La nuova scuola a poche decine di metri dalla zona rossa di Muccia.  Andrea Bocelli ha dimostrato ancora una volta che volere è potere e a poco più di un anno dall'inaugurazione della scuola di Sarnano, oggi ha tagliato il nastro di quella di Muccia. Così, mentre le donazioni private permettono ai paesi colpiti dal sisma di ripartire, a fare da sfondo a questa festa c'è il centro di uno dei paesi più colpiti, dove sembra che il tempo si sia invece fermato.

In 119 giorni, la ABF, insieme ad altri partner, ha realizzato la scuola per i bambini dell'infanzia e delle elementari che, come hanno detto loro stessi in una poesia letta al pubblico presente, gli permetterà di "tornare alla vita vera".

"Andrea, - ha detto il sindaco di Muccia, Mario Baroni, al cantante toscano - ripartiremo con te".

Ha promesso che coglierà l'esempio del tempo breve di questa ricostruzione, invece, il commissario straordinario alla ricostruzione, Piero Farabollini: "È stato un esempio di come, attraverso le procedure di contributi che arrivano dal privato si possa, in tempi ragionevoli, raggiungere degli obiettivi. Noi dobbiamo trovare il modo per far sì che altrettanti situazioni, soprattutto per quel che riguarda gli interventi pubblici, si possano raggiungere obiettivi in tempi così rapidi".

Soddisfatto Andrea Bocelli che ha già annunciato il dono della scuola di musica a Camerino: "Un messaggio di speranza e ottimismo, - ha detto - quello che vogliamo dare ai bambini di questa scuola. vorrei che loro si mettessero alle spalle quello che hanno vissuto e da oggi guardassero con fiducia al futuro".

Ulteriori approfondimenti online domani nel servizio video dedicato e la prossima settimana nell'uscita de L'Appennino Camerte.

GS
Insieme al Maestro Bocelli, tanti volti noti, amici di ABF, domani alle 15.30 a Muccia (Mc), in occasione della cerimonia di inaugurazione – aperta al pubblico – della nuova scuola primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” realizzata in 150 giorni. Sarà il fondatore di ABF in persona ad inaugurare, domani a partire dalle ore 15.30, la scuola di istruzione primaria e dell’infanzia “E. De Amicis” di Muccia, località marchigiana tra le più colpite dal sisma del 2016. La cerimonia, aperta al pubblico, avrà luogo prezzo la piazza antistante l’edificio, a ridosso della zona rossa del centro storico del paese, ancora inagibile.

Insieme ad Andrea Bocelli, tanti amici della fondazione che porta il suo nome, dalla ambassadress ABF Catrinel Marlon ad Andrea Griminelli, da Carlo Bernini e Ilaria Della Bidia.
All’evento, al quale è stato concesso il patrocinio della Camera dei deputati, parteciperà un’ampia rappresentanza delle istituzioni locali e nazionali, dal Commissario alla ricostruzione Piero Farabollini al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, dall’Arcivescovo di Camerino Monsignor Francesco Massara al Sindaco di Muccia Mario Baroni, a molti suoi colleghi dell’area del cratere sismico. Attraverso un proprio messaggio, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sottolineerà il proprio compiacimento per l’iniziativa filantropica.

Così come nella non lontana Sarnano, dove ABF lo scorso anno è stata protagonista di un progetto filantropico gemello, a Muccia sono stati rispettati i tempi dichiarati ad inizio lavori: centocinquanta giorni, per edificare il nuovo plesso scolastico che accoglierà gli alunni dell’asilo e delle “elementari”.

Previsto un momento musicale, a ridosso del taglio del nastro, con la voce del celebre tenore accompagnata da un gruppo di giovanissimi strumentisti a fiato, in rappresentanza degli allievi della Scuola di musica di Camerino.

