Erbacce alte,arbusti cresciuti a dismisura e sensazione di abbandono. E’ quanto segnalato da cittadini, in riferimento ad alcune porzioni del cimitero di Camerino, riaperto da pochi giorni a seguito dell’allentamento delle misure della fase due Covid-19.
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Una sgradevole sorpresa a detta di chi, recandosi a far visita ai propri cari defunti, ha ritenuto di segnalare il fatto chiamando la nostra redazione ed invitandoci ad andare a verificare. Arrivati sul posto abbiamo notato la presenza di operai comunali comunque intenti a prendersi cura di alcune tombe. Gli addetti alla manutenzione stanno dunque provvedendo alla cura e attenzione da dedicare agli spazi che, di certo, meritano il giusto decoro
c.c.

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Fa ‘strano” vivere un maggio camerinese in silenzio, dopo che per ben 38 anni e, nonostante si siano attraversati due forti terremoti, questo mese dell’anno sia stato costantemente caratterizzato dal rumore della grande rievocazione dei festeggiamenti storici legati all'omaggio al patrono della città.
Un grande daffare vi sarebbe stato in questo periodo per tutti i tre terzieri di Sossanta, Mezzo e Muralto; le taverne si sarebbero riempite di ogni sorta di cibarie per allietare le tavole dei tanti commensali, lieti di banchettare in un’atmosfera di unione e grande amicizia. In vista del grande appuntamento agonistico della Corsa, le piccole rivalità si sarebbero disturbate in tono canzonatorio, ognuna con la certezza di primeggiare. Accade però che tutto il contorno di un clima gioioso debba essere rimandato ad altra data; l’emergenza sanitaria impedisce infatti gli assembramenti di persone ed è chiaro che una manifestazione come quella di Camerino, ne subisca gli effetti.
sOSSANTA pATERNESI
”Ci sentiamo purtroppo sconfitti- dice il presidente di Sossanta Paolo Paternesi- E’ un po’ la disfatta di tutte quelle che sarebbero state le aspettative della 39.ma edizione. Cercheremo in tutti i modi di mantenere il simbolo della Corsa alla Spada all’interno della ricorrenza religiosa legata al patrono. Su questo, stiamo lavorando cercando di tenere alti i nostri animi- Di certo- continua- il blocco dipeso dall’emergenza sanitaria è un bel macigno. Come terzieri, forse stiamo lavorando anche di più rispetto agli altri anni; specie in questo momento, mantenere viva la manifestazione non è semplice, vuoi per le vicissitudini di questo periodo, vuoi per quello che giorno per giorno stiamo affrontando. E’ come camminare su una corda tesa perché veniamo tutti dalla clausura costretta nelle case e i nostri animi sono turbati: talvolta, il minimo problema diventa insormontabile e qualsiasi idea o programma è purtroppo vanificato da una cruda realtà che impedisce di realizzare quanto vorremmo. Se sarà fattibile, la speranza è di riuscire a rimandare l’evento della Corsa, ipotesi che stiamo valutando nel caso che la situazione sanitaria si stabilizzi e migliori. L’augurio è che questo virus maledetto scompaia dalla circolazione”.
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Al suo primo mandato da presidente del terziere di Mezzo, Carlo Croia usa una battuta scherzosa per esprimere l’impotenza di fare alcunché. “Triste che due terremoti non siano riusciti a fermare la Corsa alla Spada ma che la forte volontà di spendere ogni energia questa volta sia bloccata da un qualcosa che non possiamo contrastare. Dispiace ma non possiamo farci nulla. Questo sarebbe stato il periodo clou. Ci saremmo incontrati tutti perché intorno a queste festività c’è sempre stata una forte socializzazione con l’unico scopo di far bella la festa. Tutto è invece rimandato a data da destinarsi e con diverse incognite- continua Croia-; lo stesso uso delle mascherine condiziona un po’ tutto: impensabile un corteo di dame e cavalieri in costume medievale con mascherine al volto. Giugno, settembre? Tutto dipende dall’evoluzione della pandemia le cui restrizioni limitano all’essenziale lo stesso svolgimento dell’Offerta dei Ceri che quest’anno assumerà un carattere simbolico e prettamente religioso all’interno della basilica di San Venanzio”.
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Nell’approccio alla solennità del 18 maggio, lo stato d’animo della presidente del terziere di Muralto Paola Ticani è di chi mai avrebbe pensato di vivere una situazione così “strana”. “In questi giorni saremmo stati impegnati nelle taverne e ognuno di noi avrebbe messo a punto tutto quello che da mesi era in preparazione e che è testimonianza di quello che ogni terziere fa tutto l’anno. E, col fatto che è da mesi che non siamo riusciti più ad incontrarci, stiamo proprio realizzando ancora di più quanto sia importante questa manifestazione non solo per noi ma per la città tutta. E’ un momento d’aggregazione, di scambio d’idee e di vita e che da 39 anni, è ormai entrato a far parte quasi del nostro quotidiano. Attraversare le vie di Camerino senza veder sventolare le bandiere è già di per sé una grande tristezza ma dà il senso di quello che tutti stiamo vivendo in questo periodo. E’ difficile. Cerchiamo comunque di andare avanti e cerchiamo di apprezzare quello che abbiamo che è la possibilità di entrare in chiesa. Tra l’altro proprio il 18 maggio festa del nostro patrono, avremo la possibilità di farlo, il che ci riempie di gioia perché a questa ricorrenza siamo tutti molto legati. La nostra sarà una presenza simbolica che servirà a rafforzare quello che è San Venanzio per l’intero territorio di Camerino e per la stessa manifestazione che esiste proprio per il legame che c’è tra religione e storia della città ”.
Carla Campetella
A Camerino, avviate sulla strada provinciale 256 muccese, le indagini geologiche propedeutiche alla realizzazione dell’attraversamento pedonale. L’area è quella di congiungimento tra il Campus Unicam e lo spazio dell’ex City Park dove sorgerà il nuovo Terminal  Contram S.P.A 
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Nelle immediate vicinanze degli abitati di MontagnanoSan Paolo e Madonna delle Carceri, subito dopo il sisma, la zona in cui sorgono il Polo Scolastico provinciale e il Sottocorte village, è in breve diventata baricentrica della città con un accresciuto volume di traffico veicolare.
Sulla stessa viabilità, a lato della carreggiata, da alcuni mesi è stato completato un marciapiedi ma per renderne più sicuro l’attraversamento, è in previsione la realizzazione dii un sottopassaggio. Con l’autorizzazione di Anas, una volta completate le verifiche preventive dei sondaggi, passo successivo sarà dunque il via al progetto esecutivo dell’opera

