesse in un periodo nel quale secondo noi il linguaggio è ancora troppo  quello degli addetti ai lavori.  Noi crediamo tuttavia che una volta usciti da questa fase emergenziale ed entrati nella fase 2, questi temi rivestiranno un ruolo decisamente significativo ed è per questo che invitiamo tutti a partecipare a questi incontri totalmente gratuiti ulteriore testimonianza della sensibilità di Unicam sempre a disposizione dei nostri territori. Basta fare un click per entrare nella sala in streaming audio-video per trovarci tutti insieme a discutere". 
Primo appunatmento giovedì 9 aprile alle ore 18.30 con il prof. Francesco Tiezzi che approfondirà l'argomento: " Dalle criptovalute alla tracciabilità di beni e prodotti: il fenomeno emrgente delle BlockChain".  
" Si tratta di una tecnologia che riguarda  anche il mondo imprenditoriale della nostra regione e- conclude Corradibi- anche su questo tema siamo in contatto con degli imprenditori;  la questione della tracciabilità dei beni prodotti come tutti sapiamo e di grandissima rilevanza il digitale ci mette a disposizione queste tecnologie che si stanno sempre più usando  per un monitoraggio professionale dei fenomeni e dei percorsi dei nostri bene prodotti per una commercializzazione più sicura per memorizzare tutte le varie informazioni sui beni e prodotti che abbiamo a disposizione".
C.C.
Ha sicuramente lasciato un segno il messaggio in diretta di Valeria Mancinelli che ha suonato come un ritiro nella corsa alle elezioni regionali ormai alle porte e trascinato con sé anche il dispiacere di chi nella coalizione di centro-sinistra avrebbe puntato sul suo nome. Tra questi Italia Viva, la cui posizione è comunque ferma nel ribadire la discontinuità, il no alle primarie e la scelta di un candidato condiviso e forte rappresentativo di tutta la comunità marchigiana.
Lo conferma ai nostri microfoni, il capogruppo di Italia VIva in consiglio regionale Fabio Urbinati: " C'è rammarico e dispiacere per quanto ha comunicato Valeria Mancinelli, anche se per la verità era nell'aria -commenta-. Io che ho sempre seguito la politica sin da ragazzino, ricordo che nella prima Repubblica un partito avrebbe fatto di tutto per candidare quella persona che in quel momento praticamente rappresentasse la maggior parte della volontà degli elettori di una parte politica. Noi abbiamo creduto sin dal primo momento che Valeria Mancinelli potesse interpretare quelle che sono le istanze dei marchigiani e, come dimostrano i sondaggi, Valeria Mancinelli era e secondo me è a tutt'oggi  il candidato più forte che il centro-sinistra possa mettere in campo. Il nostro candidato presidente resta Flavio Corradini e sul suo nome mai abbiamo avuto dubbi, tuttavia con grande umiltà, lo stesso ex rettore dell'Università di Camerino si è detto disposto a lasciare il campo a Valeria Macinelli perchè noi pensiamo ancora che in questo momento lei possa interpretare le intenzioni di voto della grande maggioranza dei cittadini marchigiani e non solo quelli di centro sinistra. Sulla persona di Flavio Corradini che è il nome che portiamo avanti - dichiara il Capogruppo d'Italia Viva- credo ci sia pochissimo da aggiungere: ha dimostrato una grandissima capacità amministrativa e, soprattutto dopo il Sisma del 2016, con un ateneo che è riuscito a ripartire già dopo pochi giorni: questo lo si può fare solo quando si hanno le leve per poter decidere e solo se si possiedono grandi qualità amministrative. Credo pertanto, che da questo punto di vista non debba imparare nulla da nessuno, però mi piace sottolineare che ciò che testimonia delle capacità di Flavio è in primis la sua umiltà che oggigiorno è una dote fondamentale per fare politica. E nella sua apertura ed umiltà, Flavio Corradini ha sempre detto di essere disposto a lasciare il passo ad un candidato più condiviso: questa è la politica che Italia viva vuole praticare, questa è la politica che Italia Viva vuole mettere a disposizione di tutta la comunità marchigiana". 
L'augurio dunque è che non sia un no definitivo quello di Valeria Mancinelli e che il Partito Democratico possa risolvere le problematiche interne registrate negli ultimi giorni, e che possa ritorvarsi lo spirito unitario di tutta la coalizione.
"Da ex capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale - conclude Fabio Urbinati- conosco le dinamiche di quel partito che, purtroppo, si sono innescate nella maniera peggiore anche nella discussione degli ultimi giorni. La nostra disponibilità a discutere mai è venuta meno e debbo dire che sto registrando una grandissima volontà del Segretario PD Giovanni Gostoli il quale davvero ce la sta mettendo tutta. Come Italia Viva  noi in questo suo percorso lo stiamo sostenendo e continueremo a sostenerlo nei prossimi giorni. Lo stesso segretario del PD delle Marche, ieri ha ricevuto anche ufficialmente il sostegno del segretario nazionale Nicola Zingaretti a proseguire su quella strada. Italia viva è per proseguire su quella strada e, ce la metteremo tutta per mantenere un governo progressista della regione Marche".
C.C.  

