Al via il prossimo lunedì, 16 agosto, il 35esimo Camerino Festival. Un’edizione, quella affidata ai direttori artistici Vincenzo Correnti, Francesco Rosati e Daniele Massimi, che tornerà ad animare il centro storico camerte con i suoi artisti di fama internazionale. Come sottolineato dall’assessore alla cultura del Comune di Camerino Giovanna Sartori in occasione della presentazione del cartellone, la cultura sarà “un veicolo di ripartenza e rilancio, la musica tornerà ad animare il centro della città ducale e le nostre piazze Cavour, Caio Mario e Garibaldi, libere dalla zona rossa, saranno i palcoscenici ideali, insieme alla Basilica di San Venanzio”.

La rassegna, che attraverserà più generi musicali, dalla classica al jazz, dal pop alla world music, festeggerà anche due importanti ricorrenze: i 100 anni dalla nascita di Astor Piazzolla, re inventore del tango argentino, e i 50 dalla morte di Igor Stravinskij. Del grande compositore russo verrà eseguita il 26 agosto “L’Histoire du soldat”, opera che sintetizza in modo emblematico il cartellone di quest’anno, essendo la partitura il frutto di varie esperienze musicali dell’epoca.

Fedele alla tradizione, la rassegna ospiterà alcuni big della scena internazionale: il chitarrista brasiliano Yamandu Costa (20 agosto), il fisarmonicista francese Richard Galliano (24 agosto), il mandolinista israeliano Avi Avital con il violoncellista Giovanni Sollima (27 agosto), il pianista jazz Danilo Rea (28 agosto); non mancheranno inoltre giovani talenti emergenti come il pianista russo Ivan Bessonov (22 agosto) e il Quartetto d’archi Tchalik (25 agosto).

Il concerto inaugurale, ad ingresso libero, si terrà lunedì 16 agosto nella Basilica di San Venanzio. Protagoniste della serata saranno il soprano Lucia Casagrande Raffi e il mezzo soprano Elisabetta Pallucchi, con un ensemble strumentale diretto dall’organista Maurizio Maffezzoli che eseguirà anche brani strumentali di Benedetto Marcello e Domenico Scarlatti sui due gioielli della Basilica: l’organo in cantoria in cornu Evangelii (Filippo Testa, 1712 - Domenico Fedeli, 1829 e 1853) e l’organo nella navata in cornu Epistolae (Giovanni Fedeli 1769).

Attenzione rivolta anche ai giovani: dal 18 al 20 agosto si svolgerà una masterclass per strumenti a fiato e pianoforte organizzata dall’Accademia della Musica “Franco Corelli” di Camerino, con tanto di concerto finale degli allievi (21 agosto). Il 19 agosto ci sarà invece la performance del ballerino Valerio Longo, in dialogo con le opere di Ettore Frani le cui opere sono esposte in questi giorni a Camerino. Infine, tre incontri pomeridiani all’Orto Botanico impreziosiranno il Festival 2021: i temi scelti, in linea con il programma della rassegna musicale, saranno sviluppati da importanti relatori con la presenza di alcuni docenti dell’Università degli Studi di Camerino e del Rettore Claudio Pettinari, dello storico dell’arte Alessandro Delpriori e del musicologo Giacomo Sangiorgi.

La biglietteria del Camerino Festival è attiva presso il Sottocorte Village, l’acquisto dei biglietti è possibile anche sul circuito Ciaotickets.

l.c.

Grandi festeggiamenti per la centenaria Clara Barboni a Camerino, accompagnati dal suono della banda della città.

In passato, infatti, Clara aveva espresso il desiderio di essere festeggiata dalla banda, se fosse arrivata al traguardo dei 100 anni e così è stato fatto. Il sindaco Sandro Sborgia e la vice sindaco Lucia Jajani hanno partecipato alla bella sorpresa per Clara, giungendo ai giardini del quartiere Le Mosse, in cui abita, portando con loro la banda cittadina che, per l’occasione, le ha dedicato un piccolo concerto. Ad attenderla anche la sua famiglia, gli abitanti del quartiere e gli amici del circolo ricreativo Bucaneve.

