Presentato ufficialmente dal Vicesindaco e Assessore al Turismo Silvia Luconi, congiuntamente a Silvia Tatò,alla presenza di Edoardo Mattioli e Novella Scalzini della Pro Loco TCT, di Chiara Marchetti dell’Associazione Tolentino Arte e Cultura, di Carmelo Ceselli Presidente del Consiglio comunale, degli Assessori Francesco Colosi, Giovanni Gabrielli e dei Consiglieri delegati Monia Prioretti e Mirco Mancini, assente per motivi professionali il Consigliere delegato al Commercio Andrea Crocenzi, il cartellone delle manifestazioni promosse in occasione del Natale.

Intenzione dell'Amministrazione comunale quella di proporre alla cittadinanza e non solo, in occasione delle festività natalizie, un programma di eventi particolarmente ricco e coinvolgente, da svolgersi nel centro storico, idoneo a valorizzare la città e la sua retecommerciale. Questo anche in considerazione della situazione di sofferenza che le attività commerciali, di ristorazione e esercizi pubblici in genere stanno vivendo a causa prima del sisma e dell'emergenza legata al Covid- 19, a causa della quale non si sono potute tenere nelle piazze centrali molte delle iniziative che normalmente animano i vari periodi dell’anno.

Quindi di concerto con le Associazioni degli esercenti, l’Associazione Pro Loco TCT e l'Associazione "Tolentino Arte e Cultura" è stato stilato un programma di manifestazioni dal titolo "Un Natale da Favola", che si svolgerà a partire dal prossimo 20 novembre e per tutto il periodo natalizio. Grande lavoro per abbellire la città con luminarie particolarmente ricche e innovative, con un grande albero di Natale in piazza della Libertà e tante altre istallazioni luminose nelle piazze e vie più frequentate, con grandi pupazzi dei cartoon più famosi e amati che già hanno conquistato bambini e adulti.

Un Natale in grande stile con tanta animazione e tanti eventi che si affiancano a quelli tradizionali promossi ogni anno e arricchiti dalle proposte del Teatro Vaccaj e del Politeama.
Quattro giorni di appuntamenti, dal 24 al 27 novembre dedicati all’umorismo, all’ironia, all’arte e alla riflessione sul tema dell’invidia. BIumor apre la sua 31esima edizione con una novità: un giorno in più in programma per un appuntamento pensato con le scuole della città e per gli studenti e le studentesse.

E poi tanti ospiti, dallo scenografo Giancarlo Muselli al comico e attore Pier Massimo Macchini, dal fumettista Maicol&Mirco al filosofo Adriano Ercolani, lo scrittore e saggista Nicola La Porta, Alessandro Alfieri, Giulia Cavaliere, Alfonso Amendola, la scrittrice Marta Zura Puntaroni e la speaker radiofonica Noemi Serracini.

Inoltre due serate di grande spettacolo e show con il format di Popsophia in cui musica, live, video e lectio si incontrano nel philoshow. Il primo è una nuova produzione pensata appositamente per Tolentino e Biumor e dedicata al mito da Raffaella Carrà e “la filosofia del Tuca tuca”, il secondo è un omaggio molto particolare al linguaggio e all’arte di Franco Battiato con lo spettacolo filosofico musicale. E non possono poi mancare le mostre: in esposizione i lavori selezionati dalla giuria del premio presieduta da Marta Paraventi: le 30 opere finaliste del “Premio internazionale città di Tolentino” e quelle del “Premio alla caricatura Luigi Mari” entreranno a far parte del museo MIumor e saranno in esposizione nelle giornate del festival.

Ad accompagnare le opere di arte umoristica anche un’altra mostra “Mito moto iconografia del modello americano” che intreccia cinema, produzione industriale e arte.

BIumor conferenza stampa POliteama 3


“Questa edizione del 2021 arriva da un’edizione precedente del festival travagliata dove siamo stati costretti a riconvertire sul digitale gli appuntamenti – ha sottolineato il direttore artistico Hermas Ercoli - Un’esperienza faticosa ma che ci ha permesso di collaudare una macchina organizzativa che oggi ci ha consentito di raggiungere una diffusione nel concorso a livello internazionale”.

