A suon di musica, la città di Camerino si riappropria della prima grande manifestazione aperta al pubblico, dopo l'emergenza sanitaria.
In occasione della Giornata internazionale della musica, domenica 21 giugno torna infatti " La festa della musica". L'evento si aprirà alle 10,30 nel suggestivo cortile interno della sede monumentale della locale sezione dell'Archivio di Stato, da dove il Trio Correnti proporrà diversi generi e stili musicali.
"Abbiamo accolto con grande piacere questa iniziativa – spiega il Maestro Vincenzo Correnti - pensando di coglierla come un’occasione per rendere unica e senza confini una giornata speciale. La musica è in grado di superare ogni confine, ogni distanza, ogni limite. Lo abbiamo visto nel corso della pandemia e lo confermiamo oggi potendo tornare a suonare insieme, seppur con qualche restrizione nel rispetto delle normative imposte dal Covid19”. Non sarà una festa come gli altri anni, ma sarà un segnale di ripresa, un momento in cui esprimere che la voglia di vivere e di ritornare alla normalità è più forte di ogni paura.

Il collaudato trio, composto dai musicisti: Vincenzo Correnti al clarinetto, Chiara Ercoli al pianoforte, Giacomo Correnti alla batteria, allieterà il pubblico con tango; swing, ballade, temi celebri. Un evento che s’inserisce anche nel progetto turistico-culturale Camerino Meraviglia presentato la scorsa settimana,
“Non poteva iniziare meglio l’estate di Camerino che parte a ritmo di musica e all’interno di un cortile splendido come quello dell’Archivio di Stato della nostra sezione – sottolinea  l’assessore al turismo e alla cultura Giovanna Sartori- Peraltro, mi piace proprio vedere eventi che nascono nella collaborazione di realtà cittadine diverse tra loro. Per questo ringrazio Daniela Casadidio e la direttrice Fausta Pennesi per aver pensato e organizzato tutto questo".
C.C..
Tutto pronto per la XXIV edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani. Il prestigioso concorso per solisti jazz sotto la direzione artistica di Musicamdo vede il sostegno del Comune di Camerino, della Regione Marche, dell’Università degli Studi di Camerino e di altre numerose realtà.

In attesa delle due finali del 27 e 28 giugno che avranno per teatro la Rocca Borgesca di Camerino, domani mattina si apriranno le votazioni online per eleggere il finalista preferito dai social network al quale verrà poi attribuito il Premio Social, uno dei tanti riconoscimenti conferiti nel corso della competizione musicale alla quale concorrono i 10 jazzisti finalisti.. Un segno di ripartenza sotto tanti punti di vista: lo è per la musica dal vivo fermata dal lungo periodo di Lock down lo è per la città di Camerino.

“Felici di ricominciare con il Premio Urbani - spiega il direttore artistico di Musicamdo Daniele Massimi-. Rinnoviamo anzitutto una consolidata e prestigiosa tradizione, riparte anche la musica dal vivo e, quella di Camerino, è una delle primissime iniziative organizzate in provincia di Macerata e nelle Marche. Proprio per questo motivo- continua Massimi- stiamo mettendo a punto tutte le prescrizioni richieste dalle normative del caso. Importante è far ripartire la musica e favorire nel contempo anche un rilancio dell’economia. Ospiteremo in città tanti musicisti insieme a numerosi appassionati che arrivano per ascoltare il Premio da un palcoscenico meraviglioso come la Rocca borgesca. Tanti elementi che fanno dunque di questa manifestazione 2020 un evento che, a partire dalla musica, ha tanti significativi messaggi da lanciare. Quelle di sabato 27 e domenica 28 giugno- continua Daniele Massimi- saranno due giornate intense. Partiremo nel pomeriggio di sabato con delle piccole attività che coinvolgeranno i bambini, il tutto secondo un protocollo rispettoso delle regole,. Seguiranno le esibizioni musicali delle ore 19.00 e il concerto serale, Un fine settimana ricco di belle emozioni da vivere tutti insieme alla Rocca Borgesca, in compagnia del grande jazz - conclude Massimi-  per ritrovare la musica dal vivo e  tante altre attività rese possibili dal grande spazio all’aperto dei nostri giardini, per uno svolgimento nella massima sicurezza. Il mondo del jazz italiano è dunque pronto a ripartire da Camerino”.

