Cominciano i primi danni dovuti alle forti raffiche di vento che dalla notte scorsa si stanno abbattendo in provincia. I vigili del fuoco sono al lavoro per alberi, tegole e pali della luce pericolanti, soprattutto nella zona interna. Gli interventi si concentrano, infatti, a Tolentino, San Severino, Caldarola e Serrapetrona

A Caldarola, in particolare, si è deciso di chiudere via Roma, la via centrale che porta in piazza Vittorio Emanuele II e che dopo il sisma è percorribile a doppio senso alternato con i semafori. Una decisione arrivata dopo che nella via parallela, infatti, via Lungara del Rio, sono caduti dei pannelli e dei teli che servivano per la messa in sicurezza di alcuni tetti dei palazzi danneggiati dal sisma. Pannelli che sono caduti su due auto parcheggiate. Sono intervenuti i vigili del fuoco, ma a causa del vento molto forte non hanno potuto usare i mezzi per mettere in sicurezza il tetto e, secondo quanto riferito dal primo cittadino, torneranno domani per la sistemazione della struttura. 837B4D9A 0C44 425F A755 D8D716FD47FA

Lungo viale Umberto I invece sono stati abbattuti in via precauzionale alcuni tigli che, già ammalorati, sarebbero potuti diventare un pericolo con il vento forte.

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Ieri a Pian di Pieca un camion si è ribaltato a causa del vento e sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118 che hanno trasportato il conducente al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino con delle contusioni, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

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Pian di Pieca

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A Cessapalombo il vento ha scoperchiato il tetto di un capannone e ha abbattuto un albero sulla strada davanti al cimitero, nei pressi del campo sportivo. Alcuni fili dell'alta tensione, inoltre, cadendo tra gli alberi, hanno incendiato un pezzo di terra. Sul posto i vigili del fuoco per spegnere le fiamme.

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deposito degli attrezzi scoperchiato a Cessapalombo 

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albero caduto a Cessapalombo 

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A Sarnano, danni anche al parco del Serafino dove le raffiche di vento hanno abbattuto due alberi.

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2 alberi caduti al parco giochi di Sarnano

GS

(Servizio aggiornato ore 10.00)

Hanno dimostrato che volere è potere e che, quando le forze si uniscono, a raggiungere un obiettivo che può sembrare lontano si fa meno fatica.
Sono i volontari dell'associazione Anffas Sibillini Onlus che questa mattina hanno tagliato il nastro di un sogno diventato realtà. A Pian di Pieca di San Ginesio, infatti, è finalmente operativa La Casa nel Cuore: la
 struttura che ospiterà attività rivolte a persone con disabilità intellettiva. Una casa che nasce dall’idea di creare una realtà dotata di tutti i sussidi necessari a supportare quotidianamente le persone con disabilità intellettiva: un ambiente protetto, ma non isolato. Non si tratta di un istituto, ma di uno spazio inserito nel contesto della comunità locale. 

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L’entusiasmo di Paola Monaldi nel tagliare il nastro è stato quello di tutti i ragazzi che, come lei, sono stati la spinta, per i propri genitori, a creare qualcosa che resti saldo per il loro futuro.
Un messaggio di speranza per l’intera comunità che questa mattina ha partecipato commossa a questo grande progetto.

460 mq in legno, composti da due piani di cui attualmente è stato completato solamente il piano terra. La casa ha un ampio locale in cui svolgere i laboratori di movimento, un secondo locale per le altre attività laboratoriali più statiche, una stanza relax per gestire i momenti di criticità, un ampio giardino, un orto dove sarà possibile impiantare una serra e una cucina industriale destinati a sviluppare attività di lavoro protetto. I ragazzi di Anffas Sibillini, infatti, stanno già affrontando percorsi propedeutici al lavoro attraverso laboratori pratici finalizzati allo sviluppo di competenze ed esperienze lavorative vere e proprie come quella attualmente in corso all’Azienda Il Salto di Sant’Angelo in Pontano.

Un sogno che è stato realizzato grazie alla complicità di molti e che appena sarà possibile vedrà terminato anche il piano superiore che prevede la realizzazione di
 due appartamenti ad uso residenziale che ospiteranno percorsi di sviluppo dell’autonomia. In pratica, i ragazzi, supportati da personale specializzato, impareranno gradualmente a gestire la propria giornata ognuno secondo le proprie possibilità. 

Presenti all’inaugurazione,
Mario Sperandini dell’Anffas nazionale, gli assessori regionali Loretta Bravi e Angelo Sciapicnetti, il consigliere regionale Luca Marconi, i consiglieri provinciali Deborah Pantana e Tarcisio Antognozzi, insieme al presidente dell’Unione Montana nonchè dell’Ambito 16, Giampiero Feliciotti, l’assessore di San Ginesio, Giordano Saltari, il sindaco di Sarnano Luca Piergentili, Teresa Minnucci di Caldarola e il parroco don Luigi Verolini.

