Un amore e una solidarietà senza confini quelli di tanti privati che si sono mossi per stare accanto ai territori colpiti dal sisma. Tante le associazioni e i comitati nati per dare supporto, portare qualsiasi genere di bene e per aiutare le popolazioni a ripartire. 

È il caso anche dell’associazione che vede fra i promotori il medico pediatra Salvatore Stasolla, Filippo Fontana di Pistoia e Ornella Giaconi che a breve inaugureranno un bellissimo parco giochi a Pieve Torina, interamente frutto di donazioni. In questi giorni, inoltre, stanno partendo i lavori anche per un altro parco, nei pressi del villaggio Sae di Muccia.

Non solo, il 23 maggio hanno organizzato anche una giornata solidale a Marina di Montemarciano, al ristorante “da Nialtri”. Nel menù saranno previste delle lasagne di mare, e tutto il ricavato dalla vendita di questa pietanza sarà devoluto all’associazione. 

L’associazione, come ricorda il dottor Stasolla, è nata nel gennaio 2017, quando “un gruppo di amici si è unito per creare punti di aggregazione per le persone che avevano perso tutto. Poi si sono unite anche tante associazioni, rigorosamente apolitiche e apolemiche. Il gruppo oggi conta quasi 150 persone da ogni parte d'Italia”. Fra le iniziative promosse da questo gruppo non si può non ricordare la festa di Natale per i nonni terremotati, i panettoni e poi le 600 uova di Pasqua donate agli sfollati. Ma anche il materiale di cancelleria, libri, computer e addirittura un microscopio per le scuole, e tanti altri gesti di solidarietà come i giochi e i libri di favole per gli ambulatori pediatrici del dottor Stasolla (con il progetto “Invito alla lettura” nell’ambito del quale viene regalato un libro ad ogni bambino che va a visitarsi), e poi “con Francesca Forconi, di San Severino - dice Giaconi - andiamo molto nelle case e aiutiamo come possiamo”.

(La sala d'attesa dell'ambulatorio del dottor Stasolla)

ambulatorio stasolla

 

Sono stati raccolti anche molti vestitini che sono stati donati al Sermit di Tolentino. 

“Abbiamo pensato di salvaguardare i bambini - torna a dire Stasolla - e di fare il restyling di alcune aree belle di questi territori. È per questo che è nato il parco di Pieve Torina e che stanno partendo i lavori per quello di Muccia. Tutto quello che c’è, dai giochi, alle panchine fino addirittura alle piante, è frutto di donazioni. A Muccia ci saranno anche punti per fare grigliate, sono state donate delle piante secolari, e le fontane”.

Poi Stasolla e Giaconi accennano anche ad un importante progetto per Fiastra e l’intenzione di fare qualcosa anche per Visso.  

“Sono arrivato nelle Marche a 28 anni - racconta il pediatra - e mi hanno dato tantissimo. Dopo tanti anni mi è venuta dal cuore la volontà di fare qualcosa per queste persone con cui si è creato un rapporto quasi parentale”.  

“Io ho perso mio marito sei anni fa - dice invece Giaconi - e con lui anche la voglia di vivere. Mangiavo, dormivo, lavoravo e andavo al cimitero. Una volta a settimana vedevo mio nipote e basta. Poi è arrivato il terremoto e ho iniziato a frequentare queste zone, e mi è tornata la voglia di vivere e la grinta. Le persone mi ringraziano, ma sono io che devo ringraziare loro”.
g.g.

(L'armadio coi giochi che vengono regalati ai piccoli pazienti)

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(Il pediatra Salvatore Stasolla e Ornella Giaconi)

stasolla Giaconi

servizio in aggiornamento

Di nuovo risveglio di paura per le zone terremotate del centro Italia. Il primo rilevamento dell’Ingv dava una magnitudo di 5.2 a 2 km da Muccia. Il dato si è poi assestato a 4.7.

