Interviene sulla asserita "lentezza" delle messe in sicurezza nel centro storico di Camerino il sindaco Gianluca Pasqui:  "Non faccio polemiche e non rispondo a polemiche, ma voglio solo riportare due numeri: 5 persone per 248000 metri cubi di zona rossa. Praticamente 50000 metri cubi a testa e in una normativa incompleta, fumosa e spesso paralizzante.

Il Comune di Camerino, grazie al lavoro delle cinque persone in forza all’Ufficio tecnico- continua il sindaco- ha effettuato ad oggi 92 interventi di messa in sicurezza. Sono tutti interventi fatti partire in deroga alla legge ordinaria, così come consentito dalla Protezione Civile. Ma se da un lato è vero che i lavori si possono far partire in deroga, dall’altro non si può non ricordare che tutta la parte amministrativa di controllo e di rendicontazione segue le procedure ordinarie. Richiedendo, quindi, tempo, impegno e risorse. Anche perché, non completare la parte amministrativa, significa non pagare le ditte che effettuano i lavori e, soprattutto, significa non rispettare i tempi prescritti, oltre a paralizzare definitivamente una macchina che non andrà velocissima, ma procede.

Non capisco, quindi, quando si afferma che “a Camerino si va piano” soprattutto perché non ci sono riferimenti adeguati per stabilire quale dovrebbe essere la fantomatica “velocità giusta”. Almeno in questo quadro normativo dentro cui ci troviamo a muoverci. Se a questo aggiungiamo che dopo il 10 aprile in molti casi si è dovuto ricominciare tutto da capo perché le nuove scosse avevano provocato nuovi e ulteriori danni, come sindaco di Camerino sento solo di poter dire “bravi” e “grazie” a quei dipendenti che tutti i giorni, anche ben oltre quanto richiesto dai loro contratti, si rimboccano le maniche per fare quello che si riesce a fare.

Il mio invito a chi sostiene che a Camerino si deve andare più veloci e che l’eventuale lentezza è determinata da incapacità politica o inadeguatezza locale- conclude Pasqui-  è quello di passare qualche giorno a fianco ai nostri tecnici, dentro il nostro ufficio tecnico. Sono convinto che i 92 interventi effettuati e i 20 in via di completamente non sarebbero affatto considerati lentezza".

I ricercatori Unicam Carlo Santini e Maura Pellei della Sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, insieme ai colleghi Cristina Marzano e Valentina Gandin dell’Università di Padova e Marina Porchia e Francesco Tisato dell’ICMATE-CNR di Padova, hanno scoperto e brevettato una molecola a base di rame risultata estremamente efficace e selettiva verso alcuni tumori solidi.

Frutto di una intensa ricerca multidisciplinare durata oltre 10 anni, il nuovo complesso di rame è stato progettato e sintetizzato presso i laboratori di Chimica Inorganica di Unicam e si configura come una potenziale e valida alternativa ai farmaci antitumorali a base di platino attualmente in uso clinico.

Il brevetto è stato preso in licenza da una società americana, la SAPIR, che si occuperà dell’ampio programma di sviluppo clinico, prospettiva che rappresenta un importante traguardo per la ricerca condotta dagli studiosi di Unicam e Unipd, co-proprietari al 50% del brevetto licenziato ed apre ora nuovi scenari verso lo sviluppo di farmaci antitumorali più selettivi ed efficaci.

Il rame infatti è un metallo endogeno, naturalmente presente in piccole quantità nell’organismo umano, ed è coinvolto in molteplici processi biochimici. 

“I nostri studi, pubblicati sulle principali riviste scientifiche internazionali, tra le quali Chemical Reviews, - hanno sottolineato i professori Santini e Pellei – hanno messo in evidenza la potenzialità dei complessi di rame come antitumorali. Il nostro composto possiede quindi tutte le caratteristiche per essere meglio tollerato dall’organismo umano, abituato a riconoscerlo più di altri metalli come il platino, che costituisce la base di analoghi farmaci antitumorali oggi in uso clinico, che sebbene efficaci sono anche molto tossici.”