"Tra le tante attività che l'amministrazione ha ripreso dopo il periodo del lockdown- afferma il sindaco Sandro Sborgia- ci sono anche le indagini geologiche che riguardano quel tratto stradale e richieste come necessarie prima di poter provvedere alla realizzazione vera e propria dell'attraversamento tramite sottopassaggio. E' il primo step che ci introduce quindi nella realizzazione dell'opera che in quella zona molto trafficata, renderà più sicuro il passaggio a piedi degli studenti che scelgono Camerino come luogo della loro formazione. Significativo - sottolinea il sindaco Sborgia- l'avvio in una fase difficile di ripresa delle attività economiche; nonostante le tante problematiche che questo periodo porta con sè, è segno che il lavoro va avanti e  che nel silenzio, si cerca di testimoniare il più possibile e con i fatti ,l'impegno dell'ammnistrazione". 
C.C.
Bus e metro, rimborso parziale agli utenti dell’abbonamento per i mesi in cui non è stato utilizzato durante il periodo del lockdown. E’ una delle misure contenute nel cosiddetto Decreto Rilancio presentato dal premier Giuseppe Conte. Secondo gli operatori del settore, però, ci sarebbero ancora diversi punti da chiarire, come sottolinea il presidente di Contram s.p.a. Stefano Belardinelli. “Al momento stiamo cercando di capire la norma e la relativa applicazione – dichiara – Si parla di uno stanziamento di circa 500milioni di euro per il settore del trasporto pubblico locale, cifra che sembrerebbe cospicua, ma che nella realtà non è sufficiente a coprire le perdite subite dalle aziende che si aggirano sul miliardo e mezzo di euro. Ecco perché bisognerà, attraverso le disposizioni della regione e gli emendamenti al decreto in fase di conversione, capire quali saranno i provvedimenti finali. Da parte nostra saremo ben felici di poter dare un segnale positivo all’utenza, che merita piena soddisfazione, ma dovremo avere risorse sufficienti per poterlo fare”.
Il timore, dunque, è che al di là degli annunci i fondi non siano sufficienti per un settore che, causa anche le regole del distanziamento sui mezzi pubblici, vedrà inevitabilmente scendere il numero degli utenti. “Quello che vorremmo – conclude Belardinelli – è avere le risorse sufficienti per dare certezze agli utenti”.