Tanta la paura, e ricomincia anche la conta dei danni. Ma quel che è più grave è che all’interno delle Sae, soluzioni abitative d’emergenza, in alcuni casi sono crollati i pensili, cosa che avrebbe potuto ferire chiunque si fosse trovato nei paraggi. 

A Camerino il Sindaco Pasqui all'Ansa

"Danni? Qui tutto il centro della città è ancora zona rossa, ora stiamo facendo verifiche fuori, poi faremo accertamenti anche lì dentro". Intanto però il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, dopo la scossa 4.7 delle 5:11 di oggi, ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, "tranne quelli delle ditte specializzate che stanno lavorando". Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi - spiega all'ANSA - "vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili". Pasqui non vuole esser allarmista, ma - sottolinea, ricordando le scosse dei giorni scorsi - "mi sembra che questo fenomeno sismico stia andando a crescere, non a diminuire". 

 

 Le foto della casetta di Muccia con i danni e sotto il muretto di contenimento a Pieve Torina che ha ceduto alle vibrazioni.

 

casetta crollo pievetorina

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Sae 2

Un boato e una scossa ben percepibile. Alle 4:20 di questa mattina il terremoto ha dato il bungiorno all'entroterra maceratese con una scossa prima classificata 4.3 dall'Ingv poi declassata a 3.9 e infine definita di magnitudo 4, con una profondità di 9 chilometri. Questa variazione ha destato polemiche ma il geologo Emanuele Tondi ha spiegato che si tratta di una cosa del tutto normale: “Il terremoto viene immediatamente registrato e la magnitudo immediata è quella automatica. Dopo un determinato periodo di tempo – ha aggiunto – vengono rielaborati i dati e quindi la magnitudo e anche altri parametri vengono corretti.

L'epicentro è stato nel territorio di Muccia, nei pressi della chiesa di Maria SS di Col De Venti. La tradizione popolare vorrebbe che da Muccia a Camerino ci sia una piccola faglia, ma Tondi lo esclude: “Questi terremoti ricadono nella terminazione settentrionale della sequenza sismica che ben conosciamo quindi vengono considerati degli aftershock. È una sequenza lunga, la crisi sismica è stata importante quindi ogni tanto queste riprese ci sono. Possono esserci altri terremoti – ha sottolineato – non forti come quelli del 2016 ma è chiaro che ogni tanto ci siano. Tra Muccia a Camerino non ci risulta alcuna faglia attiva. La zona di Camerino nel 1799 fu interessata da un importante terremoto anche se più piccolo di quelli del 2016 ma una faglia di questo genere non ci è nota”.
g.g.

Consegnate le ultime 16 casettte dell'area Pian di Giove a Muccia. Gioia e commozione hanno segnato il bel pomeriggio di festa, rallegrato dalla partecipazione di tanti abitanti dell'area. Spirito di unione e condivisione nei confronti delle nuove famiglie che da oggi ritrovano un tetto sotto cui vivere la propria intimità.

consegna Chiavi Muccia Pian di Giove

Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mario Baroni, erano presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l'assessore Angelo Sciapichetti e il parroco don Gianni Fabbrizi .

muccia con parroco

 " Completiamo un'opera che è stata realizzata grazie alla collaborazione corale- ha detto il sindaco- Se si pensa che i lavori sono iniziati in questa zona il 10 di luglio e qualche giorno prima c'era un campo di grano e abbiamo dovuto attendere la trebbiatura per partire, capite da soli che la soddisfazione è massima. In qualche mese siamo riusciti a realizzare l'urbanizzazione dell'area per posizionarvi 94 casette, segno che ci siamo dati da fare e che, grazie alle imprese ai tecnici e alle maestranze, grazie alla Protezione civile e all'Erap, è stato possibile accelerare, ottenendo con velocità un bel risultato. Aggiungasi che l'urbanizzazione che è stata realizzata è anche esteticamente valida e di qualità. L'opera- ha continuato Baroni- verrà completata con la realizzazione di un parco arredato con giochi e panchine per favorire l'aggregazione di bambini, giovani e adulti. Qui vicino presto sorgerà la chiesetta che verrà donata da CNS, in fase di progettazione anche  il collegamento tra le aree Pian di Giove e Varano per cui avremo diversi servizi funzionali alla comunità". 