“Questa edizione di BIumor ha visto coinvolta la città in toto - così l'assessore alla cultura del comune di Tolentino Silvia Tatò - Per noi questa sinergia e incontro fra città e organizzazione è il massimo perché mette insieme giovani, scuola, filosofia e balletto. Il mio ringraziamento va all’Ufficio Cultura. A Hermas e Lucrezia Ercoli che sono elementi preziosi che danno il meglio nell’organizzazione del festival. Questo evento è uno dei più importanti della città che ha carattere internazionale e ha saputo reinventarsi anche durante la pandemia mantenendo vivo il senso del festival”.

“In ogni edizione ho avuto la sensazione che la partecipazione che si vede fin dall’inizio è indizio di come andrà il festival – a parlare il vice sindaco Silvia Luconi - Di questa 31esima Biennale mi piacciono la passione e la tenacia di Hermas e Lucrezia Ercoli nel costruire un appuntamento con anche meno fondi di quelli che sarebbero stati necessari. In 9 anni di amministrazione ho visto che la qualità è aumentata. Un altro elemento che ci piace moltissimo è il coinvolgimento delle scuole, poter partecipare agli eventi e far capire ai ragazzi cosa c’è all’interno della propria città è un elemento importante che io da studentessa non sempre ho avuto e che poi ho capito che mi era mancato. Sono occasioni per far emergere talenti”.
“Quello che sostiene Fulvio Riccio è inesatto: l’amministrazione Pezzanesi ha ridotto il debito che ha ereditato e nonostante questo ha saputo offrire nuove opere pubbliche alla città”. Ha risposto così Silvia Luconi, vicesindaca della città di Tolentino, alle accuse del consigliere comunale dem. Nel corso del consiglio comunale di giovedì, Riccio ha posto l’accento sul pesante indebitamento del Comune di Tolentino, sostenendo che i “2000 euro di debito pro capite sono una spada di Damocle sulla testa di chi erediterà il lavoro della giunta comunale”.

Silvia Luconi cita i dati in suo possesso, rigettando le accuse: “Al momento dell’insediamento della giunta Pezzanesi, nel 2012, ereditammo un debito di oltre 31 milioni di euro. Un Comune che dunque stava toccando il suo massimo indebitamento. Noi stessi abbiamo amministrato in una situazione finanziaria ben peggiore di quella che lasciamo oggi. Non aver avuto la possibilità di operare accendendo mutui è stata una notevole limitazione alle possibilità di governare e avviare progetti. In nove anni questa amministrazione non ha attivato nessun prestito – spiega Luconi –, eccezione fatta per la ‘partita di giro’ del mutuo per la caserma dei Vigili del Fuoco, prestito la cui rata è coperta dall’affitto corrisposto dal Ministero dell’Interno. Al 31 dicembre del 2020 questa amministrazione ha ridotto l’indebitamento dai 31 milioni e 500 mila euro circa del giorno dell’insediamento a poco più di 28 milioni. Oltre a questo, nel 2015 il Consiglio comunale ha approvato il ripiano di oltre 11 milioni di disavanzo tecnico che copriva delle poste esistenti in bilancio da oltre 20 anni, che non potevano essere riscosse e che ‘falsavano’ il bilancio stesso: oggi questo debito è stato ripagato, anno dopo anno, fino al 38,71% del totale”.

Poi il punto sulle le opere avviate: “L’amministrazione Pezzanesi ha saputo imbastire e realizzare diverse opere pubbliche nonostante il pesante indebitamento delle casse comunali, questo in un regime palesemente diverso da quello che si è vissuto negli anni ottanta e novanta, quando era molto semplice ricevere contributi ‘a pioggia’ – spiega ancora Silvia Luconi –. Lo abbiamo fatto intercettando le giuste opportunità, coinvolgendo i privati, alienando il patrimonio non strategico e soprattutto abbattendo un debito che non era mai stato così pesante come nel giorno del nostro insediamento”.