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i lavori di realizzazione della scuola

La realizzazione di questa ulteriore scommessa filantropica firmata dalla Fondazione Andrea Bocelli è stata resa possibile anche grazie al prezioso, generoso sostegno di partner quali Generali Italia, Poligrafici Editoriale Spa, Fondazione Mediolanum Onlus, Order Sons And Daugthers Of Italy In America, Psc Group, Famiglia Angelini Welch, Subissati, Columbus Citizens Foundation, Chopard, Palazzo Tornabuoni-Firenze-Soci Fondatori, Future Tech Enterprise Inc., Schnell, Gnutti Cirillo Spa, Pizzardi Editore, Club Z3mendi, Eko Music Group, Tecno Iti Srl, Faeber, Electrolux Manzoni Group, Funplay, Famiglia Massimo Rebecchi, Fondazione Varaldo Di Pietro, Gruppo Giardini Pistoia, Vesmaco, Abb Stabilimento di Terranuova Bracciolini, Fruttilandia, Tif, Associazione Piano Friends, SIAE, Prodea e molti altri. Fondamentale, inoltre, la campagna SMS solidale “Con te” lasciata lo scorso settembre dal palco dell’Arena di Verona, a supporto del progetto.

L’edificio scolastico, progettato da Ing. Paolo Bianchi, coinvolge una superficie di circa 1000 metri quadrati e propone spazi comuni ampi, da utilizzare per lezioni informali, per leggere o semplicemente per socializzare. ABF, attraverso un team di esperti, ha puntato sulla realizzazione di un luogo integrato con la comunità, con le tipicità locali, in grado di rispondere anche ai desiderata dei piccoli studenti: dallo spazio per la coltivazione delle erbe aromatiche all’acquario, ad una mensa al centro di una ideale “agorà” dove si trova anche un pianoforte, simbolo dell’indirizzo spiccatamente musicale della scuola.

La nuova “De Amicis” utilizza la tecnologia “Platform Frame” a telai di legno, garantendo il più alto grado di resistenza disponibile alle scosse sismiche e certificando la scuola in classe d’uso IV, tra gli edifici “con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità”.
Laddove sorgeva il plesso formativo compromesso dal terremoto, oggi grazie alla Fondazione Andrea Bocelli, al via una scuola nuova, funzionale, sicura ed ecosostenibile, intorno alla quale l’intera comunità potrà finalmente ripartire.
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l'atrio della nuova scuola 

A due anni dalla prima visita, Maurizio Landini torna nei luoghi colpiti dal sisma, questa volta come Segretario Generale della CGIL.  Il prossimo 6 aprile sarà l'ultimo appuntamento nelle Marche di un viaggio di oltre 10 tappe attraverso 4 regioni. Dopo aver incontrato, a Tolentino presso l'Auditorium della Poltrona Frau, lavoratori, delegati del nostro territorio per ascoltare le realtà aziendali più rappresentative e le problematiche esistenti, prenderà parte all'iniziativa pubblica a Muccia (MC), ai Giardini alle ore 11,30, : “#IDirittiNonCrollano. Resistere nelle Sfide della Rinascita

Un'occasione di ascolto di vari soggetti del territorio, istituzionali e non, che a quasi tre anni dal sisma, continuano ad affrontare le battaglie quotidiane per la ripresa del nostro territorio.

Dopo i saluti del Sindaco di Muccia, Mario Baroni, daranno il loro contributo alla discussione: Barbara Olmai, Giornalista; Daniel Taddei, CGIL Macerata; Silvia Sorana, ATS 17; Marta Menghi, Emidio di Treviri; Claudio Pettinari, UNICAM; Antonio Barboni, SPSAL AV3; Federica Nardi, CM; Luca Maria Cristini, Architetto; Patrizia Vita-Chiara Caporicci, C.A.S.A.

