PIEDINO Appenn a casa 2021
Le stazioni ferroviarie delle città del cratere sismico cambiano volto e si rinnovano grazie alle risorse del Fondo complementare sisma dopo le conferenze di servizio tra Regione Marche e tutti i soggetti coinvolti nelle opere di restyling delle stazioni di Ascoli Piceno, Fabriano, Macerata, Tolentino e Tolentino Campus.

“La Regione Marche – spiega l’assessore regionale al Bilancio e alla Ricostruzione, Guido Castelli - su impulso del presidente Acquaroli e mio, ha voluto dedicare una particolare attenzione al tema della accessibilità dei trasporti nelle aree del cratere. Ne sono derivati, da una parte, lo stanziamento di 100 mln di euro per la riqualificazione della Pedemontana tra Caldarola e Amandola, dell’Ascoli-Teramo e della Monti/Mare nel Fermano, e dall’altra questo piano di finanziamenti i cui interventi finanziari riguardano 5 mln di euro, rispettivamente, per le stazioni di Ascoli Piceno e di Macerata, 3 mln per quella di Fabriano, 1,8 euro per la stazione di Tolentino e 1,2 mln di euro, a cui si aggiungono altri 1,3 mln di euro, per un totale di 2,5 mln sulla stazione di Tolentino Campus. Una struttura, quest’ultima, di nuova istituzione e che si collega alla realizzazione del campus che sorgerà a Tolentino nell'alveo di quelle che sono state le strategie di delocalizzazione degli istituti scolastici superiori del territorio cittadino”.

“Il presidente Acquaroli – prosegue Castelli - ha fortemente voluto che la mobilità e l'accessibilità delle zone del cratere assurgessero a criterio di orientamento dei fondi. Per parte mia, ho lavorato e mi sono prodigato affinché anche il trasporto su ferro potesse trovare risorse importanti. Il risultato è rappresentato da una provvista finanziaria che, per le Marche, ha raggiunto 16 ml. Le conferenze di servizio hanno visto il parere favorevole della Regione e degli altri enti e la cosa positiva è che per effetto delle tempistiche, dei cronoprogrammi e del fondo complementare sisma, le opere in questione saranno necessariamente da realizzare tutte entro il 2026”.

Gli interventi di restyling determineranno anche l’efficientamento energetico delle stazioni e comunque avrebbero un impatto significativo anche sotto il profilo della rigenerazione urbana, poiché le stazioni insistono prevalentemente negli ambiti più urbanizzati delle città.
La Regione Marche stanzia per l’anno in corso 6.608.000 euro di risorse proprie, oltre il fondo sanitario, al fine di portare a 110 le borse di studio per i medici di Medicina generale e a 42 i contratti di formazione per i medici specialisti.  Obiettivo, combattere il depauperamento professionale e favorire il ricambio generazionale del sistema sanitario regionale.

“Con questo provvedimento – ha spiegato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – andiamo a colmare un differenziale che vedeva un numero di medici prossimi alla pensione molto più elevato rispetto ai medici in ingresso nel nostro circuito di medicina territoriale e nelle reti ospedaliere. Già dallo scorso anno abbiamo iniziato ad invertire una tendenza che andava ad aumentare ogni anno il gap. Oggi con questo importante investimento, che riposiziona le Marche tra le primissime posizioni in percentuale alla popolazione, si dà inizio ad una fase che ci consentirà di recuperare decine di medici ogni anno, per dare finalmente risposte in termini di servizi ai cittadini. È uno sforzo che stiamo cercando di fare anche attraverso i bilanci delle nostre aziende perché vogliamo recuperare e ottimizzare l’impiego di risorse senza pesare sui cittadini, per investire sui giovani e sul futuro in termini di personale, tecnologie e servizi. Riteniamo che questo sia l’approccio giusto per risultati evidenti in pochi anni. In 20 mesi abbiamo già finanziato più borse rispetto a tutti i cinque anni precedenti”.