Area Sae Pian di Giove

" Ognuno di questi momenti è un passo in avanti nella direzione dove vogliamo andare- ha commentato il presidente Ceriscioli- Si ricostituisce la comunità, tornano le persone, si ritrova lo stare insieme e si riparte con quella che è una casa provvisoria ma di grande dignità, che ci permette di affrontare in modo sereno ciò che dobbiamo ancora fare come la ricostruzione delle case e le opere pubbliche e , fortunatamente, ci sono tutti gli strumenti per poter andare avanti".

Il Governatore delle Marche ha voluto sottolineare anche la qualità dei luoghi destinati ad ospitare la comunità, ricordando che le zone urbanizzate delle Sae, come previsto dall' ultima Legge Finanziaria, resteranno come risorsa in proprietà degli enti comunali che, anche dopo il sisma, potranno utilizzarle come area d'emergenza ma anche a fini turistici, come  strumento di economia del territorio.

   " Quello che è stato speso - ha proseguito- non viene buttato e sprecato, ma rimane a servizio della comunità. Mi auguro che presto possano essere consegnate a Muccia anche le ultime 48 casette,  in modo che queste comunità molto unite delle aree interne, possano ritrovare serenità e guardare insieme al futuro". 

A conclusione del suo intervento, il presidente ha espresso particolare gratitudine nei confronti di quanti, lontani per settimane dalle loro famiglie, hanno operato incessantemente e in condizioni difficili,  con l'obiettivo di regalare alla gente, la gioia di far ritorno nelle loro comunità. 

C.C.

Chiavi Muccia

ceriscioli Baroni sciapichetti Fabbrizi

Chiavi Muccia 2 

 muccia ingresso sae

Nuova consegna di casette per  l’area Pian di Giove a Muccia. Il sindaco Mario Baroni ha fissato per le ore 11 di sabato 10 febbraio il taglio del nastro e la distribuzione delle chiavi. In tutto 16 le casette che rappresentano il nuovo inizio di altrettante famiglie e, consegnate le quali, giunge a completamento la più estesa delle quattro aree comunali destinate alle soluzioni abitative temporanee. “ Restano fuori ancora le Sae dell’area Varano che ci auguriamo di riuscire a consegnare a breve- dichiara Baroni-. Un nuovo traguardo per tante famiglie che non vedono l’ora di riacquistare un minimo di normalità e di avere di nuovo l’opportunità di stringere un legame con la propria terra e le proprie radici. La macchina intanto va avanti e, secondo il cronoprogramma, la prossima azione sarà quella delle gare per conferire gli incarichi relativamente alla ricostruzione delle opere pubbliche finanziate.

Quanto alle casette – continua il sindaco- possiamo dire di esserci dati da fare; le prime Sae sono state infatti consegnate due mesi fa e, ci fa piacere sentire commenti positivi nelle persone che le abitano. Le metrature variano a seconda del nucleo famigliare ma, seppur di dimensioni ridotte rispetto agli ambienti che si era abituati a vivere, le persone si trovano abbastanza bene, felici di aver ritrovato l’intimità domestica. E’ un segnale di tranquillità e di prospettive future. Con la prossima consegna di una parte delle Sae dell’area Varano ( oltre una quindicina)- conclude Baroni - resterebbero ancora da sistemare 25 famiglie dello spazio che fin dall’inizio è stato il più problematico e laborioso, richiedendo tempi più lunghi per essere urbanizzato”.

C.C.

" Sotto un bel sole, un altro tassello che ci permette di avanzare verso il mosaico completo della richiesta di soluzioni  abitative provvisorie del nostro comune". Così il sindaco di Muccia alla cerimonia di consegna delle chiavi delle 14 casette di Massaprofoglio. Presenti all'inaugurazione l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, il parroco don Gianni Fabbrizi, autorità militari e maestranze.