Al termine le considerazioni finali di Maurizio Landini. Nel corso dell'iniziativa avverrà un incontro specifico con i rappresentanti dei Comitati dei Terremotati e sarà previsto un appuntamento distinto con i giornalisti. Durante la giornata saranno presenti banchi di prodotti tipici alimentari locali. In caso di maltempo la manifestazione si terrà al chiuso.

 Giornata memorabile per l’amministrazione e per la comunità di Muccia. Partiti da qualche giorno i lavori nell'area che ospitava il vecchio edificio "De Amicis", lo staff della Fondazione Bocelli è stato calorosamente accolto in paese.

"Non ci sono parole per descrivere la gioia che proviamo per quello che ci viene donato”. Così il sindaco Mario Baroni, nel dare il benvenuto al team della ABF,  la cui visita è servita ad  illustrare  dettagli e progetto della nuova scuola primaria e dell’infanzia che la Fondazione Bocelli regalerà a Muccia. Il pomeriggio si è aperto con la conferenza stampa nella sede comunale; quindi  l'incontro con i bambini dell’asilo e delle elementari, la passeggiata tra le ferite della zona rossa.e, tappa finale al cantiere che da qui ai prossimi mesi, vedrà crescere la nuova struttura.

Sono intervenuti la signora Veronica Berti Bocelli, la direttrice generale della ABF Laura Biancalani, l’ingegnere Paolo Bianchi, progettista e direttore dei lavori;  la pedagogista dott.ssa Sara Zengoni che ha aiutato a sviluppare la disposizione di spazi e arredi  e il progetto didattico di orientamento alla musica; l’ingegnere Umberto Pesce, presidente di PSC società incaricata di seguire i lavori; l’architetto Barberini che si è occupato del layout degli interni.

Per l'occasione erano presenti anche l’on. Tullio Patassini, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l’assessore alla protezione Civile Angelo Sciapichetti e il direttore dell’USR ingegnere Cesare Spuri.

“Grazie al gesto di solidarietà della ABF - ha detto il primo cittadino- Muccia realizza il sogno di avere una scuola in tempi brevi. Per noi è’ il primo passo della ricostruzione e della ripartenza della stessa comunità - ha aggiunto-. La scuola è il primo tassello fondamentale che ci consente di dire a tutti che ci siamo, che ci stiamo riprendendo e rimettendo in moto, con soluzioni migliorative rispetto al passato. Le case da rifare, il nuovo edificio scolastico che ci viene generosamente donato, daranno un volto diverso, moderno e più funzionale, al nostro paese”.

dono a signora Bocelli

 Conosco queste zone fin da bambina e vedere le condizioni di distruzione in cui versano è davvero drammatico- ha detto Veronica Berti Bocelli - Sentirci dire grazie per quello che facciamo ci onora, ma è un ringraziamento che coinvolge tutta la sinergia di forze delle persone che ci sono vicine, ognuna delle quali offre il proprio lavoro la propria energia e capacità; noi come Fondazione abbiamo sposato la causa di renderci utili per una comunità. Lavoriamo tutti per rispettare i tempi e andare fino in fondo il più veloce possibile”. Come sottolineato da Laura Biancalani, tutto il lavoro è fatto in grande sinergia anche con le istituzioni a partire dalla struttura commissariale di Roma e dall’USR; da un lato ABF insieme a imprese private e professionisti e numerosi volontari che rappresentano i ponti che consentiranno al progetto di andare spedito. L’auspicio e la volontà, così come avvenuto a Sarnano lo scorso anno, è di realizzare la struttura in 150 giorni per poi consegnarla ai bambini.

