Rivedere al ribasso le tariffe per il servizio mensa e, addirittura, rendere gratuita la visita ai musei cittadini per l’intero prossimo anno.  E' l’ultimo proposito annunciato dal sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli.
“Ho chiesto agli uffici di preparare le modifiche alle tariffe delle mense scolastiche e dei biglietti di ingresso ai Musei da portare in approvazione in una delle prossime Giunte comunali”, dichiara il primo cittadino. Sono modifiche che hanno obiettivi ben precisi: aiutare le famiglie in questo particolare momento di difficoltà; rilanciare il territorio; aiutare le attività favorendo il flusso turistico; fare in modo che il 2021 possa rappresentare un anno di ripresa importante".

Volontà della Giunta è quella di alzare la soglia per l'esenzione del pagamento del servizio mensa portandolo da un ISEE di 3.000 euro a un ISEE di 6.500 euro e di conseguenza far scorrere gli altri scaglioni con una riduzione importante per tutte le fasce.

Per i Musei vogliamo andare oltre. L'idea di base è che i Musei debbano essere il volano del rilancio del territorio dopo il pesante anno caratterizzato dal Covid. La stagione 2020 nonostante tutto è stata caratterizzate da una presenza importante di turisti e vogliamo che il 2021 possa essere l'anno dove raccogliere i frutti del lavoro fatto in questi 3 anni”, evidenzia Santarelli.
Il Sindaco di Fabriano parte dall’assunto che la missione dei Musei civici possa essere quella di portare economia nel territorio moltiplicando le presenze. “Di questo abbiamo bisogno ora più che mai e allora il Comune deve fare la sua parte. Per questo è volontà della Giunta rendere gratuito l'ingresso dei musei per tutto il 2021, lasciando un costo solo per i laboratori, per le visite guidate in città e per la mostra che stiamo provando a organizzare per l'autunno del prossimo anno”.

Il Primo cittadino fabrianese ricorda, infine, che si tratterebbe di altre due iniziative che si aggiungono a quelle già messe in campo con la riduzione della TARI per le utenze non domestiche, il sostegno alle famiglie e alle società sportive. “Tutte azioni che ora dovranno concretizzarsi con l'approvazione nel prossimo Consiglio comunale”, conclude Santarelli. 
c.c.
"Oggi registrati altri 6 casi di contagio tutti di rientro dalle vacanze".
Ad annunciarlo è il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli, con un post su Facebook. "Ricordiamo - scrive - che è obbligatorio rispettare il periodo di quarantena e sottoporsi a tampone se si rientra da Grecia, Croazia, Malta, Spagna e Albania".

Sale quindi a 10, con queste ultime sei persone che sono rientrate dal periodo di ferie trascorse all’estero in uno dei Paesi attenzionati a livello nazionale, il numero dei positivi.


In circa tre settimane, si tratta del decimo caso ufficiale nella città della carta. I primi tre, sono due ragazzi e una donna parente del secondo positivo. Gli altri sette casi complessivi, invece, riguardano i vacanzieri di rientro. Crescono anche le quarantene, oltre una trentina, riconducibili ai positivi, ma anche per persone in isolamento fiduciario perché rientrati dall’estero, ma non da Grecia, Spagna, Croazia e Malta. In costante aggiornamento i numeri dall’inizio della pandemia a Fabriano, che superano i 100 casi complessivi. Attualmente sono 101: dieci positivi, seguiti tutti nelle proprie abitazioni, 84 guariti e sette morti. La Protezione civile di Fabriano, per seguire al meglio i positivi al Coronavirus, ma anche le quarantene, ha riattivato il centro operativo comunale.

Per il momento - e sono tanti ad augurarselo - situazione tranquilla negli altri quattro comuni del fabrianese. A Sassoferrato, Cerreto D’Esi, Genga e Serra San Quirico, vi sono “solo” persone in isolamento fiduciario perché rientrati dall’estero per motivi di vacanza o lavoro.

