Buon Compleanno Palazzo della Musica

Il Palazzo della musica di Camerino si appresta a festeggiare il suo primo compleanno. Alla presenza del sindaco Gianluca Pasqui, e dei maestri Piero Vincenti e Vincenzo Correnti, nella nuova sede dell’Accademia Italiana del Clarinetto e dell’Istituto Musicale “N.Biondi”, ha avuto luogo la presentazione del nutrito programma approntato per festeggiare l’evento. Dal 22 al 25 aprile il Palazzo della Musica sarà un pullulare di concerti, masterclass che culmineranno nell’atteso concerto della serata del 24 aprile quando, graditissimo ospite della città, sarà Calogero Palermo, 1°clarinetto della Royal Concertgebouv Orchestra di Amsterdam. Il taglio della torta e il brindisi augurale concluderanno la serata.

Intensa l’attività musicale messa in campo dal giorno dell’inaugurazione del palazzo avvenuta lo scorso anno. Alla data del 31 dicembre 2015, i numeri parlano di ben 75 concerti eseguiti, mentre 271 sono gli studenti iscritti ai vari corsi e concorsi e 58 i docenti e giurati, per un pubblico totale di oltre 6500 persone presenti, tra concerti ed altre manifestazioni. “ Grazie ai maestri Vincenti e Correnti e grazie anche all’ex sindaco Giannella cui si deve la prima brillante idea di ospitare in questa sede eventi della musica- ha dichiarato il primo cittadino- la mia amministrazione ha potuto continuare un percorso, del quale dopo solo un anno, posso dire di essere molto soddisfatto. E’ stato fatto un lavoro eccellente che ci ha consentito di poter raggiungere notevoli risultati. Anche quest’anno- ha aggiunto il sindaco- Camerino sarà una città viva, non solo per le quattro giornate di questo felice compleanno, ma anche grazie agli eventi estivi dedicati al clarinetto e alla musica da camera”.

A riscaldare di musica le calde serate dal 15 al 18 agosto sarà la VI edizione del Festival europeo del Clarinetto, la cui prima volta in Italia è in programma quest’anno nella città ducale e che, nelle 4 giornate di programmazione, offrirà un totale di 100 concerti.

  "Di particolare rilievo - ha rimarcato Vincenti-  la chiusura del 18 agosto, con l’esibizione di uno stratosferico ensemble di clarinetti che toccherà almeno 400 elementi. In quell’occasione l’ambizione è di riuscire a battere il record attualmente detenuto dagli USA con un ensemble di 321 clarinettisti, per entrare nel Guinnes World Record".

Altri prestigiosi strumentisti offriranno memorabili esibizioni nei concerti di musica da camera del Camerino Music Festival che si appresta a festeggiare il suo 30° anno.

Intensa l’attività dell’istituto musicale Biondi, la cui sede, da un anno, è proprio all’interno del Palazzo della Musica. “ I nuovi accoglienti spazi hanno incrementato l’energia del nostro Liceo musicale – ha spiegato il maestro Vincenzo Correnti-. Contiamo 150 iscritti, 96 dei quali provenienti da Camerino e, per la restante parte, dal territorio e da fuori regione. A fianco della consolidata attività didattica – ha tenuto a ricordare Correnti- si possono annoverare numerosi saggi, e masterclass, lo stage estivo Tutto Musica e il concorso musicale che toccherà quest’anno la sua 29ma edizione. Collaboriamo a progetti insieme all’amministrazione comunale ( vedi “La musica incontra la scuola”o “La giornata della memoria” ) e, anche quest’anno, parteciperemo il prossimo 19 giugno alla Festa della Musica”. Be 23 le esibizioni che inoltre hanno visto coinvolto l’Istituto musicale Biondi accanto alla Banda cittadina

Quanto al programma della FESTA DI COMPLEANNO venerdi  22 aprile si inizia alle 15 con la Master Class di GIAMMARCO CASANI clarinetto; in serata alle 21 il Concerto " ALEA saxophone quartet"- GIAMPAOLO aNTONGIROLAMI, ROBERTO MICARELLI, LUCA MORA, GABRIELE GIAMPAOLETTI.

Sabato 23 aprile alle ore 11, Master Class GIAMMARCO CASANI clarinetto; alle 17 Concerto degli STUDENTI dell'ISTITUTO MUSICALE BIONDI; alle 21 concerto GIAMMARCO CASANI clarinetto, SARA LACARBONARA pianoforte.

