Fermento nel centro destra in vista delle prossime elezioni regionali. Nell’ambito dei partiti della coalizione sono in corso movimenti, valutazioni e discussioni  per la scelta delle figure più forti a sostegno del candidato alla presidenza Francesco Acquaroli. Nella rosa dei possibili dell’entroterra, potrebbe esserci anche Renzo Marinelli, imprenditore e sindaco di Castelraimondo dal 2011 per il quale si fa più spazio dopo che Sandro Parcaroli ha abbandonato l'idea di una possibile candidatura sul panorama regionale per concorrere alla carica di sindaco di Macerata. Sulla concreta possibilità dell'impegno di Marinelli, l’interessato non ha fornito alcuna conferma ufficiale, seppure non si sia sottratto a rilasciare alcune dichiarazioni ai microfoni di RadioC1...inBlu
Circolano voci, circolano tanti nomi – afferma Renzo Marinelli –. Un riferimento per l’entroterra di sicuro sarebbe utile, in particolare in questo momento di difficoltà del post sisma e in cui il territorio sembra essere inascoltato. Credo dunque che una voce rappresentativa dell’entroterra possa essere sicuramente opportuna, poi sul chi dovrà essere, penso che la scelta dovrà essere presa in condivisione e con le altre persone che rappresentano il territorio in maniera tale da esprimere una candidatura che sia capace di raccogliere più persone e più esigenze possibili e quindi più territorio, così da convogliare quel consenso che gli permetta di poterlo rappresentare, altrimenti il rischio è quello di fare il solito gioco: si eleggono rappresentanti della costa e l’entroterra resta sempre indietro. Credo pertanto- prosegue Marinelli- che più che un nome sia necessario individuare la ‘persona’ capace di poter finalmente rappresentare la zona interna della Regione e in questo caso della Provincia”.
Nessuna certezza dunque sulla sua candidatura nella coalizione di centro destra, anche se il sindaco di Castelraimondo non esclude di poterci fare un pensiero.
 “Non so nulla. E’ da vedersi - dice-. La disponibilità è valutabile nel momento in cui c’è qualcosa di concreto e di fattibile che superi il livello attuale delle semplici discussioni o dei tantissimi nomi in circolazione. Non escludo che potrei pensarci anche per dare voce ad un territorio, da sempre inascoltato. La politica infatti interviene dove ci sono più numeri ma io credo che in questo momento, vista la situazione di disagio del post sisma, viste altre difficoltà, sia necessario trovare delle soluzioni che possano permetterci di avere un rappresentante, o perlomeno, una volta deciso il candidato aiutarci tutti e convergere su quel nome, lasciando da parte una volta per tutte i campanilismi. A mio avviso – chiosa Marinelli - dovremmo fare un passo in avanti anche su questo; una volta scelta la persona, il territorio dovrebbe unirsi intorno a questa figura che potrà rappresentare l’entroterra in Regione e in Consiglio regionale. Credo quindi che il continuare ad essere divisi andrà solo a discapito dell’entroterra. E’ ora di fare un passo avanti, che il territorio interno si unisca per ottenere un’opportunità di svolta che sarà possibile solo se vengono gettate le basi”.

C.C.
Arriva per Sandro Parcaroli il momento della scelta. Sono ore di incontri e di trattative febbrili per sciogliere il nodo circa la possibile candidatura dell'imprenditore camerinese, amministratore del Gruppo Med, richiesto sia per la corsa al consiglio regionale che per la poltrona di sindaco di Macerata. Negli ultimi giorni Parcaroli ha chiesto ai dirigenti della coalizione che lo vorrebbe nelle proprie fila un periodo di riflessione. E' arrivato, però, il momento delle risposte e nelle prossime ore si conoscerà l'esito della riflessione. Alcune indiscrezioni, che attendono però conferma, farebbe pendere la scelta di Parcaroli per la candidatura a sindaco del capoluogo di provincia. Se così fosse tramonterebbe l'ipotesi di un suo impegno in seno al consiglio regionale in favore del territorio camerinese e dell'entroterra montano, questione che da sempre è al centro delle attenzioni dello stesso Parcaroli.
Ecco, allora, che potrebbe profilarsi per il territorio montano un'altra candidatura per il consiglio regionale, quella del sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli. Voci insistenti che si rincorrono insieme ad ipotesi nella fase in cui le forze politiche, come avviene per le squadre di calcio in periodo di mercato, lavorano per allestire i propri organici.

