In attesa di conoscere quale presidente avranno scelto i marchigiani a guida della Regione per i prossimi 5 anni, e quali saranno i nomi dei 30 candidati che andranno a comporre il consiglio comunale, la diretta di RadioC1...inBlu è stata l'occasione per conoscere le possibilità di composizione del consiglio.

È stato Francesco Massi Gentiloni Silveri, ex consigliere regionale e segretario comunale, quindi preparato in Diritto amministrativo, a spiegare le diverse ipotesi: "Il presidente che vincerà sarà automaticamente eletto - spiega - . In merito ai 30 componenti del consiglio regionale, la divisione tra maggioranza e minoranza può variare rispetto alla percentuale ottenuta dal candidato eletto.
Se, infatti, il presidente vince con una percentuale maggiore del 43 per cento, la maggioranza avrà 19 seggi e la minoranza 11; se viene eletto con il 41 per cento i consiglieri di maggioranza saranno invece 18 contro i 12 della minoranza. 
Nei prossimi giorni - aggiunge - il presidente dovrà presentare la giunta composta da 6 assessori che, per l'obbligatorietà della parità di genere, dovrà essere composta da 3 uomini e 3 donne. Chiaro poi, come è sempre accaduto e come rientra nel gioco della politica, che i partiti che prendono più voti rivendicheranno più posti in giunta".

Ipotesi che, restringendo il campo alla sola provincia di Macerata, vedrebbero così composti i seggi: "Per la nostra provincia - prosegue Massi - i consiglieri saranno in totale 6, tra maggioranza e minoranza, ma sono frutto di un calcolo piuttosto complesso.
La coalizione che vince, in linea di massima, porta a casa 4 seggi su 6, anche se nel 2015 la coalizione che ha vinto ne ha portati con sè 3 e altrettanti 3 sono andati all’opposizione. Il risultato di questo calcolo potrebbe comunque portare partiti più piccoli ad avere il seggio e partiti più grandi a restare senza. È chiaro che, qualora fosse confermata la vittoria di Acquaroli, i 2 seggi riservati alla minoranza potrebbero essere ripartiti tra centro sinistra e Movimento 5 Stelle".

GS


Anche le Marche confermano la tendenza del dato nazionale sul referendum per il taglio dei parlamentari.
Netta la vittoria del 'sì' commentata a livello nazionale dal Ministro Luigi di Maio che, in un post su Facebook, a conferma del cambio di passo della comunicazione, ha scritto: "Quello raggiunto oggi è un risultato storico. Torniamo ad avere un Parlamento normale, con 345 poltrone e privilegi in meno. È la politica che dà un segnale ai cittadini. Senza il MoVimento 5 Stelle tutto questo non sarebbe mai successo".

Nelle Marche gli ha fatto eco Gian Mario Mercorelli, candidato governatore della Regione Marche, intervenuto durante la diretta di RadioC1...inBlu sugli spogli elettorali: "Questo risultato significa che abbiamo interpretato la volontà dei cittadini. Chi correla il numero dei parlamentari a una certa quantità di cittadini avrebbe potuto chiedere di innalzarli. E' solo questione di propaganda, ma fortunatamente il popolo italiano comprende bene queste cose, non ha bisogno di tutori. Ci si aggrappa alla scusa della minor rappresentanza solo quando si tagliano privilegi inutili. Vorrei sottolineare - ha concluso - che i sostenitori del 'no' sono gli stessi che hanno votato all'unanimità la legge in Parlamento".

Del tutto contrario il consigliere regionale uscente, nonchè candidato con Udc Popolari Marche, Luca Marconi che ha invece commentato: "Sono 25 anni che stiamo distruggendo la nostra democrazia e ora si raccoglie quello che si è seminato. Ce ne accorgeremo tra dieci anni che è stato un grande errore. Il primo riultato - ha detto - sarà proprio la drastica perdita dei rappresentanti grillini in parlamento e di questo non me ne dispiaccio di certo. Andiamo verso una democrazia più elitaria, fatta per i pochi, per chi è collegato ai social, per i ricchi. I 5 stelle non amano il popolo, amano l’elite, e lo stanno dimostrando".

Intanto in alcuni Comuni sono cominciati gli spogli per le elezioni regionali, che RadioC1...inBlu sta seguendo in diretta, ed i primi risultati vedono in vantaggio il candidato della coalizione di centro destra Francesco Acquaroli.

Anche questo ha commentato l'avversario grillino a cui è stato chiesto se si sente responsabile di una eventuale sconfitta di Maurizio Mangialardi, visto il mancato accordo giallorosso: "Credo che gli unici responsabili di una eventuale sconfitta del centro sinistra siano gli amministratori uscenti che dovrebbero farsi un esame di coscienza".

GS
Ha deciso di correre da solo nelle Marche, rinunciando all'accordo con il Partito Democratico caldeggiato dalle rispettive segreterie nazionali, il candidato governatore del Movimento 5 Stelle Gian Mario Mercorelli, che a Tolentino ha dato ufficialmente il via alla propria campagna elettorale presentando il suo programma.

"Gran parte del nostro impegno - ha dichiarato presentando i punti nodali del suo impegno - sarà dedicato alle problematiche del post sisma, soprattutto con riferimento alla mai partita ricostruzione, e del post Covid. Inoltre vorremmo occuparci della localizzazione sanitaria, visto che la privatizzazione è stata la via percorsa dalla precedente giunta regionale. Il nostro obiettivo in generale è quello di innovare la nostra regione, sostituendoci a chi, purtroppo, ha dimostrato di non saper leggere il futuro e portando in questa regione i migliori cervelli per dargli la dignità che merita".  

Spiega anche i motivi per cui ha rinunciato all'accordo con il Partito Democratico. "Comprendo le ragioni dello slancio a tentare l'accordo sollecitate dal premier Conte - continua Mercorelli - ma è anche vero che i vertici del Movimento hanno poi compreso le mie ragioni. E' lampante il motivo per il quale nelle Marche non può esserci accordo, anche se una bozza era stata predisposta. Purtroppo da Roma la risposta è stata che Mangialardi non si tocca e allora, di conseguenza, non c'erano più margini di trattativa, visto che il candidato del Pd rappresenta la continuità che noi, invece, vogliamo sconfiggere".  

All'esito del voto potrebbe anche configurarsi l'ipotesi di un Governatore che, però, non abbia la maggioranza interna al Consiglio Regionale. "In tale ipotesi - conclude il candidato pentastellato - i discorsi sarebbero tutti aperti e ragioneremo su eventuali accordi di governo senza, tuttavia, rinunciare ai nostri capisaldi".

f.u.


La scelta dei due consiglieri regionali pentastellati, Gianni Maggi e Romina Pergolesi di uscire dal Movimento 5 Stelle e passare al gruppo misto, in un momento in cui ci si prepara alle prossime elezioni regionali, avrà sicuramente delle ripercussioni per il partito di Beppe Grillo.
A commentare come potrebbero cambiare gli assetti politici dopo questa mossa è il candidato governatore Gian Mario Mercorelli: "Inesorabilmente inciderà - dice - . Credo che, visto l'astio con cui Maggi e Pergolesi se ne sono andati, inciderà positivamente piuttosto che in maniera che negativa.
Pensando di destabilizzare il Movimento - spiega - non si sono resi conto che con la loro operazione di appesantimento di qualsiasi attività erano diventati ingombranti in senso negativo. La loro mossa solleverà l'animo di molte persone e ci sottrae chi, tecnicamente, negli ultimi mesi, si è comportanto come un sabotatore interno".

Romina pergolesi
Romina Pergolesi

Mercorelli fa quindi riferimento alla loro posizione per l'emendamento alla modifica della legge elettorale: "Entrambi lo hanno votato in maniera convinta - dice - quando tutto il Movimento era in opposizione a quella modifica. Senza voler essere antipatico credo che la loro decisione inciderà in meglio".
Poi un commento sulla volontà dei due consiglieri passati al gruppo misto di una possibile allenza giallo-rossa per le prossime elezioni regionali: "Le alleanze il Movimento le fa sui temi e sulla discontinuità - precisa - . Queste operazioni si svolgono nel Movimento con trasparenza e partecipazione. Non voglio mettere in discussione le loro buone intenzioni in quella fase, ma volevano creare le condizioni per incatenare il Movimento ad un progetto che avrebbe fatto solo Maggi.
Era lui - conclude - che aveva degli incontri per possibili alleanze. E' la modalità che era sbagliata".


GS

Un programma che nasce dall'ascolto dei cittadini e che mette l'ambiente al primo posto.
È quanto emerge dall'intervista al candidato governatore pentastellato Gian Mario Mercorelli dopo che gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno già ricevuto la richiesta di partecipare ad un sondaggio per condividere le necessità del territorio: "Queste sono operazioni tipiche del Movimento - dice il candidato - che come unica forza si propone in maniera interattiva con i propri iscritti e con la cittadinanza in genere perchè, oltre al formulario della piattaforma, è stata aperta a qualunque cittadino marchigiano la possibilità di intervenire sul porgramma".

Si è svolta poi una riunione dei gruppi M5S della provincia di Macerata tra i candidati alla carica di Consiere Regionale, gli attivisti e i simpatizzanti del MoVimento per discuterete di problemi ambientali: "Il bacino idrico del basso Chienti, il rigassificatore di Porto Recanati, l'inquinamento da campi elettromagnetici ed erosione costiera sono state alcune delle tematiche che verranno portate direttamente all’attenzione del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa. Accanto a queste la questione dell'Api per l'Anconetano: un problema evidente per tutti; ma oltre ai temi più ampi ce ne sono altri subordinati e meno impattanti, ma importanti per comunità più piccole: a Montemarciano - spiega - c'è il problema dell'erosione della costa, ci sono delle case aggredite dal mare perchè nessuno, negli anni, si è preoccupato di limtare l'erosione. È stato il Ministro stesso - precisa Mercorelli - a chiederci di fornirgli informazioni sulla situazione ambientale della Regione. Se pensiamo di rilanciare la Regione non pensando a queste tematiche, allora le Marche non avranno un futuro. ".

Torna quindi sul tema della partecipazione che "Per noi del Movimento - dice -  è sempre stata uno dei nostri punti cardine. Vorrei poi sottolineare come per i partiti  non ci siano ancora dei programmi, ribadendo che il nostro sarà fatto da persone che hanno voluto essere partecipi con il proprio contributo".

In merito agli altri avversari Mercorelli attacca: "Un elemento che evidenzia la poca chiarezza del modo dei partiti di fare politica è che ci sono stati per mesi dei balletti per scegliere il candidato governatore delle coalizioni, ma nessuno si preoccupa di guardare la qualità dei candidati, sono tutti concentrati sugli equilibri politici. Non credo poi che sia secondario conoscere i nomi dei candidati consiglieri. Per il Movimento i candidati possono piacere o meno, ma la certezza è che sono incensurati".

GS
Ufficializzata la propria candidatura alla guida della regione Marche Gian Mario Mercorelli, esponente del Movimento 5 Stelle, inizia anche a svelare i punti principali del proprio programma elettorale. Una parte importante quella costituita dalla mobilità sostenibile, cavallo di battaglia del movimento pentastellato, e dalle ciclovie. "La mobilità sostenibile è da sempre un punto fondamentale del nostro programma - le parole del candidato governatore - e le ciclovie ne costituiscono una delle principali possibilità di diffusione correlata ad un argomento di primo piano come quello del turismo. Le ciclovie, molto sviluppate nei paesi europei, permettono di scoprire le meraviglie di un territorio e da questo punto di vista le Marche non hanno nulla da invidiare al resto dell'Italia e, appunto, dell'Europa".
Promozione e potenziamento di questo strumento turistico nelle intenzioni di Mercorelli. "Al riguardo - conclude l'esponente del Movimento 5 Stelle - ci sono stati importanti finanziamenti da parte del governo che purtroppo molto spesso vengono male interpretati. Nella maggior parte dei casi, infatti, le ciclovie vengono intese come riguardanti la sola zona costiera, mentre un impegno che fin da subito mi prendo è quello di estendere e integrare questa rete con le possibilità che offre l'entroterra, che altrimenti rischia di restare sempre fuori dai giochi".

f.u.
Passata la tempesta del virus l'attenzione può tornare gradualmente sul piano politico. Sembrano riapparire all'orizzonte le prime indiscrezioni per la corsa alle elezioni regionali.
Stabilito che si voterà a settembre resta solo da chiedersi quali siano i candidati che rappresenteranno la provincia di Macerata e pare che, tra conferme e indiscrezioni, molti arrivino da Tolentino.
Primo tra tutti, ed unica certezza, l'attuale consigliere di minoranza Gian Mario Mercorelli in corsa per la carica di presidente in rappresentanza del Movimento 5 Stelle.
Tra le indiscrezioni spuntano tre nomi che invece siedono tra i banchi della maggioranza: il sindaco Giuseppe Pezzanesi, anche in una recente intervista pubblicata sul settimanale L'Appennino Camerte ci ha confidato il suo sogno di correre insieme ad un gruppo di altri sindaci poer portare in Regione le istanze del territorio.
Altre indiscrezioni vedrebbero poi in corsa l'assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli in rappresentanza del partito di Matteo Salvini e l'assessore ai Servizi Sociali, Francesco Pio Colosi, per il partito di Giorgia Meloni.
Indiscrezioni che trovano terreno fertile anche nelle ultime vicende politiche di Tolentino: c'è infatti chi sostiene che il primo cittadino abbia preferito 'spegnere i riflettori' sull'attuale giovane assessore Colosi, temendolo come avversario proprio alle elezioni regionali.
Infine i due assessori silurati: Forza Italia potrebbe richiedere l'impegno di Alessia Pupo e non è detto che, in una lista civica di centro, Alessandro Massi Gentiloni Silveri non decida di scendere in campo anche in virtù del ruolo che suo padre Francesco ha ricoperto fino a pochi anni fa in Regione.
Tutte ipotesi che potrebbero trovare certezza nelle prossime settimane quando gli assetti politici si faranno più sicuri ed evidenti.
Quel che è certo è che Tolentino, anche nel panorama politico regionale, continua a confermarsi come una città dove il fermento politico è sempre vivo.

Giulia Sancricca
Al ballotaggio che si è svolto sulla piattaforma Rousseau, in lizza con l'anconetano Andrea Quattrini, il tolentinate Gian Mario Mercorelli si è guadagnato la carica di candidato presidente alle prossime elezioni regionali per il Movimento 5 Stelle.
Ha ottenuto il 58% dei voti e ora si impegnerà per la campagna elettorale.
"Un onore rappresentare il Movimento per il quale mi sono impegnato tanto, in tanti anni - ha detto Gian Mario Mercorelli ai microfoni di Radio c1...inBlu - , e sono contento che questo impegno abbia guadagnato la stima degli attivisti".
Poi uno sguardo al percorso che lo attende prima delle urne: "Per ora mi limito a parlare della modalità di approccio alla politica. È questa che sarà diversa come lo è stata in tutte le occasioni in cui ci siamo trovati a governare.
Gli altri - dice facendo riferimento alle forze politiche avversarie - amano candidare personaggi a cui piace avere su di loro le telecamere.
Io non sono come loro. Voglio essere il veicolo della gente,  fare da tramite a coloro che hanno necessità e proposte, come molti del Movimento hanno.
Certamente ho il mio punto di vista, ma la cosa più importante è sapere mettere da parte il proprio ego, dimenticarselo, e cercare di fare sempre e solo il bene delle comunità".

GS 

Saranno ancora gli appartamenti in sostituzione delle SAE al centro del dibattito della seduta del consiglio comunale di Tolentino in programma per questo pomeriggio.
A prersentare l'interrogazione per conoscere le date di consegna degli appartamenti restanti sono i consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Gianni Mercorelli e Martina Cicconetti.
"Una interrogazione che nasce dalla scadenza del 4 marzo indicata come fine dei lavori per i 46 appartamenti in contrada Rancia - spiega Martina Cicconetti - , siamo stati nel cantiere e ci hanno detto che ci vorranno altri mesi. Ci hanno detto che si andrà a finire ad ottobre 2020. Ricordiamo che il sindaco diede come prima scadenza il 31 agosto 2019 per poi non rispettare quella data".

La questione degli appartamenti in contrada Rancia è stata anche al centro di uno dei servizi del sabato nella rubrica "La realtà dei fatti" in cui il direttore di cantiere aveva già annunciato che le consegne sarebbero andate oltre la data prevista.

"Chiediamo risposte per i cittadini - aggiunge Cicconetti - - che a quasi quattro anni dal sisma non hanno una situazione stabile. Ci sono ritardi in contrada Pace, via 8 marzo, all'Ospedaletto dei pellegrini. In alcuni di questi, scondo il cronoprogramma del Comune, dovevano essere iniziati i lavori, mentre ad oggi siamo ancora nelle fasi preliminari con l'assegnazione dei lavori, ma i cantieri non sono stati aperti, come in piazzale Battaglia e per gli appartamenti a Paterno.
Un dato preoccupante - conclude il consigliere pentastellato - è quello delle persone che ad oggi rinunciano agli appartamenti. Tramite un accesso agli atti fatto in Comune sono più di 16 famiglie".

GS

I consiglieri grillini, Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti chiedono spiegazioni sulla mancata convocazione della minoranza all'incontro di martedì scorso tra l’amministrazione tolentinate e il nuovo Commissario Straordinario per la Ricostruzione Piero Farabollini.

"All’incontro - scrivono in una nota - erano invitati anche i consiglieri comunali. Peccato che questa lettera, a noi, non sia mai arrivata. Saputo in via ufficiosa della riunione e chieste spiegazioni, ci è stato detto che in realtà si intendeva invitare solo i Consiglieri appartenenti alla maggioranza. Perché, allora, nella lettera di invito si citano tutti i Consiglieri - si chiede il Movimento - ? L’ennesima dimostrazione della tracotanza del nostro Sindaco che, mentre in pubblico si lamenta della mancata collaborazione delle minoranze, quando si arriva al dunque le stesse minoranze cerca di tenerle fuori da ogni tavolo di confronto. In compenso non manca di invitarci ad ogni taglio di nastro (l’ultimo quello per l’installazione delle panchine di fronte al teatro Vaccaj) per farci assistere alle sue autocelebrazioni. Questa volta, però, gli è andata male perché, saputo dell’incontro, i Consiglieri del MoVimento 5 Stelle si sono presentati ugualmente e hanno potuto assistere al solito “teatrino”: alla presenza di numerosi professionisti, ben poco si è parlato della situazione di coloro che sono senza casa mentre a gran voce si è richiesto l’aumento della soglia per l’affidamento diretto da parte del Comune di progettazioni e lavori, attualmente fissato a 40.000 euro, ad almeno 250.000 euro".

Intanto il Movimento si prepara al consiglio comunale aperto sul terremoto ottenuto grazie alla raccolta delle firme dei consiglieri di minoranza e di alcuni della maggioranza.

GS

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