 

nella foto la signora Veronica Berti Bocelli e l'ingegnere Paolo Bianchi

Veronica Berti e Paolo Bianchi

 “ Il primo aspetto curato è stato quello della sicurezza- ha detto l’ingegnere progettista Bianchi-;  la scelta è stata per una costruzione in legno utilizzando la tecnologia del "Platform Frame" che consente di raggiungere il più alto grado di sicurezza possibile”. L’edificio sarà di tipo strategico e utilizzabile anche nel caso di forti calamità per emergenze di Protezione civile. Un progetto unitariodestinato ad  ospitare sia i bambini della scuola dell’infanzia sia quelli della primaria, attraverso spazi uniti insieme da una sorta di "piazza" interna all'edificio,  pensata come nucleo centrale e punto d’aggregazione. All'esterno poi la piazza di collegamento con il vicino parco pubblico. La struttura, della superficie di circa 820 metri quadri, contornata da un grande portico, potrà accogliere fino a 30 bambini dell’asilo e fino a 70 alunni delle elementari. “ Al centro della "piazza interna" oltre alla sala mensa collegata con gli spazi della cucina – ha aggiunto Bianchi- verrà probabilmente collocato un pianoforte, a significare l’impronta e l’importanza della musica che vorremmo dare a tutta la struttura”. Un’aula di musica dotata di strumenti adatti ai bambini è prevista anche all’interno, insieme alla biblioteca e alle aule speciali che fungeranno da laboratori per le scienze e per l’artigianato. Dotata di impianto fotovoltaico e delle più moderne tecnologie,  la struttura è concepita per integrarsi perfettamente con il contesto del centro storico del paese.  Scavi e fondazioni sono già partiti i primi di gennaio; a febbraio si potrà già procedere con l’assemblaggio della struttura di legno che richiederà due o tre settimane per il montaggio e a marzo ci si occuperà dell’impiantistica. Dai più piccoli ai più grandi, anche i bambini hanno voluto intonare il loro grazie alla signora Veronica Bocelli e a tutto lo staff della fondazione, nel piccolo ricevimento tenutosi nei locali della mensa, presenti il dirigente Cavallaro e i docenti.

Carla Campetella

bambini in coro

 Berti cavallaro

Grazie elementari

Sotto, come sarà la nuova scuola di Muccia 

muccia entrata

interni scuola

 

Ha fatto visita a Sarnano questa mattina la moglie del cantante Andrea Bocelli, Veronica Berti, per un saluto agli studenti a cui la Andrea Bocelli Foundation ha ridato una nuova scuola. Nel suo viaggio nelle Marche, dove è attesa a Muccia intorno alle 14 per visionare l’avanzamento dei lavori dell’istituto scolastico De Amicis, non poteva non passare per Sarnano per vedere la soddisfazione e la gioia dei bambini.

La gioia è nostra – ha affermato – ed è sempre una unione di forze. Noi crediamo molto nelle sinergie. Abbiamo avuto l’aiuto di tante persone, con gli sms solidali abbiamo ricevuto ben 270mila euro e questa cifra l’abbiamo messa a frutto ancor prima di averla in tasca. A tutti coloro che ci hanno supportato dico che la trasparenza è fondamentale e che possono venire a vedere coi loro occhi quello che abbiamo realizzato”.

La musica di Bocelli emoziona dunque, ma anche i suoi gesti, e anche Muccia ne beneficerà. Grazie alla Fondazione il Comune e i piccoli studenti avranno una nuova scuola: “Ovviamente – sottolinea Berti – rimaniamo nelle zone più colpite seguendo le istruzioni del commissario per la ricostruzione. Tantissime delle famiglie dei bimbi che sono a scuola vivono ancora nei container o in situazioni non definitive e nel nostro piccolo cerchiamo di portare alla comunità quel centro che è la scuola dove non solo si va per imparare ma anche per stare insieme, per imparare a vivere. Ce la metteremo tutta e speriamo di poter consegnare l’opera, tempo permettendo, in 150 giorni”.