“Parliamo di una inversione di tendenza totale, una svolta – ha sottolineato l’assessore alla Sanità Saltamartini -. Questo piano garantisce che la nostra Regione nei prossimi anni possa superare le criticità che abbiamo trovato per la scarsa programmazione passata. Siamo certi che dal prossimo anno avremo i medici del primo anno di specializzazione in grado di lavorare sul territorio e negli ospedali. Vero è che dobbiamo superare questo anno con le sue criticità a partire dall’affollamento dei  pronto soccorso e la scarsità di medici di famiglia e pediatri. Una lacuna che stiamo affrontando con i provvedimenti di riorganizzazione e potenziamento presentati nei giorni scorsi. Non possiamo però prescindere dall’affrontare il tema della scarsa appetibilità di alcune specializzazioni come quelle legate alla medicina di urgenza, al 118, alla medicina territoriale. Per questo motivo come Regione stiamo sollecitando il tavolo di contrattazione nazionale collettiva affinchè si applichi il rinnovo del contratto della dirigenza e venga previsto un aumento degli emolumenti per le prestazioni usuranti, notturne e festive”.

Si prevede che al 2030 oltre il 20% dei medici marchigiani verrà collocato in quiescenza, con incidenza ancora maggiore nelle discipline ospedaliere legate all’emergenza urgenza e nella medicina generale. Il numero di borse di studio per medici di medicina generale e di contratti di specializzazione non coprono il reale fabbisogno. Ciò è reso evidente dalla difficoltà di copertura delle dotazioni organiche di ospedale e territorio e dal numero progressivamente decrescente dei medici di medicina generale.

Al fine di incrementare le borse di studio per il corso di formazione specifica in medicina generale, la Regione Marche stanzia complessivamente € 1.750.000 di risorse proprie del bilancio regionale, oltre il fondo sanitario. Con questo stanziamento il numero delle borse di studio attivabili nel prossimo concorso viene incrementato di 40 unità, portando l’offerta di borse a 110 unità complessive comprese quelle a finanziamento ministeriale e a finanziamento PNRR. Questo intervento favorirà in modo netto il ricambio generazionale dei medici di medicina generale.

Per incrementare i contratti di formazione per medici specialisti inoltre, la Regione stanzia invece complessivamente € 4.930.000 di risorse proprie del bilancio regionale, oltre il fondo sanitario. Con queste risorse il numero dei contratti aggiuntivi a finanziamento regionale attivabili a partire dalla fine di quest’anno viene incrementato di 42 unità (vedi tabella). Nelle precedenti annualità mediamente i contratti aggiuntivi a finanziamento regionale si attestavano su 5 unità.

Con questi interventi la Regione Marche dagli ultimi posti sale ai primi posti della classifica nazionale dei contratti a finanziamento regionale in rapporto al numero di abitanti.
Giovane, estroverso campione. Le Marche si affidano a Gianmarco Tamberi, Oro olimpico a Tokyo 2020 di salto in alto, per promuovere il territorio attraverso i canali social. È stato scelto dalla Regione per una nuova, mirata, campagna promozionale da sviluppare su alcuni temi specifici e sui canali social. Obiettivo è quello di allargare l’attrattività e la riconoscibilità del territorio marchigiano e delle sue peculiarità. 

“La volontà di coinvolgere Tamberi – ha affermato il presidente Francesco Acquaroli – era nata sul palco della Giornata delle Marche. Gianmarco: un atleta marchigiano, cresciuto nelle Marche e che nelle Marche continua a vivere e ad allenarsi, per raggiungere nuovi traguardi sportivi. I suoi successi ci rendono orgogliosi, soprattutto per come sono stati conquistati, con il sacrificio e la determinazione, la forza di credere fino in fondo in un obiettivo così importante. Le Marche sono una terra di campioni che qui trovano gli stimoli e le motivazioni per crescere e migliorarsi. E non solo a livello sportivo. Le Marche sono una fucina di eccellenze che insieme dobbiamo riscoprire e rilanciare, per affermarci sui mercati nazionali e internazionali come una grande unica destinazione “tutta da scoprire”. Ringrazio Gianmarco per aver voluto far parte della ambiziosa sfida per il futuro della nostra regione. Sono certo che saprà raccontare le Marche a modo suo, con la sua vivacità e la sua inconfondibile impronta. Questa scelta non va in contrasto con altre, ma è stata dettata dalla volontà di focalizzarci su alcuni settori specifici e sui social, dove Gianmarco Tamberi si è rivelato un campione altrettanto affermato come in pedana. Dopo il lancio del nuovo brand della promozione “Scopri le Marche: terra di emozioni”, siamo al lavoro per la prossima imminente stagione turistica, già contraddistinta da segnali di ripresa delle presenze che speriamo possa raggiungere numeri importanti per tutto quel comparto che negli ultimi due anni ha visto precluse molte delle proprie attività”.