Da sempre appassionata di musica, in particolare di musica lirica, Clara ha anche cantato sulle note della Tosca suonate dall’illustre clarinetto del maestro Vincenzo Correnti.

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Nata a Camerino il 6 agosto 1921, Clara Barboni ha vissuto i difficili anni del dopoguerra, segnati da una grande povertà. A soli 13 anni inizia ad imparare il mestiere di sarta nella sartoria di Elide Biondi e a 16 avvia l’attività in proprio, che la impegnerà a lungo, fino all’età di 92 anni. Nel 1948 sposa Fernando Verdarelli e dopo la cerimonia i due sposi partono in autobus per il viaggio di nozze a…San Ginesio! La loro unione sarà allietata dall’arrivo di tre figli. Nel 1956 c’è una novità: l’Istituto Case Popolari assegna un’abitazione nuova, nel quartiere Le Mosse, la stessa casa dalle pareti gialle che Clara occupa ancora oggi. È una svolta, finalmente una casa con due camere, una sala, una cucina e un bagno, la vita familiare fa un decisivo passo in avanti. Clara e Fernando sono una coppia molto unita, hanno numerosi interessi in comune: su tutti, l’amore per i figli per i quali fanno ogni sacrificio. Li accomuna anche una grande passione per la musica lirica. Dalle loro finestre escono spesso le note della Tosca o della Traviata, la voce elegante di Maria Callas e quella potente del tenore Giuseppe Di Stefano. Nel 1974 viene a mancare il marito Fernando, una perdita molto dolorosa. Clara ha sempre vissuto e lavorato per la sua famiglia, i suoi tre figli Paolo, Franco e Patrizia e i suoi nipoti e pronipoti.  A Clara i migliori auguri da parte di tutta la comunità per questo traguardo importantissimo.

I cento anni di Clara Barboni

La Banda Citta di Camerino 1


Prende forma a Camerino “il Quartiere delle associazioni” progetto promosso dall’associazione IoNonCrollo, nata per volontà di un gruppo di giovani all’indomani del sisma del 2016. Sta per essere infatti completata nella sua struttura in legno la prima delle due costruzioni da 150 metri quadri ognuna, più spazio esterno, il cui obiettivo finale è di far ritrovare una sede alle tante associazioni cittadine rimaste orfane dei loro locali in centro e favorire l’aggregazione degli abitanti dei nuovi spazi residenziali delle zone Sae dell’area San Paolo- Fonte san Venanzio- Le Cortine. I lavori stanno attualmente procedendo con grande velocità nella struttura che si appresta ad essere divisa in sei stanze per le attività delle associazioni cittadine. Partirà da dopo ferragosto invece la costruzione della seconda struttura con funzione di centro polifunzionale. Progettista dell’opera e direttrice dei lavori è l’ingegnere Erika Gatti, volontaria di IoNonCrollo. Accolti dal presidente dell’associazione Claudio Cingolani, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia e il consigliere comunale Riccardo Pennesi hanno compiuto questa mattina un sopralluogo nel cantiere felicitandosi per la celerità dell’esecuzione. Un traguardo atteso da tempo per tutti i volontari di IoNonCrollo che hanno condiviso l’obiettivo con tutte le forze dell’associazionismo locale e con il concreto sostegno del comune.
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“Siamo felicissimi di iniziare in questo modo l’estate- afferma il presidente Claudio Cingolani- . Abbiamo iniziato a montare la struttura che ospiterà le sedi delle associazioni e, appena ferragosto, secondo programma si dovrebbe cominciare a mettere mano a quella polifunzionale. Entro la fine dell’estate, mese più mese meno, saranno dunque pronte e complete per le finiture interne. È per noi una grande gioia vedere finalmente lavorare sul cantiere e guardare una struttura montata - continua Cingolani-. È la realizzazione di un sogno che stavamo portando avanti da tempo. È questa la concreta materializzazione del lavoro compiuto sin qui, del grande impegno che ci hanno messo sia i volontari di IoNonCrollo, sia le altre associazioni che hanno partecipato alla raccolta fondi”. La sala polifunzionale che sorgerà vicinissima alla struttura che consentirà la ripresa del fermento associativo camerte, sarà uno spazio di socializzazione a disposizione di tutti e, in special modo, potrà fungere da riferimento e da circolo ricreativo per gli abitanti delle Sae.
“Simbolo di queste strutture è proprio l’aggregazione, il ritrovarsi insieme di una comunità nelle occasioni più disparate per sentirsi attivi e socializzare di nuovo - ha detto il sindaco Sandro Sborgia -. Bisogna rendere merito all’associazione IoNonCrollo per gli sforzi che hanno compiuto e a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo “Quartiere delle associazioni” che ha potuto godere del sostegno di tante donazioni. È questo un altro luogo che guarda alla città e che speriamo possa essere il segno di una ricostruzione che si avvii a diventare sempre più intensa così da consentirci di rientrare il prima possibile nel cuore della nostra città e soprattutto nelle nostre case. Faccio i complimenti a tutti coloro i quali hanno reso possibile questa realtà di un altro spazio a disposizione, visto che ancora ne abbiamo molto pochi- ha concluso Sborgia- Non possiamo che esprimere dunque gioia per questo ulteriore bellissimo segnale”. Soddisfazione nelle stesse parole dell’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli: “ Sin dal primo giorno abbiamo dato tutto quel che potevamo in termini di disponibilità a questa importante associazione cittadina che, nata subito dopo il sisma ha fatto grandi cose e continua ad impegnarsi su molti fronti - ha dichiarato Fanelli -. Non poteva dunque che esserci la totale disponibilità dell’amministrazione. Abbiamo messo a disposizione di questo progetto di IoNonCrollo le migliori aree di nostra proprietà, cercando di sveltire in ogni modo per quella che era la parte pubblica nelk rilascio di tutti i permessi necessari e finalmente questo importante progetto sta prendendo forma. Non possiamo che essere davvero soddisfatti sia di questi bravissimi giovani dell’associazione, sia del concretizzarsi di questa opera”