Un auditorium gremito ha accolto al Largo Fiera della Pesca di Ancona la presentazione di Italia Viva, il nuovo soggetto politico costituito da Matteo Renzi: quella marchigiana rappresentava una tappa importante per la presentazione del partito e del progetto che lo sottende, in quanto proprio in seno alla Regione Marche è nato il primo gruppo consiliare di Italia Viva formato dai consiglieri regionali Federico Talè e Fabio Urbinati, i quali hanno accompagnato nella presentazione il vice presidente della Camera Ettore Rosato e la deputata Lucia Annibali. “Questa è una sfida che comporta grande responsabilità – ha detto Fabio Urbinati, che del gruppo consiliare di Italia Viva è presidente – ma non c’è niente di più bello che far crescere una creatura nuova: in questi giorni ho ritrovato quell’entusiasmo di fare politica che negli ultimi due anni avevo un po' perso; Italia Viva è un movimento che parte dal basso, ed è dal basso che dobbiamo iniziare a fare il nostro lavoro. Abbiamo deciso di piantare un albero per ogni iscritto e siamo già a venticinquemila semi da piantare: contiamo di far germogliare sempre più alberi grazie alla nostra passione, ma al contempo dovremo avere la fermezza di tagliare eventuali rami secchi, perché la politica mette spesso di fronte a scelte di questo tipo. Paolo Crepet nel suo ultimo libro afferma che la passione e l’inquietudine sono il motore del mondo, ed io credo che ognuno di noi con la propria passione possa riportare quell’entusiasmo di fare politica che anche in questa Regione è ultimamente venuto a mancare”. Entusiasmo che non ha affatto nascosto ai numerosi presenti neanche il consigliere regionale Talè, il quale ha inoltre spiegato le ragioni che lo hanno portato a lasciare il Partito Democratico dopo una lunghissima militanza: “Lasciare un partito in cui hai fatto tutta la gavetta e che ti ha portato ad essere consigliere comunale a 18 anni, poi consigliere provinciale ed ora consigliere regionale ha rappresentato una scelta umanamente e politicamente forte ma molto ponderata: io non rinnego affatto i miei valori di centrosinistra, anzi li rivendico in questo nuovo movimento, ma ciò che non andava bene era la loro attuazione. Non possiamo pensare che la maggior parte della gente si sia svegliata una mattina ritrovandosi estremista e sovranista, siamo noi che non abbiamo più saputo veicolarne le istanze: la sinistra ed il Pd da un po' di tempo si sono avvitati su sé stessi allontanandosi dai bisogni delle persone, e questo mi ha portato a fare la scelta di cui vi sto parlando”. A rappresentare Italia Viva nelle Marche non poteva non esserci la deputata ed avvocatessa Lucia Annibali, originaria di Urbino: “Matteo Renzi ha detto che Italia Viva è un partito femminista, nel senso che vuole bene alle donne: deve però volergliene nel modo più giusto ed autentico possibile, e da questo punto di vista metterò tutto il mio impegno affinchè sia così. Dobbiamo dare quella spinta propulsiva che consenta di superare quella banalizzazione e quegli stereotipi coi quali viene spesso raccontata la sofferenza delle donne, e soprattutto deve porre attenzione sui figli di quelle donne che in queste storie di violenza domestica hanno rimesso la vita: quei figli continuano ad esistere affrontando la vita con fatica ma anche con coraggio e speranza, spetta a noi farci carico di quest’ultima”. A chiusura dell’evento le parole di Ettore Rosato: “Italia Viva nasce per rifiuto di un bipolarismo che è ormai chiaro a tutti: da una parte l’ultradestra di Salvini, Meloni e Casapound, dall’altro una sinistra che cerca di risolvere i problemi del futuro con le ricette del passato; io non credo che le soluzioni ai problemi del futuro possano trovarsi nel passato ed è per questo che mi piace chiamare Italia Viva il partito del futuro, che accetta cioè la sfida assai complicata del futuro, perché il futuro è davvero complicato da raccontare: facile soffiare sul fuoco della paura quando si parla d’immigrazione, molto più difficile è spiegare cosa sta succedendo in Africa e cosa succederà nei prossimi vent’anni”. Tra i presenti in platea anche diversi volti noti dell’entroterra marchigiano come l’ex rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini e la consigliera comunale matelicese Fabiola Santini.