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" Abbiamo rinviato di una settimana per essere certi che tutto funzionasse a puntino ma lo spostamento della data ci ha agevolato anche dal punto di vista metereologico".

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Atmosfera gioiosa tra i residenti della bellissima frazione, incastonata in un paesaggio mozzafiato. " Uno dei tanti angoli incantevoli di un territorio meraviglioso- ha commentato l'assessore regionale Sciapichetti- Quattordici nuclei famigliari rientrano a casa; un altro bel segnale che ci fa dire che, anche nelle prossime settimane, dobbiamo continuare nell'impegno concreto di riportare la gente sul territorio.  Quella di oggi- ha aggiunto- è la dimostrazione che si sta andando in questa direzione. Adesso dobbiamo impegnarci per far ripartire prima di tutto la ricostruzione leggera  che, come avviene per le Sae, permetterà il rientro di tante persone. Ormai gli strumenti ci sono; abbiamo le ordinanze, le semplificazioni e le coperture finanziarie per cui, il 2018 dovrà essere finalmente segnato dall'avvio della ricostruzione leggera che finora ha stentato a partire". Il primo cittadino di Muccia ha annunciato il prossimo completamento delle consegne per le aree Piani di Giove e Varano. " Per l'area di Varano- ha detto Baroni- dobbiamo decidere se farla su due step o consegnare le Sae in unico blocco, anche se io sarei più propenso per una doppia consegna in modo da favorire intanto il rientro a casa di alcune famiglie. Altro segnale positivo i finanziamenti ottenuti non solo per la ricostruzione della chiesa di San Biagio ma anche per gli edifici ecclesiastici di Varano e di Col de' Venti. Da parte nostra abbiamo chiesto che possa rientrare nel piano di ricostruzione anche la chiesa di Sant'Andrea di Massaprofoglio. La frazione è molto curata e accogliente e, anche una chiesa rimessa a posto, potrà contribuire al rinsaladarsi della comunità".   

C.C.

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Nuovo segnale di ripartenza per il comune di Muccia. Il prossimo sabato 20 gennaio, è infatti prevista alle ore 11  la consegna di 14 casette nella frazione di Massaprofoglio.

“ Quello che più ci interessa- afferma il sindaco Baroni- è che le persone possano tornare a casa e ricostituire la propria intimità. Daremo la possibilità di un tetto stabile, anche se provvisorio, ad altrettanti nuclei famigliari, contribuendo a far rivivere Massaprofoglio, purtroppo gravemente danneggiata dal sisma. Una bellissima frazione, curata dal comune, amata e  tenuta in ordine, in particolare, dagli stessi abitanti.  Incrementiamo i numeri delle consegne, con la speranza di riuscire a completare anche tutta l’area di Piani di Giove; la zona B dell’area- precisa-  è già a posto e, con le imminenti nuove consegne, presto saremo in grado di ultimare quel che resta. Quanto all’area di Varano- spiega il sindaco – la consegna delle Sae avverrà intorno alla metà del mese di febbraio. Prossimamente predisporremo anche la base sulla quale sorgerà la chiesa che, donata dal CNS, ci auguriamo di poter inaugurare per Pasqua. Un locale dove poter celebrare le messe che, anche se provvisorio, contribuirà a riunire la comunità diventando un punto di riferimento per tutti”. 

C.C.

Giorno di festa per Muccia. In località Varano è stata inaugurata la nuova area commerciale "Il Punto"che segnerà la ripartenza di 13 attività, ferme da tredici mesi. Volti sereni, rinnovata energia e grande voglia di continuare a dedicarsi al proprio lavoro, in tutti i negozianti che finalmente hanno ritrovato consona collocazione.

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Al taglio del nastro sono intervenuti il governatore Luca Ceriscioli, il dirigente regionale Commercio ing. Pietro Talarico, il sindaco Mario Baroni, il parroco don Gianni Fabbrizi che ha benedetto l'area.  Presente anche il direttore del centro commerciale ValdiChienti Gianluca Tittarelli che proprio nell'occasione di festa ha voluto consegnare un segno tangibile della solidarietà dell'Ipermercato di Piediripa, consegnando nelle mani del sindaco la somma di 5.800 euro, raccolta lo scorso 12 novembre nella ricorrenza del compleanno di ValdiChienti.

