"Non interverremo ancora su questa polemica".
Così scrive il gruppo di minoranza caldarolese, dopo i botta e risposta sulla vicenda del vicesindaco dimissionario, annunciando che "presenteremo la mozione di sfiducia anche come consigliere, senza fare superflue polemiche, ma avendo seguito un ragionamento logico. Decisione che sarebbe stata presa sicuramente anche a parti inverse, perché chiunque abbia un minimo di conoscenza della vita amministrativa sa che era il minimo che si potesse fare. Non siamo stati noi ad accanirci: l'eco è stata sicuramente una conseguenza del video del sindaco. Come è stata la stessa maggioranza a non esitare ad accettare (o chiedere) in brevissimo tempo le dimissioni di Giovanni Ciarlantini".

Ma quello che non è piaciuto algruppo di Davide De Angelis è che la maggioranza abbia parlato di mancanza di collaborazione per il paese: "Vogliamo precisare - scrivono - quanto del nostro programma elettorale l’attuale maggioranza ha messo in campo, nei primi mesi di amministrazione, come la riduzione della zona rossa e l'approfondita valutazione degli edifici in centro storico che potrebbero essere immediatamente utilizzati; l'istituzione di un tavolo tecnico con i professionisti, per la ricostruzione organica del centro storico facilitando la creazione di aggregati volontari e obbligatori; il ripristino del doppio senso di circolazione in via Roma; l'abrogazione della troppa onerosa convenzione con Contram per i servizi di trasporti comunali e contestuale assunzione di lavoratori interni con mansioni multiple; riportare eventi e manifestazioni in centro storico e la partecipazione ai bandi regionali per il ripristino dei sentieri per il cosiddetto slow tourism".

Infine la vlontà della minoranza ad accogliere l'invito del sindaco: "Cogliamo - scrivono - , con forte spirito di partecipazione ed entusiasmo, l’invito del sindaco a dire ancora di più la nostra per contribuire alla vita politica di Caldarola, dando la disponibilità fin d' ora a partecipare a eventuali tavoli allargati su tematiche importanti. Solo poco fa, all'unico di questi incontri, abbiamo partecipato attivamente per organizzare una possibile emergenza riguardo il corona-virus. Teniamo comunque a precisare - concludono - che 'spirito costruttivo' può significare anche avere un  parere diverso da chi amministra, facendo arrivare input e critiche, dissociandoci però da populismi e da metodi comunicativi non istituzionali che in questi anni hanno contraddistinto l’informazione politica. Il nostro auspicio è che aumenti la condivisione di quanto è possibile fare per Caldarola, confidando che questa pagina, poco felice per il nostro territorio, possa essere presto voltata".
Le pagine del settimanale L'Appennino Camerte hanno seguito la candidatura fin dagli albori e ora è realtà: Vestignano e gli altri borghi di Caldarola sono stati inseriti nella candidatura al programma Uomo e Biosfera dell'unesco.
"Il Comune di Caldarola - si legge in una nota - , con il sindaco Luca Maria Giuseppetti, ha creduto fin dall’inizio alla proposta di candidatura avviata dal Club per l’UNESCO di Tolentino e delle Terre Maceratesi ODV, subito dopo il sisma del 2016, ed è stato tra i primi comuni del maceratese ad inviare la propria delibera di adesione al MaB alla Regione Marche che ha presentato la candidatura al Ministero dell'Ambiente e che è oggi capofila degli oltre novanta comuni marchigiani inclusi nella perimetrazione".