I dieci  giovani talenti del jazz approdati alle due serate finali alla Rocca Borgesca sono:  Leonardo Bacchiocchi (chitarra), Giuseppe Cistola (chitarra), Vittorio Cuculo (sax alto), Andrea Domenici (pianista selezionato da Nuoro Jazz e finalista senza necessità di passaggio eliminatorio, così come previsto da regolamento), Marta Giulioni (voce), Cesare Mecca (tromba), Pietro Mirabassi (sax tenore), Francesca Murro (voce), Francesco Pollon (piano), Sophia Tomelleri (sax tenore).

Oltre al popolo del web e, a quello presente durante l’esibizione finale, saranno chiamati a votare anche la giuria tecnica presieduta dal pianista Dino Rubino e dal sassofonista e clarinettista Nico Gori che decreterà i vincitori dell’edizione, nonché la giuria composta dai giornalisti di settore e dagli operatori jazz che attribuirà invece il premio della critica. Inosservnza delle diposizioni dettate in tema di spettacolo dal vivo, nelle serate del 27 e 28 giugno  sarà consentito l’ingresso all’area concerti solo al pubblico munito di mascherina e che rispetti le norme di distanziamento sociale di un metro.  All'ingresso nell'area superiore dei giardini della Rocca, prevista anche la rilevazione della temperatura corporea. Il pubblico potrà godersi lo spettacolo da una platea già predisposta in osservanza delle misure di distanziamento.
C.C.