“Quando il consigliere Riccio parla di indebitamento – conclude – , dovrebbe rivolgersi ai suoi compagni di partito che lo hanno preceduto e che hanno governato la città per almeno 30 anni. Chiedere a loro per quale motivo sono stati accesi mutui anche per effettuare i lavori di potatura del verde, contribuendo così a far pagare ai cittadini una rata tanto importante come quella che descrive nel suo discorso, che sa tanto di ‘autogol’. Questa amministrazione, nonostante le scelte discutibili di chi l'ha preceduta, si è rimboccata le maniche e ha notevolmente abbassato l’indebitamento. Questo dovendo anche far fronte a questione mai risolte, come la Sentenza dell’Ex Sindaco Luciano Ruffini che alla collettività è costata un milione di euro e che solo l’Amministrazione Pezzanesi ha portato a conclusione subito dopo l’insediamento. In nove anni di amministrazione, oltre a una riduzione del debito documentata e documentabile, abbiamo accresciuto il patrimonio della città con investimenti che Tolentino aspettava da decenni e che gli permettono di acquistare una posizione importante all’interno dell’entroterra maceratese”.

l.c.
La pelle, che nella clip per l’EXPO di Dubai è uno dei simboli scelti da Gabriele Salvatores per celebrare il “saper fare” italiano, da sempre identificata, in Italia e nel mondo, l’operoso centro di Tolentino, viene “celebrata” nel weekend 23-24 ottobre con Questione di pelle, un’iniziativa che esplora il saper fare marchigiano ed italiano, creando nuove metriche tra il grande patrimonio della tradizione e formule di fruizione innovative adeguate alle nuove sensibilità.

Promossa dall’Amministrazione Comunale di Tolentino in collaborazione la Pro Loco TCT, con operatori ed associazioni cittadine, nel pomeriggio di sabato 23 propone un’Expo itinerante che si snoda tra piazze e vie del centro storico, disegnando una vera e propria mappa esperienziale fruibile dagli ospiti con un semplice QR code.

L’evento è stato presentato nel corso di una conferenza stampa ospitata al Politeama a cui hanno partecipato il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, il Vicesindaco e Assessore al turismo Silvia Luconi, il Direttore di Tipicità Angelo Serri e il Presidente della pro loco TCT Edoardo Mattioli.

Un percorso nella materia che dà vita a creazioni artistiche, ad iniziare proprio dalle forme della pelle, passando per l’intreccio della paglia, per giungere alla lavorazione della carta e ad altri simboli del Made in Marche. Le botteghe del centro storico ospiteranno artigiani e personaggi del “saper fare” insieme alle loro creazioni.

Protagonista anche il cibo “da passeggio” in numerose postazioni del gusto, con alla ribaltai sapori autunnali: caldarroste, polenta, tartufo, fritti e cresce marchigiane, insieme ai vini da vitigni autoctoni.

Un itinerario alla scoperta del cibo di strada made in Marche per scoprire le vie e le piazze del centro storico di Tolentino in un gustoso percorso tra le isole del gusto ed i luoghi simbolo della città.
Come da tradizione, passate le celebrazioni in onore di San Nicola, l’Amministrazione Comunale ed in particolare l’Assessorato al Turismo, alla Cultura e al Commercio, iniziano subito a lavorare alacremente per l’organizzazione del Natale, occasione che la città di Tolentino non si può far sfuggire in quanto ottimo volano per il commercio, ma anche per la promozione turistica del territorio.