c.c..
I giardini della Rocca Borgesca di Camerino possono vantare da oggi la presenza di un utile e molto atteso servizio. Inaugurato questa mattina il chioschetto -bar. Presenti a festeggiare il nuovo inizio di Serena Ceriscioli e del suo staff, il sindaco Sandro Sborgia, la vicesindaco e assessore alle attività produttive e bilancio Lucia Jajani e il consigliere comunale Riccardo Pennesi. Con un piccolo brindisi beneaugurante si è dato dunque il via ufficiale all'attività della doppia struttura in legno che è stata posizionata sulla piattaforma in cemento, a margine del grande prato, proprio di fronte all'ex convento di San Pietro in Muralto. Una bella novità che vale ad imprimere un ulteriore segnale di ripresa al commercio e alla valorizzazione di uno dei luoghi più amati e frequentati della città ducale.

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Con un'esperienza pluriennale nel settore bar-ristorazione, grazie al Pop Cafè, attività della quale è titolare in località Le Mosse, Serena Ceriscioli aggiunge dunque un capitolo nuovo al suo lavoro. 
"È un'idea che avevamo già maturato da tempo e in questo senso ci eravamo mossi con una richiesta al sindaco proprio con l'intenzione di offrire un servizio in più alle famiglie desiderose di stare all'aperto reduci dal lungo periodo segregate in casa - dichiara Serena-. Per varie vicissitudini il tutto non si era potuto concretizzare, ma oggi possiamo dire di avercela fatta. Saremo aperti il mattino dalle ore 10  e con la possibilità di trovare colazioni, aperitivi e qualcosa di fresco e veloce per il pranzo come panini, tramezzini, insalatone. Dopo una piccola pausa di chiusura, riapriremo nel pomeriggio alle ore 16.00 nell'ora in cui i giardini di solito si ripopolano di bambini e ragazzi ed è allora che troveranno al "chioschetto" gelati, pizza, merende e dolciumi. Continueremo dunque ad essere aperti fino a sera, accogliendo i clienti con aperitivi, long drinks e, condizioni meteo permettendo, musica dal vivo ed altre attrattive.
Spero che questo progetto possa essere ben gradito- conclude -. Noi ce la mettiamo sempre tutta per offrire qualcosa alla collettività, ai turisti, a chi rimane a Camerino e a coloro che sono semplicemente di passaggio". 
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Dalle difficoltà del sisma, dal peso ulteriore di un lungo periodo di fermo imposto dalla pandemia, si esce con la voglia di fare per la città: è questa la testimonianza della determinazione e del coraggio che animano la filosofia di lavoro di Serena Ceriscioli, giovane commerciante, sempre pronta a percorrere strade inesplorate e a cogliere stimoli nuovi.