Si tratta infatti di una molecola in grado di veicolare il metallo in maniera selettiva in sede tumorale. Una volta internalizzata, la nuova molecola è in grado di generare una complessa cascata di segnali che porta alla distruzione selettiva delle cellule tumorali, comprese quelle refrattarie alla classica chemioterapia.

“Ci teniamo a sottolineare – proseguono i professori – che co-inventori del brevetto sono anche il prof. Giancarlo Gioia Lobbia, che purtroppo ci ha lasciati a dicembre 2016 e a cui vogliamo dedicare questo successo scientifico e la dott.ssa Grazia Papini, che ha completato il suo dottorato presso il nostro gruppo di ricerca in Unicam, e vogliamo ringraziare per il loro prezioso contributo la società dell’Università di Padova Unismart e la nostra Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico, che ha visto la dott.ssa Simona De Simone impegnata in prima linea nel supportare Unismart nel corso delle trattative con SAPIR. La nostra principale soddisfazione è vedere concretizzata la possibilità di contribuire con il nostro lavoro di Ricercatori e di Chimici a migliorare la qualità della vita, in uno dei suoi aspetti fondamentali che è quello della salute”.

“Si tratta di una ulteriore conferma dell’eccellenza del lavoro svolto dai nostri ricercatori – ha dichiarato con soddisfazione il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Mi congratulo con i colleghi Santini e Pellei per il successo ottenuto dopo anni di intenso lavoro. Abbiamo dimostrato ancora una volta come la ricerca scientifica universitaria possa essere di beneficio per la comunità tutta, anche su tematiche di estrema importanza come la salute pubblica: un esempio virtuoso dunque di ricerca e trasferimento tecnologico”.

 Insolita domenica sera quella del 1° luglio nel piazzale della Contram a Camerino che ha ospitato “Figaro! OperaCamion”. 

Con i Sibillini sullo sfondo, Mismaonda e Teatro dell’Opera, dopo Bologna e Milano, hanno portato in una delle città più colpite dal terremoto questa insolita iniziativa che offre ad un nuovo pubblico, di famiglie e di giovani, l’opera lirica di solito rappresentata nei grandi teatri.

Le tante persone presenti hanno avuto modo di apprezzare “Il barbiere di Siviglia”, una vera e propria opera, ridotta ad hoc nella durata, ma completa di scene, video e costumi, con la bolognese Orchestra Senzaspine, diretta da Tommaso Ussardi e Matteo Parmeggiani, un ensemble di giovanissimi musicisti che ha sede a Bologna al Mercato Sonato dove è stato provato ed allestito lo spettacolo e  il musicista Paolo Santoro, allievo del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna e già vincitore del Concorso Zucchelli.

Lo spettacolo, progetto della Fondazione Teatro dell'Opera di Roma con adattamento musicale di Tommaso Chieco e Marco Giustini da “Il barbiere di Siviglia”, è stato ideato e diretto da Fabio Cherstich con scene, costumi e video di Gianluigi Toccafondo e prodotto dal Comitato Promotore delle Celebrazioni Rossiniane in collaborazione con Comune di Pesaro e Regione Marche e Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MiBACT, MIUR Social, Rai, European Year of Cultural Heritage, Eu Strategy for the Adriatic and Ionian Region, Forum of the Adriatic and Ionian Cities a cura di MISMAONDA, Sponsor Poste Italiane, Autostrade per L'Italia, Conad partner Opera Camion Unipol Banca, Cesen, ERG.O, Fondazione Zucchelli con il patrocinio di Comune di Milano, Comune di Bologna, Iperbole Rete Civica e Comune di Camerino e il supporto tecnico e logistico della Contram S.p.A.