Alessio Botticelli
La ricostruzione è stata al centro dell'intervento dell'ex rettore Unicam, Flavio Corradini, alla decima Leopolda che si è tenuta ieri a Firenze.
"Dopo tre anni - ha detto ai microfoni di Radio C1 InBlu - , il nostro territorio e tutti quelli coinvolti non possono ancora trovarsi a sbrogliare la matassa per la ricostruzione. Ci dobbiamo ancora mettere d'accordo su come e quando iniziare la ricostruzione. Ho voluto fare un ragionamento serio con i presenti. Riprendere le sorti di questi territori significa restituire le terre a chi le abitava. Sono territori importanti, ricchi di tradizioni, di storia e di industrie e farli crescere significa far rinascere anche chi non ha avuto la sfortuna di vivere questa esperienza.
A tutti i livelli chiediamo l'accelerazione di un percorso che deve avvenire per tutti.
Naturalmente, parlando di esperienze, non potevo dimenticare quello che abbiamo fatto con la nostra università e con i territori. La partita dell'internazionalizzazione come processo di osmosi tra paesi".
Poi un focus sul nuovo partito di Matteo Renzi, Italia Viva: "Non è la prima volta che partecipo a questo evento - dice - . Devo ire che la decima edizione ha avuto un sapore diverso. Tutto era piuttosto concentrato su questa nuova realtà italiana, sul nuovo partito. Non ci sono ancora dettagli su come sarà strutturato il partito sui territori ma qualche linea guida è stata indicata. C'è stata la partecipazione congiunta in maniera paritetica di uomini e donne; nuove idee e progetti.  L'obiettivo è concentrarsi sul fare politica con la P maiuscola. Non sulle posizioni ma sulle strategie per i nostri territori".

GS
Primo incontro all’asilo Ricci di Macerata in prospettiva della Leopolda a Firenze dal 18 al 20 ottobre che vedrà la nascita del simbolo e dell’organizzazione della creatura renziana. L'incontro è stato aperto da Francesco Fiordomo e chiuso da Flavio Corradini: una serata da cui avrebbero preso vita diversi spunti programmatici per il territorio e per una prospettiva di futuro nel maceratese.
Riflettori accesi sui problemi del dissesto idrogeologico, con la specifica richiesta di "riapertura dell’unità di missione di Italia Sicura - come si legge in una nota inviata da Marco Alfei - , chiusa dal precedente governo, e determinante ai fini del recupero dei piccoli e grandi comuni". 
Poi un focus sulla viabilità: "Italia Viva - proseguono - crede nello sviluppo delle realtà locali ed è necessario andare velocemente ad una soluzione definitiva per la viabilità della Valle del Potenza da Macerata fino al mare al pari della vallata del Chienti. Uno sguardo forte vero le nuove generazioni con il coinvolgimento dei giovani, delle donne e di quanti hanno capacità di orientare il futuro. Il governo Renzi ha dato avvio al processo del post sisma con l’approvazione da parte di tutti i gruppi parlamentari (maggioranza ed opposizione) del DL 189/2016, poi da dicembre 2016 tutte le modifiche parlamentari sono state fatte con voto di fiducia e dal governo Gentiloni e dal governo Conte-Salvini".
Al centro del dibattito anche alla struttura commissariale del sisma: "Ora - sostengono - bisogna dare un’accelerazione portando la struttura del Commissario da Roma e Rieti all’interno del Cratere marchigiano (Camerino o dintorni) e portare all’interno della struttura stessa anche gli stessi Uffici speciali per la ricostruzione. Sono necessari un commissario vicino ai territori veramente danneggiati e la certezza della responsabilità nella ricostruzione senza continui rimpalli tra livello commissariale e regionale, solo così si può velocizzare quanto i nostri conterranei oramai in sofferenza da tre anni chiedono per avere quanto prima un ritorno a casa ed una rivitalizzazione dei nostri splendidi territori".
Un primo incontro informale dove i partecipanti hanno avuto modo di conoscersi e di pensare al futuro dei territori della provincia: "Stiamo partendo - commenta Francesco Fiordomo ai microfoni di Radio C1 InBlu - , si sta costruendo un nuovo percorso. Una nuova casa che vuole raccogliere persone con ideee e progetti all'insegna della concretezza. Ci siamo autoconvocati in attesa di capire quale sarà la riorganizzazione del nuovo movimento. Un confronto in attesa della Leopolda. Abbiamo parlato di terremoto, viabilità, servizi. Posso dire che c'è tanta energia positiva".