“Lo scorso anno - sostiene la Vicesindaco Silvia Luconi- la luminosissima stella cometa di piazza della libertà ha fatto parlare di noi per molto tempo e abbiamo certamente compreso che un progetto iniziato per tempo, condiviso e integrato con i commercianti e con le associazioni Proloco e Tolentino Arte e Cultura può certamente aggiungere quei dettagli che servono per creare un’offerta accattivante e interessante, che sia apprezzata dalla Città, ma anche da chi ci viene a visitare da fuori. Questa volta ci siamo comportati esattamente alla stessa maniera, abbiamo deciso un tema e, su consiglio del Comitato del Commercio del Centro Storico, scelto un titolo che potesse racchiudere il significato di quanto abbiamo intenzione di fare. Vogliamo che il centro storico cittadino si animi di famiglie e di bambini e che il passeggio e gli acquisti natalizi siano accompagnati da intrattenimenti e allestimenti che lascino a “bocca aperta”.

"Il nostro Natale 2021 sarà quindi un “Natale da Favola” - prosegue Silvia Luconi - e con il titolo si comprende bene cosa succederà attraversando le nostre vie e piazze principali. Non mancherà tuttavia la tradizione: la Proloco infatti sta lavorando all’allestimento di un Presepe imponente in piazza della Libertà grazie a dei nostri artisti locali tra i quali Enzo Grassettini e Ilio Scarpacci. La volontà è quella di non far perdere il significato religioso del Natale anche se affiancato al mondo delle fiabe e di figure moderne. Stiamo immaginando la costruzione di un percorso che permetterà alle persone di partire da Piazza della Libertà per poi attraversare le altre piazze e le altre vie alla scoperta di gigantesche e luminose sorprese”.
Da qualche giorno fa bella mostra di sé, sotto la Galleria Europa, insieme alle teche che ospitano le opere dello scultore Lino Gentili, una scultura realizzata da Enzo Grassettini e dedicata a celebrare e ricordare la storica figura delle “Gabrielline”, ossia le lavoratrici della pelletteria Nazareno Gabrielli che hanno lasciato un segno indelebile nella storia sociale tolentinate.

"Lo scorso 11 marzo – precisa il Vicesindaco Silvia Luconi - andai personalmente a visitare il laboratorio di Enzo Grassettini, un nostro concittadino molto conosciuto per il suo estro e per le sue qualità artistiche e non solo. Rimasi meravigliata di quanto vidi all’interno di quelle stanze; fantasia, arte e qualità concentrate in ogni singola opera che stavo ammirando. Andai a trovare Enzo per metterlo in contatto con un altro nostro concittadino che con le proprie mani magiche crea capolavori; Quintilio Ciamarra, colui che ha riprodotto alcuni monumenti in miniatura della città che saranno presto mostrati a tutti in un’altra importante occasione. Nel corso dell’incontro Enzo mi mostrò la Gabriellina; rimasi stupita per la straordinaria precisione e per la eccezionale bellezza tanto che, consultatami con il sindaco, che entusiasta diede il suo placet, ritenemmo che sarebbe stato uno spreco tenerla nascosta e che invece avrebbe meritato un posto di tutto rilievo affinché la città potesse vedere da vicino un simbolo della nostra storia: le Gabrielline erano infatti le lavoratrici della Nazareno Gabrielli".

Da evidenziare, come è stato già scritto, che l’opera è stata posizionata sotto la Galleria Europa in quanto posto di passaggio e crocevia cittadino, in onore a tutte le Donne Lavoratrici della Città e non solo, di ieri e di oggi, che con profondo spirito di sacrificio svolgono spesso e volentieri anche il ruolo di mamma e guida della famiglia ed a tutte coloro che oggi si trovano a vivere, come spesso leggiamo, situazioni di difficoltà occupazionali.
L’uscita da Forza Italia di Daniele Pinciaroli, Alessia Pupo e Stefano Gobbi, che hanno annunciato di continuare comunque a fare politica, fa sorgere degli interrogativi in merito agli assetti allargati che vedono Gobbi a capo dell’Assm e rappresentante della civica Tolentino nel Cuore, lista del sindaco Giuseppe Pezzanesi con cui Gobbi si era candidato quattro anni fa.

