Con la neve che ha imbiancato tutto l’alto maceratese dalla serata di domenica e fino a ieri pomeriggio, con black out, alberi caduti e incidenti, di certo non sono mancate le difficoltà nemmeno per il trasporto pubblico locale su gomma. 

Gli autisti della Contram hanno dovuto fare un super lavoro per garantire le corse e i minori ritardi possibili: “La situazione era critica inizialmente - racconta l’autista Andrea Brandi - ma poi col trascorrere delle ore è andata via via migliorando e tutto sommato siamo riusciti a rientrare nei tempi di percorrenza. Alzataccia per montare le catene ai mezzi ma questo è il nostro lavoro e non possiamo fare finta di nulla quando c’è l’allerta meteo”.

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A delineare la situazione sulle principale arterie e i collegamenti con Camerino, Macerata e San Severino è stato il presidente Contram Stefano Belardinelli: “Nella zona montana la neve ha coperto le strade e certamente la chiusura o la sospensione di alcuni tratti ferroviari ha richiesto il nostro intervento con autobus sostitutivi. Questo ovviamente mette in difficoltà l’utenza che è costretta a cambiare mezzi. A Macerata - aggiunge - al terminal di piazza Pizzarello abbiamo costantemente monitorato lo stato del piazzale. I mezzi sono usciti senza problemi anche dalle maggiori sedi che sono Corridonia, Treia, Fabriano e anche Camerino. Abbiamo garantito le corse per Roma che anno viaggiato regolarmente. Mi ritengo abbastanza soddisfatto - conclude - e ringrazio tutti gli operatori della Contram che hanno dimostrato ancora una volta come l’autobus funzioni in ogni condizione e sia vicino alle esigenze delle persone”.

g.g.

Il Coordinamento per la salvaguardia del punto nascita dell’Ospedale “E. Profili” di Fabriano, interviene dopo la diffusione della decisione, annunciata dal presidente della Commissione regionale Sanità Fabrizio Volpini, di congelare le delibere con cui l’Asur prevede la soppressione dell’utic di cardiologia dell’ospedale di Senigallia.

Volpini ha infatti annunciato che le due delibere sono state sospese per poter rivedere alcune decisioni. In particolar modo si ricorda che, in base alla legge nazionale, ci sono due utic per 3 ospedali (Senigallia, Jesi e Fabriano) e, ha dichiarato Volpini, a decidere a chi andranno le due utic saranno i reali volumi di lavoro dei rispettivi reparti di cardiologia.

Come Coordinamento che cerca di tutelare la salvaguardia dell’intero ospedale - si legge nel comunicato- questo cambio di rotta improvviso, dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Marche a pochi giorni dal ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco in cui, ricordiamo, si rassicurava la salvaguardia dell’Ospedale “Profili” come struttura di I livello, ci preoccupa e non poco.

Da quanto emerso dalle dichiarazioni di Fabrizio Volpini e Carlo Girolametti (assessore del comune di Senigallia alla sanità) c’è la chiara volontà di andare in controtendenza rispetto a scelte politiche che, negli anni precedenti, avrebbero favorito Fabriano. Sostanzialmente si riporta il tutto, esattamente come successo per il punto nascita a fine 2015, ad un piano prettamente politico, senza la volontà di tutelare la salute dei cittadini.

Anche in merito alla questione del punto nascita si ricorda che Senigallia è in possesso di un punto nascita con parto analgesia, cosa che attualmente a Fabriano non è garantita. A tal proposito il direttore dell’area vasta 2 Maurizio Bevilacqua ha dichiarato che i medici non ci sono non perché l’area vasta non ne vuole assumere ma perché non si trovano certe specializzazioni. In risposta ci sentiamo di dire che se l’azienda ospedaliera continua a proporre per Fabriano dei contratti svantaggiosi ci sembra ovvio che il personale medico opti per altre sedi di lavoro.

In sostanza- continua il comunicato- noi membri del Coordinamento, assieme ai cittadini e anche agli operatori ospedalieri, ci chiediamo quando e, soprattutto, se le parole del presidente Ceriscioli diventeranno mai realtà, viste le carenze che il nostro Ospedale continua ad avere e visti i cambi di rotta dell’azienda ospedaliera rispetto ad altre strutture.

Per questo il Coordinamento va avanti nel suo percorso di monitoraggio, continuando ad essere un punto di riferimento e di ascolto sia per i pazienti che per gli operatori sanitari, attraverso i quali capire quali sono gli effettivi bisogni che l’Ospedale Profili ha per poter continuare a svolgere il suo lavoro come struttura di primo livello. Anche per questo i membri del Coordinamento incontreranno presto il neoeletto sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, con cui sarà concordata una strategia per proseguire questo percorso di sorveglianza e tutela dei servizi del nostro Ospedale.