Il processo di candidatura che avrebbe dovuto portare alla formulazione del dossier da inviare a Parigi nel settembre di questo anno ha subito, come il resto, una brusca frenata per ciò che concerne lo sviluppo dell’animazione territoriale da realizzarsi prevalentemente attraverso incontri con le comunità. Tuttavia alcune iniziative hanno invece visto una felice conclusione, come quella attivata dalla Comunità di Vestignano con Diletta Grassetti la quale, per la sua tesi di laurea in Scienze archeologiche, ha sperimentato un percorso di ricerca partecipata: una innovativa metodologia d’indagine che aumenta l’impianto strettamente tecnico-descrittivo con la narrazione storico, identitaria dei residenti. Il programma Uomo e Biosfera - MaB (Man and Biosphere) UNESCO è stato pensato per accompagnare i territori in una programmazione orientata allo sviluppo sostenibile in cui la partecipazione e l’inclusione siano metodo e strategia operativa e dove la ricerca applicata venga messa al servizio delle comunità. "Congratulazioni - scrive il primo cittadino di Caldarola - a Diletta Grassetti per il conseguimento della sua laurea e un ringraziamento alla comunità vestignanese per la sua significativa collaborazione". 

GS


Sono 11mila euro i fondi che il Governo ha destinato a Caldarola per i buoni spesa da erogare alle famiglie in difficoltà.
Il sindaco Giuseppetti ha firmato questa mattina l'ordinanza, in coordinamento con gli altri Comuni dell'unione Montana dei Monti Azzurri, che stabilisce i criteri di diritto ai buoni spesa.
Nel sito del Comune, infatti, è stato pubblicato l'iter per poter fare richiesta ai buoni volti a sostenere le persone e le famiglie in condizioni di assoluto momentaneo disagio.
"Possono presentare istanza di ammissione all'erogazione di un buono spesa i nuclei familiari, anche monoparentali, in gravi difficoltà economiche - si legge nel sito - , senza alcun reddito disponibile. Gli interessati dovranno presentare domanda preferibilmente a mezzo posta elettronica – all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Chi non dovesse disporre di questi strumenti, la domanda potrà essere presentata all’Ufficio Protocollo dell’Ente dalle 10 alle 13, su appuntamento telefonico, per evitare file o assembramenti. La domanda va presentata utilizzando il modello presente nel sito internet del Comune".

GS
Botta e risposta tra maggioranza e opposizione che si scontrano sulle dimissioni dell'ormai ex assessore e vice sindaco, Giovanni Ciarlantini, al quale il gruppo di minoranza ha chiesto le dimissioni anche da consigliere, minacciando altrimenti una mozione di sfiducia.

Pronta è stata la risposta della maggioranza che in una nota scrive:
"Non possiamo sottacere in proposito, un sentimento di profonda amarezza, che deriva dal constatare la provenienza di tali dichiarazioni proprio da una compagine politica che, sia durante la campagna elettorale sia dopo il suo esito, ha sempre predicato unità d'intenti per il paese, salvo poi rinnegare tale proposito nei fatti.
Senza tema di smentite - dice la maggioranza - si deve evidenziare, invece, come questa amministrazione sin dal suo insediamento abbia cercato e continui a favorire il comune senso di appartenenza e rappresentanza di tutta la città, ben conscia che la ricostruzione economica e materiale passa prima di tutto per la coesione cittadina, pur nella diversità delle legittime e diverse opinioni".

Allora rispondono alla richiesta di dimissioni da consigliere di Giovanni Ciarlantini: "Una carica - precisano -  che non è stata conferita direttamente dal sindaco, come accade per la formazione della giunta, ma dal voto popolare, che evidentemente ne ha premiato l'impegno e la persona".
Ma quello che alla maggioranza proprio non va giù è la richiesta del gruppo di Davide De Angelis che Ciarlantini possa "continuare a svolgere delle mansioni anche senza deleghe ufficiali e soprattutto potrebbe continuare a fare il suo lavoro”.

Il gruppo dei consiglieri e assessori con il sindaco Giuseppetti
squadra di Giuseppetti

La maggioranza scrive infatti che "più che un esempio di coerenza, tanto appaia piuttosto come una gratuita strumentalizzazione politica volta ad infierire gratuitamente ed annientare un uomo, oggi estremamente affranto per il suo sbaglio, che ha offerto un tangibile esempio di immediata assunzione delle proprie responsabilità, individuali e politiche. Qualora fosse presentata la paventata mozione di sfiducia - annuncia la maggioranza  - vogliamo tranquillizzare i nostri oppositori: in quella sede con ancora più vigore esplicheremo le ragioni per le quali riteniamo che valori come la coerenza, la dignità ed il rispetto umano debbano sempre essere garantiti e difesi anche nell'ambito di un dibattito politico, sempre che questo possa ancora definirsi tale".