Domenica 24 aprile alle 11, Master Class CALOGERO PALERMO clarinetto e Master Class RODOLFO LA BANCA clarinetto storico; Alle 17 concerto degli Studenti dell'ACCADEMIA ITALIANA DEL CLARINETTO. Alle 21 Buon Compleanno  Palazzo della Musica in concerto CALOGERO PALERMO, VINCENZO CORRENTI, PIERO VINCENTI ai clarinetti e MARSIDA KONI al pianoforte. Al termine del concerto taglio della torta e brindisi finale.

Lunedì 25 aprile alle 11 Master Class CALOGERO PALERMO clarinetto; Master Class RODOLFO LA BANCA clarinetto storico; alle 17,30 -"Ars Clarinetti- Concerto del Trio di clarinetti storici KALAMUS : RODOLFO LA BANCA, DOMENICO MARCELLO URBINATI, MASSIMILIANO LIMONETTI

 

Sesto appuntamento con la 46^ Stagione della Gioventù Musicale di Camerino, domenica 17 aprile alle ore 17:45, con il concerto di Jacopo Taddei (saxofoni) e Samuele Telari (fisarmonica), due giovani emergenti del panorama musica italiano, impegnati sia in ambito classico che jazzistico. 

Il concerto, inizialmente programmato nella sala consiliare, si terrà nell’aula Arangio-Ruiz del palazzo ducale, presso la Scuola di Giurisprudenza di Unicam, una sala dalla bella acustica brillantemente sperimentata nei due concerti di apertura della riuscitissima stagione dalla GMI.

Il saxofonista Jacopo Taddei ha studiato al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, sotto la guida di Federico Mondelci, diplomandosi a soli 17 anni con dieci e lode e Menzione d’Onore. Attualmente si perfeziona, per l’ultima annualità, al Conservatorio G. Verdi di Milano con Mario Marzi. Dal 2006 al 2015 Jacopo è stato premiato come Primo Assoluto in diciotto competizioni internazionali e nazionali e, nel maggio 2015, si è aggiudicato il primo Premio Claudio Abbado, per la sezione Saxofono, concorso nazionale istituito dal MIUR per valorizzare le eccellenze dell’Alta formazione. Ha collaborato, fra le altre, con la “Filarmonica della Scala” sotto la direzione di Daniele Gatti. Nell’ambito della trasmissione Piazza Verdi, in diretta radiofonica sul canale nazionale di Rai Radio3, è stato ospite di due interviste-concerto live. Jacopo è attivo anche in ambito jazzistico; ha frequentato più volte i Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz e si è esibito con musicisti di fama. Alle Clinics Umbria Jazz 2015, a Perugia, ha ricevuto la Borsa di Studio per frequentare le five weeks al Berklee College of Music di Boston. È di prossima pubblicazione un CD allegato alla rivista “Suonare News”.

Samuele Telari è il neo vincitore del Primo Premio al Concorso “Città di Castelfidardo”. La sua vittoria rompe un’assenza italiana che durava ormai da venti anni. Quest’ultima affermazione è stata preceduta dalle vittorie in altri importanti concorsi internazionali. Recentemente Samuele è stato impegnato in numerosi concerti come solista in Europa tra i quali un concerto presso la Royal Academy of Music di Londra insieme ad altri studenti della classe di Fisarmonica del Conservatorio di Santa Cecilia. Ha suonato presso importanti sedi italiane quali: Palazzo Montecitorio, Musei Capitolini, Teatro Marcello, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga, Casa Menotti a Spoleto, Sala Accademica (Conservatorio di Santa Cecilia). Ha effettuato molte prime esecuzioni ed ha partecipato a corsi di perfezionamento con insegnanti di fama internazionale. Dopo la vittoria alle Audizioni Nazionali è entrato a far parte dei musicisti sostenuti dalla Gioventù Musicale d’Italia, Istituzione che fa del supporto ai giovani concertisti di talento lo scopo principale della propria attività.

Ancora un appuntamento dunque con i migliori artisti del panorama nazionale e internazionale per la Gioventù Musicale che, al fianco del Comune di Camerino, sta proponendo la 46^ Stagione di Concerti, rassegna che vede tra i sostenitori anche la Regione Marche, l’Università di Camerino, il CURC, il Rotary Club, varie associazioni musicali e sponsor.