 

Coordinamento cittadino per la salvaguardia del punto nascita

Sabato 8 aprile al Palasport di Fabriano si terrà un grande evento all'insegna della solidarietà, organizzato dalla Eventi Live con il patrocinio del Comune di Fabriano e la collaborazione delle imprese subappaltatrici che lavorano nel maxi lotto che sta realizzando Astaldi spa per conto della Quadrilatero spa, al fine di raccogliere fondi per i bambini delle zone colpite dal sisma del centro Italia.

L'evento con ingresso libero ad offerta, inizierà alle ore 16,00 con l'apertura della Città dei Bambini, un parco giochi allestito all'esterno del palasport, con gonfiabili e animazione per bambini di ogni età.

Dalle ore 16.00 apriranno anche gli stands eno-grastronomici, che resteranno in funzione per tutta la serata.

Alle 19.00, salirà sul palco il primo grande ospite: direttamente da Tale e Quale Show di Rai1, il noto comico di Zelig GABRIELE CIRILLI, coinvolgerà il pubblico con sketch e battute

Alle 21.00 The Marciavant's, l'originale band romana, introdurrà con propri inediti il concerto de I NOMADI con il nuovo tour "Come potete giudicar" una storia che continua da oltre 50 anni!

Protagonisti sul palco: Beppe Carletti (tastiere/keyboard) Cico Falzone (chitarre/guitar) Daniele Campani (batteria/drums) Massimo Vecchi (basso e voci/bass and vocals) Sergio Reggioli (violino, percussioni

Insieme per la Siria.

 

Da più di cinque anni la Siria è martoriata dalla guerra e, come ci ricorda Gino

Strada, le vittime di tutti i conflitti sono sempre e soprattutto i civili. I media

europei dedicano spazio al drammatico destino dei rifugiati dalla Siria nel

nostro continente, ma poco o niente si sa delle condizioni in cui versano i

siriani che vivono ancora all'interno del proprio Paese: alle orribili conseguenze

dei bombardamenti e degli assedi di città si aggiungono la carenza dei servizi

basilari – sanità ed educazione – e la criminalizzazione degli aiuti umanitari. Su

una popolazione di 22 milioni di abitanti, 6,5 milioni hanno perso la casa e

altrettanti sono stati costretti a fuggire nei Paesi limitrofi. L'Associazione

Life4Syria, attiva dal 2011 e con sede in Francia, svolge attività umanitaria in

Siria, aiutando i bambini, le donne, le famiglie che subiscono quotidianamente

il dramma della guerra. Life4Syria apporta un sostegno materiale a più di

2.000 famiglie in diverse zone della Siria, senza distinzione di appartenenza

etnica, confessionale o comunitaria.

Il pianista fabrianese Giovanni Ceccarelli, che ha vissuto per alcuni anni in Siria

e Libano, terrà un concerto nella sua città natale, con lo scopo di raccogliere

fondi per Life4Syria. Suonerà in pianoforte solo e inviterà sul palcoscenico della

Sala Nedda Spotti il concittadino, flautista e compositore, Marco Agostinelli. Il

concerto, che avrà luogo martedì 30 agosto alle ore 21:15, è stato reso

possibile grazie al sensibile interesse ed al contributo dell'Assessorato alla

Cultura del Comune di Fabriano e della Faber.

La cittadinanza è invitata a partecipare numerosa a questo concerto di

solidarietà per il popolo siriano. Giovanni Ceccarelli suonerà per la Siria il 29

agosto ad Orvieto, dando così inizio ad una serie di concerti in Italia e all'estero

a beneficio di Life4Syria.

