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Notizie sportive nelle Marche
Un progetto importante per l'assistenza alla cura dei familiari malati di demenza e di Alzheimer che nasce dalla sinergia con la nascita della società CambiaMenti, società nata nel Terzo Settore, e l'isitutuzione di un corso di formazione specifico per assistenti familiari: "La cura su misura". Un lavoro di squadra che coinvolge Afam, IRCR, l'azienda di pubblici servizi alla persona di Macerata, e appunto la neonata CambiaMenti, soggetti chiamati ad operare congiuntamente con un'unica cabina di regia.

"I progetti in simergia funzionanano perchè da soli non si va da nessuna parte - così Manuela Berardinelli, presidente dell'associazione Afam Nazionale e Marche  ai microfoni di Giulia Sancricca per Radio C1...inBlu - I tempi sembrano maturi per fare rete e operare in squadra, sia pure nel rispetto di ruoli e competenze, con l'obiettivo di migliorare la vita delle persone malate di demenza e delle loro famiglie, messa ancora più a dura prova del periodo vissuto nell'emergenza Covid". 

A chiarire l'esigenza da cui nasce CambiaMenti è l'amministratore della stessa Susanna Cipollari. "CambiaMenti nasce per affinacare sul territorio l'associazione Afam che da anni opera al fianco dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie - chiarisce - Sempre più sono i servizi di cui necessitano gli anziani fragili, che il sisma prima e il Covid poi hanno messo a dura prove, e sempre maggiori sono i servizi che vengono richiesti. Per queste persone affette da demenza, infatti, non esiste, come noto, una cura, ma c'è un prendersi cura di loro".

Nasce, così, il corso di formazione "La cura su Misura", "la cui importanza - sottolinea Francesco Prioglio, direttore generale di IRCR - è rappresentata dal fatto che è uno dei segni più eclatanti, anche se apparentemente insignificante - della volontà di mettersi insieme. Ritengo che sia fondamentale mettersi insieme per rispondere ad un bisogno e il fare insieme piccoli passi assume una forza dirompente all'interno della comunità".

f.u.

(L'argomento sarà approfondito nel numero de L'Appennino camerte in edicola giovedì 22 ottobre)



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Terminerà il 20 ottobre prossimo la quarantena per le due classi dell'Istituto De Magistris di Caldarola.
A spiegarlo è il primo cittadino, Luca Maria Giuseppetti: "A causa della positività al virus di una maestra - dice - le classi seconda e la terza sono state messe in quarantena fino al 20 ottobre".

Ne approfitta per ribadire l'importanza del rispetto delle regole il sindaco: "Dobbiamo sempre cercare di essere ligi alle regole anticovid - aggiunge - . I genitori sono consapevoli che i bambini a scuola possono correre questo rischio. Un rischio che molto spesso è più riconducibile agli insegnanti piuttosto che ai bambini. Ma noi dobbiamo procedere sotto l'aspetto della prevenzione perchè il potenziale contagio che passa per il bambino diventa ancora più rischioso per i famigliari, come i nonni".
Intanto il punto della situazione dei positivi a Caldarola è il seguente: "Sono cinque i contagiati in paese mentre le rispettive famiglie sono in isolamento fiduciario. Ci auguriamo che la macchia non si allarghi - conclude Giuseppetti - perchè in questi periodi tutti devono avere senso di responsabilità.
Bisogna fare attenzione e rispettare le regole. I proprietari dei locali devono occuparsi della sanificazione perchè è importante per loro e per i clienti che frequentano le strutture commerciali".

La scuola di Caldarola non è la sola ad essere interessata dalla quarantena della classi: nei giorni scorsi casi analoghi a Sarnano, Passo San Ginesio, Macerata e Civitanova. Provvedimenti da mettere in conto quando, nonostante le regole adottatie dagli istituti, studenti ed insegnanti trascorrono diverso tempo insieme, senza contare che all'uscita da scuola - prima del nuovo Dpcm in vigore da oggi - era difficile normare la socialità.