Info e prenotazioni: www.gmicamerino.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Le problematiche dell'entroterra, la questione sanità, i tagli ai servizi, la situazione finanziaria di molti comuni ed il dibattito relativo alle unioni o alle fusioni, le ormai imminenti elezioni amministrative. Questi alcuni degli argomenti discussi con il segretario regionale del Partito Democratico Francesco Comi, che ha rilasciato un'intervista esclusiva al nostro settimanale L'Appennino camerte. Nel numero in edicola sarà possibile leggere l'intero intervento del segretario regionale PD.

Segretario, l'entroterra maceratese, soprattutto nella sua zona montana, sta attaversando una crisi che sembra irreversibile sia sotto il profilo della natalità sia sotto quello dello smembramento dei servizi. Quale futuro per la nostro territorio ed in particolare per la sanità? 

Il destino dell'ospedale di Camerino è strettamente legato al territorio dell'entroterra. Il DM70 chiede bacini d'utenza e volumi di attività importanti da soddisfare come criterio da rispettare nell'allocazione e nel successivo mantenimento delle risorse. Per risorse intendo tipi di presidi ospedalieri e al loro interno Specialità e unita operative complesse, i così detti primari.
Esempio di questo schema è stata la questione dei punti nascita: più di 500 a tendere a regime a 1000, questa era la regola e il risultato è stato l'inevitabile chiusura.
Questi volumi sono difficilmente raggiungibili per i presidi montani di Camerino, Fabriano e Urbino.
Il citato Decreto Ministeriale ammette una possibile deroga per le zone disagiate o montane o le isole caratterizzate da bassa intensità demografica e da un sistema viario problematico.
Nessun bisogno di deroga invece per il sistema dell'emergenza - urgenza che è stata potenziata.
Il rispetto di queste regole rischia un impoverimento dell'offerta in tutte le aree interne.
IL PD delle marche è impegnato a garantire che Urbino, Fabriano, Camerino (San Severino) rimangono ospedali, in deroga, di primo livello. Come Segretario del PD sono impegnato e mi impegnerò nella ricerca di soluzioni che leghino in un solo destino l'intera fascia montana, da Nord a Sud. Questo legame, questo vincolo di specificità territoriale dovrà abbracciare tutti i temi siano essi sanitari, ambientali, logistici, culturali o economici.

Unione o fusioni di comuni? E' un cavallo di battaglia del Partito Democratico. E' sicuro sia la scelta giusta?

Qualunque valutazione va contestualizzata in un quadro della finanza pubblica caratterizzato da una congiuntura economica sfavorevole e da provvedimenti di riduzione costante della spesa pubblica. Ipotizzare processi di razionalizzazione della spesa che possano liberare risorse a vantaggio delle collettività locali anche attraverso l’incentivazione a processi di accorpamento e di fusione tra i comuni più piccoli, con inadeguate dimensioni, è necessario.

Non basta difendere un municipio, e la sua storia, se poi i cittadini se ne vanno in un centro più grande perché non hanno servizi adeguati.

Ma prima di promuovere una fusione tra piccoli comuni serve un progetto di aggregazione, un analisi seria dei bisogni, delle criticità e delle potenzialità di un territorio. La spinta alla fusione non può avvenire tra comuni non contigui e senza bacini di servizi comuni e solo per ottenere un finanziamento dal governo. A Tolentino ad oggi manca un progetto sostanziale di aggregazione con Camporotondo.

Molti comuni, tra cui anche Camerino e Tolentino, sono in crisi e rischiano il default. Dopo i tagli operati da governo e regione, cosa suggerisce per uscire da questa situazione?

Tutti i comuni sono in difficoltà. Nessuno escluso. Aumentano i bisogni e le domande di solidarietà. Diminuiscono le risorse. Chi amministra una comunità ha il dovere, oltre che l’onore, di andare oltre la gestione ordinaria del passato. Non basta più razionalizzare la spesa, ne ci si può limitare ad aumentare la pressione fiscale ai cittadini o ridurre i servizi. Servono soluzioni nuove e coraggiose. Purtroppo la classe dirigente non sempre è adeguata e troppo spesso è prigioniera di conservatorismi ed egoismi locali. La fusione è stata disciplinata nel 1990. in giro sento tanti buoni propositi ma poche azioni concrete.

Una “tradizione” particolarmente sentita anche a Camerino quella del “giovedì universitario”, serata nella quale gli studenti accantonano per qualche ora i libri per lasciare spazio allo svago e al divertimento.