La presa di posizione dei tre dimissionari, nei confronti dell’ingresso in Forza Italia dei due consiglieri Ceselli e Scorcella, potrebbe quindi aver rotto l’idillio tra il presidente della municipalizzata e la maggioranza.

Sono solo supposizioni, alle quali il sindaco Pezzanesi risponde annunciando un incontro con Gobbi nelle prossime ore: “Intanto – esordisce - non è detto che gli assetti debbano cambiare per forza. Ovvio che con me non si scherza – precisa, quasi a ricordare la scelta di silurare nel 2019 gli assessori Alessandro Massi e Alessia Pupo - . Io sono una persona buona, che crede nel gioco di squadra, ma confido nella serietà indiscussa del dottor Gobbi che sa di ricoprire un ruolo ed essere rappresentante di una amministrazione e del primo movimento della città (Tolentino nel cuore appunto ndr) che ho creato con la mia vice Silvia Luconi e con i miei collaboratori.

Quando una persona dichiara, legittimamente, come ha fatto lui, che continuerà a fare politica senza Forza Italia, io mi auguro che continui a farla in quel contenitore che a lui ha dato tanto e per il quale lui si è impegnato reciprocamente. È un matrimonio fatto di rispetto, amicizia, considerazione e tradizioni che mi auguro continui in ragione dei principi che lo hanno mosso sin dall’inizio. Nelle prossime ore mi incontrerò con il dottor Gobbi – annuncia - e gli chiederò quali sono le sue intenzioni.

Se le sue scelte dovessero essere contrastanti con quelli che sono stati i programmi, le intenzioni e il gioco di squadra che questa amministrazione ha fatto, chiaramente si creerebbe un problema che, in un modo o nell’altro, risolveremo quanto prima.

Ma io credo – conclude - che Gobbi, per come lo conosco io, non abbia alcuna intenzione di infrangere questa bella unione e questo cammino cominciato insieme”.

GS
“Accuse infondate”. Non ci sta l’ex assessore di Tolentino, Alessandro Massi, alle risposte che il sindaco Giuseppe Pezzanesi ed il suo vice Silvia Luconi gli hanno rivolto dopo il dissenso dimostrato dal gruppo Tolentino Popolare in merito alla delocalizzazione della scuola Don Bosco.

 “Mi hanno dipinto come una persona che ha da sempre voluto sabotare la maggioranza, per chissà quali interessi personali, dopo che ho annunciato un progetto civico alternativo all’attuale maggioranza”.

Per controbattere a Pezzanesi e alla Luconi, Massi ripercorre alcuni punti del suo percorso politico: “Nel 2012 – dice - nonostante fossi il candidato che prese più preferenze (389) in assoluto e avendo la possibilità, legittimamente, di poter ambire ad un ruolo in Giunta, decisi di continuare la mia esperienza in consiglio comunale, per poter meglio conoscere la macchina amministrativa, ma soprattutto per poter completare gli studi universitari e prendere la laurea in Giurisprudenza, essendo per me un obiettivo fondamentale per la mia carriera professionale. Nel 2017 nonostante presi ben 351 preferenze, risultando uno dei candidati più votati, e la mia lista Tolentino Popolare fosse la seconda lista della coalizione, con una percentuale del 12%, accettammo senza fare troppo clamore di aderire alla proposta del sindaco che poco riconosceva in termini di ruoli alla nostra lista, indicando solamente me in giunta, laddove invece la lista civica del Sindaco, poteva contare su ben 2 componenti in Giunta ( Sindaco e Vice), il Presidente del Consiglio Comunale, il Presidente dell’Assm.

Nel 2019 il sindaco, senza alcun rispetto per la mia persona, per i miei elettori e per la mia lista e gruppo politico, decise senza alcuna possibilità di confronto di “cacciarmi” dalla giunta, per il solo fatto di essermi dichiarato contrario alla sua scelta di delocalizzare la scuola Don Bosco e quindi di aver esposto liberamente un pensiero contrario al resto della maggioranza, senza alcun secondo fine.