f.u.
La Provincia di Macerata ha programmato un intervento di ripristino e consolidamento sul ponte nei pressi dell'uscita di "Sfercia  della superstrada.
L'infrastruttura del territorio comunale di Camerino, insiste sulla strada provinciale 180 e permette l'attraversamento del Rio San Luca, affluente del fiume Chienti.  Data la sua collocazione e vicinanza con la Statale 77, l'impalcato è un’opera importante e soggetta a un discreto flusso di traffico, soprattutto in direzione Camerino. Lungo circa 17 metri e largo oltre 7 metri, il ponte presenta due arcate ed è caratterizzato da muratura mista in pietre e mattoni.
“E’ la messa in sicurezza di una infrastruttura molto importante- afferma il presidente Antonio Pettinari-. Siamo nello snodo cruciale tra lo svincolo della superstrada, la vecchia 77 oggi strada provinciale 180 “ Camerino- Tolentino” e l’inizio della Varanese. Un punto che è strategico per la città di Camerino, per l’università e per un vasto territorio che ingloba tutti i servizi dell’entroterra".
I lavori di consolidamento ammontano a 250 mila euro e verranno eseguiti alternativamente sulle due metà, per garantire sul ponte il traffico a senso unico alternato.
Saranno effettuate delle iniezioni della muratura con malte cementizie; saranno rinforzati la muratura, anche con reti di fibra di carbonio, e l’intonaco strutturale.
Previsti anche l'impermeabilizzazione dell'impalcato  e l'installazione  di nuove barriere di sicurezza. L'intervento viene finanziato con le risorse individuate per la gestione emergenziale che vede l'Ente provinciale collaborare in sinergia con l’ANAS nel suo ruolo di Soggetto Attuatore per la ricostruzione, nonchè con  la Protezione Civile e la Regione.

"Non appena abbiamo avuto la certezza delle risorse ed è stato possibile utilizzare i finanziamenti, nello specifico riferiti al quarto stralcio degli interventi di ripristino e ricostruzione della viabilità e delle scuole- spiega Pettinari-  l’ufficio tecnico ha approntato il progetto ed è già potuta iniziare la procedura d’appalto in maniera tale che lavori ed intervento possano essere eseguiti nel più breve tempo possibile. Si tratta della messa in sicurezza della infrastruttura che presenta tutti i canoni della transitabilità, tuttavia, sottoposta a monitoraggio come avviene per tutti i ponti provinciali, è emersa l’opportunità di fare qualche intervento per una situazione che pur non presentando i caratteri dell'urgenza, a seguito del sisma del 2016 ha subito un degradamento. L’intervento si inserisce nel contesto generale dei numerosissimi  che stiamo facendo sulle strade, alcuni direttamente a cura dell’amministrazione provinciale, altri invece a cura e in collaborazione con l'Anas. E’ dunque una buona notizi; un intervento fondamentale per la viabilità è la sicurezza; i cittadini che attraversano un viadotto o un ponte sono inermi, non sanno e non compete loro sapere quale è la situazione reale, statica e di sicurezza di queste infrastrutture ed è l’ente proprietario che deve avere il senso di responsabilità: ottima dunque la collaborazione in atto e soprattutto il lavoro fatto dai tecnici. Per le opere ho chiesto di accelerare anche l’appalto, in maniera tale che, prima dell’invernata, i lavori potranno essere eseguiti e terminati".
C.C.











Tutti o quasi ai nastri di partenza. La cosiddetta fase 2 dell’emergenza Covid 19 subisce un’accelerazione e dal prossimo lunedì 18 maggio anche bar e ristoranti potranno riaprire al pubblico, sia pure nel rispetto dei protocolli. Ma proprio su questi regna, almeno al momento, troppa confusione, come sottolinea Fabio Domizi del ristorante “Da Pippo e Gabriella” a S. Angelo in Pontano. “Sembra quasi una lotta – dichiara – visto che in questi giorni stanno arrivando protocolli e norme, spesso tra loro divergenti, in cui è difficile districarsi. Quello che chiediamo è una maggiore chiarezza di informazioni”. Regole a parte il timore è forte tra gli operatori del settore. “Quello che maggiormente temiamo – è ancora Domizi a parlare – è che almeno nei primi periodi la gente non venga nei ristoranti per paura dei luoghi affollati, anche se tali non saranno. A fronte di spese fisse, che continueremo ad avere, non ci saranno purtroppo introiti adeguati”.