Presentata in Regione la trentesima edizione di Tipicità Festival, in programma al Fermo Forum dal 2 al 4 aprile.

Oltre 130 espositori in rassegna in cinque aree tematiche nei 10.000 mq del padiglione. Ben 90 gli eventi in cartellone ed ospiti da Umbria, Toscana, Sicilia e dal Regno Unito. Tanti i personaggi, dal Canada in arrivo la Console Generale d’Italia a Montreal e poi il caporedattore del TG 5 Gioacchino Bonsignore, da Radio RAI Marco Ardemagni e Tinto, il direttore di Wall Street Italia Leopoldo Gasbarro. Anche l’ufficio italiano della FAO tra gli interventi in programma.

Tipicità è una bella eccellenza per il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “In trent’anni la manifestazione è cresciuta talmente tanto da essere divenuta naturalmente uno dei punti di riferimento tra i più importanti della regione. Ha saputo aggregare, mostrare ed esaltare le eccellenze del territoriocosì che in Tipicità si ritrova la sintesi di quello che le Marche offrono non solo dal punto di vista enogastronomico ma, più in generale, delle sue grandi eccellenze. Un biglietto da visita ideale che ci inorgoglisce per i tanti aspetti e prodotti della nostra storia e tradizione che ha saputo riscoprire. La forza della manifestazione – puntualizza Acquaroli - sta infatti nel recuperare eccellenze, identità e tradizioni, e ne possiamo vantare tantissime, che rischiavano di essere perdute. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, dovuto alla pandemia e ora alla guerra russo ucraina, è fondamentale riscoprire le opportunità del nostro territorio e i suoi prodotti attrattivi quali elementi di crescita economica ed occupazionale”. Acquaroli esprime quindi gratitudine agli organizzatori per l’azione forte e strutturata che offre un valido strumento di promozione sui mercati nazionali e internazionali. “Da quest’ anno possiamo tornare a viverla in presenza per gustarne l’essenza vera, della socialità, dell’incontro e dello stare bene insieme che caratterizza i marchigiani”.

Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo, dichiara: “Tipicità Festival è il primo grande evento in presenza. Tipicità sta facendo conoscere il territorio in Italia ed all’estero e questo è fondamentale per il fermano e per le Marche. Attraverso l’enogastronomia possiamo veicolare tutte le ricchezze della nostra proposta turistica”.

“La forza di Tipicità - afferma il direttore Angelo Serri - è la squadra. A Tipicità collaborano tutte le forze vive del territorio, dalla Regione alla Camera di Commercio, i Comuni con Anci, le associazioni di categoria ed oltre quaranta partner privati. Una vera festa della marchigianità, con un Festival che valorizza il locale ma si confronta con il mondo. Arredi di ecodesign ed attenzione al sociale nel nuovo corso del Festival, tra chef stellati, agricoltori custodi della biodiversità e proposte turistiche delle comunità locali”.

Marco Moreschi, Direttore Generale di Banco Marchigiano, annuncia che “quest’anno Tipicità avrà un’anteprima particolarmente importante il 1 aprile, con il Ri-Evoluzione GloCal Forum, un simposio economico e finanziario arricchito da importanti interlocutori che aiuteranno le piccole imprese a relazionarsi sempre meglio con le dinamiche nazionali ed internazionali”.

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“La strada è di tutti, soprattutto dei più fragili ed  il sorriso di Michele salverà molte vite”.