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Molti i donatori a cui si deve questo traguardo: privati, di aziende, associazioni, scuole; La Casa nel Cuore è rientrata tra i progetti finanziati dal Comitato Sisma Centro Italia. 

A loro il ringraziamento di Giuseppe Monaldi che, guardano il cielo sereno di stamattina, ha ringraziato anche l’ex sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti, che fu il primo ad appoggiare questo progetto dopo il sisma.

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”Il progetto vero è il dopo di noi - ha detto Monaldi - che va costruito durante noi. Per questi ragazzi oggi è già domani. Bisognava fare in fretta, bisognava correre e lo abbiamo fatto. Ci siamo riusciti e abbiamo dimostrato che è possibile. Questa parola la dobbiamo ripetere all’infinito. La Casa nel Cuore mette insieme persone che sanno prendersi cura di questi ragazzi e non accudirli”.

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 A rafforzare la tesi dell’importanza delle famiglie dei giovani disabili l’assessore Loretta Bravi, toccata personalmente da questa realtà: “Un momento che va nel segno di ciò che è davvero il sostegno alla famiglia. Vedendo questa realtà dobbiamo chiederci chi è più fragile in una società del genere e dobbiamo soprattutto investire sulla famiglia come risorsa e non sulla famiglia come assistenzialismo. Questa non è solo una casa ma la concezione della vita che ognuno di noi sa dare”.
 

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L’argomento con foto, interventi ed interviste, sarà approfondito ampiamente nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.

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Un sogno che diventa realtà quello de La Casa nel Cuore che sabato prossimo alle 11 sarà inaugurata dall'Anffas Sibillini Onlus a Pian di Pieca di San Ginesio.
Sono quindi terminati i lavori della struttura che ospiterà attività rivolte a persone con disabilità intellettiva e che sarà presto operativa.

L’Associazione, che oggi conta 67 associati da un ampio territorio montano, è nata nel 2013 e si occupa di organizzare attività socio-occupazionali, educative e ludiche per accompagnare le persone con disabilità intellettiva in un percorso che permetta loro di acquisire competenze e sviluppare degli ambiti di autonomia. L’Associazione svolge anche azioni di patronato sociale, offre servizi di informazione e supporto alle famiglie ed è impegnata in un costante dialogo con le istituzioni e le comunità locale per favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettiva.

«Per i nostri figli desideriamo quello che desiderano tutti i genitori: un futuro sereno, opportunità lavorative, inclusione sociale. Tutte le attività della nostra associazione sono finalizzate a creare le condizioni perché i nostri ragazzi possano affrontare il loro domani. Soprattutto, desideriamo per loro una vita serena anche quando noi non ci saremo più -  racconta la presidente Franca Di Giulio - . Che cosa succederà dopo di noi? Questo è il pensiero che affligge qualunque famiglia con un figlio disabile. Poi c’è stato il terremoto, l’associazione ha perso la sede, molti di noi hanno perso la casa e il problema si è ingigantito, è diventato sempre più urgente. Così è nata l’idea de La Casa nel Cuore. Ci lavoriamo da tre anni, abbiamo ricevuto il sostegno di moltissimi donatori, enti e istituzioni e ora il nostro sogno è diventato realtà».

La Casa nel Cuore nasce dall’idea di creare una struttura dotata di tutti i sussidi necessari a supportare quotidianamente le persone con disabilità intellettiva: un ambiente protetto, ma non isolato. Non si tratta di un istituto, ma di uno spazio inserito nel contesto della comunità locale.

Oggi La Casa nel Cuore è un edificio di 460 mq con struttura in legno, composto da due piani di cui attualmente è stato completato solamente il piano terra. La Casa dispone di un ampio locale in cui svolgere i laboratori di movimento, un secondo locale per le altre attività laboratoriali più statiche, una stanza relax per gestire i momenti di criticità, un ampio giardino, un orto dove sarà possibile impiantare una serra e una cucina industriale destinati a sviluppare attività di lavoro protetto. I ragazzi di Anffas Sibillini, infatti, stanno già affrontando percorsi propedeutici al lavoro attraverso laboratori pratici finalizzati allo sviluppo di competenze ed esperienze lavorative vere e proprie come quella attualmente in corso presso l’Azienda Il Salto di Sant’Angelo in Pontano.
«Appena le condizioni lo permetteranno verrà terminato anche il piano superiore - continua Franca Di Giulio - dove realizzeremo due appartamenti ad uso residenziale che ospiteranno percorsi di sviluppo dell’autonomia. In pratica, i ragazzi, supportati da personale specializzato, impareranno gradualmente a gestire la propria giornata ognuno secondo le proprie possibilità».

In tre anni il progetto di Anffas Sibillini ha ricevuto il supporto e il contributo di molti donatori, privati, di aziende, associazioni, scuole ed è rientrato tra i progetti finanziati dal Comitato Sisma Centro Italia.