GS

Festeggiati stamattina, con la prima iniziativa in programma, i 60 anni dell'Itts Divini di San Severino. La manifestazione, svoltasi al Teatro Feronia, prevedeva una serie di interventi di dirigenti scolastici di ieri e di oggi, così come di insegnanti e ex studenti come testimonianze a confronto di una scuola in continuo cambiamento e in grado di rispondere sempre alle esigenze del mercato del lavoro. Dal ’58 ad oggi sono migliaia gli studenti passati per il Divini. Molti hanno fatto carriera, uno fra tutti è Giacomo Bonaventura, centrocampista del Milan. 

Durante il corso della mattinata hanno preso la parola il dirigente scolastico Oliviero Strona, il sindaco di San Severino Rosa Piermattei, l'ex dirigente scolastico Filippo Pennesi. E poi, il professore Stefano Leonesi, il primo diplomato del Divini, Mario Bussolotto e tanti ex allievi: Flavio Corradini, ex rettore di Unicam, Stefano Trillini, pallavolista in serie A 2 col Porto Potenza Picena, gli imprenditori Sandro Teloni e Sergio Paparoni, Mirko Giardetti del gruppo Lube, Francesco Vignati, lighting designer di grandi eventi e Sergio Salvi, ricercatore e pubblicista scientifico. Di tanto in tanto una pausa con la voce del giovane cantante e ex studente del Divini Riccardo Brandi e con le straordinarie abilità atletiche di Alessandro Moscatelli, campione italiano di calisthenics. In ultimo, prima della rappresentazione teatrale sul tema del terremoto di alcuni studenti che nel corso dell'anno partecipano al progetto teatro, è stato presentato insieme al sindaco Sandro Botticelli, il progetto Ambientable, un sistema di monitoraggio ambientale realizzato dagli studenti per le 43 stanze della casa di riposo di Gagliole: il dispositivo, provvisto di sensori temperatura, umidità, luce, suono, a richiesta, via wifi, viene interrogato da un sistema centrale il quale archivia, ogni 5 minuti, i vari dati rilevati per poter in qualsiasi momento essere monitorati.

Sul prossimo numero de L'Appennino Camerte, in edicola giovedì prossimo, approfondiremo i vari interventi e gli argomenti trattati nel corso di questa mattinata.

g.g.

(Carla Sagretti, responsabile ufficio scolastico provinciale)

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(Flavio Corradini, ex rettore di Unicam)

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(Francesco Vignati, lighting designer)

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(Filippo Pennesi, ex dirigente scolastico dell'Itts Divini)

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(Livio Poleti)

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(Mario Bussolotto, in rappresentanza dei primi laureati del Divini)

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(Mirko Giardetti, del gruppo Lube)

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(Il sindaco Rosa Piermattei)

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(Sandro Botticelli con la prof.ssa Papavero, responsabile del progetto Ambientable)

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(Sandro Teloni)

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(Sergio Paparoni)

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(Sergio Salvi)

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(alcuni studenti del progetto Ambientable)

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(La rappresentazione teatrale)