Per la Scuola materna Maria Ausiliatrice della parrocchia di San Venanzio, si avvicina una data importante . Il prossimo 29 giugno nell’area di Fonte San Venanzio verrà posata infatti la prima pietra della nuova struttura che ospiterà i bambini dell’asilo e del nido. “Un segno di speranza – afferma il parroco don Marco Gentilucci-. Lo abbiamo atteso, desiderato e anche custodito in questi mesi di preparazione a quello che sarà un momento di grande festa. E’ un segnale di rinascita per la nostra parrocchia e penso anche per tutta la città di Camerino. Siamo davvero felici del primo passo di un’operazione che ci dà la possibilità di accogliere una generosità così grande; riuscire ad avere una struttura nuova, bella, posizionata su un’ampia area che permetterà ai bambini di avere tutto lo spazio necessario per il gioco, rappresenta per noi un traguardo. E’ un sogno che si avvera- continua il parroco- ; c’è trepidazione ed entusiasmo per la data del 29 giugno che per i bambini sarà anche l'ultimo giorno di scuola e così, concluderanno l’anno proprio con la significativa cerimonia della posa della prima pietra. Saranno presenti le autorità, il sindaco, l'arcivescovo, chi ci ha aiutato in questi mesi, soprattutto i bambini con i loro genitori, perché quel luogo e quella scuola saranno proprio per loro. Abbondante lo spazio a verde che circonda tutta la scuola, accanto alla quale nei prossimi mesi inizieremo anche la costruzione di un piccolo oratorio che ci darà la possibilità di accogliere sia i più piccoli, sia i giovani, Abbiamo anche pensato ad uno spazio di ritrovo per gli anziani che rappresentano la memoria della nostra città. Se riusciremo a trovare delle risorse e, su questo sono sempre fiducioso – conclude don Marco - accanto all'oratorio vorremmo realizzare anche un piccolo campo da bocce così che anche i nonni, possano stare insieme ai nipoti e vivere un luogo nuovo per la città”.

C.C.

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Nuovo appello al mantenimento degli organici e delle sezioni scolastiche da parte delle insegnanti della Scuola dell’infanzia di Camerino. Inviata una lettera al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, per chiedere attenzione e provvedimenti appropriati, atti a scongiurare quella che viene vissuta come una forte penalizzazione in una situazione di pesante disagio per tutta la comunità . Lo scorso 20 giugno il nuovo Ministro è stato in visita nel territorio maceratese fermandosi prima a Macerata, per un incontro con i rettori e poi a Tolentino accolto dal sindaco e dagli studenti dell’Istituto Filelfo. Già in precedenza le insegnanti della Scuola dell’infanzia avevano manifestato preoccupazione per il taglio di organico e di una sezione della scuola. La situazione di disagio è già stata segnalata all’Ufficio Scolastico Regionale dalla stessa’amministrazione comunale che ha in merito chiesto un incontro di chiarimento con la direzione. Insegnanti , genitori e cittadini avevano anche manifestato a Macerata davanti alla sede della Prefettura, contro una misura ritenuta contrastante con la circolare ministeriale che garantiva un’attenzione alla salvaguardia delle situazioni di disagio delle aree del cratere sismico, tanto che per alcune scuole del territorio ferito, organici e sezioni non hanno subìto ritocchi. E’ dunque un nuovo accorato appello, quello che le insegnanti,  hanno voluto indirizzare al Ministro Bussetti, anche perchè dall'Ufficio Scolastico regionale, la risposta è stata che tagli non ve ne sono stati. 