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"Siamo contenti di essere riusciti finalmente a installare questo punto di ritrovo e ristoro, qui nel meravigioso spazio della Rocca- afferma il sindaco Sandro Sborgia-. Con questa novità, se ne avranno voglia, tutte le persone che verranno potranno trovare qualcosa da consumare. Una struttura che vale sicuramente ad abbellire e a rendere maggiormente accogliente un posto che noi tutti amiamo; famiglie con bambini al seguito potranno trovare una bibita o una piccola merenda da consumare e, siamo certi che un servizio come questo servirà a far sì che la Rocca risulti ancora più frequentata". 
Tavoli e attrezzature da esterno dalle quali comodamente sostare per la consumazione, completano i punti ristoro al banco delle due casette, E già nel primissimo  giorno di apertura,  in molti, hanno voluto da subito approfittare della novità.
 "Se questo progetto ha potuto realizzarsi - sottolinea Sborgia - è innanzitutto per merito dell'assessore e vice sindaco Lucia Jajani che si è tanto adoperata. A lei vanno i miei ringraziamenti, estesi al consigliere Pennesi e a quanti hanno prestato la loro opera e il loro materiale lavoro. Siamo davvero soddisfatti dell'esito raggiunto per un'iniziativa sulla quale abbiamo fortemente puntato. Come si ricorderà, si era anche provato a mettere a bando i locali del mastio, e, per via delle problematiche legate al Covid, quell'operazione è andata deserta. L'obiettivo era quello di riuscire a dare in qualche modo un segnale anche di tipo economico alla città. Finalmente ci siamo riusciti. Credo che questo progetto possa trovare il favore dei camerinesi e di quanti verranno a trovarci e a visitare questo meraviglioso posto la cui bellezza va conservata, curata e valorizzata- conclude il primo cittadino-. Complimentìi dunque a Serena che ha deciso di investire in questa direzione. A lei auguro che la nuova attività possa essere redditizia e l'auspicio è che altri commercianti possano magari essere invogliati a fare altrettanto un domani nei paraggi. Abbiamo una città bellissima e un territorio meraviglioso su cui noi tutti insieme dobbiamo assolutamente puntare". 

c.c.

Doppio grave incidente ieri sera. con intervento dell'eliambulanza.  Il primo è avvenuto a Canepina di Camerino sulla Strada Provinciale 256 all'altezza della stazione di rifornimento carburanti. Si è trattato di uno scontro tra un'auto e una moto la cui dinamica è al vaglio dei Carabinieri intervenuti sul posto insieme ai soccorsi del 118 e ai Vigili del fuoco. Ad avere la peggio il giovane centauro di Castelraimondo trasportato in eliambulanza a Torrette. Alle 23 e 45 il secondo incidente, verificatosi in contrada Cardinali ad Apiro nelle vicinanze del lago. Qui il personale del 118 è intervenuto in soccorso di un 38enne per il quale è stato richiesto il trasporto in eliambulanza all'ospedale regionale.
Un incidente mortale, invece, è avvenuto lungo la statale Adriatica a Porto Potenza. Un 43enne di Ancona che stava anadando a trovare un suo amico al camping Regina, dopo aver parcheggiato la sua auto sul bordo della strada, è stato travolto da un giovane a bordo di una Seat Ibiza che sopraggiungeva in quel momento.
Inutili i soccorsi, l'uomo non ce l'ha fatta.