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Quella di Veronica Berti è stata una visita molto gradita per Sarnano e a confermarlo è stato il sindaco Franco Ceregioli: “Per noi è stato un piacere perché ormai sono amici di Sarnano. Oltre a ringraziarli per ciò che hanno già fatto, mi sento di ringraziaeli per ciò che stanno facendo per il territorio. Il nuovo intervento a Muccia è un segno di vicinanza della famiglia Bocelli e un esempio perché tanti altri donatori si sono avvicinati e consentono la realizzazione di opere importanti. Purtroppo – continua – tutto ciò che riguarda le donazioni private ha un canale privilegiato, se ne vedono i risultati, mentre il pubblico è ancora fermo al palo. Bisogna fare qualcosa per far sì che anche la ricostruzione pubblica possa avere gli stessi risultati di quella fatta dai privati”.

g.g.

 

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Inaugurato a Muccia il nuovo centro della Caritas a servizio dell’entroterra. Sistemata sul piazzale tra via delle Piane e via Papa Giovanni XXIII, la struttura prefabbricata, è già operativa anche a servizio della vasta vicaria di Pieve Torina , rimasta senza una sede. Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Mario Baroni, l’arcivescovo Francesco Massara, il direttore della Caritas diocesana don Luigi Verolini, il parroco di Muccia don Gianni Fabbrizi e numerosi operatori dell'organismo pastorale. Diviso in diversi ambienti, il nuovo centro Caritas  si presenta ben strutturato con spazi adibiti all’incontro e alla distribuzione di aiuti. “ I luoghi servono soprattutto per le persone- ha sottolineato l’arcivescovo Francesco Massara- Da qui dunque un’occasione d’incontro per chi ha bisogno, per crescere nella carità, nella conoscenza, nell’amore e nella testimonianza cristiana” . Con l’augurio che il nuovo centro rappresenti un’occasione di crescita per la comunità di Muccia e per tutto il comprensorio, Mons. Massara ha tenuto ad evidenziare l’importanza del ruolo degli operatori diocesani, quale testimonianza di fraternità e di vicinanza alle necessità delle persone.

Centro Caritas Massara

 

Prima della benedizione dei locali, l’arcivescovo ha anticipato che grazie al coinvolgimento indiretto della Fondazione Beato Rizzerio, il responsabile dell’Unità di chirurgia ortopedica della Clinica Lami di Perugia Dr. Sergio Cecconi, metterà gratuitamente a disposizione la sua consulenza specialistica ortopedica a favore delle persone bisognose. Il Dr. Cecconi sarà presente una volta al mese nei locali del vicino ambulatorio medico, punto di riferimento anche per le necessità dei servizi di assistenza psicologica messi a disposizione dalla Caritas diocesana. Iniziative che, a detta del sindaco Mario Baroni, rappresentano dei concreti segni di prossimità ai bisogni della gente e contribuiscono a rinsaldare la comunità. “ Il centro Caritas di Muccia-ha dichiarato- è un ulteriore tassello per la ripresa e la ripartenza delle stesse attività che gli operatori della Caritas portano avanti sul territorio e il cui ruolo, è di fondamentale importanza nell’aiutarci a fare da filtro alle esigenze delle persone che il terremoto ha purtroppo accresciuto e aggravato. Ottenere risultati e migliorare le situazioni si può, solo se c’è la collaborazione di tutti; altrimenti non si potrà andare molto lontano”.

Carla Campetella

Nella foto sotto, il direttore della Caritas diocesana don Luigi Verolini e il sindaco di Muccia Mario Baroni

Ambulatorio medico Muccia

Capodanno all'insegna della fraternità e della vicinanza per l'arcivescovo Francesco Massara che nella Giornata mondiale della pace e solennità di Maria Santissima Madre di Dio ha celebrato messa nel tendone di Muccia intrattenendosi in paese anche per il pranzo di comunità . Accolta con particolare calore dalla popolazione, la presenza di mons. Massara è riuscita ad imprimere un significato ancora più intenso al primo giorno dell'anno, trascorso con spirito di unione e condivisione. A fare gli onori di casa il sindaco Mario Baroni con il parroco Don Gianni Fabbrizi. Dopo la messa e la visita in zona rossa l'arcivescovo si è unito agli oltre cento commensali per il pranzo servito sotto il tendone imbandito a festa. 