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Per Flavio Corradini, candidato PD alla Camera per l’uninominale nel collegio Macerata –Osimo, il risultato non è stato quello atteso.  “ E’ stata comunque una bellissima esperienza e ricomincerei daccapo- commenta il docente ed ex rettore di Unicam- La scelta evidentemente è stata un’altra e dobbiamo accettare la posizione espressa da chi domenica è andato a votare e auguro il meglio a chi ci rappresenterà in Parlamento. La mia scesa in campo è stata motivata da grande determinazione e passione e da questo ricomincerei; probabilmente- spiega- avrei avuto bisogno di qualche giorno in più in quanto credo che gli eventi di Macerata, le manifestazioni successive abbiano un po’ distratto l’attenzione su una questione più strettamente politica e sulle strategie che rappresentavano quello su cui io ho puntato. Quello che volevo trasmettere era una grande voglia di fare e di costruire nuovi percorsi, nuovi linguaggi per la politica; purtroppo il tempo non è bastato. Per me non è comunque una parentesi che si chiude perché nulla si chiude nella vita; la prendo come un’esperienza positiva e sono aperto al futuro, alle proposte che si affacceranno. Flavio Corradini è sempre un uomo a disposizione per qualunque questione e argomento che riguardi socialità, sviluppo economico, attività produttive. Sono un uomo a disposizione delle nostre comunità”.  

“ Camerino mi ha dato la mia vita professionale e non potevo che iniziare da qui per promuovere  il mio libro”. Così Flavio Corradini, davanti ad una platea di oltre cento persone, ha aperto la serata camerte  dedicata alla presentazione di “ Condividiamo il futuro”, volume  che condensa in 135 pagine le esperienze che hanno fatto degli ultimi sei anni il periodo più significativo e 'impegnativo' ma anche il più bello della sua vita.

Pubblico Corradini 2

 Con l’introduzione a cura di Francesca Chiappa e la partecipazione di Gaetano Maccari  titolare dell'azienda " Pasta di Camerino", nel suo incontro con i cittadini , il docente di Informatiica ed ex rettore di Unicam, ha ripercorso il lungo tratto costellato di ruoli di grande responsabilità, che gli ha consentito di accumulare competenze e maturare come persona.  Ha raccontato del suo arrivo a Camerino nel 2004, da dove, in pochi anni, ha avuto l’opportunità di diventare rettore. Città e territorio gli hanno restituito pian piano grande fiducia, cementatasi nel tempo in un reciproco forte feeling.

Pubblico Corradini 1

 

Gli ultimi sei anni – ha dichiarato Corradini- sono stati l’esperienza più stimolante e affascinante della mia vita; l’ultimo anno, in particolare, mi ha permesso di mettere in campo tante qualità e capacità che non sapevo di avere; se ci sono riuscito è perché ho potuto contare sulla collaborazione di una squadra coesa che è stata sempre al mio fianco”. Condivisione e futuro sono le parole che pervadono tutte le pagine del racconto di Flavio Corradini che, nel dirci come sei anni lo abbiano profondamente cambiato, ha scelto di legare insieme successi e insuccessi, difficoltà e capacità di reagire, mettendo sempre al primo posto i grandi valori della famiglia, della persona, dell’inclusione e della partecipazione: “ Certe cose le avevo lasciate dentro di me per tanti anni, come alcuni momenti difficili del mio percorso; in queste pagine ho voluto raccontarle, perché la mia vita mi ha permesso di vivere esperienze anche traumatiche, come lo è stato dover gestire con lucidità un dramma come il sisma del 2016; credo che affrontare le difficoltà, superare gli ostacoli che si incontrano possa essere d’aiuto per la vita intera. Occorre farsi i muscoli, per poter arrivare a guardare oltre l’orizzonte, e i muscoli si fanno anche attraverso le brutte esperienze. Flavio, non si tira indietro; è una delle costanti della mia vita; finché non arrivo in fondo, non mollo”.

Condivisione e futuro anche nelle parole di Gaetano Maccari, titolare di “ Pasta di Camerino”, azienda che dalle difficoltà, è riuscita a costruire un ponte con il territorio. Di quei giorni seguiti alle scosse del 2016, l’imprenditore ha ricordato i momenti di forte preoccupazione e paura dei suoi 50 dipendenti. “Nei due turni quotidiani di lavoro, mi sono messo vicino a loro. Fortunatamente la nostra struttura ha retto benissimo ma ho voluto essere presente per incoraggiarli e tranquillizzarli. Sapevo che mollare avrebbe significato perdere tutto; eravamo coscienti della criticità della situazione eppure ci siamo armati di coraggio, riuscendo a mettere in piedi un progetto che, in famiglia, avevamo in mente da tempo. Alla popolazione serviva lavoro e ampliando le nostre strutture siamo riusciti a raddoppiare e a creare 20 posti di lavoro in più”.