GS
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L’Università di Macerata inaugura domani il suo 730° anno accademico. In un periodo difficile per la città e per tutto il Paese, l’ateneo trova comunque la sua luce, rinfrancato dalle numerosissime iscrizioni, sintomo per il Rettore di grande fiducia e voglia di fare dei giovani, e dalle celebrazioni di domani, a cui presenzierà anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Sette secoli e oltre sono tanti – così il Rettore Francesco Adornato  ai microfoni di Radio C1 inBlu –, ma  sembra che non li portiamo addosso. Tutte le università, e quindi anche la nostra, sono giovani per definizione e ogni anno i giovani che si iscrivono al nostro ateneo, nonostante i 730 anni che conta l’istituzione, portano freschezza e dinamismo”.

“Domani noi saremo orgogliosi e onorati della presenza del Presidente della Repubblica – prosegue Adornato –, una figura che ci infonde grande fiducia, come lo ha fatto ad altre comunità e lo fa a tutto il Paese. Spero che, per la secolare storia dell’ateneo, possa essere una giornata molto importante e che ricorderemo anche in futuro”.

Domani le celebrazioni, rimandate dal 9 marzo scorso, che inizieranno in Piazza della Libertà alle 10 e 40, con l’arrivo del Presidente Mattarella previsto per le 11. Dalle 11 e 30 al teatro Lauro Rossi gli interventi degli ospiti.

Red.
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Martedì, 13 Ottobre 2020 18:23

A rischio la nuova giunta Acquaroli

Una lettera di diffida scritta al Governatore delle Marche Francesco Acquaroli da Paola Petrucci, Consigliere di Parità nominata dal Ministero del Lavoro quale pubblico ufficiale per verificare e rimuovere situazioni di squilibrio di genere nella Regione Marche. Nella lettera, di seguito pubblicata, il consigliere Petrucci minaccia di impugnare per illegittimità l'atto di nomina dell'organo di governo regionale.

"Giunge notizia - si legge nella missiva - che la composizione della giunta sia in dirittura di arrivo, ma si evince che tale organismo sarebbe composto da una sola donna a fronte di un numero complessivo di sei Assessori oltre al Presidente. Nel mio ruolo di Consigliera di Parità nominata dal Ministero del Lavoro quale pubblico ufficiale per verificare e rimuovere situazioni di squilibrio di genere nella Regione Marche sono a sottolineare quanto segue:

• lo Statuto della Regione Marche, approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 4 dicembre 2004, n. 210 recita, all’art. 3 secondo comma “La Regione valorizza la differenza di genere in ogni campo ed attività operando al fine di garantire condizioni di effettiva parità a donne e uomini. Le leggi regionali garantiscono parità di accesso a donne e uomini alle cariche elettive e negli enti, negli organi e in tutti gli incarichi di nomina del Consiglio e della Giunta.”
• In materia di composizione delle Giunte regionali si è sviluppata una giurisprudenza (del giudice amministrativo in sede giurisdizionale ribadita anche dalla Corte Costituzionale) intesa a dichiarare l'illegittimità dell'atto di nomina, da parte del Presidente della Giunta regionale, di assessori della Giunta, in caso di violazione del dettato statutario regionale in materia di riequilibrio di genere.
• Il Consiglio di Stato (sezione V) con sentenza n. 3670 del 21 giugno 2012 ha ribadito che “per quanto riguarda l’individuazione dei componenti dell’esecutivo regionale, lo statuto, pur preservando in capo al Presidente il più ampio margine di scelta per permettergli di comporre la Giunta secondo le proprie valutazioni di natura politica e fiduciaria, prescrive che gli assessori siano nominati «nel pieno rispetto del principio di un’equilibrata presenza di donne e uomini», di talché la discrezionalità spettante al Presidente risulta arginata dal rispetto ditale canone, stabilito dallo statuto, in armonia con l’articolo 51, primo comma, e 117, settimo comma, della Costituzione.”
Alla luce di quanto sopra specificato la sottoscritta avvisa la Regione Marche nella persona del Presidente Francesco Acquaroli che, qualora non venga rispettato l’equilibrio di genere nella composizione della Giunta della Regione Marche sarà costretta ad impugnare per illegittimità l’atto di nomina della Giunta con formale diffida legale e conseguenti azioni legali. 

f.u.
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Un'altra goccia nel piccolo mare delle donazioni in favore del nuovo Quartiere delle Associazioni a Camerino. L'Avulss Marche ha, infatto, donato 18mila euro per la costituenda opera di prossima realizzazione. 