Si è dileguato dopo aver danneggiato con una maldestra manovra la bicicletta di una bambina. Protagonista in negativo dell’episodio accaduto ieri pomeriggio a Camerino, un uomo che alla guida di un auto stava uscendo dal parcheggio di fronte all’area verde di Montagnano. La bimba di sette anni che abita poco distante, come altre volte aveva raggiunto il parco in bicicletta e, ligia al divieto che impedisce l’ingresso alle bici, l’aveva lasciata nell’area parcheggio per andare a giocare. L’automobilista in manovra ha quindi urtato la due ruote e deve essersene ben accorto, dato che nello stesso istante ha azionato il clacson, eppure , dopo esserci passato sopra, ha preferito andarsene indisturbato come se nulla fosse.
Al di là del danno materiale riportato dalla piccola bici cui è seguito l’inevitabile pianto della bambina, quello che appare evidente è l'assoluta mancanza di senso civico dimostrata dall’automobilista. Colpisce la reazione di una bambina alla quale sono mancate se non altro le scuse dell’autore dell’incidente; vittima innocente di questo brutto gesto, accorsa dalla mamma in lacrime, essendo stata educata a chiedere perdono per qualsiasi cosa rechi danno agli altri, proprio questo particolare non è riuscita a comprendere. Passato sopra la sua bicicletta, quell’uomo non si è fermato per capire di chi fosse o per chiedere scusa, venendo meno alle sue responsabilità e soprattutto al dovere del senso civico. Molto dispiaciuta la stessa madre della piccola. “Qualsiasi fosse la dinamica della cosa, in cui quell'uomo potrebbe anche avere ragione - dice la signora -,voglio ricordargli comunque che i bambini si affacciano ora al mondo, cerchiamo di spiegare loro cosa sia il valore del senso civico con il nostro comportamento ed esempio, ma forse quel signore non aveva tempo per queste sciocchezze. Dispiace perché siamo in una tranquilla e piccola città, dove tutti ci conosciamo e dove il valore della comunità e l’essere tutti amici dovrebbe essere la prima cosa- spiega la signora-. Dispiace perché come genitori cerchiamo di educare e trasmettere degli insegnamenti che sono alla base della vita civile. Quale insegnamento ha potuto tramettere in mia figlia un gesto del genere se non che il mondo gira al contrario?!”.
C.C.
Camerino, meraviglia da scoprire in un mosaico di arte, sapori, naturaTra echi di una storia millenaria, la magia di tanti angoli da esplorare, in un legame inscindibile tra  musei e sapori antichi, sentieri e itinerari naturalistici.
E’ un percorso straordinario che guida alla meraviglia, il nuovo progetto turistico-culturale che abbraccia la città di Camerino e il territorio
La presentazione questa mattina, nella chiesa del seminario alla presenza del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, dell’assessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori, del Vescovo Francesco Massara, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, della curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano Barbara Mastrocola.
Introduzione affidata ad un video spot illustrativo delle bellezze del territorio realizzato da Eunited Media  con la straordinaria partecipazione della modella testimonial Simonetta Gianfelici e del modello Roberto Cesari. Subito nel vivo del progetto con l'assessore Giovanna Sartori, che ne ha descritto i punti essenziali in uno snodo tra ospitalità e tradizione, intrecciando percorsi di trekking urbano che avvicinano all'arte e alla storia del centro di Camerino, secondo 7 diversi luoghi da visitare, accanto alla possibilità di sperimentare anche  sette percorsi naturalistici che vanno dalla semplice passeggiata adatta a tutti, ai sentieri ciclistici da farsi un mountain bike. 
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Il percorso di trekking urbano partirà dalla splendida basilica di San Venanzio, salendo poi per via Antinori per arrivare  nella chiesa del seminario e al deposito attrezzato Venazina Pennesi e,passando per il godimento della visione delle opere d'arte qui custodite, proseguirà  poi in Piazza Cavour, all'orto Botanico, dirigendosi infine alla Rocca borgesca e alla chiesa di Santa Maria in Via. Dunque, un progetto inter-museale  finanziato  dalla Regione Marche che affianca al trekking urbano, altrettanti percorsi naturalistici immersi nel verde del territorio.Una app realizzata da e-Lios, conterrà tutte le informazioni  possibili; previsto anche lo sviluppo di una audio guida che permetta al turista di visitare le bellezze e conoscerne tutte le caratteristiche. Nel descrivere l'inizio di tutta l'idea progettuale, l'assessore Sartori ha spiegato che il titolo dato di Camerino, meraviglia da scoprire,  trae spunto dalle parole pronunciate dal poeta camerte Ugo Betti in un articolo pubblicato nel 1934.
Maxi temi sono arte natura e sapori per un percorso di valorizzazione che fa rete  Si entra anche in diversi territori circostanti la città, come Sefro o Castelraimondo per un' idea di turismo che ambisce ad abbracciare tutto l'entroterra montano. Riuniti in una forte collaborazione  con il Comune, sono Diocesi, Unicam e Regione Marche.
Un percorso che guarda in avanti, all'interno del quale, per questa prima edizione,  si sviluppa anche il programma della stagione estiva culturale camerte comprendente eventi di punta quali il Premio Urbani, il Camerino Festival  e altre interessanti iniziative, come  il Cinema sotto le stelle al Sottocorte Village e lo Show cooking.