f.u.
Nella giornata che segna la riapertura dei musei dopo la fase del lokdown dell'emergenza Coronavirus Castelraimondo celebra la riapertura del Museo Nazionale del Costume Folcloristico. "Abbiamo anche noi voluto riaprire il nostro museo che parla di folclore - dichiara il sindaco Renzo Marinelli - Si tratta di un'apertura provvisoria, dal momento che abbiamo ottenuto un finanziamento dal Ministero per una sistemazione della sede. Un passo importante perchè il museo potrà diventare un importante punto di riferimento per il nostro territorio mantenendo alte le nostre tradizioni e quelle di tutta Italia per quelle che sono le manifestazioni del folclore". 

museo torreggiani

"Un segnale di grande positività - lo definisce l'assessore alla cultura Elisabetta Torregiani - Un museo unico a livello nazionale dove sono esposti i costumi del folclore italiano e che a breve diventerà anche tecnologicamente avanzato e sarà implementato da nuovi e ulteriori costumi. Un segnale importante per lo sviluppo turistico e culturale della città e dell'intero territorio".

museo barbini
È iniziata a Castelraimondo la fase viva dello studio epidemiologico che l’amministrazione comunale ha voluto avviare assieme all’Università di Camerino. Nella palestra della scuola media, grazie ai dipendenti di Asur e al supporto della Protezione civile, nonché del team di ricerca del professor Guido Favia, direttore della Scuola di Bioscienze e medicina veterinaria e responsabile del progetto, saranno eseguiti 400 tamponi ad una fascia della popolazione selezionata in base ai criteri che l’amministrazione comunale aveva comunicato in precedenza. “Abbiamo predisposto il percorso sotto alle logge di piazza Dante, quindi all’aperto ma al riparo – ha spiegato l’assessore Elisabetta Torregiani – qui uno per volta i volontari che si sottopongono allo studio epidemiologico compilano i moduli del consenso anagrafico e in pochi minuti sono sottoposti al tampone, che viene effettuato da dipendenti Asur. Abbiamo dato appuntamento ai cittadini ogni mezz’ora, dalla mattina al pomeriggio, e questo permette di non creare assembramenti e di far scorrere con assoluta tranquillità il procedere dei tamponi.”


Tampone

La priorità è stata data in questa prima fase ai cittadini che per ragioni lavorative o famigliari potrebbero essere stati più a contatto con il virus. In particolare alle forze dell’ordine e a tutti gli operatori sanitari di ogni genere, la protezione civile cittadina, tutti coloro che svolgono attività lavorative in pubblico e chi presta servizio in associazioni attive durante il periodo pandemico, e tutte le persone che potrebbero essere entrate in contatto nei mesi passati con familiari o altri congiunti poi risultati positivi. “Si tratta di un progetto di sorveglianza epidemiologica attiva. Abbiamo riproposto sostanzialmente lo studio effettuato a Vò Euganeo, con la supervisione del professor Andrea Crisanti – ha spiegato il prof. Guido Favia – selezionando le persone che abbiamo ritenuto essere più esposti e che possono risultare come asintomatici. Questo studio serve in particolar modo ad affrontare questa fase 2 ed accompagnare la ripartenza della comunità”. Ora i tamponi saranno trasferiti, tramite la Croce Rossa, nei laboratori seguiti dal professor Crisanti a Padova dove inizierà la fase di analisi. “I cittadini di Castelraimondo hanno risposto con entusiasmo a questa iniziativa – ha affermato il sindaco, Renzo Marinelli – ricordiamo infatti che la partecipazione è in ogni caso su base volontaria. Ci tengo particolarmente a ringraziare il professor Andrea Crisanti, l’università di Camerino con il professor Favia, l’Asur, la Croce Rossa, la Protezione Civile e tutti coloro che hanno collaborato nell’attivazione del progetto, compresi tutti i consiglieri comunali perché questa è stata una decisione unanime”.