"Una goccia importante in un bel mare - così Claudio Cingolani, presidente dell'associazione Io non crollo - Questa operazione che l'Avulss regionale ha proprosto a tutte le associazioni Avulss d'Italia è nata subito dopo il terremoto grazie alla presidentessa della sezione di Camerino Licia Previdi Maraschi che, insieme al delegato regionale Marcello Cavalieri, ha promosso questa raccolta fondi in favore di questo progetto che stimao portando avnti da 3 anni e che finalmente sta per vedere la luce. Una perseveranza che ha portato a concludere questa raccolta e finalizzarla con l'apertura del cantiere, obiettivo che, congiuntamente all'Avulss regionale, ci eravamo prefissati".

f.u.
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Ricorso al Tar da parte del Comune di Camerino contro la discarica. Conferito il mandato all’avvocato Fabio Pierdominici, l’ente ha avviato le pratiche contro l’Assemblea Territoriale d’Ambito ATO 3 Macerata dopo che, nelle ultime riunioni sono stati approvatii criteri localizzativi per l’individuazione delle aree idonee per l’impianto della discarica, nonostante non siano rispettati una serie di fattori che renderebbero irrealizzabile la discarica nella città ducale e nelle zone sismiche.

A seguito dell’approvazione del documento preliminare, la problematica che principalmente si è posta nell’elaborazione del Piano d’Ambito è stata quella della localizzazione dell’impianto di discarica a servizio di tutto il territorio nella fase successiva all’esaurimento di quella attiva nel comune di Cingoli, il cui esaurimento è previsto nel 2021/2022. “Purtroppo – spiega il sindaco di Camerino Sandro Sborgia - si sono rivelati infruttuosi i ripetuti confronti, pur puntualizzando i numerosi vincoli e le esigenze di tutela di beni primari quali l’uso del suolo, la tutela della popolazione, delle risorse idriche, la prevenzione contro dissesti e calamità, la tutela dell’ambiente naturale e dei beni culturali e paesaggistici. Abbiamo ritenuto necessario contrastare questo progetto. Nel corso della riunione avevo anche esortato l'assemblea ad escludere le zone colpite dal terremoto dal novero di quelle da individuare ai fini della collocazione della discarica proprio per impedire che le popolazioni colpite dal sisma fossero ulteriormente gravate dagli effetti negativi che inevitabilmente produrrebbe la collocazione di una discarica”.

All’assemblea è stata sottoposta la metodologia seguita per la definizione dei criteri che dovranno consentire di individuare l’area sede del futuro impianto di discarica. Fatto il punto sui diversi aspetti, il Comune di Camerino ha espresso il proprio voto contrario per entrambi i provvedimenti, ritenendoli radicalmente viziati e quindi non condivisibili.

I punti in particolare del ricorso al Tar sono: il livello di sismicità tale da comportare la classificazione 1° doveva imporre un trattamento differenziato comportante l’esclusione o comunque una inclusione prettamente residuale; la considerazione delle sole aree di estensione superiore ai 30 ettari, non è imposta da alcuna norma, è del tutto illogica ed arbitraria nella sua eccessività. Una soglia di estensione così elevata ha comportato l’esclusione di numerose aree site nelle zone collinari o di pianura penalizzando i comuni montani e fra questi il Comune di Camerino. Egualepenalizzazione dei Comuni montani è stata attuata con l’alterazione dei tempi di percorrenza calcolati con Google rappresentano una metodologia non appropriata ai mezzi pesanti e alle strade di montagna. I tempi reali (sempre che il transito non risulti addirittura impossibile) avrebbero comportato una consistente decremento del connotato della baricentricità per tutti i siti individuati a Camerino.
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Con la convalida dei consiglieri eletti nella tornata delle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre scorso ha preso il via la seduta di insediamento del nuovo Consiglio comunale.