Buongiorno signor Ministro, non è stato possibile raggiungerla in quanto lei si è fermata a Tolentino e noi, impegnate a scuola anche con un momento di festa con i genitori, non abbiamo avuto il tempo di raggiungerla- si legge nella missiva - Ci teniamo però a farle avere di nuovo nostre notizie: siamo a Camerino in provincia di Macerata in un edificio che ospita due scuole dell'infanzia, in quanto con il terremoto uno ha avuto la sede lesionata; ci siamo rimboccate le maniche, anche per vivere bene l'esperienza della convivenza e per accogliere i bambini in un ambiente sereno e alle famiglie, dare un servizio di qualità che rimane aperto dalle otto alle ore diciassette. Il nostro lavoro è stato sempre indirizzato al miglioramento, alla sperimentazione e alla formazione e non ci siamo mai sottratte a metterci in discussione e ad intraprendere nuove esperienze; a titolo di esempio vogliamo citarle la creazione di una rete scolastica a supporto dell'Innovazione didattica educativa. Però ora ci troviamo a combattere con un provvedimento di riduzione dell'organico; le insegnanti perdenti posto hanno dovuto chiedere trasferimento e altre dovranno collocarsi in altre sedi. Ci chiediamo come mai le sezioni siano diventate sei, quando prima del terremoto ne avevamo sette e un turno. Significa quindi che c'è stato un taglio di organico di posti di lavoro e di sezioni. A questa situazione di taglio e di non riconoscimento del disagio che tutta la comunità sta vivendo non ci stiamo. Le chiediamo di valutare attentamente la situazione e prendere i necessari provvedimenti. La ringraziamo di tutto. Le insegnanti della scuola dell’infanzia di Camerino”.

A Camerino, riaperta in breve tempo, la circolazione nel secondo tratto di via Ottaviani, chiuso lo scorso lunedì 4 giugno, causa l’esecuzione di lavori di somma urgenza sulla rete fognaria. Limitati disagi per la chiusura della viabilità, civilmente sopportati per qualche giorno dai cittadini residenti a Fonte San Venanzio e vie adiacenti, compresi gli assegnatari delle SAE, costretti ad accedere ed uscire esclusivamente dalla strada comunale di San Paolo-Calvie.

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Prima seduta del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Camerino. Dopo l'insediamento dello scorso 15 maggio,  primo tavolo di lavoro istituzionale per la "giunta junior" guidata dal neo sindaco eletto Francesco Palenacon l’importante compito di rappresentare il gruppo dei giovani amministratori nei prossimi mesi di mandato. Presente il sindaco Gianluca Pasqui che, in apertura , ha consegnato la fascia ufficiale a Francesco Palena che la conserverà per due anni.
Fascia
 