A seguito di questa decisione – dice - , vissuta serenamente, in quanto forte delle mie idee, ho certamente pensato alla mia carriera, ma esclusivamente a quella professionale. Ho aperto la partita iva e insegno Diritto ed Economia in diverse scuole superiori della provincia, vivendo una esperienza professionale ed umana unica”.

Massi sottolinea di non essere rientrato in politica nemmeno cogliendo l’occasione delle elezioni regionali per le quali, invece, Pezzanesi ha corso. E’ un fiume in piena l’assessore silurato. Ecco, quindi, i fatti, che dimostrano come abbia serenamente accettato questo tempo di lontananza dalla politica, senza cercare di “rientrare” in qualche modo, magari tramite altre elezioni oppure impietosendo qualche esponente politico, come invece qualcuno sta tentando di fare negli ultimi giorni alla disperata ricerca di poltrone e potere a tutti i costi”. Chiaro il riferimento alla possibilità che Pezzanesi diventi il nuovo presidente del Cosmari.

“E’ curioso – evidenzia - , quindi, che le prediche sul carrierismo vengano da queste persone.

Ho solo, per pura passione per la politica, proseguito con coerenza il mio percorso con l’associazione politica “Tolentino Popolare” rimanendo a disposizione dei cittadini e delle cittadine che volessero dare un contributo alla città e cercando di animare il dibattito su argomenti concreti e sentiti dalla popolazione”.

GS

L'approfondimento su L'Appennino camerte in edicola da ieri.
Si accendono i toni a Tolentino dove, a seguito della nota di Tolentino Popolare a firma di Alessandro Massi, Diego Aloisi e Fabio Montemarani, arriva anche la replica del vice sindaco Silvia Luconi. Così il Psr diventa il pomo della discordia ed il tappeto su cui la politica si prepara a battere i primi colpi in vista delle elezioni del prossimo anno.

"Sono lusingata della considerazione che Massi ha di me - esordisce il vice sindaco - . Non fa altro che tirarmi in ballo in tutte le sue dichiarazioni sia social, sia su carta stampata, sia nelle varie interviste, additandomi come “arrogante”, “madre padrona”. Lui, che millanta tanto il rispetto personale e lo scontro che deve essere solo sui temi e sulle visioni della città, è vittima delle sue stesse parole e del suo profondo livore. Ci dica, Massi, quali sono invece le sue vere intenzioni? E quali intenzioni aveva sin dal principio? Se non le vengono in mente, la aiuto io: candidarsi come forza alternativa a Pezzanesi e a tutta la sua maggioranza. Nella sua ultima intervista finalmente lo ha ammesso e finalmente ha messo sul tavolo le carte che prima giravano solo tra cellulari e su sms o in riunioni 'clandestine'.

Mentre tuttavia lei ha già iniziato la sua campagna elettorale per le amministrative del 2022 dicendo di “apparentarsi” con chiunque voglia dialogare con lei (lascio il giudizio ai cittadini su questo), noi siamo impegnati a governare e a chiudere un cerchio che ha un diametro lungo 10 anni, senza pensare a personalismi o ad ambizioni personali, delle quali, mi permetta, la città non ha bisogno.

Mi spieghi lei quale sarebbe la sua visione della città, visto che all’incontro sul PSR non ha proferito parola e ha aspettato 15 giorni per produrre un suo pensiero. Ci faccia spiegare da chi le ha fornito le informazioni da scrivere nel suo ultimo articolo cosa non funzioni all’interno del piano, visto che quest’ultimo prevede la ricostruzione totale di pubblico e privato con annessi i sottoservizi. Dica però a chi le ha fornito gli elementi di questa ultima discussione, che il Bezzi non viene delocalizzato in Contrada Pace e che sarà ricostruito a 50 metri dall’attuale Don Bosco.