Poi la sferzata finale: "Attendiamo con ampia disposizione d'animo la minoranza - conclude la nota -  all'apporto di quel prezioso contributo costruttivo sui temi di interesse collettivo, fatto di proposte concrete, sinora costantemente annunciato e pubblicamente esternato ma del quale,  purtroppo, non si è ad oggi avuto alcun reale riscontro".

GS
Sulla corsa in montagna dell'ormai ex vicesindaco di Caldarola, Giovanni Ciarlantini, interviene il gruppo di opposizione dopo la riconsegna delle deleghe da assessore e vicesindaco, avvenuta ieri sera a seguito di una riunione della maggioranza convocata d'urgenza dal primo cittadino.
"Crediamo - scrive il gruppo guidato da Davide De Angelis - che sia più opportuno che le dimissioni siano date da Ciarlantini anche per la carica di consigliere comunale, altrimenti risulterebbero di facciata e pensate solo per l’opinione pubblica.
Bisogna dare un segnale deciso ai propri concittadini - aggiungono nella nota - . Considerata l'operosità e la costante presenza di Ciarlantini negli uffici comunali, si rischia di non essere credibili nella gestione dell’amministrazione. Ciarlantini - si chiede l'opposizione - potrebbe continuare a svolgere delle mansioni anche senza deleghe ufficiali e soprattutto potrebbe continuare a fare il suo lavoro nonostante la sfiducia degli stessi membri della maggioranza?
Calcolando anche altre sfaccettature aggravanti della vicenda non trattate - proseguono - , la minoranza chiede un provvedimento chiaro da parte del sindaco. Considerando anche il video, piuttosto colorito, rivolto ad alcuni concittadini giudicati poco ligi al rispetto delle regole, pensiamo che siano più coerenti le dimissioni anche dalla carica di consigliere da parte dell’ex vicesindaco".
Una richiesta ben precisa quella del gruppo di De Angelis che, se non dovesse avvenire quanto richiesto, annuncia di procedere "con la presentazione di una mozione di sfiducia, nella quale tutti i membri del consiglio dovranno dimostrare di essere coerenti riguardo quanto già deciso e dichiarato".
Poi le raccomandazioni ai concittadini nel continuare a rispettare le restrizioni: "Chiediamo ai nostri concittadini - concludono - di non rilassarsi nel rispettare le regole, magari invogliati dalle notizie riguardanti il calo dei contagi e dalle belle giornate di primavera che ci accompagnano in questa quarantena. Adesso ci aspetta la prova più difficile per non vanificare quanto fatto finora, più siamo rispettosi e prima usciremo da questa fase così delicata per tutti".

GS
Per Caldarola sono stati un esempio di speranza e rinascita dopo il sisma, oggi provano ad esserlo in piena emergenza sanitaria, nonostante le difficoltà.
Sono Sonja Pontoni e Gianluca Seghetti, proprietari dell'hotel e del ristorante Tesoro.
Proprio loro che, dopo aver visto le proprie strutture ricettive danneggiate dal sisma, hanno saputo imboccare la strada del coraggio di ricominciare, ora si trovano a vivere un altro grave dramma, ma hanno comunque deciso di dare un segnale di speranza ai concittadini.
Nonostante la chiusura imposta, infatti, hanno pensato di organizzarsi con i piatti d'asporto, con consegne gratuite a domicilio, per le festività della Pasqua, dal pranzo del venerdì santo alla cena del lunedì dell'Angelo.
"Una piccola iniziativa - dice Sonja Pontoni - per non restare fermi. Uno stop che avevamo già passato con il terremoto, ora non ci voleva proprio questa situazione".
Seppur con diverse difficoltà, la coppia aveva riaperto il ristorante lungo viale Umberto I, poco dopo le scosse, mentre per l'hotel hanno atteso tre anni e solo a giugno scorso avevano potuto ricominciare con l'attività alberghiera.
"Adesso siamo di nuovo fermi - spiega la proprietaria - . E' saltata la stagione primaverile ed estiva. Avevamo diverse prenotazioni legate anche a manifestazioni sportive che, essendo state annullate, si sono portate dietro tutte le disdette con la giusta restituzione della caparra. Fino a maggio saremo sicuramente fermi, ma abbiamo dei dubbi anche per il periodo estivo: qualora le restrizioni dovessero allentare, siamo consapevoli che ci vorrà tantissimo tempo per far ripartire il nostro settore e per tornare a lavorare con l'estero. E' una situazione devastante".
Intanto la Pasqua potrebbe essere il primo segnale che conferma la volontà di proseguire.