Vivace e stimolante  la prima riunione del CCR di Camerino, costituito grazie al supporto di Actionaid; una bellissima esperienza di condivisione nell''esercizio del diritto di espressione dei cittadini più giovani  e nel sentirsi parte della comunità e delle sue Istituzioni. Lo ha sottolineato anche il sindaco adulto Gianluca Pasqui  nel congratularsi con il suo collega junior e con tutte le ragazze  e i ragazzi della giunta che, attraverso la partecipazione attiva, contribuiscono concretamente alla qualità della vita e alla rinascita della comunità. "Il Consiglio comunale dei ragazzi - ha detto Pasqui- è un appuntamento serio, al quale presteremo la nostra costante attenzione. Strada facendo, capirete come si cerchi di fare delle cose e che non sempre ci si riuscirà. Il vostro è un percorso politico di fondamentale importanza, perchè tutto è politica; è una concreta esperienza educativa che educa alla rappresentanza democratica e noi lavoreremo sulle vostre proposte; meritano un'attenzione particolare perchè, partendo dalla base e dalla purezza, sono senza filtri. Comprenderete che tanti sono i problemi, molti dei quali non possono prescindere dal denaro, dall'essere legati ai bilanci e  rispetto delle regole".
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Si è poi passati all'illustrazione delle attività proposte dal CCR comprendenti il torneo cittadino di tutti gli sport a settembre e, nel mese successivo, la sagra della Pasta di Camerino, nonchè una giornata di pulizia degli spazi pubblici da realizzarsi a primavera.  Tema delle richieste del Consiglio dei ragazzi:  strade asfaltate per Camerino, recipienti per la spazzatura e frazioni illuminate; cinema al'aperto;  pulizia dei giardini e degli spazi pubblici (sistemazione giochi, taglio erba); armadietti personalizzati individuali per la nuova scuola.
Argomenti ritenuti interessanti dal primo cittadino che riguardo a  torneo sportivo, cinema e sagra della pasta, si è detto propenso ad approfondire i temi con il coinvolgimento del Cus Camerino e della Pro Loco;  in ordine alla pulizia degli spazi pubblici, ha informato che gli uffici comunali stanno già lavorando per incaricare le ditte che possano eseguire il tutto. " Sappiate che ci sono delle procedure da seguire e sicuramente valuteremo le vostre richieste".
Quanto alle strade da asfaltare, i ragazzi hanno appreso che Camerino copre  circa 150 chilometri tra strade cittadine e delle 47 frazioni e 5 borghi.
"Si potrebbe fare insieme un giro per farvi comprendere e conoscere la realtà del territorio comunale e, al ritorno dalla gita,potrò farvi capire che ad esempio, trovare le risorse per strade da aggiustare e asfaltare, non è così facile". Di concerto con il Consiglio comunale degli adulti, Pasqui si è detto disponibile ad aiutare i giovanissimi nell'organizzazione di un'assemblea pubblica di presentazione del programma del CCR ai cittadini con la possibilità di  tavoli propedeutici di ascolto delle idee junior.  Congratulandosi per lo spirito propulsivo e stimolante della prima seduta, il primo cittadino ha ringraziato i ragazzi, la cui iniziativa è stata accolta come un bellissimo segnale di come " sotto forma di gioco", vi sia "tanto futuro".
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SAE e immobili invenduti, al centro del consiglio comunale aperto alla partecipazione dei cittadini, nella sala riunioni del Contram a Camerino.  All’incontro, voluto da sindaco e amministrazione per illustrare pubblicamente l’iter procedurale e interloquire con la comunità, sono intervenuti il Capo del Dipartimento nazionale di Protezione Civile Borrelli, l’assessore regionale Sciapichetti, il dirigente servizio protezione civile regionale Piccinini, il vicesindaco Lucarelli, il consigliere della minoranza Caprodossi. Nell’augurare un buon lavoro al nuovo Presidente del Consiglio e alla squadra di Governo, il sindaco ha ricordato che, confidando in accelerazioni importanti sui temi del sisma, ha rivolto l’invito per un primo atto istituzionale da svolgersi nell’area del cratere, a testimoniare vicinanza massima dell’ istituzione alle comunità ferite. E’ stato il vice sindaco a ripercorrere i passi che hanno portato ad individuare delle aree, da sottoporre all’approvazione tecnica della Regione, preposta a validare l’idoneità dei terreni.“Il Comune ha presentato 35 aree delle quali, 24 sono risultate idonee con prescrizioni, un’area ( Le Cortine) idonea senza prescrizioni e 10 aree non idonee; delle aree idonee per il posizionamento delle SAE, con prescrizioni e senza, sono state validate Le Cortine, Vallicelle, San Paolo, Sant’Erasmo, Arcofiato, Piegusciano, Mergnano san Savino, Varano e Morro”. A consegna avvenuta per Morro, Vallicelle e Cortine Ovest, Lucarelli ha riferito che secondo il cronoprogramma aggiornato, la consegna per Sant’Erasmo sarà a metà agosto; 30 luglio Vallicelle A; 5 luglio Vallicelle C; 20 agosto Arcofiato; 30 giugno Le Cortine centro; 11 luglio Le Cortine est; 24 agosto Le Cortine ampliamento; 20 luglio San Paolo; 25 luglio Mergnano San Savino; tra il 4 e 5 agosto Piegusciano; 20 agosto Rocca Varano. In relazione all’invenduto, ha poi ricordato che, a chi ne aveva la disponibilità, è stata data la possibilità di partecipare ad un bando per l’acquisto di alcuni immobili. A Camerino ne sono stati acquistati e assegnati 19. “Non avendo ancora ricevuto informazioni su quando avremmo potuto disporre degli alloggi, il 30 aprile abbiamo scritto all’Erap che gestisce tutta la procedura di acquisto dell’invenduto, ricevendo comunicazione che il primo avviso per l’acquisto, scade a fine di giugno. La cosa che ci ha fatto preoccupare- ha proseguito- è che, qualora la tempistica non venga rispettata, Erap può anche pensare di non procedere più alla stipula degli atti. Il 1 giugno Erap ha fatto pervenire tutti i solleciti alle ditte che hanno vinto il bando che oggi, possono procedere a vendere gli immobili; nel primo avviso la scadenza è quella del 20 giugno, per gli altri è il 21 giugno. Non appena ad Erap perverrà il tutto, l’ente procederà all’acquisto; ad oggi si è in attesa e, i documenti richiesti non sono stati ancora consegnati". L'assessore Sciapichetti ha riferito che nel caso che le documentazioni non vengano presentate nei tempi stabiliti, per l'assegnazione ai cittadini si scorrerà  la graduatoria per vedere se ci sono altre abitazioni disponibili. Lo stesso ha confermato David Piccinini affermando che alle 911 proposte presenti di immobilisono state associatecirca 360 assegnazioni e che più di 500 immobili non sono stati assegnati". Oltre alla prima graduatoria ve n'è una ulteriore che Erap ha fatto. Erap dunque ha continuato a verificare la presenza di immobili sul territorioe- ha aggiunto- è nostra intenzione anzitutto assegnare immobili della prima graduatoria e poi, scorrere le assegnazioni rispetto agli immobili disponibili. Bisogna riconoscere anche che la Protezione civile nazionale  ha garantito una copertura per 56 milioni di euro rispetto all’esigenza e bisognerà fare in modo che nello scorrere la graduatoria, vi siano sempre gli stessi criteri di verifica di congruità degli immobili perché quelli che sono stati acquisiti, lo sono stati facendo un paragone col costo della SAE, con quello dell’osservatorio del mercato immobiliare e col valore di edilizia economica popolare. In concreto qualora anche l’Erap vi rifiuterà che alcuni immobili che erano stati assegnati con la prima graduatoria non sono più disponibili, scorrerà le graduatorie laddove possibile e, qualora le due graduatorie non fossero sufficienti, c’è un’ulteriore graduatoria che consente di andare avanti perché la Sae dovrebbe essere l’ultima delle ipotesi, laddove non avessimo alcun tipo di soluzione.