I lavori del Consiglio sono proseguiti con le votazioni a scrutinio segreto relative alla nomine del presidente e vice presidente del Consiglio. Con 30 voti favorevoli Francesco Luciani della Lega – già vice presidente nella precedente consiliatura - è stato eletto presidente dell’assise comunale mentre la vice presidenza è andata al consigliere del Pd Maurizio Del Gobbo.

   A seguire il sindaco Sandro Parcaroli, dopo aver dato comunicazione della composizione della Giunta, ha prestato giuramento.

“È per me un grande onore e fortissima emozione assumere con questo giuramento il ruolo di sindaco di Macerata, per il quale fin da subito garantisco impegno e assoluta dedizione. Sono orgoglioso della fiducia che i cittadini hanno deciso di riporre nella mia persona e nel mio programma politico amministrativo ma, allo stesso tempo, sono perfettamente consapevole di quali grandi responsabilità questo ruolo mi investe, compiti che cercherò di assolvere con piena onestà politica e intellettuale”.

E riferendosi alla nuova Amministrazione ha detto di essere onorato “di guidare una squadra forte, qualificata e capace di affrontare sfide inedite Una formazione premiata dal voto popolare nella direzione del cambiamento, una scelta significativa che deve stimolarci, tutti insieme, nel percorso illustrato durante la campagna elettorale.”

Il sindaco Parcaroli ha assicurato apertura al dialogo e all’ascolto: “Le porte del Comune saranno sempre aperte, io sarò pronto ad ascoltare tutti i cittadini e le realtà municipali, senza riserve, senza pregiudizi, senza alcuna remora, perché si compia un confronto vero e diretto, uno scambio necessario di consigli, idee e riflessioni.” E ringraziando la struttura comunale Parcaroli ha affermato che “dobbiamo camminare insieme, con la ferma consapevolezza che lo scopo ‘comune’ è quello di realizzare il meglio per la nostra città e con la piena collaborazione di tutti i dipendenti, auspicando che possa essere ogni giorno più puntuale generosa.”

“La mia attenzione – ha proseguito il primo cittadino – sarà rivolta a quelle che considero le tematiche fondamentali per il bene della Città che sono state e che vanno affrontate ognuna nella propria unicità.”

“L’umiltà – ha concluso il sindaco Sandro Parcaroli – è stato il motore propulsore di tutta la mia vita, la forza di crederci senza mai sentirmi arrivato, di condurre un progetto con costanza e con tenacia, calandomi dentro ogni situazione con atteggiamento di servizio e con la forza della condivisione. Avrò bisogno dell’aiuto di tutti, delle vostre qualità. A voi, come a me stesso, chiedo di accettare sfide ambiziose, con competenza e passione. Sono un uomo che con questi presupposti ha fatto di un sogno una grande realtà. Oggi, da sindaco, voglio fare dei miei sogni il futuro di questa Città.”

Il Consiglio comunale, subito dopo, ha nominato i componenti della Commissione elettorale che sono, per la maggioranza Marco Bravi (Fratelli d’Italia), Giovanni Pianesi (Lega Salvini) e Ulderico Orazi (Italia viva). Supplenti Paola Pippa e Laura Orazi (Lega Salvini) e Alessandro Marcolini (Pd).
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Si trova all’ingresso del sentiero de “Li vurgacci”, a Pioraco, il restaurato fontanile “Le fonticelle”, risalente al 1911 e che è stato ripulito e restauro grazie al contributo della Fondazione Carima.