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I professionisti scendono in campo per la solidarietà. Gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili delle Marche e L’Associazione Formazione Professionisti, con il patrocinio del Comune di Monte San Giusto, promuovono una manifestazione sportiva all’insegna dell’amicizia e della generosità. È in programma domani, venerdì 26 luglio, la settima edizione del Torneo A.Fo.Prof. COPPA MARCHE COMMERCIALISTI, tra le rappresentative degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Camerino, Pesaro Urbino.
La competizione si svolgerà dalle ore 18 allo Stadio Comunale di Monte San Giusto in Contrada San Filippo. L’ingresso è gratuito e nel corso della serata sarà promossa una raccolta fondi per iniziative sociali a favore della Anffas Sibillini e della Costruzione della Casa del Cuore di Pian di Pieca.


Il progetto promosso da Anffas Sibillini, da maggio 2013 ha base operativa nel territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e nasce dalla volontà di alcuni genitori dell’entroterra maceratese, di creare un'associazione in grado di mettere in atto iniziative per la tutela dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale e di sostenere le loro famiglie. Annovera circa 80 familiari iscritti ed un numero sempre maggiore di ragazzi con difficoltà partecipa alle nostre attività.

ll sisma del 2016 ha lesionato la sede dell’associazione, le case di molte famiglie iscritte e, soprattutto lasciato dei segni sugli equilibri che, non senza fatica, si erano costruiti. L’obiettivo che da diverso tempo sta perseguendo Anffas Sibillini, è appunto la costruzione di una struttura in loc. Pian di Pieca di San Ginesio. Verrà realizzata in un terreno prossimo alle Sae e vicino alla parrocchia che a tutt’oggi ospita l’associazione. Ultimata la piattaforma nel mese di aprile scorso , in questi giorni l’azienda appaltatrice sta provvedendo al montaggio della struttura con l’obiettivo della conclusione di tutti i lavori entro i primi di settembre. Si tratta di una struttura prefabbricata a due piani, di circa 200 mq a piano, più una veranda chiusa di 70 mq, antisismica e in classe A , la cui collocazione avverrà su una superficie di circa 1800.

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Il piano terra verrà completato subito per poter procedere con attività laboratoriali e di lavoro protetto; il primo piano dello stabile  verrà invece ultimato via via che ci saranno risorse per dare vita al “Dopo di Noi”. Al momento, sono attivi i laboratori pomeridiani frequentati da oltre 15 ragazzi che provengono da molti comuni dell’entroterra maceratese e il progetto di “Alternanza Scuola Anffas “ che vede la partecipazione di 8 ragazzi, pensato per avviare i giovani degli ultimi anni delle scuole superiori ad affrontare l’uscita dalla scuola e l’inserimento nel mondo del lavoro. Prossimo obiettivo per settembre 2019 è l’inizio dell’attività lavorativa nelle serre e negli orti delle aziende agricole partner, laboratori di cucina con preparazione delle nostre specialità di sale e zucchero aromatizzati, acquisizione e affinamento di abilità atte alla preparazione di cibi, per migliorare ed ampliare le personali autonomie.


Frontale tra Sarnano e San Ginesio, in località Pian di Pieca. A scontrarsi due auto. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che hanno soccorso due feriti.  Stando ad una prima ricostruzione sembrerebbe che un anziano si stesse immettendo sulla strada a bordo della sua macchina quando è sopraggiunto un giovane alla guida della sua auto e ha travolto quella dell’anziano. Inizialmente era stata allertata anche l’eliambulanza che però non ha caricato nessuno e le due persone sono state trasferite entrambe in codice giallo all’ospedale di Macerata.

(servizio in aggiornamento)

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freccia in giùVIDEO SOTTO freccia in giù

La Provincia di Macerata, con ordinanza n. 183 del 30 novembre scorso, ha disposto la chiusura della strada provinciale 91 Pian di Pieca - Monastero - Fiastra per giovedì 6 dicembre dalle ore 9.00 alle ore 16.30.

L'interruzione del transito si rende necessaria per ragioni di sicurezza in quanto la ditta M.S. costruzioni srl di Roma, appaltatrice dei lavori del Sisma 2016 per la messa in sicurezza della strada in questione, ha la necessità di effettuare un trasporto di materiali ed attrezzature in quota con elicottero. Il tratto interessato dalla chiusura, che non presenta nella zona percorsi alternativi, va dal km 7+600 (circa 500 mt dopo l'inrocio per Monastero) al km 9+600 (circa 500 mt dopo la galleria). Gli utenti della Pian di Pieca - Fiastra, per evitarsi disagi, dovranno attenersi scrupolosamente alla segnaletica che sarà presente all'inizio ed alla fine del tratto inibito temporaneamente al traffico.

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Un terribile schianto ha posto fine alla vita di un sarnanese. L'incidente, fra una Panda e una Fiesta è avvenuto oggi pomeriggio intorno alle 18:15 a Pian di Pieca, località fra Sarnano e San Ginesio. A perdere la vita Giulio Carducci 53enne residente a Sarnano, lascia moglie e due figli. L'uomo non sarebbe morto sul colpo ma poco dopo. Sul posto i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza del sito, i sanitari del 118 e i Carabinieri della stazione di San Ginesio per i rilievi del caso.

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