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Borrelli: Massima attenzione del nuovo Presidente del Consiglio alle questioni del sisma

Nel prendere a sua volta la parola, il dott. Borrelli ha riferito di aver incontrato il nuovo presidente del Consiglio dei Ministri: “Si è parlato di tante questioni; la prima che mi ha posto è stata quella relativa al terremoto. Su questo posso dirvi che l’attenzione del Presidente del Consiglio dei ministri è massima. Per quello che riguarda Camerino – ha continuato- la città è grande e le esigenze sono tante; 311 le SAE realizzate, 266 quelle in via di completamento da consegnare. Si tratta di cantieri particolari, caratterizzati da grandi opere di urbanizzazione che, a mio avviso, sono comunque il prezzo che si deve pagare per tenere una collettività unita e coesa vicino al centro storico. Più semplice per tutti sarebbe stato delocalizzare più a valle, con costi più contenuti, e tempi di consegna più veloci; ciò avrebbe però in qualche modo snaturato le caratteristiche della città”. Nel concludere, Borrelli ha rinnovato la disponibilità del Dipartimento ad intervenire per ogni esigenza.

SAE - l'intervento dell'assessore Sciapichetti

Chiarimenti di passaggi e percorsi anche da parte di Sciapichetti che ha inteso evidenziare l’atteggiamento costruttivo e collaborativo instaurato e messo in campo dalla Regione, con tutte le amministrazioni comunali colpite dal sisma, sempre di comune accordo con la Protezione Civile Nazionale. “Siamo ancora in fase di emergenza; nelle Marche finirà quando avremo riportato a casa le persone. Bisogna comprendere, e chiedere scusa ai cittadini, per lungaggini che non hanno un responsabile, ma che sono dovute all’operare in zone estremamente difficili. Credo che in questa collaborazione istituzionale, a nulla servano le polemiche o l’addossarsi o meno colpe e responsabilità; abbiamo sempre privilegiato un dialogo sereno con i cittadini usando il linguaggio della verità, anche quando è scomoda. A Camerino la consegna delle SAE è stata più complessa, più lunga e difficile; le 35 aree individuate dal comune sulla base di una scelta legittima che ha privilegiato il rimanere a ridosso del nucleo storico, in un territorio come questo, ha comportato difficoltà nell’urbanizzazione e una serie di questioni tecniche non addebitabili a nessuno. Per le 24 aree idonee sono stati richiesti incredibili interventi in fatto di infrastrutture; rispetto a delle opere da fare difficili, complesse e molto più costose in termini di tempo e denaro, nessuno si è comunque sottratto alle scelte dell’amministrazione; l’area in cui urbanizzare è però difficile, se non impossibile. Questo è il fatto in se che ha provocato allungamento dei tempi .