E' mons. Stefano Russo, già responsabile dell’Ufficio nazionale beni culturali ecclesiastici della Cei e parrocco della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in Ascoli Piceno, il nuovo vescovo di Fabriano – Matelica. Succede a monsignor Giancarlo Vecerrica, dimessosi per raggiunti limiti d’età. Mons. Russo è nato ad Ascoli Piceno il 26 agosto 1961. Ha frequentato il Movimento diocesano dell’Opera di Maria; laureato in architettura a Pescara, ha iniziato il percorso formativo al sacerdozio a Grottaferrata, presso il Centro Gen’s (Generazione Nuova Sacerdotale), Comunità dei focolari, frequentando i corsi per il baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense. Il 20 aprile 1991 ha ricevuto l’ordinazione presbiterale presso la Cattedrale di Ascoli Piceno. L'annuncio è stato dato dal vescovo Vecerrica nella cattedrale di Fabriano. "Provengo da una antica diocesi del sud delle Marche e sono contento di venire a servire una chiesa che ha tante caratteristiche comuni con quella di Ascoli Piceno– il primo saluto rivolto da mons. Russo alla sua nuova comunità – So che quando in una diocesi c'è un passaggio particolare come l'arrivo di un nuovo vescovo sono tante le aspettative e le domande che salgono dalla comunità cristiana e da quella civile". "Questo passaggio di vescovi in questo Anno Santo – così mons. Vecerrica – è un ulteriore invito ad accogliere la misericordia di Dio, perchè la missione del vescovo è rendere presente Gesù Buon Pastore".

Il Corpo Forestale dello Stato di Fabriano ha provveduto al sequestro di un manufatto di accumulo di acque provenienti dalle attività di scavo del cantiere dell’Asse viario Umbria - Marche del Progetto Quadrilatero, in località Cancelli di Fabriano. Le acque di lavorazione confluivano in un bacino di decantazione artificiale, dal quale invece di essere convogliate nell’impianto di depurazione, traboccavano e si riversavano nel torrente Giano, di importante rilievo ambientale, rendendolo completamente bianco. Per verificare le caratteristiche fisico – chimiche delle acque sversate, è stata inoltre richiesta la collaborazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale di Ancona, che provvederà ad effettuare le analisi delle acque campionate.

I forestali hanno comunque consentito l’uso dell’impianto sequestrato alla ditta, per non bloccare il lavori, intimando comunque alla stessa di procedere secondo quanto previsto dalle prescrizioni tecniche di progetto, al fine di evitare gravi danni all’ambiente.

Le indagini hanno portato alla denuncia di cinque persone, tra cui il direttore dei lavori e il responsabile del cantiere, in concorso con altre tre figure dirigenziali della Ditta esecutrice, per i reati di danneggiamento aggravato di acque pubbliche, deturpamento di bellezze naturali, immissione di rifiuti liquidi in acque pubbliche, getto pericoloso di cose, alterazione dello stato dei luoghi in zone tutelate da vincolo paesaggistico, reati che prevedono pene fino a tre anni di reclusione.

prelievo acque inquinate

 

inquinamento Giano

 

inquinamento Giano 1

Gli Stati Generali della montagna marchigiana si sono riuniti a Fabriano presso l’Oratorio della Carità.

La giornata promossa dall’UNCEM – Unione nazionale comuni, comunità, enti montani in collaborazione con Anci Marche, ha avuto un unico filo conduttore : le nuove sfide dei territori montani marchigiani.

L’incontro si è aperto con il saluto del Vescovo della Diocesi di Fabriano – Matelica Giancarlo Vecerrica per poi passare all’intervento del coordinatore del dibattito Michele Maiani - Presidente delegazione UNCEM delle Marche che ha tracciato un bilancio del primo anno di nascita delle Unioni Montane marchigiane.

Il Sindaco di Fabriano e Presidente dell’Unione Montana dell’Esino Frasassi Giancarlo Sagramola ha poi con il suo intervento centrato appieno l’obiettivo della giornata lanciando nuove sfide e strategie per il cambiamento del territorio montano.

Sagramola ha ripercorso le difficoltà e le problematiche che la nostra area montana si è trovata ad affrontare nel corso di questi anni.

I tagli lineari della politica, sempre più consistenti, hanno reso difficile garantire i servizi alla popolazione montana che negli anni inevitabilmente è diminuita in quasi tutte le zone montane marchigiane tranne nella zona dell’Esino Frasassi in cui si è mantenuta pressoché costante.

Le problematiche che l’area montana marchigiana deve fronteggiare sono innumerevoli:

- LA RETE SANITARIA con la presenza di solo 4 ospedali che coprono il 55% del territorio, contro i 9 ospedali presenti nella costa

- I TRASPORTI dove si assiste ad una scarsa integrazione del trasporto su gomma a causa dell’organizzazione ancora ferma ai vecchi confini con linee insufficienti e articolate su vecchie modalità. La difficoltà inoltre del trasporto ferroviario sempre più minato e reso difficoltoso da continui tagli alla spesa.