C.C.
Una stanza del Palazzo delle Marche di Ancona alla memoria dell'avvocato Emanuele Grifantini.
L'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale delle Marche ha accolto all'unanimità la proposta avanzata dal Vice presidente Gianluca Pasqui di intitolare una delle due aule istituzionali dedicate alle riunioni delle commissioni consiliari alla memoria dell'avvocato. Emanuele Grifantini.
Scomparso nel 2007, a seguito di una inesorabile malattia, l'avvocato Grifantini fu per diversi anni sindaco di Camerino e poi assessore regionale alla Sanità. "Uomo di vastissima cultura e politico di grande spessore - si legge nella nota di Gianluca Pasqui - , è stato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per quel territorio montano verso il quale nutriva un amore profondo e un fortissimo attaccamento e per il quale ha combattuto fino all'ultimo battaglie importantissime come, ad esempio, quella per il mantenimento del tribunale.
Ringrazio il presidente del Consiglio regionale Dino Latini e i colleghi dell'Ufficio di presidenza - ha detto il vice presidente - per aver accolto questa proposta con la quale, in primo luogo si rende omaggio a una delle figure più importanti del panorama politico regionale recente. Inoltre, con questo atto, si conferma l'attenzione verso la popolazione dell'entroterra maceratese che ormai da troppi anni vive una situazione di grande disagio per una serie di situazioni che ben si conoscono".

GS
Strati di storia della città di Camerino che riemergono. Nel corso dei lavori di scavo che si stanno eseguendo in questi giorni nell'area a verde della Rocca Borgesca, in vista della realizzazione della nuova scala di sicurezza, proprio in corrispondenza del Belvedere Maria Grazia Capulli è riaffiorata dalla terra la presenza di un'antica muratura.
Alla Rocca non è la prima volta che accade; anche in passato, operazioni di scavo eseguite per altro scopo, avevano fatto riemergere tracce significative di cunicoli e sotteranei in un luogo che, al di là dell'indiscusso fascino paesaggistico, evidentemente conserva insieme a molte delle radici antiche e nobili della città i segni di tanti passaggi succedutisi nelle più varie epoche. Ora l'amministrazione comunale si sta confrontando con i funzionari della Soprintendenza della Regione Marche, deputata ad approfondire le indagini per fare chiarezza sul rilievo di quanto riaffiorato. Bisognerà comprendere bene l'interesse e le implicazioni del rinvenimento, affinchè venga autorizzata la prosecuzione dei lavori.
c.c.
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Ripartire dalle ferite per impreziosirle. Nasce un po’ con questo intento il progetto che a Camerino vedrà in mostra le opere dell’artista contemporaneo Ettore Frani e il ballerino del Balletto di Roma Valerio Longo. La mostra d’arte contemporanea, che sarà inaugurata il 23 luglio al polo Venanzina-Pennesi, è stata presentata nella conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore alla cultura Giovanna Sartori, Barbara Mastrocola direttrice delle collezioni civiche e diocesane, il performer Valerio Longo, l’artista Ettore Frani e Claudio Calari della Fondazione Lercaro.

Le opere in esposizione sono parte del progetto Le dimore del pittore, ideato da Paola Feraiorni ed Ettore Frani, che nasce nel 2017 quale riflessione intima sul senso della pratica pittorica, sui “luoghi” della pittura e sugli “oggetti” adoperati dal pittore nel suo lavoro quotidiano, i quali divengono, attraverso il suo sguardo, metafore dell’uomo e del suo rapporto ancestrale con il mistero dell’esistenza. Accolto e promosso nel 2019 dalla Raccolta Lercaro, già interlocutrice preferenziale negli anni dei contenuti della ricerca di Frani, il progetto, si è avvalso anche della curatela di Andrea Dall'Asta ed è accompagnato da un testo di Roberto Diodato. Un progetto sui generis che sviluppa uno dei nodi essenziali della poetica di Frani: la pratica della pittura come luogo di un’autentica e profonda esperienza spirituale. L’opera e il suo farsi divengono, per l’artista - come per il fruitore -, occasione di esplorazione introspettiva e momento privilegiato nell’esperienza dell’invisibile.