 'Ripartiremo anche questa volta, con un' offerta turistica molto varia che consentirà di poter godere di cultura, arte e buon cibo- ha detto l'assessore Sartori ringraziando tutte le associazioni e le persone che vi hanno aderito e collaborato con entusiasmo, quali Milenys Gordillo, il brand di moda FC della stilista Francesca Cottone, lo Spin off Unicam e-Lios, Contram Spa, Relais Villa Fornari, CAI sezione di Camerino e Avis Frecce Azzurre. Altri partner, la rete provinciale di turismo MaMa, il Touring Club italiano Bandiere Arancione e il gruppo Eunited Media per service e video. A curare la parte grafica del progetto, l'architetto Marco Armoni. 
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Le parole del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, hanno poi sottolineato il fatto che, nonostante le tante difficoltà attraversate, Camerino sia una città viva:
 ha saputo reagire prima e, sta dando la sua dimostrazione di forza tuttora. Simbolo del progetto che reagisce ad una sofferenza, la forte unione di tutte le componenti che lo hanno ispirato  e promosso:  'Abbiamo tanto da esprimere. Ripartiamo da qui con le meraviglie dell'arte, della natura e dei sapori. Qui non c'è solo da ricostruire, ma c'è da far vedere che una comunità c'è - ha sottolineato Sborgia- .E' solo l'inizio che fa capire tutte le potenzialità che ha da esprimere questa realtà e che, oggi più che mai, hanno bisogno di essere esaltate. Tutti vi hanno partecipato convintamente, Regione, Diocesi, Unicam. Mi auguro che passi il messaggio che Camerino ha tanto da offrire e da dire e che per tutto il territorio possa riaccendersi la speranza".
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L'Arcivescovo Massara ha tenuto ad evidenziare il lavoro di squadra quale arma vincente. "Non dobbiamo fermarci solo alle negatività del terremoto esteriore e interiore, delle difficoltà economiche. Un'iniziativa del genere è una positiva risposta che ha per modello il lavorare insieme- ha detto Mons. Massara- Dobbiamo essere capaci di parlare delle cose belle che nascono da qui. Abbiamo tanti capolavori da mettere a disposizione e l'arte può essere d'aiuto insieme a natura, territorio  e sapori. Attraverso queste esperienze, ci facciamo conoscere. Esiste Camerino, una università e delle bellezze che ne arricchiscono un patrimonio che è della comunità. Dobbiamo avere una capacità di promozione e occorre una sinergia per valorizzare tutto quello che abbiamo".
Il rettore Claudio Pettinari ha quindi sottolineato come l'ateneo, da soggetto fruitore, abbia necessità che Camerino si presenti come città accogliente, già ricca come realtà di tanti aspetti. "
Dobbiamo spingere i nostri giovani verso le cose che hanno valore e sostanza. E i tre settori individuati di arte, sapori e natura che sono poi capaci di coniugarsi con tante altre parole, mi dicono già che non posso non essere partner naturale di questo progetto, in una filiera che dà lavoro  e in una campagna che ci farà star bene nel corpo e nello spirito".
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Un ringraziamento alla città di Camerino per come ha reagito alle due emergenze del sisma e della pandemia, è venuto dall'assessore regionale 
Angelo Sciapichetti
  "Non era scontato che anche per il Covid la città riuscisse a gestire una situazione così drammatica. Ulteriormente gravosa, se si pensa alla situazione post sisma. Credo che da queste semplici ed efficaci iniziative, possa derivare tanto- ha detto -. Dobbiamo riuscire a far partire la ricostruzione, vincere la battaglia della burocrazia e dopo aver chiarito la partita delle manutenzioni delle messe in sicurezza, ci auguriamo di raggiungere risultato anche sull' ordinanza del CAS perchè non si possono sfidare le persone in questo modo. Qui c'è tutto da ricostruire, ma prima di tutto le persone e le comunità e, dobbiamo farlo insieme. E' necessario fare squadra a livello istituzionale, associativo e di territorio, per promuovere la nostra bellissima regione. Dobbiamo anche noi prendere coscienza delle eccellenze che, riunite in questa proposta, rappresentano una sfida vincente di rilancio sotto tutti gli aspetti. Lo spirito è quello giusto, per continuare a dare un ennesimo segnale di speranza".