Pasqui: la scelta politica delle aree

Sollecitato da Caprodossi sul dato di San Severino dove le aree sono state identificate a dicembre 2016 e mai cambiate, Lucarelli ha risposto che a Camerino il 90 per cento delle aree sè stato individuato a meno due mesi dal sisma; unica area idonea, per 132 SAE, era  Le Cortine. Il comune ha consegnato le aree il 19 dicembre 2016 per un primo parere; ultime inviate alla regione quelle delle frazioni, in data 28 marzo 2017.“A furia di paragonarci agli altri- ha detto Pasqui- finiamo per avere lo stesso trattamento, invece ne meritiamo uno diverso.  Ho voluto fare il consiglio comunale aperto, proprio per un’assunzione di responsabilità sulla scelta delle aree, dettata dalla volontà di tenere la popolazione vicina al centro". Nello spiegare i passaggi che hanno portato all'individuazione delle aree ha poi fatto riferimento alle norme. " La legge dice che non ero titolato a dover andare a vedere se quelle terre che ho scelto fossero o meno idonee. I comuni, recita la norma, provvedono alle proposte dell’individuazione delle arre destinate ad ospitare le SAE che è definita dalla Regione, d’intesa con il comune, previo le necessarie verifiche tecniche di idoneità che sono svolte dalla stessa Regione. E’ vero che c’è stata la volontà della Regione di assecondare la mia richiesta, per la quale c’è stata piena condivisione anche a costo di maggiori sacrifici economici e una soluzione molto vicina al definitivo. Detto questo non possiamo paragonarci ad altri comuni, perché siamo diversi: un conto sono i 248mila metri cubi di zona rossa di Camerino, un conto i 1000 di San Severino; da noi, per sapere quante SAE avremo dovuto ordinare, si sono dovuti fare 5000 sopralluoghi e non 500.  Chiedo scusa a chi non ama questa scelta, della quale mi assumo la responsabilità”.

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Assaggi d’estate e voglia di rinascita, nel primo week end di giugno. In tanti hanno approfittato del ponte offerto dalla festa della Repubblica, per godersi gli appuntamenti floreali, inebrianti e colorati, organizzati sul territorio. Prima tappa a “Tre giardini per un castello” con il racconto della ricchezza storica, botanica e paesaggistica di Rocca d’Aiello. Numerosi i visitatori che hanno approfittato dell’apertura straordinaria dell’antica fortezza del Ducato di Camerino, gustando il percorso tra le bellissime macchie di colore delle collezioni floreali che la circondano e, grazie al racconto dei proprietari, fare un’immersione nella storia delle sue stanze. Una miscellanea di profumi e sorprendenti sensazioni, per una inconsueta piacevole passeggiata tra rose antiche e moderne, candide cascate di fiori, petali leggeri e corolle fiorite.

salita e fiori

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Poesia della terra, proseguita tra i vini, protagonisti dell’undicesima edizione de “ Il ducato in un bicchiere” presso gli spazi all’aperto della Torre rinascimentale dei Da Varano. Ventisette i rappresentanti del mondo vitivinicolo che lavora, presentatisi ad un variegato pubblico. Accanto ai curiosi, Torre del Parco ha riunito anche i consumatori più sensibili ed esperti nelle varie tecniche di produzione.