Fin qui niente di male se non fosse che qualche volta le serate trascendono. E' stata quasi una notte da far west quella di giovedì 7 aprile, con oltre mille giovani che hanno invaso il centro della città ducale per una serata di festa, musica, divertimento. Purtroppo, però, come segnalato da alcuni cittadini, lungo alcune vie del centro storico (nella foto la situazione all'esterno del portone di un'abitazione in vicolo Vicomanni) sono state lasciate “tracce organiche” del passaggio di alcuni dei partecipanti alla festa, costringendo a lavori supplementari gli operatori ecologici che alle 9 del mattino aveva ripulito le zone interessate alla perfezione facendo sì che i tanti intervenuti a Camerino per le sedute di laurea trovassero una città pulita.

E' giusto che Camerino continui ad essere una città accogliente per i giovani che, lo ripetiamo, hanno pieno diritto di divertirsi, ma è altrettanto opportuno che gli organi preposti adottino le misure necessarie a garantire la civile convivenza e la “tutela” della popolazione.

(sotto due foto del vicolo Della Giudecca e la sporcizia lasciata dagli studenti)

vicolo

 

vicolosporco

 

La segnalazione giunge da un lettore che percorrendo, come ogni giorno, la strada provinciale 22 che collega Crispiero con Camerino ha trovato sul percorso le transenne che "annunciavano" la chiusura della via di comunicazione a causa del movimento franoso che progressivamente, anche a causa dell'assenza di interventi, ha eroso l'intera sede stradale. Così il malcapitato, come chiunque altro voglia raggiungere da Crispiero la città ducale, è stato costretto a compiere un lungo giro alternativo per raggiungere Camerino. Ora l'interrogativo sorge spontaneo. Quanto tempo durerà tale situazione di disagio? Difficile la risposta visto che la manutenzione della strada è di competenza della provincia, che sta attendendo segnali sul proprio futuro.

 

 

strada crispiero

 

La provinciale 22 prima del movimento franoso

strada ante frana

Due giovani, uno dei quali minorenne, sono stati denunciati dai Carabinieri della Compagnia di Camerino, coordinati dal Capitano Vincenzo Orlando, nel corso di due distinte operazioni antidroga. A Serravalle di Chienti i militari della locale Stazione hanno controllato un 30enne del posto trovato in possesso di un grammo di cocaina. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso il ritrovamento di circa 50 grammi di marijuana già suddivisa in parti e nascosta in varie paia di scarpe. A Matelica, all’interno dei giardini pubblici, i Carabinieri hanno controllato e perquisito un 17enne del luogo, che nascondeva nella visiera del cappellino un involucro contenente circa 5 grammi di marijuana. Il minore è stato quindi denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e segnalato alla Prefettura di Macerata quale assuntore.

L'intervento sui criteri di selezione per la scelta del personale nella farmacia comunale di Camerino del professor Francesco Amenta, direttore della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute di Unicam, e soprattutto un titolo apparso sulla stampa locale, "Unicam contro il sindaco", ha scatenato la reazione del primo cittadino Gianluca Pasqui. "Tutto ciò va contro quello che il sindaco ed il rettore hanno costruito insieme, con il comune e l'università che da tempo viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda – le parole del sindaco - La cosa che più mi meraviglia è che un professore ordinario, che ha una valenza significativa all'interno dell'ateneo, parli con le istituzioni attraverso le pagine di alcuni giornali senza peraltro aver sentito il parere dei rappresentanti, provinciale e nazionale, della categoria interessata. Un' intervista radiofonica e un articolo apparso quando la questione era già stata risolta nelle sedi opportune. Un intervento incomprensibile, fatto fuori tempo e fuori luogo, senza rispettare le regole del gioco che impongono di sedersi insieme e cercare la soluzione migliore per il bene della comunità. Motivo per cui nel corso dell'ultima riunione di giunta ho revocato il bando di selezione che tanto ha fatto discutere. Una vicenda che nasce sostanzialmente da comportamenti del consigliere comunale Andrea Caprodossi che, evidentemente, è sempre più convinto che fare del bene alla città di Camerino significa fare polemica sui giornali – continua Pasqui - Sono stato contento di aver sentito l’intervista sul sito di RadioC1inBlu sia del presidente nazionale (senatore Mandelli) sia del presidente provinciale (il dott. Diomedi) dell'Ordine dei Farmacisti, che hanno espresso la stessa nostra convinzione. Tutti e tre siamo convinti che la farmacia è un bene che non deve esser venduto ma mantenuto, a differenza di quanto ha sempre sostenuto Caprodossi, anche a nome del Pd cittadino, dicendo che la farmacia va assolutamente venduta".