Studio2
Lavoratori delle cartiere di Fabriano, Rocchetta e Pioraco in cassa integrazione fino al prossimo 17 maggio. Questa una delle gravi conseguenze della pandemia da Covid 19 che sta intaccando inevitabilmente le attività produttive e che preoccupa, oltre ai lavoratori, anche gli amministratori dei centri la cui economia è principalmente retta da tali industrie. “E’ per noi motivo di grande preoccupazione – dichiara il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi – dal momento che subisce lo stop della produzione quello che per noi è il vero polmone lavorativo. Un’azienda che durante il periodo di massima emergenza ha dimostrato massima efficienza continuando la produzione anche con ottimi risultati sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori. Uno stop determinato probabilmente dalla crisi mondiale per cui ora più che mai servono misure molto forti di tutela da parte del Governo per incentivare e far riprendere il motore economico”. Preoccupata anche e soprattutto per la tenuta economico-sociale del proprio territorio l’amministrazione comunale di Pioraco ha già adottato alcuni provvedimenti di tutela. “Come giunta – continua il sindaco Cicconi – abbiamo deciso di predisporre un bando per aiutare le piccole realtà produttive e commerciali del nostro comune. Tra le misure in esame una riduzione dei gravami fiscali per soccorrere chi in questo periodo di emergenza dimostri di aver subito un calo significativo del proprio fatturato e di conseguenza un vero danno economico. Un segnale di assoluta vicinanza per i nostri produttori che costituiscono la linfa vitale evitando il venir meno anche di una singola attività che per noi sarebbe una ferita mortale”.

f.u.

Prima vittima del Covid 19 della casa di riposo di Castelraimondo.  Si tratta di Vincenzo Bellagamba, di 68 anni, originario di Pievebovigliana, che si è spento all’ospedale di Civitanova Marche dove era stato ricoverato dopo essere risultato positivo al virus. Cordoglio per la scomparsa è stato espresso ai familiari dal sindaco Renzo Marinelli a nome dell'intera amministrazione comunale. Attualmente sono risultati positivi al coronavirus 20 anziani ospiti della casa di riposo e 9 cittadini residenti, per un totale di 29 persone su tutto il territorio comunale, mentre sono 14 i cittadini in isolamento fiduciario. Risultano positivi in totale 4 operatori della casa di riposo, di cui uno residente a Castelraimondo e 3 in altri Comuni. Con la preziosa collaborazione dei medici di famiglia, inoltre, è iniziata la somministrazione dei farmaci per le cure necessarie agli ospiti della casa di riposo risultati positivi. Da quando sono emersi i primi sintomi, sono stati ricavati due percorsi separati all’interno della struttura, che da oltre un mese è chiusa alle visite dall’esterno. La situazione resta costantemente monitorata e sotto il controllo delle autorità competenti e degli operatori che il sindaco ringrazia per il grande lavoro che stanno portando avanti.

Il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli esprime rammarico sulla decisione presa dalla prefettura, su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di sospendere l’invio ai sindaci dei file contenenti l’elenco degli assistiti in quarantena preventiva per Covid19.

" Avevamo chiesto, e ci era stato accordato solo tre giorni fa- nota  Renzo Marinelli-, di conoscere l’elenco delle persone assistite dall’Asur sul nostro territorio comunale per il Covid19. Forse sfugge a qualcuno che i sindaci sono la massima autorità sanitaria locale e sono loro che quotidianamente si confrontano con la popolazione, anche e soprattutto nei momenti più critici come quello che stiamo vivendo. Pur comprendendo le necessità di privacy del singolo, credo fortemente che i sindaci non possano essere lasciati alle “chiacchiere di paese”, che oggi sembrano essere diventate l’unico strumento per conoscere le condizioni di salute dei propri concittadini e tutelare la salute delle comunità.
Non si chiede infatti di emanare dei bollettini pubblici- sottolinea  Marinelli-  ma di rendere i sindaci partecipi di quello che accade nei propri Comuni, perché questa pandemia non è questione solo del singolo, ma è questione della collettività. Non avere una comunicazione chiara, che sia anche solo in capo agli amministratori, causa una maggiore confusione e preoccupazione tra i cittadini. In aggiunta risulta difficile, in assenza di informazioni, organizzare al meglio quei servizi ausiliari di supporto ai cittadini che devono rimanere a casa, anche alla luce del fatto che ai Comuni è stato chiesto espressamente di preparare i volontari a svolgere attività come la consegna di pasti e di medicinali direttamente nelle abitazioni. Come amministrazione comunale siamo bendisposti a collaborare fattivamente, per quanto ci è possibile, anche per testimoniare la nostra vicinanza e gratitudine a chi sta lavorando in prima linea con grandi sacrifici per tutelare la salute di tutti noi. Rinnovo, dunque, l’appello a far sì che i sindaci siano informati quotidianamente in merito all’evolversi della situazione legata al Covid19 sui rispettivi territori comunali”.
C.C.