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Un Capodanno sicuramente diverso per lo stesso pastore della Diocesi di Camerino San Severino Marche, lontano dalla sua casa e dal suo territorio d'origine: " Ho trovato un paese chiuso per il terremoto ma aperto nel cuore e nell'accoglienzaDa questa gente- ha detto- c'è solo da imparareHo trovato una grande famiglia, una comunità bella che ha sofferto molto. La messa insieme nel tendone e il ritrovarsi a tavola per il pranzo sono state occasioni speciali per condividere le loro vite, le loro attese, le loro speranze". " Un'esperienza bellissima  e unica - ha dichiarato il sindaco Baroni-. Sensazioni forti e positive per noi che per la prima volta abbiamo salutato il nuovo anno tutti insieme, in un bellissimo clima di amicizia amplificato dalla presenza del nuovo arcivescovo. Già lo scorso 8 dicembre mons. Massara era venuto a trovarci e, proprio in quell'occasione, aveva manifestato la sua volontà di tornare all'inizio del nuovo anno per pranzare insieme. Abbiamo pensato che sarebbe stato bello condividere questo momento e così è stato. La risposta positiva della gente e l'apprezzamento unanime hanno regalato a questa giornata un'atmosfera di particolare gioia e commozione. Il modo di porsi genuino e amichevole dell'arcivescovo, le sue parole di conforto e comprensione- ha sottolineato il sindaco- hanno conquistato tutta la comunità. Credo che chi dimostri di essere vicino alla gente e alle sue difficoltà non possa che essere accolto con piacere e benevolenza". 

Carla Campetella

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Un centro polifunzionale, dotato di biblioteca, sala conferenze e spazi pubblici. E'quanto  la Croce Rossa canadese,  l'impegno della comunità italo- canadese e del Governo del Canada, in collaborazione con l'Associazione nazionale magistrati, doneranno a Muccia per consentire la ricostruzione e la ripartenza del tessuto sociale. Presso la struttura,sarà presente anche un presidio di Croce Rossa attrezzato per rispondere ad eventuali emergenze e alle esigenze sanitarie. Alla presentazione del progetto, accolta dal sindaco Mario Baroni, una folta delegazione canadese, composta in primis dal già presidente del Congresso Italo canadese Giuseppe Asaro, della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese Tony Loffreda, dal vice presidente della Croce Rossa Canadese Pascal Mathieu, dal Minister- counsellor dell'Ambasciata canadese in Italia Marc-Antoine Dumas, dal presidente regionale della CRI Fabio Cecconi, dal vice segretario Generale della CRI Barbara Contini, dal presidente del Comitato di Camerino CRI Gianfranco Broglia e dal progettista della struttura,  l'ingegnere Gustavo Ranalli.  

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 Il centro polifunzionale della superfice di circa 700 metri quadrati, sorgerà nelle immediate vicinanze dell'area Sae Pian di Giove , area che, tramite una passerella che attraverserà il fiume, verrà collegata con le strutture del centro commerciale "Il punto "e con l'altra area Sae di Varano. Tra le infrastrutture previste nell'area anche un attraversamento della strada nazionale,dotato di scale e ascensore, in modo da rendere il più sicuro possibile il transito delle persone che si recano a fare la spesa o nelle altre aree vicine. Il progetto del centro polifunzionale, partito nel dicembre 2016, allorquando il Commissario Errani e il Capo Dipartimento di Protezione Civile Curcio, chiesero al sindaco quali fossero le esigenze più 'urgenti' per la popolazione. " Già allora e, a maggio ragione oggi- ha dichiarato il sindaco Baroni- la necessità più grande abbiamo ritenuto che fosse l'avere una struttura per la comunità. Una costruzione che potesse dare sicurezza a tutti in caso di calamità, da utilizzare anche come dormitorio e mensa. L'idea di partenza era quella; poi una serie di vicende hanno allungato un po' i tempi. Un'accelerazione al progetto è avvenuta proprio ultimamente- continua Baroni- e oggi, la visita della Croce Rossa del Canada con i rappresentanti del Governo e della Fondazione italo-canadese non può che averci fatto immenso piacere. Ne approfitto per ringraziare per questo gesto generoso che rende concreta la realizzazione di un progetto a cui teniamo molto come punto di aggregazione. Una notizia più che positiva che ci dà la spinta a ripartire,  a ritrovare quella pace della quale abbiamo tanto bisogno".  