L' aspetto culturale artistico è stato poi sviluppato  in dettaglio da Barbara Mastrocola, curatrice dei musei civici e direttrice dei musei diocesani, parlando del nuovo programma turistico culturale come di un ulteriore tassello che si aggiunge al proficuo percorso intrapreso già dal 15 ottobre 2017 con la nuova vita dei musei camerti, grazie ai locali della chiesa Seminario e del deposito attrezzato Venanzina Pennesi ,che ospitano numerosi capolavori d'arte, molti dei quali salvati  dal sisma e restaurati. 
"Camerino torna ora ad esporre uno dei tesori del Bernini. La statua bronzea  di Urbano VIII che è una delle prove più convincenti dell'artista. Commissionata da Angelo Giori l'opera è capace di cogliere l'indole indomita del pontefice e sarà visibile dal 20 giugno. Ben tornato Urbano VIII.  Bentornati a tutti i camerinesi e ai visitatori ".
A tracciare infine in dettaglio le particolarità di quello che l'unione di tante forze è riuscita a creare, sotto la spinta delle specifiche e alte competenze nei vari settori, sono stati il botanico Riccardo Pennesi, consigliere comunale, il presidente della sezione CAI di Camerino Giulio Tomassini, la rappresentante dello spin off Unicam e-Lios Chiara Ercoli, il presidente di Avis Frecce Azzurre Sandro Santacchi. 
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Infine, i saluti in video della modella Simonetta Gianfelici che, in poche parole, ha fatto capire le motivazioni che l'hanno spinta subito ad abbracciare il progetto e quanto sia forte lil suo attaccamento a questi territori che raggiujnge spesso, per rigenerarsi. Dunque la visita di Camerino e del suo territorio, un'esperienza unica e rilassante senz'altro da fare, godendo della disponibilità di oltre 30 strutture ricettive dove scegliere di soggiornare  e dei numerosi ristoranti esclusivi, agriturismi, trattorie, bar e pizzerie accoglienti, nei quali poter assaporare la tradizione enogastronomica tipica locale, oggi ancora più nuova ed invitante grazie a sapienti rivisitazioni gourmet.
C.C..    

Nelle foto, l'attrice e modella Simonetta Gianfelici, testimonial del progetto " Camerino meraviglia da scoprire"
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Le strade che dovrebbero 'unire' a Camerino creano, invece, delle divisioni come quella di Arcofiato sulla quale sono stati pubblicati diversi articoli nel settimanale L'Appennino Camerte. L'ultimo proprio questa settimana dove l'assessore ai lavori pubblici, Marco Fanelli, ha risposto ad una segnalazione (non la prima) fatta da Gianluca Moscatelli che ha voluto precisare: "Sono originario di Camerino, ma non vivo nella città ducale dal momento che lavoro a Padova. Torno in città nei periodi di vacanza per visitare i miei genitori che, invece, frequentano quella strada quotidianamente. Questo per smentire, come detto dall'assessore, una visibilità personale".
Nonostante la sua lontananza da Camerino, quindi, Moscatelli pone l'attenzione su una strada, secondo lui, trascurata a prescindere dai colori politici: "I miei genitori, anziani, abitano nella zona di Arcofiato e hanno molti disagi per quel tratto. Da tempo mi sono adoperato affinchè venga sistemato. 

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I genitori di Moscatelli che abitano ad Arcofiato

Non si tratta di una questione politica - precisa - , si sono succedute diverse amministrazioni, ma quella strada è rimasta sempre in condizioni disastrose.
Sono stati fatti interventi parziali, ma non risolutivi, che sono costati molto ma hanno avuto una breve durata. È una strada che da 20 anni è in condizioni disastrose. L'attuale amministrazione - spiega - ha fatto un importante intervento, ma solo parziale che non è stato mai completato.

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Strada parzialmente rifatta e tratto dove ricomincia la strada disastrata

Vorrei capire con che criterio si cominicano lavori nelle altre strade senza prima terminare quelli della strada di Arcofiato già cominciati, dove non viene fatta attenzione nemmeno ai tagli dell'erba che attualmente impedisce a due auto di trasnitare contemporaneamente. Infine - conclude Moscatelli - l'assessore parla di 40mila euro disponibili per la sistemazione di una frana. Si tratta di una frana che esiste da anni e la soluzione non riguarda comunque il manto stradale".

Giulia Sancricca
Indebita percezione di erogazione ai danni dello stato e falsità ideologica commessa dal privato. Sono queste le accuse che pendono su due cittadini di Camerino a seguito di alcune indagini di polizia giudiziaria da parte dei carabinieri della compagnia della città ducale.
Sono state denunciate, in stato di libertà, due persone che, pur essendo assegnatarie di una SAE, sono risultate residenti stabilmente in un'altra regione da circa due anni.
La coppia, entrambi italiani di 45 e 44 anni, è stata denunciata per aver attestato di possedere i requisiti per disporre di una SAE. Il danno erariale potrebbe aggirarsi attorno ai 15mila euro.