GS


Oltre alla multa salata, la corsetta in solitaria, fatta in montagna all'alba, a Giovanni Ciarlantini è costata anche le cariche di assessore e vice sindaco di Caldarola.
Al centro delle polemiche delle ultime ore, Ciarlantini ha rassegnato le proprie dimissioni, dopo il fatto che lo ha visto coinvolto in una corsa in montagna resa pubblica a tutti grazie ad una applicazione dedicata, nonostante le restrizioni non lo permettessero.
Nel Comune salito alla ribalta nazionale per via delle esternazioni fatte dal sindaco, Luca Maria Giuseppetti, che chiedeva con toni perentori, ai suoi concittadini, di restare a casa, la polemica sul comportamento del suo vice ha avuto un'eco più forte e, questa volta, l'errore ha avuto la meglio.
Non sono bastate, quindi, le scuse che Ciarlantini ha rivolto ai suoi concittadini, per responsabilità e rispetto nei confronti della cittadinanza e dell'amministrazione si è sentito in dovere di rassegnare le dimissioni. I suoi colleghi di maggioranza, al termine di una riunione convocata d'urgenza dal sindaco, hanno, evidentemente, chiesto trasparenza per i caldarolesi e il vice sindaco ha deciso di farsi da parte. La carica di assessore è stata affidata a Teresa Minnucci, mentre il ruolo di vice sindaco è passato all'assessore Giorgio Di Tomassi.
Nei mesi scorsi, sempre Ciarlantini, era stato al centro di una polemica che lo aveva visto autore di due spari avvenuti all'interno dei container che ospitavano gli uffici comunali. Nemmeno quell'episodio, però, che aveva fatto infuriare la minoranza, lo aveva spinto a tanto.
Così lo sport, che lui stesso ha definito "la sua vita" questa volta lo ha spinto a fare quel passo falso che molti caldarolesi non hanno digerito. Più che lo sport, forse, la tecnologia che, ancora una volta, ha mostrato di essere un'arma a doppio taglio se non utilizzata con cautela.

GS
"Per me lo sport è vita". Esce allo scoperto il vice sindaco di Caldarola, Giovanni Ciarlantini, che domenica scorsa è andato a correre in montagna, dimenticandosi di disattivare l'applicazione 'Strada', che segna il percorso fatto.
Una volta terminata la corsa, il tragitto è stato condiviso con gli altri utenti. Un errore che è costato al vice sindaco una multa da parte dei carabinieri.
A qualcuno, infatti, non è passato inosservato il percorso condiviso, tanto da avvertire le forze dell'ordine che, nonostante non lo avessero fermato durante la corsa, hanno stilato il verbale.

"Domenica 29 marzo - spiega il vice sindaco -  il giorno del cambio orario, ho fatto una corsa fuori comune verso la montagna dalle 05.30 del mattino alle 8 del vecchio orario. Non ho incontrato nessuno - precisa -, nessuno mi ha visto, ma ho sbagliato - ammette - e per questo sono stato multato giustamente dalle autorità.
Chiedo scusa ai miei concittadini,  ma penso di non aver arrecato problemi a nessuno. Per me lo sport è vita - dice - mi sento bene e solo con il sano sport, in passato, ho risolto i miei problemi di natura fisica".