 

 

Con la celebrazione della Messa Crismale, in una cattedrale di Camerino gremita di giovani “cresimandi” provenienti dalle parrocchie della diocesi, l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro ha aperto i riti della Pasqua. Proprio ai ragazzi presenti, che “rappresentano le comunità da cui provengono”, mons. Brugnaro ha rivolto il suo primo saluto, invitandoli “in questo giorno particolare” a vivere un autentico, profondo momento di unità e di fraternità intorno al Signore Gesù.

ragazzi

 

“Cristiani non si nasce, ma bisogna diventarlo – ha continuato l'arcivescovo – lasciandosi istruire dallo Spirito Santo, che “istruì” Gesù sulla sua missione: essere a servizio del Padre e degli uomini suoi fratelli”.

 sacerdoti oli

Nel giorno in cui la Chiesa ricorda l'istituzione del sacerdozio l'arcivescovo Francesco Giovanni, rivolgendosi ai sacerdoti, li ha esortati a “riscoprire il Concilio Vaticano II”, secondo l'invito di papa Francesco, abbandonando, nello spirito di un'autentica “conversione ecclesiale” la logica del “si è sempre fatto così”, a mettere i laici nella condizione di partecipare attivamente alla vita e alla missione della Chiesa, “soprattutto se guardiamo le nostre forze di preti e il nostro numero”, ad aiutare tutti, soprattutto i giovani, “a coltivare la fede con la Parola di Dio”. “Non tiriamo in ballo giustificazioni (età, fatica, numero) – ha concluso mons. Brugnaro - che piuttosto che mettere in evidenza le reali nostre difficoltà rivelano che nel nostro animo s’è posata la polvere d’una certa stanchezza o disperazione che ingiustamente facciamo ricadere sulla Parola di Dio, sulla Chiesa, sui tempi, sulla ragione identitaria della nostra missione di preti. Mai: né perché vecchi, né perché ammalati, né perché pochi smetteremo di essere un riferimento di Cristo e a Cristo Salvatore nella sua Chiesa”. Momento particolare della celebrazione la benedizione dell'olio degli infermi, dell'olio dei catecumeni e del crisma, olio misto a profumo utilizzato per l'unzione nel Battesimo, nella Cresima e nell'Ordine Sacro, consegnati al termine del rito ai vicari foranei.

benedizione oli

Infine, il ricordo degli anniversari di sacerdotali, dei sacerdoti infermi e dei sacerdoti che nel corso dell'anno “ci hanno lasciati per celebrare la liturgia nel Paradiso”.

Anniversari sacerdotali

10 Don Antonio Malagisi (14 maggio), Don Noel Capadngan (2 settembre),

P. Giacomo Rotunno, O.F.M. Cap. (16 dicembre)

15 Don Daniele Cogoni (26 maggio)

20 Don Bruno Bua (13 luglio)

30 P. Igino Ciabattoni (25 febbraio)

40 P. Gianni Pioli (25 settembre)

45 P. Mario Riccitelli (14 marzo), Abate Luigi Rottini (27 marzo), Don Gilberto Spurio (14 agosto).

50 Mons. Luigi Verolini, Secondo Orazi, Ottaviano Tordini (19 marzo)

Don Sauro Venanzoni (3 luglio),

Card. Edoardo Menichelli (3 luglio)

p. Tommaso Bellesi, O.F.M. Cap. (23 ottobre).

55 p. Giovanni M. Leonardi, O.F.M. Cap.,

Don Pacifico Marinà (29 giugno),

Don Nazzareno Binanti (3 luglio), Don Candido Pelosi (13 agosto),

P. Michael Joseph Farrell (20 agosto).

60 p. Giuseppe Concetti, O.F.M. (29 giugno),

Don Umberto Silla (15 agosto).

65 Don Lino Valeri (29 giugno)

70 Don Luigi Angeloni (29 giugno).

Sacerdoti infermi

Don Lino Valeri, Don Umberto Silla, Don Raimondo Monti, Don Luigi Silenzi, Don Alberto Crovetti, Don Franco Altobelli, Don Ulderico De Ales, Don Egidio De Luca, Don Ermenegildo Cicconi, Don Giuseppe Giaché, Don Luigi Pistoni, Don Giovanni Traversi.