GS
I provvedimenti a carattere economico presi e non dall’amministrazione comunale di Camerino, al centro di alcune riflessioni che il Gruppo di minoranza “Radici al Futuro” Camerino, ha deciso di affidare ad un comunicato stampa.
“In occasione del consiglio comunale del 27 maggio- si legge nella nota- si è discussa una mozione che avevamo presentato (il 19 maggio) con la quale abbiamo chiesto al sindaco di semplificare le procedure per la richiesta di occupazione suolo pubblico da parte delle attività commerciali e di prevedere aiuti alle imprese per sostenere i costi per rispettare i protocolli anti Covid. Il sindaco in merito alla semplificazione ha risposto che il giorno prima del consiglio, la giunta aveva deliberato queste semplificazioni (ma guarda un po’…) e che, in merito agli aiuti alle imprese, sarebbe stato pronto e disponibile ad ascoltare le imprese in difficoltà. Ancora una volta si predica bene (più o meno) e si razzola maluccio. In merito alle semplificazioni per l’occupazione del suolo pubblico- continua il comunicato della minoranza- la delibera di giunta riguarda solo bar, pizzerie e ristoranti, lasciando fuori tutte le altre attività commerciali. In merito agli aiuti alle imprese per affrontare le spese per rispettare i protocolli anti Covid, ovviamente solo parole. C’è di più: in un momento in cui la competitività è sicuramente importante, l’amministrazione non si è minimamente preoccupata di permettere, in deroga alla legge regionale sul commercio, le vendite promozionali anche nel mese precedente i saldi.
Infatti- prosegue il gruppo Radici al Futuro- nei 30 giorni precedenti i saldi, le vendite promozionali non sono possibili ma la delibera della Giunta Regionale del 18.11.2019 numero 1406 autorizza i comuni del cratere a permettere ai commercianti di effettuare vendite promozionali anche nei trenta giorni precedenti i saldi. Ovviamente a Camerino non ce ne preoccupiamo per niente. D’altronde- evidenzia il gruppo-  non c’è da aspettarsi molto di più da un’amministrazione che fa pagare le commissioni ai commercianti sui buoni spesa per i meno abbienti previsti dal decreto Cura Italia. Chi si fosse perso questa perla, infatti, può rileggere la determina 33 del 8.4.2020. Ricapitoliamo: il governo ha assegnato dei fondi ai comuni per fornire buoni spesa ai ceti meno abbienti (a Camerino circa 36.000 euro più uno stanziamento volontario dell’amministrazione per arrivare a 100.000 euro qualora dovessero servire; peccato che la differenza è coperta dalla riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilità e pertanto non sono spendibili prima dell’approvazione del preventivo, entro il 31.7 salvo proroghe). Gli altri comuni del nostro territorio hanno tutti gestito la questione in autonomia, senza costi di intermediazione per nessuno- sottolinea la nota-. Il comune di Camerino, per distinguersi, ha stipulato una convezione con la Day Spa (primaria azienda del settore dei buoni pasto) acquistando i buoni spesa nel loro circuito. Peccato che i commercianti, per riscuotere il buono spesa, hanno dovuto pagare il 2,5% di provvigione alla Day Spa. Chiudiamo con l’imu, in scadenza il prossimo 16 giugno. Il comune ha pubblicato l’avviso con cui riepiloga i dettagli della scadenza ormai prossima. Evidentemente nessuno dell’amministrazione si è accorto che siamo in mezzo ad una crisi economica epocale e che forse sarebbe stato opportuno rinviare la scadenza dell’acconto Imu, almeno al 16.09 (il comune ha comunque necessità finanziarie non rinviabili in eterno). Non date retta a chi dice che non l’avrebbero potuto fare. L’art. 1 comma 775, 776 e 777 dell’ultima finanziaria lo prevedono chiaramente per “situazioni particolari” (e sfido chiunque a dire che questa non è una situazione particolare). Lunedì, inoltre, è arrivata anche la Risoluzione 5 del MEF a spiegare come si fa a posticipare i termini dell’imu. Riteniamo che il tessuto economico della città non abbia bisogno di proclami e parole, ma di fatti. Restiamo a disposizione per aiutare e confidiamo nel futuro perché finora la situazione è molto deludente”. La nota del gruppo di minoranza “ Radici al futuro” si chiude sottolineando che, nel caso l’amministrazione avesse avuto bisogno di aiuto a capire come si fa il rendiconto 2019 “avrebbe potuto chiamarci. Avremmo collaborato gratis, così la città avrebbe potuto impiegare in maniera più utile i 4.000 euro che verranno dati alla società di consulenza di Pesaro incaricata a questo scopo (determina 55). Male, male, male”.
C.C.
Tra inevitabili riorganizzazioni e risoluzione di problematiche, si prepara la ripresa scolastica di settembre anche per gli istituti paritari non statali di ogni grado, molti dei quali  sopportato con difficoltà il lockdown imposto dall’emergenza coronavirus, hanno purtroppo dovuto annunciare alle famiglie l’intenzione di non riaprire dopo l’estate. Per anni questa tipologia di scuole si è infatti sostenuta su un fragile equilibrio finanziario, costituito dalle rette delle famiglie, donazioni di privati e finanziamenti statali residuali che l'emergenza sanitaria ha reciso. Si attende ora una chiarezza sulle possibilità di sostegno a queste scuole, il 30 per cento delle quali in Italia è a rischio chiusura.
Uno stato di apprensione che a Camerino riguarda la Scuola Materna paritaria Maria Ausiliatrice e asilo nido Felice Cambriani gestiti dalla parrocchia di San Venanzio.
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“La nostra situazione non è purtroppo molto diversa da quella che stanno vivendo gran parte degli istituti paritari d’Italia - afferma il parroco don Marco Gentilucci -. Il fermo delle attività anche per noi ha comportato delle grandissime difficoltà economiche in quanto,soprattutto per le scuole dell’infanzia dove non è possibile neppure una didattica a distanza, non portando più a scuola i loro bambini le famiglie  hanno sospeso le rette e quindi sopportiamo un’entrata minore. A destare preoccupazione per il futuro è la stessa situazione dei docenti e di quanti lavorano nella scuola.  Sappiamo che la Regione Marche ha stanziato delle risorse anche a sostegno delle Scuole paritarie e- prosegue il parroco- proprio la prossima settimana ci incontreremo come Consiglio interprovinciale della FISM ( Federazione Italiana Scuole Materne) per capire come poter accedere a questi fondi che certamente rappresentano un supporto rilevante per consentire di mantenere viva una realtà che ha la sua importanza. La pluralità nella formazione, l’educazione dei bambini e dei giovani è fondamentale ed è uno dei capisaldi  del nostro Paese  - continua don Marco Gentilucci-  tuttavia è indubbio che stiamo vivendo un momento di grande difficoltà e di preoccupazione, soprattutto perché ancora non c’è una chiarezza sulle linee guida per la riapertura. I primi numeri che giravano le scorse settimane, specchio del limitato rapporto tra insegnanti e bambini, certamente mettono ancora più in crisi una realtà come la nostra. Se gli istituti statali possono infatti accedere a determinati fondi, benchè le scuole paritarie dovrebbero avere eguale trattamento, in realtà la situazione è per esse molto più complicata. Attendiamo quindi con fiducia e speranza queste nuove dirette, anche per capire come prospettare una ripartenza a settembre - conclude Gentilucci -. La nostra volontà è di portare avanti una realtà così bella e importante, certamente indispensabili sono tuttavia dei supporti per riuscire a progettare nella sicurezza e non sempre nell’ansia e nell’incertezza”.
C.C.
 
Approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte
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Ricorre oggi il 67° anniversario della morte del poeta camerte Ugo Betti, tra i massimi drammaturghi della prima metà del Novecento. Le sue opere sono state tradotte e pubblicate in quasi tutte le lingue del mondo; la giustizia uno dei temi particolarmente a cuore di Ugo Betti, che oltre che drammaturgo fu anche magistrato. All’uomo di grande levatura morale, scrittore e delicato poeta, la città di Camerino diede i natali il 4 febbraio del 1892 e, proprio allo scopo di promuovere e divulgarne l’opera e la figura, nella città ducale si appresta ad essere ricostituito il Centro studi a lui dedicato. A 11 anni dalla cessazione, dunque il Centro studi Ugo Betti riprenderà appieno tutte le sue attività riproponendo all’attenzione degli studiosi e del pubblico locale e internazionale, l’opera teatrale, narrativa e poetica del suo illustre concittadino. 
L’approvazione nei giorni scorsi di un nuovo regolamento da parte del Consiglio comunale, permetterà di comporre il comitato tecnico scientifico che si occuperà anche di avviare la costituzione della Fondazione Ugo Betti.  
Il centro studi tornerà a svolgere il suo originario ruolo nell'attività di ricerca e approfondimento del patrimonio letterario di Betti e della sua epoca, occupandosi anche diindire e organizzare, a cadenza biennale, il Premio Ugo Betti per la drammaturgia. Negli anni intermedi, sarà curata anche l’edizione di un premio dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori. Il Premio principale tornerà dal prossimo anno, rinnovato e con diffusione internazionale.