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Fabio Domizi

Una scelta diversa è quella del ristorante “Villa Ninetta” a Caldarola. “Pensiamo in questi primi tempi di riaprire soltanto nel fine settimana – così Dino Casoni – seguendo l’evolversi della situazione come afflusso di clienti. Fortunatamente la nostra struttura è ampia e, anche se con il distanziamento dovremo ridurre il numero dei coperti, saremo in grado di riaprire. Penso, però, a tanti miei colleghi che con una capienza minore non riusciranno probabilmente a riaprire”.

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Serena Ceriscioli

Perplessità comuni sull’impatto che questa lunga chiusura produrrà sulla clientela anche da parte dei titolari di bar, come sottolinea Serena Cerescioli del Pop Cafè di Camerino. “Ci atterremo ai protocolli stabiliti – dichiara – anche se siamo consapevoli delle limitazioni che ciò comporta. Speriamo nel buon senso delle persone che dovranno abituarsi ad un nuovo modo di frequentare il bar. Il mio augurio è quello che torni la voglia di stare insieme, con tutte le precauzioni del caso, e che presto si possa tornare ad una parvenza di normalità”.

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Massimiliano Moretti e Yuri Pesaresi

A riaprire i battenti sarà anche il bar – pasticceria “Cappelletti” di Tolentino. “Finalmente ci stiamo organizzando per la riapertura – dichiara Yuri Pesaresi – anche se molto è ancora campato in aria. Nel frattempo, comunque, abbiamo istallato barriere protettive sul bancone del bar in modo che i clienti possano consumare in sicurezza, abbiamo distanziato i tavoli all’interno del locale e sicuramente sfrutteremo a dovere anche lo spazio esterno al locale. Naturalmente ci doteremo anche dei disinfettanti e di ogni altra accortezza che la normativa prevederà, anche se saremo costretti a lavorare in modo ridotto e questo provocherà criticità di carattere economico”. Sensazioni contrastanti e inevitabili preoccupazioni, unite alla forte volontà di ripartire quelle che dominano nei nostri interlocutori e che ben riassumono quanto stanno provando gli appartenenti ad una delle categorie maggiormente colpite dall’emergenza Coronavirus.

f.u.

A Camerino, operai al lavoro da qualche giorno per la cura e la manutenzione del verde pubblico. E’ iniziata, infatti, l’attività di taglio erba e su tutta la città sono in azione gli operai per la manutenzione e la cura dei parchi, degli spazi verdi, aiuole nonché giardini, aree gioco, spartitraffico e altre piccole aree.
Occorre tener presente che le condizioni climatiche potrebbero influenzare il decorso dei lavori, cambiando il quadro delle priorità e delle urgenze, dal momento che la pioggia impedisce di procedere con le attività.
“Vista l’emergenza che stiamo affrontando – spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – si erano fermati anche una serie di lavori programmati di manutenzione della città. Fino a qualche giorno fa, d’altronde, eravamo tutti chiusi in casa, nel rispetto di una normativa, a causa di un’emergenza sanitaria mondiale che ha costretto tante attività a uno stop. Seppure da casa abbiamo continuato sempre a lavorare, le attività di manutenzione e di cura del verde, tolte quelle relative alla sicurezza stradale, sono state per tutto il tempo del lockdown giustamente sospese. Anche perché abbiamo ritenuto che l’incolumità e la salute degli operai comunali valesse quanto quella del resto del personale comunale, che per lo più ha lavorato in smartworking, o altri lavoratori. Chi ha continuato a lavorare in questo periodo, rischiando anche la propria salute lo ha fatto perché era indispensabile per andare avanti. Le aziende e gli enti pubblici – continua Fanelli - quindi anche i Comuni, stanno riprendendo le attività, dopo le aperture previste con la Fase2, con enorme sforzo cercando di aggiornare le procedure di sicurezza, adeguandole alle norme sul Covid 19. Con tanto di polizze assicurative da sistemare. L'erba, piano piano sarà tagliata in tutte le zone della città, per cui rivedremo i viali ordinati come altri luoghi. Ammetto che in questo periodo il mio pensiero è andato anche a questi aspetti riguardanti la città, ma c’erano indubbiamente altre priorità. Amo la mia città e ci tengo che sia tenuta con cura; alcune situazioni come quella che stiamo vivendo, inducono però a riflessioni diverse e in questi casi anche il pensiero dell’erba alta, è andato giustamente in secondo piano”. Dal 23 aprile gli operatori comunali hanno provveduto allo sfalcio dell’erba: in Via A D'accorso, Via Le Mosse, V.le Giacomo Leopardi, Viale Seneca, V.le Emilio Betti, Via Dante Alighieri, Vallicelle- SP Varanese, Parco di Montagnano, aree verdi di Montagnano, Giardini Rocca Borgesca, parco area giochi Vallicelle, Scarpata V.le G.Leopardi monumento dei caduti. Dal 4 maggio la cooperativa si è occupata dell’area del centro commerciale Sottocorte village e dell’area Sae Cortine est.
c.c.


