PIEDINO Appenn a casa 2021
Notizie sportive nelle Marche
Due anni fa, il 6 ottobre 2018, don Franco Massara, eletto alla sede arcivescovile di Camerino - San Severino Marche, fu ordinato vescovo nella chiesa cattedrale di Mileto. La successiva domenica 21 ottobre mons. Massara prese ufficialmente possesso della sua sede con una solenne concelebrazione che si tenne nei locali del Contram a Camerino.

Nel giorno dell'anniversario dell'ordinazione episcopale l'arcivescovo Massara traccia un bilancio di questi due anni alla guida della chiesa camerte - settempedana.
"Ringrazio il Signore e la Madonna che mi hanno accompagnato in questi due anni di ministero - le sue parole - Vorrei anche ringraziare i sacerdoti e le persone che ho incontrato lungo le strade di questa comunità, che sicuramente mi accompagnano con la loro preghiera perchè io possa servire questa diocesi, ora anche quella di Fabriano - Matelica, con uno spirito evangelico, soprattutto stando vicino ai più poveri e bisognosi". 

Le conseguenze provocate dal terremoto, sia strutturali che economiche, al centro dell'impegno di mons. Massara.
"Aggiungerei anche il terremoto dell'anima - conclude l'arcivescovo - perchè la gente ha bisogno di essere accompagnata nella fede e sentire vicino la presenza di Dio anche attraverso i segni concreti della ricostruzione di case, attività, chiese. Come vescovo e come diocesi ritengo che dovremo continuare ad essere vicini alle persone anche attraverso il sostegno economico nei casi in cui ce ne sia bisogno".

Un cammino certamente non semplice per mons. Francesco Massara, con i suoi 55 anni il più giovane vescovo delle Marche e che, come scherzosamente gli hanno augurato ad Assisi i suoi confratelli, sarà con tutta probabilità l'unico vescovo ad essere di nuovo presente all'accensione della lampada votiva di San Francesco tra 20 anni, quando di nuovo saranno nuovamente le Marche ad offrire l'olio.

f.u.
Pubblicato in Diocesi
Conferenza dei servizi con i dirigenti scolastici degli istituti secondari della provincia di Macerata. Il Presidente Antonio Pettinari ha incontrato i presidi del territorio per affrontare le problematiche dovute alle concessioni delle palestre per le attività extra-didattiche delle associazioni sportive, alla luce dell’emergenza sanitaria Covid-19 e tenendo conto delle disposizioni contenute nel Piano Scuola 2020-2021.

Con i presenti è stato esaminato il protocollo d’intesa, predisposto sulla base delle indicazioni del documento tecnico del CTS. Nel protocollo, condiviso dal dipartimento di Prevenzione Sicurezza Ambiente di lavoro dell’Area Vasta 3, tra l’altro, sono esplicitamente previste le operazioni di pulizia approfondita e igienizzazione, da eseguire obbligatoriamente al termine delle attività da parte delle singole società sportive. 