Carla Campetella

Muccia progetto 1

 

Muccia Progetto 2

“Da terremotato provo vergogna, rabbia, per come siamo stati trattati, visto che sia io che i miei concittadini abbiamo già dovuto affrontare il dramma, le sofferenze di questa emergenza del terremoto, un evento che mi creda ti sconvolge la vita”. È Manuel Casoni, giovane cittadino di Muccia, avvocato 31enne. Ieri mattina ha scritto una lettera aperta, pubblicata sulla sua pagina Facebook, indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

 “Muccia - scrive - così come i tantissimi comuni limitrofi, è stata devastata dalle violenti scosse che in una fredda sera di fine ottobre hanno cambiato la vita di tutti noi abitanti dell'Alto Maceratese. Anche Muccia è stata letteralmente abbandonata a sé stessa, considerando che qua abbiamo ancora zone rosse e macerie nelle vie. Come se non bastasse, da ultimo, si è verificata anche la triste e vergognosa vicenda dell'ammaloramento delle S.A.E”. Oltre che ai gravi problemi progettuali e strutturali, Casoni accenna anche ai costi esorbitanti per costruirle e ai recenti episodi dei pavimenti ammuffiti: “Dopo neanche un anno dalla loro consegna avvenuta tra il dicembre 2017 ed il febbraio 2018, le stesse casette presentano pavimenti rovinati, marci, con tanto di materiali di legno utilizzati zuppi di acqua, con l'ulteriore presenza di muffa e funghi. 

Tale situazione - dice - che definisco indecente purtroppo è in continua evoluzione, considerato che le S.A.E. danneggiate aumentano di giorno in giorno, a seguito dei controlli che in queste ore stanno avvenendo. Da terremotato provo vergogna, rabbia, per come siamo stati trattati. Ho ancora addosso i brividi, la paura provati nello scappare da casa, al buio, durante la violentissima scossa delle 21.18, mentre vicino sentivo cadere pezzi di muro, e respiravo la polvere dei calcinacci!”.

Non bastava aver subíto quel dramma, non basta vivere nell’incertezza e con la consapevolezza che ci vorranno anni perché la sua casa, come quella di tanti altri, possa essere ricostruita. “Anche io rischio di dover uscire dalla S.A.E. - torna a dire - che proprio il Presidente Luca Ceriscioli e il suo Assessore Angelo Sciapichetti, alla presenza della Protezione Civile Nazionale hanno consegnato a me e alla mia famiglia, con tanto di sorrisi e strette di mano (cosa che da me non hanno avuto e mai avranno). Con la presente lettera, volevo esprimere la delusione che sto provando, nonché la rabbia per come sono stati trattati i miei concittadini. Siamo delle persone e come tali meritiamo rispetto! Colgo l'occasione per invitarLa a Muccia a portare il sostegno di questo Governo alla gente, invito esteso anche ai Vice Presidenti onorevole Matteo Salvini e onorevole Luigi Di Maio, nonché a tutti gli esponenti del suo Governo. Sicuramente non risponderà a questa mia lettera - conclude - ma almeno sarà stato un tentativo per cercare di non far spegnere i riflettori su questa problematica, e su questi bellissimi borghi come Muccia. Vogliamo far rinascere queste zone”.