Le opere che compongono il quarto capitolo de Le dimore del pittore, presentate negli spazi del nuovo polo museale “Venanzina Pennesi”, rappresentano una sintesi della naturale evoluzione del percorso di ricerca di questo ciclo - ancora in fieri -  e sono state selezionate con l’intento di creare un dialogo con il patrimonio artistico dei Musei civici e le Collezioni diocesane di Camerino, ora custodito in questa “dimora temporanea”, e per accostarsi, in punta di piedi, all’esperienza traumatica subìta dalla città a causa del terremoto del 2016.

Queste opere, che si fanno soglie dischiuse sul mistero, invitano a sostare in una sorta di interregno, un confine posto tra visibile e invisibile, tra immanenza e trascendenza.

Il tema del “dimorare” diviene qui, non solo una profonda metafora ontologica ed esistenziale, ma anche una riflessione fortemente simbolica perché calata nella realtà del vissuto della comunità.

Per questa mostra Ettore Frani ha realizzato espressamente un’opera dal titolo Nella dimora, che vuole essere testimonianza di tenacia e resistenza, qualità che i curatori hanno ritrovato nella città di Camerino. Il dipinto sarà donato ai Musei di Camerino quale segno di vicinanza alla comunità e alla sua profonda ferita. Dall’esperienza de Le dimore del pittore è nata poi, in occasione di Art City White Night 2020, la performance Nella Notte del performer Valerio Longo che ha realizzato un dialogo, in forma di danza, con i contenuti della ricerca poetica di Frani. Questa esperienza sarà proposta al pubblico il 19 agosto 2020 alle 21.30 in Piazza Caio Mario in occasione della 35esima edizione del Camerino Festival.

Il progetto, prodotto dalla Raccolta Lercaro in collaborazione con Ettore Frani, Paola Feraiorni e Performazioni Cinetiche, è a cura di Claudio Calari e viene presentato in una forma inedita ed esclusiva per la città di Camerino.

A causa delle nuove norme restrittive Covid-19, Valerio Longo danzerà su un palco e non all’interno dello spazio espositivo. Quel palco è idealmente lo spazio “Pennesi” dove Ettore Frani espone le sue opere, semplicemente traslato all’interno della piazza. Diventerà quindi una galleria virtuale che prenderà corpo attraverso una proiezione, nella quale le opere di Ettore Frani prenderanno dimora e dialogheranno con i gesti e i movimenti di Valerio Longo.

Questa performance ha anche un valore simbolico per la città di Camerino ancora così violata e disabitata che apre idealmente le porte del museo e raggiunge, attraverso un’esperienza corale e collettiva, gli spazi ora silenti e spopolati del centro storico con la speranza di poterli rivedere presto nuovamente abitati.

Longo ha dimorato e interagito con i luoghi “sacri” del pittore, facendosi estensione corporea della genesi creativa e traducendo, attraverso la gestualità del corpo, in modo mai didascalico, la sublime e delicata tensione che l’atto della pittura custodisce.

La performance ha messo in relazione, inoltre, arte, danza e musica, quest’ultima inedita e composta per l’occasione dal M° Claudio Calari e M° Antonello Sabatini i quali hanno interpretato, attraverso rarefatte e sospese atmosfere sonore, le istanze più intime che la ricerca pittorica tenta di far emergere. Le musiche sono state infine impreziosite dalla voce di Paola Feraiorni il cui un intervento traspone in suono e parola uno dei temi nodali della poetica di Frani: la poetica della luce.

L’intento di questa fruttuosa e ispirata collaborazione è stato quello di far entrare lo spettatore ancor più in contatto con i lavori di Frani e condurlo, attraverso un’esperienza sensoriale di grande impatto emotivo, alla ricerca di “un oltre”. 
Oltre mille partecipanti da tutta Italia e da altre quattro nazioni hanno riempito la città ducale per la dodicesima edizione della Gran Fondo Terre dei Varano organizzata dall’Avis Frecce Azzurre di Camerino.