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 Riscontri positivi dall’organizzazione che ha già raccolto adesioni per l’edizione del prossimo anno. Soddisfatte tutte le aziende partecipanti, a cominciare dall’ Ospite straniero della manifestazione, rappresentato dalla cantina abruzzese Jasci e Marchesani di Vasto. Complice l’assolata giornata, grazie alla cura, alla sinergia delle associazioni cittadine, gli assaggi profumati hanno trovato una cornice ideale.

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 Ad accompagnare i calici, la musica de “ Il mio Henghel” con i brani più celebri di Hengel Gualdi, impeccabilmente eseguiti da Vincenzo Correnti al clarinetto, insieme alla band di giovani musicisti Matteo Morosi, Chiara Ercoli, Andrea Passini e Giacomo Correnti. Un lungo respiro di serenità quello regalato dagli eventi, segno della forza che ci mettono le persone, nel restituire socialità. In tutto questo c’è desiderio di bellezza, voglia di colorare con sentimenti forti e veri, la “normalità” dei giorni.

C.C.

L’Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero dell’Istruzione. A rischio le classi e il tempo scuola nei comuni del cratere. 

È caos sulla formazione delle classi scolastiche per l’anno 2018/2019 e a denunciarlo è la Cigl di Macerata.  

“La battaglia per la tutela dei lavoratori e cittadini del nostro territorio colpito dal sisma - si legge in una nota - ci ha posto di fronte a situazioni inaccettabili e posizioni incomprensibili, ma non avremmo mai pensato che i pochi risultati raggiunti fossero messi in discussione proprio da chi ha il compito di applicarli. Le denunce di rischio spopolamento dei territori e di mancata garanzia al diritto allo studio hanno portato il Miur, il 15 maggio 2017, ad emettere una circolare ribadita poi dalla più recente nota del 29 marzo 2018, in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate, nelle aree interessate dagli eventi sismici, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente.

L'Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero in diversi istituti della nostra Provincia”.

Camerino, San Severino, Cingoli e Tolentino sono solo alcune delle città che rischiano di veder respinte le richieste di autorizzazione alla costituzione di classi articolate nella scuola superiore, ridotte il numero delle classi della scuola media e respinte le richieste di corsi di tempo pieno per la scuola elementare. 

“La già precaria condizione della scuola pubblica - torna a dire la Cigl - resa tale da scelte svilenti e tagli continui di risorse perpetrate dagli ultimi governi, viene ulteriormente mortificata nei territori colpiti dal sisma, esercitando anche pressioni nei confronti dei dirigenti scolastici. Come possiamo parlare di sicurezza scolastica se, oltre alle condizioni non a norma delle scuole, non teniamo conto del numero di studenti presenti nelle aule, quanti alunni con disabilità ci sono, quante situazioni di svantaggio socioeconomico o linguistico-culturale si dovranno affrontare, in quante strutture temporanee si svolgono le lezioni, quante evacuazioni dovranno sostenere a fronte del perdurare delle scosse sismiche?”.

Qualora l’Ufficio Scolastico Regionale non decida finalmente di applicare la circolare del Ministero, lasciando invariato, per il prossimo anno scolastico, il numero di sezioni attivate lo scorso anno, a farne le spese sarebbero innanzitutto gli studenti ai quali si toglierebbe, in alcuni casi, persino il diritto a frequentare particolari corsi di studio. Ci rimetterebbero anche gli insegnanti, che perderebbero il posto o sarebbero costretti a trasferirsi in altre scuole.

“Ancora una volta i cittadini rischiano di essere sono lasciati lasciati a loro stessi e alla loro capacità di far fronte alle mancanze delle istituzioni -conclude - in questo caso con l'aggravante del mancato rispetto di norme ed indirizzi politici precisi.

Mancano pochi giorni per scongiurare questo intollerabile scenario, la scadenza è il 5 giugno. Qualora si dovesse avverare tutti i soggetti, politici ed istituzionali, dovranno rispondere delle loro gravi responsabilità”.

 

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