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" Siamo finalmente riusciti a consentire il ritorno al lavoro di tante persone- ha detto il sindaco Baroni- I negozianti riprendono a fare quello che già facevano prima del sisma. E' un segnale per la ripresa commerciale di Muccia Ci apprestiamo a consegnare le chiavi di 52 casette il che significherà andare di pari passo, popolazione e negozi, Un primo passo per il rilancio del nostro paese. Con la consegna di ulteriori casette ci auguriamo presto di poter ricostruire il tessuto sociale che, in tredici mesi, è andato disgregandosi. Quello di oggi è un punto di ripartenza, "Il punto" da cui riparte l'economia".

"Sono qui con piacere a testimoniare la vicinanza che lega gli operatori commerciali- ha dichiarato il direttore ValdiChienti Tittarelli nel consegnare formalmente la somma raccolta- Nell'occasione del 19esimo anniversario del nostro Ipremercato abbiamo pensato di aiutare Muccia, sollecitando una raccolta fondi. Siamo riusciti a raggiungere la somma di 5800 euro che con tutto il cuore oggi simbolicamente consegniamo come segno tangibile di solidarietà".

" Un "punto" che segna i passi significativi che giorno per giorno si fanno - ha affermato il presidente della Regione Marche- Attività commerciali, casette, ricostruzione vera e propria. Con l'ing. Spuri- ha aggiunto Ceriscioli- siamo tutte le settimane a Roma nella cabina di regia, proprio con l'obiettivo  di far partire qualsiasi forma di semplificazione possibile, perchè prima si fa e meglio è.  Muccia è una delle comunità più colpite ma una di quelle che ha fatto meno chiasso; è marchigiana nell'anima e, con grandissima dignità, passo dopo passo, sta portando avanti il cammino non facile della ricostruzione. Grazie al sindaco che sta dimostrando di avere a cuore il lavoro che ogni giorno serve, con i dipendenti dell'amministrazione e con tutti i soggetti coinvolti, per arrivare a un obiettivo importante. Tanto lavoro, poche chiacchiere e polemiche,  infondendo lo spirito giusto che ci serve per ripartire. In bocca al lupo in particolare a tutti i commercianti che ci stanno mettendo tanto coraggio: hanno un grande spirito positivo per fare quello che fanno ed è bello che tante attività commerciali, con modalità diverse, capiscano il valore di essere vicini. E vicinanza ci sarà sempre da parte nostra,  anche per creare in futuro dei momenti di animazione per questa area" 

 Risposte vere a problemi veri. E’ quanto ha auspicato il parroco di Muccia don Gianni Fabbrizi. Protezione e aiuto affidati alla Madonna di Col dei venti e al Beato Rizzerio, a san Biagio e a tutti i santi patroni, affinché la speranza diventi sempre più realtà:“ Senza la certezza che la realtà che si sta affrontando, è una risposta vera a bisogni veri, c’è solo scoraggiamento e delusione. Problemi veri, risposte vere. Per questo preghiamo e chiediamo la benedizione del Signore”. 

Da " Il Punto" ripartono 13 attività commerciali e , nello specifico, tre studi tecnici, uno studio edile, uno studio commerciale, un negozio di abbigliamento sportivo, un’ edicola, un negozio di casalinghi e articoli da regalo, un punto vendita azienda agricola, un negozio di surgelati e prodotti alimentari, una libreria, una farmacia veterinaria, una pizzeria.