Situazione post-sisma a Castelraimondo: punto della situazione a marzo del 2019. Proseguono le attività di ricostruzione e assegnazione degli alloggi per le famiglie che hanno perso la propria abitazione con le scosse del 2016. Ad oggi, Castelraimondo ha 600 cittadini in autonoma sistemazione, per un importo (quella relativa a febbraio 2019) di194.407,13 euro. Sono 100 in meno rispetto a gennaio 2019, quando i beneficiari erano 700. Ci sono ancora 13 persone che hanno scelto la sistemazione alberghiera nelle strutture locali convenzionate, 204 i cittadini che hanno lasciato il territorio comunale a causa del sisma e 400 quelli che si sono trasferiti a Castelraimondo da altri Comuni per le stesse ragioni. Sono stati acquistati 14 appartamenti del cosiddetto “invenduto” da parte dell’Erap, di cui 13 consegnati alle famiglie assegnatarie. Dal 1 gennaio 2018 ad oggi, inoltre, sono 19 gli appartamenti tornati agibili a seguito dei lavori di ricostruzione, che hanno permesso il rientro a casa di altrettanti nuclei famigliari, e al momento sono di imminente ultimazione dei lavori 26 appartamenti, quelli relativi al palazzo in via Piancatelli. “Anche se lentamente, si sta cominciando a ritornare pian piano alla normalità – ha affermato il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli – la speranza è che si possano accelerare le procedure, per consentire in generale l’avvio degli interventi, sia pubblici che privati, al fine di poter far rientrare le persone nel più breve tempo possibile. Siamo partiti ma ora c’è bisogno di accelerare”.

Fontane e palloncini rosa. Così Castelraimondo ha salutato, oggi pomeriggio, il passaggio della carovana del giro d'Italia impegnata nell'undicesima tappa. Assisi-Osimo, passando per Fiuminata e Pioraco, Castelraimondo, San Severino, il valico di Pietra Rossa, Cingoli. Non è mancato anche un passaggio a Filottrano per ricordare Michele Scarponi e poi l'arrivo ad Osimo.

 

giro ditalia

 

Tanti i cittadini che si sono riversati lungo le strade per accogliere gli atleti al traguardo veloce previsto a Castelraimondo, precisamente lungo Corso Italia. A precedere i ciclisti e le loro ammiraglie, intorno alle 13, la sosta di sponsor e animatori pubblicitari. Pochi minuti e di nuovo in marcia. La carovana è passata puntuale poco prima delle 15, forse con qualche minuto di anticipo rispetto alle previsioni. In questo modo il Comune dell'alto maceratese si è riconfermato protagonista, dopo la partenza della quinta tappa della Tirreno-Adriatico dello scorso 11 marzo.

 

giro ditalia 2

 

"C'è tanto entusiasmo - questo il commento del sindaco Renzo Marinelli - da 7 anni collaboriamo con Rcs e abbiamo avuto la fortuna di accogliere già quattro appuntamenti con la Tirreno-Adriatico e oggi con piacere ospitiamo il passaggio del Giro d'Italia. Per noi è stato un momento importante, di allegria. Questo territorio ne aveva proprio bisogno. Il terremoto non ci ha fermato - ha sottolineato - e anzi abbiamo incentivato tutte le attività sportive. Dobbiamo rimboccarci le maniche e guardare avanti, noi ce la mettiamo tutta per regalare momenti di svago ai cittadini perché dobbiamo rimarginare le ferite con l'ottimismo e la fiducia". Dopo Castelraimondo, il passaggio in Val Potenza, a San Severino dove era previsto un punto ristoro, per poi proseguire dal santuario del Glorioso verso Elcito lungo la provinciale 502 e da qui per il Valico di Pietra Rossa e il territorio di Cingoli. Poi via lungo le strade dove si allenava Michele Scarponi, Filottrano e infine l'arrivo a Osimo. 

Ad aggiudicarsi la vittoria dell'unidcesima tappa è stato la Maglia Rosa Simon Yates (Mitchelton – Scott). Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Tom Dumoulin (Team Sunweb) e Davide Formolo (Bora – Hansgrohe).

Simon Yates resta in Maglia Rosa e aumenta il suo vantaggio nella Classifica Generale che al momento vede al secondo posto Domoulin e al terzo Thibaut Pinot.

giro ditalia 3

giro ditalia 4

giro ditalia 5

giro ditalia 7

giro ditalia 8

giro ditalia 10

giro ditalia 12

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo