La lettera inviata dagli alunni della classe quarta della scuola primaria Salvo D'Acquisto di Camerino dovrebbe strappare un sorriso, ma si porta dietro una riflessione importante sulla pandemia, sulla scuola e sui bambini.
Gli studenti parlano, infatti, di una gita, un viaggio d'istruzione al museo egizio di Torino. Ma solo la fantasia e la fiducia nel futuro dei più piccoli possono evidenziare come sia possibile trarre il lato positivo da ogni cosa.

La primavera è sempre stata la stagione delle gite, quella dell'emozione nel preparare l'occorrente per la partenza, la scelta dei posti sul pullman e la voglia di sentirsi "adulti" data da quel viaggio fatto solo con amici ed insegnanti.

Sono esperienze che, per chi ha avuto l'occasione di farle, resteranno indelebili, mentre per gli studenti di oggi cambiano forma. Noi adulti potremmo dire che sono semplicemente un punto in più da aggiungere alla lista delle cose che i bambini di oggi sono costretti a perdere, ma sono i più piccoli ad insegnarci che non è così: ci aprono gli occhi su un futuro che forse tornerà ad essere come prima, perchè loro credono che sarà così, e ci dimostrano che, nella spensieratezza dei loro 10 anni, può essere bello anche un viaggio immaginario.

Di seguito la lettera per imparare a sognare come loro:


Non ci crederete mai, ma oggi siamo andati a Torino! Sì, proprio a Torino! Al Museo Egizio! Una gita in questo periodo non è da tutti! Grazie al nostro dirigente scolastico, dott. Maurizio Cavallaro, insieme alle nostre insegnanti della classe quarta della scuola primaria Salvo D'Acquisto di Camerino dalle nostre posizioni da casa siamo arrivati a Torino in un baleno! Ognuno di noi aveva la sua “valigia dell'indispensabile” con dentro oggetti necessari. C'è chi si è portato un gatto! Sotto la guida di un egittologo, Stefania, abbiamo esaminato alcune mummie rappresentative di epoche storiche differenti e scoperto le relative tecniche di conservazione del corpo. Su una linea del tempo creata per l'incontro abbiamo capito l’evoluzione dell’architettura della tomba egizia. Grande spazio ha avuto il significato dei culti, dei rituali e dei corredi funerari. Conoscete la posizione dell'Egizio? Posizione eretta con i piedi rivolti verso destra, braccio destro piegato come una elle stampata maiuscola con il palmo della mano rivolto verso l'alto e il braccio sinistro in pozione opposta, testa rivolta verso destra come nei geroglifici. Abbiamo ballato per due volte su una musica che la maestra ha detto di chiamarsi “Walk like an Egyptian”! Fantastico!  Sapete che il direttore del museo, dott. Cristian Creco, ci ha dato il benvenuto salutandoci con la frase “IU EM HETEP”, cioè “Benvenuti in pace”. Ognuno di noi ha voluto dire ciò che ha provato!

Livia dice: -  In questo difficile momento ci ha dato la possibilità di visitare il museo e di mettere un po’ in pratica la storia che stiamo studiando. È stata un’esperienza unica e davvero interessante. Grazie.

Emanuel e Francesco: - Bellissima gita virtuale. Ci è piaciuto tutto! Soprattutto la mummia predinastica!!

Melissa: - Questa visita virtuale è  stata molto bella ed emozionante!

Leonardo: - Senza muoverci dalle nostre case, abbiamo fatto una gita bellissima.
Alessandro - Anche con questa pandemia le nostre maestre sono riuscite, come sempre, a darci un' opportunità unica.

Elena: - Bella esperienza che abbiamo vissuto questa mattina al museo egizio.

Tommaso: - Mi sono divertito molto durante la visita guidata al museo egizio di Torino, è stato come essere lì. Le domande dell'egittologa Stefania sono state molto interessanti e divertenti. Grazie per averci fatto partecipare a questo tour virtuale.

Khady: - Io rivivrei questa storia, mi sono divertita tanto perché ci ha fatto scoprire cose nuove. Io non ho mai visto un corpo di una mummia e  grazie a Stefania ho scoperto questa cosa, grazie mille .

Giuseppe: - Bellissima gita, soprattutto in questo momento. Le mummie sono state spettacolari e spaventose.

Giacomo: - Mi ha affascinato la visita virtuale al museo egizio di Torino, è stata un’esperienza bellissima che ha allietato la mia giornata e poi la maestra Stefania è stata davvero simpatica.

David  -Mi è piaciuta molto la visita al museo egizio di Torino. Stefania è stata molto brava.

Leandro: -Questa gita virtuale è stata molto bella, grazie anche a Stefania che ci ha spiegato molte cose interessanti.

Elena: - Questa gita è stata molto emozionante, sembrava di essere lì. Grazie per averci fatto vivere questa bellissima esperienza.

Camilla. - Grazie per questa gita al museo. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la mummia dove abbiamo visto lo scheletro interno: per me è stato come se fossi lì al museo. Grazie mille!

Cristian: - Che bella avventura!

Siamo pronti a partire di nuovo.



Giulia Sancricca
In occasione del Dantedì che, quest'anno, coincide anche con la celebrazione dei 700 anni dalla morte del sommo poeta, sono tanti i modi in cui in tutta Italia viene ripercorso il viaggio del padre della lingua italiana nell'Al di là e lungo lo stivale.
Un viaggio che ogni regione tenta di collegare alle sue terre come da anni Luca Di Dio, docente di materie letterarie all’Istituto Comprensivo Mattei di Matelica e autore di diverse pubblicazioni, fa per le Marche. Così, cercando il legame di Dante con Camerino, abbiamo trovato innanzitutto il legame del professore matelicese con la città ducale, tanto che nel 2005 Di Dio realizzò un cd interattivo con i luoghi danteschi marchigiani, promosso dalla società camerte Dante Alighieri.

Un racconto frizzante quello che il docente espone ai microfoni di Radio C1...inBlu dove lui stesso, tanti anni fa, aveva mosso i primi passi legati al giornalismo.
Un racconto che non può che partire dalla città ducale per poi toccare altri centri marchigiani: "I legami di Camerino con Dante sono evidentemente abbastanza stretti - dice - . In maniera simpatica non si può non citàre il poema "Dalla terra al cielo" pubblicato nel 1974 da un centro di ricerche metafisiche della città. Particolare perchè è un poema scritto in endecasillabi e in rima incatenata, presentato come dettato da una entità che si è presentata come Dante Alighieri all'interno di sedute mediane. Nella biblioteca Valentiniana - aggiunge - c'è un frammento del codice contenente il Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, utilizzato dal notaio Bocci di Camerino come coperta di riuso di un volume di atti del 1600-1601.
E poi la Società Danti Alighieri, una delle più antiche, fondata da Giacomo Venezian, docente universitario a Macerata e Camerino che, in accordo con l'allora ministro della Pubblica istruzione Giosuè Carducci, fondò questa realtà che ha una grande rilevanza anche oggi".

Ma Dante conosceva così bene questa regione al plurale che la definisce integralmente nel V canto del Purgatorio, parlando con Jacopo del Cassero: "Dante - dice Di Dio - fornisce una delle più belle definizioni del nostro territorio "Quel paese / che siede tra Romagna e quel di Carlo", dimostrando di conoscere molto bene i nostri confini.
Tornando poi nello specifico delle città e dei paesi citati direttamente ed indirettamente troviamo Gradara per il tratto di Paolo e Francesca, Urbino, Focara, Fano,  Urbisaglia, Senigallia e Ancona, il monte Catria, ma anche Loreto, citando la casa Mariana in un verso sottolineato da Monaldo Leopardi, padre di Giacomo".

Le riflessioni che emergono dall'analisi di Luca Di Dio sono davvero tante e non solo collegate alle Marche, ma anche e soprattutto agli spunti che il padre della lingua e della cultura italiana fornisce in un momento difficile come quello dell'emergenza sanitaria che potrebbe essere paragonato alla "selva oscura".

"Noi celebriamo il padre della lingua italiana - dice - , speriamo che in questo periodo di parità di genere (tema molto importante) nessuno senta il bisogno di cercare la madre della lingua italiana. Perchè è importante chiarire che nella figura del padre noi non celebriamo sì un uomo, ma come persona che ci apre la strada. Credo che Dante sia padre e madre allo stesso tempo, colui che rappresenta il nostro riferimento per la lingua, ma anche per la nostra cultura. Celebrarlo è un modo per andare, in questo periodo, a restringerci su ciò che abbiamo di più caro, ciò che ci aiuta veramente a uscire fuori dalla selva oscura, come un padre che accompagna il figlio perchè ha già fatto quella strada. Ci invita a fare il viaggio con lui, ma ci invita a farlo non solo per uscire dall'inferno: l'augurio è che Dante ci porti fino a godere dell'Amor che move il sole e l'altre stelle. Questo è il messaggio importante: che tutti, oltre ad uscire dalla selva oscura, possiamo alzare lo sguardo difronte a questo amore".

Giulia Sancricca


Prosegue al ritmo di 90 vaccinazioni giornaliere l'attività del punto vaccinale di Vallicelle a Camerino. In corso la somministrazione dei richiami agli over '80 e delle prime dosi che coinvolgono anche il personale scolastico. Regolare e a pieno ritmo l'andamento quotidiano del punto vaccinale dove, in controtendenza rispetto ad altre situazioni simili, non si sono registrate rinunce a vaccinarsi con AstraZeneca.
È diventata un'abitudine ormai per il sindaco di Camerino Sandro Sborgia seguire costantemente l'andamento delle procedure che, oltre al prezioso lavoro del personale sanitario coinvolgono nell'organizzazione i dipendenti comunali, la Protezione civile di Camerino e le associazioni di volontariato.
"Sono assolutamente soddisfatto di come tutto si stia svolgendo in maniera davvero regolare e soprattutto per il fatto che non si siano registrate defezioni e che non risisultino persone che abbiano disertato l'appuntamento.  Una impressione dunque molto positiva della quale non posso che essere soddisfatto- afferma il sindaco-Prima facciamo il vaccino, prima usciremo da questa brutta situazione"
c.c.
Donatella Pazzelli non ricoprirà più il ruolo di segretaria del sindaco di Camerino Sandro Sborgia. Una decisione, quella del primo cittadino camerte, commentata da Gianluca Pasqui, capogruppo in Consiglio Comunale di "Radici al Futuro" e già sindaco della città. 
Nella nota diffusa da Pasqui, che in occasione del suo mandato si era avvalso della collaborazione della dottoressa Pazzelli, si legge: "Apprendo questa mattina, con sincero dispiacere e rammarico, la notizia che per volontà del sindaco di Camerino, la dottoressa Donatella Pazzelli non ricoprirà più il ruolo di segretaria dello stesso primo cittadino. Una decisione decisamente inaspettata, viste le indiscusse capacità professionali che la dottoressa Pazzelli ha costantemente manifestato nel corso dei tanti anni in cui ha ricoperto con competenza e passione la sua missione lavorativa. Prima con il sindaco Fanelli, poi con il sindaco Conti e ancora con il sottoscritto, la dottoressa Pazzelli si è sempre dimostrata estremamente preparata e impeccabile nello svolgimento di un ruolo che le si addice e nel quale è sempre riuscita ad esprimere compiutamente tutte le sue capacità, anche sotto il profilo delle pubbliche relazioni. Avvocato, giornalista, scrittrice per diletto (proprio recentemente è stata pubblicata la sua ultima opera), come sindaco e come amministrazione comunale abbiamo sempre trovato in lei una validissima collaboratrice anche per quanto concerne l’organizzazione delle attività culturali a Camerino, in particolare stagione teatrale e Premio Betti. A nome mio e di tutto il gruppo consiliare Radici al Futuro, faccio alla dottoressa Pazzelli i migliori auguri per il prosieguo della sua attività professionale all'interno dell'ente locale, qualunque essa sarà, perché ha dimostrato capacità professionali e umane non comuni che certamente saranno un prezioso bagaglio che arricchirà la sua prossima avventura". 

l.c.
"Una scelta necessaria". La direttrice di Area Vasta 3, Daniela Corsi, definisce così la decisione di convertire anche il secondo piano dell'ospedale di Camerino per i pazienti Covid.

"La terza ondata - spiega - si è rivelata peggiore delle precedenti e abbiamo bisogno di maggiori posti letto.
Nonostante il Covid hospital completo, ora abbiamo ampliato anche la medicina d'urgenza di Civitanova con ulteriori posti letto, ma l'ondata non si ferma e abbiamo seguito il programma del piano pandemico che, preciso, è lo stesso della prima ondata.
siamo stati costretti ad attivare il secondo piano della medicina covid di Camerino. Per quanto riguarda il personale - dice - abbiamo dovuto ricavarlo dalla chiusura dell'attività operatoria ordinaria".

Ad avvalorare la tesi della necessità di convertire l'ospedale di Camerino il numero dei pazienti in attesa nei pronti soccorso: "Ieri ci siamo trovati difronte a 30 pazienti al pronto soccorso di Macerata e 26 al pronto soccorso di Civitanova, con pazienti alloggiati all'interno delle ambulanze e non avevamo altra scelta".

La direttrice Corsi chiarisce poi la diversità di utilizzo dell'ultimo modulo non ancora utilizzato al centro di Civitanova e quello invece aperto all'ospedale di Camerino: "Noi abbiamo ancora chiuso il sesto modulo di terapia intensiva del Covid hospita - dice - e ci auguriamo di non doverlo aprire perchè significherebbe avere un maggior numero di pazienti gravi. Il secondo piano di Camerino, invece, è una Medicina Covid cioè per pazienti a bassa e lieve intensità di cura, ma che hanno comunque bisogno di maschere ed ossigeno".

GS
Nuova vita per le mura di Camerino che tornano a splendere grazie a un intervento di ripulitura che ha permesso di riportare la cinta muraria agli antichi splendori ridefinendo parte del perimetro del centro storico della città.
Un intervento che si colloca nell’ottica di un progetto di valorizzazione delle mura, a cui seguirà un’ulteriore ripulitura dalle erbacce cresciute negli anni anche tra i mattoni, e di attenzione al decoro urbano.

“Devo ringraziare tutto il servizio manutenzione, a partire dai nostri operai – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli – per il grande lavoro che hanno svolto. Abbiamo deciso di ripulire le mura perché oltre a un’azione di decoro si tratta della volontà di valorizzare una parte della città che costituisce un patrimonio storico, artistico e architettonico. Ciò si accompagna al valore più importante per tutti noi: valorizzare e ridare splendore a una parte della città che riteniamo non abbia avuto la giusta attenzione e non sia stata valorizzata a dovere. È invece un biglietto da visita importante e si tratta di un patrimonio che va restituito alla cittadinanza, prima di tutto, ma anche a tutti coloro che avremo il piacere di ospitare a Camerino, che vorranno farci visita, a chi vorrà fare una passeggiata intorno alle mura in quello che è il percorso pedonale attorno al centro storico. A ridosso della bella stagione – continua Fanelli – sperando che la situazione determinata dall’emergenza sanitaria migliori, tra le ricchezza che la città può offrire c’è sicuramente anche uno dei simboli del suo glorioso passato che merita di essere recuperato appieno. Purtroppo le piante, se da un lato creano ombra e frescura d'estate, oltre a provocare danni con le radici nelle fessure, spesso oscurano le mura che oggi rappresentano sicuramente un elemento architettonico e paesaggistico di notevole importanza, che costituiscono caratteristica e storicità del passato”
Ulteriori interventi alla cinta muraria sono in programma per tutto l’anello cittadino.


È la storia di un riscatto e di una rinascita quella raccontata dal film "Come niente", da domani disponibile in streaming sulla piattaforma web. 
Diretto da Davide Como, scritto da Giulia Betti e prodotto dalla Guasco, il film è la storia di Greta e Caterina, due giovani sorelle cresciute in una famiglia difficile le quali per i mesi estivi vengono affidate al burbero nonno Franco, interpretato da Franco Oppini.
È l'arrivo in una realtà profondamente ferita dal sisma e l'inizio di una serie di esperienze che trasformeranno i drammi e le solitudini di ognuno in opportunità di riscatto. Girato tra Valfornace, Camerino e Muccia, il film annovera tra i suoi interpreti quattro giovanissimi camerinesi; si tratta di Gabriella e Pietro Lucarini, Alessio Pascucci e Alessandro Valeri,  allievi della Scuola di Arti sceniche Etra diretta da Maria Sole Cingolani.
Tra i fotografi di scena c'è inoltre l'ex allievo di Etra Alessio Scarlattini che ha realizzato la foto di copertina del film. È la stessa  Maria Sole Cingolani , insegnate di recitazione e protagonista di un cameo nella produzione cinematografica, a spiegarci di come è nata la collaborazione.
" È stato un qualcosa di inaspettato. Eravamo stati contattati per la partecipazione al casting alo scopo di capire se qualcuno dei nostri ragazzi fosse  adatto ad interpretare le figure che stavano cercando. Erano i primi tempi della pandemia e le restrizioni non erano ancora così stringenti- spiega Maria Sole Cingolani-. Dal momento che avevamo già iniziato a lavorare on-line portandoci avanti come tutti gli anni nella recitazione cinematografica, abbiamo deciso di affrontare questo provino con uno spirito d'avventura, per vedere quello che avrebbe potuto succedere.
È così che con i nostri giovanissimi allievi, abbiamo affrontato l'esperienza. Il bello è che i ruoli disponibili erano quattro e che tutti e quattro i nostri ragazzi sono stati presi- continua la Cingolani-. Una gioia immensa, un risultato inaspettato per tutti noi. Non pensavamo davvero di ottenere un successo così clamoroso a livello di ingaggi. Potete immaginare non solo la mia ma l'emozione che hanno provato gli stessi ragazzi,  tutti e quattro giovanissimi di età tra gli 11 e15 anni,  ma con alle spalle già  tre- quattro o cinque anni di studio. È stato bello vedere  come l'impegno di questi ragazzi nello studio della recitazione, materia spesso bistratttata, abbia invece dato i suoi frutti e sia comunque  fonte di un'esperienza gratificante per loro. Giovanissimi di una provincia che, attraverso il loro studio ed impegno, sono riusciti a piazzarsi e ad ottenere un successo come se provenissero da una grande città. Vedere i loro salti di gioia nel ricevere la bella notizia, vedere gli  occhi illuminarsi e sentire la loro voce rotta dall'emozione, anche solo a ricordarlo mi emoziona ancora. Per noi- conclude la direttrice di 'Etra' Maria Sole Cingolani- è stata una soddisfazione immensa; nonostante il terremoto ci abbia privati della sede che avevamo in centro storico, nonostante la pandemia, L'Accademia Etra è riuscita ad ottenere questo risultato. La soddisfazione più grande è soprattutto per questi ragazzi che sono il futuro del nostro territorio. È quello che ci riempie d'orgoglio e ci ripaga di tutte le fatiche che in questi anni si sono succedute".
Il film di Davide Como sarà disponibile da venerdì 12 marzo su CHILI, Rakuten, The Film Club, Google Play e Apple TV. 

*Approfondimento della notizia sul prossimo numero di "Appennino Camerte"

c.c.
Acquista online 390 grammi di marijuana, pagando con bitcoin. Arrestato, un ventunenne, mentre ritira il pacco dal corriere.
A compiere l'operazione i finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, in azione con il supporto della Tenenza di Camerino.
Nell’ambito della costante attività di monitoraggio delle merci, giacenti nei magazzini di corrieri espressi ubicati nella provincia, i militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno effettuato, con l’ausilio dell’unità cinofila, un controllo sommario ed esclusivamente esterno dei colli per verificare l’eventuale occultamento, al loro interno, di sostanze stupefacenti.

Alla luce dell’insistente segnalazione di un plico proveniente dall’Olanda, depositato in uno dei magazzini, da parte del cane antidroga Edir, i finanzieri hanno proceduto all’apertura della corrispondenza oggetto di alert, constatando la presenza, al suo interno, di 390 grammi di marijuana, contenuta in confezioni termosaldate.

Le fiamme gialle hanno adottato una speciale tecnica di investigazione, la cosiddetta “consegna controllata”, che consente di differire il sequestro dello stupefacente, in modo da poter acquisire importanti ed ulteriori elementi probatori, così da individuare i responsabili dei reati di traffico o spaccio delle sostanze vietate ed assicurarli alla giustizia.

In pratica, i finanzieri, dopo aver cautelato lo stupefacente al Comando di appartenenza, hanno riconfezionato il plico inserendo un involucro contenente materiale generico dello stesso peso complessivo di quello originale e hanno proceduto, in incognito e a debita distanza, per non destare sospetti, a “scortare” il corriere sino alla consegna del plico, effettuata a Camerino, all’indirizzo specificato.
Operazione che ha permesso di arrestare in flagranza di reato l'acquirente, un ventunenne italiano.

L’uomo ha da subito ammesso di aver ordinato il quantitativo di marijuana rinvenuto dai finanzieri, ammettendo di averlo acquistato online e pagato in bitcoin (criptovaluta). Sono state quindi eseguite, con la collaborazione dei militari della Tenenza di Camerino, perquisizioni domiciliari a casa dell’arrestato e di altri due coetanei, in quanto anch’essi coinvolti nell’acquisto dello stupefacente, i quali sono stati denunciati a piede libero.



Primo passo in avanti per la proposta di legge a salvaguardia del tribunale di Camerino che era stata depositata dal vice presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.
E’ stata portata in Commissione Affari Istituzionali, presieduta dal consigliere Renzo Marinelli.

“Per il momento - dice Marinelli - è stata approvata in Commissione. Riguarda la possibilità di riaprire il Tribunale di Camerino. Contiene un accordo per il quale la Regione si farebbe carico di alcuni costi come quelli della manutenzione e della custodia della struttura. E’ passata all’unanimità e tra circa venti giorni dovrebbe passare in consiglio regionale.

Dopo questo passaggio la proposta arriverà alla Camera. Ci abbiamo lavorato per diverse sedute - spiega - perchè l’intento era quello di avere l’unanimità affinchè si potesse ottenere un atto più pesante da presentare al Parlamento.

Ci siamo riusciti - dice - e l’augurio è che, una volta approvata in consiglio regionale, le Camere la prendano in considerazione e si possa riaprire il tribunale di Camerino. Si tratta di un punto di riferimento per il territorio: un segno di rinascita e volontà di ripartire da parte di questi luoghi. Coinvolgere tutte le forze politiche significa che tutti riconoscono il peso della questione a livello territoriale. Ma è sicuramente un valore aggiunto per quando sarà portata alle Camere”.

GS
Aperte le selezioni per la 25^ edizione del Premio Internazionale Massimo Urbani (PIMU), uno dei più importanti concorsi internazionali per solisti jazz, fondato dal talent scout e produttore discografico della Philology Records Paolo Piangiarelli, con la direzione artistica e organizzativa di Musicamdo Jazz.

Ci sarà tempo sino al 16 maggio per iscriversi attraverso l’invio dei materiali richiesti dal bando scaricabile sul sito del Premio (www.premiomassimourbani.com). Il premio è aperto a tutti gli strumenti musicali, voce compresa.

Data la pandemia in corso, il format itinerante adottato negli ultimi anni è stato sospeso e permane solo la finale del 26 e 27 giugno Camerino presso la Rocca dei Borgia dove verranno decretati i vincitori dell’edizione.

A presiedere la giuria tecnica della 25^ edizione sarà il sassofonista romano Stefano Di Battista mentre ad accompagnare i finalisti ci sarà il trio composto da Andrea Rea al piano, Massimo Moriconi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. Alla giuria tecnica che avrà il compito di decretare il vincitore premiato con la registrazione, promozione e distribuzione di un disco proprio, si aggiunge poi, il Premio Nuovo IMAIE consistente in un tour di 8 concerti, le borse di studio di Nuoro Jazz e Fara Music Summer School e, come di consueto, quella critica composta dai giornalisti delle maggiori testate jazz nazionali e di alcuni importanti festival.

Il Premio ormai non ha bisogno di presentazioni. Nomi del calibro di Francesco Cafiso, Rosario Giuliani, Gianluca Petrella, Max Ionata, Dino Rubino, Julian Oliver Mazzariello, Alessandro Lanzoni e numerosissimi altri sono saliti alla ribalta proprio dopo l’incoronazione a vincitori, segno questo dell’assoluto livello della competizione e del suo prestigio.

c.c.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

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Cellulare: 335.5367709

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