L’Università di Camerino si conferma in prima linea nella collaborazione a progetti riguardanti l’ emergenza Covid 19.
Un nuovo segnale viene dallo Spin-off Synbiotec s.r l che lo scorso 30 aprile ha deciso di donare 5500 capsule di integratori a base di probiotici SYNBIO 3.0 al Covid Hospital di Camerino. Un gesto di solidarietà nei confronti del personale sanitario e dei pazienti che combattono la loro lotta contro il Covid-19.

Nella foto, Stefano Sfascia, Carla Orpianesi, Ermanno Pieroni e Maria Cristina Verdenelli 
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La dottoressa Maria Cristina Verdenelli e la professoressa Carla Orpianesi, rispettivamente presidente e vicepresidente di Synbiotec, hanno provveduto personalmente a consegnare i prodotti nelle mani del Dott. Stefano Sfascia, alla presenza del sindaco Sandro Sborgia. 
Presente alla donazione Ermanno Pieroni, in rappresentanza dell'Università di Camerino e quale componente del Consiglio di Amministrazione e delegato dell'ateneo. L'iniziativa è stata elogiata dal rettore Claudio Pettinari,impossibilitato a partecipare in quanto impegnato in altro evento accademico.  

Il laboratorio scientifico Synbiotec, impegnato in ricerca e innovazione di integratori alimentari di alta qualità, è specializzato nella produzione di probiotici, riconosciuti dal mondo scientifico come principio che rafforza il sistema immunitario attraverso l'equilibrio del microbiota intestinale, apportando benessere a tutto l'organismo.
La scelta dell'ospedale camerte è stata dettata dal fatto che Synbiotec è Spin-off di UNICAM e opera nel Comune di Camerino in Località Torre del Parco.
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"Abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza al territorio - dichiara la presidente di Synbiotec s.r.l Maria Cristina Verdenelli- Ci è sembrato importante far vedere il nostro impegno e testimoniare il nostro aiuto, sicuramente minima cosa rispetto a quello che sta facendo tutto il personale sanitario dell'ospedale; sappiamo che i nostri probiotici possono essere d'aiuto anche nelle fasi secondarie del virus e soprattutto nelle problematiche intestinali che il Covid può comportare. Lo spirito della nostra donazione è  dunque quello di cercare di essere vicini ai pazienti e nel contempo anche a medici e infermieri;il prodotto è infatti d'aiuto nel riequilibrare il probiota intestinale, fondamentale anche per il buon funzionamento del sistema immunitario. Realizzare prodotti che possano essere utili per il benessere delle persone, è la nostra mission aziendale- conclude la dottoressa Verdenelli- quindi, con questo gesto abbiamo voluto esprimere attenzione e prossimità".  
Studiati e realizzati direttamente nei laboratori dell'azienda, i prodotti Synbiotec sono a chilometro zero; la loro garanzia deriva dal fatto che di base hanno una grande ricerca scientifica. Sono  distrìibuiti da farmacie, parafarmacie ed erboristerie. 
C.C.
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Mentre i Covid Hospital si preparano a tornare alle attività ordinarie, è scontro in consiglio regionale tra minoranza e maggioranza.
In particolare la risposta ai consiglieri della Lega in merito all'ospedale di Camerino arriva dall'assessore regionale, Angelo Sciapichetti, che in una nota replica ai rappresentanti del Carroccio: "Nell’emergenza Coronavirus la Lega e suoi rappresentanti, non avendo avuto modo, per dirla in termini calcistici di “toccare palla”, si affannano ogni giorno a fare comunicati stampa tesi a valorizzare il loro contributo in realtà inesistente o ininfluente se non per fini propagandistici ed elettorali".
Scende quindi nel particolare della mozione che chiede alla Giunta di ripristinare i servizi a Camerino e potenziare il nosocomio: "Nei giorni scorsi - precisa Sciapichetti - , la Lega si è affrettata a far sapere “urbi et orbi” che l’ospedale di Camerino verrà presto restituito alle sue importanti funzioni di presidio sanitario del territorio dell’Alto Maceratese. Peccato - commenta sarcastico Sciapichetti - che fosse già previsto al momento della conversione del locale nosocomio in ospedale Covid nella delibera di Giunta del 9 marzo scorso dove c’è scritto testualmente: al termine della fase straordinaria, l’assetto strutturale del servizio sanitario regionale sarà ripristinato come era precedentemente; eventuali tecnologie (e qui c’è il potenziamento) acquisite durante il periodo emergenziale, rimarranno patrimonio delle strutture che se ne avvalgono. Dunque, la mozione tanto sbandierata dai leghisti arriva quasi due mesi dopo e a nulla serve se non a fare propaganda elettorale".