“ Se i sogni debbono esserci e aiutano a guardare molto lontano è pur vero che bisogna arrivarci forti e con un po’ di sostenibilità - ha rimarcato Corradini rivolgendosi ai giovani-; per affrontare i problemi, occorre approfondire e studiare. Studio è opportunità; opportunità, impegno e responsabilità, rappresentano le parole chiave per la vita”.

Piacevole e molto confidenziale l’atmosfera che si è creata dall’inizio alla conclusione della serata, molto apprezzata dal numeroso pubblico intervenuto. Tantissime le persone che hanno voluto complimentarsi e, acquistato il libro, farsi rilasciare una dedica dall’autore.

I proventi derivati dalla vendita del libro di Flavio Corradini “ Condividiamo il futuro”, edito da Halley informatica, saranno devoluti ad Artcom, Associazione commercianti di Camerino.

C.C.

Corradini firma libri

 

Con il segno dell’ufficialita impresso dal segretario nazionale Matteo Renzi, Flavio Corradini è candidato del Partito Democratico  alle prossime elezioni politiche

L’Ex rettore e docente d’informatica, rappresenterà il collegio uninominale Macerata- Osimo alla Camera.dei deputati Nella stesura delle liste la cronaca degli ultimi giorni ha evidenziato segni di tensioni Alla fine ci ha pensato Renzi a sciogliere il nodo; escluso dalla corsa il nome di Sara Giannini, data per favorita fino all’ultimo.

E’ un’altra tappa importante della mia vita che vivo con determinazione, tanta vogliia di fare e passione- dichiara l’ex rettore di Unicam- Vedrete che non mancheranno in questa fase e, auspicabilmente, per il futruro. Sono un uomo di queste terre- prosegue Flavio Corradini-, lavoro per questi territori e l’ ho sempre fatto anche ricoprendo importanti ruoli, in questi ultimi anni e nel passato. Mi piace valorizzare la persona e sarò attento alla questione del lavoro, all’innesto della ricerca e dell’innovazione, al rapporto con i sistemi produttivi. Un capitolo che mi sta particolarmente a cuore- aggiunge- è ovviamente quello dei territori colpiti dal sisma, avendolo vissuto in maniera personale da rettore dell’Università di Camerino. Sono davvero positivo e molto determinato; adesso ci aspetta una campagna elettorale breve ma intensa; sto lavorando per organizzare un’agenda fitta di impegni e, a breve, fisserò delle date per l’incontro con le persone, anche per poter approfondire quelli che saranno i punti di un programma che mi piacerebbe svolgere insieme alle comunità”.

Voluto dal segretario nazionale Renzi come "uomo della società civile", lo stesso Corradini conferma che alla base della sua candidatura c’è un impegno trasversale e innovativo che supera le correnti.

“ Le correnti non sempre hanno agevolato dei percorsi che invece, in riferimento a progetti, idee e grandi riflessioni, debbono essere principalmente basati sul confronto, anche dialettico e forte. Questo è l’obiettivo e questo credo che debba essere la mia caratterizzazione; così ho fatto in altre situazioni che ho gestito, così mi rapporto con le situazioni che tuttora gestisco e coordino in sintonia con grandi istituzioni e tante persone. La discussione è il cuore pulsante di ogni iniziativa politica e va fatta sgomberando la mente e la discussione stessa, da questioni che non siano idee, progetti, riflessioni sui territori capaci di avere slancio nazionale e internazionale. E’ in questo senso che interpreto la definizione di “ uomo della società civile “che mi ha dato l’attuale segretario PD Matteo Renzi; anche indipendentemente dalle forze politiche, sento il dovere di lavorare ed essere a disposizione dei territori e delle comunità, valorizzandole entrambe, insieme a progetti che siano di interesse per la società. Su questo mi impegno con la forza e la determinazione che tutti voi conoscete. Portare lo slancio sulla discussione e sulle scelte, vale ad innovare anche la politica- conclude Flavio Corradini-  E’una forma di progresso che deve entrare nel Dna; come è entrato nel Dna dell’università e dello stesso rapporto dell’ateneo con il territorio, ritengo che in brevissimo tempo, entrerà in ciascuno di noi. In questo senso sono molto fiducioso”.

 

Carla Campetella

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