Sono le parole di Marco Scarponi, il fratello di Michele Scarponi, che insieme al presidente Francesco Acquaroli ha presentato in Regione un progetto per le scuole dedicato alla sicurezza stradale ideato dalla Fondazione intitolata al grande campione di ciclismo vincitore del Giro d’Italia nel 2011 e scomparso a causa di un incidente il 22 aprile del 2017. In sala anche la presidente dell’Associazione Manuel Biagiola, la moglie Silvia, la mamma di Marco e Michele Scarponi, l’architetto Matteo Donde e l’avvocato Andrea Colombo collaboratori della Fondazione Scarponi e Paolo Fedrigo responsabile del progetto presentato.

“La Fondazione Michele Scarponi – ha spiegato Marco -  lavora sul territorio per una mobilità giusta  e sicura nel nome di Michele al fine di cambiare la nostra cultura stradale. Abbiamo presentato un progetto di educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale rivolto agli studenti, ma anche agli insegnanti e agli educatori perchè pensiamo sia necessaria tanta formazione. L’occasione è inoltre importante per ricordare alcune iniziative europee come le “città30” (il limite di 30 km su tutte le strade urbane), la redistribuzione dello spazio urbano partendo dai più fragili: il bambino, il disabile, l’anziano, il pedone, il ciclista. Ridurre la velocità significa avere una mobilità più sicura per tutti,  città più belle,  spazi per la socialità e una migliore qualità della vita”.

“Oggi parliamo di temi importanti – ha sottolineato Acquaroli – che ci coinvolgono sia in una veste pubblica che in quella privata, ognuno  nella propria quotidianità.  Creare una cultura della sicurezza stradale è fondamentale ed in Italia finora è stato fatto pochissimo: iniziative come quelle

Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di 1° e 2°  grado intese anche come osservatori e volani di una nuova mobilità  e prevede un approccio educativo nuovo alla problematica. Sono previste 4 fasi di lavoro: la prima dedicata alla formazione degli educatori della Fondazione e la seconda alla formazione degli insegnanti; la terza consisterà nella costruzione di progetti pilota nelle scuole e la quarta nella costituzione di una rete.

Nell’occasione sono state ricordate anche le prossime iniziative della Fondazione:

3 aprile: inaugurazione della scuola di ciclismo Michele Scarponi  per i bambini e i loro genitori all’Acquapark Verde Azzurro di Cingoli

9 aprile: presentazione del libro “Caro Michele, una vita alla Scarponi” al Palarossini di Ancona

30 luglio:  Gara Juniores Nazionale, Primo Trofeo Michele Scarponi, Filottrano-Camerino

25 settembre: Granfondo Michele Scarponi-Strade Imbrecciate a Filottrano

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“L’insofferente invettiva lanciata da Carlo Ciccioli contro la politica sanitaria regionale dal palco del trentennale del 118 è l’emblema del fallimento della giunta Acquaroli e delle strumentalizzazioni populiste fomentate dal centrodestra in campagna elettorale".

A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi.

“In questo anno e mezzo – continua Mangialardi – la retromarcia di assessori e consiglieri regionali è stata costante e inesorabile. Si sono giocati prima la carta dello scaricabarile nei confronti della precedente Amministrazione, poi, compreso come non fosse quello il problema, hanno iniziato a chiedere aiuto al governo nazionale. Oggi, dopo aver preso forse coscienza della situazione, sembra abbiano finalmente capito che le leggi dello Stato possono essere criticate (come fatto anche dal centrosinistra nel corso dei cinque anni precedenti) ma, al contempo, devono essere applicate. Tanto è vero che non c’è alcuna traccia dei 3 mila infermieri che Saltamartini aveva promesso di assumere, mentre la riapertura dei 13 piccoli ospedali è stata già da tempo archiviata dalla giunta regionale. Del resto, non è casuale neppure che lo stesso Ciccioli sia stato più volte redarguito in consiglio regionale proprio da Saltamartini, in occasione della discussione di alcuni suoi ordini del giorno insostenibili dal punto di vista degli equilibri di bilancio”.