Su una superficie complessiva di 660 metri quadri, cui si aggiunge un ampio parcheggio, le attività del commercioi sono distribuite in 44 moduli prefabbricati realizzati dalla Regione Marche per un importo stanziato di 472.560 euro. I moduli standard da circa 15 mq l’uno sono composti da elementi e pannelli prefabbricati in lamiera zincata preverniciata, rivestiti in legno di tipo perlinato a doghe verticali: Strutture che garantiscono adeguate  prestazioni energetiche e di trasmittenza termica e  dotate di doppia copertura per assicurare agli utenti idoneo benessere termo- igrometrico.. Nel finanziamento regionale anche lo spazio del camminamento circostante.  

Incidente  tra un auto e un autocarro nella galleria Maddalena sulla SS 77 a Muccia. A seguto del tamponamento l'auto, condotta da un uomo di 60 anni ha preso fuoco. Sulle cause gli accertamenti sono svolti dalla polizia Stradale intervenuta sul posto insieme a personale dei vigili del fuoco del Comando di Macerata e di Camerino. Le squadre dei vigili del fuoco hanno provveduto ad estrarre il conducente dell'auto dall'abitacolo. L'uomo è stato stabilizzato e condotto fuori dalla galleria per essere affidato al personale del 118 per le prime cure. Il 60enne è stato poi trasportato all'ospedale di Camerino, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Alla guida dell'autocarro un 56enne che non ha riportato conseguenze. L'intervento dei pompieri è valso a spegnere l'incendio e a mettere in sicurezza i mezzi coinvolti. A causa dell'incidente, avvenuto intorno allae 16 e 15, si sono formate lunghe code sulla supersrtada  

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Segnali di ripartenza per il comune di Muccia. In contrada Varano sta per essere inaugurato lo spazio S.A.P.E  “Il Punto” e, altra nota di positività, soltanto  cinque giorni dopo il sindaco consegnerà le chiavi di 52 casette dell’area Pian di Giove.

Pochi ritocchi e l’area commerciale, sarà pronta per festeggiare il taglio del nastro. Si chiamerà “ Il Punto” proprio a significare l’inizio di un nuovo capitolo nel percorso di lavoro e nella vitalità di uno dei centri tra i più devastati dal terremoto 2016. L’inaugurazione ufficiale è prevista il prossimo sabato 2 dicembre alle ore 12,15; lo spazio accoglierà 14 tra attività commerciali, produttive e studi tecnici, le cui sedi originarie il sisma ha reso inutilizzabili.

  E’ il primo passo verso una ‘pseudo normalità’ - dichiara il sindaco Baroni- Il settore del commercio finalmente ha un suo spazio esclusivo e ne siamo felici, perché la ripresa economica è un fattore fondamentale per tornare a vivere; altro segnale di positività, la consegna di 52 SAE che avverrà il 7 dicembre alle ore 11.30. Un bel passo in avanti dopo le 7 casette della frazione di Costafiore consegnate a fine ottobre; ci accingiamo a ridare un tetto e una dignitosa sistemazione a 150 famiglie da ben tredici mesi sfollate, chi nelle strutture provvisorie del paese o in autonoma sistemazione altrove, chi ancora alloggiato negli alberghi della costa. Tra il 10 e il 15 dicembre- continua Baroni- confidiamo di poter ridare intimità anche ai 14 nuclei famigliari della frazione di Massaprofoglio. Per la fine dell’anno, se il tempo ci assiste - aggiunge il sindaco- riusciremo a consegnare altre  25 casette. Per completare tutta l’operazione, rimarranno le 48 soluzioni abitative dell’area Varano e le ulteriori 20 casette dell’area A, di Pian di Giove. La fatica è tanta ma a piccoli passi stiamo riconquistando fiducia; si comincia a vedere una luce nel ricostituirsi di una comunità. Speriamo più che altro che si possa partire con qualche ricostruzione di tipo leggero, il che significherebbe molto per il morale delle persone e di noi come amministratori. Se andiamo ad analizzare- conclude il sindaco di Muccia- finora ci si è occupati solamente dell'emergenza, , sistemando le persone, facendo pressione sulle imprese al lavoro per accelerare il più possibile ma, quello che interessa a tutti, è la ripresa delle case vere".   

C.C.

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