“Stiamo vivendo in Italia e nel nostro territorio - ha precisato il Presidente Pettinari  - una situazione critica a causa del Covid-19 e c’è chiaramente la massima preoccupazione per quanto riguarda il mondo scolastico. L’intento dell’Amministrazione provinciale è favorire la pratica sportiva e pertanto c’è la volontà di concedere anche in questo anno scolastico l’utilizzo delle palestre. Però è necessario coniugare massima attenzione, sicurezza e prevenzione, utilizzando tutte le cautele possibili per le restrizioni dovute al coronavirus. È fondamentale che venga rispettato in modo rigoroso il protocollo che abbiamo condiviso con i dirigenti scolastici, che ora lo porteranno nei rispettivi consigli di istituto. Sono misure indispensabili per l’utilizzo delle strutture che si trovano all’interno delle scuole; precauzioni che intendono salvaguardare la salute di tutti”.
c.c.
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Sarà l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in tempi brevi, ad effettuare gli studi di approfondimento sulle faglie, una decina, che attraversano i centri abitati di alcuni comuni del cratere colpito dal sisma del 2016.
L’accordo, firmato oggi dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, ed il Presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, prevede che il lavoro sia concluso in tre mesi per la prima fase e in altri tre per la seconda, con una forte accelerazione rispetto ai tempi previsti dalla procedura precedente, che è stata contestualmente revocata.
Gli studi affidati all’Ingv serviranno per determinare la reale pericolosità delle faglie individuate, definite attive e capaci perché si sono attivate almeno una volta negli ultimi 40 mila anni e risultano evidenti sul terreno, e ridefinire dunque l’ampiezza delle aree urbane sicure per la ricostruzione. Le faglie erano state rilevate dagli studi di microzonazione sismica, da tempo effettuati, nei centri abitati di undici comuni del cratere. A Norcia (capoluogo e nella frazione di Campi), Capitignano (capoluogo e nella frazione di Sivigliano, Montereale (frazione di Paganica), Barete, Pizzoli, Ussita (frazione di Frontignano), Leonessa, Rieti, Cantalice (frazione di S. Liberato), Rivodutri (tre frazioni) e Macerata.
Una prima fase del lavoro di analisi e ricerca dell’Ingv, seguendo le Linee Guida predisposte dalla Protezione Civile, punterà a individuare le faglie meritevoli di uno specifico approfondimento, da effettuare nella seconda fase dello studio, e quelle che non impediscono una ricostruzione sicura, che pertanto potrà essere avviata.
c.c.
Pubblicato in Cronaca
Presentate all’Università di Camerino le App YoUnicam e Bookeper, che sviluppano servizi utili all'intera comunità.  In tempi di Covid e di normative di sicurezza , attraverso l'applicazione YoUnicam  sarà possibile velocizzare le procedure di accesso alle aule. Gli studenti prima di entrare in aula o negli ambulatori dell’ateneo, avranno assegnato il numero di posto in cui sedersi. La nuova app Bookeeper permette invece la consultazione dei libri digitalizzati.della biblioteca. A sviluppare You Unicam sono stati Yuri Paoloni e Matteo Leonesi, studenti del corso di laurea magistrale in Computer Science di Unicam, con la supervisione dei professori Andrea Polini e Francesco De Angelis. La app Bookeeper si deve invece all'impegno degli studenti Joel Sina, Lorenzo Palazzesi e Simone Panzarani, sempre sotto  la supervisione del prof. Polini. Nel corso della conferenza stamp, insieme al percorso fruttuoso che ha portato alla loro creazione, è stato illustrato  anche il funzionamento delle due applicazioni. Sono intervenuti il Rettore di Unicam Claudio Pettinari, i professori Andrea Polini e Francesco De Angelis e gli studenti sviluppatori delle app.
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Primo a prendere la parola il Rettore Claudio Pettinari, esprimendo notevole soddisfazione per un lavoro di squadra che dà anche la possibilità di testimoniare il valore che ha un titolo di studio.
“In un momento così difficile come quello che abbiamo attraversato e in cui tutto il mondo era chiuso, noi abbiamo continuato a lavorare e abbiamo dato ai nostri ragazzi l’opportunità di continuare a formarsi e, nonostante non si conoscesse con certezza la durata del lockdown, a svolgere i loro tirocini - ha detto il Rettoere-. Tanti degli studenti avrebbero dovuto laurearsi e svolgere dei tirocini applicativi, così l’università si è messa a disposizione permettendo di farli all’interno del nostro ateneo. Alla sollecitazione del docente di informatica Andrea Polini, sulla possibilità di attivare  un percorso sviluppando delle app di cui l’università stessa potesse giovarsi, la nostra risposta è stata immediatamente positiva anche sotto il profilo della retribuzione di parte del lavoro dei ragazzi. Il lavoro di squadra ha permesso di raggiungere un risultato di cui anche altri utenti potranno beneficiare”.