“Ciò che va però sottolineato – conclude il capogruppo dem – è come nonostante le oggettive difficoltà, il centrodestra marchigiano sia riuscito perfino a peggiorare la situazione, grazie anche a una gestione raffazzonata del Pnrr Sanità. Basti pensare che gli ospedaletti con cui hanno deciso di cancellare e sostituire gli ospedali di primo livello programmati dal centrosinistra, non solo faticheranno a entrare in funzione, ma, se e quando verrai mai realizzati, rischieranno di creare forti squilibri nell’utilizzo del già scarso personale sanitario”.
E’ stato il presidente della regione Francesco Acquaroli ad inaugurare a Frontignano di Ussita, insieme al sindaco Silvia Bernardini e alla presenza degli assessori Stefano Aguzzi e Guido Castelli, del presidente dell’Unione Montana di Camerino Alessandro Gentilucci e del presidente dell’Ente Parco dei Sibillini Andrea Spaterna, gli impianti di risalita delle Saliere, riaperti dopo il terremoto

“L’apertura degli impianti sciistici di Frontignano rappresenta una fase di ripartenza e dimostra che dopo un periodo buio c’è sempre un’opportunità – ha dichiarato il governatore - Un appuntamento desiderato e auspicato da tutta la comunità marchigiana, nonché una tappa fondamentale per il nostro entroterra. Finalmente riparte quello che rappresenta un importante volano per il turismo per tutta la nostra regione, che può dare nuovo impulso e speranza a un territorio duramente colpito”.

Ovviamente soddisfatta il sindaco che ha rimarcato come “gli impianti di risalita sono importanti non solo per Ussita, ma per tutti i marchigiani. Abbiamo creduto in questo progetto dando anima e amore affinché Frontignano potesse tornare la perla dei Sibillini”. 

Dopo oltre 5 anni dagli eventi sismici che hanno colpito il comune montano la riapertura di Frontignano è un evento strategico per l’economia non solo di Ussita, ma di tutto l’entroterra. E oltre l’economia questo evento ha anche una forte valenza sociale per una zona, quella della vallata dell’Alto Nera, che vive da sempre di turismo e di passione.


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“Il connubio fra Regione Marche e lo Sferisterio di Macerata è una sinergia che avanti da anni. Trova la sua enorme giustificazione nel fatto che lo Sferisterio rappresenti un’eccellenza del nostro territorio”. Lo ha affermato il presidente Francesco Acquaroli, intervenuto alla presentazione del programma 2022 del Macerata Opera Festival, presso la Biblioteca “Mozzi Borgetti”.

“Lo Sferisterio ha tutte le carte in regola per divenire uno dei grandi attrattori della nostra regione – ha proseguito Acquaroli - Su questo progetto stiamo lavorando insieme al Comune di Macerata e a tutte le altre città che possono vantare elementi di grande capacità attrattiva. Da questo punto di vista lo Sferisterio rappresenta già ora un’eccellenza delle Marche, nata e crescita a Macerata grazie alla caparbietà di tanti che hanno creduto nelle sue potenzialità anche nei momenti più difficili per le finanze degli Enti locali. Però lo Sferisterio è sempre riuscito nella sua storia a emergere e a rappresentare un valore aggiunto, su cui la Regione punta per qualificare l’offerta turistica e culturale marchigiana. Complimenti quindi al sindaco Sandro Parcaroli, all’amministrazione comunale e al Macerata Opera Festival per l’impegno profuso e il ricco cartellone proposto per il 2022, con l’auspicio che questa sia un’altra stagione di successo”.

Quello del 2022, secondo l’assessore Latini intervuta via web, “è cartellone di livello internazionale, che lascia ben sperare per un ritorno di pubblico ai livelli pre pandemici: già l’anno scorso i numeri sono stati alti, con 22 mila spettatori registrati; prima della pandemia si arrivava a quota 44 mila. Spero che questo sia l’anno giusto per ritornare a questi numeri perché c’è bisogno di far rinascere i luoghi della cultura. Lo Sferisterio è un simbolo per tutte le Marche che sta avendo sempre più visibilità internazionale”.