GS
Una nuova ordinanza, quella del Governo che prevede le passeggiate genitore-figlio, che ha diviso l'opinione pubblica. Se, infatti, da un lato c'è chi tira un sospiro di sollievo, confermando che anche quel momento è da considerare diritto alla salute psicofisica soprattutto per i più giovani, dall'altro c'è chi teme che i cittadini non sappiano porsi delle regole e, se il buon senso dovesse venire a mancare, potrebbero esserci delle ricadute.
Un dibattito nato anche sui social, dove già erano state portate all'esasperazione le passeggiate concesse con i cani e le diverse scuse per uscire più volte a fare la spesa. Quasi un modo per aggirare un ostacolo che il Governo non ha certamente imposto per indispettire i cittadini, bensì per proteggerli dai picchi del contagio.
Ora la possibilità di uscire con il figlio minore, con un disabile o un anziano. "Una misura che - ci tengono a precisare dal Governo - non può intendersi come un allentamento delle misure che anzi bisogna tenere così come sono, soprattutto con la piccola discesa nella curva dei contagi registrata nel nostro Paese".
Discesa che potrebbe, invece, tranquillizzare i più 'leggeri' sul tema e far ritornare il problema da capo a piedi.
Sulla scia dei contrari anche il primo cittadino di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, che nelle ultime settimane aveva dimostrato il suo disappunto, anche in maniera molto forte, nei confronti dei pochi concittadini che non rispettano ancora le regole: "Comprendo che non sia facile trascorrere settimane a casa e uscire solo per le emergenze - dice - . Si tratta di una situazione difficile, ma solo a livello psicologico perchè credo che, pensando a cosa hanno passato i nostri nonni durante la guerra, restare a casa non sia un grosso sacrificio. Posso dire che il 90% della popolazione ha ascoltato le direttive, ora questo allentamento non mi rende certo tranquillo. Significa che stiamo andando avanti e bene, ma non mi sembra il momento di aprire le porte e vanificare tutti i sacrifici fatti finora. Credo sia ancora presto - aggiunge - . Che poi si voglia dare un segnale di fiducia va bene, ma bisognava ancora resistere. A nessuno era comunque vietata una boccata d'aria, ma che ora si permetta di fare due passi con i figli o con un disabile credo sia eccessivo. Non è il momento di dire che siamo fuori dal problema. Ho paura anche per quando saranno riaperti i locali pubblici come ristoranti e bar, perchè prima o poi si dovrà fare. Almeno fino a Pasqua - conclude - dovevamo restare con le direttive iniziali".
Intanto comunque dal Viminale fanno sapere che "Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. Lo comunica il ministero dell'Interno. La circolare del ministero dell'Interno di eri si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute al Viminale". 

GS
Era nato per ripensare alla Caldarola del futuro, ma ora è sceso in campo per l'emergenza del virus. E' il comitato Ri-viviamo Caldarola che ha donato al Comune 500 mascherine protettive da destinare agli abitanti delle SAE, ai commercianti che sono attualmente aperti ed ai servizi sociali locali, perché le utilizzino nei casi di particolare necessità.

Un gesto a tutela e protezione di quei cittadini che, purtroppo, sono ancora costretti dopo il sisma a convivere in spazi estremamente ristretti, come quelli imposti dalle Soluzioni Abitative di Emergenza, nonché i commercianti che anche in questa situazione di estrema criticità stanno assicurando al paese i servizi essenziali di cui necessita, correndo notevoli rischi per la propria incolumità.

"L'amministrazione comunale - scrive in una nota - a nome della cittadinanza ringrazia sentitamente il Comitato, apprezzando in modo particolare il gesto lodevole per la sensibilità dimostrata in questa ennesima situazione emergenziale nella quale nostro malgrado siamo coinvolti e che tutti speriamo possa risolversi per il meglio nei tempi più brevi, col comune sacrificio e senso di responsabilità". La distribuzione delle mascherine sarà effettuata dai volontari della protezione civile.

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