Con riguardo alla seconda applicazione il rettore ha ricordato che  la collaborazione tra le scuole di Computer Science e di Giurisprudenza era già iniziata da tempo; l’ateneo infatti ha  ricevuto delle sollecitazioni dal territorio verso la digitalizzazione di un patrimonio librario molto importante. “Molti i comuni che negli ultimi mesi ci hanno avvicinato rappresentando il problema di biblioteche e archivi che oggi non sono accessibili e consultabili. Un danno enorme che si fa alla comunità- ha sottolineato-  perché la consultazione di un archivio significa restituire dignità alla storia di un territorio. Se oggi volessi raccontare la storia di un comune marchigiano non potrei farlo perché gli archivi sono inaccessibili. Noi dobbiamo restituire questa opportunità anche a coloro che studiano questi testi. La Scuola di Giurisprudenza in particolare - ha continuato- aveva già una sofferenza provocata dal sisma al suo patrimonio di oltre  200mila libri, molti dei quali sono stati trasferiti nei locali del rettorato e comunque, vi sono dei testi prestigiosi e antichissimi che non possono essere maneggiati con frequenza. Abbiamo dunque pensato che i nostri studenti potessero escogitare una soluzione per due grandi problemi vissuti dall’ateneo e cioè, per l’accesso alle aule  e l’accesso alla cultura e ai libri.  Il tutto fatto nel rispetto della sicurezza “.
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Nel sottolineare il grande spirito di sacrificio e la grande volontà di fare dei giovani, il rettore ha evidenziato il valore che per un ateneo ha l’interazione con gli studenti rispetto alla semplice lezione frontale. “L’interazione ha fatto crescere loro e noi stessi. Grazie al loro lavoro anche la ricerca è migliorata- ha concluso-Pettinari -. Questo è il senso vero della parola Universitas”. 
Due applicazioni nate da un contesto diverso, sono state dunque adattate alla situazione di emergenza del Covid. A spiegarne l’avvio è stato il prof. Andrea Polini ricordando che la prima applicazione è stata concepita per garantire un servizio migliore agli studenti. “ Tutto nasce dall’emergenza sanitaria, in un periodo in cui le aziende avevano difficoltà a far svolgere stage agli studenti. Abbiamo pertanto definito con la governance dei progetti di valore in grado di trasferire la conoscenza applicativa. La prima applicazione consente dunque ai ragazzi  una porta d’accesso ai vari servizi Unicam. In questo momento- ha proseguito- ci siamo in particolare focalizzati sul tracciamento degli studenti durante le ore di lezione. E’ importante sapere chi ha seguito una lezione e l’applicazione appunto consente di avere informazioni su chi è entrato in aula in una certa ora. Qualora dovessero verificarsi dei casi di positività possiamo dunque avere un tracciamento completo e fornire informazioni riguardo a chi era presente in aula, in ambulatorio o in biblioteca. Poi ci sono delle funzioni accessorie che verranno perfezionate e che saranno importanti per permettere agli studenti di consultare il proprio stato di studi o il proprio libretto universitario”.
Molto più lunga, come già detto, la storia della seconda applicazione Bookeeper, in quanto nella città ducale alle problematiche del sisma si sono poi sommate quelle del Covid. Dopo il terremoto era necessario rendere possibile infatti la consultazione di un patrimonio di testi, bloccato perché contenuto in biblioteche inaccessibili.
“Ci era stato chiesto di supportare l’accesso a risorse bibliografiche importanti e la digitalizzazione era la soluzione. Il processo di digitalizzazione e riproduzione di testi antichi è partito alcuni anni fa, poi, data l’emergenza nuova, si è pensato di estendere il progetto applicativo iniziale anche ad alcuni libri di testo ai quali i ragazzi avevano necessità di accedere per i loro studi. Utilizzando i giovani prevalentemente dispositivi mobile, l’applicazione permette dunque di leggere e prendere note su testi che sono digitalizzati e, in pieno rispetto delle normative attuali, studiare senza doversi recare in biblioteca. Messi alla prova- ha concluso il prof. Polini- i ragazzi hanno avuto il merito di dedicarsi a questa attività con sorprendente passione e con risultati eccellenti . Siamo davvero felici per l’esperienza di successo che è stata ottenuta e che replicheremo”.  I particolari delle funzionalità delle due app sono stati infine illustrati da Matteo Leonesi relativamente a YoUnicam e, da Joel Sina in riferimento all’applicazione Bookeeper.
c.c.
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E' scomparso all'età di 86 anni Franco Latini, ex presidente della federazione regionale di Coldiretti e della federazione provinciale di Macerata.
Originario di Montecassiano è stato da sempre in prima linea per migliorare le condizioni di vita degli agricoltori. Oltre all'impegno nell'associazione
degli agricoltori Latini è stato anche impegnato in politica nelle fila della Democrazia Cristiana, ricoprendo la carica di consigliere regionale dal 1985 al 1990.
Il funerale sarà celebrato domani, martedì 6 ottobre, alle 10 alla chiesa di Sambucheto.

f.u.
Pubblicato in Cronaca
Un'area quasi completamente ricoperta di eternit lungo la sponda del fiume Chienti nella zona di Tolentino è stata scoperta dai circa 50 volontari che, domenica 4 ottobre, hanno partecipato all’edizione 2020 di “Puliamo il Mondo”.
L’evento ha interessato la pulizia delle sponde del fiume Chienti dalla zona Sticchi, nei pressi della Piscina comunale fino all’area verde del ponte del diavolo.
Sono stati recuperati tre grandi pneumatici di camion, 10 sacchi di rifiuti in plastica raccolti in maniera differenziata, così da avviarli al riciclo e 20 sacchi di rifiuto indifferenziato.

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Nel corso del suo intervento la Vicepresidente di Cosmari Rosalia Calcagnini ha ringraziato i presenti, in particolare il Consigliere Antonio Trombetta per il grande impegno e l’attento lavoro che quotidianamente svolge affiancato da Cosmari e dall’attenzione di tanti cittadini e ha sottolineato l’importanza di prendere esempio dai bambini e dai tolentinativirtuosi che ogni anno si danno appuntamento per ripulire una zona della Città. Dobbiamo impegnarci tutti – ha detto – per preservare l’ambiente e per cercare di abbandonare meno rifiuti possibili, continuando a fare bene la raccolta differenziata e cercando di produrre sempre meno immondizia. Il Cosmari – ha ricordato – è a fianco di tutti i cittadini e di tutti i Comuni soci per continuare a fare bene, perché insieme, anche in stretta sinergia con importanti associazioni come Legambiente e Il Pettirosso, si può fare la differenza!

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Trombetta, Domizi, Serragiotto


Il Consigliere delegato del Comune di Tolentino Antonio Trombetta ha sottolineato la grande quantità di rifiuti raccolti, tra cui anche alcuni molto pericolosi per l’ambiente e per la salute, come copertoni di autocarri ed addirittura amianto. L’inciviltà di alcuni – ha ribadito – rischia di mettere in serio pericolo il nostro già fragile ecosistema. Questa edizione di Puliamo il Mondo ci ha offerto la preziosa occasione di fare qualcosa di utile per la nostra città e di focalizzare l’attenzione della nostra comunità sull’importanza della raccolta differenziata. E’ sempre più importante scongiurare l’abbandono dei rifiuti, anche quelli più piccoli: non a caso abbiamo raccolto 20 sacchi di rifiuti indifferenziati come bottigliette, mozziconi di sigarette, fazzolettini di carta usati, scontrini.

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Vandali in azione, nella notte tra sabato e domenica scorsa, nell’impianto del Tennis Club San Severino Marche di via Campo Fiera. Ignoti sono entrati all’interno della struttura e, utilizzando probabilmente un paletto in ferro usato per sostenere una rete di recinzione, hanno danneggiato in più punti la nuova pavimentazione che era stata inaugurata a settembre dello scorso anno.

Il tappeto colorato, realizzato in resina acrilica, era stato poggiato come ultimo strato del nuovo terreno di gioco, costato complessivamente più di 80mila euro.

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“Sono sconsolata per quanto accaduto, danneggiare la cosa pubblica significa danneggiare sé stessi ma questo, purtroppo, alcuni giovani ancora fanno fatica a capirlo - sottolinea il sindaco Rosa Piermattei, che aggiunge - Abbiamo inaugurato la nuova pavimentazione appena un anno fa e l’impianto viene utilizzato quotidianamente da tante persone per praticare sport e starsene sereni all’aria aperta. Si tratta di un grave danno per la comunità che va ad aggiungersi alle solite bravate di gioventù di cui, purtroppo, dobbiamo troppo spesso fare i conti. E questo non è giusto. Mi auguro che siano presto identificati i responsabili. Mi piacerebbe incontrarli non per colpevolizzarli ma per responsabilizzarli. E mi piacerebbe che siano loro a farsi avanti, magari chiedendo scusa, e recuperando quel che hanno fatto impegnandosi in lavori che siano socialmente utili alla nostra comunità”.

Del fatto sono stati interessati anche i carabinieri della locale stazione che hanno subito avviato le indagini svolgendo un sopralluogo insieme ai gestori dell’impianto, che hanno sporto denuncia contro ignori, e all’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni. Interessato anche l’assessore alla Sicurezza, Jacopo Orlandani. Ora si indaga con l’aiuto delle telecamere di videosorveglianza della zona.

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La ricostruzione del Polo scolastico di San ginesio è nelle mani del Commissario Giovanni Legnini. A deciderlo è stato il Comune con una delibera che dà mandato al Commissario  "di poter agire con i poteri speciali conferitegli a seguito della sua carica per l’immediata e veloce ripresa dell’iter per la progettazione e la realizzazione di tutte le scuole nel medesimo sito dove già esistevano i vecchi edifici scolastici demoliti a seguito dei danni del sisma 2016 secondo le nuove prescrizioni del vincolo indiretto notificato nel 2019".
Inoltre la delibera fornisce indicazioni in merito alla delocalizzazione, sempre nei pressi del centro storico, di alcuni edifici scolastici qualora non risultasse possibile, per dimensioni o volumetria, realizzare l’intero polo nel sito individuato.

"Con la Delibera Consiliare di ieri sera - commenta il primo cittadino Giuliano Ciabocco - possiamo dire che abbiamo messo un altro tassello a quanto dichiarato e scritto nel nostro programma elettorale. Attraverso lunghe e delicate trattative con i vari commissari che si sono succeduti da quando la nostra amministrazione è alla guida di San Ginesio, siamo riusciti a far ripartire l’iter per la ricostruzione delle nostre scuole, simbolo storico del paese e orgoglio dei nostri cittadini. Ora è tutto nelle mani del Commissario Legnini, che ringrazio vivamente, ed il quale si è dimostrato attento e pronto a risolvere velocemente lo stallo amministrativo che impediva la ripresa".

Altro contenuto molto importante della delibera riguarda l’immediato ripristino dei campi da tennis e del centro FIT, area ora non più interessata per la realizzazione delle scuole, nonché dell’Ostello Comunale ora destinato alle aule dell’Istituto Superiore “A. Gentili”.

GS
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Ennesimo anziano vittima di un furto adottando la "tecnica dell'abbraccio". Il fatto è accaduto questa mattina presto a Tolentino. Come riferito ai Carabinieri nello sporgere denuncia, il malcapitato settantenne residente in città sarebbe stato avvicinato da una giovane donna mentre era intento a fare una paseggiata nei pressi della propria abitazione.  La donna, con capelli biondi a caschetto e dall'apparente età di circa 30 anni , col pretesto di chiedere delle informazioni  gli si è avvicinata e nel tentativo di abbracciarlo  gli avrebbe sfilato la catenina d'oro che l'anziano portava al collo.
Furti del genere sono sempre più frequenti e a farne le spese sono soprattutto le persone anziane che, in quanto indifese e spesso sole, appaiono essere le vittime prescelte da questo tipo di malviventi senza scrupoli e abili nel raggiro.

Non è superfluo ribadire dunque le raccomandazioni che costantemente le Forze di Polizia e in special modo  l'Arma dei Carabinieri fanno ai cittadini, vista la sempre maggiore frequenza sul territorio di  tentativi di truffa e furti di questo genere, non esitando dunque a segnalare subito la presenza di individui sospetiti, prima che sia troppo tardi.
c.c.


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Il Comune di Pioraco continua nell’opera di valorizzazione delle proprie grandi risorse. La forza dell’acqua e il legame con le tradizioni, sono alla base del recupero del fontanile “Le Fonticelle” reso possibile dal supporto della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata che ha aderito al progetto Art Bonus del MiBact, Ministero per i Beni Attività culturali e Turismo.  

L’ inaugurazione del recupero è prevista per la prossima domenica 11 ottobre alle ore 10.30. Composta da due vasche di contenimento consecutive, la fonte di proprietà comunale è un manufatto in pietra e laterizio con copertura in legno a capriate sostenuta da pilastri in legno. Situata lungo il fiume Potenza in prossimità dell’ingresso delle Cartiere, la struttura  pubblica risale ai primi del ‘900; interventi manutentivi succedutisi nel tempo, ne avevano alterato l’originaria bellezza. Nelle parole del sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, la soddisfazione per essere riusciti a raggiungere un nuovo traguardo: “ Il merito e il ringraziamento assoluto per questa realizzazione va alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata il cui supporto si è rivelato fondamentale per il finanziamento dell’opera vincolata dalla Soprintendenza. Per Pioraco- continua il primo cittadino- il significato di questo recupero ha una valenza sia sotto il profilo culturale, sia delle tradizioni da preservare. Ognuno di noi conserva un ricordo di famiglia di questa struttura situata a ridosso delle cartiere e che anticamente veniva utilizzata dalle donne del paese per andare a lavarvi i panni. Un manufatto che dunque mette insieme la forza delle tradizioni e dell’acqua, elemento fondamentale per Pioraco. Un paese che trova nell’acqua la sua forza con la tradizione cartaria dal punto di vista produttivo e sempre di più dal punto di vista turistico ed è per questo motivo che stiamo restaurando tutti i punti caratteristici che abbiano l’acqua come elemento incisivo.  Ora questo fontanile a due vasche è completamente ristrutturato- conclude il sindaco Matteo Cicconi-. Rimossa tutta la parte di copertura in amianto, sotto la sorveglianza e sotto la scrupolosa analisi della Soprintendenza, si è provveduto al restauro del tetto e al recupero delle finiture in legno. Dunque, un ulteriore  elemento che va a valorizzare le nostre tradizioni che potrà essere fruito da tutti i turisti che vengono a trovarci. Ci tengo a ringraziare dal profondo del cuore la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Rosaria Del Balzo Ruiti, una donna davvero speciale ed empatica che mette passione e impegno in ogni cosa che fa ”.
c.c.
fontanile 1
Pubblicato in Politica

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