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Nel 2020 le Marche hanno esportato in Russia merci per un valore di oltre 274 milioni di euro.  In particolare, il comparto calzature esporta verso questa destinazione circa il 90% delle sue produzioni. Sono sufficienti questi due dati per capire quanto la guerra in atto in Ucraina e le conseguenti sanzioni alla Russia abbiano un forte impatto sull’economia marchigiana: la merce ordinata è pronta da spedire ma ferma; altri ordini sono già in produzione ma non potranno essere consegnati e i pagamenti sono bloccati.  Per fare fronte a questa nuova emergenza su mercati che già da anni soffrono a causa della pandemia, il presidente della Regione Francesco Acquaroli insieme all’assessore alle Attività produttive Mirco Carloni e al presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, ha incontrato in videoconferenza una delegazione di 50 imprenditori e i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria.

“Lo scenario che abbiamo di fronte – ha detto Acquaroli -  è drammaticamente preoccupante ed in continua evoluzione. Certamente non è rassicurante per le nostre imprese marchigiane che sui mercati dell’est europeo avevano costruito negli anni rapporti consolidati. Oggi è tutto diverso e su questa nuova configurazione stiamo lavorando: nell’immediato per dare risposte insieme al Governo Nazionale a quelle che sono le emergenze di carattere economico e in prospettiva per andare a conoscere nuovi mercati e cogliere nuove opportunità”.

“Quanto sta accadendo rischia di creare una incertezza molto pesante per molti produttori soprattutto del settore fashion, moda e scarpe – prosegue Carloni - Per questo motivo oggi, insieme al presidente Acquaroli e al presidente della Camera di Commercio  Sabatini abbiamo convocato questo tavolo per decidere insieme delle strategie. Abbiamo già in mente alcune idee che percorreremo rapidamente senza perdere tempo cercando di creare, se possibile, un sollievo a queste eventuali perdite di fatturato delle nostre aziende”.

"L’ascolto e il confronto con imprenditori e associazioni di categoria – dichiara Sabatini - ci rende chiaro che due sono le strade da percorrere in contemporanea: aprire nuovi mercati per le nostre esportazioni, perché i rischi per chi si muove sul mono mercato sono sempre più pesanti, e trovare velocemente risorse (non esclusa la cassa integrazione straordinaria) che siano sostegno concreto per gli imprenditori, e penso a quelli del distretto fermano-maceratese della calzatura, della pelletteria e della moda".
Una visita nella terra natale di Enrico Mattei, all’insegna della reciproca collaborazione economica e culturale, con uno sguardo sui preoccupanti senari internazionali innescati dall’invasione dell’Ucraina. È stato il filo conduttore dell’incontro tra il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e S.E Abdelkrim Touahria, ambasciatore della Repubblica algerina democratica e popolare in Italia.

Accompagnato da Aroldo Curzi Mattei, pronipote del Fondatore dell’Eni e presidente dell’omonima Fondazione, a Palazzo Raffaello, l’ambasciatore ha auspicato un rafforzamento della collaborazione tra Italia e Algeria, con le Marche invitate a ricoprire un ruolo da protagonista. “Vivete in una bellissima Regione e Siete un popolo mediterraneo e, come tale, accogliente”, ha evidenziato l’ambasciatore.

Due i motivi della visita, di alcuni giorni, che si è svolta nelle Marche: omaggio a Enrico Mattei, “grande amico dei partigiani della liberazione algerina e della crescita dell’industria petrolifera pubblica algerina”; aprire un canale di confronto con gli imprenditori marchigiani interessati a investire in Algeria.

Diversi i settori proposti dall’ambasciatore: industria, turismo, agricoltura, cantieristica, energie rinnovabili, lavori pubblici. “Contiamo molto sull’esperienza e capacità economica italiana e marchigiana, in particolare per quanto riguarda la gestione delle piccole e medie imprese”, ha sottolineato S.E. Abdelkrim Touahria.

“Le Marche sono uno spaccato dell’Italia, orgogliosamente e istintivamente aperte a interfacciarsi con tutte le culture mediterranee. Sono contraddistinte da una vivacità economica che può facilitare questo reciproco scambio di opportunità tra i due Paesi”, ha detto il presidente Acquaroli.

La Fondazione Mattei, ha assicurato Aroldo Curzi Mattei, “è disponibile a creare soluzioni di fattibilità per favorire le imprese orientate a investire sul promettente mercato algerino”.
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