Il taglio del nastro domenica 11 alla presenza, tra gli altri, del sindaco Matteo Cicconi, del parroco don Cherubino Ferretti, che ha benedetto l’opera, del presidente della Fondazione Maria Rosaria Del Balzo Ruiti.

inaugurazione fontanile

“Si tratta di un vecchio lavatoio – precisa il sindaco Cicconi – che diviene importante oggi per il nostro paese dal punto di vista turistico e promozionale, anche perché permette di riscoprire le nostre tradizioni. Davanti al lavatoio, infatti, si sono ritrovati gli anziani del paese ricordando il tempo della loro giovinezza quando, recandosi a fare il bucato o ad attingere acqua, rendevano questo luogo un punto di socializzazione. Attraverso questo lavatoio si può, così, riscoprire la nostra cultura dei primi anni del secolo scorso”.

Ora il fontanile costituisce un’ulteriore attrattiva turistica del paese della carta e un biglietto da visita per un sentiero molto frequentato da turisti e visitatori, soprattutto durante il periodo estivo. Recuperare il passato per un futuro basato sul turismo l’intenzione dell’amministrazione comunale.

pioraco

“Sicuramente questa è la strada – conclude il primo cittadino – Cerchiamo di valorizzare i nostri territori senza dimenticare, però, origini e tradizioni che sono il nostro punto di forza. Vogliamo riscoprire i valori fondanti della nostra cultura e renderli disponibili a quanto amano conoscere queste terre. Un ringraziamento particolare lo vogliamo rivolgere anche alla Fondazione Carima e alla sua presidente che con grande passione ed empatia offre il proprio contributo per i nostri paesi”.

f.u.

benedizione
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Un incidente stradale si è verificato nella tardi mattinata in località Contrada Colevario, nel comune di Treia, lungo la strada che collega Chiesanuova con Appignano.

Per cause in corso di accertamento due vetture si sono scontrato ed una di queste è finita in una campo adiacente la carreggiata capovolgendosi.

Sul posto i vigili del fuoco di Macerata e la squadra di Tolentino, che sono intervenuti con due autobotti, e hanno collaborato con i sanitari del 118 presenti sul posto per estrarre i due ragazzi rimasti feriti.

Richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto dei due all'ospedale regionale di Torrette dove entrambi sono ricoverati in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

f.u.
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In un Oratorio della Carità al completo è stata presentata venerdì 9 ottobre la pergamena rinvenuta, ad opera di Barbara Zenobi, dell'archivio storico comunale. Presenti il sindaco Gabriele Santarelli e Francesca Mannucci, responsabile dell'archivio.

Il documento, redatto il 15 aprile 1348 e controfirmato da 18 alti prelati, di notevoli dimensioni (58x80), elenca una serie di indulgenze e le modalità per il loro ottenimento ed era destinato ad essere esposto nell'altare di Santa Marta all'interno della chiesa fabrianese di San Francesco alle Logge.

pergamena san francesco fabriano avignone 1348

Per secoli rimasto "nascosto" in una cassetta  dell' ex archivio del Brefotrofio - Spedale del Buon Gesù, proveniva da Avignone, allora sede della curia papale. Lo studio paleografico ed iconografico è stato curato da Don Ugo Paoli, responsabile della biblioteca del Monastero di San Silvestro Abate.

Particolarmente interessante l'esposizione che ha permesso ai presenti di entrare nelle terminologie e negli usi e consuetudini propri della religiosità medioevale. La pergamena, la sua trascrizione e traduzione sono riportate anche nel volume "San Francesco d'Assisi a Fabriano: origini e presenze francescane a Fabriano dal XIII secolo ad oggi", curato da Rita Corradi ed Aldo Pesetti, con appendici di Giampaolo Ballelli e Federico Uncini e presentato in concomitanza. Edito da Edizioni Nisroch in collaborazione con Fabriano Storica e disponibile nelle librerie di Fabriano e per l'acquisto on line.

Sono inoltre intervenuti Fr.Ferdinando Campana dei Frati Minori dell'Eremo di Valdisasso, e Fr. Fabio Furiasse dei Frati Minori Cappuccini delle Marche che hanno curato le prefazioni al testo.

f.u.

presentazione del libro nella foto gli autori coloro che hanno collaborato e gli organizzatori del festival
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