Ci spieghi inoltre se secondo lei la scuola Don Bosco serva a far scegliere alle giovani coppie di andare a vivere il centro visto che, negli ultimi 20 anni, proprio con la presenza della scuola stessa, i giovani se ne sono andati. In centro, non bastano i servizi - prosegue Silvia Luconi - se non si crea una edilizia adatta e funzionale alle famiglie. Il centro non lo si sceglie se le strutture continuano ad essere pensate come negli anni ‘90. Bisogna creare delle politiche incentivanti per scegliere il centro, come furono create 13 anni fa quelle per incentivare i giovani e non solo a scegliere Contrada Pace. Ma per crearle - aggiunge - Ritengo che ci debba essere coraggio da affiancare alla tradizione e non solo nostalgia, perché quest’ultima crea solo regressione e Tolentino invece deve crescere".

Infine l'affondo in vista delle consultazioni elettorali: "Sono mesi che ascolto e leggo le sue “nominations” nei miei confronti - dice il vice sindaco - le rispondo solo oggi a distanza di tempo per dirle che sarebbe preferibile concentrasse la sua attenzione su altro, perché io sono una umile assessore impegnato a cercare di portare a termine un bellissimo lavoro di squadra insieme ai suoi colleghi di giunta.

Potrei sbagliarmi perché sono piuttosto giovane e qualcosa potrebbe sfuggirmi, ma ho l’idea che lei sia più impegnato a costruire il suo di futuro politico che quello della città, d’altronde la storia politica di Tolentino insegna - conclude - e basta tornare indietro di una trentina di anni per capire cosa succedeva ogni consultazione elettorale; noi eravamo piccoli, ma i più adulti possono raccontarci".


"Spark - La scintilla che accende i sogni" segna il debutto, giovedì 15 luglio nella cornice dell'Anfiteatro romano di Urbisaglia, dell'associazione "Design Terrae", nata per volontà di Franco Moschini con lo scopo di supportare l'evoluzione del "bello, buono e ben fatto" a partire dall'alto maceratese tramite nuovi percorsi di crescita, attività ed eventi.

Design Terrae, la cui visione è quella di considerare il passato come preziosa risorsa per immaginare il futuro come orizzonte possibile grazie anche all'innovazione e al contributo dei giovani, si è presentata al Politeama di Tolentino dove il direttore artistico Carlo De Mattia ha anticipato la serata - spettacolo dell'evento che sarà presentato da Massimiliano Ossini e vedrà protagonisti donne e uomini provenienti sia dal mondo delle startup e partecipate innovative della Moschini Spa che dall'alto maceratese: la presidente della Cooperativa Esserci di Torino Daniela Ortisi, l'imprenditore agricolo Luigi Galimberti, il co-fondatore della startup Will Media Alessandro Tommasi, il "pastore millennial Marco Scolastici, l'imprenditrice del settore turistico Emanuela Lelli.

A portare i saluti dell'amministrazione comunale di Tolentino il vice sindaco Silvia Luconi. "Siamo stati contattati da Design Terrae nello scorso autunno per farci conoscere il progetto dell'associazione - le sue parole - Ora il prossimo 15 luglio ci sarà ad Urbisaglia il primo evento dell'associazione, che darà il là a tutto quello che verrà proposto a Tolentino, città sede naturale del Politeama Piceno e anche di Design Terrae".

il pres. di Design Terrae Franco Moschini
Il pres. di Design Terrae Franco Moschini


"Un'iniziativa che va nel senso della contaminazione positiva tra la storia del nostro anfiteatro e l'idea di futuro - così il sindaco di Urbisaglia Paolo Giubileo - Per questo ringrazio l'associazione Design Terrae che ha scelto Urbisaglia per questo evento".

"Spark intende far vivere al pubblico un momento di crescita e consapevolezza, un presente sospeso tra passato e futuro - le parole del direttore artistico De Mattia - Questo avverrà anche tramite la performance che la Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno donerà al pubblico. Sarà un momento suggestivo grazie anche all'evocazione del fantastico e alle spettacolari scenografie immersive dell'azienda Stark che trasformerà le chiome delle querce dell'Anfiteatro in fantastici schermi naturali".

f.u.








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