- I SERVIZI SOCIALI con la difficoltà di garantire i servizi essenziali ad una popolazione che invecchia sempre di più e logisticamente distribuita in territori difficili da raggiungere, difficoltà che potrebbe essere superata facendo coincidere i territori dell’Unione Montana con quelli degli Ambiti territoriali sociali

- L’ISTRUZIONE con la necessità di pianificare indirizzi scolastici e localizzazioni degli istituti tenendo conto non del singolo territorio comunale ma dell’intera zona montana

- LE IMPRESE da sostenere anche attraverso il recupero dell’Accordo di programma, nato della crisi della Antonio Merloni, come strumento di sviluppo delle Aree Interne. Promuovere inoltre interventi di sostegno all’artigianato artistico e rilanciando i centri Servizi alle Imprese , simili al modello “Meccano”

- L’AGRICOLTURA promuovendo la ricerca e l’uso delle nuove tecnologie anche attraverso la ricerca di nuove fonti di finanziamento

- LA FORESTAZIONE rilanciando l’attività forestale come strategia essenziale di sviluppo del territorio.

Tutte queste problematiche possono essere superate conclude il sindaco Sagramola se adottiamo tutti insieme delle STRATEGIE DI CAMBIAMENTO: prima di tutto bisogna superare i vecchi confini amministrativi provinciali pensando ad un’unica ARTEA VASTA MONTANA DELLE MARCHE.

Il lavoro delle Unioni Montane delle Marche deve essere focalizzato inoltre a proporre linee per una nuova legge nazionale/regionale sulle Aree Montane valorizzando la possibilità di acquisire risorse interne per garantire la continuità dello sviluppo del territorio montano.

Inoltre, il vero cambiamento – ha concluso il Sagramola - non potrà mai dirsi completo ed efficace se non viene condiviso da tutte le Unioni Montane attraverso una comunicazione continua e strategica da realizzare anche attraverso strumenti comunicativi nuovi e sempre più efficienti .

La giornata è poi continuata con gli interventi del Sindaco di Frontone e Presidente dell’Unione Montana del Catria e del Nerone Francesco Passetti che si è soffermato sulla strategia delle aree interne nella Regione Marche per poi lasciare la parola a Fabrizio Giuliani – Presidente della società SAF che ha tracciato i vantaggi di una politica efficace della forestazione nella Regione Marche.

Il Presidente del Consorzio di Bonifica della Regione Marche – Claudio Netti ha descritto le politiche del consorzio per le aree interne lasciando quindi le conclusioni della giornata all’Assessore alle politiche della montagna della Regione Angelo Schiapichetti e all’Onorevole Enrico Borghi Presidente nazionale dell’UNCEM.

Processato per direttissima presso il Tribunale di Ancona il pastore di origine macedone arrestato dagli agenti del Corpo Forestale dello Stato della Stazione di Fabriano per aver minacciato di morte e tentato di aggredire un dirigente veterinario ASUR di Fabriano.

Lo scatto d’ira a seguito di un accertamento di routine disposto dallo stesso Veterinario presso l’allevamento. Il pastore subito avrebbe detto di voler uccidere il Dirigente che al momento non era presente, poi ha raggiunto lo studio dello stesso, cercando di scavalcare cancello per poterlo aggredire. L'uomo è stato però bloccato dagli agenti ed è finito in manette.

I militari del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Fabriano, al termine di una rapida attività investigativa, hanno denunciato un 25enne del luogo, ritenuto responsabile di aver ceduto una dose di eroina a due quindicenni.

In seguito a segnalazioni i militari, nel corso di un appostamento nei pressi dei Giardini Regina Margherita hanno notatosi due ragazze che si defilavano dietro un furgone parcheggiato a ridosso di un marciapiede e poi si incamminavano a passo spedito verso il centro storico.

Dpo un breve pedinamento le due sono state fermate e controllate, quindi condotte in caserma e perquisite. Una di loro aveva indosso una dose di eroina.

Vistesi scoperte le ragazze hanno riferito di aver acquistato lo stupefacente poco prima da un ragazzo di Fabriano.

Le indicazioni fornite hanno poi permesso di rintracciare il presunto spacciatore il quale è stato trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana, materiale atto al confezionamento dello stupefacente e circa 200,00 euro in contanti ritenuti provento dello spaccio. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, il ragazzo denunciato per spaccio e le due ragazze segnalate quali assuntrici.

I carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Fabriano, a conclusione delle indagini relative al furto di un telefono cellulare avvenuto nel marzo del 2015 all’interno di un istituto scolastico cittadino, hanno denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione due stranieri, di cui uno minorenne, residenti in un comune limitrofo, individuatiquali utilizzatori del telefono iphone6, poi restituito all’avente diritto.

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