Con la deposizione  di un mazzo di fiori ai piedi della sua tomba nel cimitero di Camerino, a nome della cittadinanza, l’assessore alla cultura Giovanna Sartori  questa mattina ha rinnovato l’omaggio al poeta e drammaturgo camerte
Lassessore alla cultura Giovanna Sartori sulla tomba di Ugo Betti
c.c. 
A Camerino, per la prima volta dopo il sisma, torna visibile l'Urbano VIII, uno dei tesori del Bernini  e tra le opere di maggiore pregio del patrimonio artistico della città ducale. La statua bronzea di Urbano VIII è opera di Gian Lorenzo Bernini, artista poliedrico e multiforme, considerato il massimo protagonista della cultura figurativa barocca.
La sua arte conobbe un clamoroso successo, dominando la scena europea per più di un secolo dopo la morte; analogamente, l'influenza di Bernini sui contemporanei e sui posteri fu di enorme portata. Il bronzo di Urbano VIII è una delle prove più convincenti dell’artista dal punto di vista ritrattistico.
Un’opera d’inestimabile valore proveniente da una nicchia ovale della sala principale di palazzo Bongiovanni che fu commissionata dalla Municipalità di Camerino nel 1643, per tramite di Angelo Giori, intimo della famiglia Barberini, essendo stato istitutore di Maffeo Barberini, che poi diventò papa Urbano VIII.
Capace di cogliere l’indole indomita del pontefice, con particolare indagine introspettiva, l'opera è stata anche in prestito oltreoceano nel 2005/2006 dove ha riscosso notevole successo in un’esposizione americana, a Washington, dedicata ai ritratti dei Papi che ha raggiunto un milione di visitatori in sei mesi.

Nella foto, l'assessore alla cultura e turismo Giovanna Sartori e la curatrice delle collezioni civiche e direttrice Museo diocesano Barbara Mastrocola
Lassessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori con Barbara Mastrocola curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano
La scultura bronzea è stata anche tra quelle più apprezzate nella mostra dedicata al barocco nelle Marche a cura di Vittorio Sgarbi a San Severino Marche nel 2010.
“Questa nuova esposizione - commenta Barbara Mastrocola, curatrice delle collezioni civiche e direttrice del Museo diocesano - segna un altro tassello importante per i pezzi straordinari e unici della storia figurativa della città di Camerino: è un bellissimo regalo che i musei civici e diocesani, in una proficua collaborazione, fanno alla città e a tutti i visitatori. In questo senso ci tengo a ringraziare anche la Sovrintendenza competente”. 

L’Urbano VIII tornerà  visibile a Camerino dal prossimo 20 giugno nell’edificio Venanzina-Pennesi del Seminario che ospita altre opere della collezione dei musei civici e diocesani che sono state salvate dal terremoto del 2016
c.c.




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