Il Primo cittadino di Fabriano, così come i suoi colleghi degli altri quattro Comuni dell’Ambito 10, invita tutti i residenti a comunicare immediatamente il loro rientro se sono stati in vacanza nelle quattro nazioni europee attenzionate a livello nazionale. Questo per evitare che possano dar vita a ulteriori focolai.

GS
Carabinieri forestali e tecnici dell’Arpam a lavoro per cercare di scoprire il perché ci sia stata una moria di pesci nelle acque del fiume Giano a Fabriano. Tutte le ipotesi sono aperte: dall’inquinamento a cause naturali. Non è la prima volta che si verifica questo fenomeno, quasi sempre nei mesi estivi.

Sono almeno tre anni che fra luglio e settembre, si assiste a una moria di pesci nelle acque del fiume Giano a Fabriano. Anche ieri, il 25 agosto, decine di cavedani, alborelle e altre specie sono state ritrovate senza vita sia nel tratto compreso fra via Le Conce e quello di via Fratti, in pieno centro storico cittadino. I passanti che per primi si sono accorti di quanto stava accadendo hanno prontamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri forestali della compagnia cittadina che, a loro volta, hanno allertato i tecnici dell’Arpamper effettuare tutte le campionature e i rilievi. Occorrerà attendere qualche giorno per avere i risultati e formulare un’ipotesi credibile.

Come detto, non è la prima volta che ciò accade nel Giano e quasi sempre nel tratto in cui è stato scoperchiato a seguito dei lavori che, da anni, interessano questa zona del centro storico cittadino. L’unica differenza è che, in questo caso, non si è notata la presenza di schiuma bianca, segno di un potenziale inquinamento dovuto a qualche sversamento. Si spera che dalle analisi delle acque possa emergere una spiegazione. Occorre essere cauti, ma anche precisi nell’individuare la causa di quanto si sta verificando da ormai troppi anni, quasi sempre nei mesi estivi, nelle acque del fiume Giano. La campionatura delle acque è stata effettuata nel tratto interessato e ora si procederà con gli esami di laboratorio per capire le cause di questa alta mortalità di piccoli pesci.


f.u.
Uno dei simboli di Fabriano torna ad affascinare residenti e turisti dopo un lungo restauro. Da questa mattina, la Fontana Sturinaldo di piazza del Comune è stata riattivata. “Un intervento di restauro conservativo durato oltre un anno e che ha riconsegnato nel suo massimo splendore la fontana che più di ogni altra cosa rappresenta il simbolo della nostra città. Un intervento che riqualifica l'intera piazza, ma che è solo il primo tassello di altri interventi che saranno molto più incisivi con i prossimi interventi”, assicura il sindaco, Gabriele Santarelli.

Secondo il primo cittadino si è tratta di un quasi salvataggio viste le condizioni in cui la fontana versava, come testimonia la prima relazione dell'esperto chiamata appositamente per avviare i lavori e capire come intervenire, reso ancora più difficile da quanto scoperto dopo l'inizio dei lavori: “L’aver accertato dopo i primi test eseguiti che parte del deposito presente è costituito dalla ripassatura al quarzo condotta nel recente passato, attesta una criticità particolare nella realizzazione della pulitura, che - nella necessità di non arrecare alcun danno al substrato lapideo indebolito - richiederà sicuramente un ingente dispiego di ore di lavoro. Senza questo contrattempo dovuto a un precedente trattamento con vernice al quarzo del tutto fuori luogo i lavori sarebbero terminati nel 2019”, polemizza Santarelli.

Ma ormai ci siamo. Da questa mattina su indicazione dell'architetto responsabile dei lavori, dopo aver atteso che gli stucchi e il trattamento protettivo si asciugassero, è stata restituita la vita alla Fontana e nei prossimi giorni verrà attentamente monitorata per valutare la reazione degli stucchi e delle impermeabilizzazioni.

Non è il solo lavoro sulle Fontane cittadine, come conferma lo stesso Sindaco di Fabriano. “Prosegue l'intervento nella fontana di Piazza Giovanni Paolo II dove, anche qui, abbiamo riscoperto colori inaspettati”, conclude il primo cittadino.

f.u.
“Abbiamo due ordini di problemi che questo pomeriggio metteremo sul tavolo della discussione con le Istituzioni: evitare i licenziamenti e prolungare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali dopo il 6 settembre, quando scadrà la cassa integrazione Covid”. Questi gli argomenti toccati durante l’assemblea dei lavoratori Indelfab di Fabriano (ex JP Industries), che si è svolta questa mattina fuori dalla sala mensa del sito produttivo di Santa Maria alla presenza di circa 150 lavoratori. Presenti i sindacati di categoria Isabella Gentilucci per la Uilm, Gianpiero Santoni per la Fim e Pierpaolo Pullini per la Fiom.

“Siamo di fronte a una situazione gravissima in termini occupazionali e non solo. L’azienda ci ha comunicato che non sussistono più le condizioni per andare avanti e per questo ha deciso di aprire la procedura di mobilità per l’intera forza lavoro: 583 lavoratori fra Marche e Umbria. Ci avevano promesso un nuovo piano concordatario da presentare in Tribunale, ma abbiamo forti dubbi che lo faranno in questa fase. Ci hanno detto, telefonicamente, che ci stanno ragionando. La situazione diventa grave anche alla luce del 6 settembre quando scade la cassa integrazione Covid. Essendo azienda in liquidazione, anche la cassa straordinaria autorizzata in precedenza, non ci spetta. Un problema da affrontare in tempi brevi. Combatteremo fino alla fine per entrambe le problematiche”, ha ribadito Santoni.

Il rischio, ipotesi più negativa, è che il 7 settembre si proceda a tutti i licenziamenti senza il rispetto delle procedure dei 120 giorni. “Noi chiederemo impegni per il dopo 6 settembre. Trovare soluzioni per reindustrializzare il territorio, Marche e Umbria non si possono permettere di perdere altri posti di lavoro e altre realtà industriali. E dobbiamo risolvere queste problematiche in fretta, la convocazione entro metà settembre al Mise, è tardi”, ha evidenziato la Gentilucci.

Pullini: “Giovanni Porcarelli ha sempre avuto pretese impossibili come quando pretendeva che Invitalia comprasse il capannone di Gaifana in Umbria. Assurdo. Anche il Governo è latitante, come tutte le Istituzioni. Le Istituzioni come replicano a questa arroganza di Porcarelli? È importante che il dramma di voi lavoratori sia percepito”, ha concluso Pullini, invitando i lavoratori ad effettuare un presidio questo pomeriggio alle 15:30 davanti all’ingresso dell’Oratorio della Carità, dove dalle 16 saranno presenti i Sindaci di Fabriano Gabriele Santarelli, i colleghi di Nocera Umbra Giovanni Bontempi e Gualdo Tadino Massimiliano Presciutti, l’assessore della Regione Marche Loretta Bravi, l’assessore della Regione Umbria Michele Fioroni, e il Sottosegretario al Mise Alessia Morani, per un primo confronto istituzionale con i sindacati.


ms

Centri estivi a Fabriano anche ad agosto a pieno regime così da sostenere le famiglie, in particolare quei genitori che quest’estate non hanno pianificato le ferie perché si continua a lavorare o per difficoltà economiche. Per i bambini e ragazzi un luogo dove poter finalmente divertirsi dopo la dura prova alla quale tutti siamo stati sottoposti in conseguenza del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19.
Il Comune di Fabriano ha messo a disposizione locali per la realizzazione di un centro estivo per 40 minori, bambini e adolescenti, grazie alla collaborazione con la cooperativa Mosaico che ha ottenuto fondi dall’Impresa sociale “Con i bambini”.
“Un investimento importante per rispondere alle esigenze educative delle famiglie del territorio duramente provate dall’esperienza dell’isolamento. I 14 centri estivi privati sono stati supervisionati e autorizzati dall’Ambito 10 e procedono tutti con la massima cura e attenzione in stretta collaborazione con l’Asur per garantire sicurezza. In tutto ci sono poco più di 300 iscritti. I piccolini hanno ripreso le attività educative presso il nido comunale. A quanto riferiscono gli operatori stanno godendo appieno di questa ritrovata socialità. Gli ampi spazi a disposizione permettono di garantire tutte le dovute accortezze rispetto alle norme anti diffusione della pandemia da Coronavirus. Abbiamo per ora 12 iscritti a tempo pieno”, evidenzia l’assessore ai Servizi alla Persona, Simona Lupini.
Importante anche la ripresa delle attività per i disabili che vede da parte del Comune l’attivazione di laboratori ludico-ricreativo per 13 utenti in età scolare nei locali dell’ex Seminario di via Serraloggia con la cooperativa Castelvecchio. Sono ricominciate anche le attività all’aperto del Laboratorio 10 e dei tre centri diurni per disabili gravi e gravissimi. “L’Assessorato ha intenzione di investire in servizi educativi anche per tutto agosto per supportare le famiglie vista la particolare situazione di questo anno. Per alcune situazioni si è provveduto a riattivare l’assistenza educativa domiciliare e per altri si è scelto di far accompagnare i bambini da apposito educatore professionale all’interno dei centri estivi per una fattiva integrazione. Sono servizi necessari a supporto delle povertà educative delle famiglie. Un grazie al lavoro di tutto il settore che ha dato il massimo”, conclude l’assessore Simona Lupini.

M.S.
Il ritorno delle ferie nello stabilimento Whirlpool di Fabriano, esattamente a Melano, ha confermato il buon andamento a livello produttivo dopo mesi di difficoltà dovuti prima a una contrazione del mercato di riferimento e, poi, per la pandemia da Covid 19. Il sito produttivo fabrianese si è fermato, in modo collettivo, solo nella settimana di Ferragosto, dopo aver già svolto due settimane di ferie a fine giugno.
Da luglio si è assistito a un trend favorevole e a nuove commesse intercettate per la produzione di piani cottura elettrici e a gas. E questo trend sta proseguendo anche ad agosto e, si spera, possa coinvolgere anche il prossimo mese di settembre. I volumi, a consuntivo di fine anno, dovrebbero essere sempre deficitari per un 10%, come rimarcato dalla stessa Whirlpool nel corso dell’ultimo incontro in remoto al Mise, alla presenza dei sindacati. Ma certamente, si sta assistendo a un’inversione di tendenza che lascia ben sperare per la fine del 2020. Nello stabilimento di Melano si stanno producendo 9mila nuovi pezzi da consegnare entro fine mese. Questo ha comportato che la multinazionale americana abbia fatto nuovamente ricorso ad assunzioni di lavoratori interinali, prima 30 e poi il numero innalzato attorno alle 40/50 unità.
I sindacati di categoria, Fim-Fiom-Uilm, si augurano che queste nuove commesse possano divenire parte integrante dei volumi annuali del sito produttivo fabrianese della Whirlpool. “Si rendono necessarie garanzie sui volumi produttivi, aumentanti improvvisamente nelle ultime settimane, ma che necessitano di garanzie di stabilizzazione anche nel medio periodo e non solo nell’immediato, in maniera tale da rendere sostenibile la vita delle persone con le esigenze lavorative, a fronte di un’organizzazione del lavoro che rischia di apparire e diventare caotica ed irrazionale”. Infine, le parti sociali chiedono maggiore attenzione anche riguardo alle decine di persone con ridotte capacità lavorative che ancora beneficiano troppo poco dell’aumento della produzione e continuano a subire troppe ore di cassa integrazione”.

s.m.
Accordo di Programma e ricostruzione post-sisma, l’affondo della candidata di Fratelli d’Italia alle imminenti elezioni Regionali, Mirella Battistoni. “Due esempi che evidenziano tutte le mancanze della Giunta Ceriscioli nei confronti di aree sofferenti che attendono ancora un sostegno concreto nella loro spirale economica negativa”.
Si parte dall’accordo di programma per le aree colpite nelle Marche e nell’Umbria dalla crisi della Antonio Merloni.Normativa inadeguata e vecchia di 30 anni. Il risultato è stato misero con fondi inutilizzati e ciò che dispiace maggiormente si persevera nel flop. Mi spiego. Nel 2016 è stato pubblicato un bando, gestito da Invitalia, con una dotazione di 26 milioni di euro per il rilancio delle imprese dell’area di crisi Antonio Merloni, 56 comuni ricompresi in tre province: Ancona, Macerata e Pesaro. Solo due imprese di Jesi hanno fruito degli incentivi per un totale di 4,9 milioni. Un insuccesso per il nostro territorio a causa dell’applicazione di una normativa di oltre 30 anni fa, la legge 181 del 1989, piena di vincoli e burocrazie. Invece di imparare dal passato secondo il celeberrimo “Historia magistra vitae”, si persevera. Infatti, vogliono rimettere in pista 14,4 milioni di euro con un nuovo Avviso della legge 181/89, la stessa normativa vecchia e inadeguata per il nostro tessuto produttivo. Un altro insuccesso annunciato con buona pace di un territorio, come il fabrianese, che avrebbe bisogno di altro per uscire dalla crisi economica che lo attanaglia dal 2008”, evidenzia la Battistoni.

Per non parlare, poi, della ricostruzione post-sisma 2016 in ottica del sostegno agli investimenti delle PMI. “Decreto del Vice-commissario delegato per gli interventi di ricostruzione post-sisma 2016 n. 2 del 25.02.2019: Il bando è stato aperto dopo circa 3 anni dal sisma del 2016 (il 25 marzo 2019); La valutazione delle domande è stata effettuata in molti casi in modo errato, senza che questa avesse comportato una revisione della graduatoria pubblicata il 28.02.2020; Sono state presentate 2.612 domande delle quali 2.035 ammesse e solo 174 finanziate, pari all’8,6% di quelle approvate. Tutto questo ha generato false aspettative per oltre 2.000 imprese e tanto lavoro inutile. È stato, infatti, predisposto un bando “a maglie larghe” per accontentare tutti, senza tenere conto dei Fondi a questo destinati e senza conoscere il tessuto imprenditoriale dell’area sisma cui era rivolto. Partendo dal presupposto di come sia assolutamente auspicabile che le domande approvate vengano finanziate, la Regione dovrebbe utilizzare i Fondi non spesi per sostenere le “imprese che ancora non hanno chiuso”, che fanno investimenti e generano occupazione. Sembra lapalissiano, ma non sembra essere così per la maggioranza di centrosinistra che ha malgovernato in questi ultimi cinque anni”, l’affondo che si conclude con l’appello per il cambio della guardia in Regione.
“Non si può mettere in mano alle stesse persone la gestione della grande dotazione di Fondi che la Regione riceverà con il RecoveryFund e la Programmazione2021-2027. Insieme al candidato Presidente Francesco Acquaroli stiamo lavorando ad un piano per la gestione delle risorse secondo una strategia di medio-lungo periodo che possa sostenere concretamente le “imprese che ancora non hanno chiuso”, i lavoratori, i giovani, senza dimenticare le aree interne e di nostri borghi storici”, conclude Mirella Battistoni, candidata FdI Consiglio Regionale Marche.

SM
Il Ferragosto da trascorrere insieme. Poi, la lite, violenta e originata, probabilmente, da futili motivi. I vicini che allertato i carabinieri della Compagnia di Fabriano. Scatta la denuncia per lesioni gravi. Protagonisti della vicenda, due giovani marocchini, in possesso di regolare permesso di soggiorno e da anni residenti in città. 
L’episodio di cronaca si è verificato intorno alle 4 del mattino del 15 agosto. Il 32enne extracomunitario ha invitato a casa sua l’amico connazionale 33enne. Insieme hanno passato la sera di Ferragosto. Forse a causa anche dell’alcol, i due hanno iniziato a discutere. Dalle parole si è passati alle mani. Urla che hanno preoccupato i vicini. Quest’ultimi hanno contatto i carabinieri di Fabriano. I militari hanno rinvenuto il 33enne riverso in terra in gravi condizioni. Il ragazzo è stato trasportato dai medici del 118 all’ospedale Profili per gli accertamenti.

Le sue condizioni sono apparse gravi. I calci e i pugni lo hanno raggiunto soprattutto al torace, quindi quando era già in terra. I medici fabrianesi hanno optato per il trasferimento all’ospedale Torrette di Ancona. L’extracomunitario è stato ricoverato in prognosi riservata. Non si teme, al momento, per la sua vita, ma il suo quadro clinico appare complicato.
Per quel che riguarda i motivi per tale violenza, i carabinieri reputano che siano assolutamente futili, secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori. Il 32enne è stato denunciato per lesioni gravi. Accanto a questo intervento, i militari di Fabriano nel corso del weekend appena trascorso sono stati anche impegnati in una serie di controlli per garantire la sicurezza di tutti come disposto dal Comando provinciale. Complessivamente, impegnati su strada 80 militari che hanno istituito vari posti di controllo lungo le principali vie di Fabriano e del comprensorio. Al termine di questo servizio, sono state identificate 230 persone e controllato 150 veicoli. Sono state elevate quattro contravvenzioni per varie infrazioni al codice della strada e sottratti 16 punti alle patenti. 

m.s.




Terza persona positiva al Covid 19 a Fabriano, riconducibile tuttavia “allo stesso "focolaio" degli altri due casi già noti. Si tratta di una donna il cui contagio è avvenuto all'interno dello stesso nucleo familiare di cui fanno parte i due 30enni risultati positivi nei giorni scorsi. Sembra che anche in questo caso, non si renda necessario il ricovero e che il decorso della malattia venga seguito dai sanitari presso l’abitazione. “Stiamo man mano riattivando le funzioni del COC, Centro operativo comunale, per rispondere alle esigenze delle persone in quarantena.- afferma il sindaco Gabriele Santarelli- La Polizia Municipale su indicazione dell'Amministrazione e in accordo con le altre forze dell'ordine ha stilato un nuovo programma di controlli delle attività commerciali e dei locali pubblici”. Nell’annunciare il terzo caso di positività il primo cittadino di Fabriano ha tenuto a ricordare che indossare la mascherina nei locali al chiuso, aperti al pubblico, non solo è obbligatorio ma è anche una forma di rispetto verso gli altri”.

Non si può escludere la possibilità di nuovi casi nei prossimi giorni, dal momento che è ancora in corso la fase di contatto e di test di tutte quelle persone che nelle scorse settimane sono venute a contatto con i tre positivi di Fabriano.
Dall’inizio della fase acuta della pandemia in città sono stati rilevati in totale 94 positivi i di cui 84 guariti e 7 decessi. Le quarantene a Fabriano sono circa una decina. All'incirca una sessantina gli isolamenti fiduciari in tutti comuni dell’Ambito 10, oltre alla città della carta, Sassoferrato, Genga, Cerreto D’Esi e Serra San Quirico. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone rientrate dall’estero per vacanza o lavoro.
c.c.

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