GS
Un Fondo Locale di solidarietà per venire in aiuto alle necessità di artigiani e commercianti di Camerino, le cui prospettive attuali e future sono messe a dura prova . E' l'idea lanciata dal dirigente dell'Istituto Comprensivo Betti di Camerino Maurizio Cavallaro e che in breve, ha ricevuto il plauso e l'adesione di tanti cittadini. "Si tratterebbe di un fondo dove chi vuole, tra i camerinesi, mette da € 10 in su, cui possono accedere artigiani e commercianti di Camerino, in caso di necessità. Così non dovremmo passare da banche o aguzzini vari, ma con una sorta di mutuo aiuto, ci si aiuterebbe tra di noi, con un patto tra gentiluomini, Per me ci dovrebbero essere solo tre persone a gestire i soldi, con rendicontazioni pubbliche, in modo che se magari un artigiano o commerciante o popolo delle partite IVA, un mese si trova scoperto per una bolletta  o per un pagamento, può chiedere i soldi al fondo e poi restituirli con comodo quando può ... e se può". Poche semplici parole, per rendere partecipe la frequentata  platea di facebook e ricevere un immediato riscontro di numerose adesioni e condivisioni.   
"Ho fatto i conti della serva- scrive Cavallaro-e, considerati i circa 1500 camerti dipendenti pubblici, con soli 10 euro a mese, si avrebbero a disposizione 150.000 euro l'anno da utilizzare solo per gli amici commercianti che sicuramente sino a fine anno non avranno gli introiti consueti. Così penso potrebbero essere evitate chiusure e difficoltà. Lo penso perché, conoscendo tutte le famiglie con i figli, se entrano in difficoltà queste famiglie, la nostra comunità rischia veramente grosso. Forse non abbiamo presente che l'Italia intera sta rischiando il crack. Almeno aiutiamoci tra noi". Un abbozzo d'idea che dovrà trovare perfezionamento ma che secondo il dirigente camerte, potrebbe servire ad evitare tanti passaggi burocratici, fidarsi degli amici con i quali si è cresciuti e mettere a disposizione quel poco che si ha in favore della propria comunità.
"In questa maniera- dice Maurizio Cavallaro- si velocizzerebbero le azioni per fronteggiare eventuali necessità o emergenze improvvise. Un'idea da meglio elaborare e ragionare ma che, considerata l'alta percentuale di dipendenti pubblici della città ducale, riuscirebbe a rappresentare un bel bilanciamento condiviso. Credo che a prescindere dalle fasi due o tre, la ripartenza vera si sposta verso i mesi di settembre e ottobre prossimi e lì sarà davvero dura per tutti. L'idea è quella della Banca di solidarietà o del Microcredito indiano, finalizzato appunto a far fronte a situazioni d'emergenza; una sorta di 'prestito d'onore' che viene dato anche sulla fiducia senza bisogno di tanta burocrazia. Un piccolo prestito che nell'immediatezza può evitare alle persone di incorrere in tante sanzioni come invece accade con i classici mutui. Già le persone che hanno commentato favorevolmente la mia proposta, potrebbero rappresentare una base discreta- conclude Cavallaro-. Ho intenzione di sentire anche il sindaco di Camerino, l'arcivescovo Massara e il Rettore di Unicam per vedere insieme se sarà possibile perfezionare questa proposta. Tante delle partite IVA sono persone con le quali sono cresciuto e ho pensato che la vita talvolta offre opportunità diverse. Questo è il momento di entrare in campo come comunità che, quando serve, si aiuta".
C.C.

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