Defunti dell’anno

Don Pietro Furiassi (25 maggio 2015), Don Cesare Grasselli (23 agosto 2015), Don Luigi Cardarelli (17 novembre 2015).

 

libro

Stava raggiungendo Camerino probabilmente per spacciare droga nella serata della movida universitaria, ma è incappato in un controllo dei Carabinieri ed è finito in manette. Si tratta di giovane disoccupato di Montecosaro, Federico Adami, 21 anni, trovato in possesso di una busta in cellophan, che aveva nascosto nelle parti intime, contenente 20 ovuli di hashish del peso di 10 grammi l’uno e altri cinque grammi di marijuana, che sono stati sequestrati. La successiva perquisizione domiciliare in casa del giovane ha portato alla scoperta di un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi ed un’agenda con vari nomi e numeri. Per il 21enne sono scattati i domiciliari. Ulteriori approfondimenti hanno fatto convergere le attenzioni verso un altro giovane, Leonardo Gaudenzi, 22enne di Montegranaro, conoscente dell’arrestato, ritenuto essere il fornitore della droga. Sospetti fondati perchè in un fondo agricolo di proprietà della famiglia del giovane, i militari hanno rinvenuto 11 sacchetti sottovuoto contenenti 510 ovuli di hashish, 19 panetti della stessa sostanza, un bilancino di precisione, alcuni telefoni cellulari e materiale per il confezionamento delle dosi. Anche per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

 

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Comune di Camerino sotto scacco. Da alcuni giorni nella città ducale non si parla che della bufera che sta colpendo il sindaco Gianluca Pasqui e il suo vice Roberto Lucarelli. Al punto che i consiglieri di minoranza, con un comunicato congiunto, hanno chiesto la convocazione urgente dell'assise comunale per avere chiarimenti sulla vicenda. A ciò si aggiunge la questione della farmacia comunale, dove – a detta del segretario Pd Andrea Caprodossi - “il criterio di valutazione del bando per l'assegnazione di posti di lavoro prevede quale requisito ai fini della selezione l'offerta di onorario più vantaggiosa”. Tanto che lo stesso Caprodossi parla di “farmacisti in saldo”, in ciò sostenuto anche da una nota del presidente provinciale dell'Ordine dei Farmacisti di Macerata Luciano Diomedi.

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Alla nota il sindaco Pasqui decide di rispondere con il seguente comunicato:

Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Macerata – già consigliere nelle fila del Partito Democratico al Comune di Fermo - fa politica o persegue il bene della categoria che rappresenta? Non posso esimermi dal porre questa domanda dopo che ieri il presidente Diomedi ha mandato alle redazioni dei media locali un comunicato intorno alle ore 15,30, scrivendo in quelle stesse righe di aver inviato anche una lettera al sindaco e di non aver ricevuto ancora risposta. Peccato che quella lettera è arrivata in Comune, tramite PEC, alle ore 16,07 dello stesso giorno. Quindi ben oltre l’orario dell’invio del comunicato stampa e, soprattutto, in un lunedì pomeriggio quando il Palazzo Municipale è chiuso. Quando avrei dovuto rispondergli? O, forse, avrei dovuto avere la palla di vetro e preparare una risposta prima che mi venissero formulate le domande? Rilevo che l’intervento del presidente dell’Ordine dei Farmacisti è stato sollecitato, come si legge in articoli di stampa, anche da un consigliere comunale (ovviamente del PD e che ha talmente a cuore la Farmacia Comunale da volerla vendere). Intendo andare a fondo di questa vicenda e mi riservo ulteriori decisioni a tutela dell’istituzione che rappresento. Questa mattina, inoltre, ho cercato un appuntamento con il presidente nazionale dell’Ordine dei Farmacisti per segnalare l’accaduto.

In merito al bando contestato dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Macerata, infine, ricordo che la mia porta è sempre aperta. Sono pronto al dialogo e al confronto in qualsiasi momento, non ho alcun problema a fornire tutte le spiegazioni necessarie e, eventualmente, neanche a rivedere alcune decisioni. Tutto questo, però, nelle sedi istituzionali e non sulle pagine dei giornali, tanto care ai miei consiglieri di minoranza e ai loro amici.

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