G.G.

Nuove criticità riscontrate nelle pavimentazioni delle SAE del CNS di Muccia.  Continuano i controlli della Protezione Civile nell'area Pian di Giove e, a quanto sembra, saranno purtroppo diverse le famiglie che dovranno trascorrere un soggiorno di qualche giorno in albergo, fintanto che verranno risistemati i pannelli. Le problematiche sono tutte riferite al pannello centrale di truciolato sottostante la pavimentazione in pvc delle costruzioni realizzate dal consorzio CNS, il cui progettista ha dichiarato essere dipese dall'inadeguato stoccaggio dei materiali che, esposti alle intemperie, si sono imbevuti d'acqua, determinando deterioramento soprattutto alla parte centrale legnosa della pavimentazione ma non alla superfice in pvc che, diversamente dal truciolato, si asciuga velocemente.

nella foto sotto, lo strato di truciolare deteriorato

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In certi casi gli abitanti hanno potuto constatare da soli l'esistenza del problema, notando anomale fioriture di muffe e provvedendo a segnalare il problema. Sono già diverse le famiglie che, con inevitabile disagio, hanno dovuto accatastare le loro cose, fare le valigie e preparasi a lasciare l'abitazione, per permettere alla ditta la sostituzione della pavimentazione.

Ora i controlli stanno interessando tutta l'area e, purtroppo, dalle verifiche eseguite anche dove non si sono avuti particolari avvisaglie  di muffe o rigonfiamenti nella pavimentazione, si è potuta notare che gli ambienti sono umidi o che comunque esista un'identica problematica. E' accaduto anche all'interno della SAE assegnata alla camerte Erika Cervelli. Da poco mamma per la terza volta, l'assessore alle attività commerciali del comune di Camerino, con il marito e i suoi tre figli vive in una delle soluzioni abitative d'emergenza dell'area Pian di Giove di Muccia. " Proprio ieri c'è stato un sopralluogo e anche nella nostra casetta sono emerse delle criticità riferite alla pavimentazione e all'umidità- riferisce l'assessore- Mi viene da dire che siamo sfollati per la seconda volta; ritorniamo in una condizione che, per chi ha vissuto il terremoto è davvero brutta. Dover riuscire, trascorsi soli undici mesi da quando avevamo ottenuto di rientrare sotto un tetto ritrovando un po' di tranquillità- afferma Erika Cervelli- è davvero atroce e tanto più lo è per me che sono mamma di tre bambini piccoli di cui una neonata, e, il pensiero va alle loro condizioni di salute, al fatto che l'ambiente sia umido e malsano. Dopio il controllo un ingegnere della Protezione civile regionale mi ha detto che si sistemerà tutto in breve tempo e che il problema è riferito solo alla parte centrale della pavimentazione che si mette a posto in pochi giorni. Da parte mia- continua - ho continuato a chiedere se era sicuro di quello che mi stava rappresentando perchè ho il timore che la situazione non si risolva, con il rischio di ritrovarci tra un anno nella stessa identica situazione. Mi hanno rassicurato ancora ma in verità io continuo ad avere dei dubbi. Non è possibile che un pavimento fatto da nuovo si rovini in questa maniera dopo soli 11 mesi; credo che vivere nell'umidità non sia salutare nè per me, nè per i miei figli, oltretutto io personalmente ogni tre giorni, da circa un anno, ho inspiegabili abbassamenti di voce. Inutile che mi si venga a dire che il pavimento si rifarà. Il problema non è il pavimento ma il fare le cose, doverci mrimettere le mani e dover rispendere dei soldi pubblici per farlo. Ed io che ho un'abitazione che non sta in zona rossa, che è fuori dalla perimetrazione, quanto dovrò ancora aspettare per ricostruire? Non sarebbe stato meglio sistemare quella casa, mettere le mani in quella situazione già esistente, invece di sperperare denari in questa maniera?".  

C.C.

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