“È stata una giornata esaltante per la nostra città – commenta il presidente dell’associazione Sandro Santacchi - . Tutto è andato per il meglio: c’è stata una grande partecipazione corale da parte di tutti i nostri collaboratori, considerando che attorno all’evento ruotano circa 250 persone che si danno da fare affinché questo possa essere un evento degno di nota.

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Siamo giunti alla dodicesima edizione e ci inorgoglisce l’aver annoverato oltre mille iscritti alla gara.

Questo dà il senso di quanto l’immagine dell’evento riesca a raggiungere gli appassionati del ciclismo in tutta Italia e all’estero.

Si tratta, infatti, di una manifestazione sempre in crescita che, anche dopo gli eventi sismici del 2016, ha saputo riconquistarsi la sua fetta di popolarità e ne siamo contenti”.

Grandi nomi anche sul podio che è stato rappresentato dagli stessi atleti che la scorsa settimana hanno conquistato la vittoria alla Maratona della Dolomiti.

“A Camerino, però, si sono invertiti i ruoli – commenta Santacchi - . Fabio Cini ha lasciato il primo posto a Vincenzo Pisani e lui è sceso al secondo”.


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Ma il successo di un evento di questa portata si deve sicuramente alla sinergia tra tante realtà del territorio: “Il grande ringraziamento lo rivolgiamo a tutti i nostri collaboratori – dice Santacchi - , in primis al Comune di Camerino con le sue maestranze che si sono adoperate in maniera infaticabile per la preparazione delle strutture. La Croce Rossa e l’Avis Camerino sempre al nostro fianco. Tutti gli sponsor che ci hanno assecondato in questa avventura. Continuiamo così – conclude - per far essere questa gara e trasformarla in uno dei biglietti da visita con cui Camerino si può presentare”.

GS
“È precisa responsabilità della Regione garantire che la sanità sul territorio risponda alla logica del principio di equità, il diritto alla salute deve essere preservato”. Lo ha detto il sindaco di Camerino, Sandro Sborgia, in occasione della donazione di un bracciale emostatico al reparto di Ortopedia del nosocomio camerte. Iniziativa di Cia e ASeS. “Una gara di solidarietà ha coinvolto il nostro ospedale – ha sottolineato Sborgia – . Sono lieto che molti ricordino l’importanza del nostro presidio ospedaliero”.
Tra le istituzioni, presente anche lo stesso Presidente della Regione, Francesco Acquaroli. Il Governatore ha ribadito il suo impegno a garantire una sanità trasversale, senza favoritismi politici. Non senza, però, rivendicare quanto portato avanti dal suo governo.

“La sanità deve tornare sul territorio – ha detto proprio il Presidente Acquaroli – , ma ricordiamoci che ci portiamo dietro dei dati e delle decisioni prese da amministrazioni precedenti, punti poi aggravati dalla pandemia. Ci tengo a sottolineare che lo Stato si sta muovendo per ‘salvare’ la sanità di alcune Regioni, che erano leader e ora faticano a far quadrare il loro bilancio in materia. Noi siamo diventati benchmark in questo senso, i nostri conti sono a posto”.

Poi il Presidente quieta gli animi, rispondendo e acconsentendo agli appelli del sindaco Sborgia: “Zero polemiche, la parola d’ordine è sinergia. È nostro dovere migliorare il sistema sanitario senza cadere in favoritismi. La pandemia ha esaltato le nostre risposte, serie e oneste. Questi gesti – Acquaroli torna sulla donazione del bracciale emostatico – sono fondamentali. Il nostro operato deve essere all’altezza dei gesti che abbiamo visto. Dovremo rifondare il sistema sanitario, basandolo sugli insegnamenti della pandemia e su un’oculata gestione delle risorse. Il nostro sarà un ‘buon governo’ se farà il bene della popolazione, in maniera paritaria. È il nostro dovere istituzionale”.

Il tema sarà approfondito nel prossimo numero